Home » home, le mostre, religioni

Le Vie della Fede

15 ottobre 2006

32Afgh Balucistan carov1Sulle vie storiche di commerci e migrazioni  si diffusero le religioni mentre la storia diramava nel mondo e nei secoli, le cui testimonianze culturali,archeologiche, artistiche ed etniche celebrano i popoli e degli incontri tra essi. Anni di approfondita ricerca storica e culturale, la conoscenza diretta delle zone interessate e una vastissima documentazione fotografica, permettono di offrire una sintesi divulgativa storica ed etnografica di aree geografiche, culture e popolazioni oggetto della grande diffusione delle principali religioni praticate nel mondo.Un grande progetto culturale e di comunicazione articolato in più settori legati tra loro nella prospettiva di documentare in modo divulgativo ma efficace storia, cultura e spiritualità delle principali religioni, attraverso percorsi didattici  e fotografici su paesi e popoli protagonisti della loro diffusione nella prospettiva di un confronto e conoscenza reciproca, base per un vero e costruttivo dialogo interculturale che deve essere il fondamento per rispetto e convivenza pacifica. Sono i criteri che ispirano l’ opera e gli eventi relativi alle varie religioni in oggetto sotto il profilo storico, culturale e documentario, ai quali i rappresentanti di esse daranno un insostituibile contributo didattico sui fondamenti spirituali e culturali specifici. Cristianesimo, lslam ed Ebraismo, dalla loro diffusione in Italia,Europa e Medio Oriente e poi nel resto del mondo rappresentate nel confronto interreligioso ,esteso alle altre grandi religioni orientali dell’Induismo e il Buddismo, il Taoismo e il Confucianesimo, Percorsi  divulgativi con l’ ampia documentazione  di immagini raccolte nei vari continenti, anche dove sopravvivono culti e tradizioni legati all’ animismo spesso con tratti comuni anche tra aree geografiche molto distanti tra loro. Dalle elaborate concezioni cosmologiche dell’ Africa Occidentale e la complessa cultura Bantu alle tradizioni dei popoli Nilocamiti, dalla ritualità sciamanica e lo spiritualismo panteista di molte popolazioni asiatiche alle cerimonie tribali dei popoli tradizionali dell’ Oceania e le sintesi tra culti e tradizioni precolombiane con il cattolicesimo portato dai conquistadores degli indigeni americani e le antiche ritualità amazzoniche legate alla natura.

Photo Gallery

Historical Routes

percorsi della mostra

reportages e bibliografie
Africa Asia America Oceania

Animismo

Animismo è un termine che classifica antropologicamente credenze e culti che attribuiscono o a luoghi, cose, persone o esseri di varia natura caratteristiche soprannaturali e non concepiscono divinità puramente trascendenti, assegnando qualità spirituali a realtà materiali. E’ l’ identificazione tra spiritualità e realtà presente nelle concezioni religiose più antiche che si è evoluta storicamente nelle filosofie definite panpsichiche. In antropologia definisce l’assegnazione di qualità sovrannaturali ad oggetti, luoghi, fenomeni naturali ed esseri viventi che condizionano l’ esistenza di popolazioni con società ed economia arcaica basata su caccia, raccolta o agricoltura essenziale. Ciò che è riconosciuto come animatio diventano oggetto di culto e determinano influenze benefiche sulla vita quotidiana individuale e collettiva della comunità.

Photo Gallery

Tribal World

Vie dello spirito
Politeismo , dal greco “poly” e “theoi”, molti dei,si fonda sulla concezione di più divinità che possiedono pari rilevanza, spesso ognuna riguarda uno o più aspetti dell’ universo, natura e società, in alcuni casi anche con una sorta di ordine gerarchico, come nelle religioni greca e romana antiche.L’ Enoteismo è una religiosità che sta tra politeismo e monoteismo,tra i quali in alcuni casi è stato il passaggio, per la quale si celebra una sola divinità specifica nella tradizione della collettività, ma si ammette l’ esistenza di altre divinità esterne, come nel caso delle antiche cultualità “astrali” del vicino oriente e la religione araba preislamica, ancora più evidente è il caso dell’ induismo indiano che, nella sua essenza, riconosce e fa proprie tutte le divinità di altre religioni con le quali è entrato in contatto.

Induismo
L’Induismo è la più antica delle religioni principali e la più diffusa, dopo il Cristianesimo e l’Islamismo, le cui origini risalgono probabilmente al V millennio a.C. India pop baba sadhu1Appartiene allla religiosità enoteista, per la quale la divinità possiede i vari aspetti di Trimurti come Brama Creatore, Visnu Preservatore e Shiva Distruttore, di Avatar come Rama o Krsna che rappresentano altre emanazioni dell’ Unico Assoluto o Brahman , il principio dal quale sorge ogni realtà e tutti gli esseri.La sua diffusione nel sub continente indiano seguì la valle del Gange, dove sorse la città santa di Benares, ipoi in gran parte dell’ India. In seguito l’ induismo si diffuse in Asia orientale sulle rotte marittime per l’ Indocina, dove sorse la grande civiltà hindu Khmer, l’ Indonesia e Giava che vide il fiorire dell’ altra splendida civiltà omonima fondata sull’ induismo. Delle antiche civiltà hindu fiorite fuori dall’ India rimangono grandiose testimonianze archeologiche nella suggestione dei complessi architettonici di Angkor in Cambogia, i templi più antichi di Pagan in Birmania edificati prima della penetrazione del buddismo e poi consacrati ad esso, la magnificenza del Borobodur e i templi di Prambanan a Giava, oltre ai vari siti tra l’ Indocina e l’ Indonesia. Tutte civiltà sorte sull’ antica Via delle Spezie che, assieme ai commerci, portava modelli culturali ed artistici dell’ induismo indiano che si incontravano con quelli locali e nascevano mirabili sintesi tra culture e spiritualità nel trionfo dell’ incontro tra i popoli. Ne rimane la testimonianza vivente nella cultura di Bali, tra antichi templi, villaggi e tradizioni della popolazione ancora intimamente legata all’ antico induismo orientale che ne fa l’ Isola degli Dei.

I sentieri del Budda

Il Buddhismo storicamente è un’ evoluzione dell’ induismo, ma nella sua essenza non è interamente associabile ad una religione o filosofia teoretica, piuttosto in una complessa disciplina spirituale fondata nel VI secolo a.c. in India dal maestro spirituale Siddhartha Gautama , divenuto poi Buddha l’Illuminato”. 37Buthan Monast1Tale disciplina, attraverso il raggiungimento del satori “risveglio spirituale”, indica la Via o ottuplice sentiero per il superamento della condizione di sofferenza esistenziale in cui versa l’umanità, specificata nella dottrina delle Quattro Nobili Verità.La diffusione del buddismo in Asia fu in gran parte opera di monaci su quelle antiche vie commerciali che collegavano il mondo antico. Ad ovest raggiunse l’ attuale Pakistan dove era fiorita  la Civiltà dell’ Indo incontrando arte greca giunta in Asia con Alessandro Magno, sorse lo stile Gandhara del quale uno degli esempi più alti furono i grandiosi Budda di Bamyan in Afghanistan distrutti dal criminale fanatismo dei Talebani. Sulla stessa via il buddismo si diffuse nel Turkestan cinese dove rimangono i siti di monasteri e santuari nel deserto.In Indocina si diffuse più tardi nel regno hindu cambogiano Khmer, nei regni Thai, Laos, Vietnam e in Birmania, paesi dove alle antiche testimonianze si affiancano templi, pagode e monasteri edificati nei secoli. In Himalaya le tribù tibetane si convertirono al buddismo e fiorirono vari regni ispirati alla dottrina dell’ “Illuminato” in Ladakh, Nepal, Tibet, Sikkim e Bhutan, dove sorsero città, templi e monasteri che ancora si ergono tra nelle splendide valli himalayane , assieme a centri di pellegrinaggi buddisti che convivono con alcuni hindu. Súi sentieri di queste Vie dei pellegrini assieme ai fedeli viaggiavano anche merci e culture diverse tra le alte valli himalayane l’ India e la Cina.

Cina e Tao
Le religioni ispirate al Taoismo e Confucianesimo costituiscono il grande patrimonio culturale della Cina, i cui intellettuali per secoli le le hanno descritte come due mezzi diversi per giungere alla saggezza. Il Taoismo si basa sula concezione del Tao che ha originato l’ universo sui principi cosmici Yin e Yang, essenza duplice del Tao, la cui opposizione e combinazione è in ogni cosa: maschio e femmina, luce e oscurità, movimento e staticità, attività e passività, il continuo compenetrarsi e rigenerarsi di questo dualismo è la dinamica dell’ universo. 43cinaTempleRockIl simbolo Yin e Yang raffigura i semi degli opposti che si compenetrano ed indica che ognuno dei due principi possiede la sua sfera e non può sopraffare l’ opposto, dato che l’ esistenza è possibile solo se esiste la sua controparte complimentare, costituendo l’equilibrio degli aspetti duplici del tutto.Ciò è rappresentabile solo dalle percezioni umane che, secondo la concezione taiji, possono mutare.Il Tao è l’energia che fluisce attraverso tutto e l’ esistenza del tutto, ogni cosa è emanazione del Tao, anche le divinità, spiriti ed entità sovrannaturali sono manifestazioni del suo principio cosmico e chiunque può contemplare la natura e riflettere sull’universo per raggiungere l’Illuminazione. Essa è l’unione con il principio Tao alla quale tende il credente per essere parte della sua legge eterna attraverso l’ armonizzazione proprio spirito con lo spirito dell’universo, praticando meditazione, preghiera ed esercizio fisico. La natura dell’ Universo è buona e quindi anche quella umana che ne fa parte, pertanto l’agire deve cercare l’ equilibrio seguendo la regola wu wei che prevede il compimento dei cicli naturali in tutto per evitare la disarmonia che genera dolore.La Cina è il paese più popolato al mondo e le comunità cinesi sono presenti in tutti i continenti mantenendo cultura e tradizioni originali per gran parte delle quali il taoismo è fondamento. Sebbene la religiosità tradizionale cinese sia esclusiva di quella popolazione, a differenza delle altre religioni che si sono diffuse in aree geografiche e popoli diversi, comprendere gli elementi di questa religione e la sua filosofia può contribuire a comprendere l’ universo cinese che appare spesso incomprensibile all’ occidente, ma con il quale è indispensabile il confronto. Come per ogni cultura e religione anche questa si può affrontare con una documentazione divulgativa e soprattutto con le immagini di ciò che essa ha prodotto dalle grandi testimonianze archeologiche ed architettoniche ai costumi e la vita quotidiana della popolazione tanto legata ad antiche tradizioni quanto proiettata al futuro.

Asia East

reportages e bibliografie

Himalayan Trails

Himalayan Trails

India e Himalaya Asia Orientale

Un unico Dio
Ebraismo
Il termine monoteismo deriva dal greco “μόνος” unico, solo e “θεός” dio ed indica la fede in una sola divinità, in alcuni casi si tratta di un’evoluzione da una religione enoteistica. Al monoteismo appartengono le grandi religioni ebraica, cristiana e islamica, che possiedono sostanzialmente origine comune e si considerano “rivelate”, depositarie di una diretta rivelazione divina raccolta, codificata ed interpretata nei Testi Sacri, base della teologia, dottrina ed etica, portatrici di grandi mutamenti sociali e storici. jerusalem6L’Ebraismo è stata la prima religione monoteistica, dalla quale derivano numerosissime altre religioni. Il suo testo sacro è il Tanach, composto da Torah o Pentateuco, Neviim o Profeti e Ketuvim o Agiografi. Oltre ai testi è fondamentale la tradizione orale raccolta nel Talmud . La storia del giudaismo inizia con l’esilio a Babilonia nel 587 a.C, che pose fine al regno ebraico e il termine giudaismo fu probabilmente adottato nel II secolo dagli ebrei della diaspora. I giudei palestinesi e quelli di tutti gli altri paesi al mondo costituiscono una comunità religiosa unita dalla fede monoteista, lo studio della legge Torah e la speranza messianica. Tornati dall prima diaspora il Palestina gli ebrei ripresero l’ antica religiosità nel Tempio di Gerusalemme, costituendo istituzioni quali il Sinedrio e la sinagoga, dove venivano articolate e approfondite teologia, dottrina e leggi da rabbini e saggi.Nel I secolo, il giudaismo era articolato nelle varie scuole e correnti dei Farisei, Sadducei, Esseni, Zeloti, Battisti, Erodiani, Samaritani e Terapeuti. Dopo la distruzione del Tempio ad opera dei romani, solo i Farisei conservarono la loro identità e il loro rappresentante Jochanan Ben Zakkai creò la scuola Javneh per riorganizzare il giudaismo che così riuscì a sopravvivere dopo la distruzione dl Tempio e la grande repressione del 135.Dalla Javneh si originò la tradizione rabbinica sulla distinzione tra la Torah scritta del Pentateuco e quella orale del Talmud, entrambe rivelate direttamente da Dio a Mosà sul monte Sinai.Le vie dell’ ebraismo partendo da Israele coincidono in parte con quelle molto più tardi adoperate dalla diffusione del cristianesimo e soprattutto islamismo, particolarmente in Arabia , Oman, Yemen e Medio Oriente, a cominciare dalla più antica Via dei Re, tra Palestina e Giordania, dell’ Esodo tra la Palestina e Babilonia e quella di Mosè dall’ Egitto alla Terra Promessa. Ad esse si aggiungono poi quelle originate dalle diaspore in tutto il mondo.

Israel

Israel

reportages e bibliografie

Medio Oriente

Asia West

Cristianesimo
Il Cristianesimo è la religione più diffusa nel mondo, in particolare quello occidentale, storicamente possiede varie forme tra le quali le principali sono Cattolicesimo, Protestantesimo e Ortodossia. Irl.DublinCathedrInterLe basi condivise di tutte le forme di cristianesimo sono la convinzione che Dio è unico e allo stesso tempo Trinità di Padre,Spirito Santo e Figlio che si è incarnato in Gesù di Nazaret per portare il verbo e la verità necessaria alla salvazione dell’ umanità. Come per l’ ebraismo, dal quale deriva originariamente, il cristianesimo considera la Bibbia testo sacro ispirato da Dio, ma diviso nell’ Antico Testamento derivato dalla Torah ebraica,e dal Nuovo Testamento che annuncia la “buona novella” Vangelo attraverso la vita terrena di Gesù Cristo.La complessità e l’articolazione storica, teologica e geografica del mondo cristiano condiziona l’ individuazione delle principali vie di diffusione a differenza delle altre grandi religioni e, in alcuni casi, tali vie coincidono come quelle in Medio Oriente, Egitto, Nubia ed Etiopia, che furono precedentemente seguite dall’ ebraismo e posteriormente dall’ islamismo.27Tana Mon2Vi sono inoltre i percorsi di diffusione del cristianesimo ad opera di missionari sulle antiche rotte commerciali dell’Asia, prima in Medio oriente con i vari predicatori, poi i Nestoriani che già nel VII secolo avevano raggiunto la Mongolia evangelizzando alcune tribù. Sulle vie di viaggi ed  esplorazioni seguirono per tutto il medioevo le figure di viaggiatori mercanti , missionari e in ,  Asia centrale, Cina ed India, quindi gli evangelizzatori a seguito delle vari colonizzazioni europee in Africa , Asia occidentale, Asia orientale, America e Oceania. In occidente, dopo che il cristianesimo divenne religione dell’ Impero Romano ad opera di Costantino, sorsero chiese e santuari in Italia e  tutta Europa nei secoli successivi e si consolidarono importanti vie di pellegrinaggi della cristianità, tra le quali quella attraverso l’ Italia per i porti pugliesi dove imbarcavano i pellegrini sulla rotta della Terrasanta,  la Via Francigena attraverso Gran Bretagna e Francia, proseguendo   in Italia tra Piemonte, Emilia, Liguria, Toscana, Lazio e Umbria fino a roma Roma, la collegata Via Romea nella quale confluivano le vie dei pellegrini provenienti da est, quindi la cosiddetta Via Lattea per Santiago de Compostela in Spagna. Puglia Otranto duomo1Vi sono poi le vie di diffusione del cristianesimo in Europa centrale e settentrionale, in particolare dei normanni dopo la loro conversione, dalla Normandia alla Scandinavia seguendo alcune antiche rotte dei Vikinghi, dei monaci che evangelizzarono la loro Irlanda e poi Scozia ed Inghilterra, alcune delle quali seguite poi dalla diffusione del protestantesimo.

Europe East

Europe north

Vie dell’ Islam
L’Islam appartiene alle gradi religioni monoteistiche “rivelate” e possiede il suo testo sacro nel Corano, fondamento della religione, etica, morale e società in generale della comunità dei credenti Ummah. arab3 cit emir mosq1Con le altre due religioni rivelate ebraismo e cristianesimo condivide gran parte dell’ Antico Testamento, in particolare il riferimento alla comune origine in Abramo i cui figli Isacco e Ismaele furono rispettivamente i capostipiti dei popoli ebreo e arabo.Tutti i profeti della Bibbia sono riconosciuti come tali dall’ Islam, compreso Gesù considerato tra i più importanti e predecessore del Suggello dei Profeti, Maometto che ha definitivamente chiuso il ciclo e rivelato completamente il volere di Dio al mondo attraverso il Corano. Fin dalla sua nascita l’ Islam ha operato per la propria affermazione mutando completamente il corso della storia e fondando una grande civiltà, poi frazionata nei secoli in vari regni, stati e comunità,comunque sempre appartenenti alla fede comune. Alla morte del Profeta la comunità islamica ha vissuto conflitti storici e teologici che hanno portato alla grande divisione tra sunniti e sciiti, oltre a varie correnti derivate dalle due diverse concezioni, ma comunque tutte ispirate alla condivisione della “rivelazione” definitiva di Dio contenuta nel Corano.28Afghanistan Mazar e sherifCome le altre grandi religioni, anche l’ Islam ha avuto i suoi percorsi storici e geografici nella sua diffusione nel mondo, a cominciare dall’ Arabia,territorio che vide la sua nascitae poi nel vicino oriente. Nell’antichità vi fu un enorme consumo di incenso per usi rituali prodotto esclusivamente nell’ Arabia meridionale tra Yemen ed Oman, che i romani chiamarono poi “Arabia Felix”. Si creò un’importantissima rotta carovaniera attraverso le oasi del deserto Rub’ al Khali per il nord dell’ Arabia e da qui per il Mediterraneo e il medio oriente. Assieme all’ incenso le carovane trasportavano altri prodotti, tecniche, modelli artistici e culturali, ma soprattutto concezioni spirituali e religiose delle quali l’ Islam fu l’ ultimo grande protagonista.L’ altro grande sistema carovaniero collegava il Mediterraneo alla Cina noto come la Via della Seta, comprendeva un’ area vastissima dal medio oriente al Turkestan cinese dove una via si diramava per India e quella principale proseguiva in Cina. Fu la via principale dell’ espansione islamica in Asia centrale e India, che ha lasciato splendide testimonianze storiche, architettoniche e culturali che contribuiscono alla conoscenza di questa religione che ha mutato il corso della storia.Contrariamente a quanto si pensa, la diffusione dell’ islam nel mondo non ha seguito solo percorsi bellici, ma in gran parte commerciali e culturali raggiungendo gli angoli più remoti del mondo conosciuto nel medioevo.Asia indonesia 23La leggendaria Via delle Spezie fin dall’antichità ha collegato le civiltà mesopotamiche, Mediterranee e l’Egitto all’ India, gran produttrice di spezie delle quali i popoli dell’ovest hanno fatto grande uso per millenni.La Rotta dei permetteva di attraversare l’ Oceano Indiano rapidamente dai porti arabi verso l’ India, Indocina, Cina e Indonesia, dove i mercanti portarono il Corano e l’ Islam si diffuse fino all’ Asia orientale.

reportages e bibliografie

Africa nord ovest Medio Oriente Asia Centrale
Libertà e pluralismo religioso
La Libertà religiosa è misurabile con la possibilità di cambiare la propria fede religiosa o di abbandonarla senza limitazioni o repressione dello stato, avere gli stessi diritti dei cittadini che hanno fede diversa,non essere oggetto di disprezzo o di persecuzione.Essa è tutelata dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo ONU del 1948 e dalla maggior parte degli Stati moderni. In Italia la Costituzione sancisce tale diritto con gli articoli 3, 7, 8, 19, 20, 117/c e e con leggi come il Concordato fra Stato e Chiesa e simili intese con altre religioni.Il pluralismo religioso è la convinzione che sia possibile superare le differenze dottrinarie tra le religioni e i conflitti interpretativi all’ interno di esse.Per molte tradizioni il pluralismo religioso si basa essenzialmente su una concezione della religione che superi il testo scritto per individuare l’ origine dell’ispirazione, in altre rimane sul piano intellettuale, del quale sono stati individuati i limiti nelle ultime manifestazioni del dialogo interreligioso. In particolare il contesto “neutrale” del pluralismo religioso impedisce l’ identificazione specifica di ogni singola religione, al contrario il “pluralismo” dipende dalla “libertà” per la quale religioni diverse possono essere professate nel medesimo territorio, non conferendo ad una privilegi negati ad altre. Tale libertà religiosa viene negata in alcuni stati teocratici e in molti regimi autoritari o meno.Storicamente si trovano esempi di pluralismo religioso a cominciare dall’ India con nascita del Buddhismo nel VII sec.a.C., poi in varie misure nell’impero romano dove ebraismo e altre fedi avevano il privilegio di religio licita. Le successive persecuzioni del cristianesimo non aveva un fondamento di intolleranza religiosa ma politica, avendone individuate le caratteristiche sociali che potevano mirare l’ autorità.Tuttavia, quando il cristianesimo divenne poi la religione privilegiata nell’ impero ad opera di Costantino I, la chiesa cattolica assunse intolleranza nei confronti del paganesimo, altre confessioni e le varie interpretazioni del cristianesimo poi fbollate come eresie. Per tutto il medioevo e fino al XVII secolo in occidente ebraismo e islamismo rimasero confessioni emarginate e le cosiddette “eresie” cristiane violentemente represse, una certa forma di pluralismo religioso in occidente si ebbe solo con le conseguenze della laicità portata dall’ Illuminismo. La prima vera caratterizzazione giuridica del pluralismo religioso si trova nella Costituzione degli Stati Uniti d’America, il cui primo emendamento sancisce che il Congresso non ha il potere di emanare leggi riguardanti il diritto di espressione religiosa. Solo negli ultimi decenni gli stati occidentali democratici hanno legiferato in merito al pluralismo e la parità delle religioni davanti alla legge, indipendentemente dalla quantità di fedeli,oltre al diritto a non appartenere ad alcuna religione. In misura diversa ogni religione si considera unica verità, alcune professano la soppressione delle altre concepite come false e ingannevoli per il trionfo del proprio “vero credo”. Tuttavia le legislazioni degli stati democratici e le più recenti organizzazioni di dialogo interreligioso hanno prodotto la convinzione di un superamento della competizione religiosa e la necessità di una cooperazione tra le fedi anche con un rinnovamento per superare le diversità che possono generare conflitti, ovviamente sociali e non teoretiche, per reciproci riconoscimenti. Questo aspetto riguarda tutte le religioni, ma in particolare quelle monoteistiche e “rivelate” quali ebraismo, cristianesimo e islam, attraverso interpretazioni non rigide e letterali dei testi sacri e le tradizioni che le fondano .Ciò può condurre ad un accordo sui principi fondamentali e le conseguenti attività nella società, indipendentemente dalle rispettive basi teologiche e dottrinali, per reciproci riconoscimenti di dignità ed individuando quelle caratteristiche comuni che possono contribuire alla società dove sono presenti. Dal punto di vista dottrinale attraverso il dialogo potrebbe essere possibile un intesa di riconoscimento dei temi che più hanno alimentato l’ incompatibilità delle religioni monoteistiche nei secoli. Tra le varie quella specifica cristiana che Gesù sia Dio incarnato, rifiutata come inconcepibile dall’ ebraismo e islam, come la concezione stessa della Trinità che, al contrario è fondamento della teologia cristiana. La religione è fede e non si può confrontare con le speculazioni filosofiche che ne cercano fondamenti razionali e metodi logici, ma si può definire che nessuna religione può assumere l’esclusiva della verità come “parola di Dio”, ma solo un’ interpretazione umana condizionata dai limiti e la fallibilità, pertanto nessun testo può contenere tutta la conoscenza di Dio e la sua volontà . Ne consegue che la completa verità non può appartenere a nessuna religione per l’ essenza stessa di Dio che è infinita e non concepibile interamente da qualsiasi capacità umana, anche la più profonda ed ispirata. Le religioni hanno avuto dunque la necessità di interpretare quelli che considerano i propri “testi sacri”, ma con i limiti umani e quindi tali interpretazioni sono state condotte con metodi simili che prevedono distinzioni tra contenuti di carattere storico, metaforici, morali e tutto ciò che può essere compreso in un testo comunque letterario.Vi è poi un’ altra concezione che può estendere l’ elaborazione di pluralità religiosa e che appartiene alla filosofia contemporanea, cioè che tutte le religioni sono vere, dato che la ”verità” sorge dal rapporto del credente con il divino e conseguentemente il soggetto umano può concepire la parola di Dio esclusivamente con le possibilità della sua mente e poi cercare di ripeterla e diffonderla solo con il suo linguaggio, pertanto il concepimento del rapporto con Dio e la comunicazione di esso ad altri, sono limitati dalle facoltà umane, dalle capacità e personalità di chi le esercita. Da ciò consegue che il dialogo tra le religioni non può essere teologico, presupponendo un’unica verità universale che produce inevitabilmente conflitti data l’ impossibilità di essa.

Foto gallerie on line

Europa Nord Europa Ovest Europa Est Africa Nord Ov Africa Sud Est

Medio Oriente Asia Centrale Asia Est Oceania America

Vie Storia Mondo Tribale Mondo B&N Popoli Volti Donne Bambini

reportages & pubblicazioni

Vie della Storia vie esplorazioni religioni

animismo induismo buddismo Tao e Confucio

ebraismo cristianesimo islam

geo archeo etno i reportages

mostre eventi TG magazine

travelgeoweb Editions travelguide

Paolo Del Papa contatti

Nessun tag per questo post.

Post correlati