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Vie Postumia

27 febbraio 2012

La romana Gallia Cisalpina andava dai confini della Gallia Narbonense lungo le Alpes Cottiae e Maritimae da Augusta Prætoria Salassorum Aosta, il Pedem montum Piemonte e la tirrenica Liguria della RegioIX tra le Alpi Maritimae e Alpes Cottiae e i fiumi Magra e Trebbia. Si estendeva sulla pianura padana limitata a sud dal Rubicone e attraversta dal fiume Po dalle sorgenti nelle Alpi piemontesi scorrendo tra la Lombardia e l’Emilia Romagna fino all’Adriatico ove sfocia il delta del Po nella RegioX di Venethia et Histria, un vasto territorio attraversato dalle strade settentrionali delle vie consolari. A nord contenuta nell’arco Alpino attraversato dalle Vie delle Alpi provenienti province Alpes, a ovest le Maritimae e Cottiae e ad est Raetia e Noricum, per passi indicati nella Tabula Peutingeriana.Dalla Raetia e il Noricum per il passo Resia e il Brennero si giungeva in Trentino a Sebatum e Tridentum, la via Claudia Augusta scendeva a Merano e Bolzano, la val d’Adige per Tridentum, poi attraverso la Venethia et Histria nella laguna veneta al porto di Altinum sulle rotte tra l’ Histria e l’Adriatico con Aquileia, il porto di  Tergeste e Ravenna. Dal Trentino per il Brennero a Vipiteno e Bressanone, nel medioevo vie tra i castelli attraverso Trento erano collegate al Veneto ove dalle Alpi orientali si passava da Feltria e Opidergium o da Brixia per Verona proseguendo a Patavium e Trevisum fino ad Altinum incrociando la via Annia, in Friuli si transitava a Julium Carnicum e Cividale Forum Julii per Iulia Concordia dove incrociavano le  Vie Noricum. Dalle Maritimae in Liguria per Clastidium e Libarna poi in Piemonte a Taurinorum proseguendo a Emporedia Ivrea o in Lombardia. Attraverso l’ Alta Rezia si giungeva a Sibrium e Como legata alla Via Regina dalla Svizzera di Bellinzona o Lugano, giungendo a Como e Chiavenna, poi per Bergomum a Mediolanum.La  via del Sempione da Martiniacum in Valle Aosta, quindi in Piemonte giungendo a Mediolanum, altre dalla Svizzera alla Lombardia erano la strada del Gottardo, la  via dello Spluga e la via del Gries da Berna.Dalla Mediolanum augustea si passava per Brixia verso l’antica Etruria Padana a Mantua e lungo il Po a CremonaPlacentia incrociando la Via Emilia proveniente da Ariminum attraverso l’Emilia, nella bassa tra Reggio Emilia e Parma, poi vie da Ferrara e Ravenna culla dell’italico Bisanzio. Nel medioevo i pellegrinaggi transitarono sui passi alpini, la Francigena Svizzera transitava per il Gran San Bernardo in Valle d’Aosta proseguendo da Aosta a Vercelli e Pavia, altre giungevano a Milano poi Lodi per Piacenza ove incrociavano quelle dal Piemonte e la Francigena da Pavia, continuando tra la Francigena di Piacenza e la Francigena di Parma, unendo le altre vie storiche alle emiliane,l’adriatica dei Romei e la Via degli Abati collegata alla Francigena Toscana.Dall’ Hispania veniva la Via Augusta che partiva da Gades Cadice passando per Hispalim Siviglia e Cordubam Cordova in quella che poi fu la Spagna Moresca, quindi Valentia Valencia e Saguntum Sagunto, una diramazione andava a Barcino Barcelona, l’altra saliva i Pirenei, ove poi nel medieovo transitava la Via di Santiago, per la Gallia Narbonensis. A Narbo Martius Narbonne si proseguiva sulla Via Domizia per Nemausus Nimes e oltre il Rodano attraversava le Alte Alpi sul passo del Monginevro per Segusium Susa nell’italica Gallia Cisalpina.Indicate nella Tabula Peutingeriana, descritte nell’ Itinerarium Antonini e il successivo Itinerarium Burdigalense da Burdigala Bordeaux alla Terrasanta, dalla Gallia Narbonense giungevano la Via Aquitania da Bordeaux passando per Tolosa e Narbona poi Narbonne e la via Julia Augusta da Arleate che poi fu Arles attraverso la Provenza romana per Albintimilium. Le terre dei Liguri come dice Plinio “…patet ora Liguriae inter amnes Varum et Macram XXXI Milia passum. Haec regio ex descriptione Augusti nona est..” per Vada Sabatia incrociando la Via Aurelia proveniente da Roma per continuare nell’antico centro dei Liguri ove sorse sestiere del Molo. Gli Etruschi la chiamarono kainua “città nuova” che fu  Genova, legata a Luni e la Via Aurelia, divenne  foedus equum municipium  della RegioIX che andava dalle Alpi Maritimae e Cottiae ai fiumi Magra e Trebbia. Nel medioevo si divise in sestieri, da Sottoripa dirama il quartiere San Vincenzo e i Carrubeus rectus dei Caruggi scendono in Portoria tra la medievale Acquasola e la piazza De Ferrari dove sorse Il Palazzo Ducale. Nel sestriere Maddalena si va per la Loggia dei Mercanti e s’apre il Molo verso San Teodoro ove troneggia la Lanterna della Repubblica di Genova. Dal romano Borgus Praedis nel sestiere di Prè partiva la Via Postumia,che più tardi in Vada Sabatia andava ad incrociare la via Julia Augusta dalla  Gallia Narbonense senza passare per Genova.La Postumia da Genova entrava nella Val Polcevera per Pons ad Decimum salendo sull’ Appennino per il Passo della Cisa ,ove poi transitava la medievale Via degli Abati che incrociava la Francigena toscana, dal monte Bordone scendeva nella pianura padana passando per Acquae Statiellae, Dertona e Placentia. Qui incontrava la Via Emilia che ancora la si percorre negli itinerari quasi com’era da Ariminum attraverso la Romagna per Caesena, lasciando la costa ove transitava la Via Popilia che poi fu la Romea dei pellegrini, andava per Forum Popili e Forum Livii fino a Faventia e da Fourm Corneli Imola entrava in Emilia a Bononia verso la pianura padana a Mutina e le Terre di Modena ove sorsero castelli e rocche nel medioevo, con cattedrali e pievi frequentate dai pellegrini e la grande Abbazia di Nonantola, poi per le Terre di fiume di Regium Lepiti Emilia e la bassa parmense fino a Parma. Qui nel medioevo giungevano le Vie Francigene dei pellegrini per Roma fin dal lontano Camino di Santiago che a lungo transitò a nord della Spagna Moresca, vi transitarono monaci irlandesi e dall’abbazia fondata da San Colombano partiva la Via degli Abati che scendeva nella Francigena Toscana da Fidentia, mentre da Placentia si procedeva ad est verso la Venethia et Histria sull’Adriatico ove erano le città di Tergeste ed Aquileia. L’orientale provincia italica della Venetia et Histria governata da Aquileia, tra il mare e il fiume Natissa, fioriva di grandi traffici e con la diffusione del Cristianesimo la romana Aquileia fu importante sede di Patriarca e poi vero stato patriarcale transito di missioni e pellegrinaggi. A Concordia Sagittaria giungeva la via Annia da Hatria a Patavium, passando per Altinum qui incrociata dalla Via Popilia poi la Via Romea dei pellegrini, proveniente da Ariminum lungo la costa di Romagna passando per Ravenna. Dalla Venetia partiva anche la via Flavia in Istria per Buie e Parenzo proseguendo in Histriana per Tarsactica Fiume fino a Pola e le altre vie lungo la Dalmazia e Croazia. Da Aquileia partivano le vie del Noricum, ove diramavano le antiche Vie dello Stagno e dell’Ambra incrociando  altre Vie della Storia,traversando il Friuli nel gemonese, oltre le  Alpi orientali incrociava la strata militum della Rethia proveniente da  Castra Regina, a est verso la Pannonia dalla Slovenia per Aemona Ljubjiana verso l’ Ungheria di dove poi s’andava per la Via Slavica passando per Romania e Moldavia fin nelle terre degli  Slavi nella remota Ucraina ove giunse una delle rotte dei Vikinghi ed altre dalle Vie dell’Asia, legando le terre italiche a tutte le altre Vie della Storia.

Paolo del Papa

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