Home » Book

Il mondo salvato dai bambini

6 settembre 2006

Bambini ai margini di un universo nel quale ogni diritto è loro negato, che guardano ciò che accade con occhi che cercano speranza, i più indifesi di popolazioni travolte da una storia alla quale non appartengono più. Solo l’ immagine può percepire tale realtà, anche quando essa mostra volti apparentemente distesi nella quotidianità, nella famiglia, nei giochi, nella malinconia di milioni di bambini che percepiscono la negazione della loro piena esistenza. Essere bambini oltre le frontiere dell’ universo occidentale e ricco, subire pratiche tradizionali e religiose, convivere con riti e abitudini, crescere con povertà, malattie, conflitti. Bambini che soffrono, ai quali è negata l’ istruzione, che devono lavorare in tenera età, i più colpiti da calamità naturali ed eventi bellici, spesso sfruttati da grandi aziende che sfoggiano i loro marchi nelle boutique occidentali. Ma soprattutto bambini che osservano, giocano, ridono, che sciamano curiosi ad ogni evento, anche nelle situazioni più drammatiche, perché gli occhi dei bambini riescono ad andare oltre, cercano e danno speranza. Paolo Del Papa riesce sempre a cogliere gli aspetti più intimi dell’ umanità che fotografa e vuole comunicare l’ esistenza, la quotidianità e le speranze dei suoi soggetti, non è solo un artista dell’ immagine, ma soprattutto un testimone del mondo. Il libro è un percorso attraverso i continenti, tra realtà e culture diverse, ma nelle quali la condizione di quell’ umanità è sempre presente nelle sue manifestazioni più evidenti e nascoste. Come in altri suoi volumi e mostre fotografiche tematiche, anche qui l’ autore riesce a sostenere le sue immagini una riflessione antropologica, che contribuisce alla conoscenza di culture diverse dalla nostra. Un importante contributo all’integrazione e alla comprensione fra i popoli.

IL MONDO SALVATO DAI BAMBINI
Reportage sull’innocenza, di Paolo Del Papa

“Sarebbe una magnifica stravaganza di scavalcare tutti insieme i tempi brutti in allegro finale: FELICI TUTTI! Forse, il primo segreto essenziale della felicità si potrebbe ancora ritrovare.L’importante sarebbe di rimettersi a cercare”.
Elsa Morante, Il mondo salvato dai ragazzini, 1968
Scrivo tenendo davanti a me, vicine vicine per farmi da guida in questo mio piccolo omaggio all’arte di Paolo Del Papa, le immagini da lui scattate nel suo reportage intorno al mondo. Africa, Medio Oriente, Asia Orientale, Oceania, America Latina. Ha ritratto bambini, intenti a giocare, a sorridere, a pensare, talvolta (e purtroppo) a lavorare. Li ha colti in momenti inaspettati, poche volte li ha fatti posare.Sono immagini rivelatrici: al momento dello scatto (momento fatale, in cui fermi l’istante per via di esperienza, di elezione, di emotività e/o di sensibilità) l’occhio, la mente e il cuore dell’artista stavano sullo stesso piano. Ecco perché ci emozionano, ecco perché le tengo così vicine mentre scrivo. Sono loro che fanno scaturire le mie parole che siano veloci e inaspettate o lentamente ponderate.Il segreto, secondo me, di un’immagine che voglia, desideri comunicare e tramandare sensazioni, ma anche l’odore dell’aria che poi è l’odore tipico di una terra e non di un’altra (ricordate il bel libro di Pier Paolo Pasolini sull’India? Non si intitolava forse L’odore dell’India?), e/o inviare messaggi espliciti e chiari, alla portata di tutti, è riposto in un’arte, di cui Paolo è maestro, immedesimativa. Sono sicura che l’artista si è fatto bambino di fronte ai bambini, ne ha ‘rubato’ volti, espressioni, situazioni. Ha giocato con loro e con loro ha condiviso quell’aria, non sempre respirabile o pura…Bambini di colore e bambini bianchi, bambini felici e bambini pensierosi, bambini sempre colorati dalla speranza loro, ma soprattutto nostra, di una felicità “che si potrebbe ancora ritrovare”.Bambini ‘fermati’, nella ricerca di fermare il qui e ora fuggente, tra le loro miriadi di attività: l’ilare voglia di stare in gruppo o in coppia per correre, saltare, salutare, scoprire, stare da soli a prendersi riposo, e Paolo che scompare dietro l’obbiettivo, capace com’è di far parlare il soggetto con inquadrature prospettico-rinascimentali che conferiscono un valore artistico aggiunto al medium fotografico usato. Comunicazione dunque, con l’ausilio di inquadrature sapientemente studiate o colte in un istante, della vitalità che suggerisce speranza. Speranza in un mondo migliore, senza retorica (per carità!), speranza affinché gli usi e gli abusi sull’infanzia si cancellino dalla faccia di ogni terra lontana che sia, vicina che sia, e una volta per tutte! Il suo obbiettivo e la sua costante ricerca della dignità dell’uomo non ritrarrebbe mai l’indigenza e la tragedia. La sua capacità tecnico-poetica ‘eterna’ l’umanità, in questo caso i bambini, in un rapporto sottilmente dialettico attraverso il quale, senza mai prescindere dal soggetto, comunicare (lo ripeto, è importante): vita, speranza.Attraverso un’attenta calibratura della luce – enfatizzando le cromie naturali dell’en plein air, ritraendo soggetti in stasi o in movimento (poco importa questa differenza, l’importante è che funzioni come veicolo significante) – Del Papa offre all’occhio del riguardante un’importante chiave di lettura. È come se dicesse ai bambini di oggi, ai bambini di ieri: “Stammi a sentire, amico mio. TU NON DEVI avere paura…Stammi a sentire: TUTTO QUESTO IN SOSTANZA E VERITÀ NON È NIENT’ALTRO CHE UN GIOCO”.

Giovanna M. Carli

“Il mondo salvato dai Bambini”
Paolo Del Papa
Edizioni F.P.M.,Roma,2004

Foto reportages

world of children

world of children

world of women

world of women

reportage bambini

Mostra fotografica:
Bambini

Tags: , , , ,

Post correlati