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Congo Pigmei

19 giugno 2006

I Figli della Foresta
Mt.Hoyo, non é una cittadina né un villaggio, é solo il punto di riferimento per quella che ritengo la spedizione più interessante che si possa effettuare in Africa.Congo Pygm camp1 La foresta dell’ Ituri.Una pista tortuosa e fangosa si biforca da quella principale, attraversa una vegetazione fittissima e raggiunge lo sperduto complesso di bunga ow di Mt.Hoyo: il punto segnato nella carta é tutto qui, base per le spedizioni nell’Ituri e il territorio dei pigmei Mbuti. Paul Shbesta, uno dei maggiori studiosi di antropologia africana così si esprime a proposito dei pigmei Mbuti: “. . .il loro meraviglioso adattamento al luogo consente di considerarli come i veri figli della selva tropicale...”. Effettivamente i pigmei sono i veri “uomini della foresta”, differentemente dagli altri gruppi che vivono in questo ambiente, essi non hanno mai cercato di adattarlo a loro, aprendo per esempio spazi per le coltivazioni come i Bantu, ma si sono adattati completamente essi stessi alla jungla dalla quale traggono i prodotti spontanei, mantenendo un’economia di sussistenza basata esclusivamente sulla “raccolta” e la caccia. Congo Pygm3Gli M’buti vivono molto più isolati e sono meno noti dei loro simili Baka, diffusi più a nord e nel Camerun e dei quali possiedono alcuni modi di vita tradizionali, lo straordinario adattamento alla vita nella foresta della quale conoscono tutti i segreti. Sono tra gli ultimi sopravvissuti di un sistema arcaico legato esclusivamente a ciò che la Natura può offrire, un’esistenza immutata dall’alba dell ‘Umanità. La “raccolta” dei prodotti spontanei della foresta coinvolge tutto il gruppo donne, uomini, bambini e non é limitata ai soli frutti o radici, ma anche a leccornie tipo larve commestibili, insetti, uova di volatili e rettili, miele selvatico e altro. Durante la raccolta i più anziani istruiscono i più giovani sui segreti della jungla, i suoi cicli riproduttivi, a riconoscere le piante e individuare i pericoli. L’attività più importante però é la caccia e l’abilità dei pigmei é incredibile, un’esperienza veramente eccezionale partecipare a battute di caccia con questi piccoli abitanti della foresta. Congo pygm4Gli Mbuti adoperano le reti per le grandi battute che coinvolgono anche più gruppi, mentre si servono di arco e frecce avvelenate quando cacciano in piccoli gruppi. La zona e il periodo di caccia vengono decisi collettivamente dal gruppo di cacciatori dopo un rapido esame dell’area di foresta presa in considerazione.Nella fitta vegetazione é praticamente impossibile prendere la mira e colpire con precisione, così i miei piccoli amici intingevano la punta delle loro frecce nello strofanto concentrato, un potente veleno con il quale si può uccidere un animale di piccola taglia solo scalfendolo. Tuttavia la più spettacolare forma di caccia dei pigmei é quella dell’elefante, animale che non é considerato una semplice preda, ma che riveste un vero e proprio valore sacro. Congo pygm cacciat1Nelle credenze degli Mbuti, infatti, é presente lo spirito dell’ ”Elefante Bianco”, una misteriosa entità che comunica con gli uomini in sogno conferendo loro temporanee capacità veggenti. Gli spiriti dei cacciatori uccisi dagli elefanti si trasferiscono nei pachidermi stessi, pertanto ogni battuta di caccia viene preceduta da pratiche magiche, interpretazioni di segni e auspici e danze. Circa ogni anno si celebra l’ Elima, festività relativa alla pubertà femminile ed é una delle poche occasioni per assistere a riti e danze di estremo interesse. In uno spiazzo naturale dove la foresta é meno fitta si riunisce fin dall’alba tutto il gruppo: i cacciatori con le loro armi e le loro acconciature che distinguono il loro livello di abilità, seguono le donne con il viso dipinto e i loro piccoli, infine le fanciul e festeggiate. Le danze di caccia sono le prime ad essere eseguite della lunga serie che si protrae quasi fino al tramonto. Mentre tutto il gruppo danza in circolo al ritmo di un tamburo, un danzatore mima la gazzella e un gruppo di cacciatori gli tende l’agguato per mimarne l’uccisione. Segue la danza della caccia al babbuino con le stesse caratteristiche della precedente, mentre il gruppo di donne e bambini accentua sempre più l’entusiasmo ad ogni scena mimata di cattura, perché rappresentano un buon auspicio.Congo pygm7 Dal fitto della foresta esce poi un danzatore procedendo pesantemente con le braccia protese davanti al volto che agita come una proboscide, é l’elefante, la preda più ambita. Il gruppo di cacciatori mima molto realisticamente l’agguato, l’insegui mento e, infine l’uccisone che viene accolta con grida di gioia da tut to il gruppo: la prossima stagione di caccia si presenta favorevole. Il resto della cerimonia danzante é occupato da altre rappresentazioni che testimoniamo attraverso l’eccezionale mimica degli esecutori, la perfetta conoscenza dei pigmei dei movimenti caratteristici di ogni creatura della foresta: lo scimpanzé, il gambero degli stagni, la gazzella e altri animali. Infine le fanciulle festeggiate scelgono il loro “fidanzato” per passare un periodo di “prova” alla fine del quale decideranno se tenerlo come sposo o sceglierne un’altro.Paesaggi stupendi, una natura selvaggia e grandiosa, popolazioni di gran de interesse etnografico, il Congo Orientale può essere a ragione definita una delle zone più affascinanti dell’intera Africa, ma il mio ricordo é sempre legato a quei piccoli uomini della foresta che, quando li lasciai per “tornare alla civiltà” corsero dietro la mia Land Rover per chilometri per salutarmi e il capo, aggrappandosi alla jeep, mi regalò il suo arco lanciandomi un “au revoir”. Sensazione di umanità che da sola vale senz’altro un’altro viaggio nel “cuore dell’Africa nera”.

Congo Vie del Congo

Foto:Congo

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