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	<title>Travelgeo &#187; Etno</title>
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	<description>Avventure, Popoli, Viaggi, Esplorazioni</description>
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		<title>Medioevo europeo Slavi</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 19:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalle Storie di Erodoto che nel secolo quinto avanti Cristo inaugurava la Geografia, di quelle tribù sparse tra il Baltico e i Carpazi fino al fiume Dnepr si sa  poco giacchè di traffici con i Greci non ve n’ erano.Muovendo dalle regioni russe della Vistola e Oder  già nel secondo millennio giunsero nei territori delle tribù finniche sul Baltico e poi giù nell’ oriente europeo ove sono le prime tracce lasciate dalla Cultura Lausitz e quelle Koban,Chernogorovka e Novočerkassk delle regioni orientali della Hallstat quando il ferro andava sostituendo il ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dalle <a href="http://dariosoldani.interfree.it/erodoto/home.html"><em>Storie</em></a> di <a href="http://www.travelgeo.it/2007/02/01/erodoto/">Erodoto</a> che nel secolo quinto avanti Cristo inaugurava la Geografia, di quelle tribù sparse tra il Baltico e i Carpazi fino al fiume Dnepr si sa  poco giacchè di traffici con i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grecia_antica">Greci</a> non ve n’ erano.Muovendo dalle regioni russe della Vistola e Oder  già nel secondo millennio giunsero nei territori delle tribù finniche sul Baltico e poi giù nell’ oriente europeo ove sono le prime tracce lasciate dalla <em><a href="http://www.movimentosereno.it/wp-content/uploads/2010/07/Storia-Veneta-Allegato.pdf">Cultura Lausitz</a> </em>e quelle <em><a title="Cultura di Koban" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cultura_di_Koban">Koban</a></em>,<a title="Cultura di Novočerkassk" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cultura_di_Novo%C4%8Derkassk"><em>Chernogorovka</em> e <em>Novočerkassk</em> </a>delle regioni orientali della <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cultura_di_Hallstatt">Hallstat</a></em> quando il ferro andava sostituendo il bronzo. Si sa poi che ad ovest erano in traffici con i vicini <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Traci">Traci</a> Germani  e <a href="http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Celti/Celti-indice.html">Celti</a> di Boemia, mentre ad est  andavano scontrandosi con i potenti <a href="http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Alani/Alani.html">Sarmati e Sciti</a> e di quell’ epoca sono  i <a href="http://dariosoldani.interfree.it/erodoto/home.html">testi </a>di Erodoto. Molto più tardi per i romani tutti i popoli a oriente di quelli <a href="http://www.storiafilosofia.it/germani/">Germani</a> si menzionano come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sciti">Sciti</a> o <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sarmati">Sarmati</a> e così li chiamano  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Publio_Cornelio_Tacito">Tacito</a> , <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gaio_Plinio_Secondo">Plinio il Vecchio</a> e poi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Tolomeo">Tolomeo</a> nel secondo secolo che però per primo usa anche definire <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Venedi"><em>Venedi</em></a> e <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;sl=en&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/Sclaveni&amp;ei=J3gRT-2VLMP64QTvvrmNBA&amp;sa=X&amp;oi=translate&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;ved=0CCsQ7gEwAA&amp;prev=/search%3Fq%3Dsclaveni%26hl%3Dit%26biw%3D1667%26bih%3D842%26prmd%3Dimvns"><em>Sclaveni</em></a> quelle tribù ad ovest del fiume Dnestr che attraversa l’ Ucraina dai Carpazi al mar Nero. Queste tribù Sclaveni donde <em>Slavi</em>, di medesimi costumi e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_proto-slava">lingua</a> poi madre di tutte le altre slave che si parlano dalla Russia ai Balcani, fiorivano di commerci con i popoli  di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pannonia">Pannonia</a> e oltre il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Limes_danubiano">limes danubiano</a> , giunti poi i <a href="http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Goti/Goti.html">Goti</a> nel terzo secolo ad essi molti si unirono per avanzare sulle terre dei Celti in Boemia, poi dalle incursioni degli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unni">Unni</a> nel quarto secolo alcuni migrarono ad ovest  neii territori germanici dell’ Elba.Di qui trafficavano con Roma imperiale, i popoli del nord  <a href="http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Angli/Angli.html">Angli</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sassoni">Sassoni</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Juti">Juti</a>, gli <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/26/le-rotte-dei-vikinghi/">scandinavi</a> e tutti quelli che andarono avanzando ad ovest dagli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alemanni">Alemanni</a> ai <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vandali">Vandali</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Burgundi">Burgundi</a>, poi <a href="http://www.travelgeo.it/2011/12/06/medioevo-italico-longobardi/">Longobardi</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Franchi">Franchi</a> di <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/27/antica-normandia/">Normandia</a>.Nel mentre le tribù ad est del Dnepr nel secondo secolo andavano ad unirsi a formare l’ alba della nazione slava dominata dai grandi clan patriarcali detentori di ricchezza e potere lasciando le antiche tradizioni comunitarie, commerciando con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Daci">Daci</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alani">Alani</a> e i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Goti">Goti</a> che  violavano i confini di Roma imperiale.Spinti dall’ incontenibile avanzata degli <a href="http://www.mondimedievali.net/Barbar/Unni.htm">Unni</a> alla fine del quinto secolo, gli slavi dal Danubio, il Reno e il mar Nero andarono ad unirsi con i <a href="http://cronologia.leonardo.it/storia/ac113.htm">germani</a> negli attacchi a Roma, intanto i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Visigoti">Visigoti</a> erano spinti dagli <a href="http://www.alarico.org/unni.html">Unni</a> ad occidente per scontrarsi vittoriosi sulle legioni romane dell’ <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valente_%28imperatore_romano%29">imperatore Valente</a> ad <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Adrianopoli_%28378%29">Adrianopoli</a> nel settantotto del secolo terzo. A Valente caduto sul campo di Adrianopoli il successore  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teodosio_I">Teodosio</a> convertito paladino del <a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/cristianesimo/">Cristianesimo</a> con poderoso esercito di mercenari goti e sarmati soffocava <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Persecuzione_del_Paganesimo">paganesimo</a> e le <a href="http://www.fmboschetto.it/religione/corso/relig4.htm">prime eresie</a>. Alla sua morte nel quattrocentodieci, ad opera dei Visigoti di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alarico_I">Alarico</a> la millenaria sacralità di Roma fu violata con devastante <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sacco_di_Roma_%28410%29">saccheggio</a> e di lì a venire <em>caput mundi</em> non fu più tale tanto che dell’ impero ormai <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regni_romano-barbarici">barbaro</a> </em>capitale divenne <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Ravenna">Ravenna</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;espansione slava</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dalle cronache imperiali romane si sa che tra steppe del Volga e i monti Urali  v’ erano tribù di stirpe Sarmata dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roxolani">Roxolani</a>, e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alani">Alani</a> giunte da est ove s’ erano scontrate con i popoli di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sogdiana">Sogdiana</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battria">Battriana</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parti">Partia</a>, poi i Roxolani furono spinti dai <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sarmati">Sarmati</a> nelle steppe dal Dniepr al mar Nero ove   assieme a tribù dei  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_Dacia">Daci</a> contennero l’ avanzata di Roma ad oriente anche dopo le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conquista_della_Dacia">vittorie di Traiano</a> nel secondo secolo, ma travolte cent’ anni dopo dai <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Goti">Goti</a> che andarono a prenderne i territori a loro volta devastati dagli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unni">Unni</a>. A questi erano apparentate tribù che da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kazan%27">Kazan</a> dominarono il territorio del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bulgaria_del_Volga">Volga</a> che poi s&#8217;estese  come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_Bulgaria">Grande Bulgaria</a> e tale rimase fino al secolo quindici. I <a href="http://www.bulgaria-italia.com/bg/info/storia/formazione_popolo_bulgaro.asp">Bulgari</a> giunsero al Danubio nel paese che ne prende nome di dove molti seguirono <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Attila">Attila</a> a flagellare l’ ovest a metà del secolo sesto e cinquant’ anni dopo con le tribù dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gepidi">Gepidi</a> a scontrarsi con <a href="Teodorico">Teodorico</a>, spingendosi poi con l’ avanzata degli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regno_ostrogoto">Ostrogoti</a> in Italia. Le cronache ecclesiali riportano i sermoni di papa <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Gregorio_I">Gregorio Magno</a> che li indica a settentrione sotto le Alpi poi travolti dai <a href="http://www.travelgeo.it/2011/12/06/medioevo-italico-longobardi/">Longobardi</a>, si sa da quelle di Bisanzio che dal loro territorio sul Danubio  le incursioni generarono lungo conflitto con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Costantinopoli">Costantinopoli</a> e solo dopo ben venti guerre agli inizi del secolo decimo furono sottomessi dall’ imperatore <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilio_I_di_Bisanzio">Basilio</a>. Così come era accaduto per i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Magiari">magiari</a> dalle simili lontane origini, anche i Bulgari lasciarono gli antichi culti facendosi cristiani assieme agli slavi di quelle terre prendendone lingua e costumi.  Tacito menziona come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Suebi">Suebi</a> quei popoli  che stavano sul <em>Suebicum mare </em>Baltico di dove scesero sull’ antica <em><a href="http://www.mineraliepietre.com/storeimgs%5CAmbra%201%C2%B0%20tempo%284%29.pdf">via dell’ Ambra</a></em> nel territorio germanico che ne porta il nome di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Svevia">Svevia </a>e poi assieme agli Alani e Vandali oltre i confini imperiali a prendersi la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_Gallia_tardo-antica_e_alto-medioevale">Gallia</a>. Ne fa cenno <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cassio_Dione_Cocceiano">Cassio Dione</a> e Tacito negli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Annali_%28Tacito%29">Annales</a> racconta che le tribù Frisoni salirono ai freddi territori del mare del Nord ove s’ unirono ai <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sassoni">Sassoni</a> avanzando ad occidente  poi sottomessi dai <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Franchi">Franchi</a>. Nel secolo quinto parte seguirono i Sassoni alla conquista della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Britannia_postromana">Britannia</a>, cent’ anni dopo altri dominarono le coste nordiche a formare la <em><a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;sl=en&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/Frisian_Kingdom&amp;ei=vFoTT8WvE4PpOaGEhJ4D&amp;sa=X&amp;oi=translate&amp;ct=result&amp;resnum=2&amp;ved=0CDAQ7gEwAQ&amp;prev=/search%3Fq%3DFrisia%2BMagna%26hl%3Dit%26biw%3D1920%26bih%3D842%26prmd%3Dimvns">Frisia Magna</a></em> delle mappe medioevali.Dalle foreste di Polonia alle steppe russe per secoli le <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;sl=en&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/Slavic_peoples&amp;ei=s1sTT6TiHsfQ4QTro-jsAw&amp;sa=X&amp;oi=translate&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;sqi=2&amp;ved=0CCgQ7gEwAA&amp;prev=/search%3Fq%3Dslavic%2Btribes%26hl%3Dit%26biw%3D1920%26bih%3D842%26prmd%3Dimvns">tribù slaviche</a> rimasero pacifiche, poi dalla metà del secondo secolo alcune salirono a nord nei territori dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Balti_%28popolo%29">baltici</a> e i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Popoli_finnici">finnici</a> e ad ovest scontrandosi con i germani e celti. Nel secolo settimo erano avanzati nei Balcani sottomettendo i Bulgari e le altre popolazioni sui territori dell’ Egeo e Adriatico, poi per secoli in conflitto perenne con i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Impero_Selgiuchide">Turchi</a> che andavano espandendo l’ <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Impero_Ottomano">impero ottomano</a>. Mentre ad occidente gli slavi popolavano i Balcani ad est s’ espandevano dal Danubio e i Carpazi a tutte le immense pianure russe oltre gli Urali fino alla Siberia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le fonti</strong><br />
Dunque ciò di più antico cui è dato sapere dell&#8217;oriente europeo lo racconta <a href="http://www.travelgeo.it/2007/02/01/erodoto/">Erodoto</a> che tra <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scizia">Scizia</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sarmazia">Sarmatia</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crimea#Origini">Tauride</a> andava narrando le sue <a href="http://www.larici.it/culturadellest/storia/erodoto/erodotoIV.pdf"><em>Storie</em></a> ove non appaiono quegli <a href="http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Slavi/Slavi-indice.html"><em>Slavi</em></a> che tre secoli dopo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Geografia_%28Tolomeo%29">Claudio Tolomeo</a> trova tra le tribù Sarmate, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gaio_Plinio_Secondo">Plinio il Vecchio</a> a settentrione dei Carpazi come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Venedi"><em>Venedi</em></a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Publio_Cornelio_Tacito">Tacito</a> in  <a href="http://la.wikisource.org/wiki/De_origine_et_situ_Germanorum_%28Germania%29"><em>De origine et situ germanorum</em></a> a descrivere i commerci dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Germani">Germani</a> con i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Balti_%28popolo%29">popoli del Baltico</a> tra i quali stavano tali <a href="http://www.europaveneta.org/areaculturale/venetiantichi/sede_originaria.html"><em>Veneti</em></a>,.Al <a href="http://digilander.libero.it/tramonto193/6grandinvasioni.htm">disgregarsi dell’ impero</a>, mentre altre orde andavano a contendersi l’ Europa quelle tribù chiamate <a href="http://www.celticworld.it/sh_wiki.php?act=sh_art&amp;iart=1050"><em>Wenden</em></a> dai Germani e  <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Venedi">Venedi</a> </em>da Tacito, dominavano  dai Carpazi alle Alpi e  si sa da Plinio che già nel primo secolo v’ era  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Trieste">Tergeste</a> sulla via dei traffici tra  est  e la  pianura Padana dei quali era gran mercato <em>T’rghešte</em>. Se dunque la città poi divenuta Trieste deriva dallo slavo, tribù di quel popolo vi erano da lungo tempo così come lo conferma la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Geografia_%28Tolomeo%29">Geografia di Tolomeo</a> e i documenti posteri come la  <a href="http://www.travelgeo.it/2011/12/06/tabula-peutingeriana/"><em>Tabula Peutingeriana</em></a> , abitanti <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Venedi"><em>Venedi</em> </a>nelle regioni italiche del nord est, apparentati con i popoli del Baltico che il <em>Periplus Marciani</em> chiama <em>Golfo Venedico</em> e quelli dei Carpazi nominati <em>Monti Venedici</em>.Nel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/De_origine_actibusque_Getarum"><em>De origine actibusque Getarum</em></a> , lo storico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giordane">Jordanes</a> cercando le origini della sua stirpe gotica, trova diffuse notizie sui costumi di  questi Slavi e narrando le gesta del sovrano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ermanarico">Ermanarico</a> dice che  tra i corsi del Danubio Istro “.<em>.si trova la Dacia.. su una regione immensa si è insediata la numerosissima tribù dei Venedi&#8230; hanno i nomi di Sclavini ed Anti&#8230;</em>” Dice che il territorio dei menzionati <em><a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;sl=en&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/Sclaveni&amp;ei=J3gRT-2VLMP64QTvvrmNBA&amp;sa=X&amp;oi=translate&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;ved=0CCsQ7gEwAA&amp;prev=/search%3Fq%3Dsclaveni%26hl%3Dit%26biw%3D1667%26bih%3D842%26prmd%3Dimvns">Sclaveni</a> e</em> <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Anti</a> ch&#8217;erano <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_Russia">Slavi</a> discendenti dai <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Sarmati</a>, andava  dai Carpazi al <em>Danastrum</em><a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_Russia"> Dnestr</a> verso il <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_Russia">Dnepr</a> e dalla <em>Viscla</em> Vistola al <em>Ponto</em> <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_Russia">mar Nero</a> e così conferma <a href="http://www.parodos.it/personaggi/personaggi/procopio.htm">Procopio di Cesarea</a> nella <a href="http://www.ilpalo.com/libri-scientifici-interessanti/libri/Procopio-di-Cesarea-La-Guerra-gotica.htm"><em>Guerra Gotica</em></a> dicendo che nel suo sesto secolo gli slavi <em>Anti</em> dominavano tra il Danubio e Dneper fino al Don e il mar d’ Azov, raccontandoi costumi di quei popoli di lingua <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_proto-slava">proto slava</a>. Già le cronache <em>Strategikon</em> dell’ <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Campagne_balcaniche_dell%27imperatore_Maurizio">Imperatore Maurizio</a> temevano dei <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs"><em>Venedi</em></a> e <em><a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Anti</a> </em>minacciosi sui confini dell’ <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Impero_bizantino">Impero d’Oriente</a> a stento contenuti dalle armate bizantine mentre conquistavano parte dei Balcani e a est  il territorio di Kyev per farne dominio. Anche dagli scritti di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Procopio_di_Cesarea">Procopio</a> e di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giordane">Jordanes</a> nella sua <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/De_origine_actibusque_Getarum">De origine actibusque Getarum</a></em> si deve la conoscenza di quel popolo<em>:“… molto simili di vita e di costumi e sono molto liberi, non sottostarebbero a qualsiasi schiavitù&#8230; numerosi e resistenti alle fatiche..accoglienti verso gli ospiti.” </em>Dopo lo sgretolamento dell’ impero dei loro gran nemici <a href="http://www.travelgeo.it/2011/12/06/medioevo-europeo-cazari/">Cazari</a>, gli <a href="http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Arabi/Arabi.html">Arabi</a> andarono trafficando sempre più ad est della germanica<em> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Limes_Saxoniae">Limes Saxoniae </a></em>ove vivevano  <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;sl=en&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_medieval_Slavic_tribes&amp;ei=3wMTT7yaDOzP4QT4rq3-Aw&amp;sa=X&amp;oi=translate&amp;ct=result&amp;resnum=2&amp;ved=0CDgQ7gEwAQ&amp;prev=/search%3Fq%3Dslavic%2Btribes%26hl%3Dit%26sa%3DX%26biw%3D1667%26bih%3D842%26prmd%3Dimvns">Slavi</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Balti_%28popolo%29">Balti</a> oltre i Carpazi per il <em>Ponto</em> Mar Nero e  lungo i fiumi nelle immense steppe dell&#8217;est  popolate da<a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_Russia"> tribù slave</a> e ne restano le cronache  di <a href="http://www.travelgeo.it/2007/02/04/gli-arabi/">viaggiatori</a> e <a href="http://it.wikisource.org/wiki/Storia_della_geografia_e_delle_scoperte_geografiche_%28parte_seconda%29/Capitolo_III/La_Geografia_matematica_presso_gli_Arabi">geografi </a>dotti <a href="http://it.hicow.com/vasco-da-gama/hajj/musulmano-284880.html">arabi</a>. Si trovano nella <em>Saqaliba</em> sui commerci e schiavi in terre slave di Ibn al-Faqih, nella&#8221;Faccia dell Terra&#8221; <em>Surat al&#8217;-Ard</em> di Ibn Hawqal,i &#8220;Limiti del Mondo&#8221; <em>Hudud al&#8217;-alam</em> forse scritto dal persiano Saʿya bin Farīghūn e del geografo al-Istakhri è la redazione nel secolo decimo del <em>Libro delle Vie e degli Stati</em> ove racconta delle fiorenti regioni di <em>Kujaba</em> Kyev, <em>as-Slauija</em> Novogorod e <em>al-Arsanija Rjazan</em>’<em>: “…Soltanto essi stessi scendono lungo il fiume per trafficare, ma non svelano a nessuno da dove vengono, delle loro merci e di dove le prelevano, né permettono ad alcuno di accompagnarli nella loro terra.. trafficano con i Cazari, con l’Impero Romano e con i Bulgari </em>…” Contemporanea è la cronaca di Ibn Rusté sul territorio <em>as-Saqalibat</em> gran centro per i traffci di schiavi slavi” Le<a href="http://bifrost.it/SLAVI/Fonti/Cronacaannipassati.html"> Cronache della Terra Russa</a> <em>Se pověsti vremjanĭnychŭ lětŭ</em> scritte nel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kyevo_Pe%C4%8Ders%27ka_Lavra">Monastero delle Grotte</a> <em>Pechersk Lavrain</em> a Kiev da abili amanuensi e perfezionate  da  Nicone il Grande  nel secolo undicesimo, sono fonte più feconda per le origini del dominio slavico sulle pianure russe ove fin dai tempi antichi v’ erano popoli slavici dei <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Poljani</a>, <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Drevljani</a>, <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Sloveni</a> e <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Polozk</a>, i <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Dregovici</a>, <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Severiani</a> e <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Volyniani</a>, mentre Igor di Kiev per le sue guerre d’ espansione  a metà del secolo decimo adoperava mercenari <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guardia_variaga">Variaghi</a> nella <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rus%27_di_Kiev">Rus’</a> conviventi con  <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Poliani</a>, <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Siveriani</a>, <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Krivici</a>, <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Tiverzi</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cumani">Cumani</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Peceneghi">Peceneghi</a>.Sul finire del  secolo decimo gli slavi <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Volyniani</a>, <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Dulebes</a> e <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Buzhani </a>popolavano il territorio tra i Carpazi e il Bug bielorusso,  nella regione del Volga i <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Radimici</a> e <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Vjatici</a>, verso la Dvina i  <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Dregovici</a> e <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Krivici</a>, nella  regione di Novogorod gli <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Sloveni</a>, in quella di Kyev dominata dai <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Variaghi">Variaghi</a> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rus%27_di_Kiev">Rus’</a> i <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Poljani</a> , più a meridione <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Hutsuls</a>,  <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Tiverzi</a> e <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Ulici</a>, mentre tra il  Pripjat e il Dneper  i <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Drevljani</a>, tra gli Slavi orientali i <a href="http://translate.google.it/translate?hl=it&amp;langpair=en|it&amp;u=http://en.wikipedia.org/wiki/East_Slavs">Vyatchi</a> e alcuni  antenati di quelli che poi furono i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cosacchi">Cosacchi</a> si trovano nel <em>Pŭlku Igorevě </em> “<a href="http://bifrost.it/SLAVI/Fonti/CantoschieraIgor.html">Cantare delle gesta di Igor</a> “così come altri  le menzionano “<a href="http://bifrost.it/SLAVI/Fonti/Cronacaannipassati.html">Cronache della Terra Russa</a>” <em>Se pověsti vremjanĭnychŭ lětŭ.</em></p>
<p>Foto</p>
<div>
<div><a href="http://www.flickr.com/photos/travelgeo/collections/72157625892048696/"><img src="http://farm6.staticflickr.com/5006/cols/72157625892048696_91a8733456_l.jpg" alt="" width="179" height="134" /></a></div>
</div>
<h4><a title="Europe East" href="http://www.flickr.com/photos/travelgeo/collections/72157625892048696/">Europe East</a></h4>
<h4><a href="http://www.travelgeo.it/2010/05/20/paolo-del-papa/"><em>Paolo Del Papa</em></a></h4>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/category/storia/fonti-e-bibligrafia-medioevale/">Medioevo Fonti</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/category/storia/storia-medioevo/">Medioevo</a><br />
<a href="http://bifrost.it/SLAVI/Bibliografia/Bibliografia.html">Slavi bibliografia</a><br />
<a href="http://www.larici.it/culturadellest/storia/erodoto/erodotoIV.pdf">Erodoto Storie</a><br />
<a href="http://www.mondimedievali.net/Medioevorusso/indice.htm">Medioevo Russo</a><br />
<a href="http://cronologia.leonardo.it/welcome.html">Cronologia Leonardo</a><br />
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		<title>Tuareg</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 13:41:41 +0000</pubDate>
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Il popolo che domina i territori più inospitali del Sahara tra l&#8217; Algeria meridionale, il Niger e il Mali, ha una storia che si confonde con la leggenda , le origini incerte sono avvolte nel mistero di antichi miti sfumati dal tempo, ma la memoria delle tradizioni, che sempre si legano alla storia, risale alle sponde del Mediterraneo o forse dal vicino Oriente ,quando grandi tribù di guerrieri nomadi bianchi arrivarono in epoche remote e migrarono verso il Sahara settentrionale. Erano della grande stirpe berbera dei Sanhagia ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I signori del deserto</strong></p>
<p>Il popolo che domina i territori più inospitali del Sahara tra l&#8217; Algeria meridionale, il Niger e il Mali, ha una storia che si confonde con la leggenda , le origini incerte sono avvolte nel mistero di antichi miti sfumati dal tempo, ma la memoria delle tradizioni, che sempre si legano alla storia, risale alle sponde del Mediterraneo o forse dal vicino Oriente ,quando grandi tribù di guerrieri nomadi bianchi arrivarono in epoche remote e migrarono verso il Sahara settentrionale.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Sahara/Tuareg imacheck5.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="Tuareg imacheck5" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Sahara/image/thumb/Tuareg imacheck5.jpg" alt="Tuareg imacheck5" /></a> Erano della grande stirpe berbera dei <em>Sanhagia</em> che popolò il nord Africa e ne divise il dominio con i Garamanti libici, assieme a loro e ai &#8220;Popoli del Mare&#8221;, che invasero le colonie egizie nel Fezzan, forse parteciparono alle spedizioni nel Sahara verso il Niger sull &#8216;antica &#8220;Pista dei Carri&#8221; fin dal primo millennio a.C., raccontate dai graffiti e dipinti rupestri del deserto.  Mentre le altre tribù berbere Sanhagia erano diventate sedentarie popolando il nord dalla Tunisia al Marocco, essi continuarono il loro nomadismo guerriero e nel primo secolo della nostra era si spostarono più a sud occupando diverse regioni abitate da altre popolazioni che travolsero e sottomisero. Nel settimo raggiunsero il sahel e spinsero le popolazioni nere verso il bacino del Niger, imponendo il loro bellicoso dominio nel vastissimo territorio tra il Sahara e il grande fiume africano, scontrandosi per secoli con le altre popolazioni nomadi, una  storia di guerre, razzie e leggendarie incursioni nel &#8220;Paese dei Neri&#8221;.Gli invasori arabi del nord Africa li conobbero come &#8220;Sanhagia velati&#8221; <em>Mulethleimin</em> che dominarono l&#8217; antico regno di Ghana tra il Niger e il Senegal con il potente re Tankamamin e le leggende delle popolazioni nere sul Niger lo confermano con miti di guerrieri bianchi venuti dal nord che fondarono le prime dinastie dei loro regni. Tra storia e leggenda gli antenati dei Tuareg dominarono l&#8217;immensa regione tra il Sahara e El-Sudan e ne divennero i temibili predoni attaccando le carovane o organizzandone di proprie per il commercio di sale dal Maghreb meridionale al Niger, trattando oro e schiavi neri con le tribù berbere e gli arabi del nord.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Sahara/Sah pop alg tuareg4.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="Sah pop alg tuareg4" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Sahara/image/thumb/Sah pop alg tuareg4.jpg" alt="Sah pop alg tuareg4" /></a>Lo spirito guerriero non era esercitato solo per conquiste e saccheggi, ma è parte di una cultura profondamente radicata in questo popolo che doveva dimostrare a tutti gli altri la temibile bellicosità che sfidava ogni ostacolo o minaccia, come avvenne con i tradizionali nemici Tebu con i quali si contesero il dominio di vaste zone del Sahara, una storia di epici scontri, razzie e violenza ,ma anche un nobile spirito di onore guerriero che, come cavalieri erranti nelle immensità del deserto, rese leggendarie le gesta dei Tuareg nelle tradizioni sahariane e del Niger.Quando l&#8217; arroganza dei bianchi pretese di sottometterli come le altre popolazioni, le confederazioni si riunirono e contrastarono i francesi in decenni di furiosi scontri che insanguinarono il Sahara fino alla loro inevitabile capitolazione, ma mai avversario fu più tenace nell&#8217;ostacolare l&#8217; avanzata coloniale in Africa. Ne sono rimasti circa quattrocentomila tra varie zone dell&#8217;antico territorio dalle quale prendono il nome come confederazioni tribali, <em>Hoggar, Ajjer, Air, Iforhas </em>e altre minori, divise in tribù nobili &#8220;<em>Imacheck</em>&#8220;che si distinguono tradizionalmente per il turbante tinto di indaco nero e quelle vassalle &#8220;<em>Imgad</em>&#8221; dal turbante bianco o celeste, entrambe dirette dal&#8217;&#8221;<em>Amenokal&#8221;</em> eletto dai capi clan.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Sahara/Sah pop tuareg4.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="Sah pop tuareg4" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Sahara/image/thumb/Sah pop tuareg4.jpg" alt="Sah pop tuareg4" /></a></p>
<p>La società è regolata da antiche leggi tradizionali che la divide in cinque caste al cui vertice c&#8217;è quella dei guerrieri nobili che disprezzano ogni forma di lavoro, poi quella di coloro che curano il bestiame sempre usi alle armi, quindi i mercanti e gli abili carovanieri, gli artigiani e infine i discendenti degli schiavi neri razziati nel sud che continuano ad essere i servi e a volte appaiono come scudieri degli antichi &#8220;meharisti &#8220;nobili che vagano nel deserto con la tradizionale spada &#8220;katuba&#8221; in cerca di avventure ed onore dimenticati dalla storia.Terminata l&#8217;epoca delle razzie e le incursioni nei centri carovanieri e i villaggi neri del sud, gli interminabili conflitti con i Tebu e le altre tribù, i Tuareg divennero i protagonisti del traffico carovaniero nel Sahara del quale da secoli conoscevano ogni segreto, gli unici a saper seguire tutte le antiche piste che lo attraversavano e a cercarne quelle secondarie, le deviazioni, le scorciatoie i passaggi tra le dune degli immensi &#8220;erg&#8221;che nessuno sapeva sfidare.I mercanti arabi del nord, che a lungo ne avevano subiti gli attacchi e le incursioni, affidarono agli esperti Tuareg la guida delle loro carovane che erano anche preservate dall&#8217; attacco dei loro confratelli predoni.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Sahara/Sah pop alg Tuareg2.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="Sah pop alg Tuareg2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Sahara/image/thumb/Sah pop alg Tuareg2.jpg" alt="Sah pop alg Tuareg2" /></a>Le carovane tuareg<em> azalai</em> divennero leggenda, alcune procedevano lentamente con migliaia di dromedari sulle piste del Teneré e del Tanezeruft, sulla rotta che partiva dai margini dell&#8217; Atlante e le saline di Sijilmassa con gli enormi carichi di sale per i mercati sul Niger di Gao, Timboctu e Djennè, prezioso come l&#8217; oro per i neri di El-Sudan e scambiato con le merci africane più richieste dai mercati arabi.Secoli di contatti con berberi sedentari ed arabi non hanno mutato l&#8217;antica tradizione, sopravvissuta con le sue regole che l&#8217; islamizzazione non è riuscita a scalfire, rimane il misterioso mondo degli spiriti e la magia è più importante delle leggi coraniche che la rifiutano, così come la vita è scandita da codici ben più antichi di quelli islamici,le donne ostentano fieramente i volti scoperti che non hanno mai conosciuto veli né sottomissioni, una grazia superba e maliziosa nella grande libertà della donna Tuareg che si sceglie gli uomini che vuole e quanti ne vuole.Anche dopo il matrimonio continua ad essere libera e indipendente, amministra i beni della famiglia, alleva i figli e cura anche le attività più pesanti, ma se vuole accompagnarsi ad altri nessuno lo troverebbe strano.Tradizioni,miti,leggende e magia sono il vero fondamento della società Tuareg che né l&#8217; Islam né nessuna altra influenza religiosa o sociale ha potuto intaccare, antiche superstizioni impongono di portare amuleti nei piccoli astuccio di cuoio appesi al collo, particolari atteggiamenti quoditiani hanno il loro significato magico, tabù nei comportamenti e nel cibo, come quello di aborrire il pesce, preservano da influenze maligne, esorcismi solitari allontanano gli spiriti malvagi che attentano l&#8217; esistenza nel deserto.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Sahara/Tuareg imacheck2.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="Tuareg imacheck2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Sahara/image/thumb/Tuareg imacheck2.jpg" alt="Tuareg imacheck2" /></a>Gli uomini avvolgono il volto tutta la vita con il turbante per impedire ai flussi malefici di penetrare in loro dalla bocca o farsi rapire l&#8217;anima dalle pratiche magiche dei malvagi, lo scoprono solo ai compagni più intimi, mai in presenza di altri o della stessa moglie e guardano il resto del mondo con gli occhi scoperti dai veli d&#8217; indaco, come a filtrare ciò che non comprendono ed è lontano dagli immutabili cicli del deserto e la tradizione.Dopo l&#8217; epoca delle guerre e le razzie finì anche quella delle carovane e i Tuareg che non si sono piegati alla disprezzabile sedentarietà si sono isolati nel silenzio degli antichi territori, odiati e perseguitati dalle popolazioni che per secoli ne subirono il dominio e che hanno preso il potere negli stati che si sono divisi il Sahara e il Sahel dopo il periodo coloniale. Vendette di antiche sopraffazioni con nuovi soprusi che hanno risvegliato lo spirito guerriero dei Tuareg più indomabili che hanno cominciato una guerra lontana e dimenticata contro tutti tra il Mali e il Niger, forse finirà per annientarli, ma con l&#8217; onore dei nobili Imachek.Onore, sortilegi ed esorcismi tramandati per generazioni di fieri nomadi del deserto, non hanno arginato una storia che ha travolto i discendenti dei mitici bianchi del nord che penetrarono l&#8217;immenso vuoto del Sahara e ne divennero i signori, attendono la loro fine e i volti coperti degli antichi Mulethleimin non impediranno il rapimento delle loro anime.Vagano come fantasmi senza tempo sulle antiche piste abbandonate dalle carovane e si spengono come i ricordi delle antiche leggende, nel silenzio rotto solo dai venti del deserto verso il Sahel dove languono di orgogliosa miseria nella tristezza di un mondo arcaico perso nella storia.</p>
<p>© <a href="http://www.travelgeo.it/contatti/paolo-del-papa/">Paolo Del Papa</a></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Sahara"><img class="ZenphotoPress_thumb " title="sah pop tuareg8" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Sahara/image/thumb/sah pop tuareg8.jpg" alt="sah pop tuareg8" /></a></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/category/etno/etno-africa/">etno africa</a><a href="http://www.travelgeo.it/category/geo/geo-africa/"> geo africa</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/28/sahara/">Sahara</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/05/sahel/">Sahel</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/28/africa-le-vie-del-sahara/">Vie del Sahara</a> <a href="http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/popoli-vinti/africa/">popoli africa</a></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/geophoto/">geophoto</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/15/i-reportages/ ">i reportages</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2008/10/08/mostre-2/">mostre</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/24/mostra-africa/">mostraAfrica</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/13/tg-mese/">tgmagazine </a><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/">travelguide</a></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/contatti/">contatti</a></p>
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		<title>Tarahumara del Messico</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 12:21:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le origini degli indios Tarahumara che popolano la Sierra Madre Occidentale nel nord del Messico sono ancora controverse,a differenza degli altri gruppi diffusi tra questa regione e il sud ovest degli Stati Uniti,i ritrovamenti archeologici sono molto scarsi e le relazioni dei primi missionari spagnoli nel XVII secolo,fanno pensare che fossero assimilati a quel complesso politico e militare del Messico settentrionale in epoca precolombiana.Esso si fondava su un&#8217;articolata forma di solidarietà tribale che integrava le varie popolazioni in un&#8217;organizzazione militare la cui espansione fu limitata dallo sviluppo della Civiltà Pueblos,che ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le origini degli indios <a href="http://www.plazapub.com/Tarahumara.html">Tarahumara</a> che popolano la Sierra Madre Occidentale nel nord del Messico sono ancora controverse,a differenza degli altri gruppi diffusi tra questa regione e il sud ovest degli Stati Uniti,i ritrovamenti archeologici sono molto scarsi e le relazioni dei primi missionari spagnoli nel XVII secolo,fanno pensare che fossero assimilati a quel complesso politico e militare del<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Messico"> Messico</a> settentrionale in epoca <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Civilt%C3%A0_precolombiane">precolombiana</a>.Esso si fondava su un&#8217;articolata forma di solidarietà tribale che integrava le varie popolazioni in un&#8217;organizzazione militare la cui espansione fu limitata dallo sviluppo della Civiltà <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pueblo">Pueblos</a>,che dominò un vasto territorio dall&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arizona">Arizona</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/New_Mexico">Nuovo Messico</a> fino agli stati messicani di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sonora">Sonora</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chihuahua">Chiuhuaua</a>. Le numerose guerre intraprese dagli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aztechi">Atzechi</a> contro quel complesso tribale,dal quale si staccarono per fondare la loro formidabile organizzazione statale,spinsero alcuni gruppi come i Tarahumara nelle inaccesibili regioni montuose del nord,dove sono rimasti a lungo isolati conservando gran parte dei costumi e tradizioni originali. Alcuni sono simili a quelli dei loro antichi &#8220;parenti&#8221; Hopi e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Navajo">Navajo</a>,diretti discendenti della Cultura Pueblos e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anasazi">Anasazi</a>,dei vicini Papago e Huicholes,con i quali i contatti e scambi si sono protratti per secoli, della tribù guerriera <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trib%C3%B9_Apache">Apache</a> la loro tradizione orale ricorda spesso gli scontri e le incursioni che li spinsero ancora più nelle zone meno ospitali della sierra,ogni altra popolazione per i Tarahumara è solo &#8220;gente straniera&#8221;fuori dalla tradizione e dal loro mondo rimasto isolato per secoli.Gran parte delle comunità Tarahumara sono <a href="http://www.popoli.info/anno2002/03/ar020302.htm">convertite</a> al cattolicesimo,ma  riti e cerimonie religiose continuano ad essere quelli degli antenati,anche se si rivolgono a Cristo,la Madonna e i Santi.Lo sciamano con la sua magia e le antiche arti divinatorie continua ad avere il suo ruolo preminente.Le antiche divinità Ono Rugame &#8220;Nostro Gran Padre e Iye Rugame &#8220;Nostra Gran Madre&#8221;,identificate nel Sole e nella Luna che si manifestano spesso contemporaneamente nella luce dell&#8217;alba ,si sono trasformate nel Dio cristiano Kéne Ono Diose &#8220;Mio Padre Dio&#8221; e la Madonna Kéne Iyé Diose &#8220;Mia Madre Dio&#8221;,anche la creazione come opera divina è un concetto assimilato dal cristianesimo,ma inserito nell&#8217;epoca mitica nella quale la terra non era solidificata e abitata solo da sei uomini creati da Kéne Ono Diose mescolando cenere con argilla.Perseguitati dal sole bruciante,essi ricorsero alla danza sacra Dutuburi davanti tre croci per allontanarlo dalla terra e dopo tre giorni essa si solidificò,reso abitabile il mondo,i sei antenati chiesero a Kéne Ono Diose delle mogli ed egli le creò dalle loro costole,ma uomini e donne non conoscevano il modo per accoppiarsi e moltiplicarsi,perchè erano immortali e non ne avevano bisogno,potevano vivere per l&#8217;eternità nella pace e il benessere. Dalle profondità dei malvagi mondi sotterranei,sconosciuto agli antenati,il demonio li indusse  a mangiare un frutto proibito e per punizione persero l&#8217;immortalità,così dovettero apprendere l&#8217;accoppiamento per perpetuare il genere umano,all&#8217;inizio regnava l&#8217;anarchia,la violenza e i sacrifici di bambini erano ricorrenti,allora Kéne ono Diose intervenne commosso dalla disperazione dei sacrificati e inviò sulla terra San José Su Cristo. Aiutato da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Benito_Juarez">Benito Juarez</a>,il patriota fondatore del Messico nel secolo scorso,riuscì a redimere il mondo e a stabilire l&#8217;ordine e la pace.Il mito della creazione riesce ad integrare le elementari credenze cristiane senza trasformare la tradizionale ritualità,facendo incontrare la mitologia biblica popolare a quella originale tribale ed è uno degli esempi evidenti della grande capacità assimilatrice delle antiche<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amerindi"> culture amerinde</a>,tra le quali quella Tarahumara è tra le più particolari.L&#8217;&#8221;anima&#8221;è Iwigala,identificata con l&#8217;alito che ha sede nel cuore,quando abbandona l&#8217;uomo muore e pertanto anche tutte le altre creature che respirano hanno un&#8217;anima,ma di tipo diverso,tra le piante solo il bakanawa e il <a href="http://www.mexicoart.it/ITA/peyote.htm">peyote</a> la possiedono,perchè esse respirano,parlano e hanno tutte le manifestazioni proprie dell&#8217;Iwigala che,quando abbandona il corpo con la morte,si trasferisce nel Baisà Wamì wamo dewegatici per il suo cammino celeste.Durante la vita essa percepisce le cose al contrario del corpo e ha freddo quando è caldo o viceversa,quando il corpo è stanco occorre respirare profondamente per non farla staccare,cosa che avviene regolarmente durante il sonno e può essere catturata dai misteriosi &#8220;abitanti dell&#8217;acqua&#8221;dai quali solo lo sciamano può recuperarla,così come quando l&#8217;Iwigala dei bambini viene divorata dai serpenti facendoli ammalare. Ogni malattia viene affrontata dallo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sciamanesimo">sciamano</a> &#8220;curandero&#8221; soffiando nel corpo infermo per rafforzarne l&#8217;anima e aiutarla a resistere,a sua volta egli deve rafforzare la propria Iwigala bevendo l&#8217;alcolico di mais fermentato Tesguino per recuperare la grande energia profusa nella cura. Tutti i fenomeni naturali sono &#8220;personificati&#8221;in esseri che possiedono una particolare esistenza,come il &#8220;Vento Benefico&#8221; Ikaka,che diventa malefico quando appare sotto forma di turbine Dipibirli,gli &#8220;Esseri Acquatici&#8221; che catturano l&#8217;anima, parte del misterioso universo popolato da esseri mitici e entità sovrannaturali benefici o maligni,ma per ogni influenza vi è sempre una pratica sciamanica che può neutralizzarla.</p>
<p>L’ insegnamento<br />
Lo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sciamanesimo">sciamano</a> è il depositario della tradizione degli antenati,le cui pratiche in questa regione sono state descritte dallo scrittore <a href="http://www.carloscastaneda.it/">Carlos Castaneda</a>, è investito della capacità di conoscenza del mondo naturale e spirituale e delle pratiche per proteggere la collettività da tutte le influenze negative,sa individuare le propietà delle piante e somministrare le pozioni che ne ricava,interpreta i sogni e le visioni prodotte dagli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Allucinogeno">allucinogeni</a>,ma tutto deve essere sempre accompagnato dai riti e pratiche cerimoniali tramandate nella tradizione.Esiste una gerarchia sciamanica data dal grado di conoscenza,alla classe superiore Hikuli appartengono gli sciamani del <a href="http://www.oltreilmuro.it/droghe/peyote.html">peyote</a>,seguono i curanderos che conoscono le pratiche e le pozioni per ogni malattia,succhiano dal corpo le influenze maligne e recuperano le anime rapite,poi vi sono coloro che conoscono solo alcune pratiche e assistono i veri sciamani,infine gli yerberos che conoscono le propietà curative delle piante,ma non le pratiche per somministrarle.<br />
Le capacità dello sciamano sono innate,ma occorre sempre un lungo studio ed esercizi con la guida di un anziano esperto Oorugame che trasmette le proprie conoscenze segrete agli allievi predestinati che a lungo ne sono gli assistenti,ma a volte accade che il sapere venga venduto anche a coloro che non sono discepoli. Si impara a controllare il sonno e interpretare i sogni dove deve saper &#8220;viaggiare&#8221;per recuperare le anime disperse o profetizzare gli avvenimenti,poi acquisisce la capacità di &#8220;succhiare&#8221;le malattie dal corpo degli infermi con le tre canne bakaka e il seppellimento degli umori malefici estratti sotto la cenere dopo aver compiuto tre giri esorcistici attorno al fuoco.</p>
<p>Il Peyote<br />
Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Peyote">peyote</a> è un <a href="http://www.ildiogene.it/EncyPages/Ency=peyote.html">piccolo cactus</a> carnoso senza spine che cresce nei deserti rocciosi e tra i monti del Messico settentrionale,le cui potenti propietà allucinogene erano note agli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aztechi">Atzechi </a>che ne facevano largo uso in molte cerimonie,la descrizione botanica risale al 1845 classificandolo come Echinocactus Williamisii e in seguito Anhoalonium Lewini,appartenente al genere Lophaphora della famiglia delle cactacee.Per i Tarahumara è una pianta prodigiosa che possiede un&#8217;anima Iwigla,parla e canta durante la crescita e si fa riconoscere dai cercatori peyoteros,alcuni giurano di averci conversato durante il trasporto dopo la raccolta che è sempre preceduta da astinenze e riti di purificazione per entrare nelle zone sacre dove cresce e che solo i grandi sciamani conoscono.Durante la conservazione al peyote vengono offerti cibo,bevande e tabacco,mentre acquista le sue propietà allucinogene e magichei,quando è pronto si celebra una festa con libagioni e bevute di tesguino che precedono le  cerimonie dutuburi con i danzatori sacri iniziati Matachines. Appena giorno lo sciamano compie alcuni movimenti magici con il bastone rivolto al sole che si alza per tre volte e tutti si lavano volto e mani per purificarsi,poi la luce si spande sulle montagne e ne penetra gli anfratti e le gole,la <a href="http://www.viaggiareliberi.it/Barranca_del_Cobre.htm">Barranca del Cobre</a> si apre magnificamente al giorno assieme agli altri canyon e la Sierra Madre si sveglia mentre gli spiriti dei Tarahumara proteggono il loro popolo in lotta per la <a href="http://www.aamterranuova.it/article100.htm">loro identità</a> e  si dissolvono nei loro eterei rifugi.</p>
<p>© <a href="http://www.travelgeo.it/contatti/paolo-del-papa/">Paolo Del Papa</a></p>
<p>“Gli Sciamani della Sierra Madre”,Firenze, 1984</p>
<p class="MsoNormal">&#8220;<a href="http://www.travelgeo.it/news18012.htm">I Tarahumara del Messico</a>&#8221; Tg, 2003</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.fotosearch.it/foto-immagini/tarahumara.html"> Foto immagini</a></p>

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		<pubDate>Tue, 06 Feb 2007 20:50:05 +0000</pubDate>
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La Lapponia o Sápmi in lingua sami, è la vasta area abitata dalla popolazione Sami tra  le regioni settentrionali di Lapin lääni e  Lapin maakunta in Finlandia,    Finnmark, Nordland,Nord-Trøndelag e Troms in  Norvegia, Jämtland., Norrbotten e Västerbotten in Svezia, oltre  alla penisola di Kola, in Russia.  La Lapponia  possiede una connotazione semi-nazionale che trascende i confini esistenti tra i  quattro stati su cui è ripartita, tuttavia non vi è nessuna spinta per una completa autonomia. I &#8220;parlamenti Sami&#8220;, fondati in ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/scandinavia/Finlandia%20n%20%20lapponia%20tram2.jpg"><img title="Finlandia n  lapponia tram2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/scandinavia/image/thumb/Finlandia%20n%20%20lapponia%20tram2.jpg" alt="Finlandia n  lapponia tram2" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">La Lapponia</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"> o <span class="SpellE">Sápmi</span> in <a title="Lingue sami" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_sami">lingua <span class="SpellE">sami</span></a>, è la vasta area abitata dalla popolazione <a title="Sami" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sami"><span class="SpellE">Sami</span></a><span class="GramE"> tra </span> le regioni settentrionali di <a title="Lapponia (provincia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lapponia_%28provincia%29">Lapin <span class="SpellE">lääni</span></a> e  <a title="Lapponia (regione)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lapponia_%28regione%29">Lapin <span class="SpellE">maakunta</span></a> in <a title="Finlandia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/europa/finlandia/">Finlandia</a>,    <a title="Finnmark" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Finnmark"><span class="SpellE">Finnmark</span></a>, <a title="Nordland" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nordland"><span class="SpellE">Nordland</span></a>,<a title="Nord-Trøndelag" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nord-Tr%C3%B8ndelag"><span class="SpellE">Nord-Trøndelag</span></a> e <a title="Troms" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Troms"><span class="SpellE">Troms</span></a> in  <a title="Norvegia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/europa/norvegia/">Norvegia</a>, <a title="Jämtland (contea)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/J%C3%A4mtland_%28contea%29"><span class="SpellE">Jämtland</span></a>., <a title="Norrbotten (contea)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Norrbotten_%28contea%29"><span class="SpellE">Norrbotten</span></a> e <a title="Västerbotten (contea)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/V%C3%A4sterbotten_%28contea%29"><span class="SpellE">Västerbotten</span></a> in <a title="Svezia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/europa/svezia/">Svezia</a>, oltre  alla penisola di <span class="SpellE">Kola</span>, in <a title="Russia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/europa/russia/">Russia</a>.  La Lapponia  possiede una connotazione semi-nazionale che trascende i confini esistenti tra i  quattro stati su cui è ripartita, tuttavia non vi è nessuna <span class="GramE">spinta</span> per una completa autonomia. I &#8220;parlamenti <span class="SpellE">Sami</span>&#8220;, fondati in Norvegia 1989, Svezia 1993 e Finlandia nel  1996, hanno un peso politico debole il cui compito principale è lavorare per la  preservazione della cultura <span class="SpellE">sami</span>. <span class="GramE">Nondimeno</span>, anche le questioni ancora aperte sul possesso  della terra e del diritto al pascolo per gli allevamenti delle renne entrano  nell&#8217;agenda di questi organi. La minoranza <span class="SpellE">sami</span> in  Russia non <span class="GramE">gode di</span> alcun particolare riconoscimento  politico<span class="SpellE">.Tipica</span> della popolazione <span class="SpellE">sami</span> è la forma di canto popolare detta <em><a title="Joik" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Joik&amp;action=edit"><span class="SpellE">joik</span></a></em>. Artisti originari della Lapponia sono Mari  <span class="SpellE">Boine</span> e <span class="SpellE">Wimme</span> <span class="SpellE">Saai</span>. Il 95% di questa regione è protetta come parco  nazionale o riserva naturale e nel 1996 un&#8217;area di 9.600  chilometri quadrati situata nella parte svedese della  Lapponia è stata inserita fra i Patrimoni dell&#8217;umanità dell&#8217;<span class="SpellE">UNESCO.I</span> <em>Lappon</em>i o<em> <span class="SpellE">Sami</span></em>, sono una popolazione  indigena <span class="SpellE">dicirca</span> 75.000 individui<span class="GramE"> </span>stanziata nella <a title="Fennoscandia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fennoscandia"><span class="SpellE">Fennoscandia</span></a>, in un&#8217;area che si estende dalla <a title="Penisola di Kola" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Penisola_di_Kola">penisola di <span class="SpellE">Kola</span></a> fino alla Norvegia centrale includendo anche le  regioni più settentrionali della Finlandia e Svezia. Hanno la loro storia,  lingua, cultura, attività professionali, modo di vivere e identità. Il  territorio da loro abitato <span class="SpellE"><em>Sápmi</em></span> è diviso dalle frontiere di  quattro stati: Norvegia 40 000 <span class="SpellE">sami</span>, Svezia 20 000,  Finlandia 700) e Russia (2000).Negli antichi documenti ufficiali gli antenati  dei <span class="SpellE">sami</span> <span class="GramE">vennero</span> chiamati  &#8220;lapponi&#8221; . Un &#8220;lappone&#8221; significava in Finlandia una persona che praticava le  cosiddette &#8220;professioni lapponi&#8221; <span class="GramE">cioè</span> l&#8217;allevamento di  renne, la pesca e la caccia<span class="SpellE">.La</span> parola &#8220;lappone&#8221; deriva  dalla <span class="GramE">parola</span> svedese &#8220;<span class="SpellE">lapp</span>&#8221;  che significa &#8220;toppa&#8221;. La denominazione <span class="SpellE">sami</span> <span class="SpellE"><em>sápmelas</em></span> in  lingua <span class="SpellE">sami</span> è una definizione etnica, che riferisce  all&#8217;auto-identificazione dei <span class="SpellE">sami</span> come membri della  comunità culturale <span class="SpellE">sami</span> distinta dalla cultura  dominante. Essa si distacca dalla <span class="SpellE">denominzione</span> lappone  data dai <span class="SpellE">non-sami</span> e ritenuta dai <span class="SpellE">sami</span> come troppo carico di significati e persino  dispregiativo<span class="SpellE">.Un</span> <span class="GramE">tempo i</span> <span class="SpellE">sami</span> erano principalmente allevatori di renne,  pescatori e cacciatori nomadi, abitavano in capanne coniche trasportabili  chiamate <em><a title="Kota" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Kota&amp;action=edit"><span class="SpellE">kota</span></a></em>. Il modo di vivere nomade è finito negli anni  &#8216;50<span class="SpellE">.Le</span> <a title="Lingue sami" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_sami">lingue <span class="SpellE">sami</span></a> appartengono al gruppo linguistico <span class="SpellE">finno-ugrico</span> della famiglia <a title="Lingue uraliche" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_uraliche"><span class="SpellE">uralica</span></a>, la cui <a title="Letteratura" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Letteratura">letteratura</a> era una volta  esclusivamente orale, sebbene oggigiorno molte <span class="GramE">poesie e canti  <a title="Joik" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Joik&amp;action=edit"><span class="SpellE">joik</span></a> siano tradotti</span> e pubblicati soprattutto  nelle tre lingue <span class="SpellE">sami</span> principali <a title="Sami settentrionale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sami_settentrionale"><span class="SpellE">sami</span> settentrionale</a>, <a title="Sami di Inari" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sami_di_Inari"><span class="SpellE">sami</span> di <span class="SpellE">Inari</span></a> e <a title="Sami skolt" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sami_skolt"><span class="SpellE">sami</span> <span class="SpellE">skolt</span></a>. Le diverse varietà di lingua scritta sono  una decina sviluppate <span class="GramE">a partire dal</span> XVII  secolo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/scandinavia"><img title="Finlandia nord Lapp vill2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/scandinavia/image/thumb/Finlandia%20nord%20Lapp%20vill2.jpg" alt="Finlandia nord Lapp vill2" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Fonti:<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale"><span class="SpellE">wikipedia</span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><a title="http://www.visitsweden.com/VSTemplates/Page____51669.aspx" href="http://www.visitsweden.com/VSTemplates/Page____51669.aspx">Informazioni  popolo <span class="SpellE">sami</span></a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/03/popoli-minacciati/">Popoli  minacciati</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><a title="Finlandia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/europa/finlandia/">Finlandia</a><br />
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		<title>Indiani d&#8217;America</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Feb 2007 16:19:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nativi americani
Il complesso etnico e culturale definito America indigena comprende le popolazioni che vivevano in America  prima della “scoperta” e colonizzazione degli europei, il termine Indiani o Indios, risale a quel periodo per i noti motivi dell’ individuazione come Indie occidentali delle nuove terre raggiunte da Cristoforo Colombo. Le origini di quelle popolazioni sono controverse dato che le ricostruzioni genetiche e linguistiche sono poco compatibili tra di loro, mentre le investigazioni sulle diverse culture complicatissime. dalle ricerche di Cavalli Sforza e collaboratori, si suppone che i primi umani siano arrivati ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Nativi americani<br />
Il complesso <a title="Visualizza tutti gli articoli in Etno America" href="http://www.travelgeo.it/category/etno/etno-america/">etnico</a> e culturale definito <a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/20/america-indigena/">America indigena</a> comprende le popolazioni che vivevano in America  prima della “<a title="Visualizza tutti gli articoli archiviati sotto America" href="http://www.travelgeo.it/category/viaggi-esplorazioni/america/">scoperta</a>” e colonizzazione degli europei, il termine <em>Indiani</em> o <em>Indios</em>, risale a quel periodo per i noti motivi dell’ individuazione come <em>Indie occidentali</em> delle nuove terre raggiunte da Cristoforo Colombo.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/Groenlandia%20pop%20esk%20cacc3.jpg"><img title="Groenlandia pop esk cacc3" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/image/thumb/Groenlandia%20pop%20esk%20cacc3.jpg" alt="Groenlandia pop esk cacc3" align="left" /></a> Le origini di quelle popolazioni sono controverse dato che le ricostruzioni genetiche e linguistiche sono poco compatibili tra di loro, mentre le investigazioni sulle diverse culture complicatissime. dalle ricerche di <a title="Luigi Luca Cavalli-Sforza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Luca_Cavalli-Sforza">Cavalli Sforza</a> e collaboratori, si suppone che i primi umani siano arrivati nel continente intorno a 40 mila anni fa dall&#8217;<a title="Asia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asia">Asia</a> attraverso lo stretto di <a title="Vitus Jonassen Bering" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vitus_Jonassen_Bering">Bering</a>, via mare. Le precedenti ricerche con il cosiddetto metodo Clovis, individuavano tre ondate migratorie avvenute circa 12 mila anni fa, dall&#8217;Asia attraverso le terre emerse dello <a title="Stretto di Bering" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stretto_di_Bering">stretto</a> di <a title="Vitus Jonassen Bering" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vitus_Jonassen_Bering">Bering</a>, la <a title="Beringia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Beringia">Beringia</a>, ipotesi contestata per il ritrovamento di scheletri con il cranio dai tratti caucasoidi e a molte altre ricerche archeologiche, linguistiche e di biologia molecolare. Una prova è stata pubblicata sulla rivista  <em>Nature</em> nel 2003: grazie al ritrovamento di 33 crani nella bassa <a title="California" href="http://it.wikipedia.org/wiki/California">California</a>, si è potuto ipotizzare che vi erano paleoamericani apparentati con le popolazioni dell&#8217;Asia meridionale e non con le popolazioni della <a title="Siberia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Siberia">Siberia</a>. Un&#8217;altra prova è emersa nel luglio 2005, quando è stato reso noto il ritrovamento di un&#8217;impronta fossile in Messico risalente a circa 40 mila anni fa. Alcune tesi  sostengono la migrazione dall&#8217;Oceania probabilmente attraverso l&#8217; <a title="Antartide" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antartide">Antartide</a> in un periodo di glaciazione; altre migrazioni dall’ <a title="Oceania" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/oceania/">Oceania</a> per mare e infine  dall&#8217; <a title="Europa" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/europa/">Europa</a> attraversando l&#8217;<a title="Oceano Atlantico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oceano_Atlantico">Oceano Atlantico</a> settentrionale. La regione artica  sulle coste dell&#8217;<a title="Alaska" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alaska">Alaska</a> e <a title="Canada" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/canada/">Canada</a> settentrionale è, per motivi climatici, un territorio scarsamente popolato, in cui l&#8217;agricoltura è praticamente impossibile: qui le popolazioni vivevano cacciando foche, caribù e, in alcune zone, balene. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mexico/Mex%20arch%20%20Mus%20Antrop4.jpg"><img title="Mex arch  Mus Antrop4" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mexico/image/thumb/Mex%20arch%20%20Mus%20Antrop4.jpg" alt="Mex arch  Mus Antrop4" align="right" /></a>Durante l&#8217;estate abitavano in tende e in inverno in capanne costruite con blocchi di ghiaccio o blocchi di terra ricoperti di pelli. Anche ai nostri giorni i gruppi presenti hanno scarsi rapporti con altre popolazioni e sono molto legati alle loro tradizioni. In <a title="Alaska" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alaska">Alaska</a> vivono gli <a href="http://www.travelgeo.it/2007/02/06/inuit/">Inuit</a> e gli <a title="Yupik" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yupik">Yupik</a> definiti Eschimesi, una parte dei quali emigrò intorno al 1000 d.C. in <a title="Groenlandia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/europa/groenlandia/">Groenlandia</a>; la zona a Sud Ovest è abitata dagli <a title="Yuit" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yuit">Yuit</a>, presenti anche in <a title="Siberia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Siberia">Siberia</a>, mentre gli Aleutini vivono nelle isole omonime. A causa dell&#8217;inclemenza del <a title="Clima" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clima">clima</a> e quindi dell&#8217;impossibilità di praticare l&#8217;agricoltura, le popolazioni dell&#8217;area subartica canadese dalla <a title="Tundra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tundra">tundra</a> quasi fino al confine con gli Stati Uniti erano nomadi e vivevano in tende o in case interrate, dedicandosi alla pesca o alla caccia di alci e caribù. A Est vivevano popolazioni di lingua algonchina, tra cui i <em>Cree</em> e gli <em>Ojibwayo</em> Chippeway; a Ovest, gruppi di lingua athabaska  quali <em>Ingalik, Dogrib, Han, Hare, Koyukon, Kutchin, Mountain, Slave, Tanaina, Yellowknife</em> e altri. Queste popolazioni venivano generalmente guidate dai capifamiglia ed i conflitti tra le varie tribù erano molto rari. Per quanto riguarda la religione erano molto diffuse le credenze negli spiriti guardiani e nello <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/07/sciamanesimo/">sciamanesimo</a>. Lacosta americana nordoccidentale del <a title="Oceano Pacifico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oceano_Pacifico">Pacifico</a> ha fornito un ambiente ideale grazie ai fiumi <a title="Colombia (fiume)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Colombia_%28fiume%29&amp;action=edit">Colombia</a> e <a title="Fraser" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Fraser&amp;action=edit">Fraser</a> ricchi di salmone e l’ entroterra di selvaggina favorì la crescita  della popolazione che produsse  una cultura elaborata, organizzata in grandi case di legno e caratterizzata da ricche cerimonie e da un raffinato artigianato in legno. I villaggi solitamente erano composti da cento o più abitanti imparentati fra loro secondo una modalità gerarchica: i vari membri venivano ordinati in base al grado di parentela col capo. Solo i prigionieri di guerra e gli schiavi erano esclusi da questa classificazione. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/Groenlandia%20pop%20esk%20sciaman5.jpg"><img title="Groenlandia pop esk sciaman5" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/image/thumb/Groenlandia%20pop%20esk%20sciaman5.jpg" alt="Groenlandia pop esk sciaman5" align="left" /></a>Di fondamentale importanza era considerata la ricchezza individuale o di gruppo, che veniva ridistribuita durante il <em><a title="Potlatch" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Potlatch">potlatch</a></em>, una cerimonia nella quale il capo e il suo gruppo regalavano i loro beni. Tutto ciò avveniva per consolidare o accrescere il proprio <em>status</em>, per ricevere l&#8217;invito ad altri <em>potlatch</em> e per equilibrare la distribuzione dei beni tra i vari gruppi. La religione erano basate principalmente sul culto degli antenati mitici: le loro rappresentazioni stilizzate erano ovunque: sui pali totemici, sulle facciate delle case, le prore delle barche, le maschere e le coperte. I gruppi più importanti di quest&#8217;area sono i Tlingit, Tsimshian, Haida, Kwakiutl, Nootka e iChinook . La maggior parte delle lingue parlate appartenevano alle famiglie atabasca, penutiana o mosana. Nell&#8217;altopiano compreso tra l&#8217;<a title="Idaho" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Idaho">Idaho</a>, l&#8217;<a title="Oregon" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oregon">Oregon</a> orie<br />
ntale, lo stato di <a title="Washington (stato)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Washington_%28stato%29">Washington</a>, il <a title="Montana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montana">Montana</a> occidentale e il <a title="Canada" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/canada/">Canada</a> vivevano numerosi piccoli gruppi molto pacifici tra cui i <em>Nez Percé</em> Nasi Bucati, i <em>Wallawalla</em>, i <em>Flathead</em> e i <em>Cayuse</em> e i gruppi <em>Yakima</em> della famiglia linguistica <em>sahapti</em>.Abitavano dei territori ampi lungo i fiumi Yakima e Columbia nella zona orientale dello stato di Washington con i gruppi <em>walla walla</em> e  <em>umatilla </em>che popolavano il basso corso del fiume Yakima e Columbia,vicino la confluenza con il fiume Snake.Gli Yakima si attribuiscono il nome di <em>waptailmim</em> “gente dei canali” da quello del loro villaggio primario,che era situato lungo i canali del Yakima. Nel 1855 stipularono con altri gruppi un trattato con il governo,al quale cedettero la maggior parte dei proprio territori accettando di ritirarsi nella riserva..Sopravvivevano grazie alla caccia, alla raccolta di frutti e alla pesca al salmone. La loro cultura era simile a quella dei loro vicini della costa nord-orientale, del <a title="Gran Bacino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gran_Bacino">Gran Bacino</a> e della <a title="California" href="http://it.wikipedia.org/wiki/California">California</a>. Le lingue appartenevano per lo più alle famiglie penutiana e mosana.L&#8217;area del <a title="Gran Bacino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gran_Bacino">Gran Bacino</a> comprende le catene montuose e l vallate di <a title="Utah" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Utah">Utah</a>, <a title="Nevada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nevada">Nevada</a> e <a title="California" href="http://it.wikipedia.org/wiki/California">California</a>, è stata abitata da popolazioni il cui stile di vita arcaico rimase quasi invariato fino al 1850; le più conosciute sono i <em><a title="Paiute" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paiute">Paiute</a>, Ute,Shoshoni, Klamat, Modoc</em> e <em>Yurok</em>. Erano piccole bande di raccoglitori, composte a volte da un&#8217;unica famiglia, distribuite su un territorio inospitale con una densità abitativa estremamente bassa. In estate si nutrivano di semi, radici, frutti di cactus, insetti, rettili e piccoli roditori, insieme a occasionali antilopi e cervi.In inverno si dovevano affidare alle provviste estive perché la disponibilità di cibo era scarsissima mentre nei periodi migliori i vari gruppi si riunivano in bande più numerose, composte quasi esclusivamente da individui imparentati bilateralmente. Il riconoscimento della leadership avveniva in maniera informale e raramente sorgevano conflitti fra tribù, causati di solito da accuse di stregoneria o da rivalità sessuali.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/Groenlandia%20pop%20esk19.jpg"><img title="Groenlandia pop esk19" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/image/thumb/Groenlandia%20pop%20esk19.jpg" alt="Groenlandia pop esk19" align="right" /></a> La religione formale era poco praticata; veniva soprattutto ricercata l&#8217;alleanza con gli spiriti, conosciuti attraverso sogni e visioni, che era ritenuta capace di conferire poteri connessi con la medicina, la caccia e il gioco d&#8217;azzardo. L&#8217;area culturale californiana comprende approssimativamente la superficie dello Stato attuale, con l&#8217;esclusione della zona sud orientale lungo il fiume Colorado. La popolazione nativa, che secondo le stime contava più di 200.000 abitanti, parlava più di 200 linguaggi distinti. Tra i gruppi più importanti vi erano i <em>Pomo, Modoc, Yana, Chumash, Costano, Maidu, Miwok, Patwin, Salinan, Wintun, Yokut, Yuki</em> e i cosiddetti “indiani delle missioni” <em>Cahuilla, Diegueño, Gabrileño</em>,<em>Luiseño</em> e <em>Serrano</em>.Erano principalmente raccoglitori di vegetali commestibili, pesci e frutti di mare sulla costa, mentre nell&#8217;interno si cacciavano cervi, orsi e piccoli mammiferi vari. Il villaggio, composto anche da più di 100 persone, col suo particolare dialetto, era spesso la più ampia unità politica esistente. Diffusa era l&#8217;usanza delle metà esogame, che consentiva l&#8217;endogamia, pratica secondo la quale i matrimoni avvenivano solo all&#8217;interno del villaggio però diviso a sua volta in due metà, per cui i membri di un gruppo dovevano combinare il loro matrimonio con un membro dell&#8217;altro gruppo. I capi, a volte ereditari, organizzavano la vita sociale e cerimoniale, ma avevano scarso potere politico. I conflitti organizzati fra villaggi erano rari. Frequenti erano i riti di cura, le cerimonie della pubertà maschile e l&#8217;uso rituale delle droghe.</span></p>
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		<pubDate>Tue, 06 Feb 2007 14:08:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non sono europei né americani, le loro terre sono spesso coperte di neve e ghiacci, affacciano sulle gelide acque dell’ oceano che delimitano il loro mondo tra l’ estremo nord del continente americano e la Groenlandia. Sono gli Inuit singolare inuk o inuq che in lingua inuktitut è il nome del popolo dell&#8217;Artico discendente dei Thule. Gli Inuit sono uno dei due gruppi principali nei quali sono divisi gli Eschimesi, insieme agli Yupik, che significa &#8220;mangiatori di carne cruda&#8221; e fu usato dai nativi Americani Algonchini del Canada orientale per ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Non sono europei né americani, le loro terre sono spesso coperte di neve e ghiacci, affacciano sulle gelide acque dell’ oceano che delimitano il loro mondo tra l’ estremo nord del continente americano e la <a title="Groenlandia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/europa/groenlandia/">Groenlandia</a>. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/groenlandia%20cost1.jpg"><img title="groenlandia cost1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/image/thumb/groenlandia%20cost1.jpg" alt="groenlandia cost1" align="left" /></a>Sono gli <em>Inuit</em> singolare <em>inuk</em> o <em>inuq</em> che in <a title="Inuktitut" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inuktitut">lingua inuktitut</a> è il nome del popolo dell&#8217;<a title="Artide" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Artide">Artico</a> discendente dei <a title="Thule (popolo)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thule_%28popolo%29">Thule</a>. Gli Inuit sono uno dei due gruppi principali nei quali sono divisi gli <a title="Eschimesi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eschimesi">Eschimesi</a>, insieme agli <a title="Yupik" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yupik">Yupik</a>, che significa &#8220;mangiatori di carne cruda&#8221; e fu usato dai <a title="Nativi Americani" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nativi_Americani">nativi Americani</a> Algonchini del Canada orientale per indicare questo popolo loro vicino, che si vestiva di pelli ed era costituito da esperti cacciatori. Il nome che gli Inuit usano per definirsi significa, invece, semplicemente “uomini”.Gli Inuit sono gli originari abitanti delle regioni costiere artiche e subartiche dell&#8217;America settentrionale e della punta nord orientale della <a title="Siberia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Siberia">Siberia</a>: sicuramente abitano una delle più inclementi regioni della Terra. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/Groenlandia%20pop%20esk%20cacc3.jpg"><img title="Groenlandia pop esk cacc3" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/image/thumb/Groenlandia%20pop%20esk%20cacc3.jpg" alt="Groenlandia pop esk cacc3" align="right" /></a>Il loro territorio è principalmente composto dalla <a title="Tundra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tundra">tundra</a>, pianure basse e prive di alberi dove la terra è sempre ghiacciata, salvo pochi centimetri in superficie durante la breve stagione estiva. Durante la stagione invernale, gli Inuit vivono in case di ghiaccio chiamate <a title="Igloo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Igloo">igloo</a> hanno la forma di una cupola sferica a pianta circolare e sono costruite con blocchi di ghiaccio incastrati perfettamente tra di loro a formare una vola. Vi si accede grazie ad un corridoio basso fatto anch&#8217;esso di neve e sulla parete di fronte a questo vi è una finestra, chiusa con una sottile lastra di ghiaccio o con pelli di foca. L&#8217;interno è foderato di pelli di renna e vi sono i letti di pelliccia di renna che devono ospitare tutta la famiglia. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/Groenlandia%20pop%20esk11.jpg"><img title="Groenlandia pop esk11" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/image/thumb/Groenlandia%20pop%20esk11.jpg" alt="Groenlandia pop esk11" align="left" /></a>Il riscaldamento, l&#8217;illuminazione e la cucina sono ottenuti grazie alla lampada alimentata a grasso di foca: gli Inuit, nonostante le leggende, amano infatti cucinare tutte le loro vivande. D&#8217;estate spesso si spostano a vivere in tende, con coperture di pelli di foca, di caribù o di altri animali sostenute da costole di balena o da legname. Anche se alcuni gruppi vivono su fiumi pescosi ed altri cacciano caribù nelle zone interne, gli Inuit vivono tradizionalmente della caccia di mammiferi marini foche, trichechi e balene, e la struttura e l&#8217;etica della loro cultura si sono sempre rivolte al mare. La capacità degli Inuit di adattamento a un ambiente freddo e difficile è legata alla loro particolare abilità nel costruire attrezzi e altri utili accorgimenti da ogni tipo di materiale. Vestiti di pelli, arpioni d&#8217;avorio o di corno, con lame di pietra, pattini di slitte fatti all&#8217;occorrenza con strisce di carne gelata sono esempi dell&#8217;adattamento indigeno ai materiali naturali.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/Groenlandia%20pop%20esk8.jpg"><img title="Groenlandia pop esk8" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/image/thumb/Groenlandia%20pop%20esk8.jpg" alt="Groenlandia pop esk8" align="right" /></a> Usano il Kayak o imbarcazioni a motore per cacciare in mare oppure aspettano vicino alle aperture nella banchina di ghiaccio l&#8217;uscita delle foche. Durante le battute di caccia usano gli igloo come riparo di emergenza. Usano le pelli degli animali per fabbricarsi vestiti .Per spostarsi sulla neve usano slitte trainate dai cani anche se le motoslitte stanno largamente rimpiazzando questo modo di viaggiare. L&#8217;organizzazione della società si basa sulla solidarietà fra villaggi; la proprietà è, per la maggior parte, collettiva, la famiglia in genere è poco numerosa. Gli Inuit hanno una loro religione che si basa sulla credenza che molti animali e fenomeni naturali abbiano un&#8217;anima o uno spirito. La principale personalità religiosa è lo sciamano, spesso di sesso femminile.Hanno costituito la <a title="http://www.inuit.org" href="http://www.inuit.org/">ICC </a> <em>Inuit</em><em> Circumpular Conference</em>, un&#8217;organizzazione non governativa e plurinazionale, a salvaguardia della propria cultura, che rappresenta 150,000 persone abitanti nei territori di<a title="Canada" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/canada/"> Canada</a>, <a title="Groenlandia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/europa/groenlandia/">Groenlandia</a>,<a title="Alaska" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alaska">Alaska</a>, Russia. La <a title="Lingua inuit" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inuit">lingua inuit</a> è tradizionalmente parlata in tutta l&#8217;<a title="Artide" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Artide">Artide</a> nordamericana e in alcune parti della zona subartica, nel <a title="Labrador" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Labrador">Labrador</a>. In passato era parlata in qualche misura nella Russia orientale, in particolare nelle <a title="Isole Diomede" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isole_Diomede">isole Diomede</a>, ma oggi è quasi sicuramente estinta in Russia. Gli Inuit vivono principalmente in tre paesi: Groenlandia,Canada e Alaska.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/Groenlandia%20pop%20esk%20sciaman2.jpg"><img title="Groenlandia pop esk sciaman2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/image/thumb/Groenlandia%20pop%20esk%20sciaman2.jpg" alt="Groenlandia pop esk sciaman2" align="left" /></a>La popolazione totale degli Inuit che parlano la loro lingua tradizionale è difficile da stimare con precisione, dal momento che la maggior parte dei conteggi si basa su dati di censimento forniti dalla popolazione stessa, che potrebbero non rifletterne accuratamente l&#8217;uso o la competenza. Le stime  della <a title="Groenlandia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/europa/groenlandia/">Groenlandia</a> stabiliscono il numero di dialetti inuit a circa 50.000, mentre le stime del  <a title="Canada" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/canada/">Canada</a> a circa 30.000 . Questi due paesi contano la maggior parte dei parlanti di varianti della lingua inuit, poiché il suo uso in Alaska diminuisce di giorno in giorno circa 3.000 nativi dell&#8217;Alaska parlano un dialetto inuit, su una popolazione di più di 13.000 Inuit, e la lingua è quasi sicuramente estinta in Russia. Inoltre, si stima che circa 7.000 Inuit groenlandesi vivano nella Danimarca europea, è il più vasto gruppo al di fuori del <a title="Canada" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/canada/">Canada</a> e della<a title="Groenlandia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/europa/groenlandia/"> Groenlandia</a>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Foto reportages:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia"><img title="Groenlandia pop esk cacc2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/image/thumb/Groenlandia%20pop%20esk%20cacc2.jpg" alt="Groenlandia pop esk cacc2" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Fonti:<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale">wikipedia</a><br />
<a title="Nativi americani" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nativi_americani">Nativi americani</a><br />
<a title="Igloo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Igloo"><span lang="EN-GB">igloo</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><a title="Kayak" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kayak"><span lang="EN-GB">kayak</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana" lang="EN-GB"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><a title="Musica inuit" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Musica_inuit"><span lang="EN-GB">musica</span></a></span><br />
<a title="http://www.inuit.org" href="http://www.inuit.org/"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana" lang="EN-GB">ICC official website</span></a><br />
<a href="http://www.gfbv.it/3dossier/popoli/pop1.html#r16"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Esquimesi-Inut</span></a><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><br />
<a title="Groenlandia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/europa/groenlandia/">Travel guide Groenlandia</a></span></p>

	Tags: <a href="http://www.travelgeo.it/tag/ande/" title="ande" rel="tag">ande</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/arte/" title="arte" rel="tag">arte</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cina/" title="cina" rel="tag">cina</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/continente/" title="continente" rel="tag">continente</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cultura/" title="cultura" rel="tag">cultura</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/fotografia/" title="fotografia" rel="tag">fotografia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/geo/" title="Geo" rel="tag">Geo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/incas/" title="incas" rel="tag">incas</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/music/" title="Music" rel="tag">Music</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/popoli/" title="popoli" rel="tag">popoli</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religione/" title="religione" rel="tag">religione</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/report/" title="Report" rel="tag">Report</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/reportage/" title="reportage" rel="tag">reportage</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/reportages/" title="reportages" rel="tag">reportages</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/viaggi/" title="viaggi" rel="tag">viaggi</a><br />

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		<pubDate>Fri, 20 Oct 2006 11:04:33 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: black">Il popolamento dell&#8217;America è abbastanza recente; esso si fa risalire a circa 40000-30000 anni fa, da parte di cacciatori nord-siberiani, che attraversarono a piedi lo stretto di Bering. L&#8217;agricoltura risale all&#8217;incirca a 6000-5000 a.C., la ceramica più recentemente al 3000 a.C. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/ande/Ande%20Peru%20Machu%20Pichu2.jpg"><img title="Ande Peru Machu Pichu2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/ande/image/thumb/Ande%20Peru%20Machu%20Pichu2.jpg" alt="Ande Peru Machu Pichu2" align="left" /></a>Nel 2000 a.C. in Perù sono state rinvenute tracce d&#8217;oro, lapislazzuli e oggetti litici martellati. I veri e propri primi oggetti in oro risalgono al IX-VIII secolo a.C. e appartengono alla cultura di Chavin de Huantar. I manufatti in oro in Colombia si trovano dal I sec. a.C, in America centrale dal III sec. d.c., in mesoamerica dal 700d.C..Nella I Fase (litica,30000 a.C.-6000  a.C.) avvenne il popolamento globale dell&#8217;America tramite lo stretto di Bering, avanzando a piedi dall&#8217;Alaska alla terra del Fuoco, in un tempo presumibile di circa 15000-20000 anni. L&#8217;America era popolata da cacciatori, l&#8217;industria litica ricordava quella nord-asiatica.La fine fluttuante della II fase (arcaica, 6000 a.c 3000/2000/1800 a.C.) dipende della presenza o meno di una economia agricola ben sviluppata e della ceramica. Ad esempio in Perù già alla fine del IV millennio ci sono centri monumentali di adobes. Manca la ceramica ma l&#8217;agricoltura è embrionale. L&#8217;agricoltura in mesoamerica si data prima dal 6000  a.c al 2500  a.C.; la formidabile triade fagiolo-zucca-mais, giusto equilibrio di carboidrati e proteine, ha permesso la crescita della popolazione e di conseguenza il mutamento della società da agricola a urbana in tempi brevi. In sudamerica, nella fase arcaica si coltiva la patata e il mais; si pesca con piroghe fatte di canne o leggero legno di balsa nell&#8217;oceano, si addomesticano i lama, si coltiva e si filano il cotone e la lana ricavata da lama, guanaco e alpaca.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/ande/Ande%20Peru%20pop%20ind%20quechua3.jpg"><img title="Ande Peru pop ind quechua3" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/ande/image/thumb/Ande%20Peru%20pop%20ind%20quechua3.jpg" alt="Ande Peru pop ind quechua3" align="right" /></a> La III fase (formativa, 2000 a.C. circa 200-300 d.C. circa) e&#8217; caratterizzata dalla nascita di culture più complesse, stratificate, da una relativa abbondanza delle scorte alimentari, dall&#8217;edificazione di templi e piramidi. Va detto che l&#8217;architettura monumentale è concentrata in un territorio relativamente ristretto: Mesoamerica (Guatemala e Messico), Ande centrali (Bolivia e Perù), in tono minore il sud est e il sud ovest degli USA. Due le civilta&#8217; madre nella III fase: l&#8217;Olmeca, nel golfo del Messico, e Chavin de Huantar, nel Perù centro-settentrionale.La civiltà madre olmeca nasce nel Golfo messicano, negli stati del Veracruz e del Tabasco, nei bassopiani caldo-umidi paludosi. Caratteristici dell&#8217;architettura sono i centri cultuali dotati di piattaforme sopraelevate e di strutture piramidali in argilla ricoperte di pietre piatte, oltre alle magnifiche teste (cabezones) alte fino a 2.5 m e pesanti sino a 14 tonnellate, rappresentanti in modo realistico individui tipologicamente diversi. Nella scultura a tutto tondo prevalgono divinità antropomorfe con tratti felinoidi, realizzate in basalto, giada, pietra vulcanica e calcarea, oppure nani, deformi, obesi o bimbi, giocatori di pelota, spesso felinoidi.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/ande/Ande%20Peru%20ind%20nord.jpg"><img title="Ande Peru ind nord" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/ande/image/thumb/Ande%20Peru%20ind%20nord.jpg" alt="Ande Peru ind nord" align="left" /></a>Sono stati rinvenuti anche specie di giocattoli con ruote, segno che sebbene la ruota fosse conosciuta presso i mesoamericani non veniva usata, forse per la mancanza di bestie da soma. L&#8217;edificazione di centri cerimoniali, l&#8217;uso delle piramidi come base templare, la classe sacerdotale organizzata, il sacrificio umano, la scrittura e il calendario glifico passarono dagli Olmechi ai Maya e agli altri popoli mesoamericani. A la Venta, capitale degli Olmechi (il termine deriva dalla lingua azteca che denominava questa regione olman, ossia terra del caucciù) vi sono molte di queste teste colossali. Altri centri sono Tres Zapotes e S.Lorenzo, dove gli edifici sono orientati e sorgono molti monoliti. Sugli altopiani andini, a 3177 m, c&#8217;è l&#8217;area monumentale di Chavin de Huantar (1300 a.C.-500 a. C.). L&#8217;unico punto di contatto tra le due civiltà é il culto preminente accordato al felino, rappresentato nelle iconografie. Il centro di Chavin diede l&#8217;impulso a molte opere di terrazzamenti, canalizzazioni agricole, indispensabili in un territorio così accidentato. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/peru/Peru%20arch%20inca%20Machu%20Pichu2.jpg"><img title="Peru arch inca Machu Pichu2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/peru/image/thumb/Peru%20arch%20inca%20Machu%20Pichu2.jpg" alt="Peru arch inca Machu Pichu2" align="right" /></a>Il complesso è costruito in un luogo ideale per osservare il movimento degli astri; inoltre è alla confluenza tra due fiumi, per chiari motivi di culto e liturgia delle acque. La divinità maggiore è raffigurata nel tempio vecchio, seminterrato, sul Lanzon (lancia) di 4 m d&#8217;altezza, conficcato nel suolo: il volto è quello di un essere antropo-felinoide corrucciato, con crini di serpente. Gli edifici erano orientati verso est; il sito è composto da diverse piazze e templi, risalenti a epoche successive. Una divinità molto importante era il  dio degli scettri , riprodotto in molti monumenti, tra cui la stele Raimondi, che prima di essere trasportata al Museo Archeologico di Lima serviva da tavolo ad un contadino del luogo; su di essa è raffigurato un dio con due scettri culminanti in teste di serpente. Le ceramiche comprendono vasi globulari, coppe, bottiglie, che ritroveremo, come forme e colori, un po&#8217; in tutto il sud America.Va ricordata a questo punto anche la cultura di Tiahuanaco,che influenzò le civiltà classiche andine (600 d.C. &#8211; 1000 d.C.).<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/bolivia/Bolivia%20arch%20Tiahuan%20Puerta%20Sol1.jpg"><img title="Bolivia arch Tiahuan Puerta Sol1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/bolivia/image/thumb/Bolivia%20arch%20Tiahuan%20Puerta%20Sol1.jpg" alt="Bolivia arch Tiahuan Puerta Sol1" align="left" /></a> La divinita&#8217; principale di Tiahuanaco, il  dio della porta del sole , ricorda molto da vicino il dio degli scettri di Chavin, sebbene le due civiltà siano separate da quasi due millenni di storia.La IV fase (classica, I sec. d.C. &#8211; X sec. d.C. circa) segnò lo sbocciare delle maggiori civilta&#8217; amerinde tra i quali Teotihuacan e Maya, in area mesoamericana e la cultura di Tiahuanaco (Bolivia) in area andina. In Mesoamerica c&#8217;è la civiltà di Teotihuacan (il cui nome significa  luogo in cui si diventa dei ) che ci ha lasciato la più grande città amerinda, ben 22 Km quadrati a circa 50 Km da Città del Messico, dotata di due splendide piramidi: della Luna e del Sole, quest&#8217;ultima alta ben 60 metri; la civiltà maya, la più alta di tutta l&#8217;America precolombiana, che si estendeva dal Messico meridionale al Guatemala, al Belize, all&#8217;Honduras, al Salvador occidentali. Nelle Ande centrali è l&#8217;apogeo della cultura di Tiwanaku o Tiahuanaco, che influenzò come abbiamo detto le altre civiltà classiche andine dal punto di vista culturale fino al 1000 d.C..<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mexico/Mex%20archTeotihuac%20Pal%20Tetitla.jpg"><img title="Mex archTeotihuac Pal Tetitla" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mexico/image/thumb/Mex%20archTeotihuac%20Pal%20Tetitla.jpg" alt="Mex archTeotihuac Pal Tetitla" align="right" /></a> Nella zona sud est USA fiorì la civiltà classica dei Mounds, giganteschi cumuli di terra, della  cultura delle foreste orientali . All&#8217;arrivo degli europei però questa civilta&#8217; era già in declino e c&#8217;era la cultura dei Natchez<br />
, presso la foce del Missisipi , che ne perpetuava in tono minore le caratteristiche.Nella zona sud-ovest USA c&#8217;era la civiltà dei Pueblos, antica e longeva: costruivano grandi edifici a più piani con accesso dal tetto o dalla terrazza tramite scalette, in adobe, mattoni d&#8217;argilla cotti al sole, in posizione difensiva o fortificati. Coltivavano mais, fagioli, zucche e adoravano il dio sole come i mesoamericani. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mexico/Mex%20ind%20Tharahumara1.jpg"><img title="Mex ind Tharahumara1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mexico/image/thumb/Mex%20ind%20Tharahumara1.jpg" alt="Mex ind Tharahumara1" align="left" /></a>Questa cultura era solo parzialmente in vita all&#8217;arrivo degli Europei (1600).Nella V fase postclassica (X sec. d.C. circa &#8211; prima metà XVI sec. d.C. circa) c&#8217; e&#8217; la testimonianza di uno stato di guerra un po&#8217; dovunque: alcune città appaiono fortificate. Scendono in Messico dal nord America i Chichimeca, barbari che portano guerra e distruzione ma, a contatto con i più evoluti popoli mesoamericani, danno impulso a nuove civiltà: l&#8217;azteca, la mixteca la huaxteca. Ascendono in meno di 2 secoli le civiltà azteca in Mesoamerica e incaica in Perù, conquistando territori vastissimi, in pochi decenni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: black"></p>

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		<title>Indonesia Sulawesi</title>
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		<description><![CDATA[Toraja
L’isola Sulawesi, o Celebes, e’ una delle maggiori dell’arcipelago indonesiano con quasi 500 mila chilometri quadrati e circa 3500 chilometri di coste, divisa nelle tre grandi penisole Beni, Tomini e Tele, circondata dalla barriera corallina che ha impedito nel passato lo sbarco di grosse navi e l’interno caratterizzato da massicci vulcanici, é stata a lungo isolata anche per la rinomata ferocia delle tribu’ che ancora la popolano. La parte é abitata da una popolazione del gruppo Alfuri-Papua, simile a quello delle vicine Molucche e Nuova Guinea, tutto il resto dell’isola ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="inserti"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><strong>Toraja</strong><br />
L’isola Sulawesi, o Celebes, e’ una delle maggiori dell’arcipelago indonesiano con quasi 500 mila chilometri quadrati e circa 3500 chilometri di coste, divisa nelle tre grandi penisole Beni, Tomini e Tele, circondata dalla barriera corallina che ha impedito nel passato lo sbarco di grosse navi e l’interno caratterizzato da massicci vulcanici, é stata a lungo isolata anche per la rinomata ferocia delle tribu’ che ancora la popolano.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/sulawesi%20toraja%20cimit.jpg"><img title="sulawesi toraja cimit" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/image/thumb/sulawesi%20toraja%20cimit.jpg" alt="sulawesi toraja cimit" align="left" /></a> La parte é abitata da una popolazione del gruppo Alfuri-Papua, simile a quello delle vicine Molucche e <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/nuova-guinea/">Nuova Guinea</a>, tutto il resto dell’isola é abitato da tribù del gruppo Malese e piccole comunità tribali  Veddidi primitivi, come i Toala, che vivono di caccia e raccolta nell’interno della foresta. La popolazione Toraja possiede un’ organizzazione sociale e culturale piu’ evoluta che ha influenzato le altre, appartiene al gruppo paleomalese, probabilmente il primo che ha popolato Sulawesi in epoche remote. Sono divisi nei Torajai  Orientali con le tribù Pu-Umboto, Po so e Towana e Occidentali con quelle  Rampi, Koro, Kulawi, Pakuli, Pakawa, Sidji e Kaili, vi e’ anche il piccolo gruppo meridionale delle tribù Pada-Seki, Rongkong, Manudju, Sadan e Mamasa, Le tribù più isolate, e quelle che hanno maggiormente conservato cultura e tradizioni, sono quelle che vivono nei villaggi tra i monti Klabat e Lompobatang, fino a pochissimo tempo fa una regione quasi inaccessibile.Le abitazioni son alte case di legno, bambu e paglia, con il tetto dalla curiosa forma di grande barca rovesciata, ricordo di quando popolavano le coste, poi spinti nelle zone più inaccessibili dell’isola dall’ invasione islamica e le case sono edificate con la tecnica di costruzione delle barche con vari settori che ricordano lo scafo con poppa, prua, chiglia e il resto.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/sulawesi%20pop2.jpg"><img title="sulawesi pop2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/image/thumb/sulawesi%20pop2.jpg" alt="sulawesi pop2" align="right" /></a> L’ impalcatura e’ formata da alti pali di legno, spesso intagliati con motivi magico-religiosi, sui quali poggia un ampio vano collettivo al quale si accede con una lunga scala, ognuna é abitata da più famiglie dello stesso clan, e tutte le abitazioni sono disposte ai lati di una via centrale dove avvengono gran parte delle molte cerimonie tribali. La società Toradja é divisa in due classi sociali ben diffe renziate, la nobile “Puangs” e la servile “Kaunans”, derivante dall’antia struttura sociale di questo popolo di guerrieri nella quale i Kaunans erano schiavi dominati dalla casta superiore discendente dagli antenati che giunsero a Sulawesi,  divisione presente in parte anche presso le altre popolazioni tradizionali dell’ isola. Nel passato i Toradja crearono piccoli ma potenti principati che raccoglievano piu’ villaggi in conflitto tra loro e il più potente era costituito dalle circa venti tribu’ di lingua  Barele che popola l’area orientale nella zona del  lago Poso Fino a poco tempo fa avevano una nettissima divisione di compiti che aveva prodotto delle “caste” di specialisti e una di tali caste era quella dei guerrieri “cacciatori di teste” il cui dovere era unicamente quello di annientare i nemici e fornire magicamente prosperità alla tribu’ offrendo l’energia vitale contenuta nelle loro teste alla collettività; sotto la protezione dei potenti spiriti degli antenati che ancora vengono adorati con appositi templi decorati con motivi sessuali e, a volte, con i teschi dei nemici uccisi.</span></p>
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		<title>Indonesia Sumatra</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Oct 2006 10:18:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Popolo Batak
Nel nord di Sumatra a Simalingun  vi sono i resti di una antica civiltà megalitica, le antiche leggende delle tribù Batak affermano che risalgono agli antenati  mitici che esercitano effetto magico benefico, alcune statue sarebbero antenati che trasgredirono le leggi del clan e pietrificati per l’eternità, altre ancora lo spirito delle acque Boru Sawang Naga. I Batak sono stati a lungo considerati tra le più inavvicinabili popolazioni dello arcipelago indonesiano, resi  noti solo nel secolo scorso  dell’ esploratore Elio Modigliani che li descrisse come un ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="inserti"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><strong>Popolo Batak</strong><br />
Nel nord di Sumatra a Simalingun  vi sono i resti di una antica civiltà megalitica, le antiche leggende delle tribù Batak affermano che risalgono agli antenati  mitici che esercitano effetto magico benefico, alcune statue sarebbero antenati che trasgredirono le leggi del clan e pietrificati per l’eternità, altre ancora lo spirito delle acque Boru Sawang Naga.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/Sumatra%20Batak%20cerim1.jpg"><img title="Sumatra Batak cerim1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/image/thumb/Sumatra%20Batak%20cerim1.jpg" alt="Sumatra Batak cerim1" align="left" /></a> I Batak sono stati a lungo considerati tra le più inavvicinabili popolazioni dello arcipelago indonesiano, resi  noti solo nel secolo scorso  dell’ esploratore Elio Modigliani che li descrisse come un popolo bellicoso dedito all’antropofagia, ma al contrario delle altre tribù che praticavano il cannibalismo rituale, lo inserirono nel loro ordinamento giudiziario tribale. I racconti  del nostro esploratore sconvolsero il mondo occidentale e gli abitanti di Sumatra furono considerati tra i più “primitivi” abitanti dell’ Indonesia. Dai tempi di Modigliani é passato molto tempo e i Batak non mangiano più i trasgressori e con circa un milione e mezzo costituiscono il più numeroso gruppo etnico di Sumatra, suddiviso in sottogruppi in base alla loro distribuzione territoriale, quali i Pak-Pak, Simelungun, Mandaling, Karo e Toba, ognuno dei quali possiede un differente dialetto.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/Sumatra%20isl%20scuo1.jpg"><img title="Sumatra isl scuo1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/image/thumb/Sumatra%20isl%20scuo1.jpg" alt="Sumatra isl scuo1" align="right" /></a>Le grandi abitazioni “baga” in legno e bambù con tetti altissimi a spioventi possono ospitare da un minimo di quattro famiglie tra i Batak Toba, fino ad un massimo otto tra i Batak-Karo, si fronteggiano simmetricamente su due file parallele e si differenziano dalle abitazioni destinate al capo-sacerdote, al fabbro, alle ragazze nubili e ai celibi.L’ antica tradizione guerriera dei Batak e  i Minangkabau, é testimoniata anche dalle alte recinzioni in terra battuta che circonda i villaggi, ricordo delle faide che contribuivano l’arricchire la “casa dei crani”. Oltre alla suddivisione in specifiche tribù e comunità, la società Batak si basa sui clan “marga” a discendenza patrilineare, mentre tra i Minangkabau è matrilineare, sotto l’autorità del capo e  un tempo tutte le tribù erano amministrate dal sovrano Singa-Mangaraja, di cui é rimasta la  reggia sacra. La società Batak è rigidamente patriarcale, all’opposto della vicina popolazione dei Minangakbau dove  vige il matriarcato, la donna rimane “ propietà” del padre fino al matrimonio, quando il diritto passa al marito.Se la donna rimane vedova, i parenti maschi dello sposo rivendicano i loro diritti su di lei e, nel caso di un rifiuto era soggetta ad una condizione di asservimento all’intero villaggio, presso i Minangkabau i ruoli si invertono anche nelle tradizioni sociali. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/jav%20Jakarta%20mosq.jpg"><img title="jav Jakarta mosq" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/image/thumb/jav%20Jakarta%20mosq.jpg" alt="jav Jakarta mosq" align="left" /></a>Il matrimonio conferisce il pieno ruolo sociale, ma gli sposi devono sempre appartenere a “marga” differenti, tuttavia prima dell’ evento maschi e femmine godono di una grande libertà sessuale, favorita anche attraverso apposite feste per permettere ai giovani di incontrarsi. Una tradizione che ha fatto “scandalizzare” i coloni olandesi, é quella di “compensare” i favori delle ragazze, le regole coniugali sono invece rigide e l’adulterio femminile é un reato tradizionalmente punito con la morte, perchè la donna  é considerata l’incarnazione della fertilità e perpetuazione della stirpe e  non può trasgredire le leggi degli antenati, ma nella società matriarcale Minangkabau non vi è  corrispondente rigidità nei confronti degli uomini. La fertilità é un elemento centrale nel complesso universo religioso e i suoi simboli sono presenti nelle rocce sacre di Boru Saniang Naga dei Batak e nelle decorazioni delle abitazioni dove una lucertola stilizzata rappresenta lo Spirito della Terra che rende fertile il mondo asieme al “Bagokll” che riproduce il sesso  maschile. Sacerdoti e sciamani si  tramandano per generazioni i segreti attraverso bastoni intagliati che contengono l’energia per invocare gli spiriti e  i “pustahall”, antichi testi su corteccia che contengono le formule magiche e i testi religiosi, redatti in una  scrittura comprensibile solo ai sacerdoti. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/jav%20cost1.jpg"><img title="jav cost1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/image/thumb/jav%20cost1.jpg" alt="jav cost1" align="right" /></a>L’ universo spirituale si fonda sulla concezione dell’ elemento  vitale “Tondill” che permette l’esistenza del mondo e attraverso cui i sacerdoti riescono a comunicare con le divinità e gli spiriti e alla morte dedicano le cerimonie più importanti, quando il “Tondi” lascia il corpo i riti sono necessari affinché esso trovi la via verso il Regno dei Morti dove si ricongiunge con gli antenati. Un tempo tali riti erano spesso accompagnati da sacrifici umani, ora sostituiti con quelli di animali, poi la salma viene deposta in una bara decorata e ricoperta da un tumulo piramidale, mentre i personaggi importanti sono collocati sotto il tetto nel sarcofago “parholian”, che ricorda lo scafo delle imbarcazioni con le quali le divinità raggiunsero la terra per infondere il Tondi all’ umanità. Cio’ permette all’ lnima di navigare nell’ aldilà protetto dai “Singallle, di pietra che rappresentano gli antenati. L’ esistenza delle popolazioni di Sumatra é scandita da riti e cerimonie legate al ciclo agricolo,alla nascita, la vita e la morte, tutto rientra in un immutabile l’ordine cosmico.Con la danza si esprime alla comunità il senso delle cerimonie, il lento “Huta Bolon” attorno alla rappresentazione di un essere protettore, permette di comunicare con le entità sovrannaturali e un bufalo viene condotto al sacrificio, mentre il “Tondi” dei presenti si mescola a quello delle entità protettrici. Sumatra è unita alla Malesia da storia e cultura, contesto che ispira i nostri viaggi da Kuala Lumpur, lungo le coste hanno incrociato le rotte sulla “Via delle Spezie” che hanno visto il sorgere di antichi regni hindu e buddisti, seguiti poi da sultanati islamici e più recenti insediamenti coloniali europei.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/kalimantan%20fiu%20Mahkam%20tram1.jpg"><img title="kalimantan fiu Mahkam tram1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/image/thumb/kalimantan%20fiu%20Mahkam%20tram1.jpg" alt="kalimantan fiu Mahkam tram1" align="left" /></a> Una storia che ha lasciato testimonianze artistiche e culturali, mentre l’ interno è rimasto dominio di una natura grandiosa e selvaggia con montagne, laghi, cascate, fiumi, foreste tropicali. Dallo stretto con la Malesia passarono antiche migrazioni, tribù che sopravvivono a Sumatra conservando costumi, tradizioni e cerimonie dall’ eccezionale interesse etnografico, come i gruppi Batak, Minangkabau,  Nias  e Mentawaii.</span></p>
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<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Asia orientale<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/asia-sud-est/">Reportages e bibliografie</a></span></p>
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		<title>Indonesia Nias</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Oct 2006 12:50:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La popolazione dell’ isola di Nias al largo delle coste di Sumatra, ha originato una delle più affascinanti culture “megalitiche” dell’ Asia e da secoli continua ad edificare ineubir e dolmen. L‘ erezione di megaliti celebrava la vita sociale e religiosa, particolarmente le “feste di merito “ owasa, i più imponenti sono gli osaosa, sedili di pietra scolpiti a motivi zoomorfi che, come le  statuette lignee e litiche adu raffigurano divinità, spiriti e antenati. L’ etnia niassese appartiene al complesso di popoli tribali del gruppo vetero-malese indonesiano, che hanno ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">La popolazione dell’ isola di Nias al largo delle coste di Sumatra, ha originato una delle più affascinanti culture “megalitiche” dell’ Asia e da secoli continua ad edificare <em>ineubir</em> e <em>dolmen</em>. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/sum%20Nias%20guerr8.jpg"><img title="sum Nias guerr8" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/image/thumb/sum%20Nias%20guerr8.jpg" alt="sum Nias guerr8" align="left" /></a>L‘ erezione di megaliti celebrava la vita sociale e religiosa, particolarmente le “feste di merito “ <em>owasa</em>, i più imponenti sono gli <em>osaosa</em>, sedili di pietra scolpiti a motivi zoomorfi che, come le  statuette lignee e litiche <em>adu</em> raffigurano divinità, spiriti e antenati. L’ etnia niassese appartiene al complesso di popoli tribali del gruppo <em>vetero-malese</em> indonesiano, che hanno raggiunto livelli più evoluti di quelli delle protoculture come <em>Ne­gritos, Vedda, Punaned</em> ed altri,differenti dei <em>neomalesi</em> che hanno subito l’influsso indiano, cinese, arabo-musul­mano e che hanno originato le grandi civiltà di Giava, Sumatra e Bali.I Niassesi hanno villaggi su rilievi con ripide scalinate di pietra levigata per motivi sociali, religiose e difensi­ve, ricordo di un’ epoca di conflitti e caccia alle teste.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/sum%20Nias%20guerr%20salto1.jpg"><img title="sum Nias guerr salto1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/image/thumb/sum%20Nias%20guerr%20salto1.jpg" alt="sum Nias guerr salto1" align="right" /></a>Il villaggio rappresenta  quello mitico della stirpe collocato nel <em>Mondo Superiore</em>, con abitazioni ovali a nord e quadrangolari a sud,sostenute da pilastri  di legno e alti tetti a spioventi rico­perti da foglie di palma, disposte ai lati di vie lastricate di pietra e possono ospi­tare più famiglie.Solo l’uomo libero con prole poteva cele­brare le “feste di merito” ed erigere megaliti dopo aver sacrificato degli schiavi e maiali. Dopo la prima con il sacrificio di uno schiavo, riceveva dei gioielli d’oro. Alla seconda festa la moglie indossava abiti in tessuti d’oro ed egli poteva erigere un <em>osaosa</em> tricefalo, a quella seguente, dopo aver sacrificato cento maiali e un altro schiavo, poteva portare un parasole dorato, una catenella d’ oro, innalzare un pilastro e costruire un <em>osaosa</em> a una testa. Ancora un sacrificio di 30 maiali e  la consorte aveva diritto a un bracciale d’oro e ad un sedile di pietra, sotto cui veniva sepolta una schiava, poi un ‘ altra doveva seguire la padrona nella tomba alla sua morte. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/sulawesi%20pop2.jpg"><img title="sulawesi pop2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/image/thumb/sulawesi%20pop2.jpg" alt="sulawesi pop2" align="left" /></a>Se l’uomo poteva celebrare un’ atra festa sacrificando cento maiali, costruiva un sedile di pietra alla sommità di una collina isolata, quindi con un sacrificio di altri trenta  maiali poteva avere un sedile di pietra in casa. Prima della morte era necessaria un ‘ultima festa per avere una bara di pietra ed esservi tumulato assieme a due schiavi. La società niassese era  domina­ta da oligarchie a discendenza patrilineare con rigida divisione in nobili, uomini liberi e schiavi, mentre il resto del  popolo era formato di debitori nei confronti di ricchi. L ‘ isola era divisa in quindici distretti con una  federazione di clan “<em>ori</em>” che governavano la società.Il matrimonio era monogamico con  poli­gamia ammessa solo in caso di sterilità della donna, mentre  l’ àdulterio era considerato un grave crimine punito con la morte.L’economia era basata sulla coltivazione del riso con il  sistema del “ taglia e brucia “ <em>Iadang</em>, tuberi e  palma da cocco. L ‘allevamento del maiale era un’ istituzione sociale e spesso le “feste di merito”  portavano alla rovina delle famiglie impegnate nel sacrificio dei loro animali. In particolare tale allevamento è stato l’ ostacolo  alla penetrazione dell’ islam,rendendo possibile quello cristiano durante il periodo coloniale  olandese.Nella religione tradizionale tutto fa riferimento al dualismo e all’ antagonismo tra le divi­nità del <em>Mondo Superiore</em> e del <em>Mondo Infe­riore</em>.La massima celebrazione religiosa era il <em>boronado</em> che commemorava la discesa degli antenati sull‘ isola  ogni sette o dodici anni, fondata sulla concezione della morte che origine la vita. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/kalimantan%20fiu%20Mahkam%20tram1.jpg"><img title="kalimantan fiu Mahkam tram1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/image/thumb/kalimantan%20fiu%20Mahkam%20tram1.jpg" alt="kalimantan fiu Mahkam tram1" align="left" /></a>I simboli totemici con grandi statue in legno raffiguranti tigri, spesso cavalcate da umani su altari venivano gettati nel fiume sacro per  simboleggiare la morte e la distruzione.I guerrieri eseguivano danze che rappresentavano anche esse l’ antagonismo tra il Bene e il Male, poi i sacerdoti liberavano un maiale per siboleggiare il ritorno della vita ai piedi di un albero sacro e dopo  sette anni doveva essere cacciato e ucciso per distribuire pezzi della sua carne tra le famiglie del proprio villaggio.</span></p>
<p class="txbrp2"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/contatti/paolo-del-papa/">©Paolo Del Papa</a><br />
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<!--[endif]--></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">foto reportages Indonesia:</span></p>
<p class="txbrp2"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia"><img class="ZenphotoPress_thumb " title="sum Nias guerr8" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/image/thumb/sum Nias guerr8.jpg" alt="sum Nias guerr8" /></a><br />
</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"> </span><a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/17/indonesia-mentawaii/">Indonesia  Mentawaii </a><a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/19/indonesia-sumatra/">Indonesia Sumatra </a></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/19/indonesia-sulawesi/">Indonesia Sulawesi</a> <a href="../2010/05/03/indonesia-giava/">Indonesia Giava</a></p>
<p><strong> <a href="../2010/04/23/2006/08/28/vie-dellindonesia/">Vie Indonesia</a> <a href="../2010/04/23/2006/08/26/la-via-delle-spezie/">Via delle  Spezie</a> </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/19/indonesia-sulawesi/2010/04/23/geophoto/2006/08/30/asia-sud-est/">Asia sud est</a></strong><strong> </strong><strong><a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/19/indonesia-sulawesi/geophoto/">geophoto</a></strong><strong> </strong><a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/19/indonesia-sulawesi/2010/04/15/i-reportages/"><strong>i reportages</strong></a><strong> </strong><strong><a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/19/indonesia-sulawesi/2010/04/13/tg-mese/">tg magazine</a></strong><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/19/indonesia-sulawesi/2008/10/08/mostre-2/"><strong>mostre</strong></a><strong> </strong><a href="http://www.travelgeoweb.com/"><strong>travelgeoweb</strong></a><strong> </strong><a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/19/indonesia-sulawesi/travelgeo-services/"><strong>travelEditions</strong></a><strong> </strong><strong><a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/19/indonesia-sulawesi/travelguide/">travelguide</a></strong><strong> </strong></p>
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