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		<title>animismo</title>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 09:25:34 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2006/07/ocenewhebrfot.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-116" title="OCEnewhebrFot.jpg" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2006/07/ocenewhebrfot-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Animismo</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> è un termine che classifica antropologicamente credenze e culti che attribuiscono o a luoghi, cose, persone o esseri di varia natura caratteristiche soprannaturali e non concepiscono divinità puramente trascendenti,<span> </span>assegnando qualità spirituali a realtà materiali. E’ l’ identificazione tra spiritualità e realtà presente nelle concezioni religiose più antiche che si è evoluta storicamente nelle filosofie definite <em>panpsichiche</em> . In antropologia definisce l&#8217;assegnazione di qualità sovrannaturali ad oggetti, luoghi, fenomeni naturali ed esseri viventi che condizionano l’ esistenza di popolazioni con società ed economia arcaica basata su caccia, raccolta o agricoltura essenziale. Ciò che è riconosciuto come <em>animati</em>o diventano oggetto di culto e determinano influenze benefiche sulla vita quotidiana individuale e collettiva della comunità. Secondo l’ antropologia culturale inaugurata da Taylor nel 1871 e consolidata da James Frazer nel 1890 con il celebre studio<span> </span><em>Il Ramo d’ Oro</em>, tale forma di spiritualità intimamente legata alla realtà fondata sull’ esperienza costituisce il fondamento evolutivo delle concezioni religiose più articolate ed organizzate che hanno condotto all’ idea dell’ <em>Essere Creatore</em> e quindi a tutte le grandi religioni. In realtà queste <span> </span>concezioni assegnano all’ animismo caratteristiche di spiritualità<em> primitiva</em>, ma le ricerche di Leo Frobenius e le sue pubblicazioni nel 1903 portarono alla <em>Teoria dell&#8217;area culturale,</em><span> che sottolinea come le antiche mitologie non hanno avuto evoluzioni indipendenti ma hanno avuto origini africane diffuse poi progressivamente dalle civiltà egiziana e mesopotamica fino al quelle orientali, quindi<span> </span>proseguita nelle aree del Pacifico ed America. Anche </span>Sigmund Freud nel suo <em>Totem e tabù </em><span>considera l’ animismo </span>nucleo originario dell’ evoluzione sociale e successivamente esso fu oggetto di dibattito tra <em>determinismo</em>, universo soggetto a leggi causali senza fine o progetto e <em>finalismo</em> che al contrario concepiva l’ esistente così perfetto da non poter essere stato prodotto da pura casualità. La scienza moderna con la fisica è intervenuta stabilendo la casualità nei fenomeni naturali e con la biologia definendo l’ imperfezione dato la vita è soggetta a malattia, decadenza e morte. Le<span> </span>concezioni animiste non antropomorfe furono alla base delle più antiche religioni orientali fino alla filosofia greca. Platone concepiva l&#8217;anima quale <em>principio vitale</em> all’ opposto delle teorie <em>atomiste</em> di Democrito per le quali gli esseri viventi erano solo aggregazione di atomi. Il Platonismo e le sue evoluzioni filosofiche hanno contribuito all’evoluzione teologica concependo l&#8217;anima come <em>principio semplice</em> che<span> </span>determina la molteplicità dell’ <em>essere</em>. La materia nasce quando si produce l’ aggregazione di atomi e muore quando essa si disgrega, mentre l&#8217;anima che ne è il fondamento negli esseri viventi<span> </span>è indistruttibile e rimane eterna anche dopo tale disgregazione. Alla base di ciò vi è un’ origine unica eterna ed immanente che genera ogni essere, ma non volontariamente, per cui l’ universo possiede un’ anima comune. Tale concezione platonica dell’ anima è presente nelle religioni orientali, nel neoplatonismo filosofico e nel pensiero<span> </span>moderno inaugurato dal concetto dello <em>Slancio Vitale</em> di Bergson, per cui la vita sorge da infinite potenzialità che hanno corsi diversi e quindi anche l’ evoluzione stessa è creatrice derivando da quello slancio vitale non determinato ed inesauribile. Una costruzione filosofica estremamente articolata che ha la sua origine in quelle prodotte da popolazioni a lungo considerate <em>primitive</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Sciamanesimo</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il termine sciamano sarebbe entrata nell’italiano dall’inglese  <em><span style="font-family: Verdana;">shaman</span></em>, questo attraverso lingue <a title="Lingue slave" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_slave">slave</a> e <a title="Lingue germaniche" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_germaniche">germaniche</a> dal <a title="Lingue tunguse" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_tunguse">tunguso</a> <em><span style="font-family: Verdana;">šaman</span></em>, a sua volta dal <a title="Lingua pali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_pali">pali</a> <em><span style="font-family: Verdana;">samana</span></em>, derivato dal <a title="Lingua sanscrita" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_sanscrita">sanscrito</a> <em><span style="font-family: Verdana;">sramana</span></em> che significa “saggio”. Da notare la radice <a title="Lingue indoeuropee" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_indoeuropee">indoeuropea</a> <em><span style="font-family: Verdana;">sa</span></em><strong><em><span style="font-family: Verdana;"> </span></em></strong>di “sapere”.Nelle concezioni spritiuali riconducibili allo sciamanesimo, gli spiriti ultraterreni a decidere le sorti e ciò che accade sulla terra, quindi i problemi potevano essere risolti solo da un proprio simile che avesse la capacità ed i mezzi per entrare in contatto con questi spiriti, per affrontare quindi un “viaggio” ultraterreno nel mondo degli spiriti, che potesse quindi trovare lì la soluzione ai problemi. Questo era lo sciamano, un “ponte” quindi tra il mondo terreno e quello ultraterreno. Secondo la cultura sciamanica, non si può diventare sciamani per scelta o per semplice iniziazione, ma si deve ricevere una “chiamata” da parte degli “spiriti” e a questa chiamata non si può rispondere negativamente. Dopo di ciò, in alcune culture, può esservi l’iniziazione. Il ricevimento della “chaimata” è spesso per chi la riceve un dramma, uno sconvolgimento della propria vita, un minare seriamente le proprie stabilità ed integrità fisica e psichicha, al quale farebbe volentieri a meno, ma il non accettare, sempre secondo la tradizione sciamanica, avrebbe conseguenze molto più gravi, che potrebbero portarlo fino alla follia e alla morte.Generalmente nello sciamanesimo classico, gli sciamani sono di sesso maschile, ma esistono anche sciamani di sesso femminile ed il loro numero aumenta man mano che ci si avvicina ai gruppi sedentari, soprattutto nelle società agricole e contadine come quelli Uzbeki e Tagiki, ma anche Estremo Oriente e Sudest asiatico. Il loro ruolo però è generalmente più marginale rispetto a quello degli sciamani maschi perché, sempre secondo la tradizione sciamanica, il “viaggio” dello sciamano di sesso maschile sarebbe di ben più ampio respiro, avrebbe un raggio d’azione molto più vasto e la sua azione sarebbe molto più potente. Le sciamane (dove esistono) sarebbero invece generalmente più “specializzate” in quelle cure che prevedono l’uso dell’erboristeria. Lo sciamano, diversamente a quanto succede per il sacerdote o il re, non deriva da una istituzione ma ha base empirica, possiede facoltà innate o trasmesse e, a differenza invece dello stregone-medico, ha un comportamento di carattere estatico, in trance è ponte fra le energie spirituali e quelle terrene, un canale della volontà divina e delle forze della natura che mette a disposizione dell’umanità attraverso l’amore e la comprensione. Durante l’estasi si impadronisce di lui una forza che può essere concepita sia come impersonale che come spirito o demone, con questo aiuto lo sciamano influisce sulla vita dei compagni. Il legame fra lo sciamano e il potere che lo invade è molto stretto, perde la sua personalità e diventa temporaneamente l’”altro”. Sciamani dell’America settentrionale e della Groenlandia portano maschere proprio per sottolineare questo significato. Non sempre tutto questo viene sentito come un dono ma anche temuto come la morte, per la sua potenza. Alcune culture sciamaniche fanno risalire le loro origini alle donne, per esempio lo sciamanesimo che opera tramite l’aquila oppure in Cile, dove le sciamane <a title="Mapuche" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mapuche">Mapuche</a> da 25.000 anni praticano guarigioni seguendo la luna. Addirittura presso i Ciukci dell’Asia settentrionale o i Daiak delle coste della Malesia, lo sciamano si “trasforma” a volte in donna e come tale si sposa.Gli Sciamani sono protettori della mitologia dei raccoglitori cacciatori,la cui vita era basata sull’economia di sussistenza, sulla predizione e sul rapporto diretto con la natura e un ruolo fondamentale sull’evoluzione delle società di cui facevano parte. Le regole fondamentali della pratica sciamanica sono il rispetto dell’individualità e della libertà di ogni singolo individuo; divieto per lo sciamano è nuocere a sé e agli altri, mancare di rispetto alla Madre Terra e a qualsiasi espressione di vita, nonché ricevere compensi in denaro. Aspetto significativo della “cura” nella credenza sciamanica è che la guarigione è sia fisica che psichica.Parte della psichiatria moderna attribuisce le eventuali guarigioni ad ipnosi o autoipnotismo o anche ad ipnotismo collettivo. Gli strumenti musicali, per esempio, con il frastuono violento che spesso accompagna queste pratiche, “strappano” il guaritore ed il paziente dalla loro solita esistenza, con funzione terapeutica.Può essere fonte di riflessione il rilevare che lo Sciamanesimo non è apprendimento intellettuale, ma un modo di imparare a conoscere attraverso un approccio unicamente esperienziale. Lo sciamanesimo, originariamente legato alle culture di cacciatori-raccoglitori, appare diffuso quasi ovunque nel mondo, dall’Australia alle Americhe con carateristiche comuni. Lo sciamanesimo non è presente nel continente africano, né presso le società di coltivatori di Melanesia <a href="../2006/09/14/nuove-ebridi/">Nuove Ebridi</a>, <a href="../2006/08/29/nuova-caledonia/">Nuova Caledonia</a> e <a href="../2006/08/30/nuova-guinea/">Nuova Guinea</a> e neppure nelle zone delle grandi civiltà dell’antichità, come quella cinese, le grandi civiltà del Mediterraneo, quelle <a title="America centrale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/America_centrale">mesoamericane</a> e <a title="Ande" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ande">andine</a>. Presso le grandi civiltà è possibile che sia originariamete esistito, ma che poi sia stato rimosso. In Africa, invece, dove è presente un’altra figura, quella dello <a title="Stregone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stregone">stregone</a>, non vi è alcuna traccia di sciamanesimo, nemmeno le più antiche pitture rupestri forniscono alcuna indicazione in proposito . Sepolture in caverne del nord dell’<a title="Iraq" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iraq">Iraq</a>, a <a title="Shanidar" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shanidar">Shanidar</a>, datate 150.000 anni fa, come <a title="Petroglifo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Petroglifo">petroglifi</a> di 7000 anni fa del Nord America, recano tracce di riti sciamanici. Particolarmente radicato appare invece in Asia, specialmente in <a title="Siberia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Siberia">Siberia</a>, dove non c’è o è stata minima la sovrapposizione di altre culture; lo sciamanesimo siberiano è pertanto considerato dagli studiosi quello classico, il più puro. Sappiamo che lo <a title="Stretto di Bering" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stretto_di_Bering">Stretto di Bering</a>, spesso ghiacciato, era l’itinerario seguito dai cacciatori <a title="Homo sapiens sapiens" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Homo_sapiens_sapiens">homo sapiens sapiens</a> del <a title="Paleolitico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paleolitico">paleolitico</a> per penetrare nel continente americano; dal sud-est dell’Asia penetrano fino in Australia, 53.000 anni prima della nostra era e gli attuali <a title="Aborigeni australiani" href="http://it.wikipedia&lt;br &gt;&lt;/a&gt; .org/wiki/Aborigeni_australiani">aborigeni</a> sono i diretti discendenti.Pratiche sciamaniche si ritrovano quasi ovunque: presso i <a title="Ciukci" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ciukci">Ciukci</a>, gli <a title="Inuit" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inuit">Inuit</a>, gli <a title="Yupik" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yupik">Yupik</a>, i <a title="Samoiedi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Samoiedi">Samoiedi</a>, i <a title="Tartari" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tartari">Tartari</a> e i <a title="Mongoli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mongoli">Mongoli</a>, i <a title="Buriati" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buriati">Buriati</a>, i Daiak del Borneo, in Oceania, nel Sud-Est Asiatico, in <a title="India" href="http://it.wikipedia.org/wiki/India">India</a>, <a title="Tibet" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tibet">Tibet</a>, <a title="Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giappone">Giappone</a> e nel continente americano ma si hanno anche forme più “raffinate” come presso gli <a title="Yoag" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Yoag&amp;action=edit">Yoag</a> Indiani, oppure i <a title="Berserkr" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Berserkr">Berserkr</a> germanici che infuriano durante le battaglie o addirittura gli eroi invasati dallo spirito di <a title="Jahvè" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jahv%C3%A8">Jahvè</a> nell’antico Testamento <a title="Gedeone (Bibbia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gedeone_%28Bibbia%29">Gedeone</a> e <a title="Saul" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saul">Saul</a> che è poi messo fra i profeti.Esistono diverse teorie per spiegare la diffusione quasi globale dello sciamanesimo, le principali sono la cosiddetta teoria diffusionista, ipotizza che il fenomeno, nato presso un popolo, si sia diffuso da un popolo all’altro, da un luogo all’altro, la teoria della derivazione da una fonte comune e la cosiddetta teoria strutturalista, ipotizza che il fenomeno sia sorto contemporaneamente in vari luoghi e presso varie popolazioni perché innato nella struttura mentale umana. Gli elementi comuni dello sciamanesimo sono che lo sciamano asserisce di ricevere una “chiamata” da parte degli “spiriti”, alla quale, non può rifiutarsi di rispondere positivamente, quindi un “viaggio” mentale, onirico nel “mondo degli spiriti”con modalità differenti ,ad ogni suo intervento volto a risolvere problemi propri, della comunità o di singoli. Le fasi caratteristiche del “viaggio” sono la <a title="Trance (psicologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trance_%28psicologia%29">trance</a> , stato psichico alterato che in alcuni casi viene raggiunto tramite l’uso di <a title="Allucinogeni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Allucinogeni">allucinogeni</a> , la  metamorfosi con la quale  si trasforma durante il viaggio in sogno nell’animale protettore, il  combattimento contro gli spiriti ed altri sciamani ed infine il rientro dal viaggio con la soluzione al problema. </span></p>
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<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../zp/n-guinea-irian-jaya">N.Guinea Jaya</a><span> </span><a href="../zp/n-guinea-papua">N.Guinea Papua</a><span> </span><a href="../zp/groenlandia">Groenlandia</a> <a href="../zp/caraibi">Caraibi</a> <a href="../zp/ande">Ande</a><span> </span><a href="../zp/peru">Peru</a><span> </span><a href="../zp/amazzonia">Amazzonia</a><span> </span><a href="../zp/brasile">Brasile</a><span> </span><a href="../zp/venezuela">Venezuela</a></span></p>

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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 09:23:37 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><img class="size-full wp-image-1041 alignleft" title="12-afse12v-guinean-mask-private-collection_595" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2008/05/12-afse12v-guinean-mask-private-collection_595.jpg" alt="12-afse12v-guinean-mask-private-collection_595" width="260" height="385" />Il continente africano, seppur geograficamente compatto, presenta una barriera non indiffrente nel deserto del Sahara, per cui gli africanisti considerano una zona maggiormente omogenea a sud di questo deserto, nonostante a sua volta tale area non presenti una popolazione uniforme: vi abitano da migliaia di anni popoli completamente diversi come cacciatori di bassa statura, agricoltori dalla pelle scurissima e pastori guerrieri dal corpo alto e slanciato, senza considerare le differenze <a title="Linguistica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Linguistica">linguistiche</a>, <a title="Antropologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antropologia">antropologiche</a> e, appunto, religiose.<a name="La_documentazione"></a>La ricerca sulle religioni dell’Africa Subsahariana è ostacolata da una penuria di documenti e testimonianze storiche, causata dalla tradizione orale tipica della zona. Tale tradizione restituisce molto materiale a riguardo, spesso non tralasciando minuziosi particolari, ma ha il grosso inconveniente di non riuscire a delineare l’evoluzione religiosa nel tempo.Fanno eccezione per il passato le relazioni degli esploratori medievali arabi sul <a title="Sudan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sudan">Sudan</a>, ed andando ancora più a ritroso, i monumenti preistorici, anche se tombe dotate di ricco corredo funebre rappresentino un’eccezione nell’Africa tropicale. Le raffigurazioni rupestri, particolarmente diffuse, offrono utili elementi per lo studio delle religioni, ma nell’ordine di ipotesi che spesso trovano discordanza di pareri tra gli studiosi.Le fonti più importanti quindi sono in gran parte dovute a stranieri, tra cui i missionari cristiani che spinti dal desiderio di conoscere i popoli africani, ne approfondirono anche la religione. In tal senso la ricerca si è avvantaggiata di utili documenti raccolti direttamente dalla voce delle popolazioni interessate ed annotate nella loro lingua madre. Oggi gli africani che vivono nell’osservanza delle loro religioni originali vanno diminuendo, si restringe così la possibilità di raccogliere testimonianze su queste pratiche religiose.Un ultimo ostacolo sta nel fatto che in nessuna parte dell’Africa Subsahariana si è sviluppata una religione autoctona scritta e quindi nemmeno una dottrina religiosa. Le religioni africane, di tipo naturistiche, si rassomigliano molto nei tratti principali ed essenziali, trovando differenziazioni etniche e linguistiche.<a name="Il_concetto_di_religione"></a>Considerando i fenomeni religiosi rintracciabili nell’Africa tropicale, la miglior definizione di religione è quella data da <a title="G. van der Leeuw" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=G._van_der_Leeuw&amp;action=edit">G.Van der Leeuw</a>: “il rapporto con una entità sovrastante”. Da tale definizione risultano precisate due caratteristiche sostanziali del fenomeno religioso quali:l’esistenza di una entità superiore all’individuo, nei cui confronti questi è pressoché un oggetto,l’entità non è a sé stante, poiché l’individuo ha con essa rapporti, siano positivi o negativi.Inoltre sono rappresentati sia l’elemento passivo che quello attivo, ovvero l’esperienza che l’individuo fa dell’entità sovrastante, ed il comportamente verso quest’ultima.<a name="Le_religioni_naturistiche_ed_i_loro_feno"></a><br />
<strong>Il rapporto tra individuo ed entità</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Nell’Africa tropicale si trovano esclusivamente religioni autoctone di tipo naturistico, ovvero professate da popoli allo stato di natura, ciò non sognifica l’assenza di incivilimento e di capacità di padroneggiare la vita del mondo circostante. Ciò che distingue principalmente l’uomo allo stato di natura è il suo vivere il mondo che lo circonda come suo intimo componente, considerando inscindibili i concetti di <a title="Trascendente" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Trascendente&amp;action=edit">trascendente</a> ed <a title="Immanente" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Immanente&amp;action=edit">immanente</a>.Tali individui fanno esperienza pressoché quotidiana con la forza soverchiante del mondo circostante, tramite malattia e morte, siccità, carestia, sfortuna nella caccia. La ricerca della comprensione di tali fenomenti, sin dalla preistoria, pur avvalendosi del nesso fra causa ed effetto, non tiene conto del concetto di causalità, e pone l’entità sovrastante, a cui si sente legato, sul piano religioso. Questa entità non si manifesta marginalmente ma <em><span style="font-family: Verdana;">incombe</span></em> sull’uomo ed è comprensibile che egli, per il suo istinto di autoconservazione, non la subisca passivamente, e cerchi di difendere la sua vita terrena, ma anche ultraterrena, in quanto solitamente le due esistenze vengono immaginate quali non nettamente distinte.<a name="L.27entit.C3.A0_sovrastante_non_personif"></a>Nelle religioni dell’Africa tropicale, le forze che circondano l’uomo non vengono mai considerate qualche cosa di naturale: il movimento del cielo, l’alternanza delle stagioni, sono emanazioni di una forza che è presente dappertutto e che agisce secondo determinate leggi che non sono una precisa constatazione dei fatti. Dato che tale forza ha di solito carattere magico, è possibile tenerla sotto controllo e persino daproneggiarla, conoscendone le leggi e le regole per indirizzarla nella giusta direzione.Tali forze hanno concentrazioni particolari, come ad esempio nelle sostanze espulse dal corpo. In tal senso il <a title="Sangue" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sangue">sangue</a> è una sostanza speciale, così come carichi di forza sono creduti i <a title="Genitali" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Genitali&amp;action=edit">genitali</a>, il <a title="Cuore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cuore">cuore</a> ed il <a title="Fegato" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fegato">fegato</a>. Anche la natura è sede di forze, specialmente le forme organiche come piante ed alberi, e questo concetto a volte è persino espresso nel linguaggio come nel caso degli idiomi <a title="Bantù" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bant%C3%B9">bantù</a> nei quali il concetto di cosa non è differenziato secondo genere grammaticale, bensì in classi tra cui una che individua ciò che è vivente ma non personificato, quindi animato magicamente.Luoghi in cui è presente una sviluppata vegetazione racchiude quindi forze magiche e così può dirsi anche dell’acqua, la cui forza consiste nel dare refrigerio. Tra gli animali, i portatori di forza sono solitamente coloro che volano e coloro che strisiano. Infine non vanno dimenticati gli uomini, tra cui si distinguono i cosiddetti uomini-medicina e, in alcune zone, anche i capi.Tra le forze che che non hanno base materiale, una tra le più temute nell’Africa tropicale è lo sguardo, temuto quale <a title="Malocchio" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Malocchio&amp;action=edit">malocchio</a> non soltanto in Africa, così a persone non invitate è proibito assistere ad un banchetto, in modo che lo sguardo non alteri magicamente il cibo. Dello stesso genere sono le forze contenute nei gesti, ed ancora di più nelle parole e nei suoni: l’essere vivente e la parola formano un tutto indissolubile, per questo nell’area è diffusa l’idea che conoscere il nome di un individuo faccia acquistare potere su di lui, a tal punto che molti africani, nel momento di assumere un lavoro in terra straniera, erano soliti cambiare nome.Ruolo rilevante assume anche il tempo, per cui ci sono giorni favorevoli per determinate occupazioni: gli <a title="Akan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Akan">Akan</a> del <a title="Ghana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ghana">Ghana</a> con coltivano i campi il giovedì, nell’Africa orientale il venerdì è considerato di buon auspicio per la nascita di un bambino.La determinazione di queste forze in genere è determinata da ciò che è fuori dall’ordinario. Le popolazioni dell’Africa tropicale posseggono uno spiccato senso delle norme senza le quali la vita sociale ed economica sarebbe impensabile, attribuiscono pertanto qualsiasi avvenimento inconsueto, sia esso interno alla società come la nascita di gemelli, o un fenomeno naturale come una prolungata siccità, ad una speciale forza. Parimenti vengono considerati carichi di forza quegli animali che possiedono capacità negate agli uomini come gli uccelli con il volo, o gli animali striscianti per la loro capacità di sparirre nel sottosuolo.Una definizione scientifica di tali forze risulta quindi piuttosto complicato, Ernast Dammann, non volendo rinunciare ad un vocabolo specifico, ritiene <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Dinamismo" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Dinamismo&amp;action=edit">dinamismo</a></span></em> il più calzante, perché esprime il concetto di energia e di attività che costituisce l’essenza della forza.<a name="L.27entit.C3.A0_sovrastante_personificat"></a><a title="W. Wundt" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=W._Wundt&amp;action=edit">W. Wundt</a> ha fissato la distinzione fra <em><span style="font-family: Verdana;">anima vincolata</span></em> ed <em><span style="font-family: Verdana;">anima libera</span></em>: la prima è la forza connessa ad un determinato organo ed alla sua funzione, si può quindi riconoscere come un’entità sovrastante non personificata.Solitamente le popolazioni in considerazione ritengono che l’individuo sia formato da vari elementi i quali si separano al momento della morte, di solito sono tre: corpo, forza vitale ed anima, che per i <a title="Sotho" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Sotho&amp;action=edit">Sotho</a> corrispondono grosso modo a <em><span style="font-family: Verdana;">mele</span></em> (o <em><span style="font-family: Verdana;">nama</span></em>), <em><span style="font-family: Verdana;">moea</span></em> (che significa anche “vento”) e <em><span style="font-family: Verdana;">seriti</span></em>. Tra questi tre elementi sussistono rapporti, e l’anima solitamente viene individuata come elemento imperituro, che sopravvive agli altri due elementi. L’anima come è stata definita, non solo è personificata ma indipendente dal corpo, a tal punto che per alcune culture come i <a title="Dan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dan">Dan</a>, può lasciarlo anche mentre l’individuo è in vita. L’immaginare un essere immateriale è arduo, così l’anima spesso viene descritta con aspetto umano o zoomorfo.Le concezioni sul destino ultraterreno dell’anima sono invece molteplici, e differiscono anche all’interno della stessa tribù, come nel caso dei <a title="Kundu" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Kundu&amp;action=edit">Kundu</a> del <a title="Camerun" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Camerun">Camerun</a> e le tribù limitrofe: normalmente i defunti si riuniscono con le anime degli antenati nella città sotterranea dei morti, ma chi muore all’improvviso o per ferite, va in cielo. Ma in generale tutte le culture in esame credono nella sopravvivenza dell’anima anche se la forma di tale sopravvivenza va da uno stato pressoché umano a quello di fantasma senza pace, e non viene mai a meno la credenza che tali anime possano lasciare le loro dimore ultraterrene per influire sulla vita degli uomini.Il destino ultraterreno dell’anima è descritto minuziosamente da molte delle<br />
popolazioni dell’Africa subsahariana. In molti casi essa rimane per un certo tempo nei pressi del cadavere, il mondo sotterraneo dove risiedono le anime solitamente dista molto da quello dei vivi e non di rado ve ne è separato da un fiume. In molte di queste culture è persistente l’elemento corporeo dell’anima, come nei <a title="Kosi" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Kosi&amp;action=edit">Kosi</a> e negli <a title="Zulu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zulu">Zulu</a>, per cui l’anima subisce una evoluzione e solo dopo un certo tempo ed un rito appropriato muta in una autentica anima degli antenati, ed i <a title="Chaga" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Chaga&amp;action=edit">Chaga</a> che conoscono diverse categorie di spiriti, in base al tempo trascorso dalla morte dell’individuo.Nell’entrare nel mondo dei defunti, in alcune culture le anime sono sottoposte ad una specie di processo di cui si incaricano gli stessi antenati defunti, i Kosi ritengono che se in giudizio sia negativo, l’anima venga distrutta con il fuoco, in tal senso l’annientamento dell’anima per un individuo dalla fortissima carica vitale quale è solitamente l’africano, rappresenta la peggior sorte ultraterrena.L’idea della trasmigrazione dell’anima in un animale non è molto diffusa, la si trova presso i <a title="Kung" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Kung&amp;action=edit">Kung</a> che ritengono il serpente, il varano e l’antilope maschio sedi delle anime dei morti. Nell’Africa occidentale è diffusa la credenza che i defunti sopravvivano in animali terrestri o acquatici, in modo particolare nel coccodrillo. L’autonomia dell’anima dal corpo pone però il caso, diffuso, della reincarnazione in un altro individuo umano, presso i Kosi chi muore prematuramente si reincarna per tentare nuovamente di diventare un’anima di antenato, mentre per gli <a title="Ewe" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ewe&amp;action=edit">Ewe</a> se un’anima soffre troppo nel mondo ultraterreno, viene rimandata sulla terra e sono i sacerdoti che accertano l’identità del neonato in uno dei suoi antenati.Va infine considerata tra le forme di sopravvivenza dell’anima quella del fantasma, ovvero persone defunte che non sono riuscite ad entrare nel mondo dei defunti per la mancanza di una regolare sepoltura, mentre per i <a title="Bergdama" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bergdama&amp;action=edit">Bergdama</a> i fantasmi sono coloro che in vita sono stati iracondi e maldicenti.L’importanza della sopravvivenza dell’anima pone in quasi tutte le culture il quesito sulla preesistenza dell’anima, a questo aspetto prestano molta attenzione specialmente le tribù del <a title="Burkina Faso" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Burkina_Faso">Burkina Faso</a> e delle coste settentrionali della <a title="Guinea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guinea">Guinea</a>, sempre secondo gli Ewe esiste una sorta di paese delle anime governato da una madre degli spiriti che decide chi e quando mandare sulla terra dopo avergli insegnato le regole di comportamento umane, spesso proprio il destino in vita è determinato da quello che è successo precedentemente e nel viaggio dal mondo delle anime al mondo degli esseri umani. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Spirito e divinità</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Oltre alle anime dei defunti, vi sono altri esseri che operano invisibili, anche talvolta sono in grado di mostrarsi all’uomo. La loro esatta definizione non è semplice, si può utilizzare anche la parola <em><span style="font-family: Verdana;">demone</span></em> se si intende con essa un <em><span style="font-family: Verdana;">numen divinum</span></em>. Si ipotizza che la loro origine risalga alla tensione ed all’eccitazione magica del cacciatore in tempi quindi piuttosto remoti. La credenza è diffusa in tutta l’Africa subsahariana ed in svariati casi gli spiriti influenzano anche sulla prosperità dei prodotti dei campi, o assumono le funzioni degli spiriti della vegetazione, oppure esercitano benefico influsso su case, villaggi o in ambito di mestieri o classi sociali. Sovente le malattie mentali sono credute opera di spiriti, che si impossessano del corpo e possono essere scacciati solo grazie ad esorcismi.Riguardo al regno animale, evitando confusioni con il fenomeno del <a title="Totemismo" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Totemismo&amp;action=edit">totemismo</a>, ci sono alcuni singoli spiriti che sono associati a determinati animali: fra i <a title="Nuer" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Nuer&amp;action=edit">Nuer</a> lo spirito <em><span style="font-family: Verdana;">Mabith</span></em> alla giraffa e <em><span style="font-family: Verdana;">Nai</span></em> allo struzzo. A questi alcuni studiosi aggiungono anche i fantasmi anche se sostanzialmente legati ai defunti. Gli spiriti soccorrevoli sono invece solitamente chiusi in tamburi, zucche o panieri e vengono evocati con riti magici per manifestarsi in particolari occasioni in cui esauriscono la loro funzione.A seconda delle diverse concezioni religiose delle varie cultura, diversa è anche la dimora degli spiriti, in alcuni casi identificati in cielo o o in corpi o fenomeni celesti, in altri nel mondo sotterraneo. posso però anche vivere sulla terra, nella foresta, non sono però legati né al luogo né al tempo, ma godono di una certa ubiquità. Anche se non mancano gli spiriti protettori, prevalgono quelli che incutono paura e contro i quali l’uomo si premunisce.L’elemento corporeo è presente anche per gli spiriti, cosìin <a title="Swahili" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Swahili">swahili</a> gli spiriti rientrano nella stessa classe grammaticale degli esseri umani e presso gli <a title="Ashanti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ashanti">Ashanti</a> è diffusa la credenza di poterli ingannare, come dare in nome di un animale ad un neonato i cui fratelli sono morti prematuramente, per fuorviare lo spirito che si aggira per rapire il bambino.Molti spiriti infine si sono fusi con divinità e non di rado hanno fatto passare in secondo piano l’Essere Supremo o vi si sono identificati, proprio in questo campo sono avvenute profonde trasformazioni in particolare per l’influsso dell’<a title="Islam" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Islam">islam</a>.Le divinità non sono univocamente differenziabili dagli spiriti, Wundt ne aveva individuato le caratteristiche essenziali: Personificazione, Potere sovrannaturale,Esistenza ultraterrena, ma a queste caratteristiche, non sufficienti ad una individuazione univoca, sicuramente vanno aggiunti altri elementi come una gerarchia, e quindi la collocazione delle divinità in un posto più rilevante, ed una più accentuata personificazione.Le divinità sono presenti in tutti i popoli dell’Africa subsahariana, e di solito hanno origine da due diverse concezioni. La prima è quella che vede la divinità in due divinità con differenti funzioni, così presso gli Ewe hanno il dio del temporale <em><span style="font-family: Verdana;">So</span></em> che si è diviso nel membro maschile che vive in cielo in una casa circonada da fiamme e scaglia frecce e asce verso la terra, mentre dall’elemento femminile dipendono pioggia e fertilità, oltre che i prodotti di campi e foreste.La seconda parla di due diversi aspetti della stessa divinià, in analogia con il cristianesimo si può parlare di due <a title="Ipostasi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ipostasi">ipostasi</a>, come la divisione, per al cune popolazioni del <a title="Nilo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nilo">Nilo</a>, in un dio nero ed uno rosso. Cielo e terra sono spesso concepiti come coppia di divinità, vale per gli <a title="Ibo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ibo">Ibo</a> e per i <a title="Twi" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Twi&amp;action=edit">Twi</a>, in altre forme religiose invece assumono importanza i corpi celesti creduti animali o umoni di razza anteriore, anche se questo tipo di credenza è andato perdendosi, i <a title="Ngbandi" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ngbandi&amp;action=edit">Ngbandi</a> adoravano la luna così come tracce di culto lunare si sono trovate sulle coste del <a title="Camerun" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Camerun">Camerun</a>. Occorre comunque fare dei distinguo tra il culto lunare e le invocazioni alla luna, perché ad esempio i <a title="Nuer" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Nuer&amp;action=edit">Nuer</a> all’apparire della luna nuova, celebrano riti ad un dio e non all’astro.<a name="Essere_Supremo"></a>Il sommo dio o Essere Supremo occupa un posto a sé fra le divinità, essendo una figura di rilievo fra molte tribù, mentre per altre si trovano tracce di tale culto. Un esempio in merito è legato alla popolazione dei <a title="Kamba" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Kamba&amp;action=edit">Kamba</a>, in cui l’essere supremo ha formato gli esseri viventi, ma vive in cielo a distanza remota dagli uomini e tale popolazione gli rivolge solo molto raramente delle preghiere.Fra alcune tribù il concetto di Essere Supremo è ampliata fino a comprendere il concetto di creatore del mondo, ed alcune volte, come in <a title="Africa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Africa">Africa</a> occidentale, il dominatore dell’universo, figura benevola e senza caratteri materiali, la cui dimora è per lo più il cielo.Costante prerogativa dell’Essere Supremo è vedere e conoscere tutto, gli sono poi assegnate funzioni che vengono evidenziate da alcuni appellativi, così i <a title="Ngombe" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ngombe&amp;action=edit">Ngombe</a> lo chiamano <em><span style="font-family: Verdana;">formatore</span></em> perché ha creato ogni cosa, ma anche <em><span style="font-family: Verdana;">immensità della foresta</span></em> con cui esprimono il concetto di eterno ed infinito.Non sempre l’Essere supremo viene ritenuto benevolo, avviene questo per gli <a title="Ashanti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ashanti">Ashanti</a> del <a title="Ghana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ghana">Ghana</a> ed i <a title="Shilluk" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shilluk">Shilluk</a> del <a title="Sudan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sudan">Sudan</a>, anche se questa caratteristica spesso è legata all’assimilazione dell’Essere Supremo in altre divinità. Nonostante queste differenze nei particolari, tale figura è sostanzialmente unitaria anche se nei singoli idiomi assume i significati più diversi: si va da <a title="Mulungu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mulungu">Mulungu</a> ”grande famiglia di antenati” per i Kamba, a <a title="Kalunga" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Kalunga&amp;action=edit">Kalunga</a> che significa “regno dei morti”; da <a title="Ndjambi Karunga" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ndjambi_Karunga&amp;action=edit">Ndjambi Karunga</a> la cui radice significa “agire”, a <a title="Loba" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Loba&amp;action=edit">Loba</a> che per le popolazioni <a title="Bantu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bantu">bantu</a> significa “sole”.Si può quindi affermare nei confronti dell’Essere Supremo non è valida la caratteristica comune a molte lingue africane che il nome definisce un essere,<br />
ma anche nella sua nebulosità, tale figura conserva un posto a sé: anche se lo si considera una specie di spirito, differisce sostanzialmente dagli altri spiriti. È così per i Kamba che distinguono Mulungu dagli <em><span style="font-family: Verdana;">aimu</span></em>, ovvero le anime dei defunti. L’Essere Supremo, inoltre, se inserito in un sistema religioso, assume i caratteri di una divinità attiva e resta sempre a capo di una gerarchia degli essere sovrannaturali, così tale divinità può fungere da fautore del destino, come nei popoli della Guinea settentrionale. Ma in generale nella pratica religiosa, tale figura ha un ruolo secondario, e rarissimamente è oggetto di un vero culto.Il concetto di Essere Supremo infine da una risposta a problemi spirituali quali l’origine e la creazione degli esseri viventi, l’ordinamento del mondo; e la sua origine probabilmente risale alla personificazione del cielo diurno e notturno, a cui successivamente si sono aggiunti particolari legati per buona parte alle aspirazioni umane. È infine presumibile che l’Essere Supremo immaginato benevolo soddisfi la necessità di una entità che stia incrollabile al di sopra di tutte le forze ostili dell’esistenza.<a name="Eroi_culturali_e_tesmofori"></a>Il concetto di eroe assume diverse forme, tra queste ha una grande diffusione il mito di morte-rinascita: tale mito di solito prevede un mostro che ingoia tutto sul suo cammino, al quale sfugge una donna che partorisce un eroe che da adulto sconfiggerà il mostro e libererà cose e persone rimaste intatte nel suo ventre, ristabilendo l’antico ordine. L’ulteriore destino dell’eroe è ha molte varianti, i Sotho per esempio credono che l’eroe venga ucciso e diventi il re delle divinità.Tali miti hanno oggi perso di significato, anche i riti iniziatici in cui l’iniziando viene ingoiato hanno un fine diverso: non è un ripristino del precedente stato ma un ingresso in un nuovo per cui i racconti come quelli detti sopra dei Sotho vengono annoverati in buona sostanza tra le favole, alle cui origini c’è probabilmente la sparizione e la ricomparsa del sole.Un altro filo conduttore molto utilizzato è quello del mito del re cacciatore che esce a caccia nonostante glielo sconsigli la madre e diversi segni premonitori, ferisca un bufalo ma ne rimanga a sua volta ferito e muoia, diventando sovrano dei morti.Oltre agli eroi culturali ne esistono altri che si possono definire <a title="Tesmoforo" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Tesmoforo&amp;action=edit">tesmofori</a>, essi personificano in prevalenza la figura del fabbro o del vasaio che insegnano agli uomini tale arte.Del tutto diverso è l’”uomo celeste” dei <a title="Chaga" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Chaga&amp;action=edit">Chaga</a>, che fa da mediatore fra cielo e terra, si ricorre a lui per vendicare una ingiustizia, ad esempio. Nelle religioni africane è infine prevista la figura del <a title="Demiurgo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Demiurgo">demiurgo</a>, anche se risulta secondaria perché in genere non differenziata chiaramente da quella di una divinità.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Religioni naturistiche in Africa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Religioni_naturistiche_in_Africa">Religioni naturistiche in Africa</a><br />
<a title="Ebraismo in Africa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ebraismo_in_Africa">Ebraismo in Africa</a><br />
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<a title="Cristianesimo in Africa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo_in_Africa">Cristianesimo in Africa</a><br />
<a title="Religioni postcristiane in Africa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Religioni_postcristiane_in_Africa">Religioni postcristiane in Africa</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Fonti:<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale">wikipedia</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Approfondimenti<br />
<a title="Visualizza tutti gli articoli in Etno Africa" href="../category/etno/etno-africa/">Etno Africa</a><br />
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<a title="Africa" href="../geophoto/reportages/africa/">Geophoto Africa</a><br />
<a href="../2006/08/30/africa-nord-ovest/">reportages africa nord ovest</a><br />
<a href="../2006/08/30/africa/">reportages Africa</a><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../2006/10/24/mostra-africa/"><span lang="IT">Mostra Africa</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Foto reportages</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../zp/africa-benin">Benin</a> <a href="../zp/africa-costa-davorio">Costa Avorio</a><span> </span><a href="../zp/africa-mali">Mali</a><span> </span><a href="../zp/africa-senegal">Senegal</a><span> </span><a href="../zp/africa-togo">Togo</a> <a href="../zp/africa-etiopia-sud">Etiopia</a><span> </span><a href="../zp/africa-kenya">Kenya</a><span> </span><a href="../zp/africa-sudan">Sudan</a><span> </span><a href="../zp/Tanzania">Tanzania</a> <a href="../zp/Congo">Congo</a><span> </span><a href="../zp/africa-botswana">Botswana</a><span> </span><a href="../zp/sud-africa">S.Africa</a><span> </span><a href="../zp/africa-zimbabwe">Zimbabwe</a></span></p>

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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 09:21:04 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1043" title="indiahindusaduh4" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2008/05/indiahindusaduh4-225x300.jpg" alt="indiahindusaduh4" width="225" height="300" />L&#8217;Induismo è la più antica delle religioni principali e la più diffusa, dopo il Cristianesimo e l&#8217;Islamismo, le cui origini risalgono probabilmente al V millennio a.C. Appartiene allla religiosità <em>enoteista</em>, per la quale la divinità<em> </em>possiede i vari aspetti di <em>Trimurti</em> come Brama <em>Creatore</em>, Visnu <em>Preservatore</em> e Śiva <em>Distruttore</em>, di <em>Avatar</em> come Rama o Krsna<span> </span>che rappresentano altre emanazioni dell’ Unico Assoluto o <em>Brahman</em> , il principio dal quale sorge<span> </span>ogni realtà e<span> </span>tutti gli esseri.La sua diffusione nel sub continente indiano seguì la valle del Gange, dove sorse la città santa di Benares, in Bengala. In seguito l’ induismo si diffuse in Asia orientale sulle rotte marittime per l’ Indocina, dove sorse la grande civiltà hindu Khmer, l’ Indonesia e Giava che vide il fiorire dell’ altra splendida civiltà fondata sull’ induismo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">I Veda</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">I documenti più antichi conosciuti del primo induismo sono i <a title="Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Veda">Veda</a>, scritti in <a title="Sanscrito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sanscrito">sanscrito</a> arcaico e presentano delle somiglianze con i testi dello <a title="Zoroastrismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zoroastrismo">Zoroastrismo</a> scritti in <a title="Avestico" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Avestico&amp;action=edit">avestico</a>.Si distinguono in <a title="Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Veda">Veda</a>, da cui deriva l’induismo moderno, le scritture induiste post-vediche, e le scritture dei movimenti dissidenti come il <a title="Jainismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jainismo">jainismo</a> ed il <a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo">buddhismo</a>. I <a title="Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Veda">Veda</a> sono considerati i testi religiosi più antichi del mondo, e vengono definiti in sascrito “Śruti” o “Shruti” <em><span style="font-family: Verdana;">ciò che è stato rivelato</span></em>. Si dice che siano stati rivelati dallo Spirito Supremo <em><span style="font-family: Verdana;">Brahman</span></em> o da Dio ai <a title="Rishi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rishi">rishi</a>, durante uno stato di meditazione profonda. I Veda sono stati tradizionalmente trasmessi oralmente da padre in figlio, da maestro <a title="Guru" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guru">guru</a> a discepolo. Successivamente vennero trascritti da un saggio chiamato <a title="Vyāsa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vy%C4%81sa">Vyāsa</a> o Vyāsadeva, il <em><span style="font-family: Verdana;">compilatore</span></em>. Sulla base di vari indizi e riferimenti interni ed esterni ai testi, i ricercatori hanno avanzato ipotesi molto diverse sulla datazione dei Veda, dal 5.000 al 1.500 a.C. i Veda sono senza inizio né fine, e le verità in essi contenute sono eterne, e non sono creazioni umane, a differenza degli insegnamenti di Buddismo e Giainismo.La tradizione vuole che i Veda siano stati suddivisi in quattro parti dal grande <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Rishi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rishi">rishi</a></span></em> di nome <a title="Vyasa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vyasa">Vyasa</a>, o <a title="Rig Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rig_Veda">Rig Veda</a>, Yajur Veda, <a title="Sama Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sama_Veda">Sama Veda</a> e Atharva Veda.Il Rig-Veda contiene dei <a title="Mantra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mantra">mantra</a> per invocare i <a title="Deva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deva">deva</a> per il rito del sacrificio del fuoco <a title="Yajña" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yaj%C3%B1a">Yajña</a>; il Sama-Veda contiene dei canti per lo stesso sacrificio; lo Yajur-Veda contiene delle istruzioni per la celebrazione di riti; l’Atharva-Veda comprende dei carmi filosofici e semi-magici,ognuno diviso in quattro sezioni:<em><span style="font-family: Verdana;">Samhitâ</span></em>: mantra e inni.,<em><span style="font-family: Verdana;">Brâhmana</span></em>: testi liturgici e rituali,<em><span style="font-family: Verdana;">Âranyaka</span></em> teologia,<em><span style="font-family: Verdana;">Upani</span></em></span><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;">ṣ</span></em><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">ad</span></em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> filosofia.I Veda sono testi pieni di misticismo e di allegorie. Molte scuole filosofiche come l’Advaitismo incoraggiano ad interpretarli filosoficamente e metaforicamente, ma a non prenderli troppo alla lettera. Il suono dei mantra è considerato purificante, e per tale motivo c’è un’attenzione rigorosa per l’erudizione e la pronuncia corretta.La religione vedica, in particolare durante il suo periodo arcaico, era differente dall’induismo attuale per numerosi aspetti, tra i quali, ad esempio, il riferirsi alle donne come autorità religiose con l’esistenza di donne rishi, l’apparente mancanza della credenza nella <a title="Reincarnazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reincarnazione">reincarnazione</a>, ed un pantheon differente con <a title="Indra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indra">Indra</a> a capo degli Dei. I testi sacri più recenti dell’induismo sono denominati “Sm</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;">ṛ</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">iti” o “Smriti” <em><span style="font-family: Verdana;">ciò che è ricordato, memoria, tradizione</span></em>.Mentre la letteratura “Shruti” è scritta in <a title="Sanscrito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sanscrito">sanscrito</a> vedico, la Smriti è scritta in sanscrito classico (di difficile comprensione e soggetto quindi ad interpretazione), maggiormente semplice e comprensibile, o in <a title="Prâkrit" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pr%C3%A2krit&amp;action=edit">prâkrit</a>, la “lingua comune”. Maggiormente accessibili a tutti, la letteratura Smriti ha conosciuto una grande popolarità in all’interno di tutta la società indiana sin dalle origini. Anche oggi la maggior parte del mondo induista ha maggiore familiarità con la Smriti, divulgata anche attraverso rappresentazioni, balletti, dipinti, sculture, racconti, ed altre forme artistiche, a differenza di una Shruti divenuta di esclusiva pertinenza dei brahmana. La Smriti, con le sue storie di re, eroi e Dei, corrisponde dunque alla letteratura popolare, ed assolve ad una funzione didattica e divulgativa, malgrado, in caso di apparente contraddizione, la  Shruti venga riconosciuta come prioritaria. La letteratura Smriti comprende le <a title="Itihasa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Itihasa">Itihasa</a>: le epopee del <a title="Ramayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ramayana">Râmâyana</a> e del <a title="Mahabharatha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mahabharatha">Mahâbhârata</a>, che racchiude al suo interno la famosa <a title="Bhagavad-Gita" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhagavad-Gita">Bhagavad-Gita</a>I <a title="Purana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Purana">Purâna</a>,diciotto maggiori <em><span style="font-family: Verdana;">Maha Purana</span></em> e diciotto minori <em><span style="font-family: Verdana;">Upa Purana</span></em>.Gli <a title="Agama" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agama">Âgama</a>: 28 trattati teologici, completati dagli <em><span style="font-family: Verdana;">Upâgama</span></em> Âgama minori e dai <a title="Darshana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darshana">Darshana</a>, testi filosofici. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Filosofia</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Contrariamente all’Occidente, in cui infatti numerosi furono i conflitti ed i punti di attrito tra Scienza e Religione, l’induismo accetta ogni nuova scoperta, inglobandola nel proprio sistema filosofico.In un testo di mitologia sono così presenti informazioni di teologia, astronomia, filosofia e molto altro ancora, leggere un Purāna come il Bhâgavata-purâna e come un’enciclopedia.Sidistinguono due filoni filosofici principali: le filosofie <em><span style="font-family: Verdana;">astika</span></em>, che riconoscono l’autorità dei <a title="Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Veda">Veda</a> ,le sei <a title="Darshana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darshana">darshana</a>: <a title="Samkhya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Samkhya">Samkhya</a>, <a title="Nyaya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nyaya">Nyaya</a>, <a title="Vaisheshika" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vaisheshika">Vaisheshika</a>, <a title="Purva Mimamsa" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Purva_Mimamsa&amp;action=edit">Purva Mimamsa</a>, <a title="Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yoga">Yoga</a> e <a title="Vedānta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ved%C4%81nta">Vedānta</a>, e le filosofie <em><span style="font-family: Verdana;">nastika</span></em>, che invece li respingono <a title="Giainismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giainismo">Giainismo</a>, <a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo">Buddhismo</a>, <a title="Chârvâka" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ch%C3%A2rv%C3%A2ka">Chârvâka</a> ed Ateismo. L’obiettivo principale della scuola del Purva Mimamsa è quello di stabilire con forza l’autorità dei Veda. Il contributo più rilevante della scuola, di conseguenza, è quello di avere formulato delle regole d’intepretazione dei Veda. I suoi aderenti hanno creduto fermamente che la vera conoscenza fosse provata con evidenza, ed hanno cercato di scoprire la base del ritualismo vedico attraverso la ragione. La Mimansa forma la base del ritualismo nell’induismo contemporaneo, che appare spesso affatto politeista.Nell’induismo lo <a title="Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yoga">Yoga</a> è considerato come un modo per raggiungere degli scopi spirituali. La parola <em><span style="font-family: Verdana;">yoga</span></em>, letteralmente, significa <em><span style="font-family: Verdana;">unione</span></em>, ed è generalmente interpretata come l’unione con Dio, o come l’integrazione tra corpo, spirito e anima. Scopo dello yoga è il <a title="Moksha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moksha">moksha</a> o il <a title="Samadhi" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Samadhi&amp;action=edit">samadhi</a>. Lo yoga cerca di raggiungere la liberazione attraverso il distacco tra lo spirito dalla natura materiale prakŗti, con la meditazione, gli esercizi fisici e spirituali. Le posture dello yoga <a title="Asana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asana">asana</a> sono considerate salutari. La scuola dell’Uttara-Mimamsa . dal sanscrito “<em><span style="font-family: Verdana;">Uttara</span></em>“, <em><span style="font-family: Verdana;">posteriore</span></em>, chiamata anche <a title="Vedānta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ved%C4%81nta">Vedānta</a>, è probabilmente il pilatro centrale dll’induismo, ed è stata certamente responsabile di un nuovo insegnamento filosofico e meditativo, del rinnovamento e della rinascita dell’induismo e della filosofia indiana. Esistono sei sotto-scuole del vedānta, la più celebre delle quali è l’Advaita vedānta fondata da <a title="Adi Shankara" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adi_Shankara">Adi Shankara</a>. I <a title="Vaishnava" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vaishnava">Vaishnava</a>, adoratori di <a title="Kṛṣṇa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/K%E1%B9%9B%E1%B9%A3%E1%B9%87a">K<span style="font-family: Tahoma;">ṛṣṇ</span>a</a>, seguono un’altra scuola del vedānta, l’”<em><span style="font-family: Verdana;">Acintya Bhedabheda</span></em>“, fondata da <a title="Caitanya Mahaprabhu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Caitanya_Mahaprabhu">Caitanya Mahaprabhu</a>, in forte disaccordo con l’Advaita Vedānta.L’induismo o Sanātana<strong><span style="font-family: Verdana;"> </span></strong><a title="Dharma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dharma">Dharma</a> “Eterna legge morale”è un modo di vivere e pensare, la parola “indù” non faceva riferimento a un sistema di credenze religiose: il termine, di origine persiana, indicava semplicemente coloro che, dal punto di vista dei <a title="Persia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Persia">persiani</a> abitavano dall’altra parte dell’<a title="Indo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indo">Indo</a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Pratica</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Nel 1966 la  Corte suprema dell’<a title="India" href="http://it.wikipedia.org/wiki/India">India</a> ha definito il quadro della “fede indù” sui seguenti principi:accettazione rispettosa dei <a title="Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Veda">Veda</a> come la più alta autorità riguardo agli argomenti religiosi e filosofici, e l’accettazione rispettosa dei Veda da parte dei pensatori e filosofi indù come base unica della filosofia indù;spirito di <a title="Tolleranza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tolleranza">tolleranza</a> e di buona volontà per comprendere e apprezzare il punto di vista dell’avversario, basato sulla rivelazione che la verità possiede molteplici apparenze;’accettazione, da parte di ciascuno dei <a title="Darshana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darshana">sei sistemi di filosofia indù</a>, di un ritmo dell’esistenza cosmica che conosce periodi di creazione, di conservazione e di distruzione, periodi, o <a title="Yuga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yuga">Yuga</a> che si succedono senza fine;accettazione da parte di tutti i sistemi filosofici indù della fede nella rinascita e preesistenza degli esseri.riconoscimento del fatto che i mezzi o i modi di raggiungere la salvezza sono molteplici;comprensione della verità che, per quanto grande possa essere il numero delle divinità da adorare, si può essere indù e non credere che sia necessario adorare le <a title="Murti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Murti">murti</a> rappresentazioni delle divinità. Dio, o il <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Brahman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brahman">Brahman</a></span></em> ,la matrice <a title="Metafisica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metafisica">metafisica</a> di tutto ciò che esiste, è presente in ogni essere vivente. La religione è dunque una ricerca e una conoscenza di sé, una ricerca del divino presente in ogni individuo. I Veda dichiarano che nessuno ha bisogno “di essere salvato”, perché nessuno non è mai condannato; nel peggiore dei casi, si vive nell’ignoranza della propria vera natura divina.Il <a title="Vedānta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ved%C4%81nta">Vedānta</a> riconosce che ci sono molti approcci diversi a Dio, e tutti sono validi. Non importa quale genere di pratica spirituale si conduca, poiché ognuna conduce al medesimo stato di realizzazione del Sé. Così i Vedānta insegnano il rispetto di tutte le credenze e si distinguono dalla maggior parte delle altre fedi maggiori per il loro forte incoraggiamento alla tolleranza verso questi diversi sistemi di fede.In <a title="Sanscrito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sanscrito">sanscrito</a>, il termine <em><span style="font-family: Verdana;">Sindhu</span></em> indica in senso generale una distesa d’acqua (un mare, o un lago), ed in particolare il fiume <a title="Indo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indo">Indo</a>. Gli <a title="Arya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arya">Arya</a> chiamavano il proprio territorio <em><span style="font-family: Verdana;">Sapta Sindhu</span></em>, la <em><span style="font-family: Verdana;">terra dei sette fiumi</span></em> (tra i quali appunto l’Indo), con un’espressione attestata numerose volte nel <a title="Rig-veda" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Rig-veda&amp;action=edit">Rig-veda</a>. Il suono /s/ in <a title="Persia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Persia">persiano</a> antico diventa /h/, e così nell’<a title="Avesta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Avesta">Avesta</a> Sapta Sindhu diventa <em><span style="font-family: Verdana;">Hapta Hindhu</span></em>. La regione a est del fiume Indo diventa così l’<em><span style="font-family: Verdana;">Hindustan</span></em>, e i suoi abitanti sono chiamati “<em><span style="font-family: Verdana;">hindu</span></em>” da <a title="Arabia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arabia">Arabi</a> e Persiani e, più tardi, da Greci e <a title="Roma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Romani</a>. L’utilizzo del termine hindu nell’accezione di “abitanti dell’India”, probabilmente a causa dell’influenza iraniana, è attestato in alcuni testi medioevali in sanscrito, quali <em><span style="font-family: Verdana;">Bhavishya Purâna</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Kâlikâ Purâna</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Merutantra</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Râmakosha</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Hemantakavikosha</span></em> ed <em><span style="font-family: Verdana;">Adbhutarûpakosha</span></em>.L’induismo è definito anche “<em><span style="font-family: Verdana;">arya dharma</span></em>“, la religione degli Arya e “<em><span style="font-family: Verdana;">Vaidika Dharma</span></em>“, la religione dei Veda.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Forme</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
L’induismo esiste attualmente su due piani differenti, il primo basato puramente sulla fede e il secondo basato sulla filosofia, anche se spesso i due piani si incrociano.Si contano tradizionalmente sei antiche <em><span style="font-family: Verdana;">astika</span></em> o scuole di filosofia ortodosse perché accettano l’autorità dei Veda, dette <a title="Darshana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darshana">Darshana</a> o Shad Dharshana <em><span style="font-family: Verdana;">le Sei Darshana</span></em>: <a title="Nyaya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nyaya">Nyaya</a>, <a title="Vaisheshika" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vaisheshika">Vaisheshika</a>, <a title="Samkhya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Samkhya">Samkhya</a>, <a title="Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yoga">Yoga</a>, Purva <a title="Mimamsa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mimamsa">Mimamsa</a> e Uttara Mimamsa o <a title="Vedānta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ved%C4%81nta">Vedānta</a>. Le <em><span style="font-family: Verdana;">nastika</span></em>, o scuole non ortodosse, che non sono qui trattate, sono il <a title="Giainismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giainismo">giainismo</a>, il <a title="Buddismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddismo">buddismo</a>, il <a title="Chârvâka" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ch%C3%A2rv%C3%A2ka">chârvâka</a>, e l’<a title="Ateismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ateismo">ateismo</a> antico classico dell’India che confuta l’esistenza dell’anima o <em><span style="font-family: Verdana;">Ātman</span></em>.Contrariamente all’opinione popolare, il vero induismo non è né <a title="Politeismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Politeismo">politeista</a> né <a title="Monoteismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monoteismo">monoteista</a>, ma è propriamente una religione <a title="Enoteismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enoteismo">enoteista</a>. Le diverse divinità e <a title="Avatar" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Avatar">Avatar</a> adorati dagli indù sono considerati come diverse forme dell’Uno, il Dio Supremo, o Brahman, che adotta per rendersi accessibile all’uomo (si presti attenzione a non confondere <em><span style="font-family: Verdana;">Brahman</span></em>, l’Essere Supremo e fonte ultima di ogni energia divina, con <a title="Brahma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brahma">Brahma</a>, il creatore del nostro universo particolare. l <em><span style="font-family: Verdana;">Brahmanesimo</span></em>, che è la forma moderna della religione vedica si divide in rami, essi stessi divisi in varie correnti:Il <a title="Vaishnavismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vaishnavismo">vaishnavismo</a>, che si rapporta all’Uno in quanto <a title="Viṣṇu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vi%E1%B9%A3%E1%B9%87u">Vi<span style="font-family: Tahoma;">ṣṇ</span>u</a>, o tramite uno dei suoi <a title="Avatar" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Avatar">Avatar</a>. I libri sacri sono il <a title="Purana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Purana">Bhāgavata-Purāna</a> <em><span style="font-family: Verdana;">spesso chiamato</span></em> Shrīmad-bhāghavatam<em><span style="font-family: Verdana;">, e la <a title="Bhagavad Gita" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhagavad_Gita">Bhagavad-Gītā</a>.</span></em>Lo <a title="Śivaismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C5%9Aivaismo">Śivaismo</a>, che si rifà principalmente al culto di <a title="Śiva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C5%9Aiva">Śiva</a>, divinità pre-vedica adorata inizialmente con il nome di <a title="Rudra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rudra">Rudra</a>, a cui è dedicato lo <em><span style="font-family: Verdana;">Śiva Purāna</span></em>.Il <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Tantrismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tantrismo">Tantrismo</a></span></em> che si suddivide in due o tre filoni secondo le classificazioni e il cui scopo è la realizzazione della <a title="Shakti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shakti">shakti</a>, l’energia vitale spesso associata a una forma di Devī, la Dea madre dai molti nomi come <a title="Kali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kali">Kali</a> e <a title="Durga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Durga">Durga</a>. Ciascuno di questi culti si pratica con i medesimi mezzi filosofici o di yoga, sono solo i loro metodi che differiscono. Questi culti non devono essere considerati come delle “chiese”, perché non esiste alcun dogma, e perché le credenze individuali sono sempre rispettate. La maggior parte degli indù si considera non appartenente a nessuna “setta” in particolare. Ci sono altresì numerose organizzazioni riformatrici, come l’<em><span style="font-family: Verdana;">Arya Samaj</span></em> “<em><span style="font-family: Verdana;">Società degli Arya</span></em>” che adottano il monoteismo e la fede nei Veda, ma respingono l’idolatria.I Vaishnava, che costituiscono l’80% degli indù di oggi, adorano uno dei tre più recenti avatar &#8211; o incarnazioni terrestri &#8211; di Vi</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;">ṣṇ</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">u come divinità principale. Il settimo avatar di Vi</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;">ṣṇ</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">u è <a title="Rama" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rama">Rama</a>, l’ottavo è <a title="Kṛṣṇa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/K%E1%B9%9B%E1%B9%A3%E1%B9%87a">K<span style="font-family: Tahoma;">ṛṣṇ</span>a</a>, e il nono cambia secondo le fonti: è identificato con <a title="Buddha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha">Buddha</a> nella grande maggioranza delle scuole, ma anche, più raramente e meno seriamente, con Gesù Cristo. L’integrazione di Buddha nel pantheon indù è comparsa tardi, probabilmente nell’VIII secolo; questo procedimento &#8211; in fin dei conti abbastanza ardito &#8211; è l’espressione della controriforma brahmanica al <a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo">Buddhismo</a>, iniziata nel II secolo aC. Alcuni riconoscono tutti i personaggi menzionati come veri avatar, aumentando così il numero tradizionale di dieci avatar, il <a title="Kali Yuga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kali_Yuga">Kali Yuga</a> fino a 27.La maggior parte degli indù restanti venti per cento sono Śivaiti; il resto si consacra a <a title="Shakti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shakti">Shakti</a>, o <a title="Ishvari" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ishvari&amp;action=edit">Ishvari</a>, una delle cui forme è la dea <a title="Kali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kali">Kali</a>, una divinità benefica e terrifica al tempo stesso. Tuttavia, solitamente, il credente induista possiede nella propria dimora le rappresentazioni <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Murti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Murti">murti</a></span></em> di molte di queste forme di Dio <a title="Ishvara" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ishvara">Ishvara</a>. Nella estrema varietà dell’induismo si trovano dei valori comuni a tutti i credenti:la fede nel <a title="Dharma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dharma">Dharma</a> Legge Cosmica, <em><span style="font-family: Verdana;">il modo in cui tutte le cose sono, Il </span></em><a title="Saṃsāra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sa%E1%B9%83s%C4%81ra">Sa<span style="font-family: Tahoma;">ṃ</span>sāra</a> <a title="Reincarnazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reincarnazione">Reincarnazione</a>; il <a title="Karma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karma">Karma</a> <em><span style="font-family: Verdana;">azione</span></em>, ciclo di <em><span style="font-family: Verdana;">causa-effetto;</span></em>la <a title="Moksha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moksha">Moksha</a> <em><span style="font-family: Verdana;">liberazione</span></em>, trascendenza di ogni anima attraverso dei percorsi spirituali quali: <a title="Bhakti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhakti">Bhakti</a> devozione,<a title="Karma" href="http://it.wikiped&lt;br &gt;&lt;/a&gt; ia.org/wiki/Karma">Karma</a> come azione personale, Jñāna Illuminazione o <a title="Conoscenza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conoscenza">Conoscenza</a> e la fede in Dio <a title="Ishvara" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ishvara">Ishvara</a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Karma</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La trasmigrazione dell’anima è regolata dal <em><span style="font-family: Verdana;">Karma</span></em>: la filosofia del <em><span style="font-family: Verdana;">Karma</span></em> è basata sulle azioni compiute dal soggetto, che resteranno impresse sulla sua anima <a title="Ātman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C4%80tman">Ātman</a> dell’essere individuale<em><span style="font-family: Verdana;"> jiva</span></em>, attraverso un ciclo di nascita e morte fino alla liberazione definitiva moksha.La teoria seconda la quale ci si possa convertire all’Induismo è contestabile. Infatti l’Induismo non è una fede evangelica come il <a title="Cristianesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo">Cristianesimo</a> o l’<a title="Islam" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Islam">Islam</a> essendo totalmente assente dagli scritti induisti il momento della conversione religiosa, per uno straniero l’essere o meno indù dipende dalla sua accettazione come parte della comunità induista. L’Induismo, infatti, riconosce come egualmente validi numerosi cammini spirituali.Peculiare è anche il fatto che, benché la mitologia indiana riconosca l’esistenza di esseri demoniaci <a title="Asura" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asura">asura</a> o <a title="Rakshasa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rakshasa">rakshasa</a>, opposti ai <a title="Deva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deva">deva</a>, la filosofia indiana non crede all’esistenza di un Diavolo, causa di tutto il male. Tale credenza diffama e sminuisce la perfezione e l’onnipotenza di Dio. Il male nel mondo è causato dall’ignoranza e dal libero arbitrio. Secondo alcuni non è corretto parlare di “Dio” in un contesto induista. Questo può essere vero solo in seguito ad un’analisi superficiale, poiché tale termine, nella cultura hindu, può riferirsi tanto alla <em><span style="font-family: Verdana;">totalità</span></em> del Divino quanto ai Suoi singoli aspetti: ad esempio, l’aspetto personale o quello impersonale, l’aspetto creativo o quello distruttivo, l’aspetto femminile o quello maschile, l’aspetto dolce o quello austero, l’aspetto trascendente o quello immanente, e così via. Questa tendenza a racchiudere in simbologie aspetti tra loro opposti e complementari spiega l’apparente contraddizione tra le varie forme di Dio venerati nell’Induismo. Ciò si riflette nel sistema delle <a title="Murti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Murti">murti</a> ,raffigurazioni di Dio o dei Suoi aspetti: Devi ,l’aspetto materno/femminile di Dio, a seconda dell’aspetto che si vuole considerare, viene chiamata <a title="Kali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kali">Kali</a> che è aspetto terrifico della Madre Divina che, per amore del devoto, distrugge i demoni oppure Bhavani aspetto creativo della Madre Divina, lett. “Colei che dà la vita”; e, allo stesso modo, <a title="Śiva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C5%9Aiva">Śiva</a> ,aspetto paterno/maschile di Dio, viene chiamato a seconda dei casi Hara<em><span style="font-family: Verdana;"> Distruttore</span></em>o <a title="Shankara" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shankara">Shankara</a> <em><span style="font-family: Verdana;">Benefico</span></em>. I Veda descrivono il <a title="Brahman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brahman">Brahman</a> come la Realtà Ultima, l’Anima Assoluta ed Universale. Il Brahman, un <a title="Panteismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Panteismo">panteistico</a> Spirito Cosmico, è indescrivibile, incorporeo, originale, infinito, assoluto, trascendente ed immanente, eterno. È il principio ultimo che non ha avuto inizio, non ha una fine, è nascosto in tutte le cose ed è la causa, la fonte, la materia e l’effetto di tutta la <a title="Creazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Creazione">creazione</a> conosciuta e sconosciuta. Esso rappresenta la base del manifesto e dell’immanifesto, uno stato indifferenziato di <em><span style="font-family: Verdana;">puro essere</span></em>, eternità e beatitudine,, situato al di là di qualsiasi speculazione filosofica o moto devozionale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Brahman</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La personalità che si cela dietro il Brahman è è conosciuta come <em><span style="font-family: Verdana;">Parabrahman</span></em> o Brahman superiore. “Dio”è un Dio-persona <a title="Ishvara" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ishvara">Ishvara</a>, “ Signore Supremo”, o Bhagavan il Dio con una Sua individualità, attributi, nomi e forme in <a title="Sanscrito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sanscrito">sanscrito</a>, <em><span style="font-family: Verdana;">nama-rupa</span></em>, il Dio dotato di tutti i poteri, al tempo stesso immanente e trascendente, il Dio che per amore dell’uomo <a title="Avatar" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Avatar">si incarna</a> ed impartisce gli insegnamenti necessari per ottenere la realizzazione spirituale. Ishvara nelle sue innumerevoli forme e nomi costituisce l’aspetto supremo di Dio presso i principali culti devozionali <a title="Bhakti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhakti">Bhakti</a> o <a title="Bhakti Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhakti_Yoga">Bhakti Yoga</a> , monoteisti, <a title="Śivaismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C5%9Aivaismo">Śivaismo</a>,<a title="Vaishnavismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vaishnavismo">Vaishnavismo</a>,monoteismo di <a title="Viṣṇu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vi%E1%B9%A3%E1%B9%87u">Vi<span style="font-family: Tahoma;">ṣṇ</span>u</a> <a title="Kṛṣṇa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/K%E1%B9%9B%E1%B9%A3%E1%B9%87a">K<span style="font-family: Tahoma;">ṛṣṇ</span>a</a> e Shaktismo ,monoteismo di Devi, la Madre Divina, <a title="Shakti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shakti">Shakti</a>. È importante sottolineare, tuttavia, che nessuno di questi culti nega l’esistenza o la validità delle altre forme/nomi divini; ciò che varia in ognuno di essi è soltanto l’aspetto peculiare di Dio su cui ci si vuole focalizzare, per farne oggetto di devozione.Come ogni religione, l’induismo ha fondato la sua fede su un rituale funebre particolare e su una originale concezione della morte. L’induista crede nella <a title="Reincarnazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reincarnazione">reincarnazione</a> e nella vita dopo la morte, dal momento che il corpo è considerato un mero involucro materiale temporaneo. Quando giunge il momento di lasciare la vita, l’anima o <a title="Ātman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C4%80tman">Ātman</a> abbandona il corpo. Se ha accumulato <a title="Karma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karma">karma</a> attraverso troppe azioni negative, l’anima si incarna in un nuovo corpo su un pianeta come la terra o inferiore, come l’<em><span style="font-family: Verdana;">inferno</span></em> Naraka, per subire il peso delle sue malvage azioni. Se il suo karma è positivo, vivrà come un essere divino, o <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Deva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deva">deva</a></span></em>, su uno dei mondi celesti superiori alla terra, come il <em><span style="font-family: Verdana;">paradiso</span></em> o <a title="Svarga" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Svarga&amp;action=edit">Svarga</a> nei quali sperimenterà grandi piaceri spirituali, fino al momento in cui il suo karma positivo non sarà esaurito; allora l’anima ritornerà in un altro corpo sulla terra, facendo parte di una <a title="Casta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Casta">casta</a> spiritualmente elevata. Questo ciclo è chiamato <a title="Saṃsāra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sa%E1%B9%83s%C4%81ra">Sa<span style="font-family: Tahoma;">ṃ</span>sāra</a>. Quando il karma viene completamente assolto, l’anima abbandona definitivamente il mondo fisico fatto di sofferenza, poiché soggetto a malattia, vecchiaia e morte e può infine raggiungere la liberazione, <a title="Moksha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moksha">Moksha</a>, ovvero l’unione con Dio. Ma per realizzare questo obiettivo e spezzare il ciclo perpetuo di morte e rinascita, l’indù deve vivere in maniera che il suo karma non sia né negativo né positivo, ovvero agendo solo per dovere <a title="Dharma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dharma">Dharma</a>, senza scopi egoistici, ed offrendo a Dio il frutto delle proprie azioni, così come prescrive la <a title="Bhagavad Gita" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhagavad_Gita">Bhagavad Gita</a>; quest’ultima insegna vari metodi, o <a title="Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yoga">Yoga</a>, tramite cui giungere a questo risultato, lasciando all’individuo la scelta del metodo che gli si addice di più, secondo le diverse scuole di filosofia indiana.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Dharma</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Oggi, il credente indù, dal momento che vive in un’epoca estremamente materialista, chiamata <a title="Kali Yuga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kali_Yuga">Kali Yuga</a> <em><span style="font-family: Verdana;">era delle tenebre</span></em>, l’era attuale caratterizzata da una diffusa ignoranza spirituale, preferisce scegliere sentieri spirituali semplici ed efficaci, come ad esempio quello del <a title="Bhakti Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhakti_Yoga">Bhakti Yoga</a> <em><span style="font-family: Verdana;">via della devozione</span></em>o del <a title="Karma Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karma_Yoga">Karma Yoga</a>. Secondo la tradizione vedica, l’indù deve attraversare quattro stadi della vita o <em><span style="font-family: Verdana;">ashram</span></em>:Il <em><span style="font-family: Verdana;">brâhmâcârya</span></em>: il giovane indù, sotto la guida del suo maestro o <a title="Guru" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guru">guru</a>, osserva un periodo di castità e di formazione, tanto profana quanto spirituale, durante la quale svilupperà il suo sapere e la sua virtù.Il <em><span style="font-family: Verdana;">garhasthya</span></em>: l’indù entra nella vita mondana, si sposa e fonda una famiglia, che è anche un dovere religioso. Durante questo periodo, ha il diritto di godere della vita, contemporaneamente imparando ad avere dominio di sé.Il <em><span style="font-family: Verdana;">vânaprasthya</span></em>: dopo aver compiuto il suo dovere sociale, l’indù lascia la sua famiglia, a cui ha lasciato mezzi di sussistenza, e va a vivere un periodo di studio delle scritture sacre nel “soggiorno nella foresta”, praticandovi la meditazione e il digiuno.Il <em><span style="font-family: Verdana;">samnyâsa</span></em>: l’indù raggiunge lo stato di rinuncia, disinteressandosi dal mondo, e diviene un <em><span style="font-family: Verdana;">samnyasi</span></em>. Distaccato dal mondo, può ritornare tra i suoi poiché non teme più le tentazioni materiali e potrà far partecipi coloro che lo circondano della sua esperienza e del suo sapere. In parallelo ai quattro periodi della vita indù, l’induismo ritiene che esistano quattro scopi all’esistenza o <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Purusharta" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Purusharta&amp;action=edit">purushārtha</a></span></em>. Poiché i desideri umani sono naturali, ciascuno di questi scopi serve a perfezionare la conoscenza dell’uomo dal momento che, tramite il risveglio dei sensi e la sua partecipazione al mondo, ne scopre i princìpi. Ciò nonostante, l’indù deve guardarsi dall’essere affascinato da questi scopi, sotto la pena di errare senza fine nel ciclo del <a title="Saṃsāra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sa%E1%B9%83s%C4%81ra">Sa<span style="font-family: Tahoma;">ṃ</span>sāra</a>. Gli scopi sono:Artha<strong><span style="font-family: Verdana;"> </span></strong>o la ricchezza: l’uomo deve partecipare alla società creandosi un patrimonio e delle relazioni che saranno il frutto del suo lavoro. Deve fare attenzione però a non farsi ingannare dal fascino di una vita agiata, la quale deve venire usata per trarne un <em><span style="font-family: Verdana;">insegnamento</span></em>. Il periodo del <em><span style="font-family: Verdana;">Grihastha</span></em> è propizio al perseguimento di questo fine.<a title="Kama" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kama">Kâma</a> o il piacere: contrariamente alla tradizione <a title="Cristianesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo">cristiana</a>, il piacere non è percepito come un male: è un dono della divinità.Nella <a title="Mitologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mitologia">mitologia</a> induista, il dio Amore, <em><span style="font-family: Verdana;">Kāma</span></em>, è la sorgente della creazione. Il <a title="Kama Sutra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kama_Sutra">Kama Sutra</a> espone i mezzi per esaltare i sensi e far fiorire la vita di coppia. Grazie ai piaceri, il campo della conoscenza si allarga e l’atto amoroso ne è il culmine, in cui l’uomo e la donna non si distinguono più, ma formano un tutt’uno che ricrea l’unità divina. Il piacere deve essere diretto allo scopo di conoscere e non deve diventare uno stile di vita che condurrebbe a commettere degli atti immorali o contro il <a title="Dharma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dharma">dharma</a> o il dovere che deve dirigere tutti i quattro periodi della vita. Il dovere permette all’uomo di proseguire la propria vita sul retto cammino, conformandosi al diritto e alla morale che sono trascritti nel <a title="Dharma Sutra" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Dharma_Sutra&amp;action=edit">Dharma Sūtra</a> o nel <em><span style="font-family: Verdana;">Manu-Samhitā</span></em> detto anche <em><span style="font-family: Verdana;">Legge di Manu</span></em>.<a title="Moksha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moksha">Moksha</a> o la liberazione: durante i due ultimi periodi della vita dell’indù, questo ricerca <em><span style="font-family: Verdana;">Moksha</span></em>. Si tratta in realtà dello scopo ultimo della vita, che può essere raggiunto attraverso mezzi differenti, come ad esempio il <a title="Bhakti Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhakti_Yoga">Bhakti Yoga</a>. I templi sono dedicati ad una divinità principale e a delle alle divinità subalterne, associate alla divinità principale. Alcuni templi sono tuttavia dedicati a divinità multiple. Quasi tutti i templi maggiori sono costruiti in accordo con gli <a title="Agama shastra" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Agama_shastra&amp;action=edit">agama shastra</a>, e sono meta di pellegrinaggio. Per molti indù, i quattro <em><span style="font-family: Verdana;">Shankaracharya</span></em>, responsabili dei monasteri di <em><span style="font-family: Verdana;">Badrinath</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Puri</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Sringeri</span></em> et <em><span style="font-family: Verdana;">Dwarka</span></em> &#8211; quattro tra i monasteri più sacri- e per alcuni anche un quinto, quello di <em><span style="font-family: Verdana;">Kanchi</span></em> sono considerati come i principali “patriarchi” dell’induismo.Il tempio è un luogo per ricevere il <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Darshan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darshan">darshan</a></span></em> la visione della divinità, per la <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Puja" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Puja">puja</a></span></em>, per la <a title="Meditazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meditazione">meditazione</a>e per altre attività religiose. Il puja, o adorazione, è generalmente rivolta ad una rappresentazione <a title="Murti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Murti">murti</a> con canti e preghiere sotto forma di <a title="Mantra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mantra">mantra</a>. L’adorazione delle murti è fatta quotidianamente all’interno dei templi, e fa parte integrante della <a title="Bhakti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhakti">bhakti</a>. La maggior parte delle case indù ha una stanza o uno spazio consacrato per l’adorazione quotidiana e la meditazione religiosa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Le Caste</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La società indù è tradizionalmente divisa in quattro grandi classi o <a title="Casta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Casta">caste</a>, basati sulle professioni e sul <a title="Guna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guna">guna</a> da cui sono influenzati:<a title="Brahmana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brahmana">Brahmana</a>, sacerdoti ed insegnati <em><span style="font-family: Verdana;">Sattva guna</span></em>;Kshatrya, re, guerrieri ed amministratori <em><span style="font-family: Verdana;">Raja</span></em>;Vaishya, agricoltori, mercanti, uomini d’affari <em><span style="font-family: Verdana;">Rajas</span></em> e <em><span style="font-family: Verdana;">Tamas</span></em>;Shudra, servitori ed operai <em><span style="font-family: Verdana;">Tamas</span></em>.Queste classi sono chiamate varna, ed il sistema sociale è il <em><span style="font-family: Verdana;">Varna Vyavastha</span></em>In India si ritiene che la società è organizzata secondo l’equilibrio del dharma. Questa organizzazione permette l’armonizzazione dei rapporti tra gli uomini e di definire i doveri che spettano loro. Questa preoccupazione per l’equilibrio ha un’origine dottrinale, perché essa corrisponde, di fatto, al simbolismo dei Guna, o qualità/sapori. Ai tre Guna corrispondono i tre colori che sono ciascuno associato ad una casta.All’origine, l’indù non nasce in una casta: acquisterà la sua casta in funzione del ruolo e delle responsabilità che sarà condotto a ricoprire. Molti testi mitologici denunciano l’usurpazione del titolo di brahmino da parte di certi personaggi che, sotto la copertura della nascita, approfittano di uno status importante senza compiere i propri doveri.Non è chiaro se il sistema delle caste sia o meno parte integrante dell’induismo: i testi Shruti ne fanno raramente menzione, il sistema è invece regolato dai testi Smriti. In precedenza, il sistema era basato esclusivamente sulla professione, e vi sono decine di esempi di matrimoni tra differenti varna e di cambi di professione. Verso il IX sec.a.C. il sistema diventò rigido e basato sullo status acquisito per nascita. Succesivamente, con lo sviluppo di numerose sotto-caste e di una casta di intoccabili <em><span style="font-family: Verdana;">Dalit</span></em> al di fuori del <em><span style="font-family: Verdana;">Varna Vyavastha</span></em>, è nato il sistema delle caste così come lo conosciamo oggi. In seguito alle invasioni e alla colonizzazione britannica, la regola si è fatta ancora più stretta a vantaggio delle caste superiori, relegando i shudra alla posizione di dominati. Dopo l’indipendenza del 1947, anche grazie all’opera di <a title="Mahatma Gandhi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mahatma_Gandhi">Gandhi</a>, vengono emanate molte leggi per sradicare il sistema delle caste, ma ancora oggi esistono diversi pregiudizi, soprattutto nei confronti degli “intoccabili”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Fonte:<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale">Vikpedia</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Reportages e bibliografie</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../category/asia-ovest/">Asia</a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../category/asia-ovest/"><span lang="IT"> occidentale</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../2006/08/24/la-via-dellindia/"><span lang="IT">La via dell’ India</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../2006/08/24/vie-himalaya/"><span lang="IT">Vie dell’ Himalaya</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
<a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia est" href="../category/asia-est/">Asia orientale</a><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia est" href="../category/asia-est/"><span lang="IT">Asia orientale</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
<a href="../2006/08/26/la-via-delle-spezie/">La Via delle Spezie</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Foto reportages</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../zp/asia-centrale">Asia centrale</a> <a href="../zp/india">India</a> <a href="../zp/sri-lanka">Sri Lanka</a><span> </span><a href="../zp/himalaya">Himalaya</a> <a href="../zp/nepal">Nepal</a> <a href="../zp/cambogia-1">Cambogia</a> <a href="../zp/indonesia">Indonesia</a> </span></p>

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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 09:19:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I sentieri del Budda
Il Buddhismo storicamente è un’ evoluzione dell’ induismo, ma nella sua essenza non è interamente associabile ad una religione o filosofia teoretica, piuttosto in una complessa disciplina spirituale fondata nel VI secolo a.c. in India dal maestro spirituale Siddhartha, divenuto poi Buddha l&#8217;Illuminato&#8221;. Tale disciplina, attraverso il raggiungimento del satori &#8220;risveglio spirituale&#8221;, indica la Via o ottuplice sentiero per il superamento della condizione di sofferenza esistenziale in cui versa l&#8217;umanità, specificata nella dottrina delle Quattro Nobili Verità.La diffusione del buddismo in Asia fu in gran parte opera ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 12pt;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1045" title="39birm-budd-stat_595" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2008/05/39birm-budd-stat_595-300x224.jpg" alt="39birm-budd-stat_595" width="300" height="224" />I sentieri del Budda</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il Buddhismo storicamente è un’ evoluzione dell’ induismo, ma nella sua essenza non è interamente associabile ad una religione o filosofia teoretica, piuttosto in una complessa <span>disciplina spirituale fondata </span>nel VI secolo a.c. in India dal maestro spirituale <em>Siddhartha</em>, divenuto poi <em>Buddha</em> l&#8217;Illuminato&#8221;. Tale disciplina, attraverso il raggiungimento del <em>satori</em> &#8220;risveglio spirituale&#8221;, indica la <em>Via</em><span> </span>o <em>ottuplice sentiero</em> per il superamento della condizione di sofferenza esistenziale in cui versa l&#8217;umanità, specificata nella<span> </span>dottrina delle <em><span>Quattro Nobili Verità</span></em>.La diffusione del buddismo in Asia fu in gran parte opera di monaci su quelle antiche vie commerciali che collegavano il mondo antico. Ad ovest raggiunse l’ attuale Pakistan dove, incontrando arte greca giunta in Asia con Alessandro Magno, sorse lo stile <em>Gandhara</em> del quale uno degli esempi più alti furono i grandiosi Budda di Bamyan in Afghanistan distrutti recentemente dal criminale fanatismo dei Talebani. Sulla stessa via il buddismo si diffuse nel Turkestan cinese dove rimangono i siti di monasteri e santuari nel deserto.In Indocina si diffuse più tardi nel regno hindu cambogiano Khmer, nei regni Thai, Laos, Vietnam e in Birmania, paesi dove alle antiche testimonianze si affiancano templi, pagode e monasteri edificati nei secoli. In Himalaya le tribù tibetane si convertirono al buddismo e fiorirono vari regni ispirati alla dottrina dell’ “Illuminato” in Ladakh, Nepal, Tibet, Sikkim e Bhutan, dove sorsero città, templi e monasteri che ancora si ergono tra nelle splendide valli himalayane , assieme a centri di pellegrinaggi buddisti che convivono con alcuni hindu. Súi sentieri di queste <em>Vie dei pellegrini</em> assieme ai fedeli viaggiavano anche merci e culture diverse tra le <em>alte valli</em> himalayane l&#8217; India e la Cina.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La Dottrina</span></strong><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il buddismo è la disciplina spirituale sorta dall’esperienza mistica vissuta dal personaggio storico di <a title="Gautama Siddhartha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gautama_Siddhartha">Gautama Siddhartha</a> e che si compendia nei suoi insegnamenti, fondati sulle “<em><span style="font-family: Verdana;">4 Nobili Verità</span></em>“. Con Buddhismo si indica anche l’insieme di tradizioni, sistemi di pensiero, pratiche e tecniche spirituali, individuali e devozionali che hanno in comune il richiamo agli insegnamenti di <a title="Siddhartha Gautama" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Siddhartha_Gautama">Siddhartha Gautama</a> in quanto <a title="Buddha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha">Buddha</a>; insieme sviluppatosi a partire dal VI secolo a.C. soprattutto nell’Asia orientale dall’India attraverso Tibet, Cina, Corea, Giappone, Indocina.<a title="Gautama Siddhartha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gautama_Siddhartha">Gautama Siddhartha</a>, detto <em><span style="font-family: Verdana;">Shakyamuni</span></em> saggio della tribù Shakya, visse nell’India del Nord circa tra il 563 a.C. ed il 483 a.C., era detto Buddha, ovvero <em><span style="font-family: Verdana;">colui che è risvegliato</span></em>. Il Buddha nacque durante il viaggio che doveva portare la regina Maya, moglie del nobile guerriero Suddhodana, a partorire il primo figlio nella casa paterna. Ma la tradizione vuole che la giovane non raggiunse mai la casa e partorisse in un boschetto a <a title="Lumbini" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lumbini">Lumbini</a> nel sud del Nepal, mettendo al mondo colui che sarebbe diventato il Buddha. Prima di intraprendere la sua ricerca spirituale, egli viveva nell’agio presso il palazzo del padre. Poco prima di compiere trent’anni il principe uscì dal palazzo e in quattro occasioni diverse vide un neonato, un malato, un vecchio, e un funerale. Queste esperienze del tutto nuove per lui lo fecero riflettere sulla vita cominciando a elaborare quello che sarà il cardine del pensiero buddista: risolvere le quattro “sofferenze” fondamentali della vita: Nascita, vecchiaia, malattia, morte. Alla base della dottrina buddhista stanno le <em><span style="font-family: Verdana;">quattro nobili verità.</span></em> Si narra che il <a title="Buddha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha">Buddha</a>, meditando sotto l’albero della <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Bodhi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bodhi">bodhi</a></span></em>, le comprese nel momento del risveglio. <em><span style="font-family: Verdana;">Duhkha</span></em> o il dolore associato alla malattia, alla vecchiaia, alla morte ed alla nascita; all’essere associati allo spiacevole e separati dal piacevole; dal non ottenere quello che vogliamo. In breve si soffre perché non ci si rende conto che tutto è destinato a finire.<em><span style="font-family: Verdana;">Samudaya</span></em> stabilisce che la sofferenza non è colpa del mondo, né del fato o di una divinità; né avviene per caso. Ha origine dentro di noi, dalla ricerca della felicità in ciò che è transitorio, spinti dal desiderio <em><span style="font-family: Verdana;">trsna</span></em>, in <a title="Pali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pali">pali</a>: <em><span style="font-family: Verdana;">tanha</span></em> o “brama”,per ciò che non è soddisfacente. Si manifesta nelle tre forme di “kamatrsna” o desiderio di oggetti sensuali; “bhavatrsna” o desiderio di essere; “vibhavatrsna” o desiderio di non essere.<em><span style="font-family: Verdana;">Nirodha</span></em> è la cessazione per conoscere la fine della sofferenza occorre lasciare andare <em><span style="font-family: Verdana;">trsna</span></em>, l’attaccamento alle cose e alle persone, alla scala di valori ingannevole per cui ciò che è provvisorio è maggiormente desiderabile.<em><span style="font-family: Verdana;">Marga</span></em> è la strada da intraprendere per avvicinarsi al <a title="Nirvana (trascendenza)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nirvana_%28trascendenza%29">nirvana</a>,è <em><span style="font-family: Verdana;">il nobile ottuplice sentiero</span></em>. Ciò che l’uomo considera il suo sé è costituito da cinque elementi, detti <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Skandha" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Skandha&amp;action=edit">skandha</a></span></em>: <em><span style="font-family: Verdana;">Rupa</span></em> la parte corporea o sensibile,<em><span style="font-family: Verdana;">Vedana</span></em> la sensazione, ciò che ci fa provare il piacere e il dolore,<em><span style="font-family: Verdana;">Samjna</span></em> ciò che percepisce e crea la comprensione del mondo, <em><span style="font-family: Verdana;">Samskara</span></em> le predisposizioni che originano dal <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Karma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karma">karma</a></span></em> legge di causa ed effetto,<em><span style="font-family: Verdana;">Vijnana</span></em> la <a title="Coscienza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coscienza">coscienza</a>In base a questa visione, viene definito il <a title="Ottuplice sentiero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottuplice_sentiero">Nobile Ottuplice Sentiero</a>, che si articola in tre gruppi di indicazioni: il primo gruppo riguarda la saggezza <em><span style="font-family: Verdana;">pañña ,</span></em>Retta Conoscenza, il riconoscimento delle quattro Verità;Retta Risoluzione, l’impegno nel padroneggiare il <em><span style="font-family: Verdana;">trsna</span></em> l’attaccamento al desiderio di vivere, alla brama ed all’avidità di esistere, di divenire o di liberarsi, al desiderio di affermare il proprio “<em><span style="font-family: Verdana;">sé esistente</span></em>” in modo da non lasciarsi condizionare dalla <em><span style="font-family: Verdana;">sete di esistere</span></em>, causa del “<em><span style="font-family: Verdana;">Samsāra</span></em>“.Il secondo riguarda la moralità <em><span style="font-family: Verdana;">sila :</span></em>Retta Parola, l’astenersi dal mentire e dall’ipocrisia; Retta Azione, evitare di causare sofferenza a sé stesso ed agli altri esseri;Retti Mezzi di Sussistenza, sostenere la propria vita su lavori non basati sulla sofferenza propria o altrui.Il terzo riguarda la concentrazione e la meditazione <em><span style="font-family: Verdana;">samadhi</span></em>:Retto Sforzo, lasciare andare gli stati non salutari e coltivare quelli salutari;Retta Consapevolezza, mantenere la mente priva di confusione, non influenzata dalla brama e dall’attaccamento <em><span style="font-family: Verdana;">trsn</span></em>a;Retta<strong><span style="font-family: Verdana;"> </span></strong>Concentrazione, cioè mantenere il corretto atteggiamento interiore nella meditazione <a title="Dhyāna" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Dhy%C4%81na&amp;action=edit">dhyāna</a>.Vi sono quattro <em><span style="font-family: Verdana;">dhyāna </span></em>o <em><span style="font-family: Verdana;">jhana</span></em> : condizione di soddisfazione dovuta alla riflessione e all’investigazione, la tranquillità senza riflessione nell’investigazione,assenza di ogni condizionamento proveniente dal<em><span style="font-family: Verdana;"> trsna</span></em> che sta alla base della sofferenza, premessa questa indispensabile al conseguimento del successivo stadio, infine il <em><span style="font-family: Verdana;">nirvana</span></em>, superamento della sofferenza esistenziale attraverso il “<em><span style="font-family: Verdana;">pensiero-senza-pensiero</span></em>” e l’ “<em><span style="font-family: Verdana;">agire-senza-agire</span></em>” conseguenti alla realizzazione del perfetto “<em><span style="font-family: Verdana;">risveglio spirituale</span></em>“, la cosiddetta “<em><span style="font-family: Verdana;">buddhità</span></em>“, vale a dire la “<em><span style="font-family: Verdana;">qualità di Buddha</span></em>” presente in ogni essere u<br />
mano, talvolta anche definita con il termine “<em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Vacuità" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vacuit%C3%A0">vacuità</a></span></em>“.La parola <a title="Dhyāna" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Dhy%C4%81na&amp;action=edit">dhyāna</a> è all’origine della parola sinogiapponese <a title="Zen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zen">zen</a>: quando il Buddhismo arrivò in Cina, fu adattata alla lingua cinese <a title="Chan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chan">chan</a>. In seguito il Buddhismo fu introdotto in Giappone e un’importante scuola porta questo nome. Buddha, nella sua ricerca e nella sua predicazione, si rifiuta di affrontare questioni di tipo religioso riguardanti l’esistenza di un principio divino assoluto, o l’eventuale natura di un’anima separata dal corpo: questioni di questo genere non vengono né negate né affermate, ma semplicemente lasciate nel silenzio. Il Buddismo si distaccò nettamente dall’<a title="Induismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Induismo">induismo</a> del tempo, il quale aveva invece al suo centro l’identità tra l’io individuale e l’Assoluto divino. Anche riguardo al <a title="Nirvana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nirvana">Nirvana</a>, che pure è l’obiettivo ultimo della pratica Buddhista, il Buddha e la letteratura Buddhista successiva preferiscono definirlo in negativo, senza affermarne nulla al riguardo. Ciò significa che il <em><span style="font-family: Verdana;">Nirvana</span></em> che è al di là della possibilità del linguaggio e del pensiero, che è inesprimibile attraverso delle categorie concettuali avendo la sostanza della <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Vacuità" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vacuit%C3%A0">vacuità</a></span></em>.Dal punto di vista <a title="Induismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Induismo">hinduista</a>, si configura come non religiosa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Religione e filosofia</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Dopo la scomparsa del Buddha, si verificò un processo di “<a title="Apoteosi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apoteosi">divinizzazione</a>” del maestro, concepito sempre meno come semplice uomo e sempre più come creatura dotata di facoltà prodigiose e sovrumane. A questo processo di divinizzazione si affiancò un vero e proprio culto popolare relativo al Buddha e alle sue reliquie contenute nello <a title="Stupa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stupa">stupa</a>. Poi si sviluppò una fenomenologia devozionale, composta di templi, preghiere e mitologia che si configura entro certi limiti come una vera e propria religione. Da questo punto di vista c’è chi afferma che, specie per quanto riguarda il Buddhismo <a title="Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mahayana">Mahayana</a>, e soprattutto per quanto riguarda l’<a title="Amidismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amidismo">Amidismo</a>, il Buddhismo o alcune sue tradizioni, siano a tutti gli effetti una religione.Le diverse scuole del Buddhismo rifiutano di definire in senso positivo un eventuale principio divino Assoluto, non viene comunque negata l’esistenza di entità superiori all’uomo, cioè le varie divinità dei <a title="Politeismi" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Politeismi&amp;action=edit">politeismo</a>. Il Buddhismo, in tal senso, non negò l’esistenza dei <a title="Deva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deva">deva</a> nell’hinduismo così come non negò quella dei <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Kami" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kami">kami</a></span></em> giapponesi e anzi ne aggiunse d’altri propri: soltanto, dal punto di vista Buddhista anche queste divinità non concepite come eterne o incorruttibili fanno parte, assieme all’uomo e a tutte le altre creature viventi, del ciclo del divenire e della sofferenza. Il buddhismo inventò perciò molti episodi in cui uno di essi, o una folla di divinità, discende dal cielo per ascoltare rispettosamente la parola del Buddha o per rendergli qualche servizio, <em><span style="font-family: Verdana;">annoverandoli fra i laici</span></em>, facendone devoti modello e protettori del buddhismo.Nei paesi a maggioranza Buddhista o dove il Buddhismo ha grande influenza culturale viene visto e vissuto come una religione. Dato che il <a title="Buddha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha">Buddha</a> ha sempre di fare affermazioni sull’Assoluto, molti pensano che il suo insegnamento sia certamente “<em><span style="font-family: Verdana;">ateo</span></em>“Altri sostengono che il Buddhismo sia sostanzialmente <a title="Ateismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ateismo">ateo</a> per il fatto che, nonostante il <a title="Buddha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha">Buddha</a> non abbia mai negato le tradizionali divinità specifiche del <em><span style="font-family: Verdana;">brahmanesimo</span></em> che successivamente divenne <a title="Induismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Induismo">induismo</a>, queste divinità non possono evitare all’Uomo le sofferenze della vita, per cui credere o non credere in loro non cambia le cose e l’Uomo, secondo il Buddha, deve invece trovare il cammino che conduce al proprio “<em><span style="font-family: Verdana;">risveglio interiore</span></em>” ed alla personale completa realizzazione spirituale, attraverso la propria pratica individuale ed il vaglio della propria personale esperienza il <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Dhamma-vicaya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dhamma-vicaya">dhamma-vicaya</a></span></em> seguendo il metodo introspettivo indicato dal Buddha stesso il <em><span style="font-family: Verdana;">Bodhipakkhika Dhamma</span></em>.Inoltre anche la Chiesa Cattolica definisce il Buddhismo di sostanziale ateismo, riconfermato da Papa Wojtyla che nel “Varcare la soglia della speranza”, du un precedente documento del Concilio Vaticano II <a title="Nostra Aetate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nostra_Aetate">Nostra Aetate</a> del 1965. L’interpretazione atea del Buddhismo è confutata da chi sostiene che si fonda invece sull’equilibrata “Via di mezzo” il <a title="Ottuplice sentiero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottuplice_sentiero">Nobile Ottuplice Sentiero</a><strong><span style="font-family: Verdana;"> </span></strong>che rifugge sia dal <a title="Teismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teismo">teismo</a> sia dall’ateismo.Quindi il Buddhismo in quanto espressione della “<em><span style="font-family: Verdana;">Via di mezzo</span></em>” indicata dal Buddha nel suo famoso e fondamentale “<a title="Ottuplice sentiero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottuplice_sentiero">discorso di Benares</a>“, non può che prescindere sia dall’ideologia del teismo sia da quella dell’ateismo. Il buddhismo non nega nulla, ma è una religione senza dio, anima, culto e mistero, basata sulla comprensione delle concezioni su cui poggia e non sulla fede. C’è stata una sola setta, la <em><span style="font-family: Verdana;">mahàsàmghika</span></em> dei <em><span style="font-family: Verdana;">lokottaravàdin</span></em> che consideravano buddha un essere trascendente <em><span style="font-family: Verdana;">lokottara</span></em>, e il buddha storico solo un fantasma <em><span style="font-family: Verdana;">nirmànakàya</span></em> emanato da questo. Furono loro a scolpire gli enormi <a title="Buddha di Bamiyan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha_di_Bamiyan">buddha di Bamiyan</a>, distrutti dall’ idiozia dei talebani. Anche se nell’intenzione della setta <em><span style="font-family: Verdana;">c’era idolatria</span></em>, le statue rappresentavano un uomo e non un dio, e i talebani hanno distrutto una raffigurazione umana e non divina perché buddha è comunque solamente un uomo. Anche l’assolutismo, nell’accezione non trascendente, cioè nel decidere di considerare <em><span style="font-family: Verdana;">definitivo</span></em> un solo elemento tra molti presi in esame, non è estraneo al buddhismo, anzi il buddhismo argomenta come l’insegnamento della Legge da parte degli Svegliati si svolge in base a due verità: la verità relativa del mondo e la <em><span style="font-family: Verdana;">verità assoluta</span></em>. Quest’ultima è <em><span style="font-family: Verdana;">l’illusione dell’esistenza</span></em> di quelle quattro sante verità che il buddista <em><span style="font-family: Verdana;">abbraccia</span></em> quando mette in moto la <a title="Ottuplice sentiero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottuplice_sentiero">Ruota della Legge</a>, fino ad allora il buddista  conosce le quattro sante verità, ma non le abbraccia e si illude che esistano,  e <em><span style="font-family: Verdana;">questa è la verità relativa</span></em> del mondo. La presenza di questioni viste come incongruenti nella dottrina del  Buddhismo più antico generò speculazioni teoriche , basate su sofisticati  sistemi di logica, che discutono questioni come quelle dell’esistenza dell’io,  o di un principio di causalità, che possono trovare dei paralleli all’interno  della filosofia di origine europea. Tali speculazioni si trovano ad esempio  nella scuola del <a title="Madhyamaka" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Madhyamaka&amp;action=edit">Madhyamaka</a> o del <a title="Vijnanavada" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Vijnanavada&amp;action=edit">Vijnanavada</a>.Nel Buddismo le speculazioni teoriche non  sono una descrizione della realtà , tipica della filosofia occidentale moderna,  ma strumenti transitorî per dissolvere i proprî preconcetti razionali rispetto  alla realtà in vista.Anche la <a title="Dialettica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dialettica">dialettica</a> <a title="Platone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Platone">platonica</a> serviva per poter ascendere al puro mondo delle  idee, e allo stesso modo le scuole ellenistiche adoperavano la ricerca  speculativa per uno stato mentale al riparo<br />
dai turbamenti emotivi come nello <a title="Stoicismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stoicismo">Stoicismo</a> o  nell’<a title="Epicureismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Epicureismo">Epicureismo</a> o per una realtà ulteriore non definibile come nel <a title="Neoplatonismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neoplatonismo">Neoplatonismo</a>.  Nella filosofia greca inoltre l’ascesi filosofica spesso adoperava esercizî  fisici, come il controllo del respiro, simili a quelli buddisti.Vi sono anche  similitudini con la <em><span style="font-family: Verdana;">teologia negativa</span></em> ispirata al <a title="Neoplatonismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neoplatonismo">Neoplatonismo</a> e con <a title="Pseudo-Dionigi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pseudo-Dionigi">Pseudo-Dionigi</a>,  Meister Heckart e <a title="Nicola Cusano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nicola_Cusano">Nicola Cusano</a> . </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Testi e tradizioni</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">I testi sacri del Buddhismo sono raccolti in vari canoni: <a title="Canone Pali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_Pali">Pali</a>, Sanscrito , <a title="Canone cinese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_cinese">Canone cinese</a> da zang jin, e il <a title="Canone tibetano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_tibetano">Canone tibetano</a> Bka’-&#8217;gyur Kanjur, a seconda delle lingue degli scritti. Il Canone Pali è proprio del <a title="Buddhismo Theravada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Theravada">Buddhismo Theravada</a>, e si compone di tre <em><span style="font-family: Verdana;">pitaka</span></em>, o canestri: il Vinaya Pitaka, o canestro della disciplina, con le regole di vita dei monaci; il Sutta Pitaka o canestro della dottrina, con i sermoni del Buddha; infine l’Abhidamma Pitaka o canestro della filosofia, che raccoglie i commenti alla dottrina esposta nel Sutta Pitaka. Per i canoni sanscrito, cinese, e tibetano, adottati dalla tradizione <a title="Buddhismo Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Mahayana">Mahayana</a> le suddivisioni variano. Il canone sanscrito è pressoché interamente perduto, rimangono solo delle opere singole mentre delle altre opere di cui era composto rimangono solo traduzioni nel <a title="Canone tibetano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_tibetano">Canone tibetano</a>.Il canone sanscrito era utilizzato sia dalle scuole del <a title="Buddhismo Theravada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Theravada">Buddhismo Theravada</a> che del <a title="Buddhismo Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Mahayana">Mahayana</a> e <a title="Buddhismo Vajrayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Vajrayana">Vajrayana</a> infatti il <a title="Vinaya Pitaka" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vinaya_Pitaka">Vinaya Pitaka</a> sanscrito della scuola dei Mulasarvastivadin, tradotto in tibetano, è attualmente la regola monastica adottata dal <a title="Buddhismo tibetano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_tibetano">Buddhismo tibetano</a>. Il Buddhismo si estinse in India, paese d’origine, approssimativamente attorno al XIV sec. Tuttavia durante più di 1500 anni di storia il Buddhismo Indiano ha sviluppato indirizzi e interpretazioni diverse, anche estremamente sofisticate.Il <a title="Buddhismo Theravada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Theravada">Buddhismo Theravada</a> anche noto come il <em><span style="font-family: Verdana;">Buddhismo degli Anziani</span></em> o degli <em><span style="font-family: Verdana;">Sthavira</span></em> è la scuola originatada quelle antiche comunità che scelsero un approccio più ortodosso e letterale all’insegnamento del <a title="Buddha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha">Buddha</a> storico, in special modo in contrapposizione ad alcuni insegnamenti innovativi proposti dal <a title="Buddhismo Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Mahayana">Buddhismo Mahayana</a>. La tradizione Theravada è stata recentemente reintrodotta in India, sebbene rappresenti una sparuta minoranza, ma fiorì soprattutto in <a title="Sri Lanka" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sri_Lanka">Sri Lanka</a> e da lì, per le vie commerciali meridionali si diffuse in alcuni paesi dell’<a title="Indocina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indocina">Indocina</a>. Il <a title="Buddhismo Theravada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Theravada">Buddhismo Theravada</a> ha sviluppato un approccio per lo più indipendente dagli altri sviluppi del Buddhismo in <a title="Asia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asia">Asia</a>. La tradizione letteraria è trasmessa in <a title="Pali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pali">Pāli</a>, una lingua scritta basata su un dialetto <a title="Pracrito" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pracrito&amp;action=edit">pracrito</a>dell’India settentrionale, teatro delle predicazioni del Buddha storico. Il <a title="Buddhismo Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Mahayana">Buddhismo Mahayana</a> o del <em><span style="font-family: Verdana;">Grande Veicolo</span></em>, sviluppatosi a partire da alcune comunità buddhiste antiche. del Buddhismo Indiano a partire dal II secolo fino alla sua scomparsa è rappresentato o influenzato da questa corrente, in seno alla quale meritano particolare menzione gli indirizzi Sunyavada e Vijnanavada e il <a title="Buddhismo Vajrayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Vajrayana">Buddhismo Vajrayana</a>. Il <a title="Buddhismo Vajrayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Vajrayana">Buddhismo Tantrico</a> rappresenta la controparte buddhista di un fenomeno più ampio nelle religioni dell’India, il <a title="Tantrismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tantrismo">Tantrismo</a>, che ha influenzato anche l’<a title="Induismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Induismo">Induismo</a>. Si sviluppò in seno al <a title="Buddhismo Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Mahayana">Buddhismo Mahayana</a> e ne influenzò profondamente la pratica, almeno dal VI sec. in poi. Anche noto come <a title="Mantrayana" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mantrayana&amp;action=edit">Mantrayana</a>, la sua forma più organizzata è più conosciuta come <a title="Buddhismo Vajrayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Vajrayana">Buddhismo Vajrayana</a> o Veicolo del Diamante. Storie del buddhismo molto importanti come quella del tibetano <a title="Taranatha" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Taranatha&amp;action=edit">Taranatha</a> attestano che, almeno dal X secolo, i centri universitari buddhisti in <a title="India" href="http://it.wikipedia.org/wiki/India">India</a>dispensavano soprattutto insegnamenti <a title="Tantrismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tantrismo">tantrici</a>. Tra le tradizioni che fuori dall’india hanno avuto una lunga storia e un’evoluzione in parte indipendente vi è il<a title="Buddhismo cinese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_cinese">Buddhismo cinese</a>, all’origine anche di quello <a title="Corea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corea">coreano</a> e del <a title="Buddhismo Giapponese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Giapponese">Buddhismo giapponese</a>,il <a title="Buddhismo Theravada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Theravada">Buddhismo Theravada</a> o degli <em><span style="font-family: Verdana;">Anziani</span></em> diffuso in Sri Lanka, Birmania, Vietnam, Thailandia, Cambogia e Laos.Infine il <a title="Buddhismo tibetano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_tibetano">Buddhismo tibetano</a> praticato in Tibet e in varie epoche anche in <a title="Cina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cina">Cina</a>, <a title="Ladakh" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ladakh&amp;action=edit">Ladakh</a>, <a title="Bhutan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhutan">Bhutan</a>, <a title="Nepal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nepal">Nepal</a>, presso i Tatari e i <a title="Calmucchia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calmucchia">Calmucchi</a> in Europa, nello <a title="Yunnan" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Yunnan&amp;action=edit">Yunnan</a> nord-orientale e, un tempo, come <a title="Buddhismo Vajrayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Vajrayana">Buddhismo Vajrayana</a> in Asia Centrale, Kashmir, Giava, Birmania e Bengala. Nella maggiorparte dei paesi buddisti le festività e cerimonie sono molto importanti e legate al calendario lunare, pertanto dalle date che cambiano in base ai pleniluni e noviluni. Per la scuola <a title="Theravada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Theravada">Theravada</a> il capodanno è ad aprile e la festa più importante è certamente il “Vesak”, giorno in cui si ricorda la nascita, l’illuminazione e l’esperienza paranirvana di Buddha e si festeggia il plenilunio di maggio. Altra importante ricorrenza è la festa del <a title="Dharma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dha&lt;br &gt;&lt;/a&gt; rma">Dharma</a> in cui si commemora il primo insegnamento del Buddha a Sarnath e si festeggia il plenilunio di giugno. Durante la stagione delle pioggie ad ottobre si celebra la festa del <a title="Sangha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sangha">Sangha</a> .Secondo la tradizione <a title="Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mahayana">Mahayana</a> invece il capodanno si celebra il novilunio che cade tra gennaio e febbraio. Le maggiori festivita sono: la festa dell’Illuminazione a fine dicembre o inizio di gennaio; la festa della nascita di Buddha a maggio, una settimana prima del plenulunio e Ullambana, festa che cade il plenilunio di agosto e celebra il <a title="Sangha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sangha">Sangha</a> e i defunti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Fonte:<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale">Vikpedia</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Reportages e bibliografie</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../category/asia-ovest/">Asia</a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../category/asia-ovest/"><span lang="IT"> occidentale</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../2006/08/24/la-via-dellindia/"><span lang="IT">La via dell’ India</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../2006/08/24/vie-himalaya/"><span lang="IT">Vie dell’ Himalaya</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
<a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia est" href="../category/asia-est/">Asia orientale</a><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia est" href="../category/asia-est/"><span lang="IT">Asia orientale</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../2006/08/28/la-via-del-mekong/"><span lang="IT">Via del Mekong</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
<a href="../2006/08/28/vie-dellindonesia/">Vie dell’Indonesia</a><br />
<a href="../2006/08/26/la-via-delle-spezie/">La Via delle Spezie</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Foto reportages</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../zp/asia-centrale">Asia centrale</a> <a href="../zp/india">India</a> <a href="../zp/sri-lanka">Sri Lanka</a><span> </span><a href="../zp/himalaya">Himalaya</a> <a href="../zp/bhutan">Bhutan</a> <a href="../zp/kashmir-ladakh">Kashmir Ladakh</a><span> </span><a href="../zp/nepal">Nepal</a> <a href="../zp/qinghai">Qinghai</a><span> </span><a href="../zp/sikkim">Sikkim</a><span> </span><a href="../zp/tibet">Tibet</a> <a href="../zp/indocina">Indocina</a><span> </span><a href="../zp/birmania">Birmania</a><span> </span><a href="../zp/cambogia-1">Cambogia</a> <a href="../zp/laos">Laos</a> <a href="../zp/thailandia">Thailandia</a> <a href="../zp/vietnam-1">Vietnam</a><span> </span><a href="../zp/malaysia">Malaysia</a><span> </span><a href="../zp/indonesia">Indonesia</a> </span></p>

	Tags: <a href="http://www.travelgeo.it/tag/ande/" title="ande" rel="tag">ande</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/arte/" title="arte" rel="tag">arte</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/asia/" title="asia" rel="tag">asia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/buddismo/" title="buddismo" rel="tag">buddismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cambogia/" title="cambogia" rel="tag">cambogia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cina/" title="cina" rel="tag">cina</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cultura/" title="cultura" rel="tag">cultura</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/eco/" title="Eco" rel="tag">Eco</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/event/" title="Event" rel="tag">Event</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/foto/" title="fotografia" rel="tag">fotografia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/geo/" title="Geo" rel="tag">Geo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/geo-asia/" title="Geo Asia" rel="tag">Geo Asia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/giappone/" title="giappone" rel="tag">giappone</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/himalaya/" title="Himalaya" rel="tag">Himalaya</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/india/" title="india" rel="tag">india</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/indocina/" title="indocina" rel="tag">indocina</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/indonesia/" title="indonesia" rel="tag">indonesia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/induismo/" title="induismo" rel="tag">induismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/khmer/" title="khmer" rel="tag">khmer</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/ladakh/" title="ladakh" rel="tag">ladakh</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/nepal/" title="nepal" rel="tag">nepal</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/pellegrini/" title="pellegrini" rel="tag">pellegrini</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religione/" title="religione" rel="tag">religione</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religioni/" title="religioni" rel="tag">religioni</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/report/" title="Report" rel="tag">Report</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/reportage/" title="reportage" rel="tag">reportage</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/reportages/" title="reportages" rel="tag">reportages</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/scuola/" title="scuola" rel="tag">scuola</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/sikkim/" title="sikkim" rel="tag">sikkim</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/tibet/" title="tibet" rel="tag">tibet</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/via-delle-spezie/" title="via delle spezie" rel="tag">via delle spezie</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/viaggi/" title="viaggi" rel="tag">viaggi</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/vie/" title="vie" rel="tag">vie</a><br />

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</ul>

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		<title>Uff.Turismo Ambasciate</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Feb 2007 14:03:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Ambasciate e consolati italiani all’estero 
Ambasciate Italiane nel Mondo 
Uffici del turismo
Ambasciate e consolati in Italia
Ambasciate e consolati
ARABIA SAUDITA
Ambasciata: Via Giovanni Battista Pergolesi 9, Roma
Telefono: 06-844851
Sito: www.arabia-saudita.it
Email: ambasciata@arabia-saudita.it
ARGENTINA
Ambasciata: Piazza dellEsquilino 2, Roma
Telefono: 06-4742551
Email: ambasciata.argentina@diginet.it
AUSTRALIA
Ambasciata: Via A. Bosio,5, Roma
Telefono: 06-852721
Sito: www.italy.embassy.gov.au 
Email: info-rome@dfat.gov.au
AUSTRIA
Ambasciata: Via Pergolesi 3, Roma
Telefono: 06-8440141
Sito: www.austria.it
Email: rom-ob@bmaa.gv.at
BELGIO
Ambasciata: Via Monti Parioli 49, Roma
Telefono: 06-3609511
Sito: www.ambitaliabruxelles.org
Email: ambelrom@tin.it
BRASILE
Ambasciata: Piazza Navona 14, Roma
Telefono: 06-683981
Sito: www.ambasciatadelbrasile.it
Email: info@ambrasile.it
BULGARIA
Ambasciata: Via P.P. Rubens 21, Roma
Telefono: 06-3224640
Sito: www.bulgaria-italia.com
Email: bgamb.roma@tin.it
CANADA
Ambasciata: Via G.B. de Rossi 27, Roma
Telefono: 06-445981
Sito: www.canada.it
Email: rome@dfait-maeci.gc.ca
CILE
Ambasciata: Via Po 23, Roma
Telefono: 06-844091
Sito: www.chileit.it
Email: ambachile@target.it
CROAZIA
Ambasciata: Via L. ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.esteri.it/ita/2_11_6.asp">Ambasciate e consolati italiani all’estero</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.saenaiulia.it/italiano/ambasciate-italiane-nel-mondo.php">Ambasciate Italiane nel Mondo</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana" /><a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-tourism/viaggiare/ambasciate-consolati/2/">Uffici del turismo</a></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Ambasciate e consolati in Italia</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.orariovoli.com/servizi/ambasciate/a.htm">Ambasciate e consolati</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><strong><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">ARABIA SAUDITA</span></strong><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><br />
Ambasciata: Via Giovanni Battista Pergolesi 9, Roma<br />
Telefono: 06-844851<br />
Sito: <a href="http://www.arabia-saudita.it/">www.arabia-saudita.it</a><br />
Email: ambasciata@arabia-saudita.it</span></span></p>
<p><strong>ARGENTINA</strong><br />
Ambasciata: Piazza dellEsquilino 2, Roma<br />
Telefono: 06-4742551<br />
Email: ambasciata.argentina@diginet.it</p>
<p><strong>AUSTRALIA</strong><br />
Ambasciata: Via A. Bosio,5, Roma<br />
Telefono: 06-852721<br />
Sito: <a href="http://www.italy.embassy.gov.au/">www.italy.embassy.gov.au </a><br />
Email: info-rome@dfat.gov.au</p>
<p><strong>AUSTRIA</strong><br />
Ambasciata: Via Pergolesi 3, Roma<br />
Telefono: 06-8440141<br />
Sito: <a href="http://www.austria.it/">www.austria.it</a><br />
Email: rom-ob@bmaa.gv.at</p>
<p><strong>BELGIO</strong><br />
Ambasciata: Via Monti Parioli 49, Roma<br />
Telefono: 06-3609511<br />
Sito: <a href="http://www.ambitaliabruxelles.org/">www.ambitaliabruxelles.org</a><br />
Email: ambelrom@tin.it</p>
<p><strong>BRASILE</strong><br />
Ambasciata: Piazza Navona 14, Roma<br />
Telefono: 06-683981<br />
Sito: <a href="http://www.ambasciatadelbrasile.it/">www.ambasciatadelbrasile.it</a><br />
Email: info@ambrasile.it</p>
<p><strong>BULGARIA</strong><br />
Ambasciata: Via P.P. Rubens 21, Roma<br />
Telefono: 06-3224640<br />
Sito: <a href="http://www.bulgaria-italia.com/bg/info/ambasciata_bulgaria.asp">www.bulgaria-italia.com</a><br />
Email: bgamb.roma@tin.it</p>
<p><strong>CANADA</strong><br />
Ambasciata: Via G.B. de Rossi 27, Roma<br />
Telefono: 06-445981<br />
Sito: <a href="http://www.canada.it/">www.canada.it</a><br />
Email: rome@dfait-maeci.gc.ca</p>
<p><strong>CILE</strong><br />
Ambasciata: Via Po 23, Roma<br />
Telefono: 06-844091<br />
Sito: <a href="http://www.chileit.it/">www.chileit.it</a><br />
Email: ambachile@target.it</p>
<p><strong>CROAZIA</strong><br />
Ambasciata: Via L. Bodio 74/76, Roma<br />
Telefono: 06-36307650 06636307300<br />
Email: ambasada-rh@MClink.it</p>
<p><strong>CUBA</strong><br />
Ambasciata: Via Licinia 7, Roma<br />
Telefono: 06-5782032 &#8211; 065717241<br />
SIto: <a href="http://www.ambasciatacuba.com/">www.ambasciatacuba.com</a></p>
<p><strong>DANIMARCA</strong><br />
Ambasciata: Via Monti Parioli 50, Roma<br />
Telefono: 06-9774831<br />
Sito: <a href="http://www.ambrom.um.dk/">www.ambrom.um.dk</a><br />
Email: romamb@um.dk</p>
<p><strong>EMIRATI ARABI UNITI</strong><br />
Ambasciata: Via Della Camilluccia 492, Roma<br />
Telefono: 06-36306100<br />
Email: uaeroma@tin.it</p>
<p><strong>ESTONIA</strong><br />
Ambasciata: Viale Liegi 28 int. 5, Roma<br />
Telefono: 06-8440751<br />
Sito: <a href="http://www.estemb.it/">www.estemb.it</a><br />
Email: saatkond@estemb.it</p>
<p><strong>FEDERAZIONE RUSSA</strong><br />
Ambasciata: Via Gaeta 5, Roma<br />
Telefono: 06-4941680<br />
Sito: <a href="http://www.ambrussia.it/">www.ambrussia.it</a><br />
Email: ambrus@ambrussia.it</p>
<p><strong>FINLANDIA</strong><br />
Ambasciata: Via Lisbona 3, Roma<br />
Telefono: 06-852231<br />
Sito: <a href="http://www.finland.it/">www.finland.it</a><br />
Email: sanomat.roo@formin.it</p>
<p><strong>FRANCIA</strong><br />
Ambasciata: Piazza Farnese 67, Roma<br />
Telefono: 06-686011<br />
Sito: <a href="http://www.france-italia.it/">www.france-italia.it</a></p>
<p><strong>GERMANIA</strong><br />
Ambasciata: Via San Martino della Battaglia 4, Roma<br />
Telefono: 06-492131<br />
Sito: <a href="http://www.rom.diplo.de/ital/home/">www.rom.diplo.de/ital/home/</a><br />
Email: mail@deutschebotschaft-rom.it</p>
<p><strong>GIAPPONE</strong><br />
Ambasciata: Via Quintino Sella 60, Roma<br />
Telefono: 06-487991<br />
Sito: <a href="http://www.it.emb-japan.go.jp/index.htm">www.it.emb-japan.go.jp/index.htm</a></p>
<p><strong>GRAN BRETAGNA</strong><br />
Ambasciata: Via XX Settembre 80/a, Roma<br />
Telefono: 06-42200001<br />
Sito: <a href="http://www.britain.it/">www.britain.it</a><br />
Email: RomePoliticalSection@fco.gov.uk</p>
<p><strong>GRECIA</strong><br />
Ambasciata: Viale G. Rossini 4, Roma<br />
Telefono: 06-8537551<br />
Sito: <a href="http://www.greekembassy.it/">www.greekembassy.it</a><br />
Email: gremroma@tin.it</p>
<p><strong>INDIA</strong><br />
Ambasciata: Via XX Settembre 5, Roma<br />
Telefono: 06-4884642<br />
Sito: <a href="http://www.indianembassy.it/">www.indianembassy.it</a><br />
Email: admin.wing.@indianembassy.it</p>
<p><strong>INDONESIA</strong><br />
Ambasciata: Via Campania 55, Roma<br />
Telefono: 06-4200911<br />
Sito: <a href="http://www.indonesianembassy.it/">www.indonesianembassy.it</a><br />
Email: indorom@uni.net</p>
<p><strong>IRAN</strong><br />
Ambasciata: Via Nomentana 361/363, Roma<br />
Telefono: 06-86328485<br />
Sito: <a href="http://www.iranembassy.it/">www.iranembassy.it</a><br />
Email: info@iranembassy.it</p>
<p><strong>IRLANDA</strong><br />
Ambasciata: Piazza di Campitelli 3, Roma<br />
Telefono: 06-6979121<br />
Sito: <a href="http://www.ambasciata-irlanda.it/">www.ambasciata-irlanda.it</a><br />
Email: irish.embassy@esteri.it</p>
<p><strong>ISRAELE</strong><br />
Ambasciata: Via Mercati Michele 12/14, Roma<br />
Telefono: 06-36198500<br />
Sito: <a href="http://roma.mfa.gov.il/">http://roma.mfa.gov.il</a><br />
Email: adm-sec@roma.mfa.gov.il</p>
<p><strong>KUWAIT</strong><br />
Ambasciata: Via Archimede 124-126, Roma<br />
Telefono: 06-8078415</p>
<p><strong>LETTONIA</strong><br />
Ambasciata: Viale Liegi 42, Roma<br />
Telefono: 06-8841227<br />
Email: embassy.italy@mfa.gov.lv</p>
<p><strong>LIBANO</strong><br />
Ambasciata: Via Giacomo Carissimi 38, Roma<br />
Telefono: 06-8537211<br />
Sito: <a href="http://www.liban.it/">www.liban.it</a><br />
Email: liban@tiscali.it</p>
<p><strong>LIBIA</strong><br />
Ambasciata: Via Nomentana 365, Roma<br />
Telefono: 06-86320951<br />
Email: allibyaroma@libero.it</p>
<p><strong>LITUANIA</strong><br />
Ambasciata: Viale di Villa Grazioli 9, Roma<br />
Telefono: 06-8559052 &#8211; 06-8540482<br />
Email: info@ltemb.it</p>
<p><strong>LUSSEMBURGO</strong><br />
Ambasciata: Via Santa Croce in Gerusalemme 90, Roma<br />
Telefono: 06-77201177<br />
Sito: <a href="http://www.ambasciatalussemburgo.it/">www.ambasciatalussemburgo.it</a><br />
Email: rome.amb@mae.etat.lu</p>
<p><strong>MADAGASCAR</strong><br />
Ambasciata: Via Riccardo Zandonai 84/A, Roma<br />
Telefono: 06-36307797<br />
Email: ambamad@hotmail.com</p>
<p><strong>MALAYSIA</strong><br />
Ambasciata: Via Nomentana 297, Roma<br />
Telefono: 06-8415764<br />
Email: mw.rome@flashnet.it</p>
<p><strong>MALTA</strong><br />
Ambasciata: Lungotevere Marzio12, Roma<br />
Telefono: 06-6879990<br />
Email: maltaembassy.rome@gov.mt</p>
<p><strong>MAROCCO</strong><br />
Ambasciata: Via Lazzaro Spallanzani 8/10, Roma<br />
Telefono: 06-4402524<br />
Sito: <a href="http://www.ambasciatadelmarocco.it/">www.ambasciatadelmarocco.it</a><br />
Email: sifaroma@ambasciatadelmarocco.it</p>
<p><strong>MESSICO</strong><br />
Ambasciata: Via Lazzaro Spallanzani 16, Roma<br />
Telefono: 06-441151<br />
Sito: <a href="http://portal.sre.gob.mx/italiano/">portal.sre.gob.mx/italiano/</a><br />
Email: emexpart@tin.it</p>
<p><strong>MOLDOVA</strong><br />
Ambasciata: Via Montebello 8, Roma<br />
Telefono: 06-4740210<br />
Sito: <a href="http://www.ambasada.it/">www.ambasada.it</a><br />
Email: ada.mol@flashnet.it</p>
<p><strong>MONACO</strong><br />
Ambasciata: Via Bertoloni Antonio 36, Roma<br />
Telefono: 06-8083361<br />
Email: monaco@ambasciatadimonaco.it</p>
<p><strong>MOZAMBICO</strong><br />
Ambasciata: Via Filippo Corridoni 14, Roma<br />
Telefono: 06-37514852<br />
Email: segreteria@ambasciatamozambico.it</p>
<p><strong>NIGERIA</strong><br />
Ambasciata: Via Orazio 14/18, Roma<br />
Telefono: 06-6896243<br />
Email: embassy@nigerian.it</p>
<p><strong>NORVEGIA</strong><br />
Ambasciata: Via delle Terme Deciane 7, Roma<br />
Telefono: 06-5717031<br />
Sito: <a href="http://www.amb-norvegia.it/">www.amb-norvegia.it</a><br />
Email: emb.rome@mfa.no</p>
<p><strong>NUOVA ZELANDA</strong><br />
Ambasciata: Via Zara 28, Roma<br />
Telefono: 06-4417171<br />
Sito: <a href="http://www.nzembassy.com/home.cfm?c=7">www.nzembassy.com</a><br />
Email: nzemb.rom@flashnet.it</p>
<p><strong>OLANDA</strong><br />
Ambasciata: Via Mercati Michele 8, Roma<br />
Telefono: 06-3221141<br />
Sito: <a href="http://www.olanda.it/">www.olanda.it</a><br />
Email: rom-az@minbuza.nl</p>
<p><strong>OMAN</strong><br />
Ambasciata: Via della Camilluccia 625, Roma<br />
Telefono: 06-36300517<br />
Email: omanembassy@excite.it</p>
<p><strong>PAKISTAN</strong><br />
Ambasciata: Via della Camilluccia 682, Roma<br />
Telefono: 06-36301775<br />
Email: parepromec@linet.it</p>
<p><strong>PANAMA</strong><br />
Ambasciata: Viale Regina Margherita 239, Roma<br />
Telefono: 06-44252173</p>
<p><strong>PARAGUAY</strong><br />
Ambasciata: Viale Castro Pretorio 116, Roma<br />
Telefono: 06-44704684<br />
Email: ambaparoma@tiscali.it</p>
<p><strong>PERU</strong><br />
Ambasciata: Via Siacci 4, Roma<br />
Telefono: 06-80691510 &#8211; 06-80691534<br />
Sito: <a href="http://www.peru.gob.pe/gobierno/det_institucion.asp?cod_institucion=1034">www.peru.gob.pe</a><br />
Email: amb.peru@agora.stm.it</p>
<p><strong>POLONIA</strong><br />
Ambasciata: Via Rubens Pietro Paolo 20, Roma<br />
Telefono: 06-36204200<br />
Sito: <a href="http://www.ambasciatapolonia.it/">www.ambasciatapolonia.it</a><br />
Email: polish.embassy@agora.stm.it</p>
<p><strong>PORTOGALLO</strong><br />
Ambasciata: Viale Liegi 23, Roma<br />
Telefono: 06-844801<br />
Email: embptroma@virgilio.it</p>
<p><strong>QATAR</strong><br />
Ambasciata: Via Antonio Bosio 14, Roma<br />
Telefono: 06-44249450<br />
Sito: <a href="http://www.qatarembassy.it/">www.qatarembassy.it</a><br />
Email: info@qatarembassy.it</p>
<p><strong>REPUBBLICA CECA</strong><br />
Ambasciata: Via Dei Gracchi 322, Roma<br />
Telefono: 06-3244459<br />
Sito: <a href="http://www.czechembassy.org/wwwo/default.asp?ido=8428&#038;idj=24&#038;amb=65">www.czechembassy.org</a><br />
Email: rome@embassy.mzv.cz</p>
<p><strong>REPUBBLICA DOMINICANA</strong><br />
Ambasciata: Via Pisanelli 1 Int. 8, Roma<br />
Telefono: 06-36004377<br />
Sito: <a href="http://www.ambasciatadominicana.it/">www.ambasciatadominicana.it/</a><br />
Email: embajadadominicana@yahoo.it</p>
<p><strong>REPUBBLICA DEL SUD AFRICA</strong><br />
Ambasciata: Via Tanaro 14, Roma<br />
Telefono: 06-852541<br />
Sito: <a href="http://www.sudafrica.it/">www.sudafrica.it</a><br />
Email: sae@flashnet.it</p>
<p><strong>REPUBBLICA DI COREA</strong><br />
Ambasciata: Via B. Oriani 30, Roma<br />
Telefono: 06-8088769<br />
Sito: <a href="http://www.corea.it/uffici_rappresentanza1.htm">www.corea.it/uffici_rappresentanza1.htm</a></p>
<p><strong>REPUBBLICA POPOLARE DEMOCRATICA DI COREA</strong><br />
Ambasciata: Via L. di Savoia 23, Roma<br />
Telefono: 06-77209094<br />
Email: permerepun@hotmail.com</p>
<p><strong>REPUBBLICA POPOLARE CINESE</strong><br />
Ambasciata: Via Bruxelles 56, Roma<br />
Telefono: 06-8848186<br />
Sito: <a href="http://www.consolatocinami.it/chn/53392.html">www.consolatocinami.it</a></p>
<p><strong>ROMANIA</strong><br />
Ambasciata: Via Tartaglia Nicolò 36, Roma<br />
Telefono: 06-80687777<br />
Sito: <a href="http://www.roembit.org/">www.roembit.org</a><br />
Email: amdiroma@roembit.org</p>
<p><strong>SAN MARINO</strong><br />
Ambasciata: Via Eleonora Duse 35, Roma<br />
Telefono: 06-8072511<br />
Email: ambasciatasanmarino@tin.it</p>
<p><strong>SENEGAL</strong><br />
Ambasciata: Via Lungoteveredel Sangallo 3, Roma<br />
Telefono: 06-6865212<br />
Sito: <a href="http://www.senegal.it/">www.senegal.it</a><br />
Email: ambasenequiri@tiscali.it</p>
<p><strong>SERBIA E MONTENEGRO</strong><br />
Ambasciata: Via dei Monti Parioli 20, Roma<br />
Telefono: 06-3200805<br />
Email: amb.jug@flashnet.it</p>
<p><strong>SIRIA</strong><br />
Ambasciata: Piazza dellAra Coeli 1, Roma<br />
Telefono: 06-6749801<br />
Email: syria@email.it</p>
<p><strong>SLOVACCHIA</strong><br />
Ambasciata: Via dei Prati della Farnesina 157,Roma<br />
Telefono: 06-33270061<br />
Email: amb.slovac@virgilio.it</p>
<p><strong>SLOVENIA</strong><br />
Ambasciata: Via Pisano Leonardo 10, Roma<br />
Telefono: 06-80914310<br />
Email: vri@mzz-dkp.gov.si</p>
<p><strong>SPAGNA</strong><br />
Ambasciata: Largo Fontanella Borghese 19, Roma<br />
Telefono: 06-6840401<br />
Sito: <a href="http://www.amba-spagna.com/">www.amba-spagna.com</a><br />
Email: ambespit@correo.mae.es</p>
<p><strong>SRI LANKA</strong><br />
Ambasciata: Via Adige 2, Roma<br />
Telefono: 06-8554560<br />
Email: slembassy@tiscali.it</p>
<p><strong>SVEZIA</strong><br />
Ambasciata: Piazza Rio de Janeiro 3, Roma<br />
Telefono: 06-441941<br />
Sito: <a href="http://www.swedenabroad.com/pages/start____12538.asp">www.swedenabroad.com</a><br />
Email: ambassaden.rom@foreign.ministry.se</p>
<p><strong>SVIZZERA</strong><br />
Ambasciata: Via Barnaba Oriani 61, Roma<br />
Telefono: 06-809571<br />
Sito: <a href="http://www.eda.admin.ch/rome_emb/i/home.html">www.eda.admin.ch/rome_emb/i/home.html</a><br />
Email: vertretung@rom.rep.admin.ch</p>
<p><strong>TANZANIA</strong><br />
Ambasciata: V.le Cortina dAmpezzo 185, Roma<br />
Telefono: 06-33485801<br />
Sito: <a href="http://www.tanzania-gov.it/article70.html">www.tanzania-gov.it/article70.html</a><br />
Email: info@embassyoftanzania.it</p>
<p><strong>THAILANDIA</strong><br />
Ambasciata: Via Nomentana 132, Roma<br />
Telefono: 06-86204381<br />
Email: thai.em.rome@wind.it.net</p>
<p><strong>TUNISIA</strong><br />
Ambasciata: Via Asmara 7, Roma<br />
Telefono: 06-8603060<br />
Email: at.roma@tiscali.it</p>
<p><strong>TURCHIA</strong><br />
Ambasciata: Via Palestro 28, Roma<br />
Telefono: 06-4469932<br />
Sito: <a href="http://www.turchia.it/">www.turchia.it/</a><br />
Email: roma.be@libero.it</p>
<p><strong>UCRAINA</strong><br />
Ambasciata: Via Guido DArezzo 9, Roma<br />
Telefono: 06-8413345<br />
Sito: <a href="http://www.amb-ucraina.com/">www.amb-ucraina.com</a><br />
Email: posta@amb-ucraina.com</p>
<p><strong>UGANDA</strong><br />
Ambasciata: Lungotevere dei Mellini 44, Roma<br />
Telefono: 06-3225220</p>
<p><strong>UNGHERIA</strong><br />
Ambasciata: Via dei Villini 12-16, Roma<br />
Telefono: 06-4402032<br />
Sito: <a href="http://www.huembit.it/">www.huembit.it/</a><br />
Email: titkarsag2@huembrom.it</p>
<p><strong>URUGUAY</strong><br />
Ambasciata: Via Vittorio Veneto 183, Roma<br />
Telefono: 06-4821776<br />
Email: uruguay@tuttopmi.it</p>
<p><strong>USA</strong><br />
Ambasciata: Palazzo Margherita Via V. Veneto 119/a, Roma<br />
Telefono: 06-46741<br />
Sito: <a href="http://www.usis.it/">www.usis.it</a></p>
<p><strong>VENEZUELA</strong><br />
Ambasciata: Via Nicolò Tartaglia 11, Roma<br />
Telefono: 06-8079464<br />
Email: embaveit@iol.it</p>
<p><strong>VIETNAM</strong><br />
Ambasciata: Via Clitunno 34-36, Roma<br />
Telefono: 06-8543223</p>
<p><strong>YEMEN</strong><br />
Ambasciata: Via Antonio Bosio 10, Roma<br />
Telefono: 06-44231679</p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.orariovoli.com/servizi/ambasciate/a.htm">Ambasciate e consolati</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.esteri.it/ita/2_11_6.asp">Ambasciate e consolati italiani all’estero</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.saenaiulia.it/italiano/ambasciate-italiane-nel-mondo.php">Ambasciate Italiane nel Mondo</a></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-tourism/viaggiare/ambasciate-consolati/2/">Uffici del turismo</a></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">

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Sahara

Algeria. Libia. Marocco. Mali. Niger. Egitto.Sudan
Il reportage ripercorre le antiche piste carovaniere sahariane che collegavano il Mediterraneo all&#8217;Africa Nera:ambienti,popolazioni,cultura le piste ancora praticabili.
La via degli schiavi

Africa nord ovest.Gambia. Senegal.Ghana. Benin. Togo
Il reportage ripercorre le  rotte dello schiavismo,una ricerca storica,geografica ed etnica di quel periodo,ambienti e popolazioni discendenti dalle razzie e le tradizioni dei neri dei Caraibi e del Brasile
Africa Vudù

Togo. Benin. Ghana
L&#8217;interno del Togo e del Benin è popolato da gruppi dai particolari e misteriosi riti,tra i quali il Vudù che ha raggiunto l&#8217;America con gli schiavi,un culto  ...]]></description>
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<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/28/sahara/">Sahara</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/28/sahara/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Sahara"><img title="Sahara dune2" alt="Sahara dune2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Sahara/image/thumb/Sahara%20dune2.jpg" /></a><br />
<a title="Algeria" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/algeria/">Algeria</a>. <a title="Libia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/libia/">Libia</a>. <a title="Marocco" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/marocco/">Marocco</a>. <a title="Mali" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/mali/">Mali</a>. <a title="Niger" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/niger/">Niger</a>. <a title="Egitto" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/egitto/">Egitto</a>.<a title="Sudan" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/sudan/">Sudan</a><br />
Il reportage ripercorre le antiche piste carovaniere sahariane che collegavano il Mediterraneo all&#8217;Africa Nera:ambienti,popolazioni,cultura le piste ancora praticabili.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/28/la-via-degli-schiavi/">La via degli schiavi</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/28/la-via-degli-schiavi/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-togo"><img title="7Togo pop vill1" alt="7Togo pop vill1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-togo/image/thumb/7Togo%20pop%20vill1.jpg" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-ghana"><img title="8Ghana Elmina fort schiav1" alt="8Ghana Elmina fort schiav1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-ghana/image/thumb/8Ghana%20Elmina%20fort%20schiav1.jpg" /></a><br />
<a title="Africa nord ovest" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/">Africa nord ovest</a>.<a title="Gambia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/gambia/">Gambia</a>. <a title="Senegal" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/senegal/">Senegal</a>.<a title="Ghana" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/ghana/">Ghana</a>. <a title="Benin" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/benin/">Benin</a>. <a title="Togo" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/togo/">Togo</a><br />
Il reportage ripercorre le  rotte dello schiavismo,una ricerca storica,geografica ed etnica di quel periodo,ambienti e popolazioni discendenti dalle razzie e le tradizioni dei neri dei Caraibi e del Brasile<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/africa-vudu/">Africa Vudù</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/africa-vudu/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-togo"><img title="13Togo pop  vudu2" alt="13Togo pop  vudu2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-togo/image/thumb/13Togo%20pop%20%20vudu2.jpg" /></a><br />
<a title="Togo" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/togo/">Togo</a>. <a title="Benin" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/benin/">Benin</a>. <a title="Ghana" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/ghana/">Ghana</a><br />
L&#8217;interno del Togo e del Benin è popolato da gruppi dai particolari e misteriosi riti,tra i quali il Vudù che ha raggiunto l&#8217;America con gli schiavi,un culto  sociale,oltre che religioso.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/28/la-via-del-nilo/">La via del Nilo</a>. <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/01/le-montagne-della-luna/">Le montagne della Luna</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/01/le-montagne-della-luna/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Tanzania"><img title="savana tram2" alt="savana tram2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Tanzania/image/thumb/savana%20tram2.jpg" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-kenya"><img title="kenya pop Elmolo1" alt="kenya pop Elmolo1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-kenya/image/thumb/kenya%20pop%20Elmolo1.jpg" /></a><br />
<a title="Egitto" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/egitto/">Egitto</a>.<a title="Sudan" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/sudan/">Sudan</a>.<a title="Africa sud &#038; est" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/">Africa est</a>. <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/14/africa-nilocamiti/">Nilocamiti</a>. <a title="Etiopia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/etiopia/">Etiopia</a>. <a title="Kenya" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/kenya/">Kenya</a>. <a title="Tanzania" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/tanzania/">Tanzania</a><br />
Le sorgenti del Nilo tra le mitiche <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/01/le-montagne-della-luna/">Montagne della Luna</a>, solo nel secolo scorso inviati dalla Royal Geographic Society  riuscirono a svelarne il  mistero Ambienti  e popolazioni.<br />
<a title="Etiopia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/etiopia/">Etiopia</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Etiopia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/etiopia/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-etiopia-eritr"><img title="26Tana Mon1" alt="26Tana Mon1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-etiopia-eritr/image/thumb/26Tana%20Mon1.jpg" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-etiopia-sud"><img title="33pop Bume4" alt="33pop Bume4" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-etiopia-sud/image/thumb/33pop%20Bume4.jpg" /></a><br />
Dal nord con la sua storia antichissima, al profondo sud dove sopravvivono tribù isolate di gruppi etnici <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/14/africa-nilocamiti/">Nilocamiti</a>.<br />
<a title="Africa sud &#038; est" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/">Africa australe </a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Africa sud &#038; est" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-botswana"><img title="22Botsw pop Herero2" alt="22Botsw pop Herero2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-botswana/image/thumb/22Botsw%20pop%20Herero2.jpg" /></a></span><a title="Africa sud &#038; est" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-botswana" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sud-africa"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-namibia"><img title="12namibia pop Himba4" alt="12namibia pop Himba4" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-namibia/image/thumb/12namibia%20pop%20Himba4.jpg" /></a><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Africa sud &#038; est" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-botswana" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sud-africa"><img title="20S.Afr.pop Cost1" alt="20S.Afr.pop Cost1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sud-africa/image/thumb/20S.Afr.pop%20Cost1.jpg" /></a><br />
<a title="Botswana" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/botswana/">Botswana</a>. <a title="Namibia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/namibia/">Namibia</a>. <a title="Zambia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/zambia/">Zambia</a>. <a title="Zimbabwe" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/zimbabwe/">Zimbabwe</a>. <a title="Sud Africa" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/sud-africa/">Sud Africa</a>. <a title="Swaziland" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/swaziland/">Swaziland</a><br />
Tra gli ultimi ad essere esplorati. Sulle rotte di Livingston e Stanley tra grandiosi ambienti naturali e popolazioni fino alle zone più remote<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/botswana/">Botswana</a><br />
Ambienti unici,il Delta Okavango,il parco Chobe e il deserto del Kalahari, un&#8217;affascinante &#8220;avventura” tra natura, tribù Tswana, Kavango, Herero, <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/boscimani/">Boscimani</a>.<br />
<a title="Namibia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/namibia/">Namibia</a><br />
L&#8217;ultimo paese indipendente..I grandiosi ambienti naturali del deserto di Namib,la &#8220;Costa degli scheletri&#8221;,i parchi,le tribù Herero e Himba,nelle zone più isolate.</span></p>
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		<title>Asia ovest</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jan 2007 14:00:30 +0000</pubDate>
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La via dell&#8217; incenso
Giordania. Yemen. Oman. Emirati. Egitto

La &#8220;Via dell&#8217;incenso&#8221;collegava l&#8217;Arabia meridionale al Medditerraneo e alla Mesopotamia,lungo di essa si svilupparono grandi centri commerciali e culturali
Beduini.
Giordania. Yemen. Oman. Emirati. Egitto
Storia,cultura,vita e tradizioni.Un popolo biblico la cui esistenza è regolata dalle leggi del deserto.
Ibn Battuta.
Asia occidentale. Asia orientale. Africa nord ovest
L&#8217;arabo Ibn Battuta fu il più grande viaggiatori del medio evo, visitò tutto il mondo conosciuto all&#8217; epoca, il reportage ne ripercorre i viaggi del XIV sec.
Oman. La sentinella del Golfo

Ambienti,storia,cultura,popolazionie e attualità del paese da sempre in posizione ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia M.O." href="http://www.travelgeo.it/category/asia-ovest/">Geo Asia M.O.</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia M.O." href="http://www.travelgeo.it/category/asia-ovest/" /><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/24/la-via-dell-incenso/">La via dell&#8217; incenso</a><br />
<a title="Giordania" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-occidentale/giordania/">Giordania</a>. <a title="Yemen" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-occidentale/yemen/">Yemen</a>. <a title="Oman" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-occidentale/oman/">Oman</a>. <a title="Emirati Arabi" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-occidentale/emirati-arabi-uniti/">Emirati</a>. <a title="Egitto" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/egitto/">Egitto</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Egitto" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/egitto/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-arabia"><img title="pop carov tram" alt="pop carov tram" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-arabia/image/thumb/pop%20carov%20tram.jpg" /></a><br />
La &#8220;Via dell&#8217;incenso&#8221;collegava l&#8217;Arabia meridionale al Medditerraneo e alla Mesopotamia,lungo di essa si svilupparono grandi centri commerciali e culturali<br />
Beduini.<br />
<a title="Giordania" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-occidentale/giordania/">Giordania</a>. <a title="Yemen" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-occidentale/yemen/">Yemen</a>. <a title="Oman" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-occidentale/oman/">Oman</a>. <a title="Emirati Arabi" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-occidentale/emirati-arabi-uniti/">Emirati</a>. <a title="Egitto" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/egitto/">Egitto</a><br />
Storia,cultura,vita e tradizioni.Un popolo biblico la cui esistenza è regolata dalle leggi del deserto.<br />
Ibn Battuta.<br />
<a title="Asia occidentale" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-occidentale/">Asia occidentale</a>. <a title="Asia orientale" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/">Asia orientale</a>. <a title="Africa nord ovest" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/">Africa nord ovest</a><br />
L&#8217;arabo Ibn Battuta fu il più grande viaggiatori del medio evo, visitò tutto il mondo conosciuto all&#8217; epoca, il reportage ne ripercorre i viaggi del XIV sec.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/oman/">Oman</a>. La sentinella del Golfo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-oman"><img title="Oman n. Bureimi Fort1" alt="Oman n. Bureimi Fort1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-oman/image/thumb/Oman%20n.%20Bureimi%20Fort1.jpg" /></a><br />
Ambienti,storia,cultura,popolazionie e attualità del paese da sempre in posizione strategica sul Golfo<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/05/yemen/">Yemen</a>. Il Paese delle Mille e una Notte</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-yemen"><img title="Yemen c Sanaa mosq1" alt="Yemen c Sanaa mosq1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-yemen/image/thumb/Yemen%20c%20Sanaa%20mosq1.jpg" /></a><br />
Ambienti, storia, cultura, popolazione del più affascinante paese arabico<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/03/iran/">Iran</a>. Dall&#8217;antica <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/26/la-via-della-persia/">via della Persia</a> agli Ayathollah</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/iran"><img title="18Iran Isfahan Sha centr1" alt="18Iran Isfahan Sha centr1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/iran/image/thumb/18Iran%20Isfahan%20Sha%20centr1.jpg" /></a><br />
Ambienti, storia, cultura, popoli e attualità del Paese più affascinante e controverso dell &#8216;Asia Centrale<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/18/emirati-arabi/">Emirati Arabi</a>.Dai beduini al petrolio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-emirati"><img title="Emir Sharjah3" alt="Emir Sharjah3" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-emirati/image/thumb/Emir%20Sharjah3.jpg" /></a><br />
Storia, cultura e popolazioni di paesi ricchissimi, antica terra di beduini e pirati proiettata al futuro<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/23/le-vie-dell-asia/">Le vie dell&#8217; Asia</a>.<br />
<a title="Asia occidentale" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-occidentale/">Asia occidentale</a>. <a title="India" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/india/">India</a>. <a title="Cina" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/cina/">Cina</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Cina" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/cina/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-centrale"><img title="32Afgh Balucistan carov1" alt="32Afgh Balucistan carov1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-centrale/image/thumb/32Afgh%20Balucistan%20carov1.jpg" /></a><br />
La leggendaria Via della Seta ha collegato le civiltà del Mediterraneo alla Cina.Il reportage la ripercorre<br />
O Megalexandros. <a title="Asia occidentale" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-occidentale/">Asia occidentale</a>.<br />
Gli itinerari di Alessandro il Grande alla conquista dell Oriente: paesi,cultura e popoli della mitica impresa.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/27/pakistan/">Pakistan</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/27/pakistan/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/pakistan"><img title="Pakistan Peshwar Medersa1" alt="Pakistan Peshwar Medersa1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/pakistan/image/thumb/Pakistan%20Peshwar%20Medersa1.jpg" /></a><br />
Una grande varietà ambientale ed etnica:dalla Valle dell&#8217;Indo&#8221; ai territori dell&#8217;Hindokush  Karakorum Baluchistan.<br />
<a title="Iran" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-occidentale/iran/">Iran</a>. <a title="Afghanistan" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-occidentale/afghanistan/">Afghanistan</a>. <a title="Pakistan" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-occidentale/pakistan/">Pakistan</a><br />
Ambiente e cultura del popolo Baluchi in una delle aree&#8221;calde&#8221; tra Pakistan e Afghanistan</span></p>
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		<pubDate>Thu, 18 Jan 2007 13:57:56 +0000</pubDate>
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Geo Asia est
I Sentieri del Budda.
India &#038; Himalaya. Asia sud est
I più importanti santuari e siti, vasta documentazione sulla diffusione del buddismo e le popolazioni.
Vie Himalaya.
India &#038; Himalaya. Bhutan. Tibet. Nepal

Le antiche vie commerciali e dei pellegrinaggi dell&#8217;Himalaya collegavano la Cina alla Valle del Gange, il Karakorum all&#8217; Himalaya.
La via delle spezie.
Asia sud est.India.Indocina.Birmania.Malesia.Borneo.Indonesia

Sulle antiche rotte marittime si succedettero greci, indiani, arabi, europei, lungo le quali si svilupparono, centri e civiltà. Ambienti, storia, popoli ed attualità.
Popoli sul Tetto del Mondo
India &#038; Himalaya. Bhutan. Tibet. Nepal
Ambienti,storia e cultura e delle popolazioni ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia est" href="http://www.travelgeo.it/category/asia-est/">Geo Asia est</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">I Sentieri del Budda.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/india-himalaya/">India &#038; Himalaya</a>. <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/asia-sud-est/">Asia sud est</a><br />
I più importanti santuari e siti, vasta documentazione sulla diffusione del buddismo e le popolazioni.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/24/vie-himalaya/">Vie Himalaya</a>.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/india-himalaya/">India &#038; Himalaya</a>. <a title="Bhutan" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/bhutan/">Bhutan</a>. <a title="Cina Tibet" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/cina-tibet/">Tibet</a>. <a title="Nepal" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/nepal/">Nepal</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Nepal" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/nepal/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya"><img title="70tibet band budd" alt="70tibet band budd" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya/image/thumb/70tibet%20band%20budd.jpg" /></a><br />
Le antiche vie commerciali e dei pellegrinaggi dell&#8217;Himalaya collegavano la Cina alla Valle del Gange, il Karakorum all&#8217; Himalaya.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/26/la-via-delle-spezie/">La via delle spezie</a>.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/asia-sud-est/">Asia sud est</a>.<a title="India" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/india/">India</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/01/indocina/">Indocina</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/31/birmania/">Birmania</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/malesia/">Malesia</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/borneo/">Borneo</a>.<a title="Indonesia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/indonesia/">Indonesia</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Indonesia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/indonesia/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia"><img title="jav cost1" alt="jav cost1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/image/thumb/jav%20cost1.jpg" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indocina"><img title="Mekong tram sampan" alt="Mekong tram sampan" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indocina/image/thumb/Mekong%20tram%20sampan.jpg" /></a><br />
Sulle antiche rotte marittime si succedettero greci, indiani, arabi, europei, lungo le quali si svilupparono, centri e civiltà. Ambienti, storia, popoli ed attualità.<br />
Popoli sul Tetto del Mondo<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/india-himalaya/">India &#038; Himalaya</a>. <a title="Bhutan" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/bhutan/">Bhutan</a>. <a title="Cina Tibet" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/cina-tibet/">Tibet</a>. <a title="Nepal" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/nepal/">Nepal</a><br />
Ambienti,storia e cultura e delle popolazioni della vastissima area tra il Karakorum e l&#8217;Himalaya.<br />
<a title="Bhutan" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/bhutan/">Bhutan</a>.Il Regno del Drago</span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/bhutan"><img title="5Buthan cap Paro re pal" alt="5Buthan cap Paro re pal" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/bhutan/image/thumb/5Buthan%20cap%20Paro%20re%20pal.jpg" /></a><br />
Il regno himalayano del Buthan ha conservato cultura e tradizioni legate  al buddismo e  sciamani.<br />
<a title="Cina" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/cina/">Cina</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Cina" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/cina/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cina"><img title="6Cina Pek citt proib3" alt="6Cina Pek citt proib3" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cina/image/thumb/6Cina%20Pek%20citt%20proib3.jpg" /></a><br />
Dalle steppe mongole ai deserti dell&#8217;ovest,dallo Yang Tse ai monti del Qinghai e le jungle del sud.<br />
Dalla Cina all’ India<br />
<a title="Cina" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/cina/">Cina</a>. <a title="Cina Tibet" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/cina-tibet/">Tibet</a>. <a title="Nepal" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/nepal/">Nepal</a>. <a title="India" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/india/">India</a><br />
Attraverso le selvagge regioni del Qinghai e il Tibet: ambienti,santuari buddisti, villaggi e tribù nomadi<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/28/la-via-del-mekong/">La via del Mekong</a>.</span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indocina"><img title="Mekonk Tram1" alt="Mekonk Tram1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indocina/image/thumb/Mekonk%20Tram1.jpg" /></a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/01/indocina/"><span lang="EN-GB">Indocina</span></a></span><span lang="EN-GB" style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">.</span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/laos/"><span lang="EN-GB">Laos</span></a>. <a href="http://www.travelgeo.it/2006/06/26/cambogia/">Cambogia</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/vietnam/"><span lang="EN-GB">Vietnam</span></a><br />
Un grande fiume che ha visto civiltà,culture, religioni e stati.Una delle&#8221;culle della civiltà&#8221; spesso sconvolta da guerre..Ambienti,storia e futuro<br />
<a title="Filippine" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/filippine/">Filippine</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Filippine" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/filippine/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/filippine"><img title="4Luzon ifugao vill1" alt="4Luzon ifugao vill1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/filippine/image/thumb/4Luzon%20ifugao%20vill1.jpg" /></a><br />
Un paese influenzato dall&#8217; Islam al sud e dal colonialismo a nord.Ambienti, popoli,tribùe  le splendide isole coralline.<br />
Le isole Nusa Tenggara. <a title="Indonesia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/indonesia/">Indonesia</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Indonesia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/indonesia/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia"><img title="Nusa Tenggara solor trib2" alt="Nusa Tenggara solor trib2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/image/thumb/Nusa%20Tenggara%20solor%20trib2.jpg" /></a><br />
Da Bali a Timor, tra isole  popolate da una fauna unica, sedi di sultanati islamici e  tribaù isolate.<br />
Molucche.Isole delle Spezie. <a title="Indonesia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/indonesia/">Indonesia</a><br />
Le leggendarie &#8220;Isole delle Spezie&#8221;che conservano il loro fascino tra splendidi atolli e popolazioni originali<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/malesia/">Malesia</a><br />
Natura,cultura e popolazioni e attualità di un antico paese proiettato al futuro in Asia.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/borneo/">Borneo</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/borneo/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/borneo"><img title="24Sarawak Iban longhouse1" alt="24Sarawak Iban longhouse1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/borneo/image/thumb/24Sarawak%20Iban%20longhouse1.jpg" /></a><br />
Grande traversata del Borneo dal Sabah e il Sarawak al Kalimantan tra foreste e popolazioni tribali<br />
Nel Paese Rajput. <a title="India" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/india/">India</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="India" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/india/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/india-rajasthan"><img title="india rajasthan pop thar9" alt="india rajasthan pop thar9" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/india-rajasthan/image/thumb/india%20rajasthan%20pop%20thar9.jpg" /></a><br />
Ambiente,storia ,cultura e popolazioni tradizionali.<br />
Dall’ <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/india-orissa/"> Orissa</a>all’ Assam. <a title="India" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/india/">India</a><br />
Viaggio attraverso natura e popolazioni tribali dall&#8217;Orissa all&#8217;Assam, le regioni meno note dell&#8217;India.<br />
Pellegrinaggio ad Amarnath. <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/india-himalaya/">India &#038; Himalaya</a><br />
Nel plenilunio di agosto i pellegrini hindu affrontano le montagne del kashmir per venerare  Shiva<br />
Il Piccolo Tibet. Ladakh. <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/india-himalaya/">India &#038; Himalaya</a><br />
Ambiente e popolazioni della regione himalayana del Ladakh,tra i pellegrini e carovane di mercanti.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/24/vie-himalaya/">Vie Himalaya</a><br />
<a title="Cina Tibet" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/cina-tibet/">Tibet</a>.<a title="Nepal" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/nepal/">Nepal</a><br />
Traversata del Tibet:da Lhasa al Nepal per capire un popolo indipendente.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/vietnam/">Vietnam</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/vietnam/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/vietnam-1"><img title="Vietnam Mekonkg pop1" alt="Vietnam Mekonkg pop1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/vietnam-1/image/thumb/Vietnam%20Mekonkg%20pop1.jpg" /></a><br />
A decenni dalla fine della guerra il Vietnam è cambiato, ma mantiene  tradizioni e cultura.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/laos/">Laos</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/laos/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/laos"><img title="Laos Budd Gard1" alt="Laos Budd Gard1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/laos/image/thumb/Laos%20Budd%20Gard1.jpg" /></a><br />
Uno degli ultimi paesi socialisti dove tutto continua ad essere dominato dal buddismo<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/06/26/cambogia/">Cambogia</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/06/26/cambogia/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cambogia-1"><img title="Angkor Thom1" alt="Angkor Thom1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cambogia-1/image/thumb/Angkor%20Thom1.jpg" /></a><br />
Un paese che rinato dopo la dittatura riscoprendo storia e cultura che sembravano distrutte.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/31/birmania/">Birmania</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/31/birmania/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/birmania"><img title="3birm rang swedag1" alt="3birm rang swedag1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/birmania/image/thumb/3birm%20rang%20swedag1.jpg" /></a><br />
Lungo viaggio attraverso ambienti, cultura, popolazioni di <a title="Myanmar" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/myanmar/">Myanmar</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/31/popoli-birmani/">Popoli birmani</a><br />
Le popolazioni del più isolato e affascinante paese dell’ <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/01/indocina/">Indocina</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/01/il-triangolo-doro/">Il Triangolo d&#8217;Oro</a>.<br />
<a title="Thailandia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/thailandia/">Thailandia</a> .<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/laos/">Laos</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/31/birmania/">Birmania</a><br />
Le tribù del &#8220;Triangolo d&#8217;Oro&#8221; che coltivano oppio,sfruttate dal traffico internazionale<br />
<a title="Filippine" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/filippine/">Filippine</a><br />
Tra le montagne di Luzon sopravvivono antiche tribù guerriere che hanno conservato costumi e tradizioni.La popolazione islamica delle isole Sulu mantiene antichi costumi e tradizioni fieramente indipendente.<br />
Gli spiriti di Bali. <a title="Indonesia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/indonesia/">Indonesia</a><br />
Una destinazione turistica, ma pochi conoscono le zone interne, il senso  delle cerimonie e della magia.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/19/indonesia-sumatra/">Indonesia Sumatra</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/19/indonesia-sumatra/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia"><img title="Sumatra Batak cerim1" alt="Sumatra Batak cerim1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/image/thumb/Sumatra%20Batak%20cerim1.jpg" /></a><br />
Ambiente  e tradizioni dei Batak e Minagkabau.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/17/indonesia-nias/">Indonesia Nias</a><br />
Ambiente, storia e tradizioni di un’ antica civiltà megalitica<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/17/indonesia-mentawaii/">Indonesia Mentawaii</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/17/indonesia-mentawaii/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia"><img title="sum Mentawaii trib cacc5" alt="sum Mentawaii trib cacc5" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/image/thumb/sum%20Mentawaii%20trib%20cacc5.jpg" /></a><br />
Ambiente e tradizioni di una delle più isolate e intatte tribù della terra</span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 12pt" class="MsoNormal">

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		<title>Oceania</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jan 2007 13:55:23 +0000</pubDate>
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Geo Oceania
La rotte del Pacifico

Australia.Fiji.Isole Cook .Nuova Caledonia .Nuova Zelanda .Papua Niugini .Polinesia Francese.Samoa .Tonga .Vanuatu
Le rotte dei primi esploratori: da Magellano a Cook tra Polinesia e Melanesia
Australia .Attraverso un continente

Dalle città ai deserti centrali,dai siti aborigeni alla  Barriera Corallina.
Nuova Guinea

Uno dei territori meno conosciuti del mondo dai selvaggi ambienti naturali, popolato da varie tribù
Melanesia Il culto del Cargo

Nuove Ebridi.Nuova Caledonia. Nuova Guinea
I cargo sbarcano beni che i nativi ritengono divini e un antenato tornerà per  la loro riconquista
Nuove Ebridi, L’ arcipelago dimenticato
Nelle Nuove Ebridi sopravvivono gruppi tribali ...]]></description>
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<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Oceania" href="http://www.travelgeo.it/category/oceania/">Geo Oceania</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/la-rotte-del-pacifico/">La rotte del Pacifico</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/la-rotte-del-pacifico/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/polinesia"><img title="Polinesia fr bora bora Tram2" alt="Polinesia fr bora bora Tram2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/polinesia/image/thumb/Polinesia%20fr%20bora%20bora%20Tram2.jpg" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/melanesia"><img title="n.ebridi trib vill1" alt="n.ebridi trib vill1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/melanesia/image/thumb/n.ebridi%20trib%20vill1.jpg" /></a><br />
<a title="Australia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/oceania/australia/">Australia</a>.<a title="Fiji" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/oceania/fiji/">Fiji</a>.<a title="Isole Cook" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/oceania/isole-cook/">Isole Cook</a> .<a title="Nuova Caledonia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/oceania/nuova-caledonia/">Nuova Caledonia</a> .<a title="Nuova Zelanda" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/oceania/nuova-zelanda/">Nuova Zelanda</a> .<a title="Papua Niugini" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/oceania/papua-niugini/">Papua Niugini</a> .<a title="Polinesia Francese" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/oceania/polonesia-francese/">Polinesia Francese</a>.<a title="Samoa" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/oceania/samoa/">Samoa</a> .<a title="Tonga" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/oceania/tonga/">Tonga</a> .<a title="Vanuatu" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/oceania/vanuatu/">Vanuatu</a><br />
Le rotte dei primi esploratori: da Magellano a Cook tra Polinesia e Melanesia<br />
<a title="Australia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/oceania/australia/">Australia</a> .Attraverso un continente</span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/australia"><img title="australia c des ayers rock2" alt="australia c des ayers rock2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/australia/image/thumb/australia%20c%20des%20ayers%20rock2.jpg" /></a><br />
Dalle città ai deserti centrali,dai siti aborigeni alla  Barriera Corallina.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/nuova-guinea/">Nuova Guinea</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/nuova-guinea/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/n-guinea-papua"><img title="Papua higl decor singsing1" alt="Papua higl decor singsing1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/n-guinea-papua/image/thumb/Papua%20higl%20decor%20singsing1.jpg" /></a><br />
Uno dei territori meno conosciuti del mondo dai selvaggi ambienti naturali, popolato da varie tribù<br />
Melanesia Il culto del Cargo</span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/melanesia"><img title="N.caledonia cost tram1" alt="N.caledonia cost tram1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/melanesia/image/thumb/N.caledonia%20cost%20tram1.jpg" /></a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/14/nuove-ebridi/">Nuove Ebridi</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/nuova-caledonia/">Nuova Caledonia</a>. <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/nuova-guinea/">Nuova Guinea</a><br />
I cargo sbarcano beni che i nativi ritengono divini e un antenato tornerà per  la loro riconquista<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/14/nuove-ebridi/">Nuove Ebridi</a>, L’ arcipelago dimenticato<br />
Nelle Nuove Ebridi sopravvivono gruppi tribali dalla cultura originale, ambienti, tradizioni,cerimonie.<br />
<a title="Australia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/oceania/australia/">Australia</a>. L’isola dei Canguri<br />
Una piccola isola,&#8221;santuario&#8221;naturalistico dove convivono coloni ed animali<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/15/australia-aborigeni/">Australia aborigeni</a><br />
Dai deserti centrali alla Terra di Arnhem e le isole Barthust sopravvivono gli ultimi aborigeni in via di estinzione<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/06/27/tasmania/">Tasmania</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/06/27/tasmania/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/tasmania"><img title="Tasmania ross falls2" alt="Tasmania ross falls2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/tasmania/image/thumb/Tasmania%20ross%20falls2.jpg" /></a><br />
Traversata della Tasmania in jeep,in barca,a cavallo e a piedi tra  incontaminati ambienti naturali.<br />
Le Isole Nere<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/14/nuove-ebridi/">Nuove Ebridi</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/nuova-caledonia/">Nuova Caledonia</a><br />
Natura popolazioni tribali e centri coloniali della Nuova Caledonia e Vanuatu<br />
<a title="Nuova Zelanda" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/oceania/nuova-zelanda/">Nuova Zelanda</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Nuova Zelanda" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/oceania/nuova-zelanda/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/n-zelanda"><img title="NZ n mts1" alt="NZ n mts1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/n-zelanda/image/thumb/NZ%20n%20mts1.jpg" /></a><br />
Natura,città e centri coloniali dell&#8217; isola del Nord,cultura e tradizioni degli ultimi Maori<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/18/samoa-e-tonga/">Samoa e Tonga<br />
</a>Ambienti, popolazioni  e tradizioni dell&#8217;isola di Tonga, il più antico regno polinesiano legato alla vicina Samoa  dove R. L. Stevenson è il mitico&#8221;Tusitala&#8221;,&#8221;Colui che scrive storie&#8221;<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/07/03/fiji/">Fiji</a>. Le isole del paradiso<br />
Natura,storia,cultura e popolazioni e antiche tradizioni delle Fiji..Un mondo che cambia.<br />
<a title="Polinesia Francese" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/oceania/polonesia-francese/">Polinesia Francese</a> Le isole del mito.</span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/polinesia"><img title="Polinesia isol Cook atoll" alt="Polinesia isol Cook atoll" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/polinesia/image/thumb/Polinesia%20isol%20Cook%20atoll.jpg" /></a><br />
Natura,storia,popolazioni e tradizioni della Polinesia negli antichi miti degli antenati venuti dal mare.</span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal">

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Geo America
Le rotte dei Caraibi

Antigua .Barbados .Dominica .Grenada .St.Lucia
Le rotte di Colombo e i primi navigatori del Nuovo Mondo, ambienti, storia, cultura e popolazioni.
Le Isole dei Pirati
Antigua .Barbados .Dominica .Grenada . Portorico .Rep.Dominicana .St.Lucia
Le isole che videro le gesta leggendarie dei &#8220;Fratelli della Costa&#8221;sulle rotte di corsari e bucanieri.
Via delle Ande

Colombia . Ecuador . Perù. Bolivia .Argentina .
Dalla Colombia alla Patagonia tra grandiosi ambienti naturali, città coloniali, siti precolombiani.
Le vie dell&#8217;Eldorado

Colombia . Ecuador . Brasile . Perù. Bolivia .Argentina .
Ambienti, storia e popolazioni sulle antiche vie dei &#8220;conquistadores&#8221; alla ricerca ...]]></description>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/le-rotte-dei-caraibi/">Le rotte dei Caraibi</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/le-rotte-dei-caraibi/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi"><img title="Dominica jungl cost pop1" alt="Dominica jungl cost pop1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi/image/thumb/Dominica%20jungl%20cost%20pop1.jpg" /></a><br />
<a title="Antigua" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/antigua/">Antigua</a> .<a title="Barbados" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/barbados/">Barbados</a> .<a title="Dominica" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/dominica/">Dominica</a> .<a title="Grenada" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/grenada/">Grenada</a> .<a title="St.Lucia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/stlucia/">St.Lucia</a><br />
Le rotte di Colombo e i primi navigatori del Nuovo Mondo, ambienti, storia, cultura e popolazioni.<br />
Le Isole dei Pirati<br />
<a title="Antigua" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/antigua/">Antigua</a> .<a title="Barbados" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/barbados/">Barbados</a> .<a title="Dominica" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/dominica/">Dominica</a> .<a title="Grenada" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/grenada/">Grenada</a> . <a title="Portorico" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/portorico/">Portorico</a> .<a title="Rep.Dominicana" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/repdominicana/">Rep.Dominicana</a> .<a title="St.Lucia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/stlucia/">St.Lucia</a><br />
Le isole che videro le gesta leggendarie dei &#8220;Fratelli della Costa&#8221;sulle rotte di corsari e bucanieri.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/via-delle-ande/">Via delle Ande</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/via-delle-ande/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/ande"><img title="Ande Peru-Bolivia puna lag1" alt="Ande Peru-Bolivia puna lag1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/ande/image/thumb/Ande%20Peru-Bolivia%20puna%20lag1.jpg" /></a><br />
<a title="Colombia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/colombia/">Colombia</a> . <a title="Ecuador" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/ecuador/">Ecuador</a> . <a title="Perù" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/peru/">Perù</a>. <a title="Bolivia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/bolivia/">Bolivia</a> .<a title="Argentina" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/argentina/">Argentina</a> .<br />
Dalla Colombia alla Patagonia tra grandiosi ambienti naturali, città coloniali, siti precolombiani.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/le-vie-delleldorado/">Le vie dell&#8217;Eldorado</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/le-vie-delleldorado/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/ande"><img title="Ande1" alt="Ande1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/ande/image/thumb/Ande1.jpg" /></a><br />
<a title="Colombia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/colombia/">Colombia</a> . <a title="Ecuador" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/ecuador/">Ecuador</a> . <a title="Brasile" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/brasile/">Brasile</a> . <a title="Perù" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/peru/">Perù</a>. <a title="Bolivia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/bolivia/">Bolivia</a> .<a title="Argentina" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/argentina/">Argentina</a> .<br />
Ambienti, storia e popolazioni sulle antiche vie dei &#8220;conquistadores&#8221; alla ricerca del mitico &#8220;Eldorado&#8221; ,tra storia e leggende ,gli itinerari degli avventurieri tra le Ande e la foresta fino alle zone più isolate.<br />
I Figli del Sole.<br />
<a title="Ecuador" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/ecuador/">Ecuador</a> . <a title="Perù" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/peru/">Perù</a>. <a title="Bolivia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/bolivia/">Bolivia</a> .<a title="Argentina" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/argentina/">Argentina</a> .<br />
Le popolazioni indios  discendenti da quelle del territorio <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/29/peru-precolombiano/">precolombiano</a>: ambienti, tradizioni e culti adattati al cristianesimo imposto in una sintesi originale :antiche divinità  convivono con i nuovi miti moderni<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/29/america-amazzonia/">Amazzonia</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/29/america-amazzonia/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/amazzonia"><img title="Amazz venezuela casc1" alt="Amazz venezuela casc1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/amazzonia/image/thumb/Amazz%20venezuela%20casc1.jpg" /></a><br />
<a title="Colombia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/colombia/">Colombia</a> . <a title="Ecuador" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/ecuador/">Ecuador</a> . <a title="Brasile" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/brasile/">Brasile</a> . <a title="Perù" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/peru/">Perù</a>. <a title="Bolivia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/bolivia/">Bolivia</a> . <a title="Venezuela" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/venezuela/">Venezuela</a><br />
Natura e popoli dell&#8217;Amazzonia, ma anche la progressiva distruzione del grande patrimonio ecologico, dopo aver sterminato intere tribù<br />
Le strade degli Incas</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/bolivia"><img title="Bolivia arch Tihuan porta sol1" alt="Bolivia arch Tihuan porta sol1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/bolivia/image/thumb/Bolivia%20arch%20Tihuan%20porta%20sol1.jpg" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/peru"><img title="Peru arch Machu Pichu1" alt="Peru arch Machu Pichu1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/peru/image/thumb/Peru%20arch%20Machu%20Pichu1.jpg" /></a><br />
<a title="Ecuador" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/ecuador/">Ecuador</a> . <a title="Perù" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/peru/">Perù</a>. <a title="Bolivia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/bolivia/">Bolivia</a> .<a title="Argentina" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/argentina/">Argentina</a> .<br />
Gli Incas crearono un vasto sistema stradale  tra le Ande, i deserti e la foresta dall&#8217; Ecuador al Cile. Ambienti, siti archeologici, città, popolazioni.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/06/23/guatemala/">Guatemala</a>. Uomini di Mais</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Guatemala"><img title="guatemala pop ind chichi2" alt="guatemala pop ind chichi2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Guatemala/image/thumb/guatemala%20pop%20ind%20chichi2.jpg" /></a><br />
Una grande varietà ambientale, culturale ed etnica, il reportage ne documenta i vari aspetti e l&#8217;attualità, le tradizioni e le condizioni degli indios Qiché discendenti dai Maya,gli&#8221;Uomini di Mais&#8221;di  Asturias.<br />
Gli ultimi Wahorani<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/29/america-amazzonia/">Amazzonia</a>. <a title="Ecuador" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/ecuador/">Ecuador</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Ecuador" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/ecuador/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/ecuador"><img title="Ecuador pop orient Amaz Aucas5" alt="Ecuador pop orient Amaz Aucas5" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/ecuador/image/thumb/Ecuador%20pop%20orient%20Amaz%20Aucas5.jpg" /></a><br />
Una minuscola tribù bellicosa in estinzione,si oppone con lance e cerbottane a un insediamento petrolifero. L&#8217;autore è stato il primo bianco a vivere con gli &#8220;ultimi selvaggi&#8221;.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/27/patagonia/">Patagonia</a>. Viaggio al confine del mondo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/argentina"><img title="Argentina patagonia terra fuoco tram" alt="Argentina patagonia terra fuoco tram" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/argentina/image/thumb/Argentina%20patagonia%20terra%20fuoco%20tram.jpg" /></a><br />
Attraverso la  Patagonia fino alla Terra del Fuoco, sullle rotte degli esploratori, avventurieri e scrittori.<br />
Isole del Calipso. <a title="Trinidad" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/trinidad/">Trinidad</a><br />
Ambiente e popolazioni indiane,cinesi,europee che convivono con i neri al&#8221;ritmo del Calipso&#8221;<br />
Isole dei sogni<br />
<a title="Antigua" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/antigua/">Antigua</a> .<a title="Barbados" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/barbados/">Barbados</a>.<a title="St.Lucia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/stlucia/">St.Lucia</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="St.Lucia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/stlucia/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi"><img title="Dominica jungl cost1" alt="Dominica jungl cost1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi/image/thumb/Dominica%20jungl%20cost1.jpg" /></a><br />
Sono diventate paradisi turistici,ma hanno una storia diversa dai depliants.<br />
L’isola delle Spezie. <a title="Grenada" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/grenada/">Grenada</a><br />
Ambienti, storia, popolazione dell&#8217;isola caraibica nel culto afroamericano<br />
L’ isola sconosciuta. <a title="Dominica" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/dominica/">Dominica</a><br />
La natura incontaminata,storia e popolazione dell&#8217;isola dove sopravvivono gli indios Caribi.<br />
Carabi coloniali. <a title="Portorico" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/portorico/">Portorico</a> .<a title="Rep.Dominicana" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/repdominicana/">Rep.Dominicana</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Rep.Dominicana" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/repdominicana/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi"><img title="caraibi isol tram" alt="caraibi isol tram" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi/image/thumb/caraibi%20isol%20tram.jpg" /></a><br />
Le prime colonie tra invasioni, avventurieri e pirati.<br />
<a title="Ecuador" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/ecuador/"><span lang="EN-GB">Ecuador</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">.Dalle Ande all’ Amazzonia</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/ecuador"><img title="Ecuador pop ind1" alt="Ecuador pop ind1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/ecuador/image/thumb/Ecuador%20pop%20ind1.jpg" /></a><br />
Viaggio attraverso  natura,storia cultura,popolazioni<br />
<a title="Ecuador" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/ecuador/"><span lang="EN-GB">Ecuador</span></a></span><span lang="EN-GB" style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"> .</span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Galapagos<br />
Uno dei più grandi &#8220;laboratori&#8221; naturali, in pericolo anche per un turismo incontrollato.<br />
Transamazzonica. <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/le-vie-dellamazzonia/">Le vie dell&#8217;Amazzonia</a><br />
<a title="Venezuela" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/venezuela/">Venezuela</a>.<a title="Brasile" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/brasile/">Brasile</a>. <a title="Perù" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/peru/">Perù</a>. <a title="Bolivia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/bolivia/">Bolivia</a> .<br />
Lungo viaggio tra ambienti che scompaiono ,popolazioni, avventurieri e narcotrafficanti.<br />
<a title="Brasile" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/brasile/">Brasile</a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/brasile"><img title="brasile amazz rio negro pop2" alt="brasile amazz rio negro pop2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/brasile/image/thumb/brasile%20amazz%20rio%20negro%20pop2.jpg" /></a><br />
Un immenso paese dai grandi ambienti naturali e popoli ,ma con storia e presente spesso drammatici.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/27/argentina/">Argentina</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/27/argentina/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/argentina"><img title="Argentina Ande pop ind5" alt="Argentina Ande pop ind5" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/argentina/image/thumb/Argentina%20Ande%20pop%20ind5.jpg" /></a><br />
Lungo viaggio attraverso il grande paese sudamericano: gli ambienti, la storia, la cultura, gli immigrati<br />
Indios degli altipiani.<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/27/argentina/">Argentina</a>.<br />
Le popolazioni quechua e,gli indios Coya sopravvivono scavando sale in condizioni drammatiche.<br />
Ultimi gauchos. <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/27/argentina/">Argentina</a>.<br />
Ambiente,storia,cultura,vita e tradizioni degli ultimi gauchos della Pampa nel mito di &#8220;Martin Fierro&#8221; </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">Grandi Reportages<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/le-rotte-dei-caraibi/">Le rotte dei Caraibi</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/le-vie-delleldorado/">Le vie dell&#8217;Eldorado</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/via-delle-ande/">Via delle Ande</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/le-vie-dellamazzonia/">Le vie dell&#8217;Amazzonia</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/29/america-amazzonia/">Amazzonia</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/27/patagonia/">Patagonia</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/27/argentina/">Argentina</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/06/23/guatemala/">Guatemala</a></span></p>
<p class="MsoNormal">

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