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	<title>Travelgeo &#187; Himalaya</title>
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		<title>animismo</title>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 09:25:34 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><a href="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2006/07/ocenewhebrfot.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-116" title="OCEnewhebrFot.jpg" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2006/07/ocenewhebrfot-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Animismo</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> è un termine che classifica antropologicamente credenze e culti che attribuiscono o a luoghi, cose, persone o esseri di varia natura caratteristiche soprannaturali e non concepiscono divinità puramente trascendenti,<span> </span>assegnando qualità spirituali a realtà materiali. E’ l’ identificazione tra spiritualità e realtà presente nelle concezioni religiose più antiche che si è evoluta storicamente nelle filosofie definite <em>panpsichiche</em> . In antropologia definisce l&#8217;assegnazione di qualità sovrannaturali ad oggetti, luoghi, fenomeni naturali ed esseri viventi che condizionano l’ esistenza di popolazioni con società ed economia arcaica basata su caccia, raccolta o agricoltura essenziale. Ciò che è riconosciuto come <em>animati</em>o diventano oggetto di culto e determinano influenze benefiche sulla vita quotidiana individuale e collettiva della comunità. Secondo l’ antropologia culturale inaugurata da Taylor nel 1871 e consolidata da James Frazer nel 1890 con il celebre studio<span> </span><em>Il Ramo d’ Oro</em>, tale forma di spiritualità intimamente legata alla realtà fondata sull’ esperienza costituisce il fondamento evolutivo delle concezioni religiose più articolate ed organizzate che hanno condotto all’ idea dell’ <em>Essere Creatore</em> e quindi a tutte le grandi religioni. In realtà queste <span> </span>concezioni assegnano all’ animismo caratteristiche di spiritualità<em> primitiva</em>, ma le ricerche di Leo Frobenius e le sue pubblicazioni nel 1903 portarono alla <em>Teoria dell&#8217;area culturale,</em><span> che sottolinea come le antiche mitologie non hanno avuto evoluzioni indipendenti ma hanno avuto origini africane diffuse poi progressivamente dalle civiltà egiziana e mesopotamica fino al quelle orientali, quindi<span> </span>proseguita nelle aree del Pacifico ed America. Anche </span>Sigmund Freud nel suo <em>Totem e tabù </em><span>considera l’ animismo </span>nucleo originario dell’ evoluzione sociale e successivamente esso fu oggetto di dibattito tra <em>determinismo</em>, universo soggetto a leggi causali senza fine o progetto e <em>finalismo</em> che al contrario concepiva l’ esistente così perfetto da non poter essere stato prodotto da pura casualità. La scienza moderna con la fisica è intervenuta stabilendo la casualità nei fenomeni naturali e con la biologia definendo l’ imperfezione dato la vita è soggetta a malattia, decadenza e morte. Le<span> </span>concezioni animiste non antropomorfe furono alla base delle più antiche religioni orientali fino alla filosofia greca. Platone concepiva l&#8217;anima quale <em>principio vitale</em> all’ opposto delle teorie <em>atomiste</em> di Democrito per le quali gli esseri viventi erano solo aggregazione di atomi. Il Platonismo e le sue evoluzioni filosofiche hanno contribuito all’evoluzione teologica concependo l&#8217;anima come <em>principio semplice</em> che<span> </span>determina la molteplicità dell’ <em>essere</em>. La materia nasce quando si produce l’ aggregazione di atomi e muore quando essa si disgrega, mentre l&#8217;anima che ne è il fondamento negli esseri viventi<span> </span>è indistruttibile e rimane eterna anche dopo tale disgregazione. Alla base di ciò vi è un’ origine unica eterna ed immanente che genera ogni essere, ma non volontariamente, per cui l’ universo possiede un’ anima comune. Tale concezione platonica dell’ anima è presente nelle religioni orientali, nel neoplatonismo filosofico e nel pensiero<span> </span>moderno inaugurato dal concetto dello <em>Slancio Vitale</em> di Bergson, per cui la vita sorge da infinite potenzialità che hanno corsi diversi e quindi anche l’ evoluzione stessa è creatrice derivando da quello slancio vitale non determinato ed inesauribile. Una costruzione filosofica estremamente articolata che ha la sua origine in quelle prodotte da popolazioni a lungo considerate <em>primitive</em>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Sciamanesimo</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il termine sciamano sarebbe entrata nell’italiano dall’inglese  <em><span style="font-family: Verdana;">shaman</span></em>, questo attraverso lingue <a title="Lingue slave" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_slave">slave</a> e <a title="Lingue germaniche" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_germaniche">germaniche</a> dal <a title="Lingue tunguse" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_tunguse">tunguso</a> <em><span style="font-family: Verdana;">šaman</span></em>, a sua volta dal <a title="Lingua pali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_pali">pali</a> <em><span style="font-family: Verdana;">samana</span></em>, derivato dal <a title="Lingua sanscrita" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_sanscrita">sanscrito</a> <em><span style="font-family: Verdana;">sramana</span></em> che significa “saggio”. Da notare la radice <a title="Lingue indoeuropee" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_indoeuropee">indoeuropea</a> <em><span style="font-family: Verdana;">sa</span></em><strong><em><span style="font-family: Verdana;"> </span></em></strong>di “sapere”.Nelle concezioni spritiuali riconducibili allo sciamanesimo, gli spiriti ultraterreni a decidere le sorti e ciò che accade sulla terra, quindi i problemi potevano essere risolti solo da un proprio simile che avesse la capacità ed i mezzi per entrare in contatto con questi spiriti, per affrontare quindi un “viaggio” ultraterreno nel mondo degli spiriti, che potesse quindi trovare lì la soluzione ai problemi. Questo era lo sciamano, un “ponte” quindi tra il mondo terreno e quello ultraterreno. Secondo la cultura sciamanica, non si può diventare sciamani per scelta o per semplice iniziazione, ma si deve ricevere una “chiamata” da parte degli “spiriti” e a questa chiamata non si può rispondere negativamente. Dopo di ciò, in alcune culture, può esservi l’iniziazione. Il ricevimento della “chaimata” è spesso per chi la riceve un dramma, uno sconvolgimento della propria vita, un minare seriamente le proprie stabilità ed integrità fisica e psichicha, al quale farebbe volentieri a meno, ma il non accettare, sempre secondo la tradizione sciamanica, avrebbe conseguenze molto più gravi, che potrebbero portarlo fino alla follia e alla morte.Generalmente nello sciamanesimo classico, gli sciamani sono di sesso maschile, ma esistono anche sciamani di sesso femminile ed il loro numero aumenta man mano che ci si avvicina ai gruppi sedentari, soprattutto nelle società agricole e contadine come quelli Uzbeki e Tagiki, ma anche Estremo Oriente e Sudest asiatico. Il loro ruolo però è generalmente più marginale rispetto a quello degli sciamani maschi perché, sempre secondo la tradizione sciamanica, il “viaggio” dello sciamano di sesso maschile sarebbe di ben più ampio respiro, avrebbe un raggio d’azione molto più vasto e la sua azione sarebbe molto più potente. Le sciamane (dove esistono) sarebbero invece generalmente più “specializzate” in quelle cure che prevedono l’uso dell’erboristeria. Lo sciamano, diversamente a quanto succede per il sacerdote o il re, non deriva da una istituzione ma ha base empirica, possiede facoltà innate o trasmesse e, a differenza invece dello stregone-medico, ha un comportamento di carattere estatico, in trance è ponte fra le energie spirituali e quelle terrene, un canale della volontà divina e delle forze della natura che mette a disposizione dell’umanità attraverso l’amore e la comprensione. Durante l’estasi si impadronisce di lui una forza che può essere concepita sia come impersonale che come spirito o demone, con questo aiuto lo sciamano influisce sulla vita dei compagni. Il legame fra lo sciamano e il potere che lo invade è molto stretto, perde la sua personalità e diventa temporaneamente l’”altro”. Sciamani dell’America settentrionale e della Groenlandia portano maschere proprio per sottolineare questo significato. Non sempre tutto questo viene sentito come un dono ma anche temuto come la morte, per la sua potenza. Alcune culture sciamaniche fanno risalire le loro origini alle donne, per esempio lo sciamanesimo che opera tramite l’aquila oppure in Cile, dove le sciamane <a title="Mapuche" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mapuche">Mapuche</a> da 25.000 anni praticano guarigioni seguendo la luna. Addirittura presso i Ciukci dell’Asia settentrionale o i Daiak delle coste della Malesia, lo sciamano si “trasforma” a volte in donna e come tale si sposa.Gli Sciamani sono protettori della mitologia dei raccoglitori cacciatori,la cui vita era basata sull’economia di sussistenza, sulla predizione e sul rapporto diretto con la natura e un ruolo fondamentale sull’evoluzione delle società di cui facevano parte. Le regole fondamentali della pratica sciamanica sono il rispetto dell’individualità e della libertà di ogni singolo individuo; divieto per lo sciamano è nuocere a sé e agli altri, mancare di rispetto alla Madre Terra e a qualsiasi espressione di vita, nonché ricevere compensi in denaro. Aspetto significativo della “cura” nella credenza sciamanica è che la guarigione è sia fisica che psichica.Parte della psichiatria moderna attribuisce le eventuali guarigioni ad ipnosi o autoipnotismo o anche ad ipnotismo collettivo. Gli strumenti musicali, per esempio, con il frastuono violento che spesso accompagna queste pratiche, “strappano” il guaritore ed il paziente dalla loro solita esistenza, con funzione terapeutica.Può essere fonte di riflessione il rilevare che lo Sciamanesimo non è apprendimento intellettuale, ma un modo di imparare a conoscere attraverso un approccio unicamente esperienziale. Lo sciamanesimo, originariamente legato alle culture di cacciatori-raccoglitori, appare diffuso quasi ovunque nel mondo, dall’Australia alle Americhe con carateristiche comuni. Lo sciamanesimo non è presente nel continente africano, né presso le società di coltivatori di Melanesia <a href="../2006/09/14/nuove-ebridi/">Nuove Ebridi</a>, <a href="../2006/08/29/nuova-caledonia/">Nuova Caledonia</a> e <a href="../2006/08/30/nuova-guinea/">Nuova Guinea</a> e neppure nelle zone delle grandi civiltà dell’antichità, come quella cinese, le grandi civiltà del Mediterraneo, quelle <a title="America centrale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/America_centrale">mesoamericane</a> e <a title="Ande" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ande">andine</a>. Presso le grandi civiltà è possibile che sia originariamete esistito, ma che poi sia stato rimosso. In Africa, invece, dove è presente un’altra figura, quella dello <a title="Stregone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stregone">stregone</a>, non vi è alcuna traccia di sciamanesimo, nemmeno le più antiche pitture rupestri forniscono alcuna indicazione in proposito . Sepolture in caverne del nord dell’<a title="Iraq" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iraq">Iraq</a>, a <a title="Shanidar" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shanidar">Shanidar</a>, datate 150.000 anni fa, come <a title="Petroglifo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Petroglifo">petroglifi</a> di 7000 anni fa del Nord America, recano tracce di riti sciamanici. Particolarmente radicato appare invece in Asia, specialmente in <a title="Siberia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Siberia">Siberia</a>, dove non c’è o è stata minima la sovrapposizione di altre culture; lo sciamanesimo siberiano è pertanto considerato dagli studiosi quello classico, il più puro. Sappiamo che lo <a title="Stretto di Bering" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stretto_di_Bering">Stretto di Bering</a>, spesso ghiacciato, era l’itinerario seguito dai cacciatori <a title="Homo sapiens sapiens" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Homo_sapiens_sapiens">homo sapiens sapiens</a> del <a title="Paleolitico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paleolitico">paleolitico</a> per penetrare nel continente americano; dal sud-est dell’Asia penetrano fino in Australia, 53.000 anni prima della nostra era e gli attuali <a title="Aborigeni australiani" href="http://it.wikipedia&lt;br &gt;&lt;/a&gt; .org/wiki/Aborigeni_australiani">aborigeni</a> sono i diretti discendenti.Pratiche sciamaniche si ritrovano quasi ovunque: presso i <a title="Ciukci" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ciukci">Ciukci</a>, gli <a title="Inuit" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inuit">Inuit</a>, gli <a title="Yupik" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yupik">Yupik</a>, i <a title="Samoiedi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Samoiedi">Samoiedi</a>, i <a title="Tartari" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tartari">Tartari</a> e i <a title="Mongoli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mongoli">Mongoli</a>, i <a title="Buriati" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buriati">Buriati</a>, i Daiak del Borneo, in Oceania, nel Sud-Est Asiatico, in <a title="India" href="http://it.wikipedia.org/wiki/India">India</a>, <a title="Tibet" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tibet">Tibet</a>, <a title="Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giappone">Giappone</a> e nel continente americano ma si hanno anche forme più “raffinate” come presso gli <a title="Yoag" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Yoag&amp;action=edit">Yoag</a> Indiani, oppure i <a title="Berserkr" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Berserkr">Berserkr</a> germanici che infuriano durante le battaglie o addirittura gli eroi invasati dallo spirito di <a title="Jahvè" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jahv%C3%A8">Jahvè</a> nell’antico Testamento <a title="Gedeone (Bibbia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gedeone_%28Bibbia%29">Gedeone</a> e <a title="Saul" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saul">Saul</a> che è poi messo fra i profeti.Esistono diverse teorie per spiegare la diffusione quasi globale dello sciamanesimo, le principali sono la cosiddetta teoria diffusionista, ipotizza che il fenomeno, nato presso un popolo, si sia diffuso da un popolo all’altro, da un luogo all’altro, la teoria della derivazione da una fonte comune e la cosiddetta teoria strutturalista, ipotizza che il fenomeno sia sorto contemporaneamente in vari luoghi e presso varie popolazioni perché innato nella struttura mentale umana. Gli elementi comuni dello sciamanesimo sono che lo sciamano asserisce di ricevere una “chiamata” da parte degli “spiriti”, alla quale, non può rifiutarsi di rispondere positivamente, quindi un “viaggio” mentale, onirico nel “mondo degli spiriti”con modalità differenti ,ad ogni suo intervento volto a risolvere problemi propri, della comunità o di singoli. Le fasi caratteristiche del “viaggio” sono la <a title="Trance (psicologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trance_%28psicologia%29">trance</a> , stato psichico alterato che in alcuni casi viene raggiunto tramite l’uso di <a title="Allucinogeni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Allucinogeni">allucinogeni</a> , la  metamorfosi con la quale  si trasforma durante il viaggio in sogno nell’animale protettore, il  combattimento contro gli spiriti ed altri sciamani ed infine il rientro dal viaggio con la soluzione al problema. </span></p>
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<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../zp/n-guinea-irian-jaya">N.Guinea Jaya</a><span> </span><a href="../zp/n-guinea-papua">N.Guinea Papua</a><span> </span><a href="../zp/groenlandia">Groenlandia</a> <a href="../zp/caraibi">Caraibi</a> <a href="../zp/ande">Ande</a><span> </span><a href="../zp/peru">Peru</a><span> </span><a href="../zp/amazzonia">Amazzonia</a><span> </span><a href="../zp/brasile">Brasile</a><span> </span><a href="../zp/venezuela">Venezuela</a></span></p>

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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 09:21:04 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1043" title="indiahindusaduh4" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2008/05/indiahindusaduh4-225x300.jpg" alt="indiahindusaduh4" width="225" height="300" />L&#8217;Induismo è la più antica delle religioni principali e la più diffusa, dopo il Cristianesimo e l&#8217;Islamismo, le cui origini risalgono probabilmente al V millennio a.C. Appartiene allla religiosità <em>enoteista</em>, per la quale la divinità<em> </em>possiede i vari aspetti di <em>Trimurti</em> come Brama <em>Creatore</em>, Visnu <em>Preservatore</em> e Śiva <em>Distruttore</em>, di <em>Avatar</em> come Rama o Krsna<span> </span>che rappresentano altre emanazioni dell’ Unico Assoluto o <em>Brahman</em> , il principio dal quale sorge<span> </span>ogni realtà e<span> </span>tutti gli esseri.La sua diffusione nel sub continente indiano seguì la valle del Gange, dove sorse la città santa di Benares, in Bengala. In seguito l’ induismo si diffuse in Asia orientale sulle rotte marittime per l’ Indocina, dove sorse la grande civiltà hindu Khmer, l’ Indonesia e Giava che vide il fiorire dell’ altra splendida civiltà fondata sull’ induismo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">I Veda</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">I documenti più antichi conosciuti del primo induismo sono i <a title="Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Veda">Veda</a>, scritti in <a title="Sanscrito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sanscrito">sanscrito</a> arcaico e presentano delle somiglianze con i testi dello <a title="Zoroastrismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zoroastrismo">Zoroastrismo</a> scritti in <a title="Avestico" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Avestico&amp;action=edit">avestico</a>.Si distinguono in <a title="Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Veda">Veda</a>, da cui deriva l’induismo moderno, le scritture induiste post-vediche, e le scritture dei movimenti dissidenti come il <a title="Jainismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jainismo">jainismo</a> ed il <a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo">buddhismo</a>. I <a title="Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Veda">Veda</a> sono considerati i testi religiosi più antichi del mondo, e vengono definiti in sascrito “Śruti” o “Shruti” <em><span style="font-family: Verdana;">ciò che è stato rivelato</span></em>. Si dice che siano stati rivelati dallo Spirito Supremo <em><span style="font-family: Verdana;">Brahman</span></em> o da Dio ai <a title="Rishi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rishi">rishi</a>, durante uno stato di meditazione profonda. I Veda sono stati tradizionalmente trasmessi oralmente da padre in figlio, da maestro <a title="Guru" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guru">guru</a> a discepolo. Successivamente vennero trascritti da un saggio chiamato <a title="Vyāsa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vy%C4%81sa">Vyāsa</a> o Vyāsadeva, il <em><span style="font-family: Verdana;">compilatore</span></em>. Sulla base di vari indizi e riferimenti interni ed esterni ai testi, i ricercatori hanno avanzato ipotesi molto diverse sulla datazione dei Veda, dal 5.000 al 1.500 a.C. i Veda sono senza inizio né fine, e le verità in essi contenute sono eterne, e non sono creazioni umane, a differenza degli insegnamenti di Buddismo e Giainismo.La tradizione vuole che i Veda siano stati suddivisi in quattro parti dal grande <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Rishi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rishi">rishi</a></span></em> di nome <a title="Vyasa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vyasa">Vyasa</a>, o <a title="Rig Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rig_Veda">Rig Veda</a>, Yajur Veda, <a title="Sama Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sama_Veda">Sama Veda</a> e Atharva Veda.Il Rig-Veda contiene dei <a title="Mantra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mantra">mantra</a> per invocare i <a title="Deva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deva">deva</a> per il rito del sacrificio del fuoco <a title="Yajña" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yaj%C3%B1a">Yajña</a>; il Sama-Veda contiene dei canti per lo stesso sacrificio; lo Yajur-Veda contiene delle istruzioni per la celebrazione di riti; l’Atharva-Veda comprende dei carmi filosofici e semi-magici,ognuno diviso in quattro sezioni:<em><span style="font-family: Verdana;">Samhitâ</span></em>: mantra e inni.,<em><span style="font-family: Verdana;">Brâhmana</span></em>: testi liturgici e rituali,<em><span style="font-family: Verdana;">Âranyaka</span></em> teologia,<em><span style="font-family: Verdana;">Upani</span></em></span><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;">ṣ</span></em><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">ad</span></em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> filosofia.I Veda sono testi pieni di misticismo e di allegorie. Molte scuole filosofiche come l’Advaitismo incoraggiano ad interpretarli filosoficamente e metaforicamente, ma a non prenderli troppo alla lettera. Il suono dei mantra è considerato purificante, e per tale motivo c’è un’attenzione rigorosa per l’erudizione e la pronuncia corretta.La religione vedica, in particolare durante il suo periodo arcaico, era differente dall’induismo attuale per numerosi aspetti, tra i quali, ad esempio, il riferirsi alle donne come autorità religiose con l’esistenza di donne rishi, l’apparente mancanza della credenza nella <a title="Reincarnazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reincarnazione">reincarnazione</a>, ed un pantheon differente con <a title="Indra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indra">Indra</a> a capo degli Dei. I testi sacri più recenti dell’induismo sono denominati “Sm</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;">ṛ</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">iti” o “Smriti” <em><span style="font-family: Verdana;">ciò che è ricordato, memoria, tradizione</span></em>.Mentre la letteratura “Shruti” è scritta in <a title="Sanscrito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sanscrito">sanscrito</a> vedico, la Smriti è scritta in sanscrito classico (di difficile comprensione e soggetto quindi ad interpretazione), maggiormente semplice e comprensibile, o in <a title="Prâkrit" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pr%C3%A2krit&amp;action=edit">prâkrit</a>, la “lingua comune”. Maggiormente accessibili a tutti, la letteratura Smriti ha conosciuto una grande popolarità in all’interno di tutta la società indiana sin dalle origini. Anche oggi la maggior parte del mondo induista ha maggiore familiarità con la Smriti, divulgata anche attraverso rappresentazioni, balletti, dipinti, sculture, racconti, ed altre forme artistiche, a differenza di una Shruti divenuta di esclusiva pertinenza dei brahmana. La Smriti, con le sue storie di re, eroi e Dei, corrisponde dunque alla letteratura popolare, ed assolve ad una funzione didattica e divulgativa, malgrado, in caso di apparente contraddizione, la  Shruti venga riconosciuta come prioritaria. La letteratura Smriti comprende le <a title="Itihasa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Itihasa">Itihasa</a>: le epopee del <a title="Ramayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ramayana">Râmâyana</a> e del <a title="Mahabharatha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mahabharatha">Mahâbhârata</a>, che racchiude al suo interno la famosa <a title="Bhagavad-Gita" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhagavad-Gita">Bhagavad-Gita</a>I <a title="Purana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Purana">Purâna</a>,diciotto maggiori <em><span style="font-family: Verdana;">Maha Purana</span></em> e diciotto minori <em><span style="font-family: Verdana;">Upa Purana</span></em>.Gli <a title="Agama" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agama">Âgama</a>: 28 trattati teologici, completati dagli <em><span style="font-family: Verdana;">Upâgama</span></em> Âgama minori e dai <a title="Darshana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darshana">Darshana</a>, testi filosofici. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Filosofia</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Contrariamente all’Occidente, in cui infatti numerosi furono i conflitti ed i punti di attrito tra Scienza e Religione, l’induismo accetta ogni nuova scoperta, inglobandola nel proprio sistema filosofico.In un testo di mitologia sono così presenti informazioni di teologia, astronomia, filosofia e molto altro ancora, leggere un Purāna come il Bhâgavata-purâna e come un’enciclopedia.Sidistinguono due filoni filosofici principali: le filosofie <em><span style="font-family: Verdana;">astika</span></em>, che riconoscono l’autorità dei <a title="Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Veda">Veda</a> ,le sei <a title="Darshana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darshana">darshana</a>: <a title="Samkhya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Samkhya">Samkhya</a>, <a title="Nyaya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nyaya">Nyaya</a>, <a title="Vaisheshika" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vaisheshika">Vaisheshika</a>, <a title="Purva Mimamsa" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Purva_Mimamsa&amp;action=edit">Purva Mimamsa</a>, <a title="Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yoga">Yoga</a> e <a title="Vedānta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ved%C4%81nta">Vedānta</a>, e le filosofie <em><span style="font-family: Verdana;">nastika</span></em>, che invece li respingono <a title="Giainismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giainismo">Giainismo</a>, <a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo">Buddhismo</a>, <a title="Chârvâka" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ch%C3%A2rv%C3%A2ka">Chârvâka</a> ed Ateismo. L’obiettivo principale della scuola del Purva Mimamsa è quello di stabilire con forza l’autorità dei Veda. Il contributo più rilevante della scuola, di conseguenza, è quello di avere formulato delle regole d’intepretazione dei Veda. I suoi aderenti hanno creduto fermamente che la vera conoscenza fosse provata con evidenza, ed hanno cercato di scoprire la base del ritualismo vedico attraverso la ragione. La Mimansa forma la base del ritualismo nell’induismo contemporaneo, che appare spesso affatto politeista.Nell’induismo lo <a title="Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yoga">Yoga</a> è considerato come un modo per raggiungere degli scopi spirituali. La parola <em><span style="font-family: Verdana;">yoga</span></em>, letteralmente, significa <em><span style="font-family: Verdana;">unione</span></em>, ed è generalmente interpretata come l’unione con Dio, o come l’integrazione tra corpo, spirito e anima. Scopo dello yoga è il <a title="Moksha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moksha">moksha</a> o il <a title="Samadhi" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Samadhi&amp;action=edit">samadhi</a>. Lo yoga cerca di raggiungere la liberazione attraverso il distacco tra lo spirito dalla natura materiale prakŗti, con la meditazione, gli esercizi fisici e spirituali. Le posture dello yoga <a title="Asana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asana">asana</a> sono considerate salutari. La scuola dell’Uttara-Mimamsa . dal sanscrito “<em><span style="font-family: Verdana;">Uttara</span></em>“, <em><span style="font-family: Verdana;">posteriore</span></em>, chiamata anche <a title="Vedānta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ved%C4%81nta">Vedānta</a>, è probabilmente il pilatro centrale dll’induismo, ed è stata certamente responsabile di un nuovo insegnamento filosofico e meditativo, del rinnovamento e della rinascita dell’induismo e della filosofia indiana. Esistono sei sotto-scuole del vedānta, la più celebre delle quali è l’Advaita vedānta fondata da <a title="Adi Shankara" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adi_Shankara">Adi Shankara</a>. I <a title="Vaishnava" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vaishnava">Vaishnava</a>, adoratori di <a title="Kṛṣṇa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/K%E1%B9%9B%E1%B9%A3%E1%B9%87a">K<span style="font-family: Tahoma;">ṛṣṇ</span>a</a>, seguono un’altra scuola del vedānta, l’”<em><span style="font-family: Verdana;">Acintya Bhedabheda</span></em>“, fondata da <a title="Caitanya Mahaprabhu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Caitanya_Mahaprabhu">Caitanya Mahaprabhu</a>, in forte disaccordo con l’Advaita Vedānta.L’induismo o Sanātana<strong><span style="font-family: Verdana;"> </span></strong><a title="Dharma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dharma">Dharma</a> “Eterna legge morale”è un modo di vivere e pensare, la parola “indù” non faceva riferimento a un sistema di credenze religiose: il termine, di origine persiana, indicava semplicemente coloro che, dal punto di vista dei <a title="Persia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Persia">persiani</a> abitavano dall’altra parte dell’<a title="Indo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indo">Indo</a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Pratica</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Nel 1966 la  Corte suprema dell’<a title="India" href="http://it.wikipedia.org/wiki/India">India</a> ha definito il quadro della “fede indù” sui seguenti principi:accettazione rispettosa dei <a title="Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Veda">Veda</a> come la più alta autorità riguardo agli argomenti religiosi e filosofici, e l’accettazione rispettosa dei Veda da parte dei pensatori e filosofi indù come base unica della filosofia indù;spirito di <a title="Tolleranza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tolleranza">tolleranza</a> e di buona volontà per comprendere e apprezzare il punto di vista dell’avversario, basato sulla rivelazione che la verità possiede molteplici apparenze;’accettazione, da parte di ciascuno dei <a title="Darshana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darshana">sei sistemi di filosofia indù</a>, di un ritmo dell’esistenza cosmica che conosce periodi di creazione, di conservazione e di distruzione, periodi, o <a title="Yuga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yuga">Yuga</a> che si succedono senza fine;accettazione da parte di tutti i sistemi filosofici indù della fede nella rinascita e preesistenza degli esseri.riconoscimento del fatto che i mezzi o i modi di raggiungere la salvezza sono molteplici;comprensione della verità che, per quanto grande possa essere il numero delle divinità da adorare, si può essere indù e non credere che sia necessario adorare le <a title="Murti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Murti">murti</a> rappresentazioni delle divinità. Dio, o il <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Brahman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brahman">Brahman</a></span></em> ,la matrice <a title="Metafisica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metafisica">metafisica</a> di tutto ciò che esiste, è presente in ogni essere vivente. La religione è dunque una ricerca e una conoscenza di sé, una ricerca del divino presente in ogni individuo. I Veda dichiarano che nessuno ha bisogno “di essere salvato”, perché nessuno non è mai condannato; nel peggiore dei casi, si vive nell’ignoranza della propria vera natura divina.Il <a title="Vedānta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ved%C4%81nta">Vedānta</a> riconosce che ci sono molti approcci diversi a Dio, e tutti sono validi. Non importa quale genere di pratica spirituale si conduca, poiché ognuna conduce al medesimo stato di realizzazione del Sé. Così i Vedānta insegnano il rispetto di tutte le credenze e si distinguono dalla maggior parte delle altre fedi maggiori per il loro forte incoraggiamento alla tolleranza verso questi diversi sistemi di fede.In <a title="Sanscrito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sanscrito">sanscrito</a>, il termine <em><span style="font-family: Verdana;">Sindhu</span></em> indica in senso generale una distesa d’acqua (un mare, o un lago), ed in particolare il fiume <a title="Indo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indo">Indo</a>. Gli <a title="Arya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arya">Arya</a> chiamavano il proprio territorio <em><span style="font-family: Verdana;">Sapta Sindhu</span></em>, la <em><span style="font-family: Verdana;">terra dei sette fiumi</span></em> (tra i quali appunto l’Indo), con un’espressione attestata numerose volte nel <a title="Rig-veda" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Rig-veda&amp;action=edit">Rig-veda</a>. Il suono /s/ in <a title="Persia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Persia">persiano</a> antico diventa /h/, e così nell’<a title="Avesta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Avesta">Avesta</a> Sapta Sindhu diventa <em><span style="font-family: Verdana;">Hapta Hindhu</span></em>. La regione a est del fiume Indo diventa così l’<em><span style="font-family: Verdana;">Hindustan</span></em>, e i suoi abitanti sono chiamati “<em><span style="font-family: Verdana;">hindu</span></em>” da <a title="Arabia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arabia">Arabi</a> e Persiani e, più tardi, da Greci e <a title="Roma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Romani</a>. L’utilizzo del termine hindu nell’accezione di “abitanti dell’India”, probabilmente a causa dell’influenza iraniana, è attestato in alcuni testi medioevali in sanscrito, quali <em><span style="font-family: Verdana;">Bhavishya Purâna</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Kâlikâ Purâna</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Merutantra</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Râmakosha</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Hemantakavikosha</span></em> ed <em><span style="font-family: Verdana;">Adbhutarûpakosha</span></em>.L’induismo è definito anche “<em><span style="font-family: Verdana;">arya dharma</span></em>“, la religione degli Arya e “<em><span style="font-family: Verdana;">Vaidika Dharma</span></em>“, la religione dei Veda.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Forme</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
L’induismo esiste attualmente su due piani differenti, il primo basato puramente sulla fede e il secondo basato sulla filosofia, anche se spesso i due piani si incrociano.Si contano tradizionalmente sei antiche <em><span style="font-family: Verdana;">astika</span></em> o scuole di filosofia ortodosse perché accettano l’autorità dei Veda, dette <a title="Darshana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darshana">Darshana</a> o Shad Dharshana <em><span style="font-family: Verdana;">le Sei Darshana</span></em>: <a title="Nyaya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nyaya">Nyaya</a>, <a title="Vaisheshika" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vaisheshika">Vaisheshika</a>, <a title="Samkhya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Samkhya">Samkhya</a>, <a title="Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yoga">Yoga</a>, Purva <a title="Mimamsa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mimamsa">Mimamsa</a> e Uttara Mimamsa o <a title="Vedānta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ved%C4%81nta">Vedānta</a>. Le <em><span style="font-family: Verdana;">nastika</span></em>, o scuole non ortodosse, che non sono qui trattate, sono il <a title="Giainismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giainismo">giainismo</a>, il <a title="Buddismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddismo">buddismo</a>, il <a title="Chârvâka" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ch%C3%A2rv%C3%A2ka">chârvâka</a>, e l’<a title="Ateismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ateismo">ateismo</a> antico classico dell’India che confuta l’esistenza dell’anima o <em><span style="font-family: Verdana;">Ātman</span></em>.Contrariamente all’opinione popolare, il vero induismo non è né <a title="Politeismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Politeismo">politeista</a> né <a title="Monoteismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monoteismo">monoteista</a>, ma è propriamente una religione <a title="Enoteismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enoteismo">enoteista</a>. Le diverse divinità e <a title="Avatar" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Avatar">Avatar</a> adorati dagli indù sono considerati come diverse forme dell’Uno, il Dio Supremo, o Brahman, che adotta per rendersi accessibile all’uomo (si presti attenzione a non confondere <em><span style="font-family: Verdana;">Brahman</span></em>, l’Essere Supremo e fonte ultima di ogni energia divina, con <a title="Brahma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brahma">Brahma</a>, il creatore del nostro universo particolare. l <em><span style="font-family: Verdana;">Brahmanesimo</span></em>, che è la forma moderna della religione vedica si divide in rami, essi stessi divisi in varie correnti:Il <a title="Vaishnavismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vaishnavismo">vaishnavismo</a>, che si rapporta all’Uno in quanto <a title="Viṣṇu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vi%E1%B9%A3%E1%B9%87u">Vi<span style="font-family: Tahoma;">ṣṇ</span>u</a>, o tramite uno dei suoi <a title="Avatar" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Avatar">Avatar</a>. I libri sacri sono il <a title="Purana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Purana">Bhāgavata-Purāna</a> <em><span style="font-family: Verdana;">spesso chiamato</span></em> Shrīmad-bhāghavatam<em><span style="font-family: Verdana;">, e la <a title="Bhagavad Gita" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhagavad_Gita">Bhagavad-Gītā</a>.</span></em>Lo <a title="Śivaismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C5%9Aivaismo">Śivaismo</a>, che si rifà principalmente al culto di <a title="Śiva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C5%9Aiva">Śiva</a>, divinità pre-vedica adorata inizialmente con il nome di <a title="Rudra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rudra">Rudra</a>, a cui è dedicato lo <em><span style="font-family: Verdana;">Śiva Purāna</span></em>.Il <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Tantrismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tantrismo">Tantrismo</a></span></em> che si suddivide in due o tre filoni secondo le classificazioni e il cui scopo è la realizzazione della <a title="Shakti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shakti">shakti</a>, l’energia vitale spesso associata a una forma di Devī, la Dea madre dai molti nomi come <a title="Kali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kali">Kali</a> e <a title="Durga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Durga">Durga</a>. Ciascuno di questi culti si pratica con i medesimi mezzi filosofici o di yoga, sono solo i loro metodi che differiscono. Questi culti non devono essere considerati come delle “chiese”, perché non esiste alcun dogma, e perché le credenze individuali sono sempre rispettate. La maggior parte degli indù si considera non appartenente a nessuna “setta” in particolare. Ci sono altresì numerose organizzazioni riformatrici, come l’<em><span style="font-family: Verdana;">Arya Samaj</span></em> “<em><span style="font-family: Verdana;">Società degli Arya</span></em>” che adottano il monoteismo e la fede nei Veda, ma respingono l’idolatria.I Vaishnava, che costituiscono l’80% degli indù di oggi, adorano uno dei tre più recenti avatar &#8211; o incarnazioni terrestri &#8211; di Vi</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;">ṣṇ</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">u come divinità principale. Il settimo avatar di Vi</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;">ṣṇ</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">u è <a title="Rama" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rama">Rama</a>, l’ottavo è <a title="Kṛṣṇa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/K%E1%B9%9B%E1%B9%A3%E1%B9%87a">K<span style="font-family: Tahoma;">ṛṣṇ</span>a</a>, e il nono cambia secondo le fonti: è identificato con <a title="Buddha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha">Buddha</a> nella grande maggioranza delle scuole, ma anche, più raramente e meno seriamente, con Gesù Cristo. L’integrazione di Buddha nel pantheon indù è comparsa tardi, probabilmente nell’VIII secolo; questo procedimento &#8211; in fin dei conti abbastanza ardito &#8211; è l’espressione della controriforma brahmanica al <a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo">Buddhismo</a>, iniziata nel II secolo aC. Alcuni riconoscono tutti i personaggi menzionati come veri avatar, aumentando così il numero tradizionale di dieci avatar, il <a title="Kali Yuga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kali_Yuga">Kali Yuga</a> fino a 27.La maggior parte degli indù restanti venti per cento sono Śivaiti; il resto si consacra a <a title="Shakti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shakti">Shakti</a>, o <a title="Ishvari" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ishvari&amp;action=edit">Ishvari</a>, una delle cui forme è la dea <a title="Kali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kali">Kali</a>, una divinità benefica e terrifica al tempo stesso. Tuttavia, solitamente, il credente induista possiede nella propria dimora le rappresentazioni <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Murti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Murti">murti</a></span></em> di molte di queste forme di Dio <a title="Ishvara" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ishvara">Ishvara</a>. Nella estrema varietà dell’induismo si trovano dei valori comuni a tutti i credenti:la fede nel <a title="Dharma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dharma">Dharma</a> Legge Cosmica, <em><span style="font-family: Verdana;">il modo in cui tutte le cose sono, Il </span></em><a title="Saṃsāra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sa%E1%B9%83s%C4%81ra">Sa<span style="font-family: Tahoma;">ṃ</span>sāra</a> <a title="Reincarnazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reincarnazione">Reincarnazione</a>; il <a title="Karma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karma">Karma</a> <em><span style="font-family: Verdana;">azione</span></em>, ciclo di <em><span style="font-family: Verdana;">causa-effetto;</span></em>la <a title="Moksha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moksha">Moksha</a> <em><span style="font-family: Verdana;">liberazione</span></em>, trascendenza di ogni anima attraverso dei percorsi spirituali quali: <a title="Bhakti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhakti">Bhakti</a> devozione,<a title="Karma" href="http://it.wikiped&lt;br &gt;&lt;/a&gt; ia.org/wiki/Karma">Karma</a> come azione personale, Jñāna Illuminazione o <a title="Conoscenza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conoscenza">Conoscenza</a> e la fede in Dio <a title="Ishvara" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ishvara">Ishvara</a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Karma</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La trasmigrazione dell’anima è regolata dal <em><span style="font-family: Verdana;">Karma</span></em>: la filosofia del <em><span style="font-family: Verdana;">Karma</span></em> è basata sulle azioni compiute dal soggetto, che resteranno impresse sulla sua anima <a title="Ātman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C4%80tman">Ātman</a> dell’essere individuale<em><span style="font-family: Verdana;"> jiva</span></em>, attraverso un ciclo di nascita e morte fino alla liberazione definitiva moksha.La teoria seconda la quale ci si possa convertire all’Induismo è contestabile. Infatti l’Induismo non è una fede evangelica come il <a title="Cristianesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo">Cristianesimo</a> o l’<a title="Islam" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Islam">Islam</a> essendo totalmente assente dagli scritti induisti il momento della conversione religiosa, per uno straniero l’essere o meno indù dipende dalla sua accettazione come parte della comunità induista. L’Induismo, infatti, riconosce come egualmente validi numerosi cammini spirituali.Peculiare è anche il fatto che, benché la mitologia indiana riconosca l’esistenza di esseri demoniaci <a title="Asura" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asura">asura</a> o <a title="Rakshasa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rakshasa">rakshasa</a>, opposti ai <a title="Deva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deva">deva</a>, la filosofia indiana non crede all’esistenza di un Diavolo, causa di tutto il male. Tale credenza diffama e sminuisce la perfezione e l’onnipotenza di Dio. Il male nel mondo è causato dall’ignoranza e dal libero arbitrio. Secondo alcuni non è corretto parlare di “Dio” in un contesto induista. Questo può essere vero solo in seguito ad un’analisi superficiale, poiché tale termine, nella cultura hindu, può riferirsi tanto alla <em><span style="font-family: Verdana;">totalità</span></em> del Divino quanto ai Suoi singoli aspetti: ad esempio, l’aspetto personale o quello impersonale, l’aspetto creativo o quello distruttivo, l’aspetto femminile o quello maschile, l’aspetto dolce o quello austero, l’aspetto trascendente o quello immanente, e così via. Questa tendenza a racchiudere in simbologie aspetti tra loro opposti e complementari spiega l’apparente contraddizione tra le varie forme di Dio venerati nell’Induismo. Ciò si riflette nel sistema delle <a title="Murti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Murti">murti</a> ,raffigurazioni di Dio o dei Suoi aspetti: Devi ,l’aspetto materno/femminile di Dio, a seconda dell’aspetto che si vuole considerare, viene chiamata <a title="Kali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kali">Kali</a> che è aspetto terrifico della Madre Divina che, per amore del devoto, distrugge i demoni oppure Bhavani aspetto creativo della Madre Divina, lett. “Colei che dà la vita”; e, allo stesso modo, <a title="Śiva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C5%9Aiva">Śiva</a> ,aspetto paterno/maschile di Dio, viene chiamato a seconda dei casi Hara<em><span style="font-family: Verdana;"> Distruttore</span></em>o <a title="Shankara" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shankara">Shankara</a> <em><span style="font-family: Verdana;">Benefico</span></em>. I Veda descrivono il <a title="Brahman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brahman">Brahman</a> come la Realtà Ultima, l’Anima Assoluta ed Universale. Il Brahman, un <a title="Panteismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Panteismo">panteistico</a> Spirito Cosmico, è indescrivibile, incorporeo, originale, infinito, assoluto, trascendente ed immanente, eterno. È il principio ultimo che non ha avuto inizio, non ha una fine, è nascosto in tutte le cose ed è la causa, la fonte, la materia e l’effetto di tutta la <a title="Creazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Creazione">creazione</a> conosciuta e sconosciuta. Esso rappresenta la base del manifesto e dell’immanifesto, uno stato indifferenziato di <em><span style="font-family: Verdana;">puro essere</span></em>, eternità e beatitudine,, situato al di là di qualsiasi speculazione filosofica o moto devozionale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Brahman</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La personalità che si cela dietro il Brahman è è conosciuta come <em><span style="font-family: Verdana;">Parabrahman</span></em> o Brahman superiore. “Dio”è un Dio-persona <a title="Ishvara" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ishvara">Ishvara</a>, “ Signore Supremo”, o Bhagavan il Dio con una Sua individualità, attributi, nomi e forme in <a title="Sanscrito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sanscrito">sanscrito</a>, <em><span style="font-family: Verdana;">nama-rupa</span></em>, il Dio dotato di tutti i poteri, al tempo stesso immanente e trascendente, il Dio che per amore dell’uomo <a title="Avatar" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Avatar">si incarna</a> ed impartisce gli insegnamenti necessari per ottenere la realizzazione spirituale. Ishvara nelle sue innumerevoli forme e nomi costituisce l’aspetto supremo di Dio presso i principali culti devozionali <a title="Bhakti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhakti">Bhakti</a> o <a title="Bhakti Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhakti_Yoga">Bhakti Yoga</a> , monoteisti, <a title="Śivaismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C5%9Aivaismo">Śivaismo</a>,<a title="Vaishnavismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vaishnavismo">Vaishnavismo</a>,monoteismo di <a title="Viṣṇu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vi%E1%B9%A3%E1%B9%87u">Vi<span style="font-family: Tahoma;">ṣṇ</span>u</a> <a title="Kṛṣṇa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/K%E1%B9%9B%E1%B9%A3%E1%B9%87a">K<span style="font-family: Tahoma;">ṛṣṇ</span>a</a> e Shaktismo ,monoteismo di Devi, la Madre Divina, <a title="Shakti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shakti">Shakti</a>. È importante sottolineare, tuttavia, che nessuno di questi culti nega l’esistenza o la validità delle altre forme/nomi divini; ciò che varia in ognuno di essi è soltanto l’aspetto peculiare di Dio su cui ci si vuole focalizzare, per farne oggetto di devozione.Come ogni religione, l’induismo ha fondato la sua fede su un rituale funebre particolare e su una originale concezione della morte. L’induista crede nella <a title="Reincarnazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reincarnazione">reincarnazione</a> e nella vita dopo la morte, dal momento che il corpo è considerato un mero involucro materiale temporaneo. Quando giunge il momento di lasciare la vita, l’anima o <a title="Ātman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C4%80tman">Ātman</a> abbandona il corpo. Se ha accumulato <a title="Karma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karma">karma</a> attraverso troppe azioni negative, l’anima si incarna in un nuovo corpo su un pianeta come la terra o inferiore, come l’<em><span style="font-family: Verdana;">inferno</span></em> Naraka, per subire il peso delle sue malvage azioni. Se il suo karma è positivo, vivrà come un essere divino, o <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Deva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deva">deva</a></span></em>, su uno dei mondi celesti superiori alla terra, come il <em><span style="font-family: Verdana;">paradiso</span></em> o <a title="Svarga" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Svarga&amp;action=edit">Svarga</a> nei quali sperimenterà grandi piaceri spirituali, fino al momento in cui il suo karma positivo non sarà esaurito; allora l’anima ritornerà in un altro corpo sulla terra, facendo parte di una <a title="Casta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Casta">casta</a> spiritualmente elevata. Questo ciclo è chiamato <a title="Saṃsāra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sa%E1%B9%83s%C4%81ra">Sa<span style="font-family: Tahoma;">ṃ</span>sāra</a>. Quando il karma viene completamente assolto, l’anima abbandona definitivamente il mondo fisico fatto di sofferenza, poiché soggetto a malattia, vecchiaia e morte e può infine raggiungere la liberazione, <a title="Moksha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moksha">Moksha</a>, ovvero l’unione con Dio. Ma per realizzare questo obiettivo e spezzare il ciclo perpetuo di morte e rinascita, l’indù deve vivere in maniera che il suo karma non sia né negativo né positivo, ovvero agendo solo per dovere <a title="Dharma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dharma">Dharma</a>, senza scopi egoistici, ed offrendo a Dio il frutto delle proprie azioni, così come prescrive la <a title="Bhagavad Gita" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhagavad_Gita">Bhagavad Gita</a>; quest’ultima insegna vari metodi, o <a title="Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yoga">Yoga</a>, tramite cui giungere a questo risultato, lasciando all’individuo la scelta del metodo che gli si addice di più, secondo le diverse scuole di filosofia indiana.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Dharma</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Oggi, il credente indù, dal momento che vive in un’epoca estremamente materialista, chiamata <a title="Kali Yuga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kali_Yuga">Kali Yuga</a> <em><span style="font-family: Verdana;">era delle tenebre</span></em>, l’era attuale caratterizzata da una diffusa ignoranza spirituale, preferisce scegliere sentieri spirituali semplici ed efficaci, come ad esempio quello del <a title="Bhakti Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhakti_Yoga">Bhakti Yoga</a> <em><span style="font-family: Verdana;">via della devozione</span></em>o del <a title="Karma Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karma_Yoga">Karma Yoga</a>. Secondo la tradizione vedica, l’indù deve attraversare quattro stadi della vita o <em><span style="font-family: Verdana;">ashram</span></em>:Il <em><span style="font-family: Verdana;">brâhmâcârya</span></em>: il giovane indù, sotto la guida del suo maestro o <a title="Guru" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guru">guru</a>, osserva un periodo di castità e di formazione, tanto profana quanto spirituale, durante la quale svilupperà il suo sapere e la sua virtù.Il <em><span style="font-family: Verdana;">garhasthya</span></em>: l’indù entra nella vita mondana, si sposa e fonda una famiglia, che è anche un dovere religioso. Durante questo periodo, ha il diritto di godere della vita, contemporaneamente imparando ad avere dominio di sé.Il <em><span style="font-family: Verdana;">vânaprasthya</span></em>: dopo aver compiuto il suo dovere sociale, l’indù lascia la sua famiglia, a cui ha lasciato mezzi di sussistenza, e va a vivere un periodo di studio delle scritture sacre nel “soggiorno nella foresta”, praticandovi la meditazione e il digiuno.Il <em><span style="font-family: Verdana;">samnyâsa</span></em>: l’indù raggiunge lo stato di rinuncia, disinteressandosi dal mondo, e diviene un <em><span style="font-family: Verdana;">samnyasi</span></em>. Distaccato dal mondo, può ritornare tra i suoi poiché non teme più le tentazioni materiali e potrà far partecipi coloro che lo circondano della sua esperienza e del suo sapere. In parallelo ai quattro periodi della vita indù, l’induismo ritiene che esistano quattro scopi all’esistenza o <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Purusharta" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Purusharta&amp;action=edit">purushārtha</a></span></em>. Poiché i desideri umani sono naturali, ciascuno di questi scopi serve a perfezionare la conoscenza dell’uomo dal momento che, tramite il risveglio dei sensi e la sua partecipazione al mondo, ne scopre i princìpi. Ciò nonostante, l’indù deve guardarsi dall’essere affascinato da questi scopi, sotto la pena di errare senza fine nel ciclo del <a title="Saṃsāra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sa%E1%B9%83s%C4%81ra">Sa<span style="font-family: Tahoma;">ṃ</span>sāra</a>. Gli scopi sono:Artha<strong><span style="font-family: Verdana;"> </span></strong>o la ricchezza: l’uomo deve partecipare alla società creandosi un patrimonio e delle relazioni che saranno il frutto del suo lavoro. Deve fare attenzione però a non farsi ingannare dal fascino di una vita agiata, la quale deve venire usata per trarne un <em><span style="font-family: Verdana;">insegnamento</span></em>. Il periodo del <em><span style="font-family: Verdana;">Grihastha</span></em> è propizio al perseguimento di questo fine.<a title="Kama" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kama">Kâma</a> o il piacere: contrariamente alla tradizione <a title="Cristianesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo">cristiana</a>, il piacere non è percepito come un male: è un dono della divinità.Nella <a title="Mitologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mitologia">mitologia</a> induista, il dio Amore, <em><span style="font-family: Verdana;">Kāma</span></em>, è la sorgente della creazione. Il <a title="Kama Sutra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kama_Sutra">Kama Sutra</a> espone i mezzi per esaltare i sensi e far fiorire la vita di coppia. Grazie ai piaceri, il campo della conoscenza si allarga e l’atto amoroso ne è il culmine, in cui l’uomo e la donna non si distinguono più, ma formano un tutt’uno che ricrea l’unità divina. Il piacere deve essere diretto allo scopo di conoscere e non deve diventare uno stile di vita che condurrebbe a commettere degli atti immorali o contro il <a title="Dharma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dharma">dharma</a> o il dovere che deve dirigere tutti i quattro periodi della vita. Il dovere permette all’uomo di proseguire la propria vita sul retto cammino, conformandosi al diritto e alla morale che sono trascritti nel <a title="Dharma Sutra" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Dharma_Sutra&amp;action=edit">Dharma Sūtra</a> o nel <em><span style="font-family: Verdana;">Manu-Samhitā</span></em> detto anche <em><span style="font-family: Verdana;">Legge di Manu</span></em>.<a title="Moksha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moksha">Moksha</a> o la liberazione: durante i due ultimi periodi della vita dell’indù, questo ricerca <em><span style="font-family: Verdana;">Moksha</span></em>. Si tratta in realtà dello scopo ultimo della vita, che può essere raggiunto attraverso mezzi differenti, come ad esempio il <a title="Bhakti Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhakti_Yoga">Bhakti Yoga</a>. I templi sono dedicati ad una divinità principale e a delle alle divinità subalterne, associate alla divinità principale. Alcuni templi sono tuttavia dedicati a divinità multiple. Quasi tutti i templi maggiori sono costruiti in accordo con gli <a title="Agama shastra" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Agama_shastra&amp;action=edit">agama shastra</a>, e sono meta di pellegrinaggio. Per molti indù, i quattro <em><span style="font-family: Verdana;">Shankaracharya</span></em>, responsabili dei monasteri di <em><span style="font-family: Verdana;">Badrinath</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Puri</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Sringeri</span></em> et <em><span style="font-family: Verdana;">Dwarka</span></em> &#8211; quattro tra i monasteri più sacri- e per alcuni anche un quinto, quello di <em><span style="font-family: Verdana;">Kanchi</span></em> sono considerati come i principali “patriarchi” dell’induismo.Il tempio è un luogo per ricevere il <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Darshan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darshan">darshan</a></span></em> la visione della divinità, per la <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Puja" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Puja">puja</a></span></em>, per la <a title="Meditazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meditazione">meditazione</a>e per altre attività religiose. Il puja, o adorazione, è generalmente rivolta ad una rappresentazione <a title="Murti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Murti">murti</a> con canti e preghiere sotto forma di <a title="Mantra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mantra">mantra</a>. L’adorazione delle murti è fatta quotidianamente all’interno dei templi, e fa parte integrante della <a title="Bhakti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhakti">bhakti</a>. La maggior parte delle case indù ha una stanza o uno spazio consacrato per l’adorazione quotidiana e la meditazione religiosa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Le Caste</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La società indù è tradizionalmente divisa in quattro grandi classi o <a title="Casta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Casta">caste</a>, basati sulle professioni e sul <a title="Guna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guna">guna</a> da cui sono influenzati:<a title="Brahmana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brahmana">Brahmana</a>, sacerdoti ed insegnati <em><span style="font-family: Verdana;">Sattva guna</span></em>;Kshatrya, re, guerrieri ed amministratori <em><span style="font-family: Verdana;">Raja</span></em>;Vaishya, agricoltori, mercanti, uomini d’affari <em><span style="font-family: Verdana;">Rajas</span></em> e <em><span style="font-family: Verdana;">Tamas</span></em>;Shudra, servitori ed operai <em><span style="font-family: Verdana;">Tamas</span></em>.Queste classi sono chiamate varna, ed il sistema sociale è il <em><span style="font-family: Verdana;">Varna Vyavastha</span></em>In India si ritiene che la società è organizzata secondo l’equilibrio del dharma. Questa organizzazione permette l’armonizzazione dei rapporti tra gli uomini e di definire i doveri che spettano loro. Questa preoccupazione per l’equilibrio ha un’origine dottrinale, perché essa corrisponde, di fatto, al simbolismo dei Guna, o qualità/sapori. Ai tre Guna corrispondono i tre colori che sono ciascuno associato ad una casta.All’origine, l’indù non nasce in una casta: acquisterà la sua casta in funzione del ruolo e delle responsabilità che sarà condotto a ricoprire. Molti testi mitologici denunciano l’usurpazione del titolo di brahmino da parte di certi personaggi che, sotto la copertura della nascita, approfittano di uno status importante senza compiere i propri doveri.Non è chiaro se il sistema delle caste sia o meno parte integrante dell’induismo: i testi Shruti ne fanno raramente menzione, il sistema è invece regolato dai testi Smriti. In precedenza, il sistema era basato esclusivamente sulla professione, e vi sono decine di esempi di matrimoni tra differenti varna e di cambi di professione. Verso il IX sec.a.C. il sistema diventò rigido e basato sullo status acquisito per nascita. Succesivamente, con lo sviluppo di numerose sotto-caste e di una casta di intoccabili <em><span style="font-family: Verdana;">Dalit</span></em> al di fuori del <em><span style="font-family: Verdana;">Varna Vyavastha</span></em>, è nato il sistema delle caste così come lo conosciamo oggi. In seguito alle invasioni e alla colonizzazione britannica, la regola si è fatta ancora più stretta a vantaggio delle caste superiori, relegando i shudra alla posizione di dominati. Dopo l’indipendenza del 1947, anche grazie all’opera di <a title="Mahatma Gandhi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mahatma_Gandhi">Gandhi</a>, vengono emanate molte leggi per sradicare il sistema delle caste, ma ancora oggi esistono diversi pregiudizi, soprattutto nei confronti degli “intoccabili”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Fonte:<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale">Vikpedia</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Reportages e bibliografie</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../category/asia-ovest/">Asia</a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../category/asia-ovest/"><span lang="IT"> occidentale</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../2006/08/24/la-via-dellindia/"><span lang="IT">La via dell’ India</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../2006/08/24/vie-himalaya/"><span lang="IT">Vie dell’ Himalaya</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
<a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia est" href="../category/asia-est/">Asia orientale</a><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia est" href="../category/asia-est/"><span lang="IT">Asia orientale</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
<a href="../2006/08/26/la-via-delle-spezie/">La Via delle Spezie</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Foto reportages</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../zp/asia-centrale">Asia centrale</a> <a href="../zp/india">India</a> <a href="../zp/sri-lanka">Sri Lanka</a><span> </span><a href="../zp/himalaya">Himalaya</a> <a href="../zp/nepal">Nepal</a> <a href="../zp/cambogia-1">Cambogia</a> <a href="../zp/indonesia">Indonesia</a> </span></p>

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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 09:19:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I sentieri del Budda
Il Buddhismo storicamente è un’ evoluzione dell’ induismo, ma nella sua essenza non è interamente associabile ad una religione o filosofia teoretica, piuttosto in una complessa disciplina spirituale fondata nel VI secolo a.c. in India dal maestro spirituale Siddhartha, divenuto poi Buddha l&#8217;Illuminato&#8221;. Tale disciplina, attraverso il raggiungimento del satori &#8220;risveglio spirituale&#8221;, indica la Via o ottuplice sentiero per il superamento della condizione di sofferenza esistenziale in cui versa l&#8217;umanità, specificata nella dottrina delle Quattro Nobili Verità.La diffusione del buddismo in Asia fu in gran parte opera ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 12pt;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1045" title="39birm-budd-stat_595" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2008/05/39birm-budd-stat_595-300x224.jpg" alt="39birm-budd-stat_595" width="300" height="224" />I sentieri del Budda</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il Buddhismo storicamente è un’ evoluzione dell’ induismo, ma nella sua essenza non è interamente associabile ad una religione o filosofia teoretica, piuttosto in una complessa <span>disciplina spirituale fondata </span>nel VI secolo a.c. in India dal maestro spirituale <em>Siddhartha</em>, divenuto poi <em>Buddha</em> l&#8217;Illuminato&#8221;. Tale disciplina, attraverso il raggiungimento del <em>satori</em> &#8220;risveglio spirituale&#8221;, indica la <em>Via</em><span> </span>o <em>ottuplice sentiero</em> per il superamento della condizione di sofferenza esistenziale in cui versa l&#8217;umanità, specificata nella<span> </span>dottrina delle <em><span>Quattro Nobili Verità</span></em>.La diffusione del buddismo in Asia fu in gran parte opera di monaci su quelle antiche vie commerciali che collegavano il mondo antico. Ad ovest raggiunse l’ attuale Pakistan dove, incontrando arte greca giunta in Asia con Alessandro Magno, sorse lo stile <em>Gandhara</em> del quale uno degli esempi più alti furono i grandiosi Budda di Bamyan in Afghanistan distrutti recentemente dal criminale fanatismo dei Talebani. Sulla stessa via il buddismo si diffuse nel Turkestan cinese dove rimangono i siti di monasteri e santuari nel deserto.In Indocina si diffuse più tardi nel regno hindu cambogiano Khmer, nei regni Thai, Laos, Vietnam e in Birmania, paesi dove alle antiche testimonianze si affiancano templi, pagode e monasteri edificati nei secoli. In Himalaya le tribù tibetane si convertirono al buddismo e fiorirono vari regni ispirati alla dottrina dell’ “Illuminato” in Ladakh, Nepal, Tibet, Sikkim e Bhutan, dove sorsero città, templi e monasteri che ancora si ergono tra nelle splendide valli himalayane , assieme a centri di pellegrinaggi buddisti che convivono con alcuni hindu. Súi sentieri di queste <em>Vie dei pellegrini</em> assieme ai fedeli viaggiavano anche merci e culture diverse tra le <em>alte valli</em> himalayane l&#8217; India e la Cina.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La Dottrina</span></strong><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il buddismo è la disciplina spirituale sorta dall’esperienza mistica vissuta dal personaggio storico di <a title="Gautama Siddhartha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gautama_Siddhartha">Gautama Siddhartha</a> e che si compendia nei suoi insegnamenti, fondati sulle “<em><span style="font-family: Verdana;">4 Nobili Verità</span></em>“. Con Buddhismo si indica anche l’insieme di tradizioni, sistemi di pensiero, pratiche e tecniche spirituali, individuali e devozionali che hanno in comune il richiamo agli insegnamenti di <a title="Siddhartha Gautama" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Siddhartha_Gautama">Siddhartha Gautama</a> in quanto <a title="Buddha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha">Buddha</a>; insieme sviluppatosi a partire dal VI secolo a.C. soprattutto nell’Asia orientale dall’India attraverso Tibet, Cina, Corea, Giappone, Indocina.<a title="Gautama Siddhartha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gautama_Siddhartha">Gautama Siddhartha</a>, detto <em><span style="font-family: Verdana;">Shakyamuni</span></em> saggio della tribù Shakya, visse nell’India del Nord circa tra il 563 a.C. ed il 483 a.C., era detto Buddha, ovvero <em><span style="font-family: Verdana;">colui che è risvegliato</span></em>. Il Buddha nacque durante il viaggio che doveva portare la regina Maya, moglie del nobile guerriero Suddhodana, a partorire il primo figlio nella casa paterna. Ma la tradizione vuole che la giovane non raggiunse mai la casa e partorisse in un boschetto a <a title="Lumbini" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lumbini">Lumbini</a> nel sud del Nepal, mettendo al mondo colui che sarebbe diventato il Buddha. Prima di intraprendere la sua ricerca spirituale, egli viveva nell’agio presso il palazzo del padre. Poco prima di compiere trent’anni il principe uscì dal palazzo e in quattro occasioni diverse vide un neonato, un malato, un vecchio, e un funerale. Queste esperienze del tutto nuove per lui lo fecero riflettere sulla vita cominciando a elaborare quello che sarà il cardine del pensiero buddista: risolvere le quattro “sofferenze” fondamentali della vita: Nascita, vecchiaia, malattia, morte. Alla base della dottrina buddhista stanno le <em><span style="font-family: Verdana;">quattro nobili verità.</span></em> Si narra che il <a title="Buddha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha">Buddha</a>, meditando sotto l’albero della <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Bodhi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bodhi">bodhi</a></span></em>, le comprese nel momento del risveglio. <em><span style="font-family: Verdana;">Duhkha</span></em> o il dolore associato alla malattia, alla vecchiaia, alla morte ed alla nascita; all’essere associati allo spiacevole e separati dal piacevole; dal non ottenere quello che vogliamo. In breve si soffre perché non ci si rende conto che tutto è destinato a finire.<em><span style="font-family: Verdana;">Samudaya</span></em> stabilisce che la sofferenza non è colpa del mondo, né del fato o di una divinità; né avviene per caso. Ha origine dentro di noi, dalla ricerca della felicità in ciò che è transitorio, spinti dal desiderio <em><span style="font-family: Verdana;">trsna</span></em>, in <a title="Pali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pali">pali</a>: <em><span style="font-family: Verdana;">tanha</span></em> o “brama”,per ciò che non è soddisfacente. Si manifesta nelle tre forme di “kamatrsna” o desiderio di oggetti sensuali; “bhavatrsna” o desiderio di essere; “vibhavatrsna” o desiderio di non essere.<em><span style="font-family: Verdana;">Nirodha</span></em> è la cessazione per conoscere la fine della sofferenza occorre lasciare andare <em><span style="font-family: Verdana;">trsna</span></em>, l’attaccamento alle cose e alle persone, alla scala di valori ingannevole per cui ciò che è provvisorio è maggiormente desiderabile.<em><span style="font-family: Verdana;">Marga</span></em> è la strada da intraprendere per avvicinarsi al <a title="Nirvana (trascendenza)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nirvana_%28trascendenza%29">nirvana</a>,è <em><span style="font-family: Verdana;">il nobile ottuplice sentiero</span></em>. Ciò che l’uomo considera il suo sé è costituito da cinque elementi, detti <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Skandha" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Skandha&amp;action=edit">skandha</a></span></em>: <em><span style="font-family: Verdana;">Rupa</span></em> la parte corporea o sensibile,<em><span style="font-family: Verdana;">Vedana</span></em> la sensazione, ciò che ci fa provare il piacere e il dolore,<em><span style="font-family: Verdana;">Samjna</span></em> ciò che percepisce e crea la comprensione del mondo, <em><span style="font-family: Verdana;">Samskara</span></em> le predisposizioni che originano dal <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Karma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karma">karma</a></span></em> legge di causa ed effetto,<em><span style="font-family: Verdana;">Vijnana</span></em> la <a title="Coscienza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coscienza">coscienza</a>In base a questa visione, viene definito il <a title="Ottuplice sentiero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottuplice_sentiero">Nobile Ottuplice Sentiero</a>, che si articola in tre gruppi di indicazioni: il primo gruppo riguarda la saggezza <em><span style="font-family: Verdana;">pañña ,</span></em>Retta Conoscenza, il riconoscimento delle quattro Verità;Retta Risoluzione, l’impegno nel padroneggiare il <em><span style="font-family: Verdana;">trsna</span></em> l’attaccamento al desiderio di vivere, alla brama ed all’avidità di esistere, di divenire o di liberarsi, al desiderio di affermare il proprio “<em><span style="font-family: Verdana;">sé esistente</span></em>” in modo da non lasciarsi condizionare dalla <em><span style="font-family: Verdana;">sete di esistere</span></em>, causa del “<em><span style="font-family: Verdana;">Samsāra</span></em>“.Il secondo riguarda la moralità <em><span style="font-family: Verdana;">sila :</span></em>Retta Parola, l’astenersi dal mentire e dall’ipocrisia; Retta Azione, evitare di causare sofferenza a sé stesso ed agli altri esseri;Retti Mezzi di Sussistenza, sostenere la propria vita su lavori non basati sulla sofferenza propria o altrui.Il terzo riguarda la concentrazione e la meditazione <em><span style="font-family: Verdana;">samadhi</span></em>:Retto Sforzo, lasciare andare gli stati non salutari e coltivare quelli salutari;Retta Consapevolezza, mantenere la mente priva di confusione, non influenzata dalla brama e dall’attaccamento <em><span style="font-family: Verdana;">trsn</span></em>a;Retta<strong><span style="font-family: Verdana;"> </span></strong>Concentrazione, cioè mantenere il corretto atteggiamento interiore nella meditazione <a title="Dhyāna" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Dhy%C4%81na&amp;action=edit">dhyāna</a>.Vi sono quattro <em><span style="font-family: Verdana;">dhyāna </span></em>o <em><span style="font-family: Verdana;">jhana</span></em> : condizione di soddisfazione dovuta alla riflessione e all’investigazione, la tranquillità senza riflessione nell’investigazione,assenza di ogni condizionamento proveniente dal<em><span style="font-family: Verdana;"> trsna</span></em> che sta alla base della sofferenza, premessa questa indispensabile al conseguimento del successivo stadio, infine il <em><span style="font-family: Verdana;">nirvana</span></em>, superamento della sofferenza esistenziale attraverso il “<em><span style="font-family: Verdana;">pensiero-senza-pensiero</span></em>” e l’ “<em><span style="font-family: Verdana;">agire-senza-agire</span></em>” conseguenti alla realizzazione del perfetto “<em><span style="font-family: Verdana;">risveglio spirituale</span></em>“, la cosiddetta “<em><span style="font-family: Verdana;">buddhità</span></em>“, vale a dire la “<em><span style="font-family: Verdana;">qualità di Buddha</span></em>” presente in ogni essere u<br />
mano, talvolta anche definita con il termine “<em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Vacuità" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vacuit%C3%A0">vacuità</a></span></em>“.La parola <a title="Dhyāna" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Dhy%C4%81na&amp;action=edit">dhyāna</a> è all’origine della parola sinogiapponese <a title="Zen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zen">zen</a>: quando il Buddhismo arrivò in Cina, fu adattata alla lingua cinese <a title="Chan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chan">chan</a>. In seguito il Buddhismo fu introdotto in Giappone e un’importante scuola porta questo nome. Buddha, nella sua ricerca e nella sua predicazione, si rifiuta di affrontare questioni di tipo religioso riguardanti l’esistenza di un principio divino assoluto, o l’eventuale natura di un’anima separata dal corpo: questioni di questo genere non vengono né negate né affermate, ma semplicemente lasciate nel silenzio. Il Buddismo si distaccò nettamente dall’<a title="Induismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Induismo">induismo</a> del tempo, il quale aveva invece al suo centro l’identità tra l’io individuale e l’Assoluto divino. Anche riguardo al <a title="Nirvana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nirvana">Nirvana</a>, che pure è l’obiettivo ultimo della pratica Buddhista, il Buddha e la letteratura Buddhista successiva preferiscono definirlo in negativo, senza affermarne nulla al riguardo. Ciò significa che il <em><span style="font-family: Verdana;">Nirvana</span></em> che è al di là della possibilità del linguaggio e del pensiero, che è inesprimibile attraverso delle categorie concettuali avendo la sostanza della <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Vacuità" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vacuit%C3%A0">vacuità</a></span></em>.Dal punto di vista <a title="Induismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Induismo">hinduista</a>, si configura come non religiosa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Religione e filosofia</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Dopo la scomparsa del Buddha, si verificò un processo di “<a title="Apoteosi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apoteosi">divinizzazione</a>” del maestro, concepito sempre meno come semplice uomo e sempre più come creatura dotata di facoltà prodigiose e sovrumane. A questo processo di divinizzazione si affiancò un vero e proprio culto popolare relativo al Buddha e alle sue reliquie contenute nello <a title="Stupa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stupa">stupa</a>. Poi si sviluppò una fenomenologia devozionale, composta di templi, preghiere e mitologia che si configura entro certi limiti come una vera e propria religione. Da questo punto di vista c’è chi afferma che, specie per quanto riguarda il Buddhismo <a title="Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mahayana">Mahayana</a>, e soprattutto per quanto riguarda l’<a title="Amidismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amidismo">Amidismo</a>, il Buddhismo o alcune sue tradizioni, siano a tutti gli effetti una religione.Le diverse scuole del Buddhismo rifiutano di definire in senso positivo un eventuale principio divino Assoluto, non viene comunque negata l’esistenza di entità superiori all’uomo, cioè le varie divinità dei <a title="Politeismi" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Politeismi&amp;action=edit">politeismo</a>. Il Buddhismo, in tal senso, non negò l’esistenza dei <a title="Deva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deva">deva</a> nell’hinduismo così come non negò quella dei <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Kami" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kami">kami</a></span></em> giapponesi e anzi ne aggiunse d’altri propri: soltanto, dal punto di vista Buddhista anche queste divinità non concepite come eterne o incorruttibili fanno parte, assieme all’uomo e a tutte le altre creature viventi, del ciclo del divenire e della sofferenza. Il buddhismo inventò perciò molti episodi in cui uno di essi, o una folla di divinità, discende dal cielo per ascoltare rispettosamente la parola del Buddha o per rendergli qualche servizio, <em><span style="font-family: Verdana;">annoverandoli fra i laici</span></em>, facendone devoti modello e protettori del buddhismo.Nei paesi a maggioranza Buddhista o dove il Buddhismo ha grande influenza culturale viene visto e vissuto come una religione. Dato che il <a title="Buddha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha">Buddha</a> ha sempre di fare affermazioni sull’Assoluto, molti pensano che il suo insegnamento sia certamente “<em><span style="font-family: Verdana;">ateo</span></em>“Altri sostengono che il Buddhismo sia sostanzialmente <a title="Ateismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ateismo">ateo</a> per il fatto che, nonostante il <a title="Buddha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha">Buddha</a> non abbia mai negato le tradizionali divinità specifiche del <em><span style="font-family: Verdana;">brahmanesimo</span></em> che successivamente divenne <a title="Induismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Induismo">induismo</a>, queste divinità non possono evitare all’Uomo le sofferenze della vita, per cui credere o non credere in loro non cambia le cose e l’Uomo, secondo il Buddha, deve invece trovare il cammino che conduce al proprio “<em><span style="font-family: Verdana;">risveglio interiore</span></em>” ed alla personale completa realizzazione spirituale, attraverso la propria pratica individuale ed il vaglio della propria personale esperienza il <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Dhamma-vicaya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dhamma-vicaya">dhamma-vicaya</a></span></em> seguendo il metodo introspettivo indicato dal Buddha stesso il <em><span style="font-family: Verdana;">Bodhipakkhika Dhamma</span></em>.Inoltre anche la Chiesa Cattolica definisce il Buddhismo di sostanziale ateismo, riconfermato da Papa Wojtyla che nel “Varcare la soglia della speranza”, du un precedente documento del Concilio Vaticano II <a title="Nostra Aetate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nostra_Aetate">Nostra Aetate</a> del 1965. L’interpretazione atea del Buddhismo è confutata da chi sostiene che si fonda invece sull’equilibrata “Via di mezzo” il <a title="Ottuplice sentiero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottuplice_sentiero">Nobile Ottuplice Sentiero</a><strong><span style="font-family: Verdana;"> </span></strong>che rifugge sia dal <a title="Teismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teismo">teismo</a> sia dall’ateismo.Quindi il Buddhismo in quanto espressione della “<em><span style="font-family: Verdana;">Via di mezzo</span></em>” indicata dal Buddha nel suo famoso e fondamentale “<a title="Ottuplice sentiero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottuplice_sentiero">discorso di Benares</a>“, non può che prescindere sia dall’ideologia del teismo sia da quella dell’ateismo. Il buddhismo non nega nulla, ma è una religione senza dio, anima, culto e mistero, basata sulla comprensione delle concezioni su cui poggia e non sulla fede. C’è stata una sola setta, la <em><span style="font-family: Verdana;">mahàsàmghika</span></em> dei <em><span style="font-family: Verdana;">lokottaravàdin</span></em> che consideravano buddha un essere trascendente <em><span style="font-family: Verdana;">lokottara</span></em>, e il buddha storico solo un fantasma <em><span style="font-family: Verdana;">nirmànakàya</span></em> emanato da questo. Furono loro a scolpire gli enormi <a title="Buddha di Bamiyan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha_di_Bamiyan">buddha di Bamiyan</a>, distrutti dall’ idiozia dei talebani. Anche se nell’intenzione della setta <em><span style="font-family: Verdana;">c’era idolatria</span></em>, le statue rappresentavano un uomo e non un dio, e i talebani hanno distrutto una raffigurazione umana e non divina perché buddha è comunque solamente un uomo. Anche l’assolutismo, nell’accezione non trascendente, cioè nel decidere di considerare <em><span style="font-family: Verdana;">definitivo</span></em> un solo elemento tra molti presi in esame, non è estraneo al buddhismo, anzi il buddhismo argomenta come l’insegnamento della Legge da parte degli Svegliati si svolge in base a due verità: la verità relativa del mondo e la <em><span style="font-family: Verdana;">verità assoluta</span></em>. Quest’ultima è <em><span style="font-family: Verdana;">l’illusione dell’esistenza</span></em> di quelle quattro sante verità che il buddista <em><span style="font-family: Verdana;">abbraccia</span></em> quando mette in moto la <a title="Ottuplice sentiero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottuplice_sentiero">Ruota della Legge</a>, fino ad allora il buddista  conosce le quattro sante verità, ma non le abbraccia e si illude che esistano,  e <em><span style="font-family: Verdana;">questa è la verità relativa</span></em> del mondo. La presenza di questioni viste come incongruenti nella dottrina del  Buddhismo più antico generò speculazioni teoriche , basate su sofisticati  sistemi di logica, che discutono questioni come quelle dell’esistenza dell’io,  o di un principio di causalità, che possono trovare dei paralleli all’interno  della filosofia di origine europea. Tali speculazioni si trovano ad esempio  nella scuola del <a title="Madhyamaka" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Madhyamaka&amp;action=edit">Madhyamaka</a> o del <a title="Vijnanavada" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Vijnanavada&amp;action=edit">Vijnanavada</a>.Nel Buddismo le speculazioni teoriche non  sono una descrizione della realtà , tipica della filosofia occidentale moderna,  ma strumenti transitorî per dissolvere i proprî preconcetti razionali rispetto  alla realtà in vista.Anche la <a title="Dialettica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dialettica">dialettica</a> <a title="Platone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Platone">platonica</a> serviva per poter ascendere al puro mondo delle  idee, e allo stesso modo le scuole ellenistiche adoperavano la ricerca  speculativa per uno stato mentale al riparo<br />
dai turbamenti emotivi come nello <a title="Stoicismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stoicismo">Stoicismo</a> o  nell’<a title="Epicureismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Epicureismo">Epicureismo</a> o per una realtà ulteriore non definibile come nel <a title="Neoplatonismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neoplatonismo">Neoplatonismo</a>.  Nella filosofia greca inoltre l’ascesi filosofica spesso adoperava esercizî  fisici, come il controllo del respiro, simili a quelli buddisti.Vi sono anche  similitudini con la <em><span style="font-family: Verdana;">teologia negativa</span></em> ispirata al <a title="Neoplatonismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neoplatonismo">Neoplatonismo</a> e con <a title="Pseudo-Dionigi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pseudo-Dionigi">Pseudo-Dionigi</a>,  Meister Heckart e <a title="Nicola Cusano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nicola_Cusano">Nicola Cusano</a> . </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Testi e tradizioni</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">I testi sacri del Buddhismo sono raccolti in vari canoni: <a title="Canone Pali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_Pali">Pali</a>, Sanscrito , <a title="Canone cinese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_cinese">Canone cinese</a> da zang jin, e il <a title="Canone tibetano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_tibetano">Canone tibetano</a> Bka’-&#8217;gyur Kanjur, a seconda delle lingue degli scritti. Il Canone Pali è proprio del <a title="Buddhismo Theravada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Theravada">Buddhismo Theravada</a>, e si compone di tre <em><span style="font-family: Verdana;">pitaka</span></em>, o canestri: il Vinaya Pitaka, o canestro della disciplina, con le regole di vita dei monaci; il Sutta Pitaka o canestro della dottrina, con i sermoni del Buddha; infine l’Abhidamma Pitaka o canestro della filosofia, che raccoglie i commenti alla dottrina esposta nel Sutta Pitaka. Per i canoni sanscrito, cinese, e tibetano, adottati dalla tradizione <a title="Buddhismo Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Mahayana">Mahayana</a> le suddivisioni variano. Il canone sanscrito è pressoché interamente perduto, rimangono solo delle opere singole mentre delle altre opere di cui era composto rimangono solo traduzioni nel <a title="Canone tibetano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_tibetano">Canone tibetano</a>.Il canone sanscrito era utilizzato sia dalle scuole del <a title="Buddhismo Theravada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Theravada">Buddhismo Theravada</a> che del <a title="Buddhismo Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Mahayana">Mahayana</a> e <a title="Buddhismo Vajrayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Vajrayana">Vajrayana</a> infatti il <a title="Vinaya Pitaka" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vinaya_Pitaka">Vinaya Pitaka</a> sanscrito della scuola dei Mulasarvastivadin, tradotto in tibetano, è attualmente la regola monastica adottata dal <a title="Buddhismo tibetano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_tibetano">Buddhismo tibetano</a>. Il Buddhismo si estinse in India, paese d’origine, approssimativamente attorno al XIV sec. Tuttavia durante più di 1500 anni di storia il Buddhismo Indiano ha sviluppato indirizzi e interpretazioni diverse, anche estremamente sofisticate.Il <a title="Buddhismo Theravada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Theravada">Buddhismo Theravada</a> anche noto come il <em><span style="font-family: Verdana;">Buddhismo degli Anziani</span></em> o degli <em><span style="font-family: Verdana;">Sthavira</span></em> è la scuola originatada quelle antiche comunità che scelsero un approccio più ortodosso e letterale all’insegnamento del <a title="Buddha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha">Buddha</a> storico, in special modo in contrapposizione ad alcuni insegnamenti innovativi proposti dal <a title="Buddhismo Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Mahayana">Buddhismo Mahayana</a>. La tradizione Theravada è stata recentemente reintrodotta in India, sebbene rappresenti una sparuta minoranza, ma fiorì soprattutto in <a title="Sri Lanka" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sri_Lanka">Sri Lanka</a> e da lì, per le vie commerciali meridionali si diffuse in alcuni paesi dell’<a title="Indocina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indocina">Indocina</a>. Il <a title="Buddhismo Theravada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Theravada">Buddhismo Theravada</a> ha sviluppato un approccio per lo più indipendente dagli altri sviluppi del Buddhismo in <a title="Asia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asia">Asia</a>. La tradizione letteraria è trasmessa in <a title="Pali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pali">Pāli</a>, una lingua scritta basata su un dialetto <a title="Pracrito" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pracrito&amp;action=edit">pracrito</a>dell’India settentrionale, teatro delle predicazioni del Buddha storico. Il <a title="Buddhismo Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Mahayana">Buddhismo Mahayana</a> o del <em><span style="font-family: Verdana;">Grande Veicolo</span></em>, sviluppatosi a partire da alcune comunità buddhiste antiche. del Buddhismo Indiano a partire dal II secolo fino alla sua scomparsa è rappresentato o influenzato da questa corrente, in seno alla quale meritano particolare menzione gli indirizzi Sunyavada e Vijnanavada e il <a title="Buddhismo Vajrayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Vajrayana">Buddhismo Vajrayana</a>. Il <a title="Buddhismo Vajrayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Vajrayana">Buddhismo Tantrico</a> rappresenta la controparte buddhista di un fenomeno più ampio nelle religioni dell’India, il <a title="Tantrismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tantrismo">Tantrismo</a>, che ha influenzato anche l’<a title="Induismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Induismo">Induismo</a>. Si sviluppò in seno al <a title="Buddhismo Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Mahayana">Buddhismo Mahayana</a> e ne influenzò profondamente la pratica, almeno dal VI sec. in poi. Anche noto come <a title="Mantrayana" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mantrayana&amp;action=edit">Mantrayana</a>, la sua forma più organizzata è più conosciuta come <a title="Buddhismo Vajrayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Vajrayana">Buddhismo Vajrayana</a> o Veicolo del Diamante. Storie del buddhismo molto importanti come quella del tibetano <a title="Taranatha" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Taranatha&amp;action=edit">Taranatha</a> attestano che, almeno dal X secolo, i centri universitari buddhisti in <a title="India" href="http://it.wikipedia.org/wiki/India">India</a>dispensavano soprattutto insegnamenti <a title="Tantrismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tantrismo">tantrici</a>. Tra le tradizioni che fuori dall’india hanno avuto una lunga storia e un’evoluzione in parte indipendente vi è il<a title="Buddhismo cinese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_cinese">Buddhismo cinese</a>, all’origine anche di quello <a title="Corea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corea">coreano</a> e del <a title="Buddhismo Giapponese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Giapponese">Buddhismo giapponese</a>,il <a title="Buddhismo Theravada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Theravada">Buddhismo Theravada</a> o degli <em><span style="font-family: Verdana;">Anziani</span></em> diffuso in Sri Lanka, Birmania, Vietnam, Thailandia, Cambogia e Laos.Infine il <a title="Buddhismo tibetano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_tibetano">Buddhismo tibetano</a> praticato in Tibet e in varie epoche anche in <a title="Cina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cina">Cina</a>, <a title="Ladakh" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ladakh&amp;action=edit">Ladakh</a>, <a title="Bhutan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhutan">Bhutan</a>, <a title="Nepal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nepal">Nepal</a>, presso i Tatari e i <a title="Calmucchia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calmucchia">Calmucchi</a> in Europa, nello <a title="Yunnan" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Yunnan&amp;action=edit">Yunnan</a> nord-orientale e, un tempo, come <a title="Buddhismo Vajrayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Vajrayana">Buddhismo Vajrayana</a> in Asia Centrale, Kashmir, Giava, Birmania e Bengala. Nella maggiorparte dei paesi buddisti le festività e cerimonie sono molto importanti e legate al calendario lunare, pertanto dalle date che cambiano in base ai pleniluni e noviluni. Per la scuola <a title="Theravada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Theravada">Theravada</a> il capodanno è ad aprile e la festa più importante è certamente il “Vesak”, giorno in cui si ricorda la nascita, l’illuminazione e l’esperienza paranirvana di Buddha e si festeggia il plenilunio di maggio. Altra importante ricorrenza è la festa del <a title="Dharma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dha&lt;br &gt;&lt;/a&gt; rma">Dharma</a> in cui si commemora il primo insegnamento del Buddha a Sarnath e si festeggia il plenilunio di giugno. Durante la stagione delle pioggie ad ottobre si celebra la festa del <a title="Sangha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sangha">Sangha</a> .Secondo la tradizione <a title="Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mahayana">Mahayana</a> invece il capodanno si celebra il novilunio che cade tra gennaio e febbraio. Le maggiori festivita sono: la festa dell’Illuminazione a fine dicembre o inizio di gennaio; la festa della nascita di Buddha a maggio, una settimana prima del plenulunio e Ullambana, festa che cade il plenilunio di agosto e celebra il <a title="Sangha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sangha">Sangha</a> e i defunti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Fonte:<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale">Vikpedia</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Reportages e bibliografie</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../category/asia-ovest/">Asia</a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../category/asia-ovest/"><span lang="IT"> occidentale</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../2006/08/24/la-via-dellindia/"><span lang="IT">La via dell’ India</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../2006/08/24/vie-himalaya/"><span lang="IT">Vie dell’ Himalaya</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
<a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia est" href="../category/asia-est/">Asia orientale</a><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia est" href="../category/asia-est/"><span lang="IT">Asia orientale</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../2006/08/28/la-via-del-mekong/"><span lang="IT">Via del Mekong</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
<a href="../2006/08/28/vie-dellindonesia/">Vie dell’Indonesia</a><br />
<a href="../2006/08/26/la-via-delle-spezie/">La Via delle Spezie</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Foto reportages</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../zp/asia-centrale">Asia centrale</a> <a href="../zp/india">India</a> <a href="../zp/sri-lanka">Sri Lanka</a><span> </span><a href="../zp/himalaya">Himalaya</a> <a href="../zp/bhutan">Bhutan</a> <a href="../zp/kashmir-ladakh">Kashmir Ladakh</a><span> </span><a href="../zp/nepal">Nepal</a> <a href="../zp/qinghai">Qinghai</a><span> </span><a href="../zp/sikkim">Sikkim</a><span> </span><a href="../zp/tibet">Tibet</a> <a href="../zp/indocina">Indocina</a><span> </span><a href="../zp/birmania">Birmania</a><span> </span><a href="../zp/cambogia-1">Cambogia</a> <a href="../zp/laos">Laos</a> <a href="../zp/thailandia">Thailandia</a> <a href="../zp/vietnam-1">Vietnam</a><span> </span><a href="../zp/malaysia">Malaysia</a><span> </span><a href="../zp/indonesia">Indonesia</a> </span></p>

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		<title>Tao e Confucio</title>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 09:17:23 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Le religioni ispirate al Taoismo e Confucianesimo costituiscono il grande patrimonio culturale della Cina, i cui intellettuali per secoli le le hanno descritte come due mezzi diversi per giungere alla saggezza. Il Taoismo si basa sula concezione del <em>Tao</em> che ha originato l’ universo sui principi cosmici <em>Yin </em>e <em>Yang</em>, essenza duplice<span> </span>del Tao, la cui<span> </span>opposizione e combinazione è in ogni cosa: maschio e femmina, luce e oscurità, movimento e staticità, attività e passività, il<span> </span>continuo compenetrarsi e rigenerarsi di questo dualismo è la dinamica dell’ universo. Il simbolo <em>Yin</em> e <em>Yang</em> raffigura i semi degli opposti che si compenetrano ed indica che ognuno dei due principi possiede la sua sfera e non può sopraffare l’ opposto, dato che l’ esistenza è possibile solo se esiste la sua controparte complimentare, costituendo l&#8217;equilibrio degli aspetti duplici del tutto.Ciò è rappresentabile solo dalle percezioni umane che, secondo la concezione<em> taiji</em>, possono mutare.Il Tao è l&#8217;energia che fluisce attraverso tutto e l’ esistenza del tutto, ogni cosa è emanazione del Tao, anche le divinità, spiriti ed entità sovrannaturali sono manifestazioni del suo principio cosmico e chiunque può contemplare la natura e riflettere sull&#8217;universo per raggiungere l&#8217;Illuminazione. Essa è l&#8217;unione con il principio Tao alla quale tende il credente per essere parte della sua legge eterna attraverso l’ armonizzazione proprio spirito con lo spirito dell&#8217;universo, praticando meditazione, preghiera ed esercizio fisico. La natura dell’ Universo è buona e quindi anche quella umana che ne fa parte, pertanto l’agire deve cercare l’ equilibrio seguendo la regola<span> </span><em>wu wei</em> che prevede il compimento dei cicli naturali in tutto per evitare la disarmonia che genera dolore.La Cina è il paese più popolato al mondo e le comunità<span> </span>cinesi sono presenti in tutti i continenti mantenendo cultura e tradizioni originali per gran parte delle quali il taoismo è fondamento. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Taoismo</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">l Taoismo è una religione originaria della Cina, istituzionalizzatasi come tale tra il VII e il V secolo avanti Cristo. Affonda le sue radici nell’antica cultura e nella filosofia cinese, proponendosi in differenti forme e influenzando l’arte, la vita e la spiritualità dell’Estremo Oriente. Se ne trovano tracce nel <a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo">Buddhismo</a>, nello <a title="Zen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zen">Zen</a>, nella medicina tradizionale, nella politica e nell’estetica. È componente essenziale delle arti marziali ed è venuto a contatto anche con l’Occidente, attraverso temi come l’ecologia e lo sviluppo personale. Il termine “Taoismo” può essere considerato la traduzione di <em><span style="font-family: Verdana;">daojia</span></em> (</span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">道家</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">) o <em><span style="font-family: Verdana;">daojiao</span></em> (</span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">道教</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">), termini che a partire dalla dinastia Han, vennero utilizzati per designare collettivamente i santi immortali, il <a title="Tao Te Ching" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tao_Te_Ching"><em><span style="font-family: Verdana;">Dao De Jing</span></em></a>, e differenti movimenti religiosi, filosofici e scientifici alchimia, astrologia. Molto si deve inoltre a <a title="Laozi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Laozi">Laozi</a>, considerato a tutti gli effetti il fondatore della religione nella sua forma organizzata. Forme di insegnamento e scuole taoiste nacquero con la progressiva diffusione delle pratiche, assimilando molto tra riti, concetti e divinità dalla religione tradizionale cinese. Il taoista <em><span style="font-family: Verdana;">daojia</span></em> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">道家</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">, <em><span style="font-family: Verdana;">daoshi</span></em> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">道士</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">, in passato non era solo un semplice credente, ma il termine veniva utilizzato per indicare i chierici; l’espressione <em><span style="font-family: Verdana;">fedele taoista</span></em> <em><span style="font-family: Verdana;">daojiaotu</span></em> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">道教</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">) è infatti un neologismo recente, nato nella realtà dell’attuale <a title="Cina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cina">Cina</a> popolare. Malgrado l’apparizione di grandi scuole, il tessuto religioso taoista è oggi meno sviluppato rispetto al passato, la rinascita è iniziata infatti solo di recente, in seguito alla repressione.Il termine Taoismo è spesso utilizzato per indicare anche la <a title="Religione popolare cinese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Religione_popolare_cinese">religione popolare cinese</a> in modo da dare una distinzione dal <a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo">Buddhismo</a>. Effettivamente la religione popolare è per certi versi inscindibile dal Taoismo, poiché fagocitata da esso nel corso dei secoli, seppur diversa sotto alcuni aspetti. Il Taoismo è in specifico la dottrina, la metafisica e la visione del mondo basata sui testi sacri e sulla filosofia taoista.TestiIl testo più importante è il <a title="Daozang" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Daozang">Canone taoista</a> Daozang </span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">道藏</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">, traduzione letterale <em><span style="font-family: Verdana;">Il Tesoro del Tao</span></em>, compilato durante le dinastie Jin, <a title="Dinastia Tang" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Tang">Tang</a>, <a title="Dinastia Song" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Song">Song</a>, e <a title="Dinastia Ming" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Ming">Ming</a>. Include almeno 1500 testi. Seguendo l’esempio del <a title="Tripitaka" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tripitaka">Tripitaka</a> buddhista, il Daozang è diviso in tre <em><span style="font-family: Verdana;">dong</span></em> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">洞</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> :<em><span style="font-family: Verdana;">Dongzen</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Testi di Suprema Purezza</span></em>. Include i testi sulla meditazione e sull’alto livello di iniziazione dei maestri.<em><span style="font-family: Verdana;">Dongxuan</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Testi del Tesoro Sacro</span></em>. Comprende scrittura sulla liturgia e sul medio livello di iniziazione.<em><span style="font-family: Verdana;">Dongshen</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Testi dei Tre Sovrani</span></em>. Include le scritture sulle tecniche di esorcismo e sul minimo livello iniziatico.Il <a title="Dao De Jing" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dao_De_Jing">Dao De Jing</a> o <em><span style="font-family: Verdana;">Tao Te Ching</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Libro della Via e della Virtù</span></em>, è il testo attribuito al padre fondatore della corrente: <a title="Lao Zi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lao_Zi">Lao Zi</a>. Quest’opera poetica e dai termini oscuri è riconosciuta come una delle più grandi opere spirituali dell’umanità. Le sue numerose traduzioni ed interpretazioni, spesso fortemente divergenti, illustrano la ricchezza e la saggezza del pensiero taoista. Enuncia con chiarezza e oggettività il pensiero di Lao Zi, e permette di scoprire i principali temi del Taoismo e varie tecniche di meditazione.Lo <a title="Zhuangzi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zhuangzi">Zhuangzi</a>, è l’opera diretta di uno dei più grandi pensatori della Cina. Sotto forma di favole, di viaggi metafisici o di dialoghi filosofici, propone una via da seguire. Fu il testo maggiormente utilizzato da artisti e letterati e tutt’oggi viene ampiamente studiato dai religiosi, anche buddhisti e confuciani.Il <a title="Liezi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Liezi">Liezi</a> <em><span style="font-family: Verdana;">Vero Classico del Vuoto Perfetto</span></em>, è una collezione di aneddoti e di favole, la maggior parte ispirati dalla filosofia di Zhuang Zi.Altri libri includono il <em><span style="font-family: Verdana;">Taipinjing</span></em> <em><span style="font-family: Verdana;">Libro della Grande Pace</span></em>, testi alchemici e scritture della tradizione dei Maestri Celesti.Il Taoismo non dà particolare enfasi ai testi sacri. I fedeli generalmente non consultano il <a title="Daozang" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Daozang">Daozang</a>, ma usano testi tramandati dai maestri, spesso dai parenti. La scuola <a title="Quanzhen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Quanzhen">Quanzhen</a> ha un approccio al Taoismo più improntato sullo studio delle scritture, e lo <a title="Yijing" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yijing">Yijing</a> è ritenuto particolarmente importante rispetto agli altri testi per le sue valenze cosmologiche. Molti movimenti cinesi recenti si basano su nuove scritture rivelate. A Taiwan è inoltre usanza cantare inni tratti dai testi buddhisti anche nei templi taoisti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Origini e storia</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">All’epoca in cui vissero questi filosofi, esistevano altri uomini menzionati anche da <a title="Zhuang Zi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zhuang_Zi">Zhuang Zi</a>, che furono di fondamentale importanza per la formazione del Taoismo. Sono gli esseri <em><span style="font-family: Verdana;">dai poteri straordinari</span></em>, che praticavano esercizi ginnici e respiratori che sono senza dubbio all’origine delle pratiche <a title="Daoyin" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Daoyin&amp;action=edit">daoyin</a>. È inoltre il periodo degli <em><span style="font-family: Verdana;">specialisti</span></em> <em><span style="font-family: Verdana;">fangshi</span></em>, provenienti dall’antico Sciamanesimo cinese, e degli <em><span style="font-family: Verdana;">immortali</span></em>,figure leggendarie di adepti ed imperatori che raggiunsero l’immortalità. Sono questi personaggi mitici, di cui sappiamo così poco che sono all’origine delle pratiche eremitiche cinesi, sia taoiste che buddhiste, spesso ai margini di tutte le dottrine, e che hanno giocato un ruolo essenziale nella formazione delle tecniche di longevità. La filosofia di <a title="Lao Zi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lao_Zi">Lao Zi</a> e di <a title="Zhuang Zi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zhuang_Zi">Zhuang Zi</a> si è progressivamente mescolata alle idee cosmologiche delle scuole dello <a title="Yin e Yang" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yin_e_Yang">Yin-Yang</a> e dei cinque elementi, per dare origine ad un complesso di idee taoiste che pone come base il pensiero di Lao Zi e l’ideale dello Huang Di, il leggendario Imperatore Giallo. Questa corrente fu conosciuta sotto gli <a title="Dinastia Han" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Han">Han</a> con il nome di <em><span style="font-family: Verdana;">Huanglao</span></em>, termine nato dalla fusione dei nomi dei personaggi centrali: Huang Di e Lao Zi. Lo Huanglao è un tratto culturale oggigiorno assimilato dal Taoismo, allora solamente in formazione.Nello stesso periodo, il primo grande movimento religioso, conosciuto sotto il nome di <em><span style="font-family: Verdana;">Taiping Dao</span></em> <em><span style="font-family: Verdana;">Via della Grande Pace</span></em> fu fondato da Zhang Jue, prendendo come base il pensiero Huanglao. Ne seguì la scuola <em><span style="font-family: Verdana;">Wudoumi Dao</span></em> <em><span style="font-family: Verdana;">Scuola dei cinque sacchi di riso</span></em>, fondata da Zhang Daoling, figura la cui storia reale si è poi intrecciata a numerose leggende. Gli adepti per far parte della confraternita dovevano pagare un tributo: cinque sacchi di riso .Si occupavano della cura delle malattie e dell’esorcizzazione dalle creature demoniache. Questa scuola venne più tardi chiamata <em><span style="font-family: Verdana;">Tianshi Dao</span></em> <em><span style="font-family: Verdana;">La scuola dei maestri celesti</span></em> ciascun Maestro Celeste, massima autorità della confraternita, fu discendente della famiglia Zhang. Oggi il rappresentante e la sede si trovano a <a title="Taiwan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taiwan">Taiwan</a>. Parallelamente alla scuola Tianshi Dao, si svilupperanno, promosse dai <em><span style="font-family: Verdana;">fangshi</span></em> le pratiche alchemiche ricorrenti nella vita dei primi taoisti. L’obiettivo era il raggiungimento del segreto dell’immortalità fisica attraverso l’ingestione di sostanze minerali e vegetali, per creare nel corpo un <em><span style="font-family: Verdana;">elisir</span></em>, oppure la creazione dell’oro a partire dal <a title="Cinabro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cinabro">cinabro</a>. Queste pratiche, molto in voga sotto i <a title="Tang" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tang">Tang</a>, furono raccolte sotto il nome di <em><span style="font-family: Verdana;">Jindan</span></em> <em><span style="font-family: Verdana;">pillola d’oro</span></em> o <em><span style="font-family: Verdana;">elisir d’oro</span></em> e costituirono le basi per la nascita delle prime forme di chimica. Poco tempo dopo, sotto i Song, il nome iniziò a designare sì pratiche esteriori immortalità, ma anche interiori ginnastica, meditazione, respirazione e sessuali, volte ad accentuare il benessere. Sotto i Song, queste pratiche furono tuttavia completamente rimpiazzate da tecniche esclusivamente interiori, sotto il nome di <em><span style="font-family: Verdana;">Neidan</span></em> <em><span style="font-family: Verdana;">elisir interiore</span></em>. Si specializzarono soprattutto nell’individuazione e trattamento dei centri energetici nella libera circolazione del <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Ki (filosofia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ki_%28filosofia%29">Qi</a></span></em> energia vitale, e nelle tecniche meditative. Nel nord della Cina il Taoismo sviluppò maggiormente certe forme di ricerca della perfezione personale, sulla base della tradizione alchemica Neidan, delle tradizioni Zhonglu,dal nome dei patriarchi immortali Zhong Liquan e Lu Dongbin e Zhang Boduan, e di influenze <a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo">buddhiste</a> e <a title="Confucianesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Confucianesimo">confuciane</a>. Da questa situazione ebbe origine la corrente del <a title="Taoismo Quanzhen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taoismo_Quanzhen">Taoismo Quanzhen</a> (<em><span style="font-family: Verdana;">Quanzhen Dao</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">religione della verità integrale</span></em>), fondata da Wang Chongyang. Nel Sud ebbe invece maggiore sviluppo la corrente tradizionale, detta <a title="Taoismo Zhengyi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taoismo_Zhengyi">Taoismo Zhengyi</a> <em><span style="font-family: Verdana;">Zhengyi Dao</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">religione dell’unità ortodossa</span></em>; quest’ultima faceva grande uso dell’alchimia, nel tentativo di sviluppare e controllare i principi dinamici <a title="Yin e Yang" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yin_e_Yang">Yin e Yang</a>. Queste correnti sono anche quelle che resistettero maggiormente nel corso del tempo. Dopo la sua origine e affermazione religiosa il Taoismo ha cominciato ad organizzarsi, con templi, riti e un <a title="Clero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clero">clero</a>. In particolare è emersa la tendenza al <a title="Monachesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monachesimo">monachesimo</a>, con l’istituzione di conventi sia maschili sia femminili, ad imitazione del <a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo">Buddhismo</a>. Il monachesimo è prerogativa del <a title="Taoismo Quanzhen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taoismo_Quanzhen">Taoismo Quanzhen</a>. La vita nei monasteri è una vita pura, dedita soprattutto alle pratiche di coltivazione del <a title="Tao" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tao">Tao</a> e all’armonia con la natura. I monasteri sono luoghi di pace e di ritiro, dove anche i laici si recano spesso per pregare. I monaci solitamente praticano le arti marziali e la meditazione). Nella corrente del <a title="Taoismo Zhengyi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taoismo_Zhengyi">Taoismo Zhengyi</a> i sacerdoti possono sposarsi, vivono maggiormente tra la gente e non abitano nei templi, che per questo sono generalmente piccoli, non conducono infatti vita conventuale e organizzano meno seminari.L’ordinazione di monaci e sacerdoti avviene generalmente attraverso un rituale, che, nella corrente <a title="Quanzhen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Quanzhen">Quanzhen</a> termina con la consegna ad ogni novizio del <em><span style="font-family: Verdana;">lu</span></em>, una sorta di registro in cui sono elencate le forze divine conosciute.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Dottrina Tao</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il Taoismo è spesso descritto in correlazione al Confucianesimo. Entrambe le correnti rappresentano il grande patrimonio culturale cinese, che è molto più importante di ciò che le differenzia, sono dunque più complementari che antagoniste. I letterati cinesi le hanno spesso descritte come due mezzi differenti per giungere al medesimo obiettivo: la saggezza. Ciascuno è efficace nel suo dominio, e si può essere, come definito da molti maestri: <em><span style="font-family: Verdana;">confuciani di giorno e taoisti di notte</span></em>. Complessivamente si può dire che la dottrina taoista si basi sui seguenti precetti: Il <a title="Tao" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tao">Tao</a> ha provocato la creazione dell’universo, dando origine ai due principi cosmici <a title="Yin e Yang" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yin_e_Yang">Yin e Yang</a>, la natura dualistica di tutte le manifestazioni del Tao stesso. La dualità, l’opposizione e combinazione di questi due principi base è riscontrabile in ogni elemento della natura: maschio e femmina, luce e oscurità, attività e passività, movimento e staticità. Il mutare delle cose è un continuo compenetrarsi e vicendevole rigenerarsi di questo dualismo. Il simbolo dello <a title="Yin e Yang" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yin_e_Yang">Yin e Yang</a> illustra queste situazione con i semi di ciascun opposto piantati nell’altro, suggerendo di osservare le apparenti opposizioni da un livello superiore, e non costituisce banalmente una vuota esortazione alla pacifica convivenza (come invece nell’uso delle derivazioni confuciane o nella <a title="New Age" href="http://it.wikipedia.org/wiki/New_Age">New Age</a>, il rapporto tra Yin e Yang non è il compromesso ma l’<em><span style="font-family: Verdana;">oltre</span></em>. Nessun principio può uscire dai propri domini e surclassare il suo opposto. Infatti, niente potrebbe esistere se non esistesse la sua controparte complementare, essi rispettano, insieme, l’equilibrio degli aspetti duplici del tutto. Le loro rappresentazioni, infine, sono solo frutto delle nostre percezioni, solo le nostre percezioni di essi cambiano (vedi il concetto di <a title="Taiji" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taiji">taiji</a>.Il Tao è dunque l’energia che fluisce attraverso tutte le cose, tutta l’esistenza, poiché la materia stessa &#8211; ovvero ogni cosa presente nell’universo &#8211; è costituita da esso. Quindi ogni cosa è in realtà il Tao, una sua emanazione. Gli stessi dèi e spiriti che popolano l’universo sono manifestazioni del principio cosmico, poiché il Tao pervade ogni mondo, spirituale e fisico, dando frutto a quella che è la natura. Ognuno può contemplare la natura e riflettere sull’universo per raggiungere l’Illuminazione, che nel Taoismo, non è altro che l’unione con il principio, il Tao. Questo è l’obiettivo di ogni fedele alla religione taoista: diventare un tutt’uno con la legge eterna. I fedeli per fare ciò devono armonizzare il Tao dentro di sé, mettendo in comunicazione il proprio spirito con lo spirito dell’universo, attraverso l’esercizio fisico, la preghiera e la meditazione.La natura dell’uomo è di per se buona, quanto lo è tutta la natura dell’universo, dato che l’uomo ne fa parte. Le azioni umane sono quindi volte innanzi tutto alla ricerca di un equilibrio. Per non creare disarmonia e dolore l’uomo deve però pensare prima di agire, e seguire la regola del <a title="Wu wei" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wu_wei">wu wei</a>, lasciando che la natura porti sempre a compimento i suoi cicli. La natura è appunto ciclica, composta da cicli eterni e inarrestabili. Essa è la fonte della vita, di tutte le cose: per questo l’uomo deve rispettarla, imparando innanzitutto a rispettare la sua stessa natura, la natura della sua persona, accettandola e non lasciando che essa venga sminuita e repressa. Per rispettare la propria natura, ognuno dovrebbe trovare la prospettiva corretta per pensare, ma al contempo continuare a cercare una fonte più profonda per guidare al meglio la sua interazione con l’universo. Le sensazioni generate dall’influenza dei valori artificiali della società ostacolano la capacità di capire il senso della Via o <a title="Karma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karma">karma</a>. La maggior parte dei taoisti sostiene che la vita personale debba basarsi sulle capacità e possibilità di ognuno, piuttosto che desiderare una vita forzata sul modello imposto dalla società. I desideri sono la fonte delle aspettative e aspettative irrealizzabili provocano sofferenza.Realizzando che tutte le cose sono originate dal Tao, si riesce ad osservarle per quello che sono, e ci si osserva come una parte del ciclo degli eventi. Questa consapevolezza porta l’uomo ad apprezzare la vita in ogni suo evento, e a vedere il suo posto all’interno del mondo come un momento miracoloso in cui semplicemente <em><span style="font-family: Verdana;">è</span></em>. Il Taoismo concepisce l’esistenza come frutto di un continuo ciclo fra tre elementi: l’<em><span style="font-family: Verdana;">individualità</span></em>; la <em><span style="font-family: Verdana;">società</span></em> e i suoi valori artificiali e i <em><span style="font-family: Verdana;">principi della natura</span></em>. L’individuo deve capire i principi della natura e saperli integrare ai valori della società in cui vive per poter condurre un’esistenza armoniosa. Per il Taoismo, ciò che è bene e ciò che è male varia, nel tempo e nelle differenti società, a differenza dei principi della natura, i valori della società sono artificiali. Gli obiettivi che il Taoismo si pone sono essenzialmente:Ritrovare se stessi: il Taoismo si occupa di <em><span style="font-family: Verdana;">costruire</span></em> l’individuo, o meglio intende indicargli la via per ritrovare se stesso in tutto e in tutti. Ciò che veramente conta è <em><span style="font-family: Verdana;">educarsi</span></em> a raggiungere l’unione con il Tao, da cui si riceve la virtù <em><span style="font-family: Verdana;">de</span></em>, intesa secondo il suo significato originale, che è forza: la forza mistica del Tao che produce la massima semplicità <em><span style="font-family: Verdana;">pu</span></em>. La forza che ci permette di far tutto <em><span style="font-family: Verdana;">senza agire</span></em> <em><span style="font-family: Verdana;">wu wei</span></em>, come la natura.Conoscere se stessi: la conoscenza perfetta è di ordine mistico, la si raggiunge entrando in comunione con l’assoluto e annullando la distinzione che c’è fra io e mondo. Affinché questo avvenga l’uomo deve prendere coscienza, innanzitutto, di non essere superiore agli altri esseri viventi, la centralità di tutto l’universo, l’essere prescelto da un dio; ma deve comprendere di essere parte della natura, del ciclo delle cose, del <a title="Tao" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tao">Tao</a>. Dunque, per prima cosa, l’uomo può raggiungere la completezza soltanto divenendo come il Tao, identificandosi con esso; trovando quindi la giusta armonia con l’universo e <em><span style="font-family: Verdana;">inserendosi</span></em> nella natura di cui fa parte. Per attivare questo processo di auto-avvicinamento al Tao, si possono praticare meditazione, vegetarianesimo e attenersi alle regole del <a title="Wu wei" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wu_wei">wu wei</a>, superando cioè ciò che è particolare, mutevole e transitorio e diventando una cosa sola con il Tao, che è universale, stabile, eterno.Governare se stessi diventando un tutt’uno con il Tao, sia con il corpo sia con lo spirito. Il Tao è, nella sua essenza, la totalità dei processi naturali ai quali l’uomo deve conformarsi. A questo punto non è più soltanto un principio che regola l’ordine cosmico, ma diventa una nozione metafisica e religiosa, è una realtà superiore, assoluta, che trascende i modi sensibili e insensibili dell’essere. Il Tao è increato e in sé completo. È inesauribile,<br />
é l’origine di tutte le cose, dà la vita a tutto senza agire. È l’ordine, la legge invariabile della natura: controlla tutto senza mantenere una forma, governa senza imporsi, è presente in ogni cosa, ma non possiede nulla. È la stessa struttura delle cose in cui agisce senza esserne cosciente. È come l’acqua del fiume della vita che cambia continuamente forma, rimanendo sempre se stessa, senza mai mantenere alcuna delle diverse forme che assume in ogni istante. É una realtà ineffabile che non può essere nominata, in quanto la parola <em><span style="font-family: Verdana;">Tao</span></em> non è il suo vero nome, bensì solo un appellativo pratico. Il Tao di cui si può parlare non è l’eterno Tao. La verità sta nella totalità che si può conoscere solo intuitivamente, indipendentemente dall’uso dei sensi. La conoscenza perfetta è di ordine mistico, la si raggiunge entrando in comunione con l’assoluto Tao e annullando la distinzione che c’è fra io e mondo. Bisogna andare oltre l’apparenza delle cose per comprenderne il vero significato: le cose veramente importanti sono quelle che sembrano senza significato. La cosa più importante in una ruota è il foro centrale che le permette di attaccarsi al perno e quindi di girare; la cosa più importante in una tazza non è il materiale di cui è fatta, ma il vuoto che si crea nel suo interno e che permette di contenere il cibo; la cosa più importante in una finestra o in una porta è l’apertura ritagliata nel muro. L’uomo crede di essere saggio perché elabora idee creando delle sue verità, ma nello stesso tempo in cui stabilisce delle norme di moralità crea il male. In realtà, nessuno è più saggio di un bambino in cui l’armonia naturale è perfetta. Il vuoto auspicato dal Taoismo è un vaso pronto per accogliere, un’indefinitezza multiforme e creativa, un fluido sorgente di vita, caos e brodo primordiale. Non si tratta &#8211; come in altre filosofie &#8211; di un allontanamento dalla realtà, di un distacco, in quanto il <em><span style="font-family: Verdana;">saggio</span></em> taoista è prima di tutto concreto ed esperienziale.Proprio per poter meglio agire nel mondo bisogna non essere subordinati agli oggetti ed alle convenzioni.Il vuoto come <em><span style="font-family: Verdana;">non agire</span></em> <a title="Wu wei" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wu_wei">wu wei</a> è astensione dal contenuto non necessario, non proprio. Una delle esortazioni ricorrenti è a <em><span style="font-family: Verdana;">non forzare</span></em>. In quest’ottica vengono rigettate contemporaneamente sia le speculazioni metafisiche sia il materialismo. Assai importante è anche la parallela rivalutazione della figura femminile, rispetto alla sua scarsa considerazione nella cultura cinese antica. Una leggenda narra anche che Lao Tse avesse appreso la sua arte da una donna. In questo vuoto, che non è il vuoto teorico dei fisici, si trovano tutte le possibilità di esistenza. Il vuoto è fecondo. È solo grazie al <em><span style="font-family: Verdana;">bianco</span></em> del foglio che l’inchiostro può ricreare con grazia e sincerità le montagne, le coste, gli alberi. Questa fecondità del vuoto è alla base del <a title="Tao Te Ching" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tao_Te_Ching">Dao De Jing</a> e di tutto il pensiero taoista.La vacuità di un cuore libero da tutte le preoccupazioni mondane, è l’aspirazione fondamentale delle comunità taoiste. Ci si può ritirare dal mondo per comprenderlo meglio, ma non è né necessario né sufficiente. Per realizzare questa liberazione, per <em><span style="font-family: Verdana;">trovare il vuoto</span></em>, uno dei mezzi importanti è l’utilizzo dei paradossi. Sono numerosi nel <em><span style="font-family: Verdana;">Dao De Jing</span></em>: è senza uscire da noi stessi che veniamo a conoscenza del mondo, è non sapendo ciò che sappiamo, è quando agiamo meno che facciamo l’azione più efficace. L’obiettivo dei paradossi è far comprendere all’uomo la Via, tracciando dei fili logici. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Confucianesimo</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Più che una religione in senso stretto, il Confucianesimo è definibile come un’ “ideologia religiosa”, comprendente dottrine teosofiche e morali, teorizzata da Confucio, pensatore e filosofo cinese nato nel 551 a.C. a Zou, nel Regno di Lu, attuale Shandong, e morto nel 479  a.C., al cui pensiero e vita l’ intero complesso del Confucianesimo va riferito. Visse in un periodo di profondi sconvolgimenti politici, che lo portarono a viaggiare a lungo nella Cina antica. Ben presto si circondò di un gruppo di discepoli che lo seguì fedelmente durante i suoi viaggi. Non lasciò scritto niente, ma i suoi discepoli si preoccuparono di tramandare per iscritto il suo pensiero, la  sua filosofia si basa essenzialmente sulla tradizione della cultura cinese antica: l’uomo retto è colui che segue i riti e le usanze della tradizione. Secondo Confucio l’uomo deve seguire il Dao “via”degli antichi, esempio di virtù e di rettitudine degli antichi re cinesi del passato. Chi riesce ad intraprendere il Dao degli antichi è lo junzi, “l’uomo nobile di animo”, che attraverso lo studio, la meditazione, e l’autocontrollo riesce ad ottenere la  Ren, “l’umana benevolenza”, atteggiamento generoso e benevolo verso gli altri. Confucio infatti dava molta importanza all’amicizia, all’altruismo, e alla generosità. Alcuni dei testi confuciani tradizionali più importanti sono i “Dialoghi”, la “Grande Dottrina”, e la “Via di Mezzo”.Confucio Kong Zi, visse tra il 551 &#8211; 479 a.C. fu un pensatore e filosofo cinese che diede origine aduna tradizione filosofica e culturale, il Confucianesimo. I suoi insegnamenti hanno influenzato profondamente l’Asia orientale per secoli.Visse in Cina in un periodo d’anarchia e corruzione, di guerre tra stati feudali, il Periodo di Primavera e Autunno, in cui era forte il bisogno del pensiero illuminato di un saggio.Egli era convinto della propria abilità nel restaurare l’ordine del mondo, ma fallì. Dopo aver molto viaggiato per la Cina per promuovere le sue idee tra i governanti, alla fine si impegnò ad insegnare ai propri discepoli.L’essenza del suo insegnamento è la buona condotta di vita e il buon governo dello stato, attraverso la pratica delle virtù principali carità, giustizia, amor filiale, rispetto della gerarchia, l’osservanza dei riti della tradizione, lo studio. Il miglioramento del singolo individuo condurrà al recupero dell’ordine sociale, per la forza dell’esempio e dell’azione virtuosa.Non diversamente dai grandi maestri <a title="Taoismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taoismo">taoisti</a>, Confucio guardava al passato come ad un’età dell’oro, e dal presente veniva respinto al punto di dover riconoscere che solo il Cielo lo comprendeva. La tentazione per il non agire e per l’eremitaggio fu costante e ripetuta, ma, a differenza dei taoisti, gli si presentò come il cedere alla disperazione. Confucio si ostinava a voler intervenire nella politica, fino alla contraddizione con sé stesso ed al ridicolo.Tra i suoi più grandi scritti, il Lunyu (</span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">論語</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">) che è l’opera che più da vicino può darci un’immagine di Confucio e un’eco delle sue parole, e non solo quella predicazione dei letterati dell’epoca.I valori propugnati da Confucio guadagnarono preminenza in Cina dopo essere stati scelti fra altre dottrine come il Legalismo o il <a title="Taoismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taoismo">Taoismo</a> durante la <a title="Dinastia Han" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Han">Dinastia Han</a>. Usati sin d’allora come ortodossia imperiale, i pensieri di Confucio si sono sviluppati in un vasto e completo sistema filosofico noto in Occidente come Confucianesimo.Le “Citazioni” sono una breve raccolta postuma delle sue discussioni con i discepoli. Contengono una sinossi dei suoi insegnamenti. Nell’Antologia, dove troviamo le più intime descrizioni di sé stesso, Confucio si presenta come un “messaggero che nulla ha inventato” e la sua maggior enfasi può cogliersi sull’ideogramma “studio”, il carattere cinese che apre il libro. Sotto questo profilo, egli è visto dai cinesi come il Grande Maestro. Lungi dal tentare la costruzione di una teoria sistematica della vita e della società, volle che i suoi discepoli riflettessero profondamente su se stessi e studiassero senza tregua il mondo esterno, soprattutto attraverso le antiche scritture riguardanti avvenimenti politici del passato come gli <em><span style="font-family: Verdana;">Annali</span></em> o i sentimenti del passato della gente comune come il Libro delle Odi. In quei tempi di divisioni, caos e guerre senza fine tra stati feudali, voleva ristabilire il Mandato del Cielo che avrebbe potuto unificare il “mondo” e promuovere pace e prosperità tra la gente. Pertanto, Confucio è spesso considerato un grande fautore del conservatorismo, ma, uno sguardo più ravvicinato a ciò che propone, spesso dimostra che egli usava istituzioni e riti del passato per dare impulso ad un programma politico del tutto peculiare: ad esempio, voleva che i capi venissero prescelti per i loro meriti, non per le loro relazioni di parentela. Voleva capi devoti al loro popolo. E voleva che il capo raggiungesse lui stesso la perfezione, in modo da diffondere le sue virtù tra la gente, piuttosto che imporre un comportamento doveroso mediante leggi e regole.Uno degli insegnamenti più profondi di Confucio, ed uno dei più ardui da comprendere per un occidentale, può essere stato il seguente: l’esempio è superiore ad esplicite regole di comportamento. La sua etica può essere considerata una delle più grandi etiche dei valori. Questo tipo di via “indiretta” per raggiungere una meta è usata largamente nei suoi insegnamenti, in cui allusioni, suggerimenti, e perfino tautologie sono comuni mezzi espressivi. È il motivo per cui i suoi insegnamenti debbono essere esaminati e posti nel loro contesto, perché siano fruibili da occidentali. Sebbene il Confucianesimo sia spesso seguito come una religione dai cinesi, è controverso che debba essere considerato tale, giacché fa scarso riferimento a questioni teologiche o spirituali.I principi di Confucio hanno guadagnato diffuso consenso a causa delle loro basi nella comune opinione cinese. Si erse a paladino della lealtà familiare culto degli antenati, e del rispetto dei genitori da parte dei figli, dei mariti da parte delle mogli, ed usò la famiglia come base di una forma di stato ideale. Formulò il ben noto principio “Non fare agli altri ciò che non vorresti fatto a te”. Considerò anche con nostalgia i tempi andati, e spronò i cinesi, specie i politici, a conformarsi ad esempi del passato, tuttavia non è noto se i più antichi governanti avessero governato in armonia con i principi confuciani. L’etica proposta da Confucio si basa su 3 importanti concetti:Durante la crescita di Confucio, <strong><span style="font-family: Verdana;"><a title="Lǐ" href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%C7%90">l<span style="font-family: Arial;">ǐ</span></a></span></strong> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">礼</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> [</span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">禮</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">] si riferiva a tre aspetti della vita, quali il sacrificio verso le istituzioni divine, sociali e politiche, e alla condotta giornaliera. Si credeva che li fosse originato dai cieli. Confucio ridefinì <em><span style="font-family: Verdana;">l</span>ǐ</em> affermando che esso non proveniva dal cielo, bensì dall’umanità stessa. Lo ridefinì, insomma, riferendolo a tutte quelle azioni, svolte da una persona, atte a realizzare una società ideale. <em><span style="font-family: Verdana;">L</span>ǐ</em> diventò per Confucio qualunque azione che avesse come scopo quello di svelare i desideri superficiali di una persona.Questo può<br />
essere sia giusto che sbagliato: generalmente tutto ciò che porta alla soddisfazione dei piaceri a breve termine e sbagliata mentre quello che porta ad un progressivo miglioramento della vita è giusto.Per Confucio <strong><span style="font-family: Verdana;">yì</span></strong> (</span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">义</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> [</span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">義</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">]) è lo stadio iniziale di <em><span style="font-family: Verdana;">l</span>ǐ</em>. <em><span style="font-family: Verdana;">Yì</span></em> può essere paragonato alla giustizia più facilmente. Sebbene si stiano compiendo azioni sotto la spinta di <em><span style="font-family: Verdana;">l</span>ǐ</em>, cose di interesse personale, il che può non essere necessariamente sbagliato, si potrebbe essere migliori, più virtuosi, se si basasse la vita su <em><span style="font-family: Verdana;">yì</span></em>. Ciò significa che più che seguire i propri interessi sarebbe preferibile compiere azioni giuste e morali.<em><span style="font-family: Verdana;">Yì</span></em> è basato sulla reciprocità. Un esempio di ciò consiste nel dover piangere i propri genitori per 3 anni dopo la loro morte: così come loro si presero cura di te per i primi 3 anni della tua vita, tu devi ricambiare vivendo a lutto per 3 anni.Così come da <em><span style="font-family: Verdana;">l</span>ǐ</em> deriva <em><span style="font-family: Verdana;">yì</span></em>, così da <em><span style="font-family: Verdana;">yì</span></em> deriva rén </span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">仁</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">. <em><span style="font-family: Verdana;">Rén</span></em> può essere paragonato all’emotività umana. Il suo sistema morale si basava sul capire lo stato emotivo degli altri, piuttosto che su rigide regole divine. Vivere secondo <em><span style="font-family: Verdana;">rén</span></em> era addirittura meglio che seguire <em><span style="font-family: Verdana;">yì</span></em>. Per vivere secondo <em><span style="font-family: Verdana;">rén</span></em> c’è un’altra versione di Confucio della <em><span style="font-family: Verdana;">Regola D’Oro</span></em>: essa afferma che bisogna trattare i propri subordinati allo stesso modo di come vorresti essere trattato dai tuoi superiori. La virtù per Confucio è perciò basata sull’armonia con gli altri, teoria che contrasta fortemente con la visione aristotelica della stessa. Il pensiero politico di Confucio si basa strettamente su quello etico. Egli afferma infatti che un buon governo avrebbe dovuto governare tramite i “rituali” e la naturale moralità del popolo piuttosto che usando la forza e la paura.Confucio spiega questo concetto in uno dei passi più importanti degli Analecta: “Se le persone sono guidate dalle leggi, e si cerca di uniformarli ad esse con la punizione, loro proveranno ad evitare la punizione ma non avranno il senso della vergogna; piuttosto se loro sono guidati dalla virtù e si cerca di uniformarli ad essa con le regole del decoro, avranno il senso della vergogna e, inoltre, diverranno persone giuste”. Questo “senso della vergogna” è in un certo senso un’interiorizzazione del dovere, in cui il castigo precede la mala azione, piuttosto che seguirla nella forma delle leggi come nel legalismo.Benché sostenesse l’idea dell’Imperatore come sovrano assoluto, probabilmente in ragione dello stato di caos che affliggeva la  Cina del suo tempo, le sue dottrine filosofiche contenevano un numero di elementi volti a limitare il potere dei governanti. Sostenne la necessità di accordare linguaggio e verità,pertanto l’onestà rivestiva assoluta importanza. Perfino nell’espressione facciale si dovrebbe cercare di ottenere quell’obiettivo. Nel discutere la relazione tra figlio e padre o tra suddito e re, sottolineava che l’inferiore deve dare il debito rispetto ai suoi superiori; ciò imponeva che l’inferiore ammonisse il superiore se quest’ultimo appariva scegliere la via sbagliata in una data situazione.Su questo concetto il suo discepolo Menciocostruì il principio per cui se il re non stava agendo come un re, avrebbe perso il Mandato del Cielo e sarebbe stato deposto. Pertanto, il tirannicidio è giustificato poiché un tiranno è più un ladro che un re,ma il tentato tirannicidio non gode di giustificazione. I discendenti di Confucio furono identificati e premiati dal governo imperiale. Furono fregiati con il grado di marchesi trentacinque volte da Gaozu della <a title="Dinastia Han" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Han">Dinastia Han</a>, e furono promossi al grado di duca quarantadue volte dalla <a title="Dinastia Tang" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Tang">Dinastia Tang</a> fino al 1935. Uno dei titoli più comuni è Duca Yansheng(</span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">衍聖公</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> Y</span><span style="font-size: 10pt;">ǎ</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">nshèng gōng, che significa “traboccante con santità”. L’ultimo discendente è K’ung Te-ch’eng (</span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">孔德成</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> K</span><span style="font-size: 10pt;">ǒ</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">ng Déchéng nato nel 1920, che appartiene all 77° generazione ed un professore della National Taiwan University; sposato con Sun Qifang, la pro-nipote della <a title="Dinastia Qing" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Qing">dinastia Qing</a>, dell’ufficiale scolastico e primo presidente della Beijing University Sun Jianai, la cui famigliaShouxian, Anhui, creò una delle prime società economiche della cina moderna che incluse il più grande mulino dell’Asia, il Fou Foong Flour Company </span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">福豐麵粉廠</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">. I Kong sono relazionati grazie a vari matrimoni con un gran numero di importanti famiglie confuciane, fra cui quella della <a title="Dinastia Song" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Song">dinastia Song</a>, del primo ministro e martire Wen Tianxiang </span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">文天祥</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Fonti:<br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale"><span lang="EN-GB">Vikpedia</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="http://www.cinaoggi.it/arte/filosofia/confucio.htm" href="http://www.cinaoggi.it/arte/filosofia/confucio.htm"><span lang="EN-GB">Confucio e l’ etica dell’uomo</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="http://plato.stanford.edu/entries/confucius/" href="http://plato.stanford.edu/entries/confucius/"><span lang="EN-GB">Philosophy on Confucius</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="http://digital.library.upenn.edu/webbin/gutbook/lookup?num=4094" href="http://digital.library.upenn.edu/webbin/gutbook/lookup?num=4094"><span lang="EN-GB">Confucian Analects</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="http://www.poetseers.org/the_poetseers/confucius/" href="http://www.poetseers.org/the_poetseers/confucius/"><span lang="EN-GB">Life of Confucius and The Analects</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="http://kfz.freehostingguru.com/" href="http://kfz.freehostingguru.com/"><span lang="EN-GB">Articles about Confucius</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Contesto geografici e storico<br />
<a href="../2006/09/28/taoismo/">Taoismo</a><br />
<a href="../2006/09/28/buddismo/">Buddismo</a><br />
<a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia est" href="../category/asia-est/">Geo Asia est</a><br />
<a href="../2006/08/30/asia-sud-est/">reportages e pubb.Asia </a><br />
<a title="Asia est" href="../geophoto/reportages/asia-est/">Geophoto Asia est</a><br />
<a title="Cina" href="../travelguide/asia-orientale/cina/">Travelguide Cina</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Foto reportages:</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../zp/cina-xinjang">Cina </a><span> </span><a href="../zp/asia-centrale">Asia centrale</a> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia est" href="../category/asia-est/"><span lang="IT">Asia orientale</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../zp/himalaya">Himalaya</a><span> </span><a href="../zp/indocina">Indocina</a><span> </span></span></p>

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		<pubDate>Sun, 11 May 2008 11:48:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Animismo e Panteismo
L&#8217; Animismo storicamente è la prima forma di religiosità che assegna un’ essenza  vitale ad ogni cosa  dell’ universo, compresi i fenomeni naturali, la quale può essere emanata da entità benigne o maligne a seconda degli effetti sulla collettività. Il panteismo dal greco &#8220;παν-&#8221; e  &#8220;θεος&#8221;  tutto è divino, concepisce che tutto ciò che esiste e l’ universo stesso sia l’ essenza della divinità, una forma di religione che si è evoluta e diffusa presso alcune culture del medio oriente e mediterranee, in particolare ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><strong><span style="font-family: Verdana">Animismo e Panteismo<o:p></o:p></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana">L&#8217; <span>Animismo</span> storicamente è la prima forma di religiosità che assegna un’ essenza<span>  </span>vitale ad ogni cosa<span>  </span>dell’ universo, compresi i fenomeni naturali, la quale può essere emanata da entità benigne o maligne a seconda degli effetti sulla collettività. Il <span>panteismo</span> dal greco &#8220;παν-&#8221; e<span>  </span>&#8220;θεος&#8221;<span>  </span><em>tutto è divino</em>, concepisce che tutto ciò che esiste e l’ universo stesso sia l’ essenza della divinità, una forma di religione che si è evoluta e diffusa presso alcune culture del medio oriente e mediterranee, in particolare nelle speculazioni filosofiche del pensiero greco e che trae origini dalla più antica religiosità animistica. L’ animismo è ancora diffuso presso molte popolazioni tradizionali dei vari continenti, tuttavia, sebbene appartenga ad una religiosità “primitiva”, ha avuto grandi evoluzioni in diverse società, fino all’ elaborazione di complesse cosmogonie e filosofie come nel caso di alcune culture africane. Quando si dibatte di dialogo tra religioni e culture, solitamente si affrontano i temi delle grandi religioni più diffuse del cristianesimo, islamismo ed ebraismo, ma molte popolazioni al mondo sono ancora legate a tradizioni e culti originari anche laddove tali grandi religioni si sono diffuse, spesso operando una sintesi culturale e rituale tra esse. La religiosità tradizionale di queste popolazioni è legata a quelle forme definibili animismo e panteismo, di grande importanza ma che non possiedono organizzazioni, comunità o chiesa, come il Cristianesimo, lslam ed Ebraismo, pertanto mai rappresentate nel confronto interreligioso. Per tale difficoltà di appare importante dare a questa importante forma di religiosità e cultura una sua rappresentazione divulgativa con l’ ampia documentazione etnologica e di immagini raccolte nei vari continenti dove sopravvivono culti e tradizioni legati all’ animismo e il panteismo, spesso con tratti comuni anche tra aree geografiche molto distanti tra loro. Dalle elaborate concezioni cosmologiche dell’ Africa Occidentale e la complessa cultura Bantu alla ritualità sciamanica e lo spiritualismo panteista di molte popolazioni asiatiche, dalle cerimonie tribali dei popoli tradizionali dell’ Oceania alle sintesi tra culti e tradizioni precolombiane con il cattolicesimo portato dai conquistadores degli indigeni americani e le antiche ritualità amazzoniche legate alla natura.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-family: Verdana"><o:p> </o:p>ommagini da:<o:p></o:p><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-benin">Benin</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-costa-davorio">Costa Avorio</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-mali">Mali</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-senegal">Senegal</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-togo">Togo</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-etiopia-sud">Etiopia</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-kenya">Kenya</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-sudan">Sudan</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Tanzania">Tanzania</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Congo">Congo</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-botswana">Botswana</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sud-africa">S.Africa</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-zimbabwe">Zimbabwe</a><o:p></o:p><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-centrale">Asia centrale</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya">Himalaya</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indocina">Indocina</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/borneo">Borneo</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia">Indonesia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/australia">Australia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/aborigeni">Aborigeni</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/melanesia">Melanesia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/polinesia">Polinesia</a> <o:p></o:p><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/n-guinea-irian-jaya">N.Guinea Jaya</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/n-guinea-papua">N.Guinea Papua</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia">Groenlandia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi">Caraibi</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/ande">Ande</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/peru">Peru</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/amazzonia">Amazzonia</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/brasile">Brasile</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/venezuela">Venezuela</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span id="more-893"></span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Vie dello spirito<o:p></o:p><br />
Induismo<o:p></o:p></span></strong><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">L&#8217;Induismo è la più antica delle religioni principali e la più diffusa, dopo il Cristianesimo e l&#8217;Islamismo, le cui origini risalgono probabilmente al V millennio a.C. Appartiene allla religiosità <em>enoteista</em>, per la quale la divinità<em> </em>possiede i vari aspetti di <em>Trimurti</em> come Brama <em>Creatore</em>, Visnu <em>Preservatore</em> e Śiva <em>Distruttore</em>, di <em>Avatar</em> come Rama o Krsna<span>  </span>che rappresentano altre emanazioni dell’ Unico Assoluto o <em>Brahman</em> , il principio dal quale sorge<span>  </span>ogni realtà e<span>  </span>tutti gli esseri.La sua diffusione nel sub continente indiano seguì la valle del Gange, dove sorse la città santa di Benares, in Bengala. In seguito l’ induismo si diffuse in Asia orientale sulle rotte marittime per l’ Indocina, dove sorse la grande civiltà hindu Khmer, l’ Indonesia e Giava che vide il fiorire dell’ altra splendida civiltà fondata sull’ induismo.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">I sentieri del Budda<o:p></o:p></span></strong><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Il Buddhismo storicamente è un’ evoluzione dell’ induismo, ma nella sua essenza non è interamente associabile ad una religione o filosofia teoretica, piuttosto in una complessa <span>disciplina spirituale fondata </span>nel VI secolo a.c. in India dal maestro spirituale <em>Siddhartha</em>, divenuto poi <em>Buddha</em> l&#8217;Illuminato&#8221;. Tale disciplina, attraverso il raggiungimento del <em>satori</em> &#8220;risveglio spirituale&#8221;, indica <st1:personname productid="la Via" w:st="on">la <em>Via</em></st1:personname><span>  </span>o <em>ottuplice sentiero</em> per il superamento della condizione di sofferenza esistenziale in cui versa l&#8217;umanità, specificata nella<span>  </span>dottrina delle <em><span>Quattro Nobili Verità</span></em>.La diffusione del buddismo in Asia fu in gran parte opera di monaci su quelle antiche vie commerciali che collegavano il mondo antico. Ad ovest raggiunse l’ attuale Pakistan dove, incontrando arte greca giunta in Asia con Alessandro Magno, sorse lo stile <em>Gandhara</em> del quale uno degli esempi più alti furono i grandiosi Budda di Bamyan in Afghanistan distrutti recentemente dal criminale fanatismo dei Talebani. Sulla stessa via il buddismo si diffuse nel Turkestan cinese dove rimangono i siti di monasteri e santuari nel deserto.In Indocina si diffuse più tardi nel regno hindu cambogiano Khmer, nei regni Thai, Laos, Vietnam e in Birmania, paesi dove alle antiche testimonianze si affiancano templi, pagode e monasteri edificati nei secoli. In Himalaya le tribù tibetane si convertirono al buddismo e fiorirono vari regni ispirati alla dottrina dell’ “Illuminato” in Ladakh, Nepal, Tibet, Sikkim e Bhutan, dove sorsero città, templi e monasteri che ancora si ergono tra nelle splendide valli himalayane , assieme a centri di pellegrinaggi buddisti che convivono con alcuni hindu. Súi sentieri di queste <em>Vie dei pellegrini</em> assieme ai fedeli viaggiavano anche merci e culture diverse tra le <em>alte valli</em> himalayane l&#8217; India e <st1:personname productid="la Cina." w:st="on">la Cina.</st1:personname><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Cina e Tao<o:p></o:p></span></strong><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Le religioni ispirate al Taoismo e Confucianesimo costituiscono il grande patrimonio culturale della Cina, i cui intellettuali per secoli le le hanno descritte come due mezzi diversi per giungere alla saggezza. Il Taoismo si basa sula concezione del <em>Tao</em> che ha originato l’ universo sui principi cosmici <em>Yin </em>e <em>Yang</em>, essenza duplice<span>  </span>del Tao, la cui<span>  </span>opposizione e combinazione è in ogni cosa: maschio e femmina, luce e oscurità, movimento e staticità, attività e passività, il<span>  </span>continuo compenetrarsi e rigenerarsi di questo dualismo è la dinamica dell’ universo. Il simbolo <em>Yin</em> e <em>Yang</em> raffigura i semi degli opposti che si compenetrano ed indica che ognuno dei due principi possiede la sua sfera e non può sopraffare l’ opposto, dato che l’ esistenza è possibile solo se esiste la sua controparte complimentare, costituendo l&#8217;equilibrio degli aspetti duplici del tutto.Ciò è rappresentabile solo dalle percezioni umane che, secondo la concezione<em> taiji</em>, possono mutare.Il Tao è l&#8217;energia che fluisce attraverso tutto e l’ esistenza del tutto, ogni cosa è emanazione del Tao, anche le divinità, spiriti ed entità sovrannaturali sono manifestazioni del suo principio cosmico e chiunque può contemplare la natura e riflettere sull&#8217;universo per raggiungere l&#8217;Illuminazione. Essa è l&#8217;unione con il principio Tao alla quale tende il credente per essere parte della sua legge eterna attraverso l’ armonizzazione proprio spirito con lo spirito dell&#8217;universo, praticando meditazione, preghiera ed esercizio fisico. La natura dell’ Universo è buona e quindi anche quella umana che ne fa parte, pertanto l’agire deve cercare l’ equilibrio seguendo la regola<span>  </span><em>wu wei</em> che prevede il compimento dei cicli naturali in tutto per evitare la disarmonia che genera dolore.La Cina è il paese più popolato al mondo e le comunità<span>  </span>cinesi sono presenti in tutti i continenti mantenendo cultura e tradizioni originali per gran parte delle quali il taoismo è fondamento. <o:p><br />
</o:p>immagini da: <o:p></o:p><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-centrale">Asia centrale</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/india">India</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/india-rajasthan"><span> </span>Rajasthan</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sri-lanka">Sri Lanka</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya">Himalaya</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/bhutan">Bhutan</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/kashmir-ladakh">Kashmir Ladakh</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/nepal">Nepal</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/qinghai">Qinghai</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim">Sikkim</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/tibet">Tibet</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indocina">Indocina</a><span><br />
</span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/birmania">Birmania</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cambogia-1">Cambogia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/laos">Laos</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/thailandia">Thailandia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/vietnam-1">Vietnam</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/malaysia">Malaysia</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia">Indonesia</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><!--more--><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Un unico Dio<o:p></o:p><br />
Ebraismo<o:p></o:p></span></strong><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Il termine monoteismo</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"> deriva dal greco &#8220;μόνος&#8221; <em><span>unico</span>, <span>solo</span></em> e &#8220;θεός&#8221; <em><span>dio</span></em> ed indica<span>  </span>la fede in una sola divinità, in alcuni casi si tratta di<span>  </span>un&#8217;evoluzione da una religione <em><span> </span>enoteistica</em>. Al monoteismo appartengono le grandi religioni ebraica, cristiana e islamica, che possiedono sostanzialmente origine comune e si considerano &#8220;rivelate&#8221;, depositarie di una diretta rivelazione divina raccolta, codificata ed interpretata nei Testi Sacri, base della teologia, dottrina ed etica, portatrici di grandi mutamenti sociali e storici.L&#8217;Ebraismo è stata la prima religione monoteistica, dalla quale derivano numerosissime altre religioni. Il suo testo sacro è il <em>Tanach</em>, composto da <em>Torah</em> o <em>Pentateuco</em>, <em>Neviim</em> o <em>Profet</em>i e <em>Ketuvim</em> o <em>Agiografi</em>. Oltre ai testi è fondamentale la tradizione orale raccolta nel <em>Talmud</em> . La storia del <span>giudaismo</span> inizia con l&#8217;esilio a Babilonia nel<span>  </span><st1:metricconverter productid="587 a" w:st="on">587 a</st1:metricconverter>.C, che pose fine al regno ebraico e il termine <em>giudaismo</em> fu probabilmente adottato nel II secolo dagli ebrei della <em>diaspora</em>. I giudei palestinesi e quelli di tutti gli altri paesi al mondo<span>  </span>costituiscono una comunità religiosa unita dalla fede monoteista, lo studio della legge <em>Torah</em> e la speranza <em>messianica</em>. Tornati dall prima diaspora il Palestina gli ebrei ripresero l’ antica religiosità<span>  </span>nel Tempio di Gerusalemme, costituendo istituzioni quali il <em>Sinedrio</em> e la s<em>inagoga</em>, dove venivano articolate e approfondite teologia, dottrina e leggi da rabbini e saggi.Nel I secolo, il giudaismo era articolato nelle varie scuole e correnti dei<span>  </span><em>Farisei, Sadducei, Esseni, Zeloti, Battisti, Erodiani,</em> Samaritani e <em>Terapeuti</em>. Dopo la distruzione del Tempio ad opera dei romani, solo i Farisei conservarono la loro identità e il loro rappresentante Jochanan Ben Zakkai creò la scuola<span>  </span><em>Javneh</em> per<span>  </span>riorganizzare il giudaismo che così riuscì a sopravvivere dopo la distruzione dl Tempio e la grande repressione del 135.Dalla <em>Javneh </em>si originò<em> </em>la <span>tradizione rabbinica</span> sulla distinzione tra<span>  </span><st1:personname productid="la Torah" w:st="on">la  <em>Torah</em></st1:personname> scritta del <em>Pentateuco</em> e quella orale del Talmud, entrambe<span>  </span>rivelate direttamente da Dio a Mosà sul monte Sinai.Le vie dell’ ebraismo coincidono in parte con quelle molto più tardi adoperate dalla diffusione del cristianesimo e islamismo, particolarmente in Arabia e Medio Oriente, a cominciare dalla più antica <em>Via dei Re</em>, tra Palestina e Giordania, dell’ <em>Esodo</em> tra <st1:personname productid="la Palestina" w:st="on">la Palestina</st1:personname> e Babilonia e quella di Mosè dall’ Egitto alla <em>Terra Promessa</em>. Ad esse si aggiungono poi quelle originate dalle diaspore in tutto il mondo.<em> </em><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><o:p></o:p></span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Cristianesimo<o:p></o:p></span></strong><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Il Cristianesimo è la religione più diffusa nel mondo, in particolare quello occidentale, storicamente possiede varie forme tra le quali le principali sono <em>Cattolicesimo</em>, <em>Protestantesimo</em> e <em>Ortodossia</em>. Le basi condivise di tutte le forme di cristianesimo sono la convinzione che Dio è unico e <span> </span>allo stesso tempo <em>Trinità</em> di Padre,Spirito Santo e Figlio che si è incarnato in Gesù di Nazaret per portare il verbo e la verità necessaria alla salvazione dell’ umanità. Come per l’ ebraismo, dal quale deriva originariamente, il cristianesimo considera <st1:personname productid="La Bibbia" w:st="on">la  Bibbia</st1:personname> testo sacro ispirato da Dio, ma diviso nell’ <em>Antico Testamento</em> derivato dalla <em>Torah</em> ebraica,e dal <em>Nuovo Testamento</em> che annuncia la “buona novella”<em> Vangelo</em> attraverso la vita terrena di Gesù Cristo.La complessità e l’articolazione storica, teologica e geografica del mondo cristiano condiziona l’ individuazione delle principali vie di diffusione a differenza delle altre grandi religioni e, in alcuni casi, tali vie coincidono come quelle in Medio Oriente, Egitto, Nubia ed Etiopia, che furono precedentemente seguite dall’ ebraismo e posteriormente dall’ islamismo.Vi sono inoltre i percorsi di diffusione del cristianesimo ad opera di missionari sulle antiche rotte commerciali dell’Asia, prima in Medio oriente con i vari predicatori, poi i <em>Nestoriani</em> che già nel VII secolo avevano raggiunto <st1:personname productid="la Mongolia" w:st="on">la Mongolia</st1:personname> evangelizzando alcune tribù. Seguirono per tutto il medioevo le figure di viaggiatori mercanti e missionari in Asia centrale, Cina ed India, quindi gli evangelizzatori a seguito delle vari colonizzazioni europee in Asia, America e Oceania. In occidente, dopo che il cristianesimo divenne religione dell’ Impero Romano ad opera di Costantino, sorsero chiese e santuari in tutta Europa nei secoli successivi e si consolidarono importanti vie di pellegrinaggi della cristianità, tra le quali quella attraverso l’ Italia per i porti pugliesi dove imbarcavano i pellegrini sulla rotta della Terrasanta,<st1:personname productid="la Via Francigena" w:st="on">la <em>Via  Francigena</em></st1:personname> attraverso l’ Europa a Roma, la collegata <em>Via Romea</em> nella quale confluivano le vie dei pellegrini provenienti da est, quindi la cosiddetta <em>Via Lattea</em> per Santiago de Compostela in Spagna. Vi sono poi le vie di diffusione del cristianesimo in Europa centrale e settentrionale, in particolare quelle dei normanni dopo la loro conversione,dal nord della Francia alla Scandinavia, dei monaci irlandesi che evangelizzarono la loro isola e poi Scozia e Inghilterra, alcune delle quali seguite poi dalla diffusione del protestantesimo.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Vie dell’ Islam<o:p></o:p></span></strong><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">L&#8217;Islam appartiene alle gradi religioni monoteistiche “rivelate” e possiede il suo testo sacro nel <em>Corano</em>, fondamento della religione, etica, morale e società in generale della comunità dei credenti <em>Ummah</em>.Con le altre due religioni rivelate<span>  </span>ebraismo e cristianesimo condivide gran parte dell&#8217; <em>Antico Testamento</em>, in particolare il riferimento alla comune origine in Abramo i cui figli Isacco e Ismaele furono rispettivamente i capostipiti dei popoli ebreo e arabo.Tutti i profeti della Bibbia sono riconosciuti come tali dall’ Islam, compreso Gesù considerato tra i più importanti e predecessore del <em>Suggello dei Profeti</em>, Maometto che ha definitivamente chiuso il ciclo e rivelato completamente il volere di Dio al mondo attraverso il Corano. Fin dalla sua nascita l’ Islam ha operato per la propria affermazione mutando completamente il corso della storia e fondando una grande civiltà, poi frazionata nei secoli in vari regni, stati e comunità,comunque sempre appartenenti alla fede comune. Alla morte del Profeta la comunità islamica ha vissuto conflitti storici e teologici che hanno portato alla grande divisione tra <em>sunniti</em> e <em>sciiti</em>, oltre a varie correnti derivate dalle due diverse concezioni, ma comunque tutte ispirate alla condivisione della “rivelazione” definitiva di Dio contenuta nel Corano.Come le altre grandi religioni, anche l’ Islam ha avuto i suoi <em>percorsi</em> storici e geografici nella sua diffusione nel mondo, a cominciare dall’ Arabia,territorio che vide la sua nascita.Nell&#8217;antichità vi fu un enorme consumo di incenso per usi rituali prodotto esclusivamente nell&#8217; Arabia meridionale che i romani chiamarono poi <em>Arabia Felix. </em>Si creò un&#8217;importantissima rotta carovaniera attraverso le oasi del deserto <em>Rub&#8217; al Khali</em> per il nord dell’ Arabia e da qui per il Mediterraneo e il medio oriente. Assieme all’ incenso le carovane trasportavano altri prodotti, tecniche, modelli artistici e culturali, ma soprattutto concezioni spirituali e religiose delle quali l’ Islam fu l’ ultimo grande protagonista.L’ altro grande sistema carovaniero collegava il Mediterraneo alla Cina noto come <st1:personname productid="la Via" w:st="on">la <em>Via</em></st1:personname><em> della Seta,</em> comprendeva un&#8217; area vastissima dal medio oriente al Turkestan cinese dove una via si diramava per India e quella principale proseguiva in Cina.Fu la via principale dell’ espansione islamica in Asia centrale e India, che ha lasciato splendide testimonianze storiche, architettoniche e culturali che contribuiscono alla conoscenza di questa religione che ha mutato il corso della storia.Contrariamente a quanto si pensa, la diffusione dell’ islam nel mondo non ha seguito solo percorsi bellici, ma in gran parte commerciali e culturali raggiungendo gli angoli più remoti del mondo conosciuto nel medioevo.La leggendaria <em>Via delle Spezie</em> fin dall&#8217;antichità ha collegato le civiltà mesopotamiche, Mediterranee e l&#8217;Egitto all&#8217; India, gran produttrice di spezie delle<span>  </span>quali i popoli dell&#8217;ovest hanno fatto grande uso per millenni.La <em>Rotta dei </em>permetteva di attraversare l&#8217; Oceano Indiano rapidamente dai<span>  </span>porti arabi verso l&#8217; India, Indocina, Cina e Indonesia, dove i mercanti portarono il Corano e l’ Islam si diffuse fino all’ Asia orientale.<o:p><br />
</o:p>immagini da:<o:p></o:p><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/category/europa/">Europa</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/category/italia/" title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Italia">Italia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/scandinavia">Scandinavia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Irlanda">Irlanda</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/isl">Islanda</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/scozia">Scozia </a><o:p></o:p><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Sahara">Sahara</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa">Algeria</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto">Egitto</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-libia">Libia</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-marocco">Marocco</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-sudan">Sudan</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-tunisia">Tunisia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-etiopia-eritr">Etiopia Eritr</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-arabia">Arabia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-emirati">Emirati</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-giordania">Giordania</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/jerusalem">Jerusalem</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-oman">Oman</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-yemen">Yemen</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-centrale">Asia centrale</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/afghanistan">Afghanistan</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cina-xinjang">Cina Xinjang</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/iran">Iran</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/kashmir-ladakh">Kashmir Ladakh</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/pakistan">Pakistan</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/TurchiaAnatolia">Turchia</a><span></span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/india"><br />
India</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/malaysia">Malaysia</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia">Indonesia</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/oceania/">Oceania</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/australia">Australia</a> <o:p></o:p><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi">Caraibi</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Guatemala">Guatemala</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mexico">Mexico</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/ande">Ande</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/argentina">Argentina</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/bolivia">Bolivia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/colombia">Colombia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/ecuador">Ecuador</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/peru">Peru</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/brasile">Brasile</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/venezuela">Venezuela</a><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/venezuela"></a><o:p></o:p></span></p>

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		<title>Faccia a faccia</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Feb 2007 13:32:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La più recente storia del mondo occidentale ha prodotto benessere tra la popolazione e valori di libertà e democrazia che dovrebbero ispirare ogni forma di convivenza civile. In molte aree del mondo essi sono disattesi e spesso sostituiti dalle loro antitesi quali autoritarismo, repressione, violenza, miseria. Centinaia di milioni di individui che conducono un’ esistenza ai margini dei più elementari diritti, realtà lontane, nascoste, spesso ignote di un mondo tanto lontano quanto dimenticato. Sono da sempre i soggetti dei grandi reportages di Paolo del Papa , interpretati con immagini che ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La più recente storia del mondo occidentale ha prodotto benessere tra la popolazione e valori di libertà e democrazia che dovrebbero ispirare ogni forma di convivenza civile. In molte aree del mondo essi sono disattesi e spesso sostituiti dalle loro antitesi quali autoritarismo, repressione, violenza, miseria. Centinaia di milioni di individui che conducono un’ esistenza ai margini dei più elementari diritti, realtà lontane, nascoste, spesso ignote di un mondo tanto lontano quanto dimenticato. Sono da sempre i soggetti dei grandi <a title="reportages" href="http://www.travelgeo.it/geophoto/reportages/">reportages</a> di <a href="http://www.travelgeo.it/contatti/paolo-del-papa/">Paolo del Papa</a> , interpretati con immagini che colgono l’ essenza di quelle realtà negli attimi più espressivi delle popolazioni incontrate in ogni angolo del mondo, come è stato con le ultime mostre e pubblicazioni <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/06/donne-nel-mondo-2/">Donne nel mondo</a> , <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/07/occhi-di-bambini/">Occhi di bambini</a>, <a title="L'altra Africa" href="http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/laltra-africa/">L&#8217;altra Africa</a>, <a title="Asia Carovane" href="http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/vie-della-storia-2/vie-dellasia/">Carovane d’ Oriente</a>. Nell’ ambito del grande progetto <a href="http://www.travelgeo.it/2007/01/14/i-vinti/">I &#8220;vinti&#8221;</a> sulle popolazioni emarginate nel mondo, tali realtà sono proposte come “volti” che cercano brandelli di speranza nella loro esistenza, “facce” che simbolicamente guardano un mondo che non gli appartiene. Un percorso artistico e documentario all’ opposto di città, edifici, popolazioni di quell’ <a title="Europa" href="http://www.travelgeo.it/geophoto/reportages/europa/">Europa</a> e mondo occidentale tanto lontano quanto incomprensibile nella sua volontà di “globalizzazione” che non si cura e travolge tanti altri mondi da sempre emarginati che rivendicano la loro dignità. Dal mondo islamico alle profondità dell’ Africa, dall’ Asia orientale alle isole del Pacifico, tra le Ande e le foreste americane, un “faccia a faccia” di popoli dalla condizione che ne fanno i <a href="http://www.travelgeo.it/2007/01/14/i-vinti/">&#8220;vinti&#8221;</a> della storia e ai quali la parte più sensibile del nostro mondo deve volgere la sua attenzione per contribuire a cercarne l’ emancipazione.</span></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/travelgeo/collections/72157625644905422/">Foto Gallerie Popoli Volti</a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="reportages" href="http://www.travelgeo.it/geophoto/reportages/">reportages</a><br />
<a title="Africa" href="http://www.travelgeo.it/geophoto/reportages/africa/">Africa</a><br />
<a title="Asia ovest" href="http://www.travelgeo.it/geophoto/reportages/asia-ovest/">Asia ovest</a><br />
<a title="Asia est" href="http://www.travelgeo.it/geophoto/reportages/asia-est/">Asia est</a><br />
<a title="America" href="http://www.travelgeo.it/geophoto/reportages/america/">America</a><br />
<a title="Oceania" href="http://www.travelgeo.it/geophoto/reportages/oceania/">Oceania</a> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Immagini da:<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/africa-nord-ovest/">Africa nord ovest</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/africa/">Africa sud est</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/medio-oriente/">Medio Oriente</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/asia-centrale/">Asia centrale</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/india-himalaya/">India &amp; Himalaya</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/asia-sud-est/">Asia sud est</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/oceania/">Oceania</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/america/">America</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Foto reportages:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mostra-vinti-africa"><img title="Africa botswana Bush wom" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mostra-vinti-africa/image/thumb/Africa%20botswana%20Bush%20wom.jpg" alt="Africa botswana Bush wom" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mostra-vinti-asia"><img title="Asia cinsaGansu vecchio" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mostra-vinti-asia/image/thumb/Asia%20cinsaGansu%20vecchio.jpg" alt="Asia cinsaGansu vecchio" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mostra-vinti-america"><img title="America Ecuador  Amaz Aucas13" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mostra-vinti-america/image/thumb/America%20Ecuador%20%20Amaz%20Aucas13.jpg" alt="America Ecuador  Amaz Aucas13" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mostra-vinti-asia"></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mostra-vinti-oceania"><img title="Oceania NG.irian trib bal9" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mostra-vinti-oceania/image/thumb/Oceania%20NG.irian%20trib%20bal9.jpg" alt="Oceania NG.irian trib bal9" /></a></p>

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<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Travelguide " href="../travelguide/">Travelguide</a></span></strong><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; color: white;"><a href="http://www.ininternet.org/fusi_orari.htm">fusi Orari</a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><span> </span><a href="../travelgeo-tourism/viaggiare/carte-e-mappe/">carte e mappe</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a title="Mappa Europa" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_europa.htm">Europa</a> &#8211; <span> </span><a title="Mappa Africa" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_africa.htm">Africa</a> &#8211; <a title="Mappa America" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_america.htm">America</a> &#8211; <a title="Mappa Asia" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_asia.htm">Asia</a> &#8211; <a title="Mappa Oceania" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_oceania.htm">Oceania</a> &#8211; <a title="Mappa Sud America" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_sud_america.htm">Sud America</a><br />
<!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br />
<!--[endif]--></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;">Italia </span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.comuni-italiani.it/alfa/index.html">Comuni Italiani</a> <a href="http://www.comuni-italiani.it/citta.html">Principali Città Italiane</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.comuni-italiani.it/area/index.html">Aree Geografiche</a> <a href="http://www.comuni-italiani.it/parco/index.html">Parchi Nazionali</a> <span style="color: white;"><a href="http://www.ininternet.org/meteo.htm">meteo</a></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;">Info e mappe</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.dal-satellite.it/">Italia dal satellite </a><span style="color: white;"><span> </span><a href="http://www.ininternet.org/meteo.htm">Meteo</a></span> <a href="http://www.ininternet.org/link.asp?url=http://mappe.virgilio.it/tc/home.jsp" target="_blank"><span>tutto città</span></a><span> </span><a href="http://www.ininternet.org/link.asp?url=http://mappe.virgilio.it/tc/home.jsp" target="_blank"><span>mappe kataweb</span></a><span> </span><span style="color: white;"><a href="http://www.viamichelin.it/viamichelin/ita/tpl/hme/MaHomePage.htm"><span>Via Michelin</span></a> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.ininternet.org/cartine_stradali_italia.htm">Cartine Stradali </a><span> </span><a href="http://utilita.miolink.com/geografica/stradario_italia.htm"><span>Stradario </span></a><span> </span><a href="http://www.automap.it/">Atlante Stradale </a><span> </span><a href="http://www.interlandia.net/network/italia/">Stradario Italia</a> <span><a href="http://www.excite.it/mappe/" target="_blank">Atlante</a></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; color: white;"><a href="http://www.ininternet.org/cartine_geografiche.htm">cartine</a><span> </span><a href="http://www.ininternet.org/mappe_stradali.htm">mappe stradali</a> <a href="http://www.ininternet.org/distanze_citt%C3%A0.htm">distanze città</a><span> </span><a href="http://www.ininternet.org/info_traffico.htm">traffico stradale</a> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.quattroruote.it/cartine/index.cfm">Infotrafic </a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a title="Mappa Abruzzo" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_abruzzo.htm">Abruzzo</a> &#8211; <a title="Mappa Basilicata" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_basilicata.htm">Basilicata</a> &#8211; <a title="Mappa Calabria" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_calabria.htm">Calabria</a> &#8211; <a title="Mappa Campania" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_campania.htm">Campania</a> &#8211; <a title="Mappa Emilia Romagna" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_emilia_romagna.htm">Emilia Romagna</a> &#8211; <a title="Mappa Friuli Venezia Giulia" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_friuli_venezia_giulia.htm">Friuli </a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a title="Mappa Lazio" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_lazio.htm">Lazio</a> -<a title="Mappa Liguria" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_liguria.htm">Liguria</a> &#8211; <a title="Mappa Lombardia" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_lombardia.htm">Lombardia</a> &#8211; <a title="Mappa Marche" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_marche.htm">Marche</a> &#8211; <a title="Mappa Molise" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_molise.htm">Molise</a> &#8211; <a title="Mappa Piemonte" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_piemonte.htm">Piemonte</a> &#8211; <a title="Mappa Puglia" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_puglia.htm">Puglia</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a title="Mappa Sardegna" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_sardegna.htm">Sardegna</a> &#8211; <a title="Mappa Sicilia" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_sicilia.htm">Sicilia</a> &#8211; <a title="Mappa Toscana" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_toscana.htm">Toscana</a> &#8211; <a title="Mappa Trentino Alto Adige" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_trentino_alto_adige.htm">Trentino </a><span> </span>- <a title="Mappa mbria" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_umbria.htm">Umbria</a> &#8211; <a title="Mappa Valle d'Aosta" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_valle_aosta.htm">Valle Aosta</a> &#8211; <a title="Mappa Veneto" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_veneto.htm">Veneto</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;">Trasporti</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.enit.it/comemuoversi.asp?lang=IT">trasporti</a> <a href="http://trenitalia.it/"><em><span style="font-family: Verdana; font-style: normal;">Ferrovie</span></em> Italia</a> <a href="http://www.ferrovie.it/"><em><span style="font-family: Verdana; font-style: normal;">Ferrovie</span></em>.it</a><span> </span><a href="http://www.trenitalia.com/cms/v/index.jsp?vgnextoid=2aaeb5fac465a110VgnVCM10000080a3e90aRCRD">Trenitalia </a><span> </span><span style="color: white;"><a href="http://www.ininternet.org/orari_treni.htm">Orari Treni</a> -</span><span><a href="http://www.interrail.com/" target="_blank">Interrail</a> </span><span style="color: white;"><span> </span>-</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; color: white;"><a href="http://www.ininternet.org/aeroporti.htm">Aeroporti Italiani</a> &#8211; <a href="http://www.ininternet.org/aeroporti_mondiali.htm">Aeroporti Mondiali</a> <a href="http://www.ininternet.org/compagnie_aeree.htm">Compagnie Aeree</a> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.dive3000.com/voli_low_cost/motori_voli.htm">ricerca voli</a> <a href="http://www.dive3000.com/lowcost_italia.htm">Italia</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.motortravel.info/traghetti.php">traghetti</a> <a href="http://www.motortravel.info/linee.php">Linee traghetti</a><span> </span><a href="http://www.portalinoweb.it/pagine/meztra.htm">Compagnie navali</a> <a href="http://www.comune.torino.it/infogio/vacanze/spostarsi/traghetti.htm">Traghetti Navi</a> <span style="color: white;"><a href="http://www.ininternet.org/traghetti.htm">Orari </a><span> </span><span> </span><a href="http://www.ininternet.org/crociere.htm">Crociere</a></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; color: white;"><a href="http://www.ininternet.org/orari_bus.htm">Orari Bus</a> -<a href="http://www.ininternet.org/noleggio_auto.htm">Noleggio Auto</a> &#8211; <a href="http://www.ininternet.org/mappe_stradali.htm">Mappe Stradali</a> <a href="http://www.ininternet.org/info_traffico.htm">Traffico Stradale</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;">Turismo</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; color: white;"><a href="http://www.ininternet.org/turismo/index.htm">Turismo</a> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.enit.it/otp.asp?lang=IT">uffici turistici</a> <a href="http://www.enit.it/comuni.asp?Lang=IT">regioni,province,comuni</a> <span> </span><a href="http://www.viamichelin.it/">ViaMichelin</a><span style="color: white;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.kwmappe.kataweb.it/ricerca.html">ricerca mappa</a><span> </span><a href="http://www.viamichelin.it/viamichelin/ita/dyn/controller/Mappe">mappe</a> <span> </span><a href="http://www.viamichelin.it/viamichelin/ita/dyn/controller/Itinerari">itinerari</a> <a href="http://www.kwmappe.kataweb.it/percorsi.html">percorsi</a> <a href="http://www.repubblica.it/copertine/weekend/copertina.htm" target="_blank">week end</a><span> </span><span> </span><a href="http://viaggi.repubblica.it/">destinazioni</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.viamichelin.it/viamichelin/ita/tpl/mag5/cov/htm/MaMagazineCoverTour.htm">turismo</a><span> </span><a href="http://viaggi.repubblica.it/?p=ricerca">viaggi</a><span> </span><a href="http://expedia.viaggi.repubblica.it/daily/offerte/idee-viaggio/europa/default.aspx?eapid=341-8&amp;ref=visbsx">idee viaggio</a> <span> </span><span> </span><a href="http://expedia.viaggi.repubblica.it/daily/promos/volo/offerte/Milano.aspx?eapid=341-8&amp;ref=visbsx">volo</a><span> </span><a href="http://expedia.viaggi.repubblica.it/pub/agent.dll?qscr=spec&amp;flag=f&amp;eapid=341-8&amp;&amp;zz=1139243427281&amp;&amp;ref=visbsx"><span> </span>auto</a><span> </span><a href="http://www.viamichelin.it/viamichelin/ita/tpl/mag5/cov/htm/MaMagazineCoverAuto.htm">auto</a> <span style="color: white;"><span> </span><a href="http://www.ininternet.org/agenzie_viaggio.htm">agenzie viaggi</a></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.enit.it/dovedormire.asp?Lang=IT">dormire</a> <a href="http://expedia.viaggi.repubblica.it/daily/promos/hotel.aspx?eapid=341-8&amp;ref=visbsx">hotel</a> <a href="http://www.viamichelin.it/viamichelin/ita/dyn/controller/Hotels"></a><a href="http://www.viamichelin.it/viamichelin/ita/dyn/controller/Hotels">alberghi</a><span> </span><span style="color: white;"><a href="http://www.ininternet.org/hotel.htm">hotel</a> <a href="http://www.ininternet.org/agriturismo.htm"><span> </span>agriturismo</a> – <a href="http://www.ininternet.org/campeggio.htm">campeggi</a> <span> </span></span><a href="http://www.enit.it/terme.asp?lang=IT">terme</a><span style="color: white;"> </span><a href="http://www.viamichelin.it/viamichelin/ita/dyn/controller/Ristoranti">ristoranti</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; color: white;"><a href="http://www.ininternet.org/elenco_telefonico.htm">Elenco Telefonico</a> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.ininternet.org/link.asp?url=http://www.paginebianche.it" target="_blank">Paginebianche</a><span> </span><a href="http://www.ininternet.org/link.asp?url=http://www.pronto.it/elenco/query.php" target="_blank">Pronto.it</a> <span style="color: white;"><a href="http://www.ininternet.org/pagine_gialle.htm">Pagine Gialle</a> </span><a href="http://www.comuni-italiani.it/tel/index.html">Prefissi Tel. </a><span style="color: white;">- <a href="http://www.ininternet.org/cap.htm">Cap</a></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana; color: white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;">Europa</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a title="Mappa Europa" href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_europa.htm">Carte e mappe Europa</a><span> </span><a href="http://www.ininternet.org/turismo/mappa_europa.htm">Carta geografica e stradale Europa</a> <a href="http://www.orariovoli.com/servizi/ambasciate/a.htm">Ambasciate e consolati</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;">Uffici del turismo</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.enit.it/">Italia</a> <a href="http://www.turisme.ad/">Andorra</a> <a href="http://www.austria-tourism.at/">Austria </a><a href="http://www.visitflanders.com/">Belgio</a> <a href="http://www.belgique-tourisme.net/">Belgio</a> <a href="http://www.bulgariatravel.org/">Bulgaria</a> <a href="http://www.croatia.hr/">Croazia</a> <a href="http://www.visitczech.cz/">Rep Ceca</a> <a href="http://www.cccr-info.cz/">Rep Ceca</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.visitdenmark.com/">Danimarca</a> <a href="http://www.cyprustourism.org/">Cipro</a> <a href="http://www.travelengland.org.uk/">Inghilterra</a> <a href="http://www.visitestonia.com/">Estonia</a> <a href="http://www.tourist.fo/">Faroe Islands</a> <a href="http://www.thekingsroad.com/">Finlandia</a> <a href="http://www.finland-tourism.com/">Finlandia</a> <a href="http://www.franceguide.com/">Francia</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.icetourist.is/">Iceland</a> <a href="http://www.guernseytouristboard.com/">Guernsey </a><a href="http://www.greenland-guide.gl/">Greenland </a><a href="http://www.gnto.gr/">Grecia</a> <a href="http://www.gibraltar.gov.gi/">Gibraltar</a> <a href="http://www.germany-tourism.de/">Germania</a> <a href="http://www.visitwales.com/">Galles</a> <a href="http://www.hungarytourism.hu/">Hungary</a><br />
<a href="http://www.ireland.travel.ie/">Irlanda</a> <a href="http://www.jersey.com/">Jersey </a><a href="http://www.latviatourism.lv/">Latvia </a><a href="http://www.ont.lu/">Lussemburgo</a> <a href="http://www.tourism.lt/">Lituania</a> <a href="http://www.news.li/touri/index.htm">Liechtenstein </a><a href="http://www.russia-travel.com/">Russia</a> <a href="http://www.romaniatourism.com/">Romania </a><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.portugalinsite.com/">Portogallo</a> <a href="http://www.visitnorway.com/">Norvegia</a> <a href="http://www.discovernorthernireland.com/">Irlanda Nord</a> <a href="http://www.holland.com/">Olanda</a> <a href="http://www.visit-montenegro.com/">Montenegro</a> <a href="http://www.monaco-congres.com/">Monaco</a> <a href="http://www.monaco-tourisme.com/">Monaco</a> <a href="http://www.turism.md/">Moldova</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.visitscotland.com/">Scozia</a> <a href="http://www.slovakiatourism.sk/">Slovacchia</a> <a href="http://www.slovenia-tourism.si/">Slovenia</a> <a href="http://www.spain.info/">Spagna</a> <a href="http://www.visit-sweden.com/">Svezia</a> <a href="http://www.gosweden.org/">Svezia</a> <a href="http://www.myswitzerland.com/">Switzerland</a><br />
<a href="http://www.visitmalta.com/">Malta </a><a href="http://www.serbia-tourism.org/">Serbia</a> <a href="http://www.turizm.gov.tr/">Turchia</a> <a href="http://www.tourismturkey.org/">Turchia</a> <a href="http://www.trncwashdc.org/">Turkish North Cyprus</a> <a href="http://www.visitbritain.com/">UK</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;">Aerei </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.orariovoli.com/Compagnie/Acompagnie.htm"><em><span style="font-family: Verdana; font-style: normal;">compagnie aeree</span></em> mondo</a><span> </span><em><a href="http://www.turbolink.it/html/viaggi/elenco_compagnie_aeree.html"><em><span style="font-family: Verdana; font-style: normal;">compagnie europa </span></em></a><span> </span></em><a href="http://www.informare.it/airport/coeu1.asp">Aerei Europa</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.dive3000.com/aeroporti.asp">Aeroporti</a><span> </span><span> </span><strong><span style="font-family: Verdana; font-weight: normal;"><a href="http://www.hotelstravel.com/bookaflight.html">Prenotazioni in line</a><span> </span></span></strong><a href="http://www.amadeus.net/home/index-it.htm" target="_blank">Amadeus info e booking</a> <strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.compagnielowcost.com/europa/">low cost europee </a><span> </span><a href="http://www.dive3000.com/voli_low_cost/motori_voli.htm">ricerca voli</a> <a href="http://www.dive3000.com/lowcost_italia.htm">Italia</a><span> </span><a href="http://www.dive3000.com/aereieu.htm"><span> </span>Europa</a><span> </span><a href="http://www.dive3000.com/voli_low_cost/voli_mosca.htm"><span> </span>Mosca</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.dive3000.com/aereimore.htm">Altre destinazioni</a> <a href="http://www.dive3000.com/voli_low_cost/intercontinentali.htm">Intercontinentali</a> <a href="http://www.dive3000.com/voli_low_cost/stati_uniti.htm">Stati Uniti</a><span> </span><a href="http://www.dive3000.com/voli_low_cost/australia.htm">Australia e est Asia </a><span> </span><a href="http://www.dive3000.com/voli_low_cost/diritti_passeggeri.htm"></a><span> </span><span> </span><em></em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;">Ferrovie </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://trenitalia.it/"><em><span style="font-family: Verdana; font-style: normal;">Ferrovie</span></em> Italia</a> <a href="http://www.ferrovie.it/"><em><span style="font-family: Verdana; font-style: normal;">Ferrovie</span></em>.it</a><span> </span><a href="http://www.trenitalia.com/cms/v/index.jsp?vgnextoid=2aaeb5fac465a110VgnVCM10000080a3e90aRCRD">Trenitalia </a><span> </span><span><a href="http://www.interrail.com/" target="_blank">Interrail</a> <a href="http://www.raileurope.com/" target="_blank">Raileurope</a> <a href="http://clkuk.tradedoubler.com/click?p=54083&amp;a=1282470&amp;g=16661216" target="_blank">TGV Europa</a></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.sncf.fr/" target="_blank">Ferrovie Francesi</a> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.b-rail.be/E/index.html" target="_blank"><span>Ferrovie belghe</span></a> <a href="http://www.renfe.es/" target="_blank"><span>Ferrovie Spagnole</span></a> <a href="http://www.cp.pt/" target="_blank"><span>Ferrovie Portoghesi</span></a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.acprailnet.com/britrail" target="_blank">Ferrovie G.Bretagna</a> <a href="http://www.bahn.de/" target="_blank">Ferrovie tedesche</a> <a href="http://www.sbb.ch/" target="_blank">Ferrovie svizzere</a> <a href="http://www.oebb.at/" target="_blank">Ferrovie Austriache</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.cfl.lu/" target="_blank">Ferrovie Lussemburgo</a> <a href="http://www.ns.nl/" target="_blank">Ferrovie olandesi</a><span> </span></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.dsb.dk/" target="_blank"><span>Ferrovie Danesi</span></a> <a href="http://www.vr.fi/heo/index.html" target="_blank"><span>Ferrovie Finlandesi</span></a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.nsb.no/" target="_blank"><span>Ferrovie Norvegesi</span></a> <a href="http://www.sj.se/" target="_blank"><span>Ferrovie Svedesi</span></a> <span><a href="http://www.osenet.gr/" target="_blank">Ferrovie Greche</a> </span><a href="http://www.bdz.bg/" target="_blank"><span>Ferrovie Bulgare</span></a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.cfr.ro/" target="_blank"><span>Ferrovie Rumene</span></a> <a href="http://www.pkp.com.pl/" target="_blank"><span>Ferrovie Polacche</span></a> <a href="http://www.mav.hu/" target="_blank"><span>Ferrovie Ungheresi</span></a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;">Traghetti e navi</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.motortravel.info/traghetti.php">traghetti</a> <a href="http://www.motortravel.info/linee.php">Linee traghetti</a><span> </span><a href="http://www.portalinoweb.it/pagine/meztra.htm">Compagnie navali</a> <a href="http://www.comune.torino.it/infogio/vacanze/spostarsi/traghetti.htm">Traghetti e Navi</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.google.it/url?sa=L&amp;ai=BhiagXfrBRZDDEJa-2wLr_fTPB560iRLyi9ecAvqLyb8KoOAUCAAQARgBILZUKANQ8L6S4wVg_QKYAYeXA5gBwZIGqgEbb3JnLm1vemlsbGE6aXQ6b2ZmaWNpYWwrY2ZzyAEBqQLqyUuhJMK1Pg&amp;q=http://www.directferries.it&amp;usg=__rV6tYI60dGH2egxhn48hKWfrF9w=">Traghetto online</a> <a href="http://www.google.it/pagead/iclk?sa=l&amp;ai=Bv3FGXfrBRZDDEJa-2wLr_fTPB-qOsBve4YWiAeboln6w6gEIABADGAMgtlQoA1Di_qLG_P____8BYP0CmAGHlwOYAcGSBqABgN3x_gOqARtvcmcubW96aWxsYTppdDpvZmZpY2lhbCtjZnPIAQGpAurJS6EkwrU-&amp;adurl=http://www.traghettiservice.com">Prenotazione Traghetti</a> <a href="http://www.google.it/pagead/iclk?sa=l&amp;ai=BfwtLXfrBRZDDEJa-2wLr_fTPB5_tlSPzu4b9AeCQvUKQsAoIABACGAIgtlQoA1D3z6XR_P____8BYP0CmAGHlwOYAcGSBqABpfCt_gOqARtvcmcubW96aWxsYTppdDpvZmZpY2lhbCtjZnPIAQGAAgGpAurJS6EkwrU-yALzmGk&amp;adurl=http://www.moby.it">Traghetti Moby</a> <a href="http://www1.gnv.it/traghetti-spagna.htm">Grandi Navi Veloci</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.fun.informare.it/ferry/zona4.asp">Italia</a> <a href="http://www.fun.informare.it/ferry/zona3.asp">Sardegna</a> <a href="http://www.fun.informare.it/ferry/zona5.asp">Sicilia</a> <a href="http://www.greekferries.gr/index_it.htm">Grecia e isole greche</a> <a href="http://www.fun.informare.it/ferry/zona10.asp">Albania</a> <a href="http://www.fun.informare.it/ferry/zona2.asp">Corsica</a> <a href="http://www.fun.informare.it/ferry/zona9.asp">Croazia</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.fun.informare.it/ferry/zona7.asp">Francia</a> <a href="http://www.fun.informare.it/ferry/zona1.asp">Grecia</a> <a href="http://www.fun.informare.it/ferry/zona16.asp">Marocco</a> <a href="http://www.fun.informare.it/ferry/zona11.asp">Montenegro</a> <a href="http://www.fun.informare.it/ferry/zona6.asp">Spagna</a> <a href="http://www.fun.informare.it/ferry/zona13.asp">Tunisia</a> <a href="http://www.aferry.it/ferries-ferry-to-norway-it.htm">Norvegia</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;">Alberghi</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://it.ultrahotels.net/europa/"><span style="font-weight: normal;">Ultra hotels Europa</span></a> </span></strong><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeoweb.com/travelgeo-tourism/viaggiare/hotels/2/">Info e prenotazioni Europa</a><strong><span style="font-family: Verdana;"> </span></strong><a href="http://www.it.laterooms.com/">Hotel Ultimo Minuto</a><span> </span></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"><a href="http://www.beautyfarmhotel.it/map_it.html"><span lang="IT">Beauty Farm Hotel</span></a></span></p>
<p><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"><a href="https://www.venere.it/"><span lang="IT">Prenotazioni Italia e Europa</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"><a href="http://directory.alice.it/dir/cgi/dir.cgi?ccat=10756&amp;rs=0&amp;er=0"><span lang="IT">Hotel italiani in Rete</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"><a href="http://www.travelonline.it/travelonline/index.jhtml"><span lang="IT">Prenotazioni in Italia</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"><a href="http://go.alice.it/clkc_gla10_3095/http:/www.alberghieturismo.it/?lang=ita"><span lang="IT">Alberghi e turismo</span></a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Visualizza tutti gli articoli in Event" href="http://www.travelgeo.it/category/event/"></a></span></p>

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	<li><a href="http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/vie-della-fede/percorsi-della-mostra/" title="vie fede percorsi mostra (maggio 11, 2008)">vie fede percorsi mostra</a> (1)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/esplorazioni/" title="Vie esplorazioni (gennaio 17, 2007)">Vie esplorazioni</a> (1)</li>
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		<title>Asia est</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jan 2007 13:57:56 +0000</pubDate>
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Geo Asia est
I Sentieri del Budda.
India &#038; Himalaya. Asia sud est
I più importanti santuari e siti, vasta documentazione sulla diffusione del buddismo e le popolazioni.
Vie Himalaya.
India &#038; Himalaya. Bhutan. Tibet. Nepal

Le antiche vie commerciali e dei pellegrinaggi dell&#8217;Himalaya collegavano la Cina alla Valle del Gange, il Karakorum all&#8217; Himalaya.
La via delle spezie.
Asia sud est.India.Indocina.Birmania.Malesia.Borneo.Indonesia

Sulle antiche rotte marittime si succedettero greci, indiani, arabi, europei, lungo le quali si svilupparono, centri e civiltà. Ambienti, storia, popoli ed attualità.
Popoli sul Tetto del Mondo
India &#038; Himalaya. Bhutan. Tibet. Nepal
Ambienti,storia e cultura e delle popolazioni ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia est" href="http://www.travelgeo.it/category/asia-est/">Geo Asia est</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">I Sentieri del Budda.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/india-himalaya/">India &#038; Himalaya</a>. <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/asia-sud-est/">Asia sud est</a><br />
I più importanti santuari e siti, vasta documentazione sulla diffusione del buddismo e le popolazioni.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/24/vie-himalaya/">Vie Himalaya</a>.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/india-himalaya/">India &#038; Himalaya</a>. <a title="Bhutan" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/bhutan/">Bhutan</a>. <a title="Cina Tibet" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/cina-tibet/">Tibet</a>. <a title="Nepal" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/nepal/">Nepal</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Nepal" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/nepal/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya"><img title="70tibet band budd" alt="70tibet band budd" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya/image/thumb/70tibet%20band%20budd.jpg" /></a><br />
Le antiche vie commerciali e dei pellegrinaggi dell&#8217;Himalaya collegavano la Cina alla Valle del Gange, il Karakorum all&#8217; Himalaya.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/26/la-via-delle-spezie/">La via delle spezie</a>.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/asia-sud-est/">Asia sud est</a>.<a title="India" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/india/">India</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/01/indocina/">Indocina</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/31/birmania/">Birmania</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/malesia/">Malesia</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/borneo/">Borneo</a>.<a title="Indonesia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/indonesia/">Indonesia</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Indonesia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/indonesia/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia"><img title="jav cost1" alt="jav cost1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/image/thumb/jav%20cost1.jpg" /></a><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indocina"><img title="Mekong tram sampan" alt="Mekong tram sampan" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indocina/image/thumb/Mekong%20tram%20sampan.jpg" /></a><br />
Sulle antiche rotte marittime si succedettero greci, indiani, arabi, europei, lungo le quali si svilupparono, centri e civiltà. Ambienti, storia, popoli ed attualità.<br />
Popoli sul Tetto del Mondo<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/india-himalaya/">India &#038; Himalaya</a>. <a title="Bhutan" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/bhutan/">Bhutan</a>. <a title="Cina Tibet" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/cina-tibet/">Tibet</a>. <a title="Nepal" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/nepal/">Nepal</a><br />
Ambienti,storia e cultura e delle popolazioni della vastissima area tra il Karakorum e l&#8217;Himalaya.<br />
<a title="Bhutan" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/bhutan/">Bhutan</a>.Il Regno del Drago</span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/bhutan"><img title="5Buthan cap Paro re pal" alt="5Buthan cap Paro re pal" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/bhutan/image/thumb/5Buthan%20cap%20Paro%20re%20pal.jpg" /></a><br />
Il regno himalayano del Buthan ha conservato cultura e tradizioni legate  al buddismo e  sciamani.<br />
<a title="Cina" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/cina/">Cina</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Cina" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/cina/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cina"><img title="6Cina Pek citt proib3" alt="6Cina Pek citt proib3" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cina/image/thumb/6Cina%20Pek%20citt%20proib3.jpg" /></a><br />
Dalle steppe mongole ai deserti dell&#8217;ovest,dallo Yang Tse ai monti del Qinghai e le jungle del sud.<br />
Dalla Cina all’ India<br />
<a title="Cina" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/cina/">Cina</a>. <a title="Cina Tibet" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/cina-tibet/">Tibet</a>. <a title="Nepal" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/nepal/">Nepal</a>. <a title="India" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/india/">India</a><br />
Attraverso le selvagge regioni del Qinghai e il Tibet: ambienti,santuari buddisti, villaggi e tribù nomadi<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/28/la-via-del-mekong/">La via del Mekong</a>.</span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indocina"><img title="Mekonk Tram1" alt="Mekonk Tram1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indocina/image/thumb/Mekonk%20Tram1.jpg" /></a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/01/indocina/"><span lang="EN-GB">Indocina</span></a></span><span lang="EN-GB" style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">.</span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/laos/"><span lang="EN-GB">Laos</span></a>. <a href="http://www.travelgeo.it/2006/06/26/cambogia/">Cambogia</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/vietnam/"><span lang="EN-GB">Vietnam</span></a><br />
Un grande fiume che ha visto civiltà,culture, religioni e stati.Una delle&#8221;culle della civiltà&#8221; spesso sconvolta da guerre..Ambienti,storia e futuro<br />
<a title="Filippine" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/filippine/">Filippine</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Filippine" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/filippine/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/filippine"><img title="4Luzon ifugao vill1" alt="4Luzon ifugao vill1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/filippine/image/thumb/4Luzon%20ifugao%20vill1.jpg" /></a><br />
Un paese influenzato dall&#8217; Islam al sud e dal colonialismo a nord.Ambienti, popoli,tribùe  le splendide isole coralline.<br />
Le isole Nusa Tenggara. <a title="Indonesia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/indonesia/">Indonesia</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="Indonesia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/indonesia/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia"><img title="Nusa Tenggara solor trib2" alt="Nusa Tenggara solor trib2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/image/thumb/Nusa%20Tenggara%20solor%20trib2.jpg" /></a><br />
Da Bali a Timor, tra isole  popolate da una fauna unica, sedi di sultanati islamici e  tribaù isolate.<br />
Molucche.Isole delle Spezie. <a title="Indonesia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/indonesia/">Indonesia</a><br />
Le leggendarie &#8220;Isole delle Spezie&#8221;che conservano il loro fascino tra splendidi atolli e popolazioni originali<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/malesia/">Malesia</a><br />
Natura,cultura e popolazioni e attualità di un antico paese proiettato al futuro in Asia.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/borneo/">Borneo</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/borneo/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/borneo"><img title="24Sarawak Iban longhouse1" alt="24Sarawak Iban longhouse1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/borneo/image/thumb/24Sarawak%20Iban%20longhouse1.jpg" /></a><br />
Grande traversata del Borneo dal Sabah e il Sarawak al Kalimantan tra foreste e popolazioni tribali<br />
Nel Paese Rajput. <a title="India" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/india/">India</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a title="India" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/india/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/india-rajasthan"><img title="india rajasthan pop thar9" alt="india rajasthan pop thar9" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/india-rajasthan/image/thumb/india%20rajasthan%20pop%20thar9.jpg" /></a><br />
Ambiente,storia ,cultura e popolazioni tradizionali.<br />
Dall’ <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/india-orissa/"> Orissa</a>all’ Assam. <a title="India" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/india/">India</a><br />
Viaggio attraverso natura e popolazioni tribali dall&#8217;Orissa all&#8217;Assam, le regioni meno note dell&#8217;India.<br />
Pellegrinaggio ad Amarnath. <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/india-himalaya/">India &#038; Himalaya</a><br />
Nel plenilunio di agosto i pellegrini hindu affrontano le montagne del kashmir per venerare  Shiva<br />
Il Piccolo Tibet. Ladakh. <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/india-himalaya/">India &#038; Himalaya</a><br />
Ambiente e popolazioni della regione himalayana del Ladakh,tra i pellegrini e carovane di mercanti.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/24/vie-himalaya/">Vie Himalaya</a><br />
<a title="Cina Tibet" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/cina-tibet/">Tibet</a>.<a title="Nepal" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/nepal/">Nepal</a><br />
Traversata del Tibet:da Lhasa al Nepal per capire un popolo indipendente.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/vietnam/">Vietnam</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/vietnam/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/vietnam-1"><img title="Vietnam Mekonkg pop1" alt="Vietnam Mekonkg pop1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/vietnam-1/image/thumb/Vietnam%20Mekonkg%20pop1.jpg" /></a><br />
A decenni dalla fine della guerra il Vietnam è cambiato, ma mantiene  tradizioni e cultura.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/laos/">Laos</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/laos/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/laos"><img title="Laos Budd Gard1" alt="Laos Budd Gard1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/laos/image/thumb/Laos%20Budd%20Gard1.jpg" /></a><br />
Uno degli ultimi paesi socialisti dove tutto continua ad essere dominato dal buddismo<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/06/26/cambogia/">Cambogia</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/06/26/cambogia/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cambogia-1"><img title="Angkor Thom1" alt="Angkor Thom1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cambogia-1/image/thumb/Angkor%20Thom1.jpg" /></a><br />
Un paese che rinato dopo la dittatura riscoprendo storia e cultura che sembravano distrutte.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/31/birmania/">Birmania</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/31/birmania/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/birmania"><img title="3birm rang swedag1" alt="3birm rang swedag1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/birmania/image/thumb/3birm%20rang%20swedag1.jpg" /></a><br />
Lungo viaggio attraverso ambienti, cultura, popolazioni di <a title="Myanmar" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/myanmar/">Myanmar</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/31/popoli-birmani/">Popoli birmani</a><br />
Le popolazioni del più isolato e affascinante paese dell’ <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/01/indocina/">Indocina</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/01/il-triangolo-doro/">Il Triangolo d&#8217;Oro</a>.<br />
<a title="Thailandia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/thailandia/">Thailandia</a> .<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/laos/">Laos</a>.<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/31/birmania/">Birmania</a><br />
Le tribù del &#8220;Triangolo d&#8217;Oro&#8221; che coltivano oppio,sfruttate dal traffico internazionale<br />
<a title="Filippine" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/filippine/">Filippine</a><br />
Tra le montagne di Luzon sopravvivono antiche tribù guerriere che hanno conservato costumi e tradizioni.La popolazione islamica delle isole Sulu mantiene antichi costumi e tradizioni fieramente indipendente.<br />
Gli spiriti di Bali. <a title="Indonesia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/indonesia/">Indonesia</a><br />
Una destinazione turistica, ma pochi conoscono le zone interne, il senso  delle cerimonie e della magia.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/19/indonesia-sumatra/">Indonesia Sumatra</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/19/indonesia-sumatra/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia"><img title="Sumatra Batak cerim1" alt="Sumatra Batak cerim1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/image/thumb/Sumatra%20Batak%20cerim1.jpg" /></a><br />
Ambiente  e tradizioni dei Batak e Minagkabau.<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/17/indonesia-nias/">Indonesia Nias</a><br />
Ambiente, storia e tradizioni di un’ antica civiltà megalitica<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/17/indonesia-mentawaii/">Indonesia Mentawaii</a></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/17/indonesia-mentawaii/" /><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia"><img title="sum Mentawaii trib cacc5" alt="sum Mentawaii trib cacc5" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia/image/thumb/sum%20Mentawaii%20trib%20cacc5.jpg" /></a><br />
Ambiente e tradizioni di una delle più isolate e intatte tribù della terra</span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 12pt" class="MsoNormal">

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		<title>Asia Spezie</title>
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		<description><![CDATA[La via delle spezie
La leggendaria Via delle Spezie fin dall&#8217; antichità ha collegato le civiltà mesopotamiche, Mediterranee e l&#8217; Egitto attraverso la Civiltà  dell&#8217; Indo prima e India poi,  gran produttrice di spezie assieme all’ Indonesia delle  quali i popoli dell&#8217; ovest hanno  fatto grande uso per millenni. La rotta più antica collegava i porti egizi sul  Mar Rosso al Golfo Persico, procedendo lungo le coste persiane fino alla foce  dell&#8217; Indo dove si era sviluppata l’ antica Civiltà dell&#8217;  Indo fin dal ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/26/la-via-delle-spezie/">La via delle spezie</a><br />
La leggendaria <em>Via delle Spezie</em> fin dall&#8217; antichità ha collegato le civiltà mesopotamiche, Mediterranee e l&#8217; Egitto attraverso la <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/27/civilta-dell-indo/">Civiltà  dell&#8217; Indo</a> prima e <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/24/la-via-dellindia/">India</a> poi,  gran produttrice di spezie assieme all’ <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/28/vie-dellindonesia/">Indonesia</a> delle  quali i popoli dell&#8217; ovest hanno  fatto grande uso per millenni. La rotta più antica collegava i porti egizi sul  Mar Rosso al Golfo Persico, procedendo lungo le coste persiane fino alla foce  dell&#8217; Indo dove si era sviluppata l’ antica <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/27/civilta-dell-indo/">Civiltà dell&#8217;  Indo</a> fin dal III° millennio a.C., a sua volta collegata con le popolazioni  indiane che commerciavano con lo <a href="http://www.travelgeo.it/2006/06/22/sri-lanka/">Sri Lanka</a> e l&#8217; <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/28/vie-dellindonesia/">Indonesia</a>.  In seguito gli indiani scoprirono la   Rotta dei Monsoni che permetteva di attraversare l&#8217; Oceano  Indiano rapidamente, intensificando il traffico con i porti arabi dell&#8217; Africa  orientale. In <a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia est" href="http://www.travelgeo.it/category/asia-est/">Asia est</a> il sistema  di rotte collegava l&#8217; <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/24/la-via-dellindia/">India</a> all&#8217;  <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/01/indocina/">Indocina</a>, la <a title="Cina" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/cina/">Cina</a> e le isole dell’ <a title="Indonesia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/indonesia/">Indonesia</a> fino alle Molucche, creando la più grande via  commerciale della storia, il cui controllo determinò per due millenni l&#8217;  economia delle grandi potenze, lo sviluppo di grandi  centri in Arabia, <a title="India" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/india/">India</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/laos/">Laos</a>,<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/vietnam/">Vietnam</a>,<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/31/birmania/">Birmania</a>,<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/malesia/">Malesia</a>,<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/borneo/">Borneo</a>, <a title="Filippine" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/filippine/">Filippine</a> ed <a title="Indonesia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/indonesia/">Indonesia</a>.  Il  lavoro e la vasta documentazione si sviluppa dalle coste dell’  <a title="Africa sud &amp; est" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/">Africa  sud est</a> e l’ <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/oman/">Oman</a> all&#8217; <a title="Asia orientale" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/">Asia orientale</a>, tra civiltà, culture e popolazioni.  In un’ epoca come quella che viviamo il bisogno della conoscenza reciproca tra  popoli e culture, anche attraverso eventi divulgativi come questo, può  contribuire a riconoscimento e rispetto reciproco per un percorso verso una  pacifica convivenza, senza la quale si precipita inevitabilmente nel baratro  dei conflitti. </span></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/travelgeo/sets/72157627050311220/">Foto Gallerie Vie Spezie</a> <a href="http://www.flickr.com/photos/travelgeo/collections/72157626959218204/">Foto Asia Est</a> <a href="http://www.flickr.com/photos/travelgeo/sets/72157627038614668/">Foto Asia Tribale</a> <a href="http://www.flickr.com/photos/travelgeo/sets/72157626781789349/">Foto Asia Est B&amp;N</a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/26/la-via-delle-spezie/">contenuti e percorsi della mostra </a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/26/la-via-delle-spezie/">La via delle spezie</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/24/la-via-dellindia/">La via dell&#8217;India</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/28/la-via-del-mekong/">La via del Mekong</a><br />
<a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia est" href="http://www.travelgeo.it/category/asia-est/">Asia est</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/category/asia-orientale/">Reportages Asia orientale</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/asia-sud-est/">reportages e bibliografie</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/29/india-orissa/">Orissa</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/28/india-andamane/">Andamane</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/06/22/sri-lanka/">Sri Lanka</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/06/26/cambogia/">Cambogia</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/laos/">Laos</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/13/vietnam/">Vietnam</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/01/indocina/">Indocina</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/31/birmania/">Birmania</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/malesia/">Malesia</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/borneo/">Borneo</a><br />
<!--[if !supportLineBreakNewLine]-->immagini da:<br />
<a title="Asia orientale" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/">Asia orientale</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/india">India</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/india-rajasthan">Rajasthan</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sri-lanka">Sri Lanka</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya">Himalaya</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indocina">Indocina</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/birmania">Birmania</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cambogia-1">Cambogia</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/laos">Laos</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/thailandia">Thailandia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/vietnam-1">Vietnam</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cina">Cina</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/malaysia">Malaysia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/borneo">Borneo</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia">Indonesia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/filippine">Filippine</a></span></p>

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		<description><![CDATA[Carovane d’ Oriente
Fin dall&#8217; antichita&#8217; un articolato sistema di vie carovaniere e marittime ha collegato le civiltà che si sono succedute nell&#8217; ovest mediterraneo con quelle del Medio Oriente sulla leggendaria Via dell&#8217; Incenso continuando con  quella della  Persia per l’ Asia Centrale, fino alle vie  per l’  India ed Himalaya, con un flusso di merci ed idee che ha influenzato l&#8217; intero complesso culturale e civile fino all&#8217; era moderna. Sulle Vie dell’ Asia si svilupparono civiltà e centri per millenni, le cui testimonianze culturali, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/23/le-vie-dell-asia/">Carovane d’ Oriente</a><br />
Fin dall&#8217; antichita&#8217; un articolato sistema di vie carovaniere e marittime ha collegato le civiltà che si sono succedute nell&#8217; <a title="Visualizza tutti gli articoli in vie ovest" href="http://www.travelgeo.it/category/storia/vie-ovest/">ovest</a> mediterraneo con quelle del <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/medio-oriente/">Medio Oriente</a> sulla leggendaria <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/24/la-via-dell-incenso/">Via dell&#8217; Incenso</a> continuando con  quella della <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/26/la-via-della-persia/"> Persia</a> per l’ <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/asia-centrale/">Asia Centrale</a>, fino alle vie  per l’  <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/24/la-via-dellindia/">India</a> ed <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/24/vie-himalaya/">Himalaya</a>, con un flusso di merci ed idee che ha influenzato l&#8217; intero complesso culturale e civile fino all&#8217; era moderna. Sulle <a title="Visualizza tutti gli articoli in Vie Asia" href="http://www.travelgeo.it/category/storia/vie-asia/">Vie dell’ Asia</a> si svilupparono civiltà e centri per millenni, le cui testimonianze culturali, archeologiche, artistiche ed etniche sopravvivono nelle aree attraversate da quel traffico millenario. Da una lunga e approfondita ricerca storica e bibliografica, la conoscenza diretta delle varie regioni interessate e ripercorrendo molte di quelle <a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/23/le-vie-dell-asia/">vie dell&#8217; Asia</a>, traendone una vastissima documentazione, si è resa possibile una sintesi divulgativa storica ed etnografica di aree geografiche e popolazioni che hanno conservato in parte caratteristiche culturali sviluppate fin dalle origini del grande traffico commerciale.La <a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/23/le-vie-dell-asia/">mostra</a> si propone come evento divulgativo per la conoscenza di popoli e culture e, allo stesso tempo, come incontro tra esse. </span></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/travelgeo/sets/72157626945276618/">Foto Via Incenso</a> <a href="http://www.flickr.com/photos/travelgeo/sets/72157627045258068/">Foto Vie Seta </a> <a href="http://www.flickr.com/photos/travelgeo/sets/72157627047098760/"> Foto  Vie Himalaya</a></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/travelgeo/collections/72157626834696897/">Foto Medio Oriente</a> <a href="http://www.flickr.com/photos/travelgeo/collections/72157626959196444/">Foto Asia Centrale</a> <a href="http://www.flickr.com/photos/travelgeo/collections/72157626959218204/">Foto Asia Est</a> <a href="http://www.flickr.com/photos/travelgeo/sets/72157627038405602/">Foto Mondo Nomade</a></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/24/le-vie-dell-asia/">contenuti e percorsi della mostra</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/24/la-via-dell-incenso/">La via dell&#8217; incenso</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/26/la-via-della-persia/">La via della Persia</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/24/la-via-dellindia/">La via dell&#8217;India</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/24/vie-himalaya/">Vie Himalaya</a><br />
Reportages e monografie<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/medio-oriente/">Medio Oriente</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/asia-centrale/">Asia centrale</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/india-himalaya/">India &amp; Himalaya</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/02/islam/">Islam</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;">Immagini da:<br />
<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-arabia">Arabia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-emirati">Emirati</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-giordania">Giordania</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/jerusalem"><span lang="EN-GB">Jerusalem</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-oman"><span lang="EN-GB">Oman</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-yemen"><span lang="EN-GB">Yemen</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/TurchiaAnatolia"><span lang="EN-GB">Turchia</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-centrale"><span lang="EN-GB">Asia centrale</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/afghanistan"><span lang="EN-GB">Afghanistan</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/iran"><span lang="EN-GB">Iran</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/pakistan"><span lang="EN-GB">Pakistan</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"><br />
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cina-xinjang"><span lang="EN-GB">Xinjang</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/kashmir-ladakh"><span lang="EN-GB">Kashmir </span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/india"><span lang="EN-GB">India</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/india-rajasthan"><span lang="EN-GB">Rajasthan</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya"><span lang="EN-GB">Himalaya</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"><br />
<span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/bhutan"><span lang="EN-GB">Bhutan</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/kashmir-ladakh"><span lang="EN-GB">Ladakh</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/nepal"><span lang="EN-GB">Nepal</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/qinghai"><span lang="EN-GB">Qinghai</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim"><span lang="EN-GB">Sikkim</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"> </span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/tibet"><span lang="EN-GB">Tibet</span></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;" lang="EN-GB"> </span></span></span></p>

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