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Tasmania

27 giugno 2006

La colonia della Terra di van Diemen fu fondata nel 1798, dieci anni dopo la fondazione di Sydney, un viaggio di circumnavigazione rivelò che la Tasmania non era una penisola del continente australiano, ma un’isola e tre anni dopo fu raggiunta da una spedizione scientifica francese, pertanto gli inglesi decisero di fondarvi una colonia, per precedere gli avversari .Tasmania cost s isol1 Come accadde precedentemente con la colonizzazione dell’ Australia, furono inviati deportati di Sydney con due soldati di scorta, trentasei uomini e tredici donne e bambini, provviste, qualche animale e un cavallo al comando del tenente Bowen. Il primo insediamento fu posto in una baia della costa meridonale e chiamata Hobart, ma ben presto i deportati cominciarono a fuggire e qualche tempo dopo furono inviati veri coloni e nel 1810 la colonia di Tasmania contava seicento bianchi in maggioranza concentrati nella piccola e tranquilla cittadina di Hobart sulla cui baia si concentravano le balene in amore, assieme a grandi colonie di foche.Nella minuscola e pacifica colonia cominciarono poi ad arrivare avventurieri, galeotti evasi, pirati e ogni sorta di feccia dei mari del sud che si dettero subito a cacciare balene, foche e aborigeni.Tasmania ross falls2Il piccolo paradiso divenne un inferno di violenza e sopraffazione poi intervenne il governo di Sidney e parte dei deportati furono utilizzati come mano d’ opera in condizioni quasi di schiavitù, molti rinchiusi in un campo sulla baia di Macquare e nella prigione di Port Arthur. Macquarie Harbour è su una costa squallida e battuta dalle piogge dominata da monti avvolti di nebbia dove i deportati in catene venivano sfruttati nel disboscamento e ad ogni infrazione erano frustati o incatenati agli scogli battuti dal vento e dal mare freddo, qualcuno riusciva a fuggire e rifugiarsi nell’ interno selvaggio dell’ isola dandosi al brigantaggio fino ad essere acciuffati e giustiziati, uno di essi divenne leggendario, il celebre Ned Kelly che sconvolse il Victoria nel sud dell’ Australia prima di essere impiccato a ventisei anni.Tasmania. Ultimi aborigeni. foto2Nel 1825 la Tasmania fu posta sotto la legge marziale, le fattorie fortificate e i coloni armati contro le grandi bande di deportati ribelli che diventarono potenti sotto il comando del brigante Brady, riuscendo ad infliggere molte sconfitte alle truppe inglesi .Prese la fama di brigante gentiluomo che rubava ai ricchi e donava ai poveri, amante della musica e di buone maniere e quando fu catturato al processo accorsero in molti, comprese tante signore affascinate dal tipo che,alla sentenza si sciolsero in un pianto collettivo, ma ciò non impedì di impiccare Brady.Gli aborigeni della Tasmania erano molto diversi da quelli australiani, più bassi e robusti, molto allegri e pacifici, ma subito sottoposti alle angherie e spaventose violenze dei nuovi venuti bianchi che subirono a lungo, poi una aborigeno australiano deportato li organizzò e divenne il leggendario capo Musquito. Tasmania. Ultimi aborigeni. Stampe1La rivolta degli aborigeni dilagò ed egli divenne il brigante più temuto dagli inglesi, combattuto dai soldati, coloni e perfino i banditi, una volta tanto tutti uniti a difendersi come bianchi contro la minaccia degli indigeni che consideravano come animali.Tra il 1820 e il 1823 Musquito e i suoi aborigeni tennero testa ai bianchi con la loro guerriglia, divenne una leggenda come abile ed imprendibile combattente, fu catturato solo con il tradimento di uno dei suoi seguaci e impiccato. Tuttavia il traditore non ebbe il compenso pattuito e continuò la guerriglia di Mosquito contro i bianchi, così il governatore britannico decise di accerchiare gli aborigeni con una truppa di ben settemila armati che impiegarono quasi due mesi nella grande battuta, riuscendo a catturare solo una donna con il suo bambino. La rivolta indigena sembrava imbattibile e se ne occupò un certo George Robinson., l’ unico bianco in Tasmania che non considerava gli aborigeni animali che iniziò a viaggiare a piedi attrraverso le zone selvagge dell’ isola per convincere pacificamente gli indigeni che il governo di sua maestà non voleva le violenze alle quali erano stati sottoposti dai bianchi e che sarebbe intervenuto. Mentre si dedicava alla sua opera il buon Robinson fu il primo esploratore della Tasmania e riuscì a convincere i circa duecento aborigeni sopravissuti alle violenze di bianchi che vennero deportati nell’ isola di Flinders tra la Tasmania e l’ Australia nel 1835, ma gli indigeni non non sopravvissero e nel 1847 erano ridotti a quarantacinque, nove anni dopo solo a sedici e riportati in Tasmania dove in pochi anni si estinsero completamente. Tasmania. Ultimi aborigeni. foto1Dal 1840 la Tasmania accolse quattromila deportati all’ anno provocando una grave crisi di disoccupazione ai coloni che in molti tornarono lasciando l’ isola ai nuovi arrivati.Come in Australia, anche in Tasmania a quel tempo dilagava la violenza degli ex galeotti che si davano al crimine e, contemporaneamente, la condizione di semischiavitù dei deportati era divenuta intollerabile.Nacque la Società contro la deportazione, che si battè per impedire l’ inumano lavoro coatto dei carcerati e finalmente nel 1852 terminò l’ invio dei deportati in Australia e in Tasmania aprendo un nuovo capitolo nella bereve storia coloniale della Terra di Van Diemen che divenne la Tasmania. Da allora l’ isola ribattezzata in onore del navigatore olandese Tasman che la scoprì, divenne una terra tranquilla e pacifica, dominata da una natura grandiosa e selvaggia, idilliache fattorie, uomini duri e semplici che coltivano campi, piantagioni e frutteti di mele e allevano pecore.Più recentemente la Tasmania è stata scoperta dal turismo ecologico e accoglie con i suoi suggestivi ambienti naturali coloro che sono in grado di apprezzare e godere di essi, magari vivendo l’ indimenticabile esperienza di un’ avventura nel traversare l’ isola il cui interno è ancora poco conosciuto.A un’ ottantina di chilometri dalla capitale da Hobart si stende il vasto parco nazionale Mount Field Range, poco distante quello Mount Cradle, dominato da una natura selvaggia e incontrastata che si stende per cinquecento chilometri quadrati di foreste, fiumi e laghi popolati da una fauna unica al mondo.Tasmania exp PdP La zona occidentale più meridionale è di una suggestiva e selvaggia bellezza con foreste che scendono dai monti verso il mare e lasciano spazio a piante e pini che si piegano ai venti dell’ Antartide affacciati sull’ oceano dove hanno ricominciato a
nuotare le foche e le balene sorvolate da miriadi di uccelli.

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©Paolo Del Papa

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