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Nuova Guinea

30 agosto 2006

papua-sepik-maprik1_595Un ambiente grandioso e selvaggio dalle alte catene montuose coperte di jungla che separano vallate inaccessibili dove precipitano fiumi tumultuosi, vaste pianure fluviali sommerse da impenetrabili foreste e paludi che si stendono fino alla costa corallina lontana dalle rotte marittime e immerse nell’ oblio per millenni.jungla aer2La Nuova Guinea rimane una delle terre meno conosciute al mondo e in parte ancora inesplorata, il primo popolamento è ancora controverso, probabilmente risale ad antiche migrazioni di tribù paleomalesi negroidi provenienti dall’ Asia sud orientale da una parte e gruppi di cacciatori nomadi provenienti dalla vicina Australia attraverso una serie di terre emerse nello Stretto di TNG.irian pop1orres poi scomparse.NG.Irian int mts1Papua sepik Maprik1E’ comunque certo che queste prime popolazioni furono spinte nell’ interno più inaccessibile da altri gruppi melanesiani più evoluti che si stabilirono sulle coste e per millenni sono rimasti completamente isolati e da tali migrazioni discendono le due razze della Nuova Gunea, quella melanesiana che popola le regioni costiere e quella Papua dell’ interno, ciascuna delle quali si divide in una gran quantità di gruppi e sottogruppi e in un’ infinità di tribù, gran parte isolate in territori inaccessibili e dall’ organizzazione “neolitica”. papua goroka mudmen3Papua sepik trib1Ogni viaggio in Nuova Guinea è un’ escursione a ritroso nei millenni, un incredibile “viaggio nella preistoria”Fino a cinquanta anni fa i coloni delle coste non sospettavano l’ esistenza di tante tribù tra le inaccessibili montagne dell’ interno che, al contrario, sapevano che “qualcuno doveva arrivare” annunciato dai primi aerei che sorvolavano i loro territori, così i Papua non rimasero particolarmente sconvolti dai “miracoli” dei bianchi ed inserirono semplicemente tali “prodigi” nel loro arcaico universo.Papua karawari hustamb1 papua higl trib guerr1Ogni villaggio possiede la sua “Casa degli Uomini” dove si svolgono le antiche ceimonie iniziatiche, i riti magici, la trasmissione della tradizione orale, le regole ancestrali che attirano l’ influenza benefica degli spiriti, le entità sovrannaturali e gli antenati, limitando qualla malefica delle oscure forze del male.Papua higl trib enga1 Papua karawari Cerim5I riti funebri sono tra i più importanti e coinvolgono l’ intero clan del defunto, i cui membri si cospargono il capo di cenere e fango, mentre la vedova deve amputarsi una falange per lutto, pima di porre la salma nel “luogo degli spiriti del clan” Pipku, pulito e affumicato per essere conservato in casa mummificato. Gli spiriti dei defunti emamanano influssi benefici attraverso il loro “fluido vitale” Dema che si libera completamente in tutta la sua energia quando l’ anima Minman abbandona il corpo. Il possesso di maiali, il valore guerriero, la conoscenza della tradizione clanica e le capacità legate alle tradizioni sono i requisiti per acquisire dignità di “Grande Uomo”, colui che può donare più maiali da sacrificare nelle feste rituali “moka” e avere prestigio nel clan, la vita tribale, le cerimonie e la guerra.NG.Irian trib guerr2 NG.irian trib guerr10Tra le tribù della Nuova Guinea la guerra, il conflitto, la faida e lo scontro fisico sono parte integrante della vita tradizionale, i villaggi in posizione difensiva, le vedette che vegliano sul territorio e gran parte delle cerimonie lo ricordano, il combattimento è come un rito che assegna dignità a chi lo affronta con coraggio ed onore e tra quelle zone selvagge ed isolate si scontrano tribù, villaggi e spesso clan della stessa tribù.papua higl trib guerr13Un tempo le guerre e le faide erano lunghe e sanguinose, tra molti gruppi i nemici uccisi venivano decapitati o divorati ritualmente per impossessarsi del loro “fluido vitale” Dema o Mana, come viene chiamato tra le tribù costiere, costuimi che sopravvivono nelle regioni più isolate, mentre le tribù Dani e Yali della Baliem Valley, come gli Asmat della costa occidentale, le faide sono meno cruente e non è poi così difficile assistere a tali scontri, senza peraltro che l’ estraneo alla faida ne venga minimamente coinvolto.Papua karawari konmei cerim2Anche i territori che hanno visto il timido arrivo di stranieri e viaggiatori continuano ad essere governati dalle antiche leggi tribali e l’ esistenza di quelle tribù continua immutabile in quel mondo neolitico come un immenso museo vivente della preistoria dal fascino indescrivibile che non ha euguali al mondo. Solo da queste parti si possono incontrare gruppi di guerrieri dal corpo dipinto armati di archi, lance ed asce che appaiono come fa
ntasmi cercando gli avversari e li incontrano affrontandosi e insultandosi, mentre i capi chiedono reciprocamente la resa dopo il tributo di sangue in un rito antico quanto l’ uomo.
Papua higl decor singsing1Ma la tradizione guerriera e la bellicosità di queste tribù spesso contrasta con un’ arcaica cortesia e curiosità per i visitatori ed ovunque si è accolti con interesse, i villaggi si aprono in tutta la loro antica spontaneità in un’ esperienza indimenticabile tra un’ esistenza che affonda nella notte dei tempi, costumi, cerimonie di grande suggestione, danze.Una sensazione indescrivibile nello sfiorare l’ “infanzia” dell’ Uomo che coinvoge lo spirito e la mente in Nuova Guinea, dove ogni viaggio si spinge a ritroso nel tempo.

Reportages Oceania

Rotte del Pacifico

foto :

N.Guinea Papua

N.Guinea Irian Jaya

© Paolo Del Papa

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