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vie fede percorsi mostra

Animismo e Panteismo
L’ Animismo storicamente è la prima forma di religiosità che assegna un’ essenza vitale ad ogni cosa dell’ universo, compresi i fenomeni naturali, la quale può essere emanata da entità benigne o maligne a seconda degli effetti sulla collettività. Il panteismo dal greco “παν-” e “θεος” tutto è divino, concepisce che tutto ciò che esiste e l’ universo stesso sia l’ essenza della divinità, una forma di religione che si è evoluta e diffusa presso alcune culture del medio oriente e mediterranee, in particolare nelle speculazioni filosofiche del pensiero greco e che trae origini dalla più antica religiosità animistica. L’ animismo è ancora diffuso presso molte popolazioni tradizionali dei vari continenti, tuttavia, sebbene appartenga ad una religiosità “primitiva”, ha avuto grandi evoluzioni in diverse società, fino all’ elaborazione di complesse cosmogonie e filosofie come nel caso di alcune culture africane. Quando si dibatte di dialogo tra religioni e culture, solitamente si affrontano i temi delle grandi religioni più diffuse del cristianesimo, islamismo ed ebraismo, ma molte popolazioni al mondo sono ancora legate a tradizioni e culti originari anche laddove tali grandi religioni si sono diffuse, spesso operando una sintesi culturale e rituale tra esse. La religiosità tradizionale di queste popolazioni è legata a quelle forme definibili animismo e panteismo, di grande importanza ma che non possiedono organizzazioni, comunità o chiesa, come il Cristianesimo, lslam ed Ebraismo, pertanto mai rappresentate nel confronto interreligioso. Per tale difficoltà di appare importante dare a questa importante forma di religiosità e cultura una sua rappresentazione divulgativa con l’ ampia documentazione etnologica e di immagini raccolte nei vari continenti dove sopravvivono culti e tradizioni legati all’ animismo e il panteismo, spesso con tratti comuni anche tra aree geografiche molto distanti tra loro. Dalle elaborate concezioni cosmologiche dell’ Africa Occidentale e la complessa cultura Bantu alla ritualità sciamanica e lo spiritualismo panteista di molte popolazioni asiatiche, dalle cerimonie tribali dei popoli tradizionali dell’ Oceania alle sintesi tra culti e tradizioni precolombiane con il cattolicesimo portato dai conquistadores degli indigeni americani e le antiche ritualità amazzoniche legate alla natura.

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Benin Costa Avorio Mali Senegal Togo Etiopia Kenya Sudan Tanzania Congo Botswana S.Africa Zimbabwe
Asia centrale Himalaya Indocina Borneo Indonesia Australia Aborigeni Melanesia Polinesia
N.Guinea Jaya N.Guinea Papua Groenlandia Caraibi Ande Peru Amazzonia Brasile Venezuela

Vie dello spirito
Induismo

L’Induismo è la più antica delle religioni principali e la più diffusa, dopo il Cristianesimo e l’Islamismo, le cui origini risalgono probabilmente al V millennio a.C. Appartiene allla religiosità enoteista, per la quale la divinità possiede i vari aspetti di Trimurti come Brama Creatore, Visnu Preservatore e Śiva Distruttore, di Avatar come Rama o Krsna che rappresentano altre emanazioni dell’ Unico Assoluto o Brahman , il principio dal quale sorge ogni realtà e tutti gli esseri.La sua diffusione nel sub continente indiano seguì la valle del Gange, dove sorse la città santa di Benares, in Bengala. In seguito l’ induismo si diffuse in Asia orientale sulle rotte marittime per l’ Indocina, dove sorse la grande civiltà hindu Khmer, l’ Indonesia e Giava che vide il fiorire dell’ altra splendida civiltà fondata sull’ induismo.

I sentieri del Budda
Il Buddhismo storicamente è un’ evoluzione dell’ induismo, ma nella sua essenza non è interamente associabile ad una religione o filosofia teoretica, piuttosto in una complessa disciplina spirituale fondata nel VI secolo a.c. in India dal maestro spirituale Siddhartha, divenuto poi Buddha l’Illuminato”. Tale disciplina, attraverso il raggiungimento del satori “risveglio spirituale”, indica la Via o ottuplice sentiero per il superamento della condizione di sofferenza esistenziale in cui versa l’umanità, specificata nella dottrina delle Quattro Nobili Verità.La diffusione del buddismo in Asia fu in gran parte opera di monaci su quelle antiche vie commerciali che collegavano il mondo antico. Ad ovest raggiunse l’ attuale Pakistan dove, incontrando arte greca giunta in Asia con Alessandro Magno, sorse lo stile Gandhara del quale uno degli esempi più alti furono i grandiosi Budda di Bamyan in Afghanistan distrutti recentemente dal criminale fanatismo dei Talebani. Sulla stessa via il buddismo si diffuse nel Turkestan cinese dove rimangono i siti di monasteri e santuari nel deserto.In Indocina si diffuse più tardi nel regno hindu cambogiano Khmer, nei regni Thai, Laos, Vietnam e in Birmania, paesi dove alle antiche testimonianze si affiancano templi, pagode e monasteri edificati nei secoli. In Himalaya le tribù tibetane si convertirono al buddismo e fiorirono vari regni ispirati alla dottrina dell’ “Illuminato” in Ladakh, Nepal, Tibet, Sikkim e Bhutan, dove sorsero città, templi e monasteri che ancora si ergono tra nelle splendide valli himalayane , assieme a centri di pellegrinaggi buddisti che convivono con alcuni hindu. Súi sentieri di queste Vie dei pellegrini assieme ai fedeli viaggiavano anche merci e culture diverse tra le alte valli himalayane l’ India e la Cina.

Cina e Tao
Le religioni ispirate al Taoismo e Confucianesimo costituiscono il grande patrimonio culturale della Cina, i cui intellettuali per secoli le le hanno descritte come due mezzi diversi per giungere alla saggezza. Il Taoismo si basa sula concezione del Tao che ha originato l’ universo sui principi cosmici Yin e Yang, essenza duplice del Tao, la cui opposizione e combinazione è in ogni cosa: maschio e femmina, luce e oscurità, movimento e staticità, attività e passività, il continuo compenetrarsi e rigenerarsi di questo dualismo è la dinamica dell’ universo. Il simbolo Yin e Yang raffigura i semi degli opposti che si compenetrano ed indica che ognuno dei due principi possiede la sua sfera e non può sopraffare l’ opposto, dato che l’ esistenza è possibile solo se esiste la sua controparte complimentare, costituendo l’equilibrio degli aspetti duplici del tutto.Ciò è rappresentabile solo dalle percezioni umane che, secondo la concezione taiji, possono mutare.Il Tao è l’energia che fluisce attraverso tutto e l’ esistenza del tutto, ogni cosa è emanazione del Tao, anche le divinità, spiriti ed entità sovrannaturali sono manifestazioni del suo principio cosmico e chiunque può contemplare la natura e riflettere sull’universo per raggiungere l’Illuminazione. Essa è l’unione con il principio Tao alla quale tende il credente per essere parte della sua legge eterna attraverso l’ armonizzazione proprio spirito con lo spirito dell’universo, praticando meditazione, preghiera ed esercizio fisico. La natura dell’ Universo è buona e quindi anche quella umana che ne fa parte, pertanto l’agire deve cercare l’ equilibrio seguendo la regola wu wei che prevede il compimento dei cicli naturali in tutto per evitare la disarmonia che genera dolore.La Cina è il paese più popolato al mondo e le comunità cinesi sono presenti in tutti i continenti mantenendo cultura e tradizioni originali per gran parte delle quali il taoismo è fondamento.
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Asia centrale India Rajasthan Sri Lanka Himalaya Bhutan Kashmir Ladakh Nepal Qinghai Sikkim Tibet Indocina
Birmania Cambogia Laos Thailandia Vietnam Malaysia Indonesia

Un unico Dio
Ebraismo

Il termine monoteismo deriva dal greco “μόνος” unico, solo e “θεός” dio ed indica la fede in una sola divinità, in alcuni casi si tratta di un’evoluzione da una religione enoteistica. Al monoteismo appartengono le grandi religioni ebraica, cristiana e islamica, che possiedono sostanzialmente origine comune e si considerano “rivelate”, depositarie di una diretta rivelazione divina raccolta, codificata ed interpretata nei Testi Sacri, base della teologia, dottrina ed etica, portatrici di grandi mutamenti sociali e storici.L’Ebraismo è stata la prima religione monoteistica, dalla quale derivano numerosissime altre religioni. Il suo testo sacro è il Tanach, composto da Torah o Pentateuco, Neviim o Profeti e Ketuvim o Agiografi. Oltre ai testi è fondamentale la tradizione orale raccolta nel Talmud . La storia del giudaismo inizia con l’esilio a Babilonia nel 587 a.C, che pose fine al regno ebraico e il termine giudaismo fu probabilmente adottato nel II secolo dagli ebrei della diaspora. I giudei palestinesi e quelli di tutti gli altri paesi al mondo costituiscono una comunità religiosa unita dalla fede monoteista, lo studio della legge Torah e la speranza messianica. Tornati dall prima diaspora il Palestina gli ebrei ripresero l’ antica religiosità nel Tempio di Gerusalemme, costituendo istituzioni quali il Sinedrio e la sinagoga, dove venivano articolate e approfondite teologia, dottrina e leggi da rabbini e saggi.Nel I secolo, il giudaismo era articolato nelle varie scuole e correnti dei Farisei, Sadducei, Esseni, Zeloti, Battisti, Erodiani, Samaritani e Terapeuti. Dopo la distruzione del Tempio ad opera dei romani, solo i Farisei conservarono la loro identità e il loro rappresentante Jochanan Ben Zakkai creò la scuola Javneh per riorganizzare il giudaismo che così riuscì a sopravvivere dopo la distruzione dl Tempio e la grande repressione del 135.Dalla Javneh si originò la tradizione rabbinica sulla distinzione tra la Torah scritta del Pentateuco e quella orale del Talmud, entrambe rivelate direttamente da Dio a Mosà sul monte Sinai.Le vie dell’ ebraismo coincidono in parte con quelle molto più tardi adoperate dalla diffusione del cristianesimo e islamismo, particolarmente in Arabia e Medio Oriente, a cominciare dalla più antica Via dei Re, tra Palestina e Giordania, dell’ Esodo tra la Palestina e Babilonia e quella di Mosè dall’ Egitto alla Terra Promessa. Ad esse si aggiungono poi quelle originate dalle diaspore in tutto il mondo.

Cristianesimo
Il Cristianesimo è la religione più diffusa nel mondo, in particolare quello occidentale, storicamente possiede varie forme tra le quali le principali sono Cattolicesimo, Protestantesimo e Ortodossia. Le basi condivise di tutte le forme di cristianesimo sono la convinzione che Dio è unico e allo stesso tempo Trinità di Padre,Spirito Santo e Figlio che si è incarnato in Gesù di Nazaret per portare il verbo e la verità necessaria alla salvazione dell’ umanità. Come per l’ ebraismo, dal quale deriva originariamente, il cristianesimo considera la Bibbia testo sacro ispirato da Dio, ma diviso nell’ Antico Testamento derivato dalla Torah ebraica,e dal Nuovo Testamento che annuncia la “buona novella” Vangelo attraverso la vita terrena di Gesù Cristo.La complessità e l’articolazione storica, teologica e geografica del mondo cristiano condiziona l’ individuazione delle principali vie di diffusione a differenza delle altre grandi religioni e, in alcuni casi, tali vie coincidono come quelle in Medio Oriente, Egitto, Nubia ed Etiopia, che furono precedentemente seguite dall’ ebraismo e posteriormente dall’ islamismo.Vi sono inoltre i percorsi di diffusione del cristianesimo ad opera di missionari sulle antiche rotte commerciali dell’Asia, prima in Medio oriente con i vari predicatori, poi i Nestoriani che già nel VII secolo avevano raggiunto la Mongolia evangelizzando alcune tribù. Seguirono per tutto il medioevo le figure di viaggiatori mercanti e missionari in Asia centrale, Cina ed India, quindi gli evangelizzatori a seguito delle vari colonizzazioni europee in Asia, America e Oceania. In occidente, dopo che il cristianesimo divenne religione dell’ Impero Romano ad opera di Costantino, sorsero chiese e santuari in tutta Europa nei secoli successivi e si consolidarono importanti vie di pellegrinaggi della cristianità, tra le quali quella attraverso l’ Italia per i porti pugliesi dove imbarcavano i pellegrini sulla rotta della Terrasanta,la Via Francigena attraverso l’ Europa a Roma, la collegata Via Romea nella quale confluivano le vie dei pellegrini provenienti da est, quindi la cosiddetta Via Lattea per Santiago de Compostela in Spagna. Vi sono poi le vie di diffusione del cristianesimo in Europa centrale e settentrionale, in particolare quelle dei normanni dopo la loro conversione,dal nord della Francia alla Scandinavia, dei monaci irlandesi che evangelizzarono la loro isola e poi Scozia e Inghilterra, alcune delle quali seguite poi dalla diffusione del protestantesimo.

Vie dell’ Islam
L’Islam appartiene alle gradi religioni monoteistiche “rivelate” e possiede il suo testo sacro nel Corano, fondamento della religione, etica, morale e società in generale della comunità dei credenti Ummah.Con le altre due religioni rivelate ebraismo e cristianesimo condivide gran parte dell’ Antico Testamento, in particolare il riferimento alla comune origine in Abramo i cui figli Isacco e Ismaele furono rispettivamente i capostipiti dei popoli ebreo e arabo.Tutti i profeti della Bibbia sono riconosciuti come tali dall’ Islam, compreso Gesù considerato tra i più importanti e predecessore del Suggello dei Profeti, Maometto che ha definitivamente chiuso il ciclo e rivelato completamente il volere di Dio al mondo attraverso il Corano. Fin dalla sua nascita l’ Islam ha operato per la propria affermazione mutando completamente il corso della storia e fondando una grande civiltà, poi frazionata nei secoli in vari regni, stati e comunità,comunque sempre appartenenti alla fede comune. Alla morte del Profeta la comunità islamica ha vissuto conflitti storici e teologici che hanno portato alla grande divisione tra sunniti e sciiti, oltre a varie correnti derivate dalle due diverse concezioni, ma comunque tutte ispirate alla condivisione della “rivelazione” definitiva di Dio contenuta nel Corano.Come le altre grandi religioni, anche l’ Islam ha avuto i suoi percorsi storici e geografici nella sua diffusione nel mondo, a cominciare dall’ Arabia,territorio che vide la sua nascita.Nell’antichità vi fu un enorme consumo di incenso per usi rituali prodotto esclusivamente nell’ Arabia meridionale che i romani chiamarono poi Arabia Felix. Si creò un’importantissima rotta carovaniera attraverso le oasi del deserto Rub’ al Khali per il nord dell’ Arabia e da qui per il Mediterraneo e il medio oriente. Assieme all’ incenso le carovane trasportavano altri prodotti, tecniche, modelli artistici e culturali, ma soprattutto concezioni spirituali e religiose delle quali l’ Islam fu l’ ultimo grande protagonista.L’ altro grande sistema carovaniero collegava il Mediterraneo alla Cina noto come la Via della Seta, comprendeva un’ area vastissima dal medio oriente al Turkestan cinese dove una via si diramava per India e quella principale proseguiva in Cina.Fu la via principale dell’ espansione islamica in Asia centrale e India, che ha lasciato splendide testimonianze storiche, architettoniche e culturali che contribuiscono alla conoscenza di questa religione che ha mutato il corso della storia.Contrariamente a quanto si pensa, la diffusione dell’ islam nel mondo non ha seguito solo percorsi bellici, ma in gran parte commerciali e culturali raggiungendo gli angoli più remoti del mondo conosciuto nel medioevo.La leggendaria Via delle Spezie fin dall’antichità ha collegato le civiltà mesopotamiche, Mediterranee e l’Egitto all’ India, gran produttrice di spezie delle quali i popoli dell’ovest hanno fatto grande uso per millenni.La Rotta dei permetteva di attraversare l’ Oceano Indiano rapidamente dai porti arabi verso l’ India, Indocina, Cina e Indonesia, dove i mercanti portarono il Corano e l’ Islam si diffuse fino all’ Asia orientale.
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Arabia Emirati Giordania Jerusalem Oman Yemen Asia centrale Afghanistan Cina Xinjang Iran Kashmir Ladakh Pakistan Turchia
India
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