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		<title>Egittologia Storia</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 14:21:16 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Archeo Africa]]></category>

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		<description><![CDATA[La prima documentazione certa sull’ antico Egitto fu quella raccolta da Erodoto nel 445 a.C. che ne descrisse i siti che già alla sua epoca erano antichi di millenni, altri viaggiatori ammirati cercarono di definire quell’ antica civiltà che tanta influenza ebbe sulle culture del Mediterraneo, la Grecia e Roma, poi secoli di oblio.Indubbiamente l’ italiano Donati fu tra i primi &#8220;viaggiatori studiosi&#8221; che riuscì a dare un senso scientifico alle sue ricerche e alla costruzione di ipotesi che si astenevano dalle fantasiose deduzioni dei suoi predecessori, come quelle di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima documentazione certa sull’ antico Egitto fu quella raccolta da <a href="http://www.travelgeo.it/2007/02/01/erodoto/">Erodoto</a> nel 445 a.C. che ne descrisse i siti che già alla sua epoca erano antichi di millenni, altri viaggiatori ammirati cercarono di definire quell’ antica civiltà che tanta influenza ebbe sulle culture del Mediterraneo, la Grecia e Roma, poi secoli di oblio.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/06/Egit-arch-Saqqara-int.3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2478" title="Egit arch Saqqara int.3" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/06/Egit-arch-Saqqara-int.3-150x150.jpg" alt="" width="79" height="79" /></a>Indubbiamente l’ italiano Donati fu tra i primi &#8220;viaggiatori studiosi&#8221; che riuscì a dare un senso scientifico alle sue ricerche e alla costruzione di ipotesi che si astenevano dalle fantasiose deduzioni dei suoi predecessori, come quelle di Van­sleb che considerava i tumuli e cavità diffuse nella regione di Asyout prodotti di antiche pratiche magiche, mentre Panì Lucas li riteneva rifugi degli scampati al diluvio universale e Norden abitazioni di eremiti.Alle più razionali osservazioni di Donati quelle che apparivano cripte portavano a dedurre che fossero stati sepolcri funebri degli antichi egizi, al pari dei più evidenti nei quali era penetrato nella Valle dei Re.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/06/EgitMix.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2481" title="EgitMix" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/06/EgitMix-150x150.jpg" alt="" width="91" height="91" /></a>Nei suoi progetti la spedizione doveva continuare in Nubia, in quel periodo travagliata da continue rivolte contro l&#8217; autorità turca che lo costrinsero a tornare, decidendo di cercare le leggendarie miniere di smeraldi delle quali parlarono Strabone, Tolomeo, tutti i testi antichi e successivamente gli arabi nel medioevo, cercate invano nel 1714 da Paul Lucas. Le trovò e ne fece rilevamenti accurati facendone un&#8217; attenta descrizione dal grande geologo che era, l&#8217; unica esistente in epoca moderna, nel 1784 l&#8217; impresa fu tentata da Vol­ney, ma ormai il deserto si era riappropiato del luogo che tornò nelle profondità della leggenda.Tornò a nord per il Sinai procedendo sull&#8217; antica &#8220;Via dei Re&#8221; in Siria continuando la raccolta di dati e reperti archeologici, che contribuirono ad inaugurare  la moderna egittologia,  prima di imbarcarsi per l&#8217; India.Con la sua scomparsa la gran mole di materiale naturalistico, reperti archeologici, disegni e scritti che Donati lasciò ad Alessandria per essere inviati a Torino andò quasi del tutto dispersa e quel poco che giunse nella capitale sabauda costituì il nucleo originale del fututo Museo Egizio.Il vasto resoconto della lunga spedizione, con le sue impeccabili annotazioni naturalistiche, storiche, archeologiche ed etnografiche, fu raccolto da Donati nel suo  <em>Giornale di viaggio</em>, ma il manoscritto autografo ricchissimo di disegni fu distrutto nel 1904 nell&#8217; incendio della Bi­blioteca Reale di Torino e ne rimane solo una copia parziale e priva di illustrazioni.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/06/Egit-carav-piram1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2479" title="Egit carav piram1" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/06/Egit-carav-piram1-150x150.jpg" alt="" width="82" height="82" /></a>Donati che fu il primo a dare un&#8217; impostazione scientifica al viaggio di ricerca, annotando rigorosamente ciò che andava scoprendo con le relative deduzioni quale metodo per tutti coloro che in seguito penetrarono sempre più nelle &#8220;meraviglie d&#8217; Egitto&#8221;.  L&#8217; epoca non fu degna di lui e venne dimenticato dalla rozza corte sabauda che lo aveva inviato solo ad &#8220;<em>acquistare qualche antichità e Mumia delle più conservate</em>&#8220;Nel 1798 Napoleone sbarcò in Egitto con il suo esercito di invasione, ma assieme allo stato maggiore portò un reggimento di scienziati e studiosi di ogni disciplina che dilagarono lungo il Nilo ad annotare, rilevare, reperire e scavare tutto ciò che trovavano. Mentre il generale Desaix inseguiva il disfatto esercito mamelucco oltre l&#8217; antica Tebe, Dominique Vivant Denon con un drappello di giovani eruditi studiava accuratamente e disegnava ogni tempio e monumento incontrato e nel 1802 la pubblicazione del <em>Voyage dans l&#8217;haute et basse Egypte</em> svelò al mondo la visione di una straordinaria e millenaria civiltà fino all&#8217; epoca relegata ai grevi testi di millantati specialisti e di racconti più o meno fantasiosi di viaggiatori.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/06/Egit-Nil-Aswan1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2480" title="Egit Nil Aswan1" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/06/Egit-Nil-Aswan1-150x150.jpg" alt="" width="81" height="81" /></a>L&#8217;opera di Denon e degli altri studiosi al seguito di Napoleone fu poi raccolta da François Jomard e pubblicata nel 1828 nella monumentale <em>Description de Egypte</em> che sollevò definitivamente la più antica e monumentale civiltà della storia dalle paludi delle leggende e le incerte cronache di viaggio alla nuova materia storica e scientifica che fu l&#8217;Egittologia. Dopo la sconfitta di Napoleone ad Abukir nel 1801 e i due anni di occupazione del vittorioso esercito britannico, il condottiero albanese Moahammed Alì prese il potere e si impose come reggente <em>Kedhivé</em> dell&#8217; impero ottomano, sbaragliò i corrotti funzionari <em>bey</em> mamelucchi e aprì l&#8217; Egitto agli europei. Ben presto al Cairo furono aperte ambasciate e consolati di tutta Europa, giunsero commercianti, studiosi, archeologi, collezionisti, geografi e avventurieri che facevano riferimento alle rispettive rappresentanze diplomatiche, tra le quali quella francese affidata al pimontese militante delle campagne napoleoniche Bernardino Drovetti che divenne intimo amico e potente consigliere di Mohammed Alì.Con la sua posizione visitò ogni angolo d&#8217; Egitto e si dedicò al reperimento di una enorme collezione assieme all&#8217; avventuriero francese Jean Jaques  Rifaud, mobilitando vere e proprie bande di cercatori. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/06/EgitMix2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2482" title="EgitMix2" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/06/EgitMix2-150x150.jpg" alt="" width="85" height="85" /></a>ll suo dominio sulla ricerca archeologica era assoluto e tutto doveva avere la sua approvazione, solo con l&#8217; arrivo del console britannico Sir Henry Salt nel 1816, incaricato di reperire materiale per il<em> British Museum</em> di Londra, ebbe un concorrente nell&#8217; accaparramento del patrimonio archeologico, spesso senza esclusione di colpi.Salt per un breve periodo trovò un prezioso alleato nel grande studioso ed esploratore svizzero Johann Burckhardt, singolare figura di erudito avventuriero che ad Aleppo in Siria per apprese l&#8217; arabo e la teologia coranica in due anni, si convertì divenendo lo sceicco Ibrahim ibn abd Allah e superò il difficile esame che lo consacrò dotto islamista per viaggiare in Medio Oriente studiando e descrivendo popolazioni, città e monumenti. A lui si deve la prima descrizione di Petra in Giordania prima di recarsi al Cairo da dove visitò la Valle del Nilo descrivendo ambienti, popolazioni e siti archeologici. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto/Egit arch Ghiza sfing1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb   alignright" title="Egit arch Ghiza sfing1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto/image/thumb/Egit arch Ghiza sfing1.jpg" alt="Egit arch Ghiza sfing1" /></a>Su incarico dell&#8217;<em>African Association </em>di Londra nel 1813 risalì il Nilo fino ad Abu Simbel, dove descrisse le parti emergenti dalla sabbia degli enormi templi scavati nella roccia, proseguì nell&#8217;Alta Nubia per cercare una via verso il lontano bacino del Niger, ma non trovò la rotta e attraversò il Mar Rosso in pellegrinaggio a Medina e La Mecca, lasciando un&#8217;accurata relazione sulla geografia e le popolazioni dell&#8217;Arabia interdetta agli infedeli.Henry Salt riuscì a reperire una vasta collezione per il <em>British Museum</em> e il rivale Drovetti trattò con il regno sabaudo la vendita di gran parte della sua nel 1824, con la quale fu creato il grande<em> </em>Museo Egizi<em>o</em> di Torino e il resto fu venduto al Luvre, gli aveva arricchito enormemente la sua raccolta con reperti di ogni tipo contando sul potere che aveva come consigliere del Khedivé e adoperando tutti i mezzi a disposizione contro chi tentava di rovistare la storia nella Valle del Nilo senza il suo permesso, come si rese conto Giovan Battista Belzoni, il<em> Gigante delle Piramid</em>i.Dopo le guerre napoleoniche la vittoriosa Gran Bretagna si occupò dell’ Egitto e un italiano dalla figura imponente, visitando le piramidi incontrò lo studioso di antiche civiltà Burckhardt e rimase incantato dalle storie di viaggi ed esplorazioni sul Nilo, Belzoni non aveva l’erudizione né l’organizzazione dei primi europei che sondavano le sabbie del Sahara per scoprire monumenti e tesori, era solo un avventuriero affascinato dal Nilo e dal deserto, ma la sua grande tenacia e desiderio di svelare le “Meraviglie d’ Egitto” ne fecero il leggendario “Gigante delle Piramidi”.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto/Egit arch piram b1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="Egit arch piram b1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto/image/thumb/Egit arch piram b1.jpg" alt="Egit arch piram b1" /></a> Avventuriero di grande intuizione riuscì ad individuare i misteriosi accessi alle piramidi, cercò e trovò templi nascosti e scavò varie tombe liberandole dalle masse di pietre, terra e sabbia accumulate dai millenni, spesso da solo e continuamente ostacolato dai sedicenti egittologi francesi e britannici, perseguitato dai gendarmi egiziani e da sicari prezzolati dai concorrenti. Comprese che la dimenticata Valle dei Re era una necropoli ben più vasta ed importante di quanto si era pensato e vi dovevano essere i sepolcri dei faraoni delle più grandi dinastie. Dopo un’ ultima spedizione all’ oasi El Fayoum e al vicino lago Meride, il primo grande scopritore di siti lungo il Nilo decise di lasciare l’ Egitto, ostacolato dai funzionari corrotti, sabotato e perseguitato dai trafficanti antiquari e dal direttore del Louvre che aveva usurpato le sue scoperte. Belzoni non era tipo da vita sedentaria, lasciati i miti d’ Egitto che tanto aveva contribuito a svelare, si interessò ad un altro grande mistero dell’epoca che attendeva in Africa lungo le rive del Niger nella leggendaria Timboctu, l’ ultima impresa dove trovò la morte e fu sepolto sulla costa a Gato dalla piccola guarnigione inglese.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto/Egit arch Saqqara int.1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="Egit arch Saqqara int.1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto/image/thumb/Egit arch Saqqara int.1.jpg" alt="Egit arch Saqqara int.1" /></a>Contemporaneo di Belzoni,Girolamo Segato partecipò alla spedizione militare di Mohammad Alì nel Sennar sudanese nel 1820 fino alla seconda cateratta per progettarvi un varco navigabile,tornò ad Aswan e per un mese visitò i siti della regione che disegnò dettagliatamente assieme agli affascinanti ambienti nilotici e i costumi della popolazione fino al deserto nubiano in Sudan. Tornato al Cairo si impegnò nella necropoli di Saqqara e scoprì l&#8217;ingresso della grande piramide a gradoni della quale fece per la prima volta rilevamenti completi,poi organizzò un nuova spedizione nel sud per tracciare le mappe della regione attorno all&#8217;oasi di Siwa,rimpatriato nel 1823 si stabilì a Firenze completando i suoi studi sui papiri e la mummificazione per i successivi tredici anni di vita. Nel frattempo l&#8217;altro eruditissimo italiano Giovan Battista Brocchi,che aveva pubblicato giovanissimo nel 1792 <em>Ricerche sopra la scultura presso gli Egiziani</em>,nel 1822 guidò una spedizione nel deserto a est del Nilo che poi risalì fino a Qena e continuò tra il Mar Rosso e  Aswan.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto/Egit arch Del El Bahari1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="Egit arch Del El Bahari1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto/image/thumb/Egit arch Del El Bahari1.jpg" alt="Egit arch Del El Bahari1" /></a>Due anni dopo visitò il Sinai e viaggiò in Siria,nel 1825 organizzò una spedizione da Aswan attraverso il deserto nubiano del Sudan fino alla <em>Proboscide d&#8217;Elefante</em> El-Khartum sulla confluenza del Nilo Bianco e il Nilo Azzurro,esplorò la regione e continuò nel Sennar osservando ambiente e popolazioni che descrisse accuratamente,tornato a Khartum nel settembre del 1826 fu stroncato da un&#8217;infezione. La grande opera di ricerche e la descrizione delle spedizioni di Brocchi furono raccolte dal console austriaco Giuseppe Acerbi e solo nel 1840 fu pubblicato <em>Giornale delle osservazioni fatte ne&#8217;viaggi in Egitto,nella Siria e nella Nubia</em> in quattro volumi con una vasta cartografia. Avventurieri,collezionisti ed esploratori che sondarono i resti della civiltà faraonica all&#8217;inizio del secolo scorso,furono gli ultimi protagonisti di una lunghissima storia di viaggi e scoperte anche di straordinaria importanza,ma privi di un&#8217;investitura scientifica che giunse con gli studi  di Jean Francois Champollion,padre e primo vate dell&#8217;Egittologia. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto/Egit arch Karnak ril1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="Egit arch Karnak ril1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto/image/thumb/Egit arch Karnak ril1.jpg" alt="Egit arch Karnak ril1" /></a>Nel 1822 aveva trovato la chiave della misteriosa scrittura geroglifica servendosi della celebre stele di Rosetta trovata durante la campagna napoleonica e due anni dopo pubblicò <em>Précis du Systéme hierogliphique des anciens Egyptiens </em>che aprì il grande capitolo della ricerca archeologica in Egitto.Lo stesso anno cominciò le sue ricerche sui reperti nell&#8217;enorme collezione che Drovetti aveva venduto al Museo Egizio di Torino. Nel 1825 a Firenze conobbe l&#8217;orientalista pisano Ippolito Rossellini con il quale organizzò la prima grande spedizione finanziata dalla Francia e dal granduca di Toscana Leopoldo II.Nell&#8217;Agosto del 1828 Champollion e Rossellini sbarcarono ad Alessandria, visitarono Tanis e gli altri siti del delta, poi  la necropoli di Saqqara e il sito di Beni Hassan dove Rossellini trovò una gran quantità di testi del Medio Regno,proseguirono risalendo il Nilo per Asyut e Dendera,ne fecero rilevamenti,piante,disegni e ne raccolsero le iscrizioni,un&#8217;opera di grande impegno che divenne titanica a Luxor e Karnak.Da Tebe navigarono ad Aswan e il e l&#8217;Alta Nubia arrivando a Wadi Halfa per scovare e rilevare tutti i templi nel deserto, spedizione descritta da  Rosselini nel <em>Giornale della spedizione letteraria toscana in Egitto</em>.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto/Egit arch Del El Bahari Inscr1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="Egit arch Del El Bahari Inscr1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto/image/thumb/Egit arch Del El Bahari Inscr1.jpg" alt="Egit arch Del El Bahari Inscr1" /></a>Tornati a Luxor continuarono le ricerche nella Valle dei Re,poi al Cairo Champollion si adoperò con il Kedhivé Mohammed Alì per porre freno alle devastazioni dei monumenti operate dalla popolazione per trarne materiali da costruzione e ai sistemi sbrigativi dei collezionisti per accedere ai reperti,stimando la completa distruzione di ben quattordici templi e una gran quantità di monumenti minori. Tornò in Francia nel 1829 e iniziò con Rossellini la sistemazione dell&#8217;enorme mole di reperti e rilevamenti, ma tre anni dopo si spense lasciando la sua grande eredità che inaugurò l&#8217;egittologia. Rossellini curò la monumentale pubblicazione di <em>Monuments de l&#8217;Egypte et de la Nubie</em> in nove volumi e l&#8217;edizione italiana <em>Monumenti dell&#8217;Egitto e della Nubia</em> a cui aggiunse altri tre volumi di carte,topografie e disegni fino al 1843,quando anche lui morì.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto/Egit arch Tutankhamen.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="Egit arch Tutankhamen" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto/image/thumb/Egit arch Tutankhamen.jpg" alt="Egit arch Tutankhamen" /></a>La grande opera di Champollion fu proseguita dalle spedizioni di Nestor L&#8217;Hote che aveva partecipato alla sua storica missione,completando i rilevamenti di vari siti lungo il Nilo,i cui dati e classificazioni vennero affidati alla sua morte nel 1842 ad Auguste Mariette che si dedicò alla ricerca per molti anni fino a fondare il grande Museo del Cairo.Nel frattempo la Valle del Nilo divenne meta di collezionisti,avventurieri e viaggiatori che si servivano delle imbarcazioni <em>dahabie</em> da tempo organizzate dall&#8217;intraprendeThomas Cook creando la prima grande impresa turistica in Egitto.Nel 1840 lo stato pontificio inviò la nave <em>Fedeltà</em> al comando di Alessandro Cialdi per una spedizione che risalì il Nilo visitandone tutti i siti archeologici e caricando enormi blocchi di alabastro,da Aswan superò la prima cateratta con un&#8217;imbarcazione a vela e raggiunse l&#8217;isola di Philae,visitata e descritta da Belzoni e poi da Ippolito Rossellini nel 1828 durante la grande spedizione con Champollion.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto/Egit arch Saqqara int.2.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="Egit arch Saqqara int.2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto/image/thumb/Egit arch Saqqara int.2.jpg" alt="Egit arch Saqqara int.2" /></a>Due anni dopo il tedesco Karl Richard Lepsuis viaggiò fino al 1845 lungo la Valle del Nilo e in Nubia raccogliendo una gran quantità di reperti che arricchirono il Museo di Berlino e stese la sua opera che pubblicò in dodici volumi nella gigantesca <em>Denkmaler </em>nel 1849.In quel periodo le avventurose esplorazioni si trasformarono in grandi spedizioni archeologiche sempre più specializzate,i britannici incrementarono i reperti del British Museum con le missioni di Vyse e Perring che svelarono i misteri delle piramidi di Gizah e le spedizioni di Mariette e Maspero permisero la creazione del grande Museo del Cairo.L&#8217;ultimo ventennio del secolo vide le grandi ricerche di William Matthew Flinders Petrie e l&#8217;invenzione delle tecniche stratigrafiche negli scavi del paleontologo Flaxman Spurrel,più recentemente Theodore Davis,Hebert Winlock,lord Carnavon e e Howard Carter violarono i grandi sepolcri nella Valle dei Re e gli ultimi lembi di avventura ed esplorazione si persero nell&#8217;archeologia moderna.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto/Egit arch piram bedu2.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="Egit arch piram bedu2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto/image/thumb/Egit arch piram bedu2.jpg" alt="Egit arch piram bedu2" /></a> La Valle del Nilo sembra non aver più misteri per le orde di turisti dilagano dappertutto inseguiti da ossessionanti bande di venditori di souvenir,mentre le guide raccontano rapidamente millenni di storia e illustrano monumenti scoperti,descritti ed amati da personaggi noti e meno noti che li hanno cercati tra le sabbie del deserto con l&#8217;umiltà della conoscenza e la saggezza dell&#8217;avventura.</p>
<p>© <a href="http://www.travelgeo.it/2010/05/20/paolo-del-papa/">Paolo Del Papa</a></p>
<p>foto reportage:</p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto"><img class="ZenphotoPress_thumb " title="Egit arch Ghiza sfing1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto/image/thumb/Egit arch Ghiza sfing1.jpg" alt="Egit arch Ghiza sfing1" /></a></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/category/archeo/" target="_self">archeo</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/geo/geo-africa/">geo africa</a></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/category/viaggi-esplorazioni/" target="_self">vie esplorazioni</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/01/meraviglie-degitto/">Meraviglie d’Egitto</a></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/15/i-reportages/">i reportages</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/13/tg-mese/">TG magazine<br />
</a></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/2008/10/08/mostre-2/">mostre</a> <a href="eventi">eventi</a> <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/">travelguide</a></p>
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		<title>Antico Sahara</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 12:12:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le origini della più antica rotta carovaniera del Sahara furono scoperte dall&#8217; archeologo francese Heri Lhote mentre cercava di interpretare lo straordinario archivio rupestre lasciato dagli antichi abitatori del deserto con i loro fantastici graffiti e dipinti che per secoli ne hanno raccontato l&#8217;ambiente, la vita, le leggende e le tradizioni fin dal neolitico.Tra le rocce di Adjefou in Algeria Lothe scoprì una grande parete dipinta con strane figure in ocra rossa, semplici e stilizzate simili alle tante altre sparse nel Sahara, ma rappresentavano l&#8217; arrivo di popolazioni straniere diverse ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le origini della più antica rotta carovaniera del <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/28/sahara/">Sahara </a>furono scoperte dall&#8217; archeologo francese Heri Lhote mentre cercava di interpretare lo straordinario archivio rupestre lasciato dagli antichi abitatori del deserto con i loro fantastici graffiti e dipinti che per secoli ne hanno raccontato l&#8217;ambiente, la vita, le leggende e le tradizioni fin dal neolitico.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/06/SaharaTassiliPitt2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2470" title="SaharaTassiliPitt2" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/06/SaharaTassiliPitt2-150x150.jpg" alt="" width="74" height="74" /></a>Tra le rocce di <em>Adjefou</em> in <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/algeria/">Algeria</a> Lothe scoprì una grande parete dipinta con strane figure in ocra rossa, semplici e stilizzate simili alle tante altre sparse nel <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/28/africa-le-vie-del-sahara/">Sahara</a>, ma rappresentavano l&#8217; arrivo di popolazioni straniere diverse e, con la scoperta di dipinti che raffiguravano carri e cavalli stilizzati anche nei siti di <em>Ala-n-Edoument,Tiror,Tin Abou Teka</em> e<em> I-n-Itinen</em>, ricordarono un antico scritto di <a href="http://www.travelgeo.it/2007/02/01/erodoto/">Erodoto</a> che citava il popolo dei <em>Garamanti.</em>Essi usavano carri tirati da cavalli per le incursioni dalla <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/libia/">Libia</a> nel paese dei<em> Trogloditi</em> che vivevano tra le rocce di montagne più a sud, le vicende raccontate dallo storico greco gli erano contemporanee e risalivano al V secolo a.C., ma lo stile di quei cavalli ricordava quello dei dipinti micenei di Creta di ben sette secoli precedenti.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/06/SaharaGergDun3.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2467" title="SaharaGergDun3" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/06/SaharaGergDun3-150x150.jpg" alt="" width="86" height="86" /></a>I cretesi attaccarono le colonie egiziane in Africa settentrionale assieme a quei <em>Popoli del Mare</em> descritti dai geroglifici egizi di quel periodo e si allearono con gli antenati dei <em>Garamanti </em>libici penetrando nel Sahara, poi Lhote scoprì un graffito vicino ai pozzi di <em>Arli </em>tra l&#8217; <em>Hoggar</em> e <em>Es Souck, </em>l&#8217; antico centro berbero di <em>Tademekka</em> nel Sahara meridionale, che faceva credere ad una <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/28/africa-le-vie-del-sahara/">traversata del Sahar</a>a di quelle antiche popolazioni con i loro carri, confermata da un ritrovamento vicino ai pozzi di <em>Ti-m-Missao </em>sull&#8217; antica pista tra l&#8217;<em>Hoggar</em> e l&#8217;<em>Adrar des Iforhas</em> in <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/africa-nord-ovest/mali/">Mali</a>. Le ricerche di Lhote continuarono per molti anni dal 1935 al 1950, quando scoprì nell&#8217;Hoggar altre raffigurazioni di carri e confermò definitivamente la scoperta della più antica rotta carovaniera del Sahara che lo attraversava completamente dalla costa libica della Sirte fino al Niger nel primo millennio avanti Cristo, parecchi secoli precedente ai primi insediamenti dei berberi Libici conosciuti. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/06/SaharaTassiliPitt1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2469" title="SaharaTassiliPitt1" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/06/SaharaTassiliPitt1-150x150.jpg" alt="" width="78" height="78" /></a>Questa antica via doveva essere nota alle gurnigioni romane insediate a<em> Ghadames</em> in Libia che conquistarono il centro berbero di <em>Rapsa </em>dove sorse <em>Ghat </em>a soli ottanta chilometri a nord di Djanet, sicuramente lo fu dalla spedizione di Cornelio Balbo nel 19 a.C. che si spinse a sud dell&#8217;oasi di <em>Biskra</em> nel Sahara meridionale e le successive di Settimio Flacco nel 70 d.C. e di Giulio Materno sedici anni più tardi, che penetrarono nelle profondità del deserto, ma senza far capire dove arrivarono. Le ricerche di Lhote scoprirono che essi seguirono l&#8217; antica pista carovaniera attraverso il Sahara fino al Niger, anche Plinio elencando i luoghi della spedizione di Balbo cita <em>Alasi</em>, l&#8217; antica <em>Abalessa </em>dell&#8217; Hoggar dove sono stati rinvenuti stampi di monete raffiguranti Costantino in una fortificazione. Cita anche <em>Balsa</em>, trascrizione del nome in lingua <em>tamachek</em> <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/29/tuareg/">tuareg</a> di <em>Ilezy</em>, i rinvenimenti romani a Abalessa sono molto posteriori all&#8217;epoca di Balbo, ma le rovine sono simili ad una fortificazione romana precedente.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/06/SaharaGergDun7.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2468" title="SaharaGergDun7" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/06/SaharaGergDun7-150x150.jpg" alt="" width="77" height="77" /></a> Plinio racconta che Balbo superò molti fiumi,tra i quali uno più grande chiamato <em>Dasibari</em> e l&#8217;unico resto fossile di un grande fiume è quello di <em>Tilemsi </em>nell&#8217;<em>Adrar des Iforha</em>s al termine della pista del <em>Tanezeruft</em>. I <em>Songhai </em>del Mali chiamavano <em>Isabari </em>&#8220;Grande Fiume&#8221; il Niger e, secondo antiche leggende i padroni ne erano i <em>Da</em>, <em>Da Isa Bari </em>&#8220;Padroni del Grande Fiume&#8221;, la spedizione di Cornelio Balbo nel 19 a.C. aveva raggiunto il Niger attraversando l&#8217;intero Sahara sull&#8217; antica pista carovaniera aperta mille anni prima. Essa partiva dal Golfo della Sirte nella Libia mediterranea, passava per l&#8217; oasi di Ghadames ed entrava nel Sahara centrale fino all&#8217; oasi di Ilezy, proseguiva attraverso l&#8217; Hoggar per il centro di Abalessa da dove attraversava il Tanezeruft verso l&#8217; Adrar des Iforhas ai margini del quale vi era il centro carovaniero di Tabemekka e infine giungeva sul Niger a Gao. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2006/09/Sah-pop-nig-rifug-camp.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1761" title="Sah pop nig rifug camp" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2006/09/Sah-pop-nig-rifug-camp-150x150.jpg" alt="" width="70" height="70" /></a>Da questa rotta tracciata nel primo millennio avanti Cristo nella leggendaria avanzata dei Popoli del Mare con i loro alleati Cretesi e Libici e i loro carri, si sono aperte durante i secoli tutte le altre piste carovaniere nel Sahara che hanno collegato il mondo Mediterraneo all&#8217; <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/africa/">Africa Nera</a> e che continuano ad essere le vie di un affascinante viaggio nel deserto, nella storia e la leggenda.</p>
<p>© <a href="http://www.travelgeo.it/2010/05/20/paolo-del-papa/">Paolo Del Papa</a></p>
<p>foto reportages:</p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Sahara"><img class="ZenphotoPress_thumb " title="Sahara Ksar1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Sahara/image/thumb/Sahara Ksar1.jpg" alt="Sahara Ksar1" /></a></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/28/sahara/"><strong> Sahara</strong></a> <strong><a href="http://www.travelgeo.it/category/geo/geo-africa/" target="_self">geo africa</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/etno/etno-africa/">etno africa</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/2006/08/28/africa-le-vie-del-sahara/">Vie Sahara</a> </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.travelgeo.it/2008/10/08/mostre-2/">mostre</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2008/10/08/2008/10/08/2006/10/24/mostra-africa/">mostra Africa</a> <a href="http://www.travelgeoweb.com/">travelgeoweb</a> <a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-services/">Editions</a></strong></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/"><strong> travelguide</strong></a><strong> <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/13/tg-mese/">TG magazine</a> <a href="http://www.travelgeo.it/contatti/">contatti</a></strong></p>
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		<title>Spagna Moresca</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 11:55:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geo Europa]]></category>

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		<description><![CDATA[Al-Andalus
“…Dale limosina mujer que no hay en la vida nada como la pena de ser ciego en Granada..”
I versi del poeta arabo andaluso incisi all’ entrata dell’ Alhambra di Granada mi hanno sempre accompagnato fin dalla prima visita di questa culla di civiltà e saggezza e poi in ogni angolo del mondo per tutta la vita, laddove l’emozione che coglie lo sguardo arriva prima di ogni cosa, si cerca di fermarne quell’ attimo magico per poi raccontarlo.I primi califfi Umayyadi trasformarono definitivamente la società islamica che fa­voriva l’inserimento dei nuovi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al-Andalus</p>
<p>“…<em>Dale limosina mujer que no hay en la vida nada como la pena de ser ciego en Granada</em>..”</p>
<p>I versi del poeta arabo andaluso incisi all’ entrata dell’ Alhambra di Granada mi hanno sempre accompagnato fin dalla prima visita di questa culla di civiltà e saggezza e poi in ogni angolo del mondo per tutta la vita, laddove l’emozione che coglie lo sguardo arriva prima di ogni cosa, si cerca di fermarne quell’ attimo magico per poi raccontarlo.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/SpGranadaAlhambraEntr.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2452 alignleft" title="SpGranadaAlhambraEntr" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/SpGranadaAlhambraEntr-150x150.jpg" alt="" width="77" height="77" /></a>I primi califfi Umayyadi trasformarono definitivamente la società islamica che fa­voriva l’inserimento dei nuovi territori conquistati nell’organizzazione del califfato mantenendone le specificità locali, un pò come era accaduto in parte con l’impero romano, mentre il progetto amministrativo si ispirava in un certo modo alla struttura dell’antico impero Achmenide, con la suddivisione in vaste province affidate a governatori dipendenti dall’autorità centrale. Ciò fu perfettamente funzionale alle dimensioni territoriali acquisite dal califfato, i cui domini andavano dalla costa atlantica fino quasi alle frontiere cinesi già allo inizio del VIlI<sup>0 </sup>secolo, grazie alla grande espansione Umayyade. In Oriente nel 651 fu completata la conquista dell’intera <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/2006/08/26/la-via-della-persia/">Persia</a> e l’Afghanistan, da dove l’avanzata proseguì nella Transoxiana e il Turkestan nel 674 e nel 711 penetrò in profondità nel Sind e il Punjab indiano e, per la prima volta dai tempi di Alessandro, una potenza venuta dall’ovest poté entrare a contatto diretto con i confini dei regni indiani e dell’impero Cinese. In occidente, dopo l’Egitto, fu conquistato l’intero <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/africa-nord-ovest/">nord Africa</a> piegando definitivamente la resistenza delle tribù berbere nel 697, dal <a href="http://www.travelgeo.it/2010/05/03/marocco-storia/">Marocco</a> il condottiero Giabal-Tariq Bin Zyad invase la Spagna e da qui gli Arabi avanzarono poi verso l’Europa cristiana, arrestati dai Merovingi nel 732 con l’epica battaglia dì Potiers. La spagna dell&#8217; epoca attraversava una grande crisi economica, frammentazione del potere e conflitti religiosi, non fu in grado di contrastare l&#8217; avanzata di Tariq Bin Zyad che sbaragliò subito le truppe iberiche conquistando quei territori che gli arabi chiamarono<strong> </strong><em>Al-Andalus,</em> inaugurando la fiorente epoca della <em>Civiltà Moresca, </em>mentre il resto d&#8217; Europa era dilaniato da conflitti tra i regni sorti sulle rovine dell&#8217; Impero Romano, lotte religiose, incursioni dalla Scandinavia, le steppe dell&#8217; <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/asia-centrale/">Asia Centrale</a> e poi il dilagare dei Mongoli. Fino alla reconquista definitiva da parte di Isabella di Castiglia e Ferdinando d&#8217; Aragona nel 1492, fu faro di civiltà nell&#8217; organizzazione statale e nel fiorire di scienze ed arti, di tolleranza culturale e religiosa accogliendo comunità cristiane ed ebraiche che contribuirono a quella Civiltà Moresca della quale  rimangono le splendide testimonianze che rendono l&#8217; Andalusia un mondo a parte nel panorama storico e culturale europeo. <strong> </strong>La legge era bene comune e inviolabile e saggi studiosi di diritto <em>Qadi</em> ne regolavano i flussi benefici per la popolazione, scienziati, letterati e artisti di ogni fede studiavano, insegnavano e creavano liberamente, mentre altrove in Europa gemeva dei supplizi chi osava trasgredire cupe dottrine e ardevano i roghi. A Cordoba arrivavano le merci pregiate da ovest e da est, dall’ oro e avorio di <em>Bilad As Sudan</em> attraverso le <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/2006/08/28/africa-le-vie-del-sahara/"><em>vie del Sahara</em></a> all’ incenso, mirra ed  essenze d’ Arabia dalla <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/2006/08/24/la-via-dell-incenso/"><em>Via dell’ Incenso</em></a> seta, tessuti  e pietre preziose sulla <a href="http://www.travelgeo.it/2010/05/10/vie-della-seta/"><em>Via della Seta</em></a> alle spezie ed aromi dalla <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/2006/08/26/la-via-delle-spezie/"><em>Via delle Spezie</em></a><strong>. </strong>Un fiorire di commerci, cultura, scienza ed arte che, solo a descriverlo per sommi capi ci si perde nel tempo e nello spazio, basti pensare alla creatività nell&#8217;architettura e decorazione, particolarmente lo stile <em>mudejar</em>, ma anche l’ architettura militare edificando poderosi e raffinati castelli su ispirazione delle fortezze bizantine a pianta quadrangolare e torri tonde del medio oriente perfezionate nei castelli islamici in <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/29/antica-giordania/">Giordania</a>. Nei centri urbani venne ripreso il tipico modello arabo perfezionato con edifici eleganti che racchiudevano i cortili patios con vasche decorative che allo stesso tempo rinfrescavano i locali dell’ abitazione che vi si affacciavano. Di grande bellezza le moschee che riprendevano lo stile Omayyade di Bagdad e Damasco, il cui esempio più alto è a  Cordoba, di tale splendore che dopo la reconquista cristiana fu riconvertita in cattedrale mutandone in parte l’aspetto, così come accadde altrove e la straordinaria cittadella dell’ Alhambra a Granada dove Carlo V non permise più alcuna modifica e vi edificò il suo palazzo circolare che rimane ad arricchire uno dei più affascinanti complessi monumentali del mondo.<strong> </strong></p>
<p>Siviglia</p>
<p>Gli arabi stabilirono la capitale di <em>Al-Andalus</em> a Siviglia, poi sostituita da Cordoba e tornata ad esserlo nel 1031, essenzialmente per la fertilità della sua regione ricca di oliveti e orti coltivati intensamente, oltre che alla qualità della produzione artigianale con notevole produzione metallurgica, lavorazione di tessuti e seta provenienti dal lontano oriente sulla leggendaria <a href="http://www.travelgeo.it/2010/05/10/vie-della-seta/"><em>Via della Seta</em></a>, all’ epoca controllata in gran parte dai califfati islamici. Dove sorse poi la cattedrale cristiana era la <em>Puerta del Perdon</em> edificata in epoca Almohade, da essa si accedeva ad una magnifica moschea della quale rimane il grande patio con il giardino dove gli aranci brillavano al sole andaluso, ma dello splendore islamico resta la Giralda che fu uno tra i più suggestivi minareti  al mondo che svetta come la <em>Kutubiyya</em> di Marrakesh. La realizzazione del  progetto dell’ architetto Ahmad ibn Baso iniziò nel 1184 con le fondamenta quadrangolari in pietra, innalzandosi poi in una perfetta simmetria di mattoni per quattordici anni fino al suo completamento ad opera di &#8216;Ali da Gomara. Un’ armonia di proporzioni  priva di scale sostituite da morbidi cammini e fuori ciascun lato si divide in tre facciate sovrastanti decorate con bassorilievi geometrici, arcate chiuse che racchiudono le finestre equlibrate da sottili colonne. Lo splendido <em>Alcazar</em> venne eretto nel IX secolo dal califfo Abd al-Rahman II, successivamente fu completato con il portale e la  <em>Puerta Leon</em> dalla quale si accede al grande portico Monteria e alle arcate con decorazioni calligrafe, quindi il <em>Patio de las  Damas</em> dal quale si entra nel <em>Salon de los Reys Moros</em> finemente decorato  in stile <em>mudejar</em>, quindi  il<em> Patio de las muñecas</em>, delle cui bambole che danno il nome non vi è traccia, la <em>Puerta de los Pavos Reales</em> che immette nel fastoso Salone, finemente decorato dai maestri stuccatori di Toledo, accesso al decoratissimo <em> Salón de Embajadores</em> sormontato da una cupola che rappresenta  la volta celeste con i giochi di luce dei  muqarnas. Successivamente i reggenti Banu Abad Taifa, fecero edificare lo splendido Patio del Yeso,  perfezionato poi dal successore  almohade Yusuf ibn Tashfin in cinque anni dal  1171. Oltre le sue arcate decorate si aprono i giardini con la grande piscina, più in la i bagni hammam dalla volta in stile gotico di pietra.</p>
<p>Granada</p>
<p>&#8220;<em>La Sabika è una corona sulla fronte di Granada, nella quale gli astri vorrebbero incastonarsi. E l’Alhambra, Dio vegli su di lei, è un rubino al sommo di questa corona..”</em><a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/SpGranadaAlhambra1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2451" title="SpGranadaAlhambra1" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/SpGranadaAlhambra1-150x150.jpg" alt="" width="98" height="98" /></a> recitava il poeta Ibn Zamrak un centinaio di anni prima che la splendida città andalusa tornasse alla Spagna cristiana.<strong> </strong>Forse si deve alla presa di Granada nel 1492 da parte di Ferdinando il Cattolico ed Isabella di Castiglia il finanziamento dell’ impresa di <a href="http://www.travelgeo.it/2007/02/08/la-scoperta-del-paradiso/">Cristoforo Colombo</a> che di lì a poco affronto il<em> Mare Oceano Tenebroso</em>, fatto certo che l’ euforia per la caduta dell’ ultimo baluardo islamico in Europa indusse Isabella a concedergli fiducia inaugurando l’ era del Nuovo Mondo. Dopo otto anni e tre assedi l’ ultimo lembo di <em>Al-Andalus</em> tornò alla Spagna cristiana dalla quale era stato separato da otto splendidi secoli. Alla caduta dell’ impero romano era sorta sull’ antica Elvira, poi gli arabi di Tariq Bin Zyad ne iniziarono il cesello per farne la splendida città che fiorì nell&#8217;XI secolo con l’ emirato Zawi, importante centro commerciale tra l’ islamico <em>Maghreb</em> e i regni cristiani di occidente, fucina di scienze, culture ed arti che, nella cosmopolita tolleranza andalusa, accoglieva musulmani, cristiani, ebrei e cultori del sapere da ogni parte del mondo conosciuto. Ricordo e simbolo su tutti l’ <em>Alhambra</em> “la rossa”, straordinario   complesso di edifici sul monte che domina Granada articolato nelle tre aree <em>Alcazaba</em> <em>al-Qa</em><em>ṣ</em><em>aba</em> o &#8220;residenza fortificata&#8221;,  <em>Alcazar</em> <em>al-Qa</em><em>ṣ</em><em>r</em> &#8220;il Palazzo&#8221; con i maglifici giardini e l’ Alhambra alta o “Quartiere degli Artigiani”, estesa per oltre 10 chilometri quadrati. La fortezza originariamente possedeva trecento torri, delle quali quattro costituiscono attualmente i portali d&#8217;ingresso, delle due vie che attraversavano la cittadella ne è rimasta una. Gli spazi interni sono finemente decorati con motivi  geometrici ed  arabeschi,  particolarmente il <em>Mexuar</em> o palazzo pubblico e il <em>Diwan</em> o Serraglio, altri sano sono stati trasformati dopo la <em>reconquista</em> cristiana. Si alternano suggestivi cortili <em>patios</em>, tra i quali quello al centro dell&#8217;harem, detto il <em>patio dei leoni</em> con la splendida  vasca  sorretta da dodici leoni e il <em>patio dei mirti</em>, per le piante di mirto che delimitano l&#8217;interno e la vasca. Altri edifici ospitano i bagni <em>hamman</em> con varie sale e una susseguirsi armonico di cortili, giardini, fontane e canali di varie dimensioni, un insieme suggestivo che ne fa una delle meraviglie architettoniche del mondo, patrimonio dell’ Umanità.  La poderosa torre di Yusuf I contiene un ampio  arco a ferro dove è scritto il nome del sovrano e dove Isabella collocò una statua della Madonna dopo la presa della città, salendo si trova la fortezza Alcazaba terminata nel XII secolo con le varie torri. Alla grandiosità del complesso non corrisponde la modestia dell’ ingresso con il suo <em>mihrab</em>, quasi a voler far scoprire gradualmente le meraviglie che si susseguono a cominciare dal  Patio de los Arrayanes dalle due fontane tra i mirti e la vasca che rinfresca i saloni che vi si affacciano con raffinate decorazioni calligrafiche, azulejos e  stelle di ceramica di grande suggestione cromatica dal nero al bianco passando dal verde, violaceo  e marrone. Si prosegue per il Salón del Trono, ai lati stanze e nicchie le cui finestre illuminano le decorazioni vegetali, geometriche e calligrafiche di brani poetici e versi del Corano. Da qui il <em>Salòn de los Mozarabes</em> che affaccia sul <em>Patio de los Leones</em>, uno dei simboli della Spagna Moresca al centro di quattro canali che convergono nella vasca poligonale sorretta da statue marmoree di leoni. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/SpGranadaAlhambraLeon1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2453" title="SpGranadaAlhambraLeon1" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/SpGranadaAlhambraLeon1-150x150.jpg" alt="" width="94" height="94" /></a>Poi la <em>Sala de Dos Hermanas</em> a probabile ricordo di due nobili sorelle, sormontata da una cupola che raffigura una stella cadente e le volte a nicchia  muqarnas come preziose formazioni cristalline. Tutto qui conferma i versi del poeta andaluso posti all’ ingresso che invitano una donna a dare la sua elemosina ad un povero cieco “…<em>Dale limosina mujer que no hay en la vida nada como la pena de ser ciego en Granada</em>..”</p>
<p>Cordoba</p>
<p><em>Cordoba lontana e sola</em>, cantava Federico Garcia Lorca tessendone la tristezza e il rimpianto di antichi splendori che si accompagnarono in secoli di cultura e tolleranza. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/spagnaVill.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2457" title="spagnaVill" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/spagnaVill-150x150.jpg" alt="" width="98" height="98" /></a>L’ armatadi Tariq Bin Zyad vi giunse  <strong> </strong>nel 711 e i cristiani, ossessionati da tremende prediche su sanguinari seguaci di <em>Malcometto</em> tuonati dai pulpiti di tutta Europa paventarono un sicuro massacro, ben presto si accorsero che qui nasceva la civiltà Al-Andalus. <strong><em> </em></strong>Nessuno fu espropriato nè di beni nè di fede, tantomeno della vita le comunità <a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/cristianesimo/">cristiane</a> ed <a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/ebraismo/">ebraiche </a>continuarono ad avere le loro chiese e sinagoghe dove preti e rabbini potevano raccontare ai fedeli la loro versione di Dio, per l&#8217; <a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/islam/">Islam</a> tutti figli di Abramo e creati da un Unico Dio. Si doveva solo pagare una tassa e non fu riservato medesimo trattamento dopo la <em>reconquista</em> cristiana con la cacciata dei musulmani e l’ imposizione agli <a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/ebraismo/">ebrei</a> di convertirsi o andarsene dalla Spagna. La città fiorì di agricoltura, artigianato, commerci, scienze ed arti, divenendo capitale con il califfato di Cordoba, un faro di cultura del medioevo. Il califfo Abd al Rahman fece edificare la splendida <em>Mezquita</em>, la moschea che divenne uno dei grandi luoghi santi dell’ islam dell’ ovest <em>maghreb</em>, ma anche una delle più suggestive testimonianze dell’ architettura ed arte islamica. Ben ottocentocinquanta colonne su ordini sovrapposti risolvevano arditamente il problema di sorreggere un immenso soffitto alto tredici metri creando un complesso armonico unico e di straordinaria suggestione, solo la rozzezza iconoclasta della <em>reconquista</em> cristiana poteva infrangerlo definitivamente abbattendone la metà per dare spazio all’ altare e varie modifiche nella sua riconversione in cattedrale. Sebbene di molto ridotta la straordinaria armonia rimane affascinante nelle proporzioni e il gioco insinuante delle eleganti colonne con giochi della poca luce filtrante tra i cromatismi azzurro, argento ed oro delle vetrate e l’ocra, nero e bianco degli archi alternati a cuspide sulle colonne  che balenano dagli spazio oscuri assieme a tenui angoli illuminati da lampade votive e candele. Attorno alla grande <em>Mezquita</em> sorse un vasto quartiere con palazzi e case che racchiudevano <em>patios</em> e giardini, fonti, moschee e scuole <em>mederse</em>, <em>suq </em>e botteghe artigiane, strade sicure e ampi viali illuminati di notte, mentre il resto d’ Europa soffriva e temeva il calar delle tenebre. Oltre 400mila libri catalogati costituivano la biblioteca del califfato e, ad orrore del resto d’ Europa, qui i centosettanta <em>emanuensi</em> che copiavano i testi erano donne, a dispetto di ciò che produsse secoli dopo un Islam rozzo ed ignorante, all’ epoca la donna era rispettata e protagonista anche culturale, tra le tante la poetessa Safiyya di Siviglia. Nel periodo della dinastia Omayyade il califfato di Cordoba fu una delle più splendidi corti del mondo da ogni parte giungevano astronomi, matematici, scienziati, filosofi, letterati ed artisti che potevano esprimersi liberamente regolati dalla sola legge del sapere e della conoscenza. Nella suggestiva austerità della grande <em>Mezquita</em> dallo splendido contrasto decorativo del <em>mihrab</em> saggi imam guidavano la preghiera  e recitavano i loro sermoni nel tollerante <a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/islam/">Islam</a> di <em>Al-Andalus</em>. <strong><em> </em></strong></p>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 17:45:21 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i più originali portali divulgativi di <a href="http://www.travelgeo.it/category/geo/">geografia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/vie-della-storia/">storia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/etno/">etnografia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/archeo/">archeologia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/eco/">ambiente</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/foto/">fotografia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-tourism/">viaggi</a> e <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/">turismo</a> in Italia e all’ estero  per ricchezza di contenuti, articolazione delle informazioni, novità di impostazione filosofia ispiratrice. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/02/BruneiATF2010_5.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1402" title="BruneiATF2010_5" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/02/BruneiATF2010_5-150x150.jpg" alt="" width="82" height="82" /></a>TravelGeo nasce dall’esperienza di <a href="http://www.travelgeo.it/2010/05/20/paolo-del-papa/">uno dei più noti </a> viaggiatori e reporter  italiani, contiene <a href="http://www.travelgeo.it/category/geo/">informazioni</a> e<a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/15/i-reportages/"> immagini</a> di tutti gli angoli de mondo, una vastissima banca dati di territori e popoli, organizzata in percorsi virtuali informativi di suggestione emotiva ed estetica.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/BambiniAfricaAlbino.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2378" title="BambiniAfricaAlbino" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/BambiniAfricaAlbino-150x150.jpg" alt="" width="71" height="71" /></a> Attraverso tali percorsi  articolati e differenziati è stato pensato con criteri divulgativi per un pubblico molto vasto, sia a viaggiatori reali e a coloro che desiderano  itinerari di conoscenza, sia a professionisti dei settori dell’  <a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-services/">editoria</a> classica e on line, <a href="http://www.travelgeo.it/2008/10/08/mostre-2/">fotografia</a>, comunicazione, promozione creativa e  <a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-tourism/">turismo</a>. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/11LibroCopert.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2375" title="11LibroCopert" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/11LibroCopert-150x150.jpg" alt="" width="78" height="78" /></a>Nella sua vastità e articolazione la fruibilità è costruita su percorsi tematici per seguire interessi, informazioni e curiosità.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2006/07/as1omanvillpeopl.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-113" title="AS1OmanVillPeopl.jpg" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2006/07/as1omanvillpeopl-150x150.jpg" alt="" width="68" height="68" /></a>Il<a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/13/tg-mese/"> Tg magazine</a> è uno dei più completi del settore con <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/15/i-reportages/">reportages</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/reportages/">articoli</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-services/">monografie</a> e aggiornamenti su viaggi e turismo consapevole, <a href="http://www.travelgeo.it/category/news/">notizie</a> per chi viaggia,  anche per chi vuole semplicemente informarsi, completato da una <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/">TravelGuide</a> su tutti i paesie del mondo. Ma Travelgeo è anche un portale dedicato a chi dei temi trattati è un operatore professionale che può individuare itinerari, consulenze, <a href="http://www.travelgeo.it/geophoto/">immagini</a>, eventi, strategie di comunicazione e sinergie. La grande competenza ed esperienza professionale del <a href="http://www.travelgeo.it/contatti/travelnetwork/">network</a> che ispira il portale si rivolge anche ad istituzioni, scuole ed università, associazioni culturali, operatori turistici ed aziende che operano su immagine e creatività.</p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/contatti/travelnetwork/">TravelNetwork</a></p>
<p>Il Network opera nei settori della comunicazione pubblica e privata, con forte contenuto di innovazione, si articola ed opera collegandosi <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/00Logo01.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2319" title="00Logo01" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/00Logo01-150x150.jpg" alt="" width="97" height="97" /></a>a realtà aziendali e professionali diversificate, in grado di offrire i plus della multimedialità e dell’ utilizzo ottimale delle risorse. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Fmostr5.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2336" title="Fmostr5" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Fmostr5-150x150.jpg" alt="" width="83" height="83" /></a>Uno staff altamente professionale diretto da <a href="../contatti/contatti/2008/10/08/2008/10/08/contatti/paolo-del-papa/">Paolo Del Papa</a>, professionisti della comunicazione per rilanciare una filosofia progettuale di utilizzo e gestione delle immagini e delle informazioni, secondo le più moderne strategie di collegamento con la complessità sociale. Possiede una banca dati di informazioni <a title="Visualizza tutti gli articoli in reportages" href="../contatti/contatti/category/reportages/">documentazione</a>, contenuti e il vasto <a title="Geophoto" href="../contatti/contatti/geophoto/">archivio Geophoto</a> con immagini raccolte in tutto il mondo, patrimonio unico per varietà, complessità e quantità, particolarmente <a title="reportages" href="../contatti/contatti/geophoto/reportages/">grandi reportages</a> esclusivi e foto di notevole impatto artistico ed emotivo per qualsiasi tipo di comunicazione e promozione, produzioni editoriali, <a href="../contatti/geophoto/travelgeo-services/">opere editoriali</a>, <a title="Arte  Grafica" href="../contatti/travelnetwork/arte-grafica/">Arte Grafica multimedia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/internet/">siti web</a>. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/MinPopport2002.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2350" title="MinPopport2002" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/MinPopport2002-150x150.jpg" alt="" width="85" height="85" /></a>Particolarmente nella comunicazione, organizzazione di <a title="Visualizza tutti gli articoli in Event" href="../contatti/contatti/category/event/">eventi</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/2008/10/08/mostre-2/">mostre</a>, promozione <a href="../contatti/contatti/travelgeo-tourism/">turistica</a> e <a title="Travelguide " href="../contatti/contatti/travelguide/">guide web</a> basata su una lunga esperienza nel settore e una innovativa filosofia del <a href="../contatti/contatti/travelgeo-tourism/viaggiare/">viaggiare</a>, rapporti con <a href="../contatti/contatti/travelgeo-tourism/viaggiare/travelgeo-tourism/viaggiare/trasporti/aerei/">compagnie aeree</a>, <a title="Hotels" href="../contatti/contatti/travelgeo-tourism/viaggiare/informazioni/hotels/">alberghi e catene di hotels</a>, <a title="Uff.Turismo Ambasciate" href="../contatti/contatti/travelgeo-tourism/viaggiare/informazioni/ambasciate-consolati/">Uffici Turistici ed Ambasciate</a>, <em><a href="http://www.segnalidivita.com/viaggivacanze/tour_operators_italiani.htm">Tour Operators </a></em>e <a href="http://www.ininternet.org/agenzie_viaggio.htm">agenzie di viaggi</a>. Opera con contenuti innovativi, utilizzando tutti gli strumenti disponibili in maniera coordinata ed integrata, soprattutto nei settori multimediali e nuove tecnologie. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/LocandMancDonne.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2342" title="LocandMancDonne" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/LocandMancDonne-150x150.jpg" alt="" width="88" height="88" /></a>Esalta i valori di bellezza e conoscenza, applicandoli alle più competitive strategie di mercato e commercializzazione di prodotti e servizi.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/LocMostraRoma.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2347" title="LocMostraRoma" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/LocMostraRoma-150x150.jpg" alt="" width="89" height="89" /></a>Il knowhow sviluppato in oltre un ventennio di esperienza professionale nei settori della comunicazione, turismo, promozione e immagine consente il massimo controllo di qualsiasi iter progettuale, dalla prima fase di studio alla realizzazione, fino alla misurazione dei risultati ottenuti.</p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/geophoto/">geophoto</a></p>
<p>I Grandi <a title="Visualizza tutti gli articoli in reportages" href="http://www.travelgeoweb.com/category/reportages/">reportages</a> e servizi fotografici di <a href="http://www.travelgeoweb.com/contatti/paolo-del-papa/">Paolo del Papa</a> costituiscono una vastissima documentazione su ambienti, popoli e culture di <a href="http://www.travelgeo.it/geophoto/reportages/europa/">Europa</a> e <a href="http://www.travelgeo.it/category/geo-italia/">Italia</a>, <a title="Visualizza tutti gli articoli archiviati sotto Geo Africa" href="http://www.travelgeo.it/geophoto/reportages/africa/">Africa</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/geophoto/reportages/asia-ovest/">Asia occidentale</a> e <a href="http://www.travelgeo.it/geophoto/reportages/asia-est/">orientale</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/geophoto/reportages/america/">America</a> e <a title="Visualizza tutti gli articoli archiviati sotto Geo Oceania" href="http://www.travelgeo.it/geophoto/reportages/oceania/">Oceania</a>. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/GrandiReportages.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2362" title="GrandiReportages" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/GrandiReportages-150x150.jpg" alt="" width="94" height="94" /></a>Reporter di fama internazionale consolidata da decenni di pubblicazioni sulle testate più prestigiose, <a href="http://www.travelgeoweb.com/2007/01/10/mostre/">mostre</a> ed <a title="Visualizza tutti gli articoli in Event" href="http://www.travelgeoweb.com/category/event/">eventi</a> di grande successo, le immagini hanno caratteristiche inconfondibili nei contenuti  <a href="http://www.travelgeo.it/category/eco/">ambientali</a>, <a title="Visualizza tutti gli articoli archiviati sotto vie storia" href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/vie-della-storia/">storici </a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/archeo/">archelogici </a>e soprattutto <a title="Visualizza tutti gli articoli archiviati sotto  Etno" href="http://www.travelgeo.it/category/etno/">etnografici</a>. Un patrimonio esclusivo di elevato livello artistico e documentario che conta un archivio fotografico professionale con decine di migliaia  di immagini in diapositive sul quale è in corso una grande operazione di scansione e del quale è disponibile una minima parte digitale articolata in vari settori per <a href="http://www.travelgeo.it/2008/10/08/mostre-2/">mostre</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/event/">eventi</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/">esposizioni</a>, multimedia e <a title="Visualizza tutti gli articoli in  G.Reportages" href="http://www.travelgeoweb.com/category/grandi-reportages/">reportages</a> tematici. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/LibroCopert.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2358" title="LibroCopert" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/LibroCopert-150x150.jpg" alt="" width="89" height="89" /></a>Libri ed opere editoriali di grande interesse qualitativo e documentario come le <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/vie-della-storia/">Vie della Storia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/15/le-vie-della-fede/">Vie della Fede</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/le-vie-della-fede/esplorazioni/">Viaggi ed esploratori</a>, i <a title="Popoli " href="http://www.travelgeo.it/2008/10/08/2008/10/08/le-vie-della-fede/popoli-vinti/">Popoli “vinti”</a>, le opere dedicate alla condizione dei<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Libro-Bambini1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2356" title="Libro Bambini1" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Libro-Bambini1-150x150.jpg" alt="" width="93" height="93" /></a> <a href="http://www.travelgeo.it/2008/09/07/occhi-di-bambini/">Bambini </a>e le <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/06/donne-nel-mondo-2/">Donne </a>nel mondo, oggetto anche di importanti  <a href="http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/">Mostre</a>, Servizi e <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/15/i-reportages/">reportages</a> tematici su <a href="http://www.travelgeo.it/category/etno/">etnografia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/eco/" target="_self">ambiente</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/archeo/">archeologia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/religioni/">religioni</a> ,<a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/vie-della-storia/"> storia</a> , <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/le-vie-della-fede/esplorazioni/">esplorazioni </a>e di particolare interesse le immagini esclusive per libri, guide e pubblicazioni tematiche, come la vasta guida on line realizzata su tutti i paesi del mondo <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/">Travelguide</a>.</p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-tourism/">TravelTourism</a></p>
<p>Il settore specificatamente dedicato al turismo nasce dalla ventennale esperienza manageriale di <a href="../contatti/paolo-del-papa/">Paolo del Papa</a> nella promozione turistica, consulenze professionali per tour operators e aziende attive nei campi turistici e pubblicitari con di servizi articolati in organizzazione promozionale in ogni campo e per qualsiasi destinazione turistica in <a title="Italia" href="../travelguide/italia/">Italia</a>, <a title="Europa" href="../travelguide/europa/">Europa</a>, <a title="Africa nord ovest" href="../travelguide/africa-nord-ovest/">Africa nord ovest</a>, <a title="Africa sud  &amp; est" href="../travelguide/africa/">Africa sud est</a>, <a title="Asia  occidentale" href="../travelguide/asia-occidentale/">Asia occidentale</a>,<a title="Asia  orientale" href="../travelguide/asia-orientale/"> Asia orientale</a>,<a title="Oceania" href="../travelguide/oceania/"> Oceania</a>, <a title="America centro nord" href="../travelguide/america-centro-nord/">America centro nord</a>,<a title="America sud" href="../travelguide/america/"> America sud</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/PromAir1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2365" title="PromAir1" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/PromAir1-150x150.jpg" alt="" width="90" height="90" /></a>Oltre che ad organizzazioni di viaggi, tour operators, agenzie ed associazioni del settore, l’attività di consulenza e promozione è rivolta ad <a title="Uff.Turismo Ambasciate" href="../travelgeo-tourism/viaggiare/informazioni/ambasciate-consolati/">Uffici Turistici ed Ambasciate</a> , <a title="aerei" href="../travelgeo-tourism/viaggiare/trasporti/aerei/">compagnie aeree</a>, <a title="Hotels" href="../travelgeo-tourism/viaggiare/informazioni/hotels/">alberghi e catene di hotels</a>. L’ organizzazione è in grado di impostare e realizzare la promozione su ogni destinazione, in particolare studio e creazione di itinerari tematici su <a title="Visualizza tutti  gli articoli archiviati sotto Etno" href="http://www.travelgeo.it/category/etno/">etnografia</a>,<a title="Visualizza tutti  gli articoli archiviati sotto Archeo" href="http://www.travelgeo.it/category/archeo/"> archelogia</a>, <a title="Visualizza tutti gli  articoli in Eco" href="http://www.travelgeo.it/category/eco/">ambiente</a>.Collaborazione alle attività promozionali e produttive,corrispondenti,fornitori di servizi, <a title="aerei" href="../travelgeo-tourism/viaggiare/trasporti/aerei/">compagnie aeree</a> e quanto necessario al piano di consulenza. Il settore Web elabora i progetti più funzionali a tale piano per operare in rete con immagine e presentazione qualificata e personalizzata.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/PromAir2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2366" title="PromAir2" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/PromAir2-150x150.jpg" alt="" width="81" height="81" /></a>Il settore editoriale opera con un proprio Centro <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/15/i-reportages/">Documentazione e reportages</a>,<a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/"> Guide web </a>e con il vasto <a href="http://www.travelgeo.it/geophoto/">Archivio Geophoto</a> per ogni attività connessa. Brochures e pubblicazioni, <a href="http://www.travelgeo.it/category/reportages/">fotoreportages</a><a href="http://www.travelgeo.it/category/reportages/">,</a> monografie <a href="http://www.travelgeo.it/category/book/">Travelbook</a>, cataloghi e promozione in line,<a title="Arte  Grafica" href="../travelnetwork/arte-grafica/"> multimedia</a>, dvd e cd-rom realizzazione <a title="Arte  Grafica" href="../travelnetwork/arte-grafica/">impianti multimedia</a> per fiere e stand. Redazionali e monografie promozionali mirate per pubblicazioni o web su ogni destinazione o proposta turistica per <a title="Visualizza tutti  gli articoli archiviati sotto Geo Italia" href="../category/italia/">Italia</a>,<a title="Visualizza tutti  gli articoli archiviati sotto Geo Europa" href="../category/europa/"> Europa</a>,<a title="Visualizza tutti  gli articoli archiviati sotto Geo Africa" href="../category/africa/"> Africa</a>, <a title="Visualizza  tutti gli articoli archiviati sotto Geo Asia M.O." href="../category/asia-ovest/">Medio Oriente</a>, <a title="Visualizza  tutti gli articoli archiviati sotto Geo Asia est" href="../category/asia-est/">Asia est</a>, <a title="Visualizza tutti  gli articoli archiviati sotto Geo America" href="../category/america/">America</a>, <a title="Visualizza tutti  gli articoli archiviati sotto Geo Oceania" href="../category/oceania/">Oceania</a>. Manifestazioni di prestigio con <a title="Visualizza tutti gli articoli in Event" href="../category/event/">eventi promozionali</a> e <a title="Mostre" href="http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/">mostre fotografiche</a>.</p>
<p><strong>Servizi<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Libro-Bambini1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2356" title="Libro Bambini1" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Libro-Bambini1-150x150.jpg" alt="" width="80" height="80" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-tourism/">turismo</a> <a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-tourism/viaggiare/">viaggiare</a> <a title="Travelguide " href="../contatti/travelguide/"> </a><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/">Travelguide</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/news/">News</a><a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Copert.Altrom1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2351" title="Copert.Altrom1" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Copert.Altrom1-150x150.jpg" alt="" width="84" height="84" /></a></strong></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/contatti/travelnetwork/"><strong>network</strong></a><strong> </strong><a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-services/"><strong>Editions</strong><strong> </strong></a><strong><a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/13/tg-mese/">TG magazine</a></strong><strong> </strong><a href="http://www.travelgeo.it/2008/10/08/mostre-2/"><strong>mostre</strong></a><strong> </strong></p>
<p><strong><a title="Geophoto" href="../geophoto/"> </a><a href="http://www.travelgeo.it/geophoto/">Geophoto</a></strong><strong> </strong><a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/15/i-reportages/"><strong>i reportages</strong></a><strong> </strong><strong><a title="Visualizza   tutti gli articoli archiviati sotto  reportages" href="http://www.travelgeo.it/category/reportages/">reportages</a></strong><strong> </strong><strong><a href="http://www.travelgeo.it/category/geo/">geo</a></strong><strong> </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.travelgeo.it/category/event/">eventi</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/foto/">fotografia </a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/foto/scuolafoto/">scuola fotografia</a><a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Libro-Ecuador1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2357" title="Libro Ecuador1" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Libro-Ecuador1-150x150.jpg" alt="" width="77" height="77" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Altrom.jpg"><br />
</a> </strong></p>
<p><a href="http://www.travelgeoweb.com/"><strong>travelgeoweb</strong></a><strong> <a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-services/">travelEditions</a> <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/">travelguide</a><a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Copert.RGU_.GM_.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2352" title="Copert.RGU.GM" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Copert.RGU_.GM_-150x150.jpg" alt="" width="84" height="84" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.travelgeo.it/contatti/">contatti</a></strong></p>
<p><strong>Portfolio clienti </strong></p>
<p><a href="../contatti/contatti/travelgeo-tourism/">turismo</a> <a href="../contatti/contatti/travelgeo-tourism/viaggiare/ambasciate-consolati/2/">Uffici del turismo</a> <em><a href="http://www.segnalidivita.com/viaggivacanze/tour_operators_italiani.htm"><em>Tour Operators</em> </a> </em><a href="http://www.ininternet.org/agenzie_viaggio.htm">agenzie viaggi</a></p>
<p><a href="http://www.visitmorocco.com/index.php/ita/">Maroc</a> <a href="http://www.egypt.travel/?flashinstalled=2">Egypt</a> <a href="http://www.wordtravels.com/Travelguide/Countries/Libya/Tour%20Operators">Libya </a> <a href="http://www.togo-tourisme.com/">Togo</a> <a href="http://www.mapsofworld.com/benin/economy/tourism.html">Benin</a> <a href="http://www.au-senegal.com/">Senegal</a> <a href="http://www.visitkenya.com/guide/">Kenya</a> <a href="http://tanzaniatouristboard.com/">Tanzania</a><a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/PromThaiIndon.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2367" title="PromThaiIndon" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/PromThaiIndon-150x150.jpg" alt="" width="81" height="81" /></a></p>
<p><a href="http://www.mauritius.net/general_info/index.php">Mauritius</a> <a href="http://www.moztour.com/">Mozambico</a> <a href="http://www.zambiatourism.com/">Zambia</a> <a href="http://www.botswanatourism.co.bw/">Botswana</a> <a href="http://www.aitbase.co.zw/zta/"> Zimbawe</a> <a href="http://www.southafrica.net/sat/content/en/it/home">S.Africa</a></p>
<p><a href="http://www.visitjordan.com/">Jordan</a> <a href="http://www.planetware.com/united-arab-emirates-tourism-vacations-uae.htm">Emirates</a> <a href="http://www.omantourism.gov.om/wps/portal/tourism">Oman</a> <a href="http://www.yementourism.com/">Yemen</a> <a href="http://www.aitotours.org/">Iran </a> <a href="http://www.tourism.gov.pk/">Pakistan</a> <a href="http://www.tourisminindia.com/">India</a> <a href="http://www.srilankatourism.org/">SriLanka</a> <a href="http://www.tourism.gov.np/">Nepal</a></p>
<p><a href="http://www.tourism.gov.bt/">Bhutan</a> <a href="http://www.visit-himalaya.com/himalaya-tourism/tibet.html">Tibet</a> <a href="http://www.cnto.org/">China</a> <a href="http://www.tourismthailand.org/">Thailand</a> <a href="http://www.tourismcambodia.com/">Cambodia</a> <a href="http://www.tourismlaos.org/web/index.php">Laos</a> <a href="http://www.vietnamtourism.com/">Vietnam</a> <a href="http://www.wintoursagency.com/">Myanmar </a> <a href="http://www.tourism.gov.my/">Malaysia </a><a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/LCalendDonne.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2364" title="LCalendDonne" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/LCalendDonne-150x150.jpg" alt="" width="87" height="87" /></a></p>
<p><a href="http://www.indonesia-tourism.com/">Indonesia</a> <a href="http://www.philtourism.com/">Philippines</a> <a href="http://www.australia./">Australia</a> <a href="http://it.discovertasmania.com/it">Tasmania</a> <a href="http://www.pngtourism.org.pg/">PapuaNg</a> <a href="http://vanuatu.travel/">Vanuatu</a> <a href="http://www.polynesia.com/links/hawaii-travel25.html">Polynesia</a> <a href="http://www.cookislands.travel/">Cook</a> <a href="http://www.fijime.com/">Fiji</a></p>
<p><a href="http://www.visitmexico.com/wb/Visitmexico/Visi_Home">Mexico</a> <a href="http://www.visitguatemala.com/web/index.php">Guatemala</a> <a href="http://www.colombia.travel/es/">Colombia</a> <a href="http://www.venezuelatuya.com/indexeng.htm">Venezuela</a> <a href="http://www.ecuador.travel/">Ecuador</a> <a href="http://www.embratur.gov.br/site/br/home/index.php">Brasil</a> <a href="http://www.peru.info/">Peru</a> <a href="http://www.boliviacontact.com/turismo/">Bolivia</a> <a href="http://www.turismo.gov.ar/">Argentina</a></p>
<p><em><em>Aziende  Istituzioni  Enti <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/CalendBamb.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2363" title="CalendBamb" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/CalendBamb-150x150.jpg" alt="" width="90" height="90" /></a></em></em></p>
<p><a href="http://www.maxservice.it/">MaxService</a> <a href="http://www.maxmara.com/it/Pagina-Iniziale">MaxMara</a> <em> </em><em><a href="http://www.nozap.it/main.html">NoZap</a>.  <a href="http://www.rai.it/">Rai</a> </em><em><a href="http://www.articolo21.info/3536/notizia/la-copeam-a-palermo-la-stampa-internazionale-da.html"><em>Copeam </em></a></em><a href="http://www.enea.it/">Enea</a> <a href="http://www.intesacp.it/clients.php">Intesa&amp;cp</a> <a href="http://www.meetingservice.net/menu/pagine/">Meetingservice</a></p>
<p><em><a href="http://www.pariopportunita.gov.it/"><em>Min.PariOpport</em></a> <a href="http://www.solidarietasociale.gov.it/"><em>Min.L</em>av.Pol<em>.</em><em>Sociali</em></a> <em><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/organigramma/index.php?sezione=organigramma&amp;nodo=8&amp;tema_dir=tema2">Min.Attiv.Produttive</a></em> <em><a href="http://www.mediasoft.it/italy/">Regioni</a> </em><a href="http://www.comuni-italiani.it/province.html"><em>Province<em></em></em></a><em><em><a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/LocGrDonne.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2344" title="LocGrDonne" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/LocGrDonne-150x150.jpg" alt="" width="107" height="107" /></a></em></em></em></p>
<p><a href="http://www.regione.toscana.it/">Regione Toscana</a> <a href="http://www.provincia.grosseto.it/pages/home.jsp">Provincia Grosseto</a> <a href="http://www.gol.grosseto.it/puam/comgr/index.html">Comune Grosseto</a> <a href="http://www.comune.follonica.gr.it/">Comune Follonica </a><br />
<a href="http://www.comune.manciano.gr.it/">Comune Manciano</a> <em><a href="http://www.ouverture.it/comune-gavorrano/news.htm">Comune Gavorrano</a> </em><a href="http://www.comune.orbetello.gr.it/">Comune Orbetello</a> <em><a href="http://www.comune.marsciano.pg.it/">Comune Marsciano</a> </em></p>
<p><a href="http://www.provincia.re.it/">Provincia Reggio Emilia</a> <a href="http://www.comune.re.it/">Comune Reggio Emilia </a><a href="http://www.comune.poviglio.re.it/">Comune Poviglio </a></p>
<p><a href="http://www.comune.roma.it/">Comune Roma</a> <a href="http://www.google.it/url?q=http://www.teatrodiroma.net/index_india.html&amp;ei=9v3uSaWfMM-N_QbJ_v3iDg&amp;sa=X&amp;oi=smap&amp;resnum=1&amp;ct=result&amp;cd=2&amp;usg=AFQjCNGO1ilAgLTEaNueIubhds_6nbJs6A">Teatro India</a> <a href="http://www.salaumberto.com/">Sala Umberto </a><a href="http://musei.borghitoscani.com/pinacoteca-comunale-amedeo-modigliani-follonica:191.htm">pinacoteca Modigliani</a> <a href="http://www.quattroventi.org/">Quattroventi</a></p>
<p><a href="http://www.fotografiaeuropea.it/"><em>Fotografia</em><em> </em>europea </a><a href="http://biblioteche.provincia.re.it/database/provincia/biblio33.nsf/0/58B3D1940E65C63FC1256FEB0045C5B3?OpenDocument">Centro Cervi</a> <a href="http://www.circolodegliartistire.org/mercatini.html">Circolo Artisti </a><a href="http://www.municipio.re.it/IAT/iatre.nsf/schede/05CA34048FB04CE8C12571AB0024DF8C?OpenDocument">Palazzo Caffari Re </a><a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/FotEuropeaMostra.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2369" title="FotEuropeaMostra" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/FotEuropeaMostra-150x150.jpg" alt="" width="103" height="103" /></a></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/category/foto/scuolafoto/">scuola fotografia</a> <a href="http://www.gol.grosseto.it/puam/scuole/iti/iti.htm">ist.Manetti </a> <a href="http://www.rosminigr.it/">Ist.Rosmini</a> <a href="http://www.professionale.grosseto.it/joomla/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=84&amp;Itemid=57">ist.Grafico Pubblic.</a></p>
<p><strong><a href="http://www.travelgeo.it/contatti/">contatti</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/r"><img class="ZenphotoPress_thumb " title="Asia5 Malaysia Islam Aids" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/r/image/thumb/Asia5 Malaysia Islam Aids.jpg" alt="Asia5 Malaysia Islam Aids" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/reportage-bambini"><img class="ZenphotoPress_thumb " title="Africa mali1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/reportage-bambini/image/thumb/Africa mali1.jpg" alt="Africa mali1" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mostra-vinti-africa"><img class="ZenphotoPress_thumb " title="Africa  Mozambico1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mostra-vinti-africa/image/thumb/Africa  Mozambico1.jpg" alt="Africa  Mozambico1" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mostra-vinti-asia"><img class="ZenphotoPress_thumb " title="AfghanistanRefug" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mostra-vinti-asia/image/thumb/AfghanistanRefug.jpg" alt="AfghanistanRefug" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mostra-vinti-oceania"><img class="ZenphotoPress_thumb " title="Oceania N.Guinea Sepik2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mostra-vinti-oceania/image/thumb/Oceania N.Guinea Sepik2.jpg" alt="Oceania N.Guinea Sepik2" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mostra-vinti-america"><img class="ZenphotoPress_thumb " title="America Ande ind Quechua" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mostra-vinti-america/image/thumb/America Ande ind Quechua.jpg" alt="America Ande ind Quechua" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/paolo-del-papa"><img class="ZenphotoPress_thumb " title="Fmostr9" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/paolo-del-papa/image/thumb/Fmostr9.JPG" alt="Fmostr9" /></a><br />
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		<title>Paolo Del Papa</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 11:27:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[… il viaggio è percezione del mondo nella sua essenza, l’ esperienza nasce dall’ emozione e procede nella riflessione verso la conoscenza che  l’ immagine rende condivisa…E’ la filosofia che ispira la vita e l’ opera di Paolo Del Papa , storico, etnologo, reporter e inviato speciale per riviste internazionali, saggista, scrittore, esperto di comunicazione e promozione, ma soprattutto grande viaggiatore e testimone  appassionato. Nei suoi scritti e nelle sue foto ci sono  la terra, l’acqua, il fuoco, l’aria, gli elementi primordiali della  vita.  La vita che cresce, che esaspera, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>… il viaggio è percezione del mondo nella sua essenza, l’ esperienza nasce dall’ emozione e procede nella riflessione verso la conoscenza che  l’ immagine rende condivisa…</em><a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/1BN06.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2291" title="1BN06" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/1BN06-150x150.jpg" alt="" width="77" height="77" /></a>E’ la filosofia che ispira la vita e l’ opera di Paolo Del Papa , storico, etnologo, reporter e inviato speciale per riviste internazionali, saggista, scrittore, esperto di comunicazione e promozione, ma soprattutto grande viaggiatore e testimone  appassionato. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/MostraMar09.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2411" title="MostraMar09" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/MostraMar09-150x150.jpg" alt="" width="72" height="72" /></a>Nei suoi scritti e nelle sue foto ci sono  la terra, l’acqua, il fuoco, l’aria, gli elementi primordiali della  vita.  La vita che cresce, che esaspera, ma che vince sempre. La vita che spera, che lotta, che gioca e che ride, che merita  rispetto, che  si afferma sulla morte. Testimone di un percorso del reportage dagli anni ’80 in poi dall’ <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Invasione_sovietica_dell%27Afghanistan">invasione sovietica</a> in <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-occidentale/afghanistan/">Afghanistan</a> al sorgere della repubblica islamica in <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/03/iran/">Iran</a>, dai  conflitti in <a href="http://www.travelgeo.it/category/geo/geo-asia-mo/">Medio Oriente</a> ai popoli emarginati dall’ <a href="http://www.travelgeo.it/2006/06/20/turchia-anatolia/">Anatolia</a> al <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/27/pakistan/">Pakistan</a>, dall’ India all’ <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/01/indocina/">Indocina</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/intervista09b.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2406" title="intervista09b" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/intervista09b-150x150.jpg" alt="" width="93" height="93" /></a> Le carestie nel <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/05/sahel/">Sahel</a>, i nomadi del <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/28/sahara/">Sahara</a> e le popolazioni <a href="http://www.travelgeo.it/category/geo/geo-africa/">africane</a>, storie di emarginazione, rivolte e colpi di stato dal <a href="http://www.travelgeo.it/2006/06/23/guatemala/">Guatemala</a> alla <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/bolivia/">Bolivia</a>, la povertà delle <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/via-delle-ande/">Ande</a> e lo sfruttamento selvaggio dell’ <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/29/america-amazzonia/">Amazzonia</a>.I grandi mutamenti nel <a href="http://www.travelgeo.it/category/geo/geo-asia-est/">sud est asiatico</a>, i popoli travolti dalla storia dall’ <a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/15/australia-aborigeni/">Australia</a> alle sperdute isole del <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/la-rotte-del-pacifico/">Pacifico</a>, dal <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/borneo/">Borneo</a> alla e <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/nuova-guinea/">Nuova Guinea</a>. Viaggi in tutti i <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/">continenti</a>, cercando di descriverne <a href="http://www.travelgeo.it/category/eco/">luoghi</a> e <a href="http://www.travelgeo.it/category/etno/">popoli</a>,  lasciando ad altri immagini di disperazione, perché mostrando la quotidianità si può dare speranza. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/intervista1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2404" title="intervista1" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/intervista1-150x150.jpg" alt="" width="78" height="78" /></a>Una scelta narrativa per tutti i <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/15/i-reportages/">reportages</a> nel mondo dall’ <a href="http://www.travelgeo.it/category/geo-europa/">Europa</a> all&#8217; <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/africa-nord-ovest/">Africa nord ovest</a> e  <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/africa/">Africa Nera</a>, dal<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/medio-oriente/"> Medio Oriente</a> all’ <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/asia-centrale/">Asia centrale</a> dall’ <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/india-himalaya/">India e Himalaya</a> all’ <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/asia-sud-est/">Asia sud est</a>, dall’ <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/oceania/">Oceania</a> all’ <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/america/">America</a>, raccontando <a href="http://www.travelgeo.it/2008/09/07/occhi-di-bambini/">bambini</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/06/donne-nel-mondo-2/">donne</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/etno/">popolazioni,</a> <a href="http://www.travelgeo.it/geophoto/le-vie-della-fede/faccia-a-faccia/">volti</a>, tradizioni e <a href="http://www.travelgeo.it/category/religioni/">religioni</a> su <a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/15/le-vie-della-fede/">le vie della fede</a>, ambienti e culture percorrendo <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/vie-della-storia/">le vie della storia</a>.Questa sintesi biografica può essere riassunta in una delle varie interviste televisive:”<em>la convinzione che al mondo sia già tutto esplorato e conosciuto, l’impatto dei media nella nostra vita, la globalizzazione di abitudini, modi di vivere, consumi, ci sta facendo perdere il gusto di esplorare e di conoscere. Io ho girato tutto il mondo in oltre vent’anni di attività e riesco ancora ad entusiasmarmi per ogni novità e per ogni piccola scoperta. Non è il gusto dell’esotico, del lontano o del diverso, ma il bisogno di conoscere, di capire, di sapere che crea lo spirito del viaggiatore. Un viaggiatore riparte sempre. Non si ferma in nessun posto, non trasferisce le proprie abitudini. Non ha desiderio di evasione o semplice voglia di cambiare. Altrimenti viaggi una volta sola. Il viaggiatore è sempre se stesso, ovunque arriva, capace di cogliere modi e abitudini, di capire, di calarsi in realtà diverse dalla sua, senza mai perdere la propria identità…</em>”.</p>
<p>Nato a Sorrento,dall’ ambiente marino le prime sensazioni di una vita dedicata a cercarne di altre nel resto del mondo. A Grosseto in <a title="Maremma" href="../travelguide/travelguide/italia/toscana/maremma/">Maremma</a> infanzia e adolescenza coltivando interessi poliedrici di <a href="../2010/04/23/vie-della-storia/">storia</a> , filosofia, <a href="http://www.travelgeo.it/category/art/">arte</a> e letteratura con la guida del padre <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eldo_Del_Papa">Eldo</a> grande poeta e maestro. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fGrecia76.jpg_595.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2390" title="fGrecia76.jpg_595" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fGrecia76.jpg_595-150x150.jpg" alt="" width="77" height="77" /></a>Apprezzato atleta nella <a title="Visualizza  tutti gli articoli in boxe" href="../category/sport/boxe/">boxe</a> agonistica, che ha contribuito alla formazione fisica e caratteriale indispensabile alla futura vita di grande viaggiatore, laurea in<a href="../2010/04/23/vie-della-storia/"> Storia</a> e Filosofia, giovanissimo assistente universitario  e la possibilità di una brillante carriera accademica. Studiare e conoscere il mondo in altro modo ebbe il sopravvento, continuando studi in <a href="http://www.travelgeo.it/category/etno/">etnologia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/archeo/">archeologia</a> e<a href="http://www.travelgeo.it/category/religioni/"> religioni</a>. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Zambia.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2312" title="Zambia" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Zambia-150x150.jpg" alt="" width="72" height="72" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/faMarocco77.jpg_595.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2386" title="faMarocco77.jpg_595" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/faMarocco77.jpg_595-150x150.jpg" alt="" width="72" height="72" /></a>La <a href="http://www.travelgeo.it/category/foto/" target="_self">fotografia</a> come<a href="../2010/04/12/foto-e-arte/"> arte</a> e <a href="http://www.travelgeo.it/2010/05/21/travelgeo/">comunicazione </a>cercando soggetti in tutti i <a href="../travelguide/"> </a><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/">continenti</a>: <a href="http://www.travelgeo.it/category/eco/" target="_self">ambienti</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/etno/">etnie </a>, <a href="../le-vie-della-fede/popoli-vinti/">popoli vinti</a><a href="../category/etno/"> </a>, culture e<a href="http://www.travelgeo.it/category/archeo/"> civiltà</a>,<a href="http://www.travelgeo.it/category/religioni/"> religioni</a>, tradizioni, <a title="Faccia a  faccia" href="../le-vie-della-fede/faccia-a-faccia/">volti </a>, storie di <a href="../2008/10/08/2006/08/27/un-mondo-di-donne/">donne</a> e di <a href="../2008/09/07/occhi-di-bambini/">bambini</a>. Iniziando con le riviste italiane di viaggi fino a prestigiose testate internazionali, migliaia di lettori hanno esplorato il mondo con <a href="../2010/04/15/i-reportages/">i reportages</a> di <a href="../2009/04/02/geophoto/">autore </a>.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fEgitto79.jpg_595.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2388" title="fEgitto79.jpg_595" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fEgitto79.jpg_595-150x150.jpg" alt="" width="70" height="70" /></a> Al tempo dei primi viaggi in <a href="http://www.travelgeo.it/category/geo-europa/" target="_self">Europa</a> il desiderio di osservare, capire, documentare e poi raccontare,  annunciava una vita dedicata a tutto ciò, da Instambul all’ <a href="../2006/06/20/Turchia%20e%20Anatolia/"> </a><a href="http://www.travelgeo.it/2006/06/20/turchia-anatolia/">Anatolia</a> , poi <em><a href="../2006/10/23/le-vie-dell-asia/">le vie dell’Asia</a></em> che si stendeva immensa e venne spontaneo il desiderio di visitarne ogni angolo. Il primo contatto con l’ <a href="http://www.travelgeo.it/category/geo/geo-africa/">Africa</a> <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/JeepSunset02.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2381" title="JeepSunset02" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/JeepSunset02-150x150.jpg" alt="" width="73" height="73" /></a>attraverso la <a title="Francia" href="../travelguide/travelguide/europa/francia/">Francia</a> che ancora respirava l’ entusiasmate soffio della nostra <em>bella gioventù</em> degli anni settanta, la <a href="http://www.travelgeo.it/2010/05/27/spagna-moresca-2/">Spagna</a> e <a title="Portogallo" href="../travelguide/travelguide/europa/portogallo/">Portogallo</a> dove da poco erano finite le feroci dittature fasciste di Franco e Salazar e gente assopita da decenni cercava il risveglio, oltre lo stretto  per il <a title="Marocco" href="http://www.travelgeo.it/2010/05/03/marocco-storia/">Marocco</a>, primi impatti con medine, suq e kasbah poi divenuti ambienti agevoli in tutti i paesi dove svettano minareti.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/ViaIncensoGiord84.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2309" title="ViaIncensoGiord84" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/ViaIncensoGiord84-150x150.jpg" alt="" width="72" height="72" /></a> Dalla <a title="Turchia" href="../travelguide/travelguide/asia-occidentale/turchia/">Turchia</a> per la <a href="../2006/08/26/la-via-della-persia/">via della Persia</a> attraversando l’ <a href="../2006/09/03/iran/">Iran</a> mentre cadeva lo Sha con la rivoluzione islamica, l’ <a title="Afghanistan" href="../travelguide/travelguide/asia-occidentale/afghanistan/">Afghanistan</a> con il colpo di stato che richiedeva l’ intervento dell’ Armata Rossa inaugurando la sua<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fPakist-Lahore78.jpg_595.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2396" title="fPakist Lahore78.jpg_595" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fPakist-Lahore78.jpg_595-150x150.jpg" alt="" width="82" height="82" /></a> tragica storia, altipiani dominati da nomadi seguendone le carovane, tra tribù e briganti per il <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/27/pakistan/">Pakistan</a> oltre il mitico Khiber Pass e la  <a href="../2006/08/24/la-via-dellindia/">via dell’India</a>. Il Punjab, i <em>Sik</em> in rivolta, la valle <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fIndia78.jpg_595.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2392" title="fIndia78.jpg_595" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fIndia78.jpg_595-150x150.jpg" alt="" width="72" height="72" /></a>del Gange e su in <a title="Nepal" href="../travelguide/travelguide/asia-orientale/nepal/">Nepal</a>, tra le risaie e i villaggi, Kathmandu e le porte dell’ <a href="../2006/08/24/vie-himalaya/">Himalaya</a> , il primo lungo viaggio di altri a venire  sulle <em><a href="../le-vie-della-fede/vie-della-storia-2/vie-dellasia/">vie dell’Asia</a></em> attraverso ambienti grandiosi, città, popolazioni, eventi che hanno cambiato la storia.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Libia-Tuareg.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2296  alignright" title="Libia Tuareg" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Libia-Tuareg-150x150.jpg" alt="" width="71" height="71" /></a>Ancora in <a title="Afghanistan" href="../travelguide/travelguide/asia-occidentale/afghanistan/">Afghanistan</a> dai campi profughi e poi da solo seguendo le carovane per Qandar  durante l’ invasione sovietica, cercando di raccontare e fotografare la speranza nella quotidianità di quella gente, lasciando ad altri immagini di distruzione e morte che speranza non danno, ma all’ epoca chi non si adeguava a quella forma di comunicazione tutta ideologica non era considerato dai media, soprattutto  affermando che gli “eroici <em>mujhaidin</em>” armati e finanziati dall’ Occidente altro non erano che bande di briganti assassini e fanatici.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Sudan1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2301" title="Sudan1" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Sudan1-150x150.jpg" alt="" width="67" height="67" /></a>Incontrati sanguinari tra quelle valli e maestri di odio nelle <em>mederse</em>, ma nessuno voleva credere a chi raccontava dei <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Talebani">Talebani</a></em> prima che lo divenissero. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/ViaSetaKazak.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2310" title="ViaSetaKazak" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/ViaSetaKazak-150x150.jpg" alt="" width="76" height="76" /></a>Testimone di storia e fatti in tutti i continenti, cercando sempre di raccontare realtà vissute e non ascoltate come molti hanno fatto, stravolgendone il senso, è accaduto in Afghanistan e ripetuto altrove, ne rimangono <a href="../2010/04/15/i-reportages/">i </a><a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fMongolia84.jpg_595.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2394" title="fMongolia84.jpg_595" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fMongolia84.jpg_595-150x150.jpg" alt="" width="69" height="69" /></a>reportages che raccontavano quelle storie. Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strada_del_Karakorum">Karakorum</a> e il  <a title="Pakistan" href="../travelguide/travelguide/asia-occidentale/pakistan/">Pakistan</a>, tra le tribù del Kafiristan, il maestoso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hindu_Kush">Hindu_Kush</a> , i resti delle antiche <a href="../2006/08/27/civilta-dell-indo/">civilta dell’Indo</a>, poi ancora l’ <a title="India" href="../travelguide/travelguide/asia-orientale/india/">India</a> visitata in lungo e largo tante volte, il nord e le vie dei pellegrini  <a href="../2008/05/20/induismo/">hindu</a> tra Kashmir ed <a href="../2006/08/24/vie-himalaya/">Himalaya</a>, Gujarat, Punjab, Il Rajasthan e il deserto del Thar, Bengala, le <a href="../2006/08/28/india-andamane/">Andamane</a>, l’ Assam e il   <a href="http://www.travelgeo.it/2010/05/10/sikkim/">Sikkim</a>, tra le tribù <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fIndia-Orissa85.jpg_595.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2393" title="fIndia Orissa85.jpg_595" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fIndia-Orissa85.jpg_595-150x150.jpg" alt="" width="75" height="75" /></a>preariane dell’ <a href="../2006/08/29/india-Orissa/">Orissa</a>, città, santuari e villaggi del centro, il mistico sud, lo <a href="../2006/06/22/sri-lanka/">SriLanka</a>, tra i pescatori nelle <a title="Maldive" href="../travelguide/travelguide/asia-orientale/maldive/">Maldive</a> e le isolate <a href="../2006/08/28/india-andamane/">Andamane</a>. Si andava perfezionando un modo di <a href="../travelgeo-tourism/viaggiare/">viaggiare</a> per conoscere, capire, documentare tra <a href="http://www.travelgeo.it/category/adventure/">avventure</a> in <a href="http://www.travelgeo.it/category/etno/" target="_self">ambienti</a> ostili e più accoglienti trovando <a href="http://www.travelgeo.it/category/archeo/">civiltà</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/religioni/">religioni</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/etno/">etnie </a>, <a href="../2006/09/03/popoli-minacciati/">popoli minacciati</a> e <a href="../le-vie-della-fede/popoli-vinti/">popoli vinti</a> travolti dalla storia, realtà sociali e conflitti vissuti e raccontati in tanti <a href="http://www.travelgeo.it/category/report/"> report</a>, ma soprattutto un inconfondibile <em>stile </em>di esperienza e  conoscenza, studi, <a href="../category/reportages/">reportages</a> e <a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-services/">opere editoriali</a> di grande respiro dove la <a href="../2010/04/12/foto-e-arte/">foto artistica</a> è solo mezzo e non fine nella capacità di interpretare originalmente in una sintesi di sensazioni, parole ed immagini. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/TransSahara78.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2307" title="TransSahara78" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/TransSahara78-150x150.jpg" alt="" width="67" height="67" /></a>Una filosofia del <a href="../travelgeo-tourism/viaggiare/">viaggio</a>, del <a href="../category/reportages/">reportage</a> e della <a href="http://www.travelgeo.it/2010/05/21/travelgeo/">comunicazione</a> che ha ispirato scelte di vita assieme ad una lunga attività professionale e creativa.Ancora l’ Africa seguendo le antiche <em><a href="../2006/08/28/africa-le-vie-del-sahara/">Vie del Sahara</a></em> carovaniere dalla <a title="Tunisia" href="../travelguide/travelguide/africa-nord-ovest/tunisia/">Tunisia</a> e <a title="Algeria" href="../travelguide/travelguide/africa-nord-ovest/algeria/">Algeria</a> al bacino del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fiume_Niger">Niger</a> attraverso la grandiosità del <a href="../2006/08/28/sahara/">Sahara</a>, poi il <a href="../2006/09/05/sahel/">Sahel</a> martoriato <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fTrans-Hymalaya-Ladakh85.jpg_595.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2399" title="fTrans-Hymalaya Ladakh85.jpg_595" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fTrans-Hymalaya-Ladakh85.jpg_595-150x150.jpg" alt="" width="77" height="77" /></a>dalla siccità, il <a href="../2006/09/05/mali-popolazioni/">Mali</a> e il <a href="../2006/09/05/mali-dogon/">Paese Dogon</a> ,  il <a title="Niger" href="../travelguide/travelguide/africa-nord-ovest/niger/">Niger</a> con il fiume omonimo navigato sulle vie dei primi esploratori. In <a title="Egitto" href="../travelguide/travelguide/africa-nord-ovest/egitto/">Egitto</a> e sulle orme di avventuri ed <a href="http://www.travelgeo.it/2010/06/05/egittologia-storia/">archeologi</a> alla ricerca delle <em><a href="../2006/09/01/meraviglie-degitto/">meraviglie d’Egitto</a></em> , procedendo  sulla <em><a href="../2006/08/28/la-via-del-nilo/">via del Nilo</a></em> verso le profondità del deserto di Nubia e in <a title="Sudan" href="../travelguide/travelguide/africa-nord-ovest/sudan/">Sudan</a> tra i siti archeologici delle antiche civiltà di Meroe e Napata. Poi la prima delle spedizioni effettuate poi lungo il grande fiume verso <em><a href="../2006/09/01/le-montagne-della-luna/">Montagne della Luna</a></em> sulle vie degli esploratori europei e degli <a href="../2006/09/01/italiani-in-africa/">italiani in Africa</a>, le savane e i grandi laghi tra <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/RporterAfrica.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2423" title="RporterAfrica" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/RporterAfrica-135x150.jpg" alt="" width="62" height="69" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/africa/tanzania/">Tanzania</a>, <a title="Kenya" href="../travelguide/travelguide/africa/kenya/">Kenya</a> e <a href="../2006/08/27/uganda/">Uganda</a>, il <a href="../2006/06/19/congo/">Congo</a> e gli ultimi <a href="../2006/06/19/congo-pigmei/">Pigmei</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/SudanBayuda.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2302" title="SudanBayuda" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/SudanBayuda-150x150.jpg" alt="" width="71" height="71" /></a> Tra <em><a href="../2006/09/01/i-misteri-detiopia/">i misteri d’Etiopia</a></em> sulle tracce di avventurieri e viaggiatori  alle sorgenti del Nilo azzurro e attraverso l’ <a title="Etiopia" href="../travelguide/travelguide/africa/etiopia/">Etiopia</a> tra le tribù dei popoli <a href="../2006/09/14/africa-nilocamiti/">Niloca</a><a href="../2006/09/14/africa-nilocamiti/">miti</a> fino al <a href="../2006/09/13/kenya-turkana/">Kenya Turkana</a>.Esperienza e professionalità per dedicarsi all’ <a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-tourism/">organizzazione</a> di itinerari in ogni angolo del mondo, studi, saggi, i primi <a href="http://www.travelgeo.it/category/greportages/"> grandi reportages</a>, che furono poi le basi per le successive <a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-services/">opere editoriali</a>. A Firenze  fondata l’ <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fTransAustralia84.jpg_595.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2400" title="fTransAustralia84.jpg_595" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fTransAustralia84.jpg_595-150x150.jpg" alt="" width="63" height="63" /></a>Associazione <em>Voltaire</em> divenuta riferimento per la divulgazione <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/vie-della-storia/">storica</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/etno/">etnica</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/archeo/">archeologica</a> e <a href="http://www.travelgeo.it/category/eco/">ambientale </a>, oggetto di viaggi e spedizioni organizzati in tutti i <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/"> continenti</a>, mentre continuavano le pubblicazioni e <a href="../2010/04/15/i-reportages/">i reportages</a> consacrando un reporter di fama internazionale. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/ArabiaSheick.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2294 alignright" title="ArabiaSheick" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/ArabiaSheick-150x150.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a>Il <a href="../2006/08/30/medio-oriente/">Medio Oriente</a> con la sua storia e i sui conflitti sempre per testimoniare e documentare in <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/29/antica-giordania/">Giordania</a>, <a title="Israele" href="../travelguide/travelguide/asia-occidentale/israele/">Israele</a>, <a href="../2006/10/18/emirati-arabi/">Emirati</a>, <a title="Bahrain" href="../travelguide/travelguide/asia-occidentale/bahrain/">Bahrain</a>, <a title="Kuwait" href="../travelguide/travelguide/asia-occidentale/kuwait/">Kuwait</a>, <a href="../2006/09/05/yemen/">Yemen</a> e <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/oman/">Oman</a>, seguendo le antiche carovaniere sulla leggendaria <em><a href="../2006/08/24/la-via-dell-incenso/">via dell’ incenso</a></em>, tra popoli e culture alle radici dell’ <a href="../2008/05/20/ebraismo/">ebraismo</a>, <a href="../2008/05/20/cristianesimo/">cristianesimo</a> e <a href="../2008/05/20/islam/">islam</a> per capire la storia  e raccontare il presente. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/DesertCamelsSunset02.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2380" title="DesertCamelsSunset02" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/DesertCamelsSunset02-150x150.jpg" alt="" width="78" height="78" /></a>Ancora in <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/africa-nord-ovest/">Africa</a>, il <a href="../2006/08/28/sahara/">Sahara</a> e la <a title="Libia" href="../travelguide/travelguide/africa-nord-ovest/libia/">Libia</a>, in <a href="../2006/12/13/senegal/">Senegal</a>, <a title="Gambia" href="../travelguide/travelguide/africa-nord-ovest/gambia/">Gambia</a> e <a title="Costa d’Avorio" href="../travelguide/travelguide/africa-nord-ovest/costa-davorio/">Costa d’Avorio</a> fino alla <a title="Guinea" href="../travelguide/travelguide/africa-nord-ovest/guinea/">Guinea</a> ,tra <a title="Togo" href="../travelguide/travelguide/africa-nord-ovest/togo/">Togo</a> e <a title="Benin" href="../travelguide/travelguide/africa-nord-ovest/benin/">Benin</a> nell’ <em><a href="../2006/09/13/africa-vudu/">Africa Vudù</a>,</em> <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fEtiopia87.jpg_595.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2389" title="fEtiopia87.jpg_595" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fEtiopia87.jpg_595-150x150.jpg" alt="" width="68" height="68" /></a>in <a title="Ghana" href="../travelguide/travelguide/africa-nord-ovest/ghana/">Ghana</a> e sulla tragica <em><a href="../2006/08/28/la-via-degli-schiavi/">via degli schiavi</a>.</em> Di nuovo nelle profondità del <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/africa/">Continente Nero</a> tra  <a title="Etiopia" href="../travelguide/travelguide/africa/etiopia/">Etiopia</a>, <a title="Kenya" href="../travelguide/travelguide/africa/kenya/">Kenya</a> e <a title="Tanzania" href="../travelguide/travelguide/africa/tanzania/">Tanzania</a> tra i popoli  <span style="text-decoration: underline;"><a href="../2006/09/14/africa-nilocamiti/">Nilocamiti</a> </span>e poi l’ Oceano Indiano, le isole <a title="Mauritius" href="../travelguide/travelguide/africa/mauritius/">Mauritius</a> e le coste del martoriato  <a title="Mozambico" href="../travelguide/travelguide/africa/mozambico/">Mozambico</a>. In  <a title="Zambia" href="../travelguide/travelguide/africa/zambia/">Zambia</a> e <a title="Zimbabwe" href="../travelguide/travelguide/africa/zimbabwe/">Zimbabwe</a>, la traversata del deserto <em>Kalahar</em>i tra gli ultimi <a href="../2006/09/01/boscimani/">Boscimani</a>, il <a href="../2006/09/13/botswana/">Botswana</a> e la <a title="Namibia" href="../travelguide/travelguide/africa/namibia/">Namibia</a> tra ambienti culture e tradizioni dei <a href="../le-vie-della-fede/popoli-vinti/africa/">popoli africani</a>, il  <a title="Sud Africa" href="../travelguide/travelguide/africa/sud-africa/">Sud Africa</a> e il minuscolo regno di <a title="Swaziland" href="../travelguide/travelguide/africa/swaziland/">Swaziland</a>.Un gran numero di spedizioni nelle aree più remote del mondo, ma anche nella vecchia <a href="http://www.travelgeo.it/category/geo-europa/" target="_self">Europa</a>, la Scandinavia fino a Capo Nord attraverso <a title="Danimarca" href="../travelguide/travelguide/europa/danimarca/">Danimarca</a>, <a title="Svezia" href="../travelguide/travelguide/europa/svezia/">Svezia</a>, <a title="Norvegia" href="../travelguide/travelguide/europa/norvegia/">Norvegia</a> e <a title="Finlandia" href="../travelguide/travelguide/europa/finlandia/">Finlandia</a>, gli itinerari sulle <em><a href="../2006/08/26/le-rotte-dei-vikinghi/">rotte dei Vikinghi</a></em>, la <a title="Groenlandia" href="../travelguide/travelguide/europa/groenlandia/">Groenlandia</a> e gli ultimi eskimo <a href="../2007/02/06/inuit/">Inuit</a>. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/TransIslanda88.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2306" title="TransIslanda88" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/TransIslanda88-150x150.jpg" alt="" width="75" height="75" /></a>Sulle rotte dei <a href="../2007/02/04/i-fenici/">Fenici</a> nel Mediterraneo tra <a title="Cipro" href="../travelguide/travelguide/europa/cipro/">Cipro</a>, <a title="Israele" href="../travelguide/travelguide/asia-occidentale/israele/">Israele</a>, <a title="Egitto" href="../travelguide/travelguide/africa-nord-ovest/egitto/">Egitto</a>, i siti <a href="http://www.travelgeo.it/category/archeo/archeo-europa/">archeologici europei</a>,   le vie del <a href="../2008/05/20/cristianesimo/">cristianesimo</a> in <a href="../2006/06/26/irlanda/">Irlanda</a>, <a href="../2006/05/05/scozia/">Scozia</a>, <a href="../2006/09/27/francia-normandia-2/">Normandia</a>, <a href="../2006/09/20/spagna-via-di-santiago/">Spagna</a> e <a title="Portogallo" href="../travelguide/travelguide/europa/portogallo/">Portogallo</a>.Viaggi e spedizioni in <a href="http://www.travelgeo.it/category/geo/geo-america/">America</a>, <a title="Messico" href="../travelguide/travelguide/america-centro-nord/messico/">Messico</a>, <a href="../2006/06/23/Guatemala/">Guatemala</a>, <a title="Honduras" href="../travelguide/travelguide/america-centro-nord/honduras/">Honduras</a> e <a title="Belize" href="../travelguide/travelguide/america-centro-nord/belize/">Belize</a> , tra <a href="http://www.travelgeo.it/category/etno/etno-america/">etnie</a> e testimonianze <a href="http://www.travelgeo.it/category/archeo/archeo-america/">archeologiche,</a> il <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fGuatemala79.jpg_595.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2391" title="fGuatemala79.jpg_595" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fGuatemala79.jpg_595-150x150.jpg" alt="" width="74" height="74" /></a>Messico <a href="http://www.travelgeo.it/2006/06/22/messico/">precolombiano</a> e le tradizioni indios come i <a href="../2008/03/01/tarahumara-del-messico/">Tarahumara</a>, ma anche i conflitti sociali in <a href="../2007/02/05/messico-chiapas/">Chiapas</a>, il <a href="../2006/06/23/Guatemala/">Guatemala</a> tra gli <em>Uomini di Mais</em> cantati da Asturias, gli indios Quiche contro i <em>conquistadores</em> che travolsero la terra <em>Cauthtemallan </em>dei Maya, incontrandone i discendenti guerriglieri tra le montagne, qui come altrove sempre a cercare e documentare le condizioni dell’ <a href="../2006/10/20/america-indigena/">America indigena</a>. La <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/2006/08/29/via-delle-ande/">via delle Ande</a> percorsa più volte tra <a title="Colombia" href="../travelguide/travelguide/america/colombia/">Colombia</a>, <a title="Ecuador" href="../travelguide/travelguide/america/ecuador/">Ecuador</a>, <a title="Perù" href="../travelguide/travelguide/america/peru/">Perù</a>, <a title="Bolivia" href="../travelguide/travelguide/america/bolivia/">Bolivia</a> e <a href="../2006/08/27/argentina/">Argentina</a>, il mondo <a href="../2006/09/29/peru-precolombiano/">precolombiano</a>, sulle <a href="../2006/08/29/le-vie-delleldorado/">vie dell’Eldorado</a>, attraverso la <a href="../2006/08/27/patagonia/">Patagonia</a> e fino ai lembi estremi del Continente allungati verso l’ <a title="Antartide" href="../travelguide/travelguide/oceania/antartide/">Antartide</a>. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/TransAnde80.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2304" title="TransAnde80" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/TransAnde80-150x150.jpg" alt="" width="67" height="67" /></a>Le inchieste sul narcotraffico in <a title="Colombia" href="../travelguide/travelguide/america/colombia/">Colombia</a>, le condizioni degli indigeni, conflitti sociali e colpi di stato  dall’  <a title="Ecuador" href="../travelguide/travelguide/america/ecuador/">Ecuador</a> alla <a title="Bolivia" href="../travelguide/travelguide/america/bolivia/">Bolivia</a>, le popolazioni del <a title="Brasile" href="../travelguide/travelguide/america/brasile/">Brasile</a> dalle favelas agli indios dell’ <a href="../2006/09/29/america-amazzonia/">Amazzonia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fAmaz-spediz-80.jpg_595.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2387" title="fAmaz spediz 80.jpg_595" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fAmaz-spediz-80.jpg_595-150x150.jpg" alt="" width="63" height="63" /></a>e il Mato Grosso. Sulle <a href="../2006/08/29/le-rotte-dei-caraibi/">rotte dei Caraibi</a> , gli itinerari di esploratori e navigatori alla <a href="../2007/02/08/la-scoperta-del-paradiso/">scoperta del Paradiso</a>, che presto divenne inferno con gli schiavi neri  e poi isole divenute piccole scaglie d&#8217;Africa dai riti antichi e origini perse nelle stive dei vascelli negrieri e nel sudore secolare delle piantagioni. Più volte in <a href="../2006/09/29/america-amazzonia/">Amazzonia</a> nelle zone remote tra le tribù più isolate e le grandi traversate sulle <a href="../2006/08/29/le-vie-dellamazzonia/">vie dell’Amazzonia</a>, poi ancora altri <a href="../2006/08/30/reportages%20in%20America/">reportages </a> in <a href="http://www.travelgeo.it/2010/05/04/venezuela-guyana/">Venezuela</a>, <a title="Colombia" href="../travelguide/travelguide/america/colombia/">Colombia</a>, <a title="Ecuador" href="../travelguide/travelguide/america/ecuador/">Ecuador</a> e <a title="Brasile" href="../travelguide/travelguide/america/brasile/">Brasile</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/AmericaSEcuadAucas84.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2385" title="AmericaSEcuadAucas84" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/AmericaSEcuadAucas84-150x150.jpg" alt="" width="74" height="74" /></a>Ancora <a href="../2006/10/23/le-vie-dell-asia/">le vie dell’Asia</a> e la <a title="Cina" href="../travelguide/travelguide/asia-orientale/cina/">Cina</a> visitata in ogni regione da <a title="Cina Hong Kong" href="../travelguide/travelguide/asia-orientale/cina-hong-kong/">Hong Kong</a> al <a title="Cina Tibet" href="../travelguide/travelguide/asia-orientale/cina-tibet/">Tibet</a>, l’ <a href="../2006/08/24/vie-himalaya/">Himalaya</a> dal <a title="Nepal" href="../travelguide/travelguide/asia-orientale/nepal/">Nepal</a> al <a title="Bhutan" href="../travelguide/travelguide/asia-orientale/bhutan/">Bhutan</a>, tutti i possibili itinerari in <a title="India" href="../travelguide/travelguide/asia-orientale/india/">India</a>, <a title="Thailandia" href="../travelguide/travelguide/asia-orientale/thailandia/">Thailandia</a>, <a href="../2006/08/30/malesia/">Malesia</a> e in <a title="Indonesia" href="../travelguide/travelguide/asia-orientale/indonesia/">Indonesia</a>, le antiche civiltà in  <a href="../2006/08/31/birmania/">Birmania</a> e i  <a href="../2006/08/31/popoli-birmani/">Popoli birmani</a>, la <a href="../2006/06/26/cambogia/">Cambogia</a>, il <a href="../2006/09/13/laos/">Laos</a> e il <a href="../2006/09/13/vietnam/">Vietnam</a>, <a href="../2006/08/28/la-via-del-mekong/">La via del Mekong</a> e tra e popolazioni tribali del <a href="../2006/09/01/il-triangolo-doro-2/">Triangolo d’Oro</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/TransIndia85.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2305" title="TransIndia85" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/TransIndia85-150x150.jpg" alt="" width="66" height="66" /></a>Tutti gli itinerari dall’ <a href="../2006/08/30/oman/">Oman</a> all’ <a title="India" href="../travelguide/travelguide/asia-orientale/india/">India</a> tra ambienti, popoli e culture per continuare sulla leggendaria <a href="../le-vie-della-fede/vie-della-storia-2/via-delle-spezie/">via delle spezie</a> attrav<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/TransTibet86.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2308" title="TransTibet86" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/TransTibet86-150x150.jpg" alt="" width="70" height="70" /></a>erso <a href="../2006/09/01/indocina/">Indocina</a> e <a href="../2006/08/30/malesia/">Malesia</a>, le   <a href="../2006/08/28/vie-dellindonesia/">vie Indonesiane</a>, da  <a href="../2006/10/19/indonesia-sumatra/">Sumatra</a> e tra le tribù di <a href="../2006/10/17/indonesia-nias/">Nias</a> e <a href="../2006/10/17/indonesia-mentawaii/">Mentawaii</a>, i popoli di <a href="../2006/10/19/indonesia-sulawesi/">Sulawesi</a>, le Molucche, da <a href="http://www.travelgeo.it/2010/05/03/indonesia-giava/">Giava</a> a Bali, le isole della sonda Nusa Tenggara fino a <a title="Timor est" href="../travelguide/travelguide/asia-orientale/timor-est/">Timor est</a>, il  <a title="Giappone" href="../travelguide/travelguide/asia-orientale/giappone/">Giappone</a> e le <a title="Filippine" href="../travelguide/travelguide/asia-orientale/filippine/">Filippine</a>. Il minuscolo <a href="../2010/02/11/brunei/">Brunei</a> e il maestoso <a href="../2006/08/30/borneo/">Borneo</a> attraversato dal Sarawak e Sabah al Kalimantan.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fTransAustralia83.jpg_595.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2398" title="fTransAustralia83.jpg_595" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fTransAustralia83.jpg_595-150x150.jpg" alt="" width="70" height="70" /></a> Vari viaggi in <a title="Australia" href="../travelguide/travelguide/oceania/australia/">Australia</a> e tra gli <a href="../2006/10/15/australia-aborigeni/">aborigeni</a>, la traversata della <a href="../2006/06/27/tasmania/">Tasmania</a>, l’ <a href="http://www.travelgeo.it/category/geo/geo-oceania/">Oceania</a> dalla <a title="Nuova Zelanda" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/oceania/nuova-zelanda/">Nuova Zelanda</a>, attraverso le <a href="../2006/07/03/fiji/">Fiji</a>, <a href="../2006/08/29/nuova-caledonia/">Nuova Caledonia</a> e <a href="../2006/09/14/nuove-ebridi/">Nuove Ebridi</a> per la <a href="../2006/09/14/polinesia/">Polinesia</a>, <a href="../2006/10/18/samoa-e-tonga/">Samoa e Tonga</a>, le <a title="Isole Cook" href="../travelguide/travelguide/oceania/isole-cook/">Isole Cook</a>, sulle antiche  <a href="../2006/08/29/la-rotte-del-pacifico/"> rotte del Pacifico</a>, tra straordinari ambienti naturali, culture ed  <a href="http://www.travelgeo.it/category/etno/etno-oceania/">etnie </a>, le spedizioni in <a href="../2006/08/30/nuova-guinea/">Nuova Guinea</a> tra <a title="Papua Niugini" href="../travelguide/travelguide/oceania/papua-niugini/">Papua Niugini</a> e Irian Jaya, vari i <a href="../2006/08/30/oceania/">reportages in Oceania</a> con pubblicazioni e monografie, oggetto di conferenze e seminari alla facoltà di Antropologia dell’ <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fN.Caledonia87.jpg_595.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2395" title="fN.Caledonia87.jpg_595" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/fN.Caledonia87.jpg_595-150x150.jpg" alt="" width="74" height="74" /></a>Università di <a href="http://www.univie.ac.at/">Vienna</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/NEbridi1a.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2297" title="NEbridi1a" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/NEbridi1a-150x150.jpg" alt="" width="75" height="75" /></a>Gli ultimi tempi dedicati anche agli itinerari tra storia, arte città e cultura in<a href="http://www.travelgeo.it/category/geo-italia/"> Italia</a>, la <a href="../2006/04/20/il-territorio/">Sardegna</a> e l’ <a href="../2006/04/03/attraverso-i-secoli/">Antica Sardegna</a>, la <a title="Puglia" href="../travelguide/travelguide/italia/puglia/">Puglia</a>, il <a href="../2006/09/30/puglia-salento/">Salento</a> e <a title="Basilicata" href="../travelguide/travelguide/italia/basilicata/">Basilicata</a>, la <a title="Sicilia" href="../travelguide/travelguide/italia/sicilia/">Sicilia</a>, sulle antiche Vie di commerci, pellegrinaggi e santuari tra <a title="Friuli" href="../travelguide/travelguide/italia/friuli/">Friuli</a>, <a title="Veneto" href="../travelguide/travelguide/italia/veneto/">Veneto</a>, <a title="Lombardia" href="../travelguide/travelguide/italia/lombardia/">Lombardia</a>, gli itinerari della <a href="../2006/03/23/la-via-romea/">Via Romea</a> e la parte italiana Via Francigena tra <a title="Val d’Aosta" href="../travelguide/travelguide/italia/val-daosta/">Val d’Aosta</a> e <a title="Piemonte" href="../travelguide/travelguide/italia/piemonte/">Piemonte</a> attraverso <a title="Liguria" href="../travelguide/travelguide/italia/liguria/">Liguria</a>, <a title="Emilia Romagna" href="../travelguide/travelguide/italia/emilia-romagna/">Emilia Romagna</a>, <a title="Toscana" href="../travelguide/travelguide/italia/toscana/">Toscana</a> ,<a title="Maremma" href="../travelguide/travelguide/italia/toscana/maremma/">Maremma</a>, <a href="../2006/10/01/lazio-tuscia/">Tuscia</a>, <a title="Umbria" href="../travelguide/travelguide/italia/umbria/">Umbria</a> e <a title="Lazio" href="../travelguide/travelguide/italia/lazio/">Lazio</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2009/02/1fotomostranuova.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1006" title="1fotomostranuova" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2009/02/1fotomostranuova-150x150.jpg" alt="" width="73" height="73" /></a>Parte di una vasta opera di reportages per approfondire una delle più interessanti realizzazioni tra le varie <a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-services/">opere editoriali</a>, le  <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/2006/10/15/le-vie-della-fede/">Vie della Fede</a> sulle varie <a href="http://www.travelgeo.it/category/religioni/">religioni</a> e le <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/vie-della-storia/">vie della storia</a> oggetto di grandi  <a href="../2008/10/08/mostre-2/">mostre</a> . Un’accurata ricostruzione e  documentazione fotografia sugli itinerari del  <a href="../2008/05/20/cristianesimo/">cristianesimo</a>, viaggi e commerci in <a href="http://www.travelgeo.it/category/geo-europa/">Europa</a>, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pellegrinaggio_cristiano">pellegrinaggio</a>, la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Via_Francigena">Via_Francigena</a>,  <a href="../2006/09/20/spagna-via-di-santiago/">Santiago</a>,  le vie del Baltico tra <a title="Rep.Ceca" href="../travelguide/travelguide/europa/repceca/">Rep.Ceca</a>, <a title="Rep.Slovacchia" href="../travelguide/travelguide/europa/repslovacchia/">Slovacchia</a>, <a title="Polonia" href="../travelguide/travelguide/europa/polonia/">Polonia</a>, <a title="Lituania" href="../travelguide/travelguide/europa/lituania/">Lituania</a>, <a title="Lettonia" href="../travelguide/travelguide/europa/lettonia/">Lettonia</a> ed <a title="Estonia" href="../travelguide/travelguide/europa/estonia/">Estonia</a>, dell’ est tra <a title="Croazia" href="../travelguide/travelguide/europa/croazia/">Croazia</a>, <a title="Slovenia" href="../travelguide/travelguide/europa/slovenia/">Slovenia</a>, <a title="Ungheria" href="../travelguide/travelguide/europa/ungheria/">Ungheria</a>, <a title="Romania" href="../travelguide/travelguide/europa/romania/">Romania</a> e <a title="Ucraina" href="../travelguide/travelguide/europa/ucraina/">Ucraina</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/intervista09b.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2406" title="intervista09b" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/intervista09b-150x150.jpg" alt="" width="77" height="77" /></a>Una lunga e poliedrica attività professionale, <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/02/BruneiATF2010_5.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1402" title="BruneiATF2010_5" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/02/BruneiATF2010_5-150x150.jpg" alt="" width="84" height="84" /></a>oltre  che creatività artistica e culturale, anche una grande esperienza nel settore  dei viaggi e turismo che impegna come  consulente in Italia e all’ estero di <a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-tourism/">turismo</a> e <a href="http://www.travelgeo.it/2010/05/21/travelgeo/">comunicazione</a>, partecipando  a meetings e conferenze in tutto il mondo quale esperto di immagine e  comunicazione come  <a href="http://www.ioeti.org/ioeticonference/">ArabianConference</a>, <a href="http://www.arabiantravelmarket.com/">ArabianTravel</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/02/BruneiATF2010_14.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1404" title="BruneiATF2010_14" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/02/BruneiATF2010_14-150x150.jpg" alt="" width="70" height="70" /></a>,  <a href="http://www.pata.org/">Pata</a>, <a href="http://www.indonesia-tourism.com/">IndonesianTravel</a>, <a href="http://www.australia.com/it/index.aspx">Tourism.Australia</a>,<a href="http://www.discovertasmania.com/"> Tasmania</a>, Buy <a href="http://www.welcomeargentina.com/index_p.html">ArgentinaTurismo</a>,  tra le ultime  quelle organizzate da <a href="http://www.ttgasiamedia.com/">TTG asiamedia</a>, dai paesi  sud est asiatico <a href="http://www.asean-tourism.com/">ASEAN</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/2010/02/10/atf2010/">ATF 2010</a> e vari <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/16/meetings/">meetings</a>. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/MostrConferRe.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2416" title="MostrConferRe" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/MostrConferRe-150x150.jpg" alt="" width="69" height="69" /></a>Difficile anche solo elencare <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/15/i-reportages/">i reportages </a>a lungo   pubblicati nelle più prestigiose testate in Italia ed estero, <a href="http://www.genteviaggi.it/"><em>Rusconi</em></a>, <em><a href="http://www.deagostini.it/deaweb/it/">DeAgostini</a> Atlante</em>,  <em><a href="http://www.touringclub.it/quitouring/online">Touring</a></em>, <a href="http://www.agendacomunicazione.it/index.php?id=3334&amp;tsd=1"><em>Domus </em></a>e  altre. Inviato speciale delle <em>Revista Geografia Universal</em> e <em>Geomundo</em>, collaborazioni editoriali e  foto <a href="http://www.penrose-press.com/idd/card.php?INDEX=PUB1552&amp;SUBJECT=ALL"><em>Editorial America</em></a> di  Miami, <a href="http://www.dailyfinance.com/company/grupo-Televisa%20cv%20/tv/nys">Televisa cv</a>, <a href="http://www.fundinguniverse.com/company-histories/Editorial-Television-SA-de-CV-Company-History.html">Television  sa</a> e <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Grupo_Televisa">Grupo  Tele</a> in America Latina e vari editori. Quasi tutti i paesi del mondo  visitati, studiati, documentati e fotografati con <a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-services/">pubblicazioni</a> per prestigiosi istituti geografici, quali <a href="http://www.igmi.org/"><em>IGM</em></a>,  <em><a href="http://www.igmi.org/pubblicazioni/universo.php">L’Universo</a> </em>e  altri in italia e all’estero, conferenze di <a href="http://www.travelgeo.it/category/etno/">etnologia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/vie-della-storia/">storia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/archeo/">archeologia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/religioni/">religioni</a>,  <a href="http://www.travelgeo.it/category/foto/">fotografia</a>,  per Centri culturali, Istituzioni e  Associazioni internazionali, seminari all’   <a href="http://www.univie.ac.at/">Università Vienna </a>. <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/NewGuinea.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2298" title="NewGuinea" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/NewGuinea-150x150.jpg" alt="" width="66" height="66" /></a>Molte  le  <a href="http://www.travelgeo.it/2008/10/08/2008/10/08/2008/05/10/eventi-2008/">mostre</a> ed <a href="http://www.travelgeo.it/2008/10/08/mostre-2/"> esposizioni</a> fotografiche, multimedia, <a href="http://www.travelgeo.it/category/event/">eventi </a>dal   vastissimo  archivio fotografico <a href="http://www.travelgeo.it/geophoto/">geophoto </a>organizzate da istituzioni e Regioni Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Umbria, <a href="http://www.fotografiaeuropea.it/Sezione.jsp?titolo=CIRCOLO%20DEGLI%20ARTISTI%20Paolo%20del%20Papa&amp;idSezione=256&amp;idSezioneRif=15">Fotografia  Europea </a>, immagini per campagne e  pubblicità internazionali.<a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Fmostr13.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2341" title="Fmostr13" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Fmostr13-150x150.jpg" alt="" width="67" height="67" /></a> Un settore <a href="http://www.travelgeo.it/category/internet/" target="_self">internet</a> organizza parte delle tante attività sintetizzate nei portali web <a href="http://www.travelgeo.it/">travelgeo</a> e <a href="http://www.travelgeoweb.com/">travelgeoweb</a>, altri specificatamente  <a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Fmostr9.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2337" title="Fmostr9" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/Fmostr9-150x150.jpg" alt="" width="73" height="73" /></a>dedicati alla <a href="http://www.travelgeo.it/category/foto/" target="_self">fotografia</a> e a <a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-tourism/">turismo</a> in preparazione, oltre al perfezionamento delle aree molto  attive <a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-services/">Editions,</a> <a href="http://www.travelgeo.it/geophoto/">geophoto</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/15/i-reportages/">i reportages</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/13/tg-mese/">tg magazine</a> e <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/">travelguide </a>, mentre continua  l’ impegno nei <a href="http://www.travelgeo.it/geophoto/reportages/">reportages</a>, le   grandi <a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-services/">Opere  Editoriali</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/category/event/">eventi</a> e  <a href="http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/">mostre</a> e la <a href="http://www.travelgeo.it/category/foto/scuolafoto/">scuola fotografia</a> di grande successo.</p>
<p><a href="http://www.travelgeoweb.com/"> travelgeoweb</a> <a href="http://www.travelgeo.it/contatti/travelnetwork/">travelnetwork</a> <a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-services/">travelEditions</a><a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/11LibroCopert.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2375" title="11LibroCopert" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/11LibroCopert-150x150.jpg" alt="" width="67" height="67" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/RguGm1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2359" title="RguGm1" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/RguGm1-150x150.jpg" alt="" width="62" height="62" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/BambineIslamSumatra.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2377" title="BambineIslamSumatra" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/BambineIslamSumatra-150x150.jpg" alt="" width="61" height="61" /></a></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/vie-della-storia/">vie della storia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/viaggi-esplorazioni/">vie esplorazioni</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/15/le-vie-della-fede/">Vie della Fede</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/religioni/">religioni</a></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/geophoto/">geophoto</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/15/i-reportages/">i reportages</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/reportages/" target="_self">reportages</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/greportages/" target="_self">g.reportages</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/adventure/">adventure</a></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/2008/10/08/mostre-2/"> mostre</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/event/" target="_self">eventi</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/news/" target="_self">news</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/13/tg-mese/">TG magazine</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/geo/">geo</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/foto/">fotografia</a><a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/FotEuropeaMostra.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2369" title="FotEuropeaMostra" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/FotEuropeaMostra-150x150.jpg" alt="" width="62" height="62" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/GrandiReportages.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2362" title="GrandiReportages" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/GrandiReportages-150x150.jpg" alt="" width="58" height="58" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/BambiniAfricaAlbino.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2378" title="BambiniAfricaAlbino" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2010/05/BambiniAfricaAlbino-150x150.jpg" alt="" width="59" height="59" /></a></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/category/etno/">etno</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/eco/">eco</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/archeo/" target="_self">archeo</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/religioni/">religioni</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/internet/" target="_self">internet</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/report/" target="_self">report</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/foto/scuolafoto/">scuola fotografia</a></p>
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		<title>Brasile Transamazzonia</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 20:24:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gran parte dell’area amazzonica é compresa nel territorio brasiliano di cui ne occupa ben 3.579.991 Km.2 suddivisi tra gli stati di Roraima, Parà, Amazonas, Acre e Rondonia, oltre il 40% dell’intero Paese..pochissimo popolata nell’interno, la maggiorparte degli abitanti si concentra nelle città come Belem, Brasilia, Boa Vista, Porto Velho, Manaus e nei centri di colonizzazione sui fiumi navigabi­li o lungo la pista “Transamazzonica”. Questa titanica opera di collegamento stradale, conferma L’ Amazzonia come “terra di primati”; venne iniziata solo nel 1970 e portata avanti nei tempi di record tra difficoltà ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gran parte dell’area amazzonica é compresa nel territorio brasiliano di cui ne occupa ben 3.579.991 Km.2 suddivisi tra gli stati di Roraima, Parà, Amazonas, Acre e Rondonia, oltre il 40% dell’intero Paese..pochissimo popolata nell’interno, la maggiorparte degli abitanti si concentra nelle città come Belem, Brasilia, Boa Vista, Porto Velho, Manaus e nei centri di colonizzazione sui fiumi navigabi­li o lungo la pista “Transamazzonica”. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/brasile/Brasile amazz Rio Branco Cablocos.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="Brasile amazz Rio Branco Cablocos" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/brasile/image/thumb/Brasile amazz Rio Branco Cablocos.jpg" alt="Brasile amazz Rio Branco Cablocos" /></a>Questa titanica opera di collegamento stradale, conferma L’ Amazzonia come “terra di primati”; venne iniziata solo nel 1970 e portata avanti nei tempi di record tra difficoltà incredibili, una strada taglia in due la foresta da Recife, sull’Atlantico, al confine con il Perù.Negli ultimi tempi sono stati costruiti anche tronconi trasversali che collegano tra loro zone prima completamente isolate, destinate ad accogliere centri di colonizzazione e di sfruttamento della jungla La “perimetrale norte”, che unisce il Venezuela al Brasile, rende possibile un sogno preseguito per anni: passare per via terra dal grande bacino dell’Orinoco a quello dell’Amazonas fino a Manaus e, da qui, con il troncone meridionale, fino alla Bolivia e le Ande. Un itinerario del genere presenta ancora aspetti da “grande tra­versata”, possiede quel fascino dell’”avventura”,  piena di difficoltà ed incognite, che molti vanno cercando nelle zone più “difficili” del mondo,  ma soprattutto dà un’idea globale su cosa rappresenti la colonizzazione dell’ Amazzonia, di questa ultima “frontiera” dove si sta ripetendo un’epopea paragonabile a quella del­la “conquista del west”, forse superiore date le maggiori difficoltà.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/brasile/Brasile amazz pop vill1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="Brasile amazz pop vill1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/brasile/image/thumb/Brasile amazz pop vill1.jpg" alt="Brasile amazz pop vill1" /></a>Gli elementi ci sono tutti: piccoli centri frequentati da mercan­ti, avventurieri, immigrati, meticci, esploratori, una natura ancora selvaggia ed ostile, indios che cercano disperatamente di difen­dersi dall’ avanzata drammatica e violenta della cosiddetta “civiltà”. Sono stato tra i primi dei pochi che hanno  percorso intera­mente le piste “Transamazzoniche”, da nord a sud, da est ad ovest, e non posso che confermare questa idea di una nuova “grande epopea”. Tuttavia posso anche confermare che tale vasto progetto ha avuto i suoi spaventosi costi di vite umane, il mostruoso sterminio degli indios della foresta, le vittime di un progetto tanto grandioso quanto spietato e violento. La popolazione originaria dell’Amazzonia brasiliana é rappresentata da cinque grandi gruppi linguistici, ognuno dei quali costituito da varie tribù: i Pano, i Caribi, i Ges, i Tupi e gli Arawak, in buona parte sterminati dai colonizzatori bianchi.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/amazzonia/Amazz Brasile solimoes navig1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="Amazz Brasile solimoes navig1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/amazzonia/image/thumb/Amazz Brasile solimoes navig1.jpg" alt="Amazz Brasile solimoes navig1" /></a>Fin dalle prime esplorazioni e per tutto il periodo di colonizzazione ancora in atto, gli indios hanno imparato a temere la ferocia dei bianchi, molti sono stati sterminati o rinchiusi in “riserve”, altri si sono assoggettati, altri ancora si sono rifugiati nelle zone più inaccessibili ed é molto più pericoloso oggi che un tempo attraversare alcune di queste zone, i sopravvissuti hanno il terrore degli stranieri e si difendono come possono. Nel 1669 Francisco Falco, un’intraprendente esploratore portoghese, raggiunse la confluenza del Rio Negro con il Rio Solimoes, dove le acque scure del primo corrono parallelamente con quelle giallastre del secondo, che gli spagnoli avevano battezzato Amazonas, per oltre ottanta chilometri senza mescolarsi tra loro. Rimase talmente impressionato da questo spettacolo, lo stesso che qualsiasi visitatore a Manaus può godere oggi, che decise di stabilirsi sul posto e fondò un avamposto che chiamò Forte Sào José nel quale vivacchiarono per anni pochi coloni che ne cambiarono il nome in Bara e poi in Manaus.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/amazzonia/Amazz Brasile Manaus port.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="Amazz Brasile Manaus port" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/amazzonia/image/thumb/Amazz Brasile Manaus port.jpg" alt="Amazz Brasile Manaus port" /></a>Per circa due secoli la capitale dell’Amazonas fu Belem, il porto sull’immenso estuario del fiume, nel 1850 Manaus contava circa seimila abitanti completamente al di fuori della vita economica e commerciale del Brasile che si svolgeva tutta sulla costa a ben 1250 Km. di distanza.Verso la fine del XVIII<sup>0 </sup>secolo il naturalista francese La Condomine, portò in Europa una sostanza densissima e lattiginosa ricavata dall’ Havea Brasilensis, un albero diffusissimo nella jungla amaz­zonica, le cui proprietà vennero studiate a lungo dagli scienzia­ti europei prima di interessare la nascente industria moderna, era il cauccìu.Nel 1854 due importantissimi eventi determinarono l’inizio del boom industriale ed economico del caucciù: lo sviluppo della navigazione a vapore che rendeva trasporti fluviali e marittimi più rapidi e le idee di impiego del caucciù di due industriali.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/brasile/Brasile amazz pop vill2.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="Brasile amazz pop vill2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/brasile/image/thumb/Brasile amazz pop vill2.jpg" alt="Brasile amazz pop vill2" /></a> L’inglese Mac Kintosh pensò di utilizzare la gomma ricavata dal caucciù per far ne impermeabili, l’americano Goodyear per fabbricare scarpe a buon mercato e resistenti. Tuttavia la gomma risultava troppo pesante, maleodorante e poco elastica, ma fu ancora Goodyear, il vero “padre” della gomma, che ebbe l’idea generale di mescolare il caucciù allo zolfo per far diventare la gomma più leggera ed elasticissima. Goodyear aveva inventato il procedimento di “vulcanizzazione” che segnò la nascita del grande impiego in­dustriale del caucciù e dell’ ”era della gomma” che venne impiegata per la fabbricazione di una innumerevole serie di prodotti. Comonciò l’ ”età d’oro” di Manaus, vi fu una grande immigrazione di mano d’opera, la città crebbe a dismisura, giunsero imprendi tori da tutto il mondo e nacque la leggenda del “Nuovo Eldorado. Gli imprenditori accumularono in pochissimo tempo fortune colossali sui loro “imperi del caucciù” e, in piena jungla, vollero edificare una città monumento alla ricchezza e opulenza.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/amazzonia/Amazz Brasile rio negro cablocos2.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="Amazz Brasile rio negro cablocos2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/amazzonia/image/thumb/Amazz Brasile rio negro cablocos2.jpg" alt="Amazz Brasile rio negro cablocos2" /></a>Fecero lastricare le strade, costruirono fognature e serbatoi di acqua potabile, dotarono la città di illuminazione a gas e una rete tranviaria, ingrandirono il porto, costruirono chiese e palazzi principeschi, un teatro con ben 1400 posti, tutto costruito in Europa con i materiali più costosi, “smontato” e’ “rimontato” a Manaus. I più esigenti arrivarono a spendere cifre incredibi per inviare la loro biancheria nelle migliori lavanderie di Londra con un apposito piroscafo dal “servizio celere”! Le bizzarrie dei ricchissimi magnati di Manaus entrarono ben presto nella leggenda, ma il loro sogno fu quello di avere Sara Berhard e Caruso ad esibirsi nel loro teatro, offrirono cifre favolose, ma non furono mai esauditi.Nel frattempo gli inglesi tentavano di strappare all’ Amazzonia primato del caucciù e, dopo alcuni tentativi falliti, un certo Wichkham esportò 70 mila semi di halvea che piantò in Malesia, Indonesia e Ceylon: fu l’inizio della fine. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/brasile/Brasilia1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="Brasilia1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/brasile/image/thumb/Brasilia1.jpg" alt="Brasilia1" /></a>Le piantagioni in Estremo Oriente si moltiplicarono con costi produttivi molto inferiori, Wichkham fu fatto lord e Manaus, dopo l’apogeo del periodo tra il 1900 e il 1911, vide calare vertiginosamente la domanda e la produzione di caucciù. Il declino continuò rapido e progressivo fino a che Manaus non diventò quasi una “città fantasma”, abbandonata dalla fortuna. Vi fu un bre­ve periodo di risollevamento durante l’occupazione giapponese dei possedimenti britanici orientali, ma dopo la seconda guerra mondiale Manaus e i centri di Boa Vista, Porto Velho ed altri sorti lungo le rotte del Rio Branco e Rio Negro, ripiombarono nella crisi. Chi soffrì maggiormente delle vicende del caucciù amazzonico furono i poveri “seringueros” i raccoglitori emigrati nella foresta nella speranza di un avveni­re, i cui discendenti ancora vivono in misere capanne sul Rio Negro, Solimoes e affluenti. Minati dal clima; dalle malattie e, spesso, dall’ostilità degli indios che essi stessi contribuirono a stermi­nare, sono le ultime testimonianze viventi dell’”epopea del caucciù”. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/brasile/Brasile amazz Rio Branco1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb    alignleft" title="Brasile amazz Rio Branco1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/brasile/image/thumb/Brasile amazz Rio Branco1.jpg" alt="Brasile amazz Rio Branco1" /></a>Nel 1970 il progetto della “transamazzonica” diventò realtà e Manaus ancora una volta, risorse per tornare ad essere il centro commercia­le più importante dell’Amazzonia, collegata dalla nuova strada con tutti gli altri centri della foresta e con la costa, tuttavia tra i nuovi imprenditori non si parla più di caucciù ma di petrolio, minerali, pietre preziose, uranio, commercio.La creazione della “zona franca” nel centro cittadino nel 1967 ha richiamato affaristi e acquirenti da tutto il mondo,  oltre duemila nuovi grandi magazzini che vendono di tutto all’ingrosso e al minuto senza imposte, creazione di nuove fabbri­che, sviluppo del porto fluviale e introduzione sempre maggiore di capitali ed investimenti. Le grandi navi da carico provenienti dall ‘Atlantico sono ricomparse nel porto, ma le merci e i prodotti ora arrivano anche via terra con i grossi camions che percorrono la transamazzonica della frontiera con il Venezuela e Boa Vista a sud per Porto Velho e i confini con la Bolivia che ho percorso per oltre un mese.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/brasile/Brasile amazz Rio Negro pop Siringueros.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="Brasile amazz Rio Negro pop Siringueros" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/brasile/image/thumb/Brasile amazz Rio Negro pop Siringueros.jpg" alt="Brasile amazz Rio Negro pop Siringueros" /></a> Anche il turismo sta acquistando importanza, sono sorte agenzie di viaggi, ristrutturati i vecchi alberghie creati di nuovi “ per tutte le borse”, sono nati bar, ristoranti, , teatri, cinema, locali notturni con  entraineuses e spettacoli di strip. Tuttavia sono i quartieri popolari, con le loro “favelas”, che offro no gli aspetti più pittoreschi di questa città: non bisogna perde­re assolutamente la visita del quartiere Cachoeririirinha quando gioca la nazionale di calcio, durante il carnevale o qualche festa cittadina, tutte occasioni per “scatenarsi” in festa e danze.Si dice che sulla Transamazzonica tra Boa Vista e Porto Velho vi siano quattro donne per ogni uomo, elemento che con la disnvoltura e libertà fem­minile brasiliane, disorienta piacevolmente gli stranieri, non é infatti raro essere fermati per la strada da bellissime ragazze creole che invitano a ballare o fissano un appuntamento. Molto più che a Rio e altre città brasiliane, ormai troppo turistizzate ed “europeizzate”, a Boa Vista, Manaus, Porto Velho e gli altri centri cresciuti sulla “Transamazzonica”. si riscopre la “vera anima” dei brasialiani, per i quali ritmo, disponibilità e umanità pro rompente, sono una risposta “culturale”, oltre che esistenziale, ad una società problematica e contradditoria. “Risposta” difficile da decifrare e sulla quale si é equivocato troppo spesso</p>
<p>© <a href="http://www.travelgeo.it/2010/05/04/2008/10/08/2008/10/08/contatti/paolo-del-papa/">Paolo Del Papa</a></p>
<p>Foto reportages</p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/brasile"><img class="ZenphotoPress_thumb " title="Brasile amazz Manaus port1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/brasile/image/thumb/Brasile amazz Manaus port1.jpg" alt="Brasile amazz Manaus port1" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/amazzonia"><img class="ZenphotoPress_thumb " title="Amazz Brasile solimoes cablocos1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/amazzonia/image/thumb/Amazz Brasile solimoes cablocos1.jpg" alt="Amazz Brasile solimoes cablocos1" /></a></p>
<p><strong><a href="http://www.travelgeo.it/2010/05/04/2006/09/29/america-amazzonia/">Amazzonia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2010/05/04/2006/08/29/le-vie-dellamazzonia/">vie Amazzonia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/geo/geo-america/">geo america </a> </strong></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/15/i-reportages/"><strong>i reportages</strong></a><strong> </strong><strong><a href="http://www.travelgeo.it/2008/10/08/mostre-2/">mostre</a></strong><strong> </strong><strong><a href="http://www.travelgeoweb.com/">travelgeoweb</a></strong><strong> </strong><strong><a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-services/">travelEditions</a></strong><strong> </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/13/tg-mese/">TG magazine</a></strong><strong> </strong><strong><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/">travelguide</a> </strong></p>
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		<title>Vie della Seta</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 13:29:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fin dall’antichità l’unica via commerciale terrestre tra l’Asia centrale e l’India è stata quella diramazione della Via della Seta che partiva dal regno di Bactriana in Afghanistan proseguendo per Taxila e la valle dell’Indo dove era nata una delle prime “culle”della civiltà, la stessa percorsa da Alessandro il Grande. Uno degli accessi passava attraverso il Baluchistan pakistano, l’altro costeggiava il Laghman tra le montagne del Kafristan provenendo dall’  Afghanistan e scendeva verso la pianura del Punjab per procedere nell’India settentrionale, diramandosi ad ovest verso l’antico porto di Barygaza vicino a ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fin dall’antichità l’unica via commerciale terrestre tra l’<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/asia-centrale/">Asia centrale</a> e l’<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/24/la-via-dellindia/">India</a> è stata quella diramazione della Via della Seta che partiva dal regno di Bactriana in <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-occidentale/afghanistan/">Afghanistan</a> proseguendo per Taxila e la <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/27/civilta-dell-indo/">valle dell’Indo</a> dove era nata una delle prime “culle”della civiltà, la stessa percorsa da Alessandro il Grande.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-centrale/30Afghanistan  carov3.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="30Afghanistan  carov3" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-centrale/image/thumb/30Afghanistan  carov3.jpg" alt="30Afghanistan  carov3" /></a> Uno degli accessi passava attraverso il Baluchistan <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-occidentale/pakistan/">pakistano</a>, l’altro costeggiava il Laghman tra le montagne del Kafristan provenendo dall’  Afghanistan e scendeva verso la pianura del Punjab per procedere nell’India settentrionale, diramandosi ad ovest verso l’antico porto di Barygaza vicino a Bombay dove giungeva la rotta marina della <a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/23/le-vie-della-fede/vie-della-storia-2/via-delle-spezie/">Via delle Spezie</a>, ad est verso il Bengala. Dopo la decadenza dell’antica <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/27/civilta-dell-indo/">civiltà dell’Indo</a>, in Pakistan rimasero solo piccoli centri carovanieri, in seguito migrarono i turco tartarici e iraniani, seguiti dalle tribù di Pathani e gruppi indo ariani e dravidici e il territorio divenne un crogiuolo di razze e culture amalgamate solo con la penetrazione dell’ Islam.La diramazione principale  della <em>Via della Seta</em> passava per il Baluchistan, l’altra lungo i contrafforti dell’Hindo Kush e Karakorum entrando nelle valli del Kunar e Kafristan procedendo per quella dello Swat, una regione ancora popolata da tribù ariane indipendenti come i Dardi e i Guagir e divisa in distretti “tehsil” diretti da capi tribù “tehsildar”. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/pakistan/Pakistan pop Kalash vill2.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="Pakistan pop Kalash vill2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/pakistan/image/thumb/Pakistan pop Kalash vill2.jpg" alt="Pakistan pop Kalash vill2" /></a>Più a nord si stende il territorio montuoso di Chitral e degli “infedeli” Kafir, in una splendida regione selvaggia di vallate, foreste, torrenti e laghi, dove sono vissuti completamente isolati e mai islamizzati, sarebbero i discendenti dei militi greci al seguito di  Alessandro il Grande, più probilmente da  tribù russe caucasoidi, perfettamente integrate al magnifico ambiente naturale, che ha fatto identificare le valli con la mitica “Shangri-La” delle antiche leggente diffuse tra la <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-orientale/cina/">Cina</a> e la <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/03/iran/">Persia</a>. La via del nord procedeva nella valle dello Swat che fiorì con il<a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/buddismo/"> buddismo</a> indiano le cui iscrizioni sulle pietre lungo l’ Indo raccontano in sanscrito le storie dell’”Illuminato” e dell’ imperatore Ashoka. Taxila, santuario occidentale del buddismo e della straordinaria arte Gahandara, crocevia della Via della Seta per la <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/27/civilta-dell-indo/">Valle dell’Indo</a> a sud e per il Turkestan cinese a nord attraverso il passo di Kunjeerab. Da qui la via entrava  in Turkestan lungo il massiccio del Mutzaga arrivando a Kashgar che collegava l e  piste dell’<a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/23/le-vie-dell-asia/">Asia centrale</a> ai confini occidentali del Celeste Impero. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cina-xinjang/7Xinjang Khazak3.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="7Xinjang Khazak3" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cina-xinjang/image/thumb/7Xinjang Khazak3.jpg" alt="7Xinjang Khazak3" /></a>La catena del Tianshan divide la regione del Xinjiang nel bacino del Tarim, i deserti Takla Makan e a  Zungaria, la popolazione di origine turca è divisa in undici grandi gruppi tra i quali domina quello Uygur. Da Kashgar una rotta si collegava al sistema carovaniero del <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/24/vie-himalaya/">Karakorum-Himalay</a>a che univa le “alte valli” tra Kashmir, Ladakh, <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-orientale/nepal/">Nepal</a>,<a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-orientale/cina-tibet/">Tibet</a> e <a href="http://www.travelgeo.it/2010/05/10/sikkim/">Sikkim</a>, l’altra proseguiva lungo il Takla Makan occidentale verso i monti Tianshan e il <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-occidentale/kazakistan/">Kazakistan </a>e a Urumqi si ricongiungeva con la diramazione proveniente dall’<a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-occidentale/uzbekistan/">Uzbekistan </a>e la maggioranza Uygur convive con gli Uzbeki, i discendenti del Khan “Ozbeg” che introdusse l’<a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/islam/">Islam</a> nel Turkestan conTamerlano.  Qui la via si collegava alla rotta di Samarkanda attraverso le “Montagne Celesti” Tieashan tra magnifici boschi e praterie verso il lago Tianchi con gli accampamenti estivi dei nomadi Kazhaki, divisi tra nobili “Ak-Sujek” o “ossa bianche” e dai sudditi “Kara-Sujek” o “ossa nere”. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cina-xinjang/1Xinjang lag Tianchi.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="1Xinjang lag Tianchi" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cina-xinjang/image/thumb/1Xinjang lag Tianchi.jpg" alt="1Xinjang lag Tianchi" /></a> Scendendo dai Tienshan verso il Takla Makan si incrocia la “Peilu Passava”che giungeva ai monti Kunlun dove passava la  rotta “Nulu” per Kothan e  Kashgar procedendo per i passi del Pamir, la Bactriana e l’ <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-occidentale/uzbekistan/">Uzbekistan</a> verso l’ <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/03/iran/">Iran</a>.  Nella Zungaria si trovano i Kirghisi, discendenti dalle tribù “Qara Qirgiz” che invasero l’antico regno Uygur nel IX secolo provenendo dalle steppe del nord, subirono la conquista dei mongoli, e poi tra i primi a convertirsi all’islamismo nel Turkestan, ma  conservando le antiche tradizioni degli antenati siberiani e gli sciamani “baski” hanno più autorità dei “mullah”musulmani, le tribù sono divise in ala sinistra “Sol” e ala destra “On” secondo come erano inquadrate nell’esercito di Gengiz Khan, con clan diretti dai consigli  “manop”.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cina-xinjang/28Xinjiang desert trasp1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="28Xinjiang desert trasp1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cina-xinjang/image/thumb/28Xinjiang desert trasp1.jpg" alt="28Xinjiang desert trasp1" /></a> Attraverso il Takla Makhan la carovaniera giungeva nell’infuocata depressione di Turpan con l’ oasi che fu centro della civiltà Tokhariana e nel deserto sono disseminate le rovine delle antiche culture della regione, nella pianura di Qarachar vi sono centinaia di tombe e poco distante le rovine di Goacheng centro di un regno sino-indoeuropeo descritto dalle cronache T’ang del IX secolo.  Procedendo a est la via giungeva a Liuyan e Dunhuang, nota come Shazhou nellle cronache dinastiche Han del II secolo a.C., la “porta occidentale dell’impero” con i passi fortificati di  Yumen e Yangguan vicino ai resti più occidentale della Grande Muraglia edificata dagli Han per proteggere l’impero dai barbari del nord e dell’ovest. Le vicine grotte di Mogaku reppresentano mirabilmente tutto il pantheon buddista capolavoro della pittura rupestre cinese e contenente cinquantamila documenti e testi redatti in sanscrito, cinese, uygur, tibetano e lingue locali per sette dinastie.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cina-xinjang/37Xinjang Gansu jujuquan1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="37Xinjang Gansu jujuquan1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cina-xinjang/image/thumb/37Xinjang Gansu jujuquan1.jpg" alt="37Xinjang Gansu jujuquan1" /></a> La rotta continua entrando nel “corridoio del Gansu” che collega i deserti dell’ovest al fertile bacino dello Huang Ho e il Fiume Giallo, dominato da una fortezza che chiudeva il passo di Jayaguan dove terminavano gli oltre seimila chilometri della Grande Muraglia, procedendo fino a Lanzhou sullo Yang-tse-Kiang e la capitale X’ ian.In <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-occidentale/pakistan/">Pakistan</a> dallo Swat l’antica pista scende ad ovest per riconguingersi  con quella principale del Baluchistan e l’altra aperta successivamente proveniente dall’ <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-occidentale/afghanistan/">Afghanistan</a> attraverso il leggendario Khyber  Pass e sulla quale sorse Peshwar nel territorio delle tribù guerriere  Pashtu.Da Peshwar l’antica <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/24/la-via-dellindia/">Via dell’India</a> proseguiva a sud, vi sono sorte Rawalpindi e la moderna capitale Islamabad, poi inizia l’India a Lahore con la sua splendida città vecchia Moghul che ostenta le magnifica “Moschea d’oro” e la Badshani Masjid , la favolosa residenza dei sultani Maharaja Ranjit Singh Samahada, il fantastico “Palazzo degli Specchi” Schi sh’ Mahal e la poderosa cittadella in arenaria rossa che proteggeva il centro Moghul del leggendario imperatore Jahangir il cui mausoleo ne veglia i resti. L’altro Gran Moghul Shan-Jahan arricchì la “Porta dell’India” .</p>
<p><em>©<a href="http://www.travelgeo.it/contatti/paolo-del-papa/"> Paolo Del Papa</a></em></p>
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<p><a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/15/2010/04/23/2006/10/15/le-vie-della-fede/">Vie della Fede</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/islam/">islam</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/induismo/">induismo</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/buddismo/">buddismo</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/tao-e-confucio/">Cina</a></p>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 12:00:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una strada tortuosa che si arrampica tra le montagne coperte di vegetazione rappresenta l’unico collegamento tra il Bengala settentrionale e la regione di Darjeeling da cui si può accedere all’antico regno himalayano del Sikkim, entrato a far parte dell’Unione Indiana nel 1975, dopo secoli di indipendenza ed isolamento. E’ la stagione dei monsoni e le piogge rendono difficile il transito provocando continue frane ed interruzioni, a tratti la nebbia si dirada e scopre scorci di risaie, vallate, fiumi e villaggi sparsi tra la fittissima vegetazione, un paesaggio magnifico e completamente ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Una strada tortuosa che si arrampica tra le montagne coperte di vegetazione rappresenta l’unico collegamento tra il Bengala settentrionale e la regione di Darjeeling da cui si può accedere all’antico regno <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/2006/08/24/vie-himalaya/">himalayano</a> del Sikkim, entrato a far parte dell’Unione Indiana nel 1975, dopo secoli di indipendenza ed isolamento. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/Sikkim mts vill1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb    alignleft" title="Sikkim mts vill1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/image/thumb/Sikkim mts vill1.jpg" alt="Sikkim mts vill1" /></a>E’ la stagione dei monsoni e le piogge rendono difficile il transito provocando continue frane ed interruzioni, a tratti la nebbia si dirada e scopre scorci di risaie, vallate, fiumi e villaggi sparsi tra la fittissima vegetazione, un paesaggio magnifico e completamente diverso da quello del Bengala che ho la­sciato solo con un paio d’ore di auto. Una fila di automezzi rivela una ennesima frana con enormi massi che ostruisco no completamente la strada, qualcuno torna indietro a Bagdoyra rassegnato, altri si adoperano invano per rimuovere i macigni, ma solo i militari di un vicino presidio risolvono drasticamente la situazione e un violento boato provocato da una carica di plastico si propaga tra le valli facendo fuggire spaventati migliaia di uccelli, si é aperto un piccolo varco dove possono passare faticosamente solo le jeep e riesco a raggiungere Darjeeling a sera inoltrata.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/sikkim  bus.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="sikkim  bus" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/image/thumb/sikkim  bus.jpg" alt="sikkim  bus" /></a>Durante il periodo coloniale gli ufficiali britannici avevano eletto la cittadina a centro di riposo durante le licenze per sfuggire al caldo opprimente di Calcutta e del Bengala e all’epoca l’amministrazione pensò bene di costruire una curiosa ferrovia a scartamento ridotto che per alcuni tratti corre parallelamente alla più recente camionabile. Nel frattempo la regione di Darjeeling era diventata produttrice del migliore the dell’impero ed occorreva una via per assicurare il trasporto del prodotto necessario all’irrinunciabile bevanda dei pomeriggi britannici, fu più o meno così che nacque la celebre ferrovia e il centro urbani di Darjeeling.Nella stagione migliore i vecchi <em>tourist lodges</em> coloniali accolgono il tu­rismo interno indiano attratto dal clima mite e dagli stupendi paesaggi della regione dominati dagli “ottomilacinquecento” del Kanchenjunga o, più suggestivamente, la <em>Dimora dei Cinque Tesori</em> per le popolazioni locali, la cui inconfondibile sagoma é visibile da ogni angolo dei 7298 Kmq del vicino Sikkim.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/Sikk Kanchejunga2.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="Sikk Kanchejunga2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/image/thumb/Sikk Kanchejunga2.jpg" alt="Sikk Kanchejunga2" /></a>L’ ex regno himalayano é attualmente considerato “restrict area”, dalle autorità indiane per la sua funzione di “cuscinetto” tra il Bengala e la <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-orientale/cina/">Cina</a> un’ importanza strategica che sottopone il visitatore straniero a tutta una serie di permessi, visti, speciali, pratiche burocratiche e controlli lungo la strada disseminata da presidi militari,contrastando con la secolare pace dell’ambiente naturale, dei villaggi e dei monasteri <a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/buddismo/">buddisti </a>della regione.Secondo le antiche leggende dei Lepcha, il <em>Nye Mae El</em> o “Paradiso”, come chiamano il loro territorio, in tempi remoti era abitato dalle tre gran di tribù dei <em>Naong</em>, <em>Mon</em> e <em>Chang</em> quando vi giunsero i loro antenati da un non precisato paese dell’est, probabilmente la <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/31/birmania/">Birmania</a> o l’Assam settentrio nale. Una volta assimilata le tre mitiche tribù, gli altrettanto misteriosi antenati dei Lepcha rimasero per molti secoli gli unici abitanti della regione e vissero completamente isolati, fino alla grande migrazione delle tribù tibetane all’inizio del XVII<sup>0 </sup>secolo, tra le quali la più numerosa era quel la dei <em>Bhota</em> che si stabilì nella valle di Chimbi. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/Sikk Kanchejunga1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="Sikk Kanchejunga1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/image/thumb/Sikk Kanchejunga1.jpg" alt="Sikk Kanchejunga1" /></a>La tradizione orale vuole che il capo di tutte le tribù <em>Lepcha</em> Thekongtek si accordò con il sovrano Khye Bumida della dinastia tibetana dei <em>Namgyal</em> con un patto che sancì l’eterna amicizia e convivenza pacifica tra i due popoli, segnando la nascita di quello che fu poi il più florido dei <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/2006/08/24/vie-himalaya/">regni himalayani</a>. Il grande lama Tibetano Lhatsun Chendo e i suoi discepoli introdussero tra i Lepcha il <a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/buddismo/">buddismo</a> nella forma delle setta <em>Nyingmapa</em>, alla quale appartiene la maggiorparte degli attuali monostari della regione, la popolazione convertita tuttavia non abbandonò le antiche pratiche magico-religiose intengrandole nella nuova dot­trina, favorita anche dal fatto che il lamaismo ammette alcune forme di magia e astrologia che si adattarono perfettamente alle tradizioni Lepcha. Il regno era governato da un <em>Chogyal</em>, sovrano e capo spirituale allo stesso tempo, la cui dinastia si é perpetuata ininterrottamente fino al 1975, quando l’ultimo <em>Chogyal</em>, Palden Thondut, completò l’assimilazione del regno all’Unione Indiana dopo alcuni anni di tensioni e contrasti interni seguiti all’invasione cinese del <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-orientale/cina-tibet/">Tibet</a> e alla massiccia migrazione dei nepalesi <a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/induismo/">hindu</a>, ormai l’antica armonia era irreversibilmente compromessa e con essa l’equili ìbrio dello stato indipendente.In pochi anni i nepalesi si sono insediati in gran parte del territorio del Sikkim e costituiscono attualmente la stragrande maggioranza della popolazione con circa 200mila individui, sopratutto <em>Gurka</em>, di fede hindu, seguono circa 6Omila <em>Bhotia</em> e poco più di 3Omila <em>Lepcha</em> che, da unici abitanti della regione, ne costituiscono una minoranza.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/sikkim pop bhota2.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="sikkim pop bhota2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/image/thumb/sikkim pop bhota2.jpg" alt="sikkim pop bhota2" /></a>Mentre Bhotia e Lepcha possiedono una secolare tradizione di convivenza, saldata dalla religione comune, i nuovi arrivati nepalesi sono completamente estranei a tutto ciò per cultura, tradizione e religione, in modo particolare i Gurkha, la cui nota bellicosità ed aggressività é stata adoperata per anni dall ‘esercito britannico. Recentemente é iniziato anche un certo movimento migratorio dal Bengala in vista di uno sfruttamento delle risorse naturali della regione aumentando i rischi per gli equilibri etnici e politici del Sikkim dei quali risentirebbe soprattutto l’identità culturale dei miti e pacifici Lepcha. La straordinaria disponibilità e il carattere di questo popoìo ha permesso una pacifica convivenza con i tibetani <em>Bhotia</em> per secoli, cementata dal <a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/buddismo/">buddismo </a>lamaista fondato in Tibet dal leggendario Padma Sambhawa la cui dot­trina li accomuna come <em>Rnyin Ma Pa</em>, termine generico che significa “gli antichi”.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/sikkim pop lepcha5.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="sikkim pop lepcha5" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/image/thumb/sikkim pop lepcha5.jpg" alt="sikkim pop lepcha5" /></a> Le complesse pratiche religiose dei seguaci del Sambhawa sono basate essenzialmente sul culto di una grande varietà di divinità protettrici invocate attraverso formule esoteriche la cui origine é nota solo ai Lama che ne trasmet tono il significato gradualmente ai novizi nei monasteri. La base di tutta la liturgia é costituita dagli antichi testi attribuiti a Padma Sambhawa e ai suoi discepoli, la cui lettura cantilenata avviene nel corso di lunghe cerimonie nei monasteri al suono di strumenti a fiato e tamburi, che conferiscono una atmosfe ra suggestiva al buddismo himalayana. I monasteri più accessibili del Sikkim sono quelli prossimi alla capitale Gangtok, frequentati sia dai Bhotla che dai Lepcha che nella sona costituiscono una minoranza, ad Enchey, Tsuklakhan e Rumtak, quest’ultimo considerato il più importante e noto come <em>Pal Karmapa Denza Schedrup Cho Ling</em>. La costruzione é abbastanza recente e fu voluta dall’ultimo sovrano del Sikkim per acco­gliere il grande lama della setta karma <em>Kafyu</em>, esule dal <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-orientale/cina-tibet/">Tibet</a> dopo l’invasione cinese, riproducendolo l’architettura del suo monastero a Thurpu.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/Sikkim mon lama1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="Sikkim mon lama1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/image/thumb/Sikkim mon lama1.jpg" alt="Sikkim mon lama1" /></a> Da allora il monastero di Rumtek rappresenta il più importante centro dei <em>Karma Kagyu</em>, la cui dottrina é perpetuata da oltre cento monaci e una grande quantità di giovanissimi novizi, alcuni dei quali provenienti dai villaggi Lepcha e Bhotia della regione che attendono la reincarnazione dell’ultimo <em>Karmapa</em> il quale “ha lasciato il corpo”, pochi anni da, come mi dice l’anziano lama che si occupa della grande biblioteca del monastero.Il vero e proprio territorio dei Lepcha si stende nella stupenda valle di Dzongu, difficilmente accessibile in questa stagione delle piogge, i cui problemi vanno ad aggiungersi a quelli della pesante burocrazia che regola questa “resctrict area”. Ottengo un ulteriore visto speciale limitato a pochi giorni, sufficienti per visitare la zona e le varie comunità Lepcha, ma non per evitare di sottrarsi alla loro tradizionale ospitalità per la quale si é tentati di fermarsi a lungo in ogni villaggio.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/Sikkim pop mt.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="Sikkim pop mt" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/image/thumb/Sikkim pop mt.jpg" alt="Sikkim pop mt" /></a>Un’estrema gentilezza accompagnata da una comprensibile curiosità mi accoglie nei piccoli centri distribuiti sulle cime dei rilievi montuosi, in ogni villaggio vengo ospitato nelle <em>Li</em>, le semplici abitazioni di bambù dei Lepcha, per consumare assieme riso, the e quanto di meglio possono mettere a disposizione dell’ospite. In questo periodo i villaggi sono più popolati perché le piogge impediscono il lavoro nei campi di riso, mais e frumento disseminati tra le montagne e i Lepcha si dedicano ad altre attività, l’arrivo di uno straniero sembra catalizzare l’attenzione dell’intera comunità in ogni villaggio e ciò compensa in parte le difficoltà per raggiungere la zona. Tutti gli insediamenti, anche i più piccoli, possiedono un tempio buddista che costituisce il centro della vita spirituale e sociale dei Lepcha, basata su una originale forma di collettivismo le cui uniche regole sono ispirate ad una grande libertà e un profondo rispetto per il prossimo. Ogni comunità é suddivisa in vari <em>ptso</em>, specie di dan a discendenza patrilineare, che possono riunire più famiglie, la cui gestione é collettiva a causa di una vera e propria ripugnanza dei Lepcha nei confronti di ogni forma di autorità istituzionalizzata che non sia quella spirituale dei lama. Questo estremo senso di libertà é presente anche nell’ambito famigliare dove uomini e donne possiedono gli stessi dirittti e doveri, senza nessuna differenziazione di ruoli e compiti tra i sessi, forse uno dei pochi esempi in cui gli uomini possono dedicarsi anche alle attività domestiche che, generalmente sono femminili.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/sikkim pop Lepcha3.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="sikkim pop Lepcha3" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/image/thumb/sikkim pop Lepcha3.jpg" alt="sikkim pop Lepcha3" /></a>Libertà individuale nella totale armonia collettiva rappresentano una caratte­ristica tradizionale che si é ulteriormente accentuata con l’introduzione del <a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/buddismo/">buddismo</a> ad opera dei Bhotia tibetani e la grande tolleranza rende i Lepcha estremamente disponibili nei confronti di tutti e tutto, salvo qualsiasi imposizione autoritaria o atteggiamento violento e solo in tali casi, peraltro rarissimi, essi si sentono in diritto di condannare un proprio simile allontanandolo dalla comunità.Qualche “cittadino” di Darjeeling e Gangtok mi ha parlato delle donne lepcha strizzando l’occhio o ridacchiando dicendomi che sono “facili”, naturalmente interpretando a modo loro quella che é invece una ulteriore manifestazione della grande libertà individuale di questo popoìo della qua le anche il sesso é una componente per l’euguaglianza tra i sessi con rapporti liberi anche prima del matrimonio, che possiede anch’esso caratteristiche del tutto originali.Generalmente una moglie può avere rapporti con i fratelli o i parenti più stretti del marito e, spesso, può contrarre una sorta di matrimonio poliandrico con essi attraverso cerimonie distanziare di un anno l’una dalla altra e vivendo assieme, ma i figli che vengono generati dalle varie unioni sono considerato del fratello maggiore e nipoti degli altri. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/Sikkim mon cerim1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="Sikkim mon cerim1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/image/thumb/Sikkim mon cerim1.jpg" alt="Sikkim mon cerim1" /></a>Allo stesso tempo un uomo può avere più mogli, ma la donna possiede in ogni caso la sua completa libertà decisionale senza per questo compromettere il reciproco rispetto, se insorgono problemi, mentre di più facile tra i Lepcha che divorziare di comune accordo o unilateralmente . Conflitti matrimoniali e adulterini sono completamente assenti, così come quelli di proprietà, mentre attività quali furto, violenza o omicidio sono considerate inconcepibili sia dal punto di vista individuale che da quello collettivo. Ma la società Lepcha non é così semplice come potrebbe superficialmente apparire, al contrario si presenta complessa e articolata, fondata dalla più antica tradizione arricchita ed integrata dal <a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/buddismo/">buddismo </a>lamaista, una sintesi che si manifesta in modo particolare nelle cerimonie di nascita o di morte, considerate le più importanti nell‘esistenza individuale.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/sikkim  pop1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="sikkim  pop1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/image/thumb/sikkim  pop1.jpg" alt="sikkim  pop1" /></a>Ogni nascita viene sempre preceduta da alcune pratiche propiziatorie e subito dopo l’evento il neonato viene benedetto dal lama e posto al centro del le attenzioni dell’intera comunità attarverso doni e festeggiamenti mentre il lama consulta gli astri ed elabora l’oroscopo del bambino, infine si celebra la cerimonia dell’imposizione del nome”, generalmente ricavato dalla combinazione di un termine augurale con quello che indica il giorno della nascita.Da quel momento il bambino entra a far parte del <em>ptso</em> a cui appartiene la sua famiglia e riceve un educazione tesa soprattutto alla conoscenza del mondo spirituale e sociale facendogli acquisire le nozioni fondamentali della tolleranza, rispetto e solidarietà nei confronti dei parenti, gli appartenenti al villaggio e alla tribù, ma anche al prossimo nel suo insieme. Le pratiche religiose accompagnano l’esistenza dei Lepcha fino alla morte che la dottrina buddista considera come semplice distacco dello spirito dal corpo per poi reincarnarsi seguendo il suo <em>Dharma</em>, destino che può interrompersi solo quando lo spirito riesce a raggiungere la completa purificazione nel corso delle vite successive, fino alla suprema “Illuminazione” e il completo abbandono di ogni legame con il mondo materiale per entrare nel <em>Nirvana</em>. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya/31sikkim pop lepch.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="31sikkim pop lepch" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya/image/thumb/31sikkim pop lepch.jpg" alt="31sikkim pop lepch" /></a>Quando un individuo é prossimo alla fine della vita, il lama esegue il rito del <em>phowa</em> staccando un capello al moribondo dal cui foro deve uscire l’anima nel momento del trapasso, la quale vaga poi per almeno quarantanove giorni prima di reincarnarsi in una nuova vita materiale. Subito dopo il decesso vengono eseguite alcune pratiche magiche e consulti astrologici per favorire lo spirito verso la nuova vita predestinata, mentre vengono fatte offerte al corpo fino al momento della sua distruzione che, secondo l’uso tibetani, può avvenire in differenti modi, tra i quali lo smembramento del cadavere da dare in pasto ad avvoltoi e cani o quello più diffusi della cremazione. Dopo questo rito si continuano a fare offerte ad una immagine del defunto che viene bruciata e sostituita da una nuova tutti i giorni, fino a quando si é sicuri che lo spirito vagante abbia trovato una nuova reincarnazione.La vita quotidiana nei villaggi, la straordinaria disponiblità degli abitanti, cerimonie e leggende, tutto indurebbe ad una più lunga permanenza da quella permessa dal visto, ma non si può lasciare il Sikkim senza visitare l’altro grande monastero del paese in pieno territorio Lepcha dei quali ne costituisce il santuario più importante <em>Pemayangtse</em> o il “Loto Sublime.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya/30Sikkim pop Lepcha1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="30Sikkim pop Lepcha1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya/image/thumb/30Sikkim pop Lepcha1.jpg" alt="30Sikkim pop Lepcha1" /></a>La strada sferzata dalle piogge stagionali attraversa i magnifici paesaggi del vero <em>Nye Mae El</em> dei Lepcha per poi penetrare per un lungo tratto nelle suggestive gole del fiume Tiste e riuscirne nella zona del monastero, la cui costruzione é attribuita dalla tradizione al grande lama Latsun Champo, fonda tore della setta <em>Nyingmapa</em>.In un’immagine quasi irreale, avvolto dalla nebbia, Pemayangtse appare da lontano nella sua imponenza, entro inzuppato di piogga assieme ad un gruppo di Lepcha mentre monaci e novizi sono riuniti per ripetere le antiche formule tantriche e cantilenare i sacri testi tramandati dal lama sotto la guida del venerabile Samte Dorje, attuale reincarnazione del fondatore.La musica delle trombe e dei tamburi accompagnano la cantilena che si diffonde tra le sale del monastero scarsamente illuminate dalle quali appaiono gli affreschi delle pareti come visioni improvvise, un vecchio monaco mi indica una fantastica costruzione in legno dipinti vicino cui i Lepcha depositano delle offerte.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya/37Buthan Monast1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="37Buthan Monast1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya/image/thumb/37Buthan Monast1.jpg" alt="37Buthan Monast1" /></a> E’ lo <em>Zangdok Pal Ri</em>, che riproduce la dimora celeste di padma Sambhawa come fu descritta dalle visioni mistiche di Lhatsun Chempo, costruito pazientemente dal lama Dungzin Rimpoche e per il quale i Lepcha hanno una profonda venerazione. La musica e la cantilena continua incessante sandita dai tamburi e dai gong mentre la preghiera entra nella sua fase più intensa, ma alcuni piccoli novizi continuano ad osservarmi incuriositi sorridendo come farebbe qualsiasi bambino del mondo.</p>
<p>© <a href="../2010/05/09/2008/10/08/2008/10/08/contatti/paolo-del-papa/">Paolo Del Papa</a></p>
<p>foto reportages:</p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim"><img class="ZenphotoPress_thumb " title="Sikkim pop Lepcha4" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim/image/thumb/Sikkim pop Lepcha4.jpg" alt="Sikkim pop Lepcha4" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya"><img class="ZenphotoPress_thumb " title="24Nepal monast2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya/image/thumb/24Nepal monast2.jpg" alt="24Nepal monast2" /></a></p>
<p><strong><a href="../2008/05/20/buddismo/">Buddismo</a> <strong><a href="../2008/05/20/induismo/">Induismo</a> <a href="../2010/04/23/2006/08/24/vie-himalaya/">Vie Himalaya</a> <a href="../2010/04/23/2006/08/24/la-via-dellindia/">Via India</a></strong></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.travelgeo.it/2010/05/09/india-pellegrini/">India pellegrini</a> <strong><a href="http://www.travelgeo.it/category/geo/geo-asia-est/" target="_self">geo asia est</a> <a href="http://www.travelgeo.it/geophoto/">geophoto</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/15/i-reportages/">i reportages</a></strong></strong><strong> </strong></p>
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		<title>Trinidad&amp;Tobago</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 12:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le isole del calipso
Trinidad possiede la più varia popolazione dei Caraibi e forse dell’ intera America, scoperta da Colombo e colonizzata dagli Spagnoli ai quali succedettero  i francesi e poi gli inglesi. I britannici vi importarono mano d’ opera dalle varie parti del loro impero, indiani, cinesi, europei, americani che si aggiunsero alle comunità di neri portati dall’ Africa nella triste epoca dello schiavismo.Le chiesette cattoliche si affiancano a quelle protestanti e anglicane, moschee, piccoli templi hindu e qualche pagoda cinese, una sorprendente varietà religiosa che si mescola con quella ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le isole del calipso</p>
<p>Trinidad possiede la più varia popolazione dei Caraibi e forse dell’ intera America, scoperta da Colombo e colonizzata dagli Spagnoli ai quali succedettero  i francesi e poi gli inglesi.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi/caraibi isol1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="caraibi isol1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi/image/thumb/caraibi isol1.jpg" alt="caraibi isol1" /></a> I britannici vi importarono mano d’ opera dalle varie parti del loro impero, indiani, cinesi, europei, americani che si aggiunsero alle comunità di neri portati dall’ Africa nella triste epoca dello schiavismo.Le chiesette cattoliche si affiancano a quelle protestanti e anglicane, moschee, piccoli templi hindu e qualche pagoda cinese, una sorprendente varietà religiosa che si mescola con quella culturale delle diverse comunità, i luoghi di ritrovo, i ristoranti, i locali e i mercati,  dove convivono pacificamente europei, indiani, cinesi, arabi, neri, ma tutti sembrano avere almeno una cosa in comune nell’ Isola del Calipso.Nessun genere musicale è così particolare come il calipso, il ritmo originale suona africano, il canto genericamente europeo, qualche melodia alla francese, la lingua inglese e il tono danzante ispano americano, ma la sua essenza è il contenuto, sempre abilmente improvvisato gioca con versi inventati sul momento descrivendo persone, fatti giornalieri o eventi più o meno importanti.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi/antigua pop2.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="antigua pop2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi/image/thumb/antigua pop2.jpg" alt="antigua pop2" /></a>Al suonatore di calipso basta uno sguardo per improvvisare una canzone sull’ aspetto e il carattere di una persona, spesso ritmando divertenti caricature musicali, ma basta anche una notizia per comunicare qualche fatto del giorno o ridicolizzare decisioni politiche o sociali impopolari, diventa canto di protesta quando sembra che politici e governanti hanno esagerato.Storia e vita quotidiana, persone e fatti, cultura e politica, tutto è scandito dal ritmo in queste Isole del Calipso.La parte settentrionale di Trinidad e della piccola Tobago presentano gli aspetti naturali più attraenti delle due isole: paesaggi montuosi, vegetazione lussureggiante, spiagge tropicali tra le più belle delle Antille, al cui ambiente le due isole possono accomunarsi, anche se la flora e la fauna, specie nel Sud di Trinidad, già richiamano il vicino continente sudamericano. Altra attrattiva è rappresentata dalla folla eterogenea, che conserva le sue proprie fisionomie anche sotto la comune esteriore impronta britannica.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi/Caraibi pop cost1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="Caraibi pop cost1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi/image/thumb/Caraibi pop cost1.jpg" alt="Caraibi pop cost1" /></a>Nonostante la vicinanza, non esiste un servizio di traghetto col Venezuela, ma solo collegamenti aerei fra Port of Spain e Caracas e, naturalmente, con tutte le isole delle Antille, molto frequenti con Barbados, Grenada e con Georgetown in Guyana. Voli plurigiornalieri uniscono Trinidad con Miami e con New York.Il miglior periodo per il viaggio è quello asciutto da dicembre a maggio; ma la piovosità e la temperatura mitigata non sono tali da rendere il viaggio sgradevole negli altri mesi. Facile è il noleggio di auto con o senza autista sia a Trinidad sia a Tobago, dotate di una buona rete stradale.Port of Spain è una piacevole cittadina con vecchi quartieri ed edifici coloniali e un interessante giardino botanico, circondato da belle colline, oltre le quali si può effettuare un affascinante itinerario alla scoperta di Trinidad, cominciando dalla zona montuosa settentrionale.Una regione affascinante e suggestiva di rilievi coperti di foresta che scendono su splendide baie e spiagge affacciate sullo spledido mare caraibico e che si succedono sulla costa con i loro nomi esotici di Saint-Pierre, Chaguaramas, Maqueripe Bay, Blue Bassin, Morne Coco, quindi le indimenticabili Maracas Bay e Las Cuevas Bay.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi/dominica pop3.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="dominica pop3" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi/image/thumb/dominica pop3.jpg" alt="dominica pop3" /></a>Procedendo tra monti, foreste, piantagioni e spiagge sempre più suggestive sulla costa settentrionale  si raggiunge  Blanchieseuse e Toco e la sconfinata spiaggia di Manzanilia Bay , continuando  a sud per  Mayaro Bay:Trinidad possiede anche una delle più ricche riserve naturalistiche dei Caraibi che si stende lungo il fiume Caroni in un suggestivo ambiente di foreste e acquitrini habitat di un gran numero di specie animali tipiche delle Guayane, soprattutto uccelli di ogni tipo, tra i quali il raro Ibis rosso.Un affascinante percorso in barca nel grandioso ambiente naturale del fiume per osservare questo dominio incontaminato della natura fino al lago Pitch  dove al tramonto si riuniscono gli uccelli a migliaia in uno spettacolo indescrivibile mentre il sole caraibico scende e tinge d’ oro e di rosso il cielo.Con poco più di venti minuti in aereo o qualche ora in traghetto, da Trinidad si raggiunge l’ isola sorella di Tobago, che sia apre da sempre ai visitatori come un prezioso scrigno naturale nelle splendide acque caraibiche.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi/St.Lucia Plantation Bay.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="St.Lucia Plantation Bay" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi/image/thumb/St.Lucia Plantation Bay.jpg" alt="St.Lucia Plantation Bay" /></a>Qui la leggenda vuole che visse il vero Robinson Crusoe naufragato in quei mari che poi ispirò il celebre romanzo, la grotta dove si dice passò i suoi anni di naufrago in solitudine non è molto distante dalla deliziosa capitale coloniale Scarborough dopo il massiccio  forte King George che doveva difendere l’ isola dalle incursioni dei pirati.Dopo la grotta la strada che corre lungo la costa meridionale è magnifica tra scogliere,  baie e spiagge bianche che contrastano con il verde della foresta e i meravigliosi riflessi cobalto e smeraldo del mar caraibico. A Speyside i discendenti dagli schiavi strappati all’’ Africa tre secoli fa, da sempre affondano le loro reti nel pescosissimo mare di Tobago e da quando ci sono i turisti si dedicano anche al trasporto in barca nella suggestiva  isola degli uccelli del paradiso, e all’ incantevole Charlotteville, ricche di varie specie di uccelli marini che planano sul mare cristallino sotto cui splendono i banchi di corallo multicolori animati da un ricchissima  fauna sottomarina tropicale.Una delle zone più affascinanti di tutte le  Antille si trova proprio in questa splendida isola a Pidgeon Point, dove le alte palme si ergono sulla vegetazione tropicale e lambiscono un spiaggia bianchissima che scivola nell’ acqua dagli incredibili riflessi di intenso smeraldo che racchiudono i tesori della barriera corallina. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi/Antigua Reef.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="Antigua Reef" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi/image/thumb/Antigua Reef.jpg" alt="Antigua Reef" /></a>Il turismo ha scoperto da tempo questo piccolo paradiso caraibico e si è attrezzato di conseguenza, ma fortunatamente qui non sono sorti i giganteschi complessi turistici che hanno rovinato l’ atmosfera di altre isole caraibiche, a Tobago è tutto più semplice e tranquillo, come la vita dei suoi abitanti  scandita dal ritmo del calipso. L’ anima degli abitanti di Tobago e la sorella Trinidad esplode nel fantastico Carnevale che invade città e villaggi con cortei in maschera dove la fantasia si scatena al suono delle steel band  e del caplipso, annaffiate da buon rhum e gioia di vivere</p>
<p>©<a href="http://www.travelgeo.it/contatti/paolo-del-papa/">Paolo Del Papa</a></p>
<p>foto reportage:</p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi"><img class="ZenphotoPress_thumb " title="St.Lucia Plantation Bay" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi/image/thumb/St.Lucia Plantation Bay.jpg" alt="St.Lucia Plantation Bay" /></a></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/le-rotte-dei-caraibi/">Le rotte dei Caraibi</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2007/02/08/la-scoperta-del-paradiso/">La scoperta del Paradiso</a></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/category/geo/geo-america/" target="_self">geo america</a> <a href="http://www.travelgeo.it/geophoto/">geophoto</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/15/i-reportages/ ">i reportages</a></p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/2008/10/08/mostre-2/">mostre</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/13/tg-mese/">tg magazine</a> <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/">travelguide</a></p>
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		<title>India pellegrini</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 11:36:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geo Asia est]]></category>
		<category><![CDATA[Vie Asia]]></category>

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		<description><![CDATA[Le vie dei pellegrini
Nel medioevo gran parte delle aree hindu himalayane subirono una profonda trasformazione sociale e culturale con il buddismo e l&#8217;islamismo, tuttavia gli antichi centri di pellegrinaggio induisti sopravvissero anche in queste zone costituendo vere e proprie l&#8217;isole&#8221; di cultura hindu. Attorno a questi centrí, tutt&#8217;ora frequentatissimi da pellegrini provenientì da ogni parte del subcontinente indiano, sorsero piccoli agglomerati per accogliere i fedeli, recinti per il bestiame e mercati provvisori, importanti punti di riferimento che per secoli hanno assicurato i collegamenti tra le varie zone della vastissima regione, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le vie dei pellegrini</p>
<p>Nel medioevo gran parte delle aree <a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/induismo/">hindu</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/24/vie-himalaya/">himalayane</a> subirono una profonda trasformazione sociale e culturale con il <a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/buddismo/">buddismo</a> e l&#8217;<a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/islam/">islamismo</a>, tuttavia gli antichi centri di pellegrinaggio induisti sopravvissero anche in queste zone costituendo vere e proprie l&#8217;isole&#8221; di cultura hindu.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/india/India gange pell sadu1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="India gange pell sadu1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/india/image/thumb/India gange pell sadu1.jpg" alt="India gange pell sadu1" /></a> Attorno a questi centrí, tutt&#8217;ora frequentatissimi da pellegrini provenientì da ogni parte del subcontinente indiano, sorsero piccoli agglomerati per accogliere i fedeli, recinti per il bestiame e mercati provvisori, importanti punti di riferimento che per secoli hanno assicurato i collegamenti tra le varie zone della vastissima regione, l&#8217;<a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/2006/08/24/la-via-dellindia/">India</a> e il <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-orientale/cina-tibet/">Tibet</a>. Súi sentieri di queste &#8220;Vie dei pellegrini&#8221; assieme ai fedeli viaggiavano anche merci e notizie, contrìbuendo al mantenimento dei contatti e gli scambi tra le l&#8217;alte valli&#8221; himalayane e l&#8217;India anche in zone culturalmente e politicamente molto diverse tra loro, in gran parte delle quali l&#8217;induismo era definitivamente decàduto. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya/2Kashmir lago dal.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="2Kashmir lago dal" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya/image/thumb/2Kashmir lago dal.jpg" alt="2Kashmir lago dal" /></a>Nel Kashmir mussulmano da secoli pellegrini di ogni ceto ed età provenienti da ogni parte del subcontinente indiano affrontano i ripidi sentieri tra le montagne verso il campo di <em>Panchtarni</em> dove si accampano davanti alla grotta di Amarnath a tremilaottocento metri di altitudine: uomini e donne, giovani e anziani, assíeme a santoni <em>Sadhu</em>, <em>Guru</em> e maestri di Yoga, si concentrano a migliaia nel plenilunio di agosto per celebrare il culto shivaista del <em>Lingam di Ghiaccio</em>. All&#8217;interno della grotta la grande formazione fallica di ghiaccio ricorda che, secondo la tradizione, in questo luogo Shiva rivelò il &#8220;Segreto della Salvazione” alla Consorte Parvati, mentre i loro due servi si trasformarono in colombe che ancora sorvolano la grotta durante le cerimonie come vuole la leggenda.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya/6Kashimir mts pop2.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="6Kashimir mts pop2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya/image/thumb/6Kashimir mts pop2.jpg" alt="6Kashimir mts pop2" /></a>Attraverso le montagne del Kashmiri la <em>via di Amarnath</em> permetteva l&#8217;incontro tra gli Hindu indiani e i mussulmani Kashmiri e prima di Baltal, da dove inizia il &#8220;Sentiero Sacro&#8221; lungo di essa sorgevano mercati e píccoli empori che assicuravano il commercio &#8220;minuto&#8221; e scambi culturali tra le differenti popolazioni, per loro altrettanto importanti di quelli ufficiali. Nell’ alta valle del Gange ai piedi dei &#8220;colossi&#8221; himalayani sorsero importanti centri di pellegrinaggio a Badrinát, Kedarnát, Gangetri e Jamnotri dove gli hindu delle pianure indiane si incontravano con quelli della vasta zona montuosa e del Nepal accomunati dalla fede, ma delle vie da essí aperte approfittarono anche mercanti e artigiani sopratutto nei periodi in cui le condizioni politiche delle varie regioni subhimalayane rendevano difficile l uso delle normali vie commerciali. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/india/India rishkesh1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="India rishkesh1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/india/image/thumb/India rishkesh1.jpg" alt="India rishkesh1" /></a>Nella zona immediatamente più a sud vennero creati agglomerati che ospita vano templi, scuole di sancrito e centri dí &#8220;mediazioni&#8221; a Devaprayág,  Rishkesh e Hardawar, questi ultimi vere e proprie cittadine con mercati e bazaar che ancora oggi possiedono un rilevante ruolo economico oltre che religioso. Ancora più importanti, anche dal punto di vista commerciale e politico, furono i centri induisti nepalesi sorti attorno ai templi di Kathamndu e al complesso sacro di Pasupatináh che, assieme a Benares e Rishkesh, uno dei luoghi più importanti per le cerimonie funebri hindù e meta dipellegrini provenienti da ogni parte.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/nepal/Nepal  kathmandu pop1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="Nepal  kathmandu pop1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/nepal/image/thumb/Nepal  kathmandu pop1.jpg" alt="Nepal  kathmandu pop1" /></a>In <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-orientale/nepal/">Nepal</a> le vie di collegamento adoperate dai pellegrini furono anche rotte mercantili del commercio ufficiale, oltre che per quello consueto popolare, si diramavano tutte dall&#8217;asse principale che collegava la città santa di Banares al grande mercato di Patna per poi proseguire verso i confini nepalesi a Lumbíni, che dette i natali al Budda, fino alla valle di Kathmandu.Altro importantissimo centro di pellegrinaggio, infine, è costituito dal Monte Kailas e dal vicino lago Manasarovar tra le montagne del<a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-orientale/cina-tibet/"> Tibet</a> occidentale, uno dei luoghi più sacri anche per il buddismo e per l&#8217;antica religione TIbetana del <em>Bon-Po</em>.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/tibet/Tibet mon  Xigatze.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb   alignright" title="Tibet mon  Xigatze" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/tibet/image/thumb/Tibet mon  Xigatze.jpg" alt="Tibet mon  Xigatze" /></a>Per gli hindu la montagna sacra costituisce il &#8220;Trono di Siva&#8221;, una delle divinità della sacra <em>Trimurti</em>, la cosmogomia buddista la identifica con il mitico Monte Sumeru e il sacro lago Manasaraw rappresentatla &#8220;Coscienza Trascendente&#8221; del <a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/buddismo/">buddismo</a>, per la tradizione Bon il Kailas assicura protezione e prosperità al popolo tibetano. La circundeambulazione della montagna sacra costituisce la più importante manifestazione di devozione rituale per i fedeli delle tre religioni e da secoli quotidianamente i pellegrini affrontano l&#8217;impegnativo giro attorno al Kailas ad un&#8217;altitudine di oltre cinquemila metri nelle rigide condizioni climatiche della ragione, spesso a piedi nudi e coperti da pochi indumenti, sostenuti da un eccezionale misticismo e volontà che forse non ha egualì al mondo.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya/3Kashmir Amarnath.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignleft" title="3Kashmir Amarnath" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya/image/thumb/3Kashmir Amarnath.jpg" alt="3Kashmir Amarnath" /></a>Prima della diffusione del <a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/buddismo/">buddismo</a>, la regione del Kailas era già un importante centro di pellegrinaggio tibetano Bon-Po e indiano-hindu, collegato sia al Tibet orientale e al Nepal con una pista lungo il fiume Tsangpo o Bhramaputra, sia al Kashmir e l&#8217;India nord occidentale con un&#8217;altra pista lungo l&#8217;alto <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/27/civilta-dell-indo/">Indo</a>, che costituirono la struttura originaria del sistema carovaniero himalajano .Sotto il regno indiano di Ashoka il Grande nel III sec. d.C., il buddismo cominciò a diffondersi ad ovest fino all&#8217;attuale <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-occidentale/afghanistan/">Afghánistan</a> e nei territori attraversati dalle più importanti vie carovaniere tra Asia centrale <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-orientale/cina/">Cina</a> e India sorsèro centri religiosi e monasteri. Seguendo la <em>Via</em><em> della seta</em> e le sue diramazioni dall&#8217;<a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/23/le-vie-dell-asia/">Asia centrale</a>, il buddismo penetrò nel Turkestan e da qui nell’ ímpero cinese, mentre la traduzione dei testi originariamente redatti in sascrito favorivano una amalgamazione della base culturale indiana del buddismo con quelle centroasiatiche e cinese.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya/5Kashmir Amarnath pell1.jpg"><img class="ZenphotoPress_thumb  alignright" title="5Kashmir Amarnath pell1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya/image/thumb/5Kashmir Amarnath pell1.jpg" alt="5Kashmir Amarnath pell1" /></a>Le nuove esigenze religiose e commerciali di questa l&#8217;internazionalizzazione del buddismo portarono, tra l&#8217;altro, al collegamento dell&#8217;antica <em>Via dei pellegrini</em> <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/2006/08/24/vie-himalaya/">himalayana</a> con le principali rotte commerciali dell&#8217;epoca e già nel VII sec. la pista occidentale del Kailas lungo l&#8217;alto Indo si congiungeva alle carovaniere che attraversavano il Ladakh per il Turkestan e il Baltistan, nell&#8217;attuale <a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-occidentale/pakistan/">Pakistan</a> settentrionale, e verso l&#8217;<a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/travelguide/asia-occidentale/afghanistan/">Afghanistan</a>, entrambe diramazioni della <em>Via della Seta</em>.La pista orientale lungo il Bhramaputra per Tibet occidentale, a Lhasa si collegava con una nuova rotta carovaniera che attraversava le aspece montagne del Qinghai provenendo da Lanzhou, importante centro commerciale del Gánsu nel tratto iniziale della via della seta, un&#8217;altra via arrivava da est nella capitale del regno tibetano proveniente dal Sighuan e il bacino dello Yang-Tze. altra regione chiave del commercio cinese.</p>
<p>© <a href="../2008/10/08/2008/10/08/contatti/paolo-del-papa/">Paolo Del Papa</a></p>
<p>foto reportages:</p>
<p><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/india"><img class="ZenphotoPress_thumb " title="India pop baba sadhu1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/india/image/thumb/India pop baba sadhu1.jpg" alt="India pop baba sadhu1" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya"><img class="ZenphotoPress_thumb " title="12Ladhak pell" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya/image/thumb/12Ladhak pell.jpg" alt="12Ladhak pell" /></a></p>
<p><strong><a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/induismo/">Induismo</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/2006/08/24/la-via-dellindia/">Via India</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/23/2006/08/24/vie-himalaya/">Vie Himalaya</a> <a href="http://www.travelgeo.it/category/geo/geo-asia-est/" target="_self">geo asia est</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.travelgeo.it/geophoto/">geophoto</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/15/i-reportages/ ">i reportages</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2010/04/13/tg-mese/">tg magazine</a> <a href="http://www.travelgeo.it/2008/10/08/mostre-2/">mostre</a></strong></p>
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