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Paolo Del Papa

20 maggio 2010

… il viaggio è percezione del mondo nella sua essenza, l’ esperienza nasce dall’ emozione e procede nella riflessione verso la conoscenza che  l’ immagine rende condivisa…E’ la filosofia che ispira la vita e l’ opera di Paolo Del Papa , storico, etnologo, reporter e inviato speciale per riviste internazionali, saggista, scrittore, esperto di comunicazione e promozione, ma soprattutto grande viaggiatore e testimone  appassionato. Nei suoi scritti e nelle sue foto ci sono  la terra, l’acqua, il fuoco, l’aria, gli elementi primordiali della  vita.  La vita che cresce, che esaspera, ma che vince sempre. La vita che spera, che lotta, che gioca e che ride, che merita  rispetto, che  si afferma sulla morte. Testimone di un percorso del reportage dagli anni ’80 in poi dall’ invasione sovietica in Afghanistan al sorgere della repubblica islamica in Iran, dai  conflitti in Medio Oriente ai popoli emarginati dall’ Anatolia al Pakistan, dall’ India all’ Indocina. Le carestie nel Sahel, i nomadi del Sahara e le popolazioni africane, storie di emarginazione, rivolte e colpi di stato dal Guatemala alla Bolivia, la povertà delle Ande e lo sfruttamento selvaggio dell’ Amazzonia.I grandi mutamenti nel sud est asiatico, i popoli travolti dalla storia dall’ Australia alle sperdute isole del Pacifico, dal Borneo alla e Nuova Guinea. Viaggi in tutti i continenti, cercando di descriverne luoghi e popoli,  lasciando ad altri immagini di disperazione, perché mostrando la quotidianità si può dare speranza. Una scelta narrativa per tutti i reportages nel mondo dall’ Europa all’ Africa nord ovestAfrica Nera, dal Medio Oriente all’ Asia centrale dall’ India e Himalaya all’ Asia sud est, dall’ Oceania all’ America, raccontando bambini, donne, popolazioni, volti, tradizioni e religioni su le vie della fede, ambienti e culture percorrendo le vie della storia.Questa sintesi biografica può essere riassunta in una delle varie interviste televisive:”la convinzione che al mondo sia già tutto esplorato e conosciuto, l’impatto dei media nella nostra vita, la globalizzazione di abitudini, modi di vivere, consumi, ci sta facendo perdere il gusto di esplorare e di conoscere. Io ho girato tutto il mondo in oltre vent’anni di attività e riesco ancora ad entusiasmarmi per ogni novità e per ogni piccola scoperta. Non è il gusto dell’esotico, del lontano o del diverso, ma il bisogno di conoscere, di capire, di sapere che crea lo spirito del viaggiatore. Un viaggiatore riparte sempre. Non si ferma in nessun posto, non trasferisce le proprie abitudini. Non ha desiderio di evasione o semplice voglia di cambiare. Altrimenti viaggi una volta sola. Il viaggiatore è sempre se stesso, ovunque arriva, capace di cogliere modi e abitudini, di capire, di calarsi in realtà diverse dalla sua, senza mai perdere la propria identità…”.

Nato a Sorrento,dall’ ambiente marino le prime sensazioni di una vita dedicata a cercarne di altre nel resto del mondo. A Grosseto in Maremma infanzia e adolescenza coltivando interessi poliedrici di storia , filosofia, arte e letteratura con la guida del padre Eldo grande poeta e maestro. Apprezzato atleta nella boxe agonistica, che ha contribuito alla formazione fisica e caratteriale indispensabile alla futura vita di grande viaggiatore, laurea in Storia e Filosofia, giovanissimo assistente universitario  e la possibilità di una brillante carriera accademica. Studiare e conoscere il mondo in altro modo ebbe il sopravvento, continuando studi in etnologia, archeologia e religioni. La fotografia come arte e comunicazione cercando soggetti in tutti i continenti: ambienti, etnie , popoli vinti , culture e civiltà, religioni, tradizioni, volti , storie di donne e di bambini. Iniziando con le riviste italiane di viaggi fino a prestigiose testate internazionali, migliaia di lettori hanno esplorato il mondo con i reportages di autore . Al tempo dei primi viaggi in Europa il desiderio di osservare, capire, documentare e poi raccontare,  annunciava una vita dedicata a tutto ciò, da Instambul all’ Anatolia , poi le vie dell’Asia che si stendeva immensa e venne spontaneo il desiderio di visitarne ogni angolo. Il primo contatto con l’ Africa attraverso la Francia che ancora respirava l’ entusiasmate soffio della nostra bella gioventù degli anni settanta, la Spagna e Portogallo dove da poco erano finite le feroci dittature fasciste di Franco e Salazar e gente assopita da decenni cercava il risveglio, oltre lo stretto  per il Marocco, primi impatti con medine, suq e kasbah poi divenuti ambienti agevoli in tutti i paesi dove svettano minareti. Dalla Turchia per la via della Persia attraversando l’ Iran mentre cadeva lo Sha con la rivoluzione islamica, l’ Afghanistan con il colpo di stato che richiedeva l’ intervento dell’ Armata Rossa inaugurando la sua tragica storia, altipiani dominati da nomadi seguendone le carovane, tra tribù e briganti per il Pakistan oltre il mitico Khiber Pass e la  via dell’India. Il Punjab, i Sik in rivolta, la valle del Gange e su in Nepal, tra le risaie e i villaggi, Kathmandu e le porte dell’ Himalaya , il primo lungo viaggio di altri a venire  sulle vie dell’Asia attraverso ambienti grandiosi, città, popolazioni, eventi che hanno cambiato la storia.Ancora in Afghanistan dai campi profughi e poi da solo seguendo le carovane per Qandar  durante l’ invasione sovietica, cercando di raccontare e fotografare la speranza nella quotidianità di quella gente, lasciando ad altri immagini di distruzione e morte che speranza non danno, ma all’ epoca chi non si adeguava a quella forma di comunicazione tutta ideologica non era considerato dai media, soprattutto  affermando che gli “eroici mujhaidin” armati e finanziati dall’ Occidente altro non erano che bande di briganti assassini e fanatici.Incontrati sanguinari tra quelle valli e maestri di odio nelle mederse, ma nessuno voleva credere a chi raccontava dei Talebani prima che lo divenissero. Testimone di storia e fatti in tutti i continenti, cercando sempre di raccontare realtà vissute e non ascoltate come molti hanno fatto, stravolgendone il senso, è accaduto in Afghanistan e ripetuto altrove, ne rimangono i reportages che raccontavano quelle storie. Il Karakorum e il  Pakistan, tra le tribù del Kafiristan, il maestoso Hindu_Kush , i resti delle antiche civilta dell’Indo, poi ancora l’ India visitata in lungo e largo tante volte, il nord e le vie dei pellegrini  hindu tra Kashmir ed Himalaya, Gujarat, Punjab, Il Rajasthan e il deserto del Thar, Bengala, le Andamane, l’ Assam e il   Sikkim, tra le tribù preariane dell’ Orissa, città, santuari e villaggi del centro, il mistico sud, lo SriLanka, tra i pescatori nelle Maldive e le isolate Andamane. Si andava perfezionando un modo di viaggiare per conoscere, capire, documentare tra avventure in ambienti ostili e più accoglienti trovando civiltà, religioni, etnie , popoli minacciati e popoli vinti travolti dalla storia, realtà sociali e conflitti vissuti e raccontati in tanti  report, ma soprattutto un inconfondibile stile di esperienza e  conoscenza, studi, reportages e opere editoriali di grande respiro dove la foto artistica è solo mezzo e non fine nella capacità di interpretare originalmente in una sintesi di sensazioni, parole ed immagini. Una filosofia del viaggio, del reportage e della comunicazione che ha ispirato scelte di vita assieme ad una lunga attività professionale e creativa.Ancora l’ Africa seguendo le antiche Vie del Sahara carovaniere dalla Tunisia e Algeria al bacino del Niger attraverso la grandiosità del Sahara, poi il Sahel martoriato dalla siccità, il Mali e il Paese Dogon ,  il Niger con il fiume omonimo navigato sulle vie dei primi esploratori. In Egitto e sulle orme di avventuri ed archeologi alla ricerca delle meraviglie d’Egitto , procedendo  sulla via del Nilo verso le profondità del deserto di Nubia e in Sudan tra i siti archeologici delle antiche civiltà di Meroe e Napata. Poi la prima delle spedizioni effettuate poi lungo il grande fiume verso Montagne della Luna sulle vie degli esploratori europei e degli italiani in Africa, le savane e i grandi laghi tra Tanzania, Kenya e Uganda, il Congo e gli ultimi Pigmei. Tra i misteri d’Etiopia sulle tracce di avventurieri e viaggiatori  alle sorgenti del Nilo azzurro e attraverso l’ Etiopia tra le tribù dei popoli Nilocamiti fino al Kenya Turkana.Esperienza e professionalità per dedicarsi all’ organizzazione di itinerari in ogni angolo del mondo, studi, saggi, i primi  grandi reportages, che furono poi le basi per le successive opere editoriali. A Firenze  fondata l’ Associazione Voltaire divenuta riferimento per la divulgazione storica, etnica, archeologica e ambientale , oggetto di viaggi e spedizioni organizzati in tutti i continenti, mentre continuavano le pubblicazioni e i reportages consacrando un reporter di fama internazionale. Il Medio Oriente con la sua storia e i sui conflitti sempre per testimoniare e documentare in Giordania, Israele, Emirati, Bahrain, Kuwait, Yemen e Oman, seguendo le antiche carovaniere sulla leggendaria via dell’ incenso, tra popoli e culture alle radici dell’ ebraismo, cristianesimo e islam per capire la storia  e raccontare il presente. Ancora in Africa, il Sahara e la Libia, in Senegal, Gambia e Costa d’Avorio fino alla Guinea ,tra Togo e Benin nell’ Africa Vudù, in Ghana e sulla tragica via degli schiavi. Di nuovo nelle profondità del Continente Nero tra  Etiopia, Kenya e Tanzania tra i popoli  Nilocamiti e poi l’ Oceano Indiano, le isole Mauritius e le coste del martoriato  Mozambico. In  Zambia e Zimbabwe, la traversata del deserto Kalahari tra gli ultimi Boscimani, il Botswana e la Namibia tra ambienti culture e tradizioni dei popoli africani, il  Sud Africa e il minuscolo regno di Swaziland.Un gran numero di spedizioni nelle aree più remote del mondo, ma anche nella vecchia Europa, la Scandinavia fino a Capo Nord attraverso Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia, gli itinerari sulle rotte dei Vikinghi, la Groenlandia e gli ultimi eskimo Inuit. Sulle rotte dei Fenici nel Mediterraneo tra Cipro, Israele, Egitto, i siti archeologici europei,   le vie del cristianesimo in Irlanda, Scozia, Normandia, Spagna e Portogallo.Viaggi e spedizioni in America, Messico, Guatemala, Honduras e Belize , tra etnie e testimonianze archeologiche, il Messico precolombiano e le tradizioni indios come i Tarahumara, ma anche i conflitti sociali in Chiapas, il Guatemala tra gli Uomini di Mais cantati da Asturias, gli indios Quiche contro i conquistadores che travolsero la terra Cauthtemallan dei Maya, incontrandone i discendenti guerriglieri tra le montagne, qui come altrove sempre a cercare e documentare le condizioni dell’ America indigena. La via delle Ande percorsa più volte tra Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia e Argentina, il mondo precolombiano, sulle vie dell’Eldorado, attraverso la Patagonia e fino ai lembi estremi del Continente allungati verso l’ Antartide. Le inchieste sul narcotraffico in Colombia, le condizioni degli indigeni, conflitti sociali e colpi di stato  dall’  Ecuador alla Bolivia, le popolazioni del Brasile dalle favelas agli indios dell’ Amazzonia e il Mato Grosso. Sulle rotte dei Caraibi , gli itinerari di esploratori e navigatori alla scoperta del Paradiso, che presto divenne inferno con gli schiavi neri  e poi isole divenute piccole scaglie d’Africa dai riti antichi e origini perse nelle stive dei vascelli negrieri e nel sudore secolare delle piantagioni. Più volte in Amazzonia nelle zone remote tra le tribù più isolate e le grandi traversate sulle vie dell’Amazzonia, poi ancora altri reportages in Venezuela, Colombia, Ecuador e Brasile.Ancora le vie dell’Asia e la Cina visitata in ogni regione da Hong Kong al Tibet, l’ Himalaya dal Nepal al Bhutan, tutti i possibili itinerari in India, Thailandia, Malesia e in Indonesia, le antiche civiltà in  Birmania e i  Popoli birmani, la Cambogia, il Laos e il Vietnam, La via del Mekong e tra e popolazioni tribali del Triangolo d’Oro.Tutti gli itinerari dall’ Oman all’ India tra ambienti, popoli e culture per continuare sulla leggendaria via delle spezie attraverso Indocina e Malesia, le   vie Indonesiane, da  Sumatra e tra le tribù di Nias e Mentawaii, i popoli di Sulawesi, le Molucche, da Giava a Bali, le isole della sonda Nusa Tenggara fino a Timor est, il  Giappone e le Filippine. Il minuscolo Brunei e il maestoso Borneo attraversato dal Sarawak e Sabah al Kalimantan. Vari viaggi in Australia e tra gli aborigeni, la traversata della Tasmania, l’ Oceania dalla Nuova Zelanda, attraverso le Fiji, Nuova Caledonia e Nuove Ebridi per la Polinesia, Samoa e Tonga, le Isole Cook, sulle antiche  rotte del Pacifico, tra straordinari ambienti naturali, culture ed  etnie , le spedizioni in Nuova Guinea tra Papua Niugini e Irian Jaya, vari i reportages in Oceania con pubblicazioni e monografie, oggetto di conferenze e seminari alla facoltà di Antropologia dell’ Università di Vienna.Gli ultimi tempi dedicati anche agli itinerari tra storia, arte città e cultura in Italia, la Sardegna e l’ Antica Sardegna, la Puglia, il Salento e Basilicata, la Sicilia, sulle antiche Vie di commerci, pellegrinaggi e santuari tra Friuli, Veneto, Lombardia, gli itinerari della Via Romea e la parte italiana Via Francigena tra Val d’Aosta e Piemonte attraverso Liguria, Emilia Romagna, Toscana ,Maremma, Tuscia, Umbria e Lazio.Parte di una vasta opera di reportages per approfondire una delle più interessanti realizzazioni tra le varie opere editoriali, le  Vie della Fede sulle varie religioni e le vie della storia oggetto di grandi  mostre . Un’accurata ricostruzione e  documentazione fotografia sugli itinerari del  cristianesimo, viaggi e commerci in Europa, il pellegrinaggio, la Via_Francigena, Santiago, le vie del Baltico tra Rep.Ceca, Slovacchia, Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia, dell’ est tra Croazia, Slovenia, Ungheria, Romania, Moldavia e Ucraina.Una lunga e poliedrica attività professionale, oltre che creatività artistica e culturale, anche una grande esperienza nel settore dei viaggi e turismo che impegna come  consulente in Italia e all’ estero di turismo e comunicazione, partecipando a meetings e conferenze in tutto il mondo quale esperto di immagine e comunicazione come  ArabianConference, ArabianTravel, , Pata, IndonesianTravel, Tourism.Australia, Tasmania, Buy ArgentinaTurismo, tra le ultime  quelle organizzate da TTG asiamedia, dai paesi  sud est asiatico ASEAN, ATF 2010 e vari meetings. Difficile anche solo elencare i reportages a lungo  pubblicati nelle più prestigiose testate in Italia ed estero, Rusconi, DeAgostini Atlante, Touring, Domus e altre. Inviato speciale delle Revista Geografia Universal e Geomundo, collaborazioni editoriali e foto Editorial America di  Miami, Televisa cv, Television sa e Grupo Tele in America Latina e vari editori. Quasi tutti i paesi del mondo visitati, studiati, documentati e fotografati con pubblicazioni per prestigiosi istituti geografici, quali IGM, L’Universo e altri in italia e all’estero, conferenze di etnologia, storia, archeologia, religioni, fotografia, per Centri culturali, Istituzioni e Associazioni internazionali, seminari all’  Università Vienna . Molte le mostre ed  esposizioni fotografiche, multimedia, eventi dal  vastissimo archivio fotografico geophoto organizzate da istituzioni e Regioni Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Umbria, Fotografia Europea , immagini per campagne e pubblicità internazionali. Un settore internet organizza parte delle tante attività sintetizzate nei portali web travelgeo e travelgeoweb, altri specificatamente dedicati alla fotografia e a turismo in preparazione, oltre al perfezionamento delle aree molto attive Editions, geophoto, i reportages, tg magazine e travelguide , mentre continua l’ impegno nei reportages, le  grandi Opere Editoriali, eventi e mostre e la scuola fotografia di grande successo.

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