<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Travelgeo &#187; religione</title>
	<atom:link href="http://www.travelgeo.it/tag/religione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.travelgeo.it</link>
	<description>Avventure, Popoli, Viaggi, Esplorazioni</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 23:27:35 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>religioni africane</title>
		<link>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/religioni-africane/</link>
		<comments>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/religioni-africane/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 09:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[religioni]]></category>
		<category><![CDATA[ande]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[bantu]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[congo]]></category>
		<category><![CDATA[continente]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ebraismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eco]]></category>
		<category><![CDATA[etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[Etno]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Geo]]></category>
		<category><![CDATA[Geo Africa]]></category>
		<category><![CDATA[geografica]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[kenya]]></category>
		<category><![CDATA[popoli]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>
		<category><![CDATA[reportage]]></category>
		<category><![CDATA[reportages]]></category>
		<category><![CDATA[sahara]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[vie]]></category>
		<category><![CDATA[Vie Africa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.travelgeo.it/?p=699</guid>
		<description><![CDATA[Il continente africano, seppur geograficamente compatto, presenta una barriera non indiffrente nel deserto del Sahara, per cui gli africanisti considerano una zona maggiormente omogenea a sud di questo deserto, nonostante a sua volta tale area non presenti una popolazione uniforme: vi abitano da migliaia di anni popoli completamente diversi come cacciatori di bassa statura, agricoltori dalla pelle scurissima e pastori guerrieri dal corpo alto e slanciato, senza considerare le differenze linguistiche, antropologiche e, appunto, religiose.La ricerca sulle religioni dell’Africa Subsahariana è ostacolata da una penuria di documenti e testimonianze storiche, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><img class="size-full wp-image-1041 alignleft" title="12-afse12v-guinean-mask-private-collection_595" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2008/05/12-afse12v-guinean-mask-private-collection_595.jpg" alt="12-afse12v-guinean-mask-private-collection_595" width="260" height="385" />Il continente africano, seppur geograficamente compatto, presenta una barriera non indiffrente nel deserto del Sahara, per cui gli africanisti considerano una zona maggiormente omogenea a sud di questo deserto, nonostante a sua volta tale area non presenti una popolazione uniforme: vi abitano da migliaia di anni popoli completamente diversi come cacciatori di bassa statura, agricoltori dalla pelle scurissima e pastori guerrieri dal corpo alto e slanciato, senza considerare le differenze <a title="Linguistica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Linguistica">linguistiche</a>, <a title="Antropologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antropologia">antropologiche</a> e, appunto, religiose.<a name="La_documentazione"></a>La ricerca sulle religioni dell’Africa Subsahariana è ostacolata da una penuria di documenti e testimonianze storiche, causata dalla tradizione orale tipica della zona. Tale tradizione restituisce molto materiale a riguardo, spesso non tralasciando minuziosi particolari, ma ha il grosso inconveniente di non riuscire a delineare l’evoluzione religiosa nel tempo.Fanno eccezione per il passato le relazioni degli esploratori medievali arabi sul <a title="Sudan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sudan">Sudan</a>, ed andando ancora più a ritroso, i monumenti preistorici, anche se tombe dotate di ricco corredo funebre rappresentino un’eccezione nell’Africa tropicale. Le raffigurazioni rupestri, particolarmente diffuse, offrono utili elementi per lo studio delle religioni, ma nell’ordine di ipotesi che spesso trovano discordanza di pareri tra gli studiosi.Le fonti più importanti quindi sono in gran parte dovute a stranieri, tra cui i missionari cristiani che spinti dal desiderio di conoscere i popoli africani, ne approfondirono anche la religione. In tal senso la ricerca si è avvantaggiata di utili documenti raccolti direttamente dalla voce delle popolazioni interessate ed annotate nella loro lingua madre. Oggi gli africani che vivono nell’osservanza delle loro religioni originali vanno diminuendo, si restringe così la possibilità di raccogliere testimonianze su queste pratiche religiose.Un ultimo ostacolo sta nel fatto che in nessuna parte dell’Africa Subsahariana si è sviluppata una religione autoctona scritta e quindi nemmeno una dottrina religiosa. Le religioni africane, di tipo naturistiche, si rassomigliano molto nei tratti principali ed essenziali, trovando differenziazioni etniche e linguistiche.<a name="Il_concetto_di_religione"></a>Considerando i fenomeni religiosi rintracciabili nell’Africa tropicale, la miglior definizione di religione è quella data da <a title="G. van der Leeuw" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=G._van_der_Leeuw&amp;action=edit">G.Van der Leeuw</a>: “il rapporto con una entità sovrastante”. Da tale definizione risultano precisate due caratteristiche sostanziali del fenomeno religioso quali:l’esistenza di una entità superiore all’individuo, nei cui confronti questi è pressoché un oggetto,l’entità non è a sé stante, poiché l’individuo ha con essa rapporti, siano positivi o negativi.Inoltre sono rappresentati sia l’elemento passivo che quello attivo, ovvero l’esperienza che l’individuo fa dell’entità sovrastante, ed il comportamente verso quest’ultima.<a name="Le_religioni_naturistiche_ed_i_loro_feno"></a><br />
<strong>Il rapporto tra individuo ed entità</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Nell’Africa tropicale si trovano esclusivamente religioni autoctone di tipo naturistico, ovvero professate da popoli allo stato di natura, ciò non sognifica l’assenza di incivilimento e di capacità di padroneggiare la vita del mondo circostante. Ciò che distingue principalmente l’uomo allo stato di natura è il suo vivere il mondo che lo circonda come suo intimo componente, considerando inscindibili i concetti di <a title="Trascendente" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Trascendente&amp;action=edit">trascendente</a> ed <a title="Immanente" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Immanente&amp;action=edit">immanente</a>.Tali individui fanno esperienza pressoché quotidiana con la forza soverchiante del mondo circostante, tramite malattia e morte, siccità, carestia, sfortuna nella caccia. La ricerca della comprensione di tali fenomenti, sin dalla preistoria, pur avvalendosi del nesso fra causa ed effetto, non tiene conto del concetto di causalità, e pone l’entità sovrastante, a cui si sente legato, sul piano religioso. Questa entità non si manifesta marginalmente ma <em><span style="font-family: Verdana;">incombe</span></em> sull’uomo ed è comprensibile che egli, per il suo istinto di autoconservazione, non la subisca passivamente, e cerchi di difendere la sua vita terrena, ma anche ultraterrena, in quanto solitamente le due esistenze vengono immaginate quali non nettamente distinte.<a name="L.27entit.C3.A0_sovrastante_non_personif"></a>Nelle religioni dell’Africa tropicale, le forze che circondano l’uomo non vengono mai considerate qualche cosa di naturale: il movimento del cielo, l’alternanza delle stagioni, sono emanazioni di una forza che è presente dappertutto e che agisce secondo determinate leggi che non sono una precisa constatazione dei fatti. Dato che tale forza ha di solito carattere magico, è possibile tenerla sotto controllo e persino daproneggiarla, conoscendone le leggi e le regole per indirizzarla nella giusta direzione.Tali forze hanno concentrazioni particolari, come ad esempio nelle sostanze espulse dal corpo. In tal senso il <a title="Sangue" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sangue">sangue</a> è una sostanza speciale, così come carichi di forza sono creduti i <a title="Genitali" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Genitali&amp;action=edit">genitali</a>, il <a title="Cuore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cuore">cuore</a> ed il <a title="Fegato" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fegato">fegato</a>. Anche la natura è sede di forze, specialmente le forme organiche come piante ed alberi, e questo concetto a volte è persino espresso nel linguaggio come nel caso degli idiomi <a title="Bantù" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bant%C3%B9">bantù</a> nei quali il concetto di cosa non è differenziato secondo genere grammaticale, bensì in classi tra cui una che individua ciò che è vivente ma non personificato, quindi animato magicamente.Luoghi in cui è presente una sviluppata vegetazione racchiude quindi forze magiche e così può dirsi anche dell’acqua, la cui forza consiste nel dare refrigerio. Tra gli animali, i portatori di forza sono solitamente coloro che volano e coloro che strisiano. Infine non vanno dimenticati gli uomini, tra cui si distinguono i cosiddetti uomini-medicina e, in alcune zone, anche i capi.Tra le forze che che non hanno base materiale, una tra le più temute nell’Africa tropicale è lo sguardo, temuto quale <a title="Malocchio" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Malocchio&amp;action=edit">malocchio</a> non soltanto in Africa, così a persone non invitate è proibito assistere ad un banchetto, in modo che lo sguardo non alteri magicamente il cibo. Dello stesso genere sono le forze contenute nei gesti, ed ancora di più nelle parole e nei suoni: l’essere vivente e la parola formano un tutto indissolubile, per questo nell’area è diffusa l’idea che conoscere il nome di un individuo faccia acquistare potere su di lui, a tal punto che molti africani, nel momento di assumere un lavoro in terra straniera, erano soliti cambiare nome.Ruolo rilevante assume anche il tempo, per cui ci sono giorni favorevoli per determinate occupazioni: gli <a title="Akan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Akan">Akan</a> del <a title="Ghana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ghana">Ghana</a> con coltivano i campi il giovedì, nell’Africa orientale il venerdì è considerato di buon auspicio per la nascita di un bambino.La determinazione di queste forze in genere è determinata da ciò che è fuori dall’ordinario. Le popolazioni dell’Africa tropicale posseggono uno spiccato senso delle norme senza le quali la vita sociale ed economica sarebbe impensabile, attribuiscono pertanto qualsiasi avvenimento inconsueto, sia esso interno alla società come la nascita di gemelli, o un fenomeno naturale come una prolungata siccità, ad una speciale forza. Parimenti vengono considerati carichi di forza quegli animali che possiedono capacità negate agli uomini come gli uccelli con il volo, o gli animali striscianti per la loro capacità di sparirre nel sottosuolo.Una definizione scientifica di tali forze risulta quindi piuttosto complicato, Ernast Dammann, non volendo rinunciare ad un vocabolo specifico, ritiene <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Dinamismo" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Dinamismo&amp;action=edit">dinamismo</a></span></em> il più calzante, perché esprime il concetto di energia e di attività che costituisce l’essenza della forza.<a name="L.27entit.C3.A0_sovrastante_personificat"></a><a title="W. Wundt" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=W._Wundt&amp;action=edit">W. Wundt</a> ha fissato la distinzione fra <em><span style="font-family: Verdana;">anima vincolata</span></em> ed <em><span style="font-family: Verdana;">anima libera</span></em>: la prima è la forza connessa ad un determinato organo ed alla sua funzione, si può quindi riconoscere come un’entità sovrastante non personificata.Solitamente le popolazioni in considerazione ritengono che l’individuo sia formato da vari elementi i quali si separano al momento della morte, di solito sono tre: corpo, forza vitale ed anima, che per i <a title="Sotho" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Sotho&amp;action=edit">Sotho</a> corrispondono grosso modo a <em><span style="font-family: Verdana;">mele</span></em> (o <em><span style="font-family: Verdana;">nama</span></em>), <em><span style="font-family: Verdana;">moea</span></em> (che significa anche “vento”) e <em><span style="font-family: Verdana;">seriti</span></em>. Tra questi tre elementi sussistono rapporti, e l’anima solitamente viene individuata come elemento imperituro, che sopravvive agli altri due elementi. L’anima come è stata definita, non solo è personificata ma indipendente dal corpo, a tal punto che per alcune culture come i <a title="Dan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dan">Dan</a>, può lasciarlo anche mentre l’individuo è in vita. L’immaginare un essere immateriale è arduo, così l’anima spesso viene descritta con aspetto umano o zoomorfo.Le concezioni sul destino ultraterreno dell’anima sono invece molteplici, e differiscono anche all’interno della stessa tribù, come nel caso dei <a title="Kundu" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Kundu&amp;action=edit">Kundu</a> del <a title="Camerun" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Camerun">Camerun</a> e le tribù limitrofe: normalmente i defunti si riuniscono con le anime degli antenati nella città sotterranea dei morti, ma chi muore all’improvviso o per ferite, va in cielo. Ma in generale tutte le culture in esame credono nella sopravvivenza dell’anima anche se la forma di tale sopravvivenza va da uno stato pressoché umano a quello di fantasma senza pace, e non viene mai a meno la credenza che tali anime possano lasciare le loro dimore ultraterrene per influire sulla vita degli uomini.Il destino ultraterreno dell’anima è descritto minuziosamente da molte delle<br />
popolazioni dell’Africa subsahariana. In molti casi essa rimane per un certo tempo nei pressi del cadavere, il mondo sotterraneo dove risiedono le anime solitamente dista molto da quello dei vivi e non di rado ve ne è separato da un fiume. In molte di queste culture è persistente l’elemento corporeo dell’anima, come nei <a title="Kosi" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Kosi&amp;action=edit">Kosi</a> e negli <a title="Zulu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zulu">Zulu</a>, per cui l’anima subisce una evoluzione e solo dopo un certo tempo ed un rito appropriato muta in una autentica anima degli antenati, ed i <a title="Chaga" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Chaga&amp;action=edit">Chaga</a> che conoscono diverse categorie di spiriti, in base al tempo trascorso dalla morte dell’individuo.Nell’entrare nel mondo dei defunti, in alcune culture le anime sono sottoposte ad una specie di processo di cui si incaricano gli stessi antenati defunti, i Kosi ritengono che se in giudizio sia negativo, l’anima venga distrutta con il fuoco, in tal senso l’annientamento dell’anima per un individuo dalla fortissima carica vitale quale è solitamente l’africano, rappresenta la peggior sorte ultraterrena.L’idea della trasmigrazione dell’anima in un animale non è molto diffusa, la si trova presso i <a title="Kung" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Kung&amp;action=edit">Kung</a> che ritengono il serpente, il varano e l’antilope maschio sedi delle anime dei morti. Nell’Africa occidentale è diffusa la credenza che i defunti sopravvivano in animali terrestri o acquatici, in modo particolare nel coccodrillo. L’autonomia dell’anima dal corpo pone però il caso, diffuso, della reincarnazione in un altro individuo umano, presso i Kosi chi muore prematuramente si reincarna per tentare nuovamente di diventare un’anima di antenato, mentre per gli <a title="Ewe" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ewe&amp;action=edit">Ewe</a> se un’anima soffre troppo nel mondo ultraterreno, viene rimandata sulla terra e sono i sacerdoti che accertano l’identità del neonato in uno dei suoi antenati.Va infine considerata tra le forme di sopravvivenza dell’anima quella del fantasma, ovvero persone defunte che non sono riuscite ad entrare nel mondo dei defunti per la mancanza di una regolare sepoltura, mentre per i <a title="Bergdama" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bergdama&amp;action=edit">Bergdama</a> i fantasmi sono coloro che in vita sono stati iracondi e maldicenti.L’importanza della sopravvivenza dell’anima pone in quasi tutte le culture il quesito sulla preesistenza dell’anima, a questo aspetto prestano molta attenzione specialmente le tribù del <a title="Burkina Faso" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Burkina_Faso">Burkina Faso</a> e delle coste settentrionali della <a title="Guinea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guinea">Guinea</a>, sempre secondo gli Ewe esiste una sorta di paese delle anime governato da una madre degli spiriti che decide chi e quando mandare sulla terra dopo avergli insegnato le regole di comportamento umane, spesso proprio il destino in vita è determinato da quello che è successo precedentemente e nel viaggio dal mondo delle anime al mondo degli esseri umani. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Spirito e divinità</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Oltre alle anime dei defunti, vi sono altri esseri che operano invisibili, anche talvolta sono in grado di mostrarsi all’uomo. La loro esatta definizione non è semplice, si può utilizzare anche la parola <em><span style="font-family: Verdana;">demone</span></em> se si intende con essa un <em><span style="font-family: Verdana;">numen divinum</span></em>. Si ipotizza che la loro origine risalga alla tensione ed all’eccitazione magica del cacciatore in tempi quindi piuttosto remoti. La credenza è diffusa in tutta l’Africa subsahariana ed in svariati casi gli spiriti influenzano anche sulla prosperità dei prodotti dei campi, o assumono le funzioni degli spiriti della vegetazione, oppure esercitano benefico influsso su case, villaggi o in ambito di mestieri o classi sociali. Sovente le malattie mentali sono credute opera di spiriti, che si impossessano del corpo e possono essere scacciati solo grazie ad esorcismi.Riguardo al regno animale, evitando confusioni con il fenomeno del <a title="Totemismo" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Totemismo&amp;action=edit">totemismo</a>, ci sono alcuni singoli spiriti che sono associati a determinati animali: fra i <a title="Nuer" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Nuer&amp;action=edit">Nuer</a> lo spirito <em><span style="font-family: Verdana;">Mabith</span></em> alla giraffa e <em><span style="font-family: Verdana;">Nai</span></em> allo struzzo. A questi alcuni studiosi aggiungono anche i fantasmi anche se sostanzialmente legati ai defunti. Gli spiriti soccorrevoli sono invece solitamente chiusi in tamburi, zucche o panieri e vengono evocati con riti magici per manifestarsi in particolari occasioni in cui esauriscono la loro funzione.A seconda delle diverse concezioni religiose delle varie cultura, diversa è anche la dimora degli spiriti, in alcuni casi identificati in cielo o o in corpi o fenomeni celesti, in altri nel mondo sotterraneo. posso però anche vivere sulla terra, nella foresta, non sono però legati né al luogo né al tempo, ma godono di una certa ubiquità. Anche se non mancano gli spiriti protettori, prevalgono quelli che incutono paura e contro i quali l’uomo si premunisce.L’elemento corporeo è presente anche per gli spiriti, cosìin <a title="Swahili" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Swahili">swahili</a> gli spiriti rientrano nella stessa classe grammaticale degli esseri umani e presso gli <a title="Ashanti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ashanti">Ashanti</a> è diffusa la credenza di poterli ingannare, come dare in nome di un animale ad un neonato i cui fratelli sono morti prematuramente, per fuorviare lo spirito che si aggira per rapire il bambino.Molti spiriti infine si sono fusi con divinità e non di rado hanno fatto passare in secondo piano l’Essere Supremo o vi si sono identificati, proprio in questo campo sono avvenute profonde trasformazioni in particolare per l’influsso dell’<a title="Islam" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Islam">islam</a>.Le divinità non sono univocamente differenziabili dagli spiriti, Wundt ne aveva individuato le caratteristiche essenziali: Personificazione, Potere sovrannaturale,Esistenza ultraterrena, ma a queste caratteristiche, non sufficienti ad una individuazione univoca, sicuramente vanno aggiunti altri elementi come una gerarchia, e quindi la collocazione delle divinità in un posto più rilevante, ed una più accentuata personificazione.Le divinità sono presenti in tutti i popoli dell’Africa subsahariana, e di solito hanno origine da due diverse concezioni. La prima è quella che vede la divinità in due divinità con differenti funzioni, così presso gli Ewe hanno il dio del temporale <em><span style="font-family: Verdana;">So</span></em> che si è diviso nel membro maschile che vive in cielo in una casa circonada da fiamme e scaglia frecce e asce verso la terra, mentre dall’elemento femminile dipendono pioggia e fertilità, oltre che i prodotti di campi e foreste.La seconda parla di due diversi aspetti della stessa divinià, in analogia con il cristianesimo si può parlare di due <a title="Ipostasi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ipostasi">ipostasi</a>, come la divisione, per al cune popolazioni del <a title="Nilo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nilo">Nilo</a>, in un dio nero ed uno rosso. Cielo e terra sono spesso concepiti come coppia di divinità, vale per gli <a title="Ibo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ibo">Ibo</a> e per i <a title="Twi" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Twi&amp;action=edit">Twi</a>, in altre forme religiose invece assumono importanza i corpi celesti creduti animali o umoni di razza anteriore, anche se questo tipo di credenza è andato perdendosi, i <a title="Ngbandi" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ngbandi&amp;action=edit">Ngbandi</a> adoravano la luna così come tracce di culto lunare si sono trovate sulle coste del <a title="Camerun" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Camerun">Camerun</a>. Occorre comunque fare dei distinguo tra il culto lunare e le invocazioni alla luna, perché ad esempio i <a title="Nuer" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Nuer&amp;action=edit">Nuer</a> all’apparire della luna nuova, celebrano riti ad un dio e non all’astro.<a name="Essere_Supremo"></a>Il sommo dio o Essere Supremo occupa un posto a sé fra le divinità, essendo una figura di rilievo fra molte tribù, mentre per altre si trovano tracce di tale culto. Un esempio in merito è legato alla popolazione dei <a title="Kamba" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Kamba&amp;action=edit">Kamba</a>, in cui l’essere supremo ha formato gli esseri viventi, ma vive in cielo a distanza remota dagli uomini e tale popolazione gli rivolge solo molto raramente delle preghiere.Fra alcune tribù il concetto di Essere Supremo è ampliata fino a comprendere il concetto di creatore del mondo, ed alcune volte, come in <a title="Africa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Africa">Africa</a> occidentale, il dominatore dell’universo, figura benevola e senza caratteri materiali, la cui dimora è per lo più il cielo.Costante prerogativa dell’Essere Supremo è vedere e conoscere tutto, gli sono poi assegnate funzioni che vengono evidenziate da alcuni appellativi, così i <a title="Ngombe" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ngombe&amp;action=edit">Ngombe</a> lo chiamano <em><span style="font-family: Verdana;">formatore</span></em> perché ha creato ogni cosa, ma anche <em><span style="font-family: Verdana;">immensità della foresta</span></em> con cui esprimono il concetto di eterno ed infinito.Non sempre l’Essere supremo viene ritenuto benevolo, avviene questo per gli <a title="Ashanti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ashanti">Ashanti</a> del <a title="Ghana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ghana">Ghana</a> ed i <a title="Shilluk" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shilluk">Shilluk</a> del <a title="Sudan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sudan">Sudan</a>, anche se questa caratteristica spesso è legata all’assimilazione dell’Essere Supremo in altre divinità. Nonostante queste differenze nei particolari, tale figura è sostanzialmente unitaria anche se nei singoli idiomi assume i significati più diversi: si va da <a title="Mulungu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mulungu">Mulungu</a> ”grande famiglia di antenati” per i Kamba, a <a title="Kalunga" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Kalunga&amp;action=edit">Kalunga</a> che significa “regno dei morti”; da <a title="Ndjambi Karunga" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ndjambi_Karunga&amp;action=edit">Ndjambi Karunga</a> la cui radice significa “agire”, a <a title="Loba" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Loba&amp;action=edit">Loba</a> che per le popolazioni <a title="Bantu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bantu">bantu</a> significa “sole”.Si può quindi affermare nei confronti dell’Essere Supremo non è valida la caratteristica comune a molte lingue africane che il nome definisce un essere,<br />
ma anche nella sua nebulosità, tale figura conserva un posto a sé: anche se lo si considera una specie di spirito, differisce sostanzialmente dagli altri spiriti. È così per i Kamba che distinguono Mulungu dagli <em><span style="font-family: Verdana;">aimu</span></em>, ovvero le anime dei defunti. L’Essere Supremo, inoltre, se inserito in un sistema religioso, assume i caratteri di una divinità attiva e resta sempre a capo di una gerarchia degli essere sovrannaturali, così tale divinità può fungere da fautore del destino, come nei popoli della Guinea settentrionale. Ma in generale nella pratica religiosa, tale figura ha un ruolo secondario, e rarissimamente è oggetto di un vero culto.Il concetto di Essere Supremo infine da una risposta a problemi spirituali quali l’origine e la creazione degli esseri viventi, l’ordinamento del mondo; e la sua origine probabilmente risale alla personificazione del cielo diurno e notturno, a cui successivamente si sono aggiunti particolari legati per buona parte alle aspirazioni umane. È infine presumibile che l’Essere Supremo immaginato benevolo soddisfi la necessità di una entità che stia incrollabile al di sopra di tutte le forze ostili dell’esistenza.<a name="Eroi_culturali_e_tesmofori"></a>Il concetto di eroe assume diverse forme, tra queste ha una grande diffusione il mito di morte-rinascita: tale mito di solito prevede un mostro che ingoia tutto sul suo cammino, al quale sfugge una donna che partorisce un eroe che da adulto sconfiggerà il mostro e libererà cose e persone rimaste intatte nel suo ventre, ristabilendo l’antico ordine. L’ulteriore destino dell’eroe è ha molte varianti, i Sotho per esempio credono che l’eroe venga ucciso e diventi il re delle divinità.Tali miti hanno oggi perso di significato, anche i riti iniziatici in cui l’iniziando viene ingoiato hanno un fine diverso: non è un ripristino del precedente stato ma un ingresso in un nuovo per cui i racconti come quelli detti sopra dei Sotho vengono annoverati in buona sostanza tra le favole, alle cui origini c’è probabilmente la sparizione e la ricomparsa del sole.Un altro filo conduttore molto utilizzato è quello del mito del re cacciatore che esce a caccia nonostante glielo sconsigli la madre e diversi segni premonitori, ferisca un bufalo ma ne rimanga a sua volta ferito e muoia, diventando sovrano dei morti.Oltre agli eroi culturali ne esistono altri che si possono definire <a title="Tesmoforo" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Tesmoforo&amp;action=edit">tesmofori</a>, essi personificano in prevalenza la figura del fabbro o del vasaio che insegnano agli uomini tale arte.Del tutto diverso è l’”uomo celeste” dei <a title="Chaga" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Chaga&amp;action=edit">Chaga</a>, che fa da mediatore fra cielo e terra, si ricorre a lui per vendicare una ingiustizia, ad esempio. Nelle religioni africane è infine prevista la figura del <a title="Demiurgo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Demiurgo">demiurgo</a>, anche se risulta secondaria perché in genere non differenziata chiaramente da quella di una divinità.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Religioni naturistiche in Africa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Religioni_naturistiche_in_Africa">Religioni naturistiche in Africa</a><br />
<a title="Ebraismo in Africa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ebraismo_in_Africa">Ebraismo in Africa</a><br />
<a title="Islam in Africa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Islam_in_Africa">Islam in Africa</a><br />
<a title="Cristianesimo in Africa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo_in_Africa">Cristianesimo in Africa</a><br />
<a title="Religioni postcristiane in Africa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Religioni_postcristiane_in_Africa">Religioni postcristiane in Africa</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Fonti:<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale">wikipedia</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Approfondimenti<br />
<a title="Visualizza tutti gli articoli in Etno Africa" href="../category/etno/etno-africa/">Etno Africa</a><br />
<a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Africa" href="../category/africa/">Geo Africa</a><br />
<a title="Visualizza tutti gli articoli in Vie Africa" href="../category/storia/vie-africa/">Vie Africa</a><br />
<a title="Africa" href="../geophoto/reportages/africa/">Geophoto Africa</a><br />
<a href="../2006/08/30/africa-nord-ovest/">reportages africa nord ovest</a><br />
<a href="../2006/08/30/africa/">reportages Africa</a><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../2006/10/24/mostra-africa/"><span lang="IT">Mostra Africa</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Foto reportages</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../zp/africa-benin">Benin</a> <a href="../zp/africa-costa-davorio">Costa Avorio</a><span> </span><a href="../zp/africa-mali">Mali</a><span> </span><a href="../zp/africa-senegal">Senegal</a><span> </span><a href="../zp/africa-togo">Togo</a> <a href="../zp/africa-etiopia-sud">Etiopia</a><span> </span><a href="../zp/africa-kenya">Kenya</a><span> </span><a href="../zp/africa-sudan">Sudan</a><span> </span><a href="../zp/Tanzania">Tanzania</a> <a href="../zp/Congo">Congo</a><span> </span><a href="../zp/africa-botswana">Botswana</a><span> </span><a href="../zp/sud-africa">S.Africa</a><span> </span><a href="../zp/africa-zimbabwe">Zimbabwe</a></span></p>

	Tags: <a href="http://www.travelgeo.it/tag/ande/" title="ande" rel="tag">ande</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/arabi/" title="arabi" rel="tag">arabi</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/arte/" title="arte" rel="tag">arte</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/bantu/" title="bantu" rel="tag">bantu</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cina/" title="cina" rel="tag">cina</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/congo/" title="congo" rel="tag">congo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/continente/" title="continente" rel="tag">continente</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cristianesimo/" title="cristianesimo" rel="tag">cristianesimo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cultura/" title="cultura" rel="tag">cultura</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/ebraismo/" title="ebraismo" rel="tag">ebraismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/eco/" title="Eco" rel="tag">Eco</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/etiopia/" title="etiopia" rel="tag">etiopia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/etno/" title="Etno" rel="tag">Etno</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/foto/" title="fotografia" rel="tag">fotografia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/geo/" title="Geo" rel="tag">Geo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/africa/" title="Geo Africa" rel="tag">Geo Africa</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/geografica/" title="geografica" rel="tag">geografica</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/islam/" title="islam" rel="tag">islam</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/kenya/" title="kenya" rel="tag">kenya</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/popoli/" title="popoli" rel="tag">popoli</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religione/" title="religione" rel="tag">religione</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religioni/" title="religioni" rel="tag">religioni</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/report/" title="Report" rel="tag">Report</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/reportage/" title="reportage" rel="tag">reportage</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/reportages/" title="reportages" rel="tag">reportages</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/sahara/" title="sahara" rel="tag">sahara</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/viaggi/" title="viaggi" rel="tag">viaggi</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/vie/" title="vie" rel="tag">vie</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/vie-africa/" title="Vie Africa" rel="tag">Vie Africa</a><br />

	<h4>Post correlati</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/vie-della-fede/percorsi-della-mostra/" title="vie fede percorsi mostra (maggio 11, 2008)">vie fede percorsi mostra</a> (1)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/uganda/" title="Uganda (dicembre 4, 2006)">Uganda</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/tanzania/" title="Tanzania (dicembre 1, 2006)">Tanzania</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/mozambico/" title="Mozambico (novembre 29, 2006)">Mozambico</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/etiopia/" title="Etiopia (dicembre 4, 2006)">Etiopia</a> (0)</li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/religioni-africane/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>induismo</title>
		<link>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/induismo/</link>
		<comments>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/induismo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 09:21:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[religioni]]></category>
		<category><![CDATA[ande]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[buddismo]]></category>
		<category><![CDATA[cambogia]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[continente]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Eco]]></category>
		<category><![CDATA[enciclopedia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Geo]]></category>
		<category><![CDATA[Geo Asia]]></category>
		<category><![CDATA[greci]]></category>
		<category><![CDATA[Himalaya]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>
		<category><![CDATA[indocina]]></category>
		<category><![CDATA[indonesia]]></category>
		<category><![CDATA[induismo]]></category>
		<category><![CDATA[iran]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[khmer]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[monoteismo]]></category>
		<category><![CDATA[nepal]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>
		<category><![CDATA[reportage]]></category>
		<category><![CDATA[reportages]]></category>
		<category><![CDATA[romani]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[via delle spezie]]></category>
		<category><![CDATA[vie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.travelgeo.it/?p=698</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;Induismo è la più antica delle religioni principali e la più diffusa, dopo il Cristianesimo e l&#8217;Islamismo, le cui origini risalgono probabilmente al V millennio a.C. Appartiene allla religiosità enoteista, per la quale la divinità possiede i vari aspetti di Trimurti come Brama Creatore, Visnu Preservatore e Śiva Distruttore, di Avatar come Rama o Krsna che rappresentano altre emanazioni dell’ Unico Assoluto o Brahman , il principio dal quale sorge ogni realtà e tutti gli esseri.La sua diffusione nel sub continente indiano seguì la valle del Gange, dove sorse la ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1043" title="indiahindusaduh4" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2008/05/indiahindusaduh4-225x300.jpg" alt="indiahindusaduh4" width="225" height="300" />L&#8217;Induismo è la più antica delle religioni principali e la più diffusa, dopo il Cristianesimo e l&#8217;Islamismo, le cui origini risalgono probabilmente al V millennio a.C. Appartiene allla religiosità <em>enoteista</em>, per la quale la divinità<em> </em>possiede i vari aspetti di <em>Trimurti</em> come Brama <em>Creatore</em>, Visnu <em>Preservatore</em> e Śiva <em>Distruttore</em>, di <em>Avatar</em> come Rama o Krsna<span> </span>che rappresentano altre emanazioni dell’ Unico Assoluto o <em>Brahman</em> , il principio dal quale sorge<span> </span>ogni realtà e<span> </span>tutti gli esseri.La sua diffusione nel sub continente indiano seguì la valle del Gange, dove sorse la città santa di Benares, in Bengala. In seguito l’ induismo si diffuse in Asia orientale sulle rotte marittime per l’ Indocina, dove sorse la grande civiltà hindu Khmer, l’ Indonesia e Giava che vide il fiorire dell’ altra splendida civiltà fondata sull’ induismo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">I Veda</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">I documenti più antichi conosciuti del primo induismo sono i <a title="Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Veda">Veda</a>, scritti in <a title="Sanscrito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sanscrito">sanscrito</a> arcaico e presentano delle somiglianze con i testi dello <a title="Zoroastrismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zoroastrismo">Zoroastrismo</a> scritti in <a title="Avestico" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Avestico&amp;action=edit">avestico</a>.Si distinguono in <a title="Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Veda">Veda</a>, da cui deriva l’induismo moderno, le scritture induiste post-vediche, e le scritture dei movimenti dissidenti come il <a title="Jainismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jainismo">jainismo</a> ed il <a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo">buddhismo</a>. I <a title="Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Veda">Veda</a> sono considerati i testi religiosi più antichi del mondo, e vengono definiti in sascrito “Śruti” o “Shruti” <em><span style="font-family: Verdana;">ciò che è stato rivelato</span></em>. Si dice che siano stati rivelati dallo Spirito Supremo <em><span style="font-family: Verdana;">Brahman</span></em> o da Dio ai <a title="Rishi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rishi">rishi</a>, durante uno stato di meditazione profonda. I Veda sono stati tradizionalmente trasmessi oralmente da padre in figlio, da maestro <a title="Guru" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guru">guru</a> a discepolo. Successivamente vennero trascritti da un saggio chiamato <a title="Vyāsa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vy%C4%81sa">Vyāsa</a> o Vyāsadeva, il <em><span style="font-family: Verdana;">compilatore</span></em>. Sulla base di vari indizi e riferimenti interni ed esterni ai testi, i ricercatori hanno avanzato ipotesi molto diverse sulla datazione dei Veda, dal 5.000 al 1.500 a.C. i Veda sono senza inizio né fine, e le verità in essi contenute sono eterne, e non sono creazioni umane, a differenza degli insegnamenti di Buddismo e Giainismo.La tradizione vuole che i Veda siano stati suddivisi in quattro parti dal grande <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Rishi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rishi">rishi</a></span></em> di nome <a title="Vyasa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vyasa">Vyasa</a>, o <a title="Rig Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rig_Veda">Rig Veda</a>, Yajur Veda, <a title="Sama Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sama_Veda">Sama Veda</a> e Atharva Veda.Il Rig-Veda contiene dei <a title="Mantra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mantra">mantra</a> per invocare i <a title="Deva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deva">deva</a> per il rito del sacrificio del fuoco <a title="Yajña" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yaj%C3%B1a">Yajña</a>; il Sama-Veda contiene dei canti per lo stesso sacrificio; lo Yajur-Veda contiene delle istruzioni per la celebrazione di riti; l’Atharva-Veda comprende dei carmi filosofici e semi-magici,ognuno diviso in quattro sezioni:<em><span style="font-family: Verdana;">Samhitâ</span></em>: mantra e inni.,<em><span style="font-family: Verdana;">Brâhmana</span></em>: testi liturgici e rituali,<em><span style="font-family: Verdana;">Âranyaka</span></em> teologia,<em><span style="font-family: Verdana;">Upani</span></em></span><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;">ṣ</span></em><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">ad</span></em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> filosofia.I Veda sono testi pieni di misticismo e di allegorie. Molte scuole filosofiche come l’Advaitismo incoraggiano ad interpretarli filosoficamente e metaforicamente, ma a non prenderli troppo alla lettera. Il suono dei mantra è considerato purificante, e per tale motivo c’è un’attenzione rigorosa per l’erudizione e la pronuncia corretta.La religione vedica, in particolare durante il suo periodo arcaico, era differente dall’induismo attuale per numerosi aspetti, tra i quali, ad esempio, il riferirsi alle donne come autorità religiose con l’esistenza di donne rishi, l’apparente mancanza della credenza nella <a title="Reincarnazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reincarnazione">reincarnazione</a>, ed un pantheon differente con <a title="Indra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indra">Indra</a> a capo degli Dei. I testi sacri più recenti dell’induismo sono denominati “Sm</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;">ṛ</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">iti” o “Smriti” <em><span style="font-family: Verdana;">ciò che è ricordato, memoria, tradizione</span></em>.Mentre la letteratura “Shruti” è scritta in <a title="Sanscrito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sanscrito">sanscrito</a> vedico, la Smriti è scritta in sanscrito classico (di difficile comprensione e soggetto quindi ad interpretazione), maggiormente semplice e comprensibile, o in <a title="Prâkrit" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pr%C3%A2krit&amp;action=edit">prâkrit</a>, la “lingua comune”. Maggiormente accessibili a tutti, la letteratura Smriti ha conosciuto una grande popolarità in all’interno di tutta la società indiana sin dalle origini. Anche oggi la maggior parte del mondo induista ha maggiore familiarità con la Smriti, divulgata anche attraverso rappresentazioni, balletti, dipinti, sculture, racconti, ed altre forme artistiche, a differenza di una Shruti divenuta di esclusiva pertinenza dei brahmana. La Smriti, con le sue storie di re, eroi e Dei, corrisponde dunque alla letteratura popolare, ed assolve ad una funzione didattica e divulgativa, malgrado, in caso di apparente contraddizione, la  Shruti venga riconosciuta come prioritaria. La letteratura Smriti comprende le <a title="Itihasa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Itihasa">Itihasa</a>: le epopee del <a title="Ramayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ramayana">Râmâyana</a> e del <a title="Mahabharatha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mahabharatha">Mahâbhârata</a>, che racchiude al suo interno la famosa <a title="Bhagavad-Gita" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhagavad-Gita">Bhagavad-Gita</a>I <a title="Purana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Purana">Purâna</a>,diciotto maggiori <em><span style="font-family: Verdana;">Maha Purana</span></em> e diciotto minori <em><span style="font-family: Verdana;">Upa Purana</span></em>.Gli <a title="Agama" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agama">Âgama</a>: 28 trattati teologici, completati dagli <em><span style="font-family: Verdana;">Upâgama</span></em> Âgama minori e dai <a title="Darshana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darshana">Darshana</a>, testi filosofici. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Filosofia</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Contrariamente all’Occidente, in cui infatti numerosi furono i conflitti ed i punti di attrito tra Scienza e Religione, l’induismo accetta ogni nuova scoperta, inglobandola nel proprio sistema filosofico.In un testo di mitologia sono così presenti informazioni di teologia, astronomia, filosofia e molto altro ancora, leggere un Purāna come il Bhâgavata-purâna e come un’enciclopedia.Sidistinguono due filoni filosofici principali: le filosofie <em><span style="font-family: Verdana;">astika</span></em>, che riconoscono l’autorità dei <a title="Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Veda">Veda</a> ,le sei <a title="Darshana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darshana">darshana</a>: <a title="Samkhya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Samkhya">Samkhya</a>, <a title="Nyaya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nyaya">Nyaya</a>, <a title="Vaisheshika" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vaisheshika">Vaisheshika</a>, <a title="Purva Mimamsa" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Purva_Mimamsa&amp;action=edit">Purva Mimamsa</a>, <a title="Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yoga">Yoga</a> e <a title="Vedānta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ved%C4%81nta">Vedānta</a>, e le filosofie <em><span style="font-family: Verdana;">nastika</span></em>, che invece li respingono <a title="Giainismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giainismo">Giainismo</a>, <a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo">Buddhismo</a>, <a title="Chârvâka" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ch%C3%A2rv%C3%A2ka">Chârvâka</a> ed Ateismo. L’obiettivo principale della scuola del Purva Mimamsa è quello di stabilire con forza l’autorità dei Veda. Il contributo più rilevante della scuola, di conseguenza, è quello di avere formulato delle regole d’intepretazione dei Veda. I suoi aderenti hanno creduto fermamente che la vera conoscenza fosse provata con evidenza, ed hanno cercato di scoprire la base del ritualismo vedico attraverso la ragione. La Mimansa forma la base del ritualismo nell’induismo contemporaneo, che appare spesso affatto politeista.Nell’induismo lo <a title="Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yoga">Yoga</a> è considerato come un modo per raggiungere degli scopi spirituali. La parola <em><span style="font-family: Verdana;">yoga</span></em>, letteralmente, significa <em><span style="font-family: Verdana;">unione</span></em>, ed è generalmente interpretata come l’unione con Dio, o come l’integrazione tra corpo, spirito e anima. Scopo dello yoga è il <a title="Moksha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moksha">moksha</a> o il <a title="Samadhi" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Samadhi&amp;action=edit">samadhi</a>. Lo yoga cerca di raggiungere la liberazione attraverso il distacco tra lo spirito dalla natura materiale prakŗti, con la meditazione, gli esercizi fisici e spirituali. Le posture dello yoga <a title="Asana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asana">asana</a> sono considerate salutari. La scuola dell’Uttara-Mimamsa . dal sanscrito “<em><span style="font-family: Verdana;">Uttara</span></em>“, <em><span style="font-family: Verdana;">posteriore</span></em>, chiamata anche <a title="Vedānta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ved%C4%81nta">Vedānta</a>, è probabilmente il pilatro centrale dll’induismo, ed è stata certamente responsabile di un nuovo insegnamento filosofico e meditativo, del rinnovamento e della rinascita dell’induismo e della filosofia indiana. Esistono sei sotto-scuole del vedānta, la più celebre delle quali è l’Advaita vedānta fondata da <a title="Adi Shankara" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adi_Shankara">Adi Shankara</a>. I <a title="Vaishnava" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vaishnava">Vaishnava</a>, adoratori di <a title="Kṛṣṇa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/K%E1%B9%9B%E1%B9%A3%E1%B9%87a">K<span style="font-family: Tahoma;">ṛṣṇ</span>a</a>, seguono un’altra scuola del vedānta, l’”<em><span style="font-family: Verdana;">Acintya Bhedabheda</span></em>“, fondata da <a title="Caitanya Mahaprabhu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Caitanya_Mahaprabhu">Caitanya Mahaprabhu</a>, in forte disaccordo con l’Advaita Vedānta.L’induismo o Sanātana<strong><span style="font-family: Verdana;"> </span></strong><a title="Dharma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dharma">Dharma</a> “Eterna legge morale”è un modo di vivere e pensare, la parola “indù” non faceva riferimento a un sistema di credenze religiose: il termine, di origine persiana, indicava semplicemente coloro che, dal punto di vista dei <a title="Persia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Persia">persiani</a> abitavano dall’altra parte dell’<a title="Indo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indo">Indo</a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Pratica</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Nel 1966 la  Corte suprema dell’<a title="India" href="http://it.wikipedia.org/wiki/India">India</a> ha definito il quadro della “fede indù” sui seguenti principi:accettazione rispettosa dei <a title="Veda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Veda">Veda</a> come la più alta autorità riguardo agli argomenti religiosi e filosofici, e l’accettazione rispettosa dei Veda da parte dei pensatori e filosofi indù come base unica della filosofia indù;spirito di <a title="Tolleranza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tolleranza">tolleranza</a> e di buona volontà per comprendere e apprezzare il punto di vista dell’avversario, basato sulla rivelazione che la verità possiede molteplici apparenze;’accettazione, da parte di ciascuno dei <a title="Darshana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darshana">sei sistemi di filosofia indù</a>, di un ritmo dell’esistenza cosmica che conosce periodi di creazione, di conservazione e di distruzione, periodi, o <a title="Yuga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yuga">Yuga</a> che si succedono senza fine;accettazione da parte di tutti i sistemi filosofici indù della fede nella rinascita e preesistenza degli esseri.riconoscimento del fatto che i mezzi o i modi di raggiungere la salvezza sono molteplici;comprensione della verità che, per quanto grande possa essere il numero delle divinità da adorare, si può essere indù e non credere che sia necessario adorare le <a title="Murti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Murti">murti</a> rappresentazioni delle divinità. Dio, o il <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Brahman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brahman">Brahman</a></span></em> ,la matrice <a title="Metafisica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metafisica">metafisica</a> di tutto ciò che esiste, è presente in ogni essere vivente. La religione è dunque una ricerca e una conoscenza di sé, una ricerca del divino presente in ogni individuo. I Veda dichiarano che nessuno ha bisogno “di essere salvato”, perché nessuno non è mai condannato; nel peggiore dei casi, si vive nell’ignoranza della propria vera natura divina.Il <a title="Vedānta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ved%C4%81nta">Vedānta</a> riconosce che ci sono molti approcci diversi a Dio, e tutti sono validi. Non importa quale genere di pratica spirituale si conduca, poiché ognuna conduce al medesimo stato di realizzazione del Sé. Così i Vedānta insegnano il rispetto di tutte le credenze e si distinguono dalla maggior parte delle altre fedi maggiori per il loro forte incoraggiamento alla tolleranza verso questi diversi sistemi di fede.In <a title="Sanscrito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sanscrito">sanscrito</a>, il termine <em><span style="font-family: Verdana;">Sindhu</span></em> indica in senso generale una distesa d’acqua (un mare, o un lago), ed in particolare il fiume <a title="Indo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indo">Indo</a>. Gli <a title="Arya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arya">Arya</a> chiamavano il proprio territorio <em><span style="font-family: Verdana;">Sapta Sindhu</span></em>, la <em><span style="font-family: Verdana;">terra dei sette fiumi</span></em> (tra i quali appunto l’Indo), con un’espressione attestata numerose volte nel <a title="Rig-veda" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Rig-veda&amp;action=edit">Rig-veda</a>. Il suono /s/ in <a title="Persia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Persia">persiano</a> antico diventa /h/, e così nell’<a title="Avesta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Avesta">Avesta</a> Sapta Sindhu diventa <em><span style="font-family: Verdana;">Hapta Hindhu</span></em>. La regione a est del fiume Indo diventa così l’<em><span style="font-family: Verdana;">Hindustan</span></em>, e i suoi abitanti sono chiamati “<em><span style="font-family: Verdana;">hindu</span></em>” da <a title="Arabia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arabia">Arabi</a> e Persiani e, più tardi, da Greci e <a title="Roma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Romani</a>. L’utilizzo del termine hindu nell’accezione di “abitanti dell’India”, probabilmente a causa dell’influenza iraniana, è attestato in alcuni testi medioevali in sanscrito, quali <em><span style="font-family: Verdana;">Bhavishya Purâna</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Kâlikâ Purâna</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Merutantra</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Râmakosha</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Hemantakavikosha</span></em> ed <em><span style="font-family: Verdana;">Adbhutarûpakosha</span></em>.L’induismo è definito anche “<em><span style="font-family: Verdana;">arya dharma</span></em>“, la religione degli Arya e “<em><span style="font-family: Verdana;">Vaidika Dharma</span></em>“, la religione dei Veda.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Forme</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
L’induismo esiste attualmente su due piani differenti, il primo basato puramente sulla fede e il secondo basato sulla filosofia, anche se spesso i due piani si incrociano.Si contano tradizionalmente sei antiche <em><span style="font-family: Verdana;">astika</span></em> o scuole di filosofia ortodosse perché accettano l’autorità dei Veda, dette <a title="Darshana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darshana">Darshana</a> o Shad Dharshana <em><span style="font-family: Verdana;">le Sei Darshana</span></em>: <a title="Nyaya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nyaya">Nyaya</a>, <a title="Vaisheshika" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vaisheshika">Vaisheshika</a>, <a title="Samkhya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Samkhya">Samkhya</a>, <a title="Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yoga">Yoga</a>, Purva <a title="Mimamsa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mimamsa">Mimamsa</a> e Uttara Mimamsa o <a title="Vedānta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ved%C4%81nta">Vedānta</a>. Le <em><span style="font-family: Verdana;">nastika</span></em>, o scuole non ortodosse, che non sono qui trattate, sono il <a title="Giainismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giainismo">giainismo</a>, il <a title="Buddismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddismo">buddismo</a>, il <a title="Chârvâka" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ch%C3%A2rv%C3%A2ka">chârvâka</a>, e l’<a title="Ateismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ateismo">ateismo</a> antico classico dell’India che confuta l’esistenza dell’anima o <em><span style="font-family: Verdana;">Ātman</span></em>.Contrariamente all’opinione popolare, il vero induismo non è né <a title="Politeismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Politeismo">politeista</a> né <a title="Monoteismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monoteismo">monoteista</a>, ma è propriamente una religione <a title="Enoteismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enoteismo">enoteista</a>. Le diverse divinità e <a title="Avatar" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Avatar">Avatar</a> adorati dagli indù sono considerati come diverse forme dell’Uno, il Dio Supremo, o Brahman, che adotta per rendersi accessibile all’uomo (si presti attenzione a non confondere <em><span style="font-family: Verdana;">Brahman</span></em>, l’Essere Supremo e fonte ultima di ogni energia divina, con <a title="Brahma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brahma">Brahma</a>, il creatore del nostro universo particolare. l <em><span style="font-family: Verdana;">Brahmanesimo</span></em>, che è la forma moderna della religione vedica si divide in rami, essi stessi divisi in varie correnti:Il <a title="Vaishnavismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vaishnavismo">vaishnavismo</a>, che si rapporta all’Uno in quanto <a title="Viṣṇu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vi%E1%B9%A3%E1%B9%87u">Vi<span style="font-family: Tahoma;">ṣṇ</span>u</a>, o tramite uno dei suoi <a title="Avatar" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Avatar">Avatar</a>. I libri sacri sono il <a title="Purana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Purana">Bhāgavata-Purāna</a> <em><span style="font-family: Verdana;">spesso chiamato</span></em> Shrīmad-bhāghavatam<em><span style="font-family: Verdana;">, e la <a title="Bhagavad Gita" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhagavad_Gita">Bhagavad-Gītā</a>.</span></em>Lo <a title="Śivaismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C5%9Aivaismo">Śivaismo</a>, che si rifà principalmente al culto di <a title="Śiva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C5%9Aiva">Śiva</a>, divinità pre-vedica adorata inizialmente con il nome di <a title="Rudra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rudra">Rudra</a>, a cui è dedicato lo <em><span style="font-family: Verdana;">Śiva Purāna</span></em>.Il <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Tantrismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tantrismo">Tantrismo</a></span></em> che si suddivide in due o tre filoni secondo le classificazioni e il cui scopo è la realizzazione della <a title="Shakti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shakti">shakti</a>, l’energia vitale spesso associata a una forma di Devī, la Dea madre dai molti nomi come <a title="Kali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kali">Kali</a> e <a title="Durga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Durga">Durga</a>. Ciascuno di questi culti si pratica con i medesimi mezzi filosofici o di yoga, sono solo i loro metodi che differiscono. Questi culti non devono essere considerati come delle “chiese”, perché non esiste alcun dogma, e perché le credenze individuali sono sempre rispettate. La maggior parte degli indù si considera non appartenente a nessuna “setta” in particolare. Ci sono altresì numerose organizzazioni riformatrici, come l’<em><span style="font-family: Verdana;">Arya Samaj</span></em> “<em><span style="font-family: Verdana;">Società degli Arya</span></em>” che adottano il monoteismo e la fede nei Veda, ma respingono l’idolatria.I Vaishnava, che costituiscono l’80% degli indù di oggi, adorano uno dei tre più recenti avatar &#8211; o incarnazioni terrestri &#8211; di Vi</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;">ṣṇ</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">u come divinità principale. Il settimo avatar di Vi</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma;">ṣṇ</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">u è <a title="Rama" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rama">Rama</a>, l’ottavo è <a title="Kṛṣṇa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/K%E1%B9%9B%E1%B9%A3%E1%B9%87a">K<span style="font-family: Tahoma;">ṛṣṇ</span>a</a>, e il nono cambia secondo le fonti: è identificato con <a title="Buddha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha">Buddha</a> nella grande maggioranza delle scuole, ma anche, più raramente e meno seriamente, con Gesù Cristo. L’integrazione di Buddha nel pantheon indù è comparsa tardi, probabilmente nell’VIII secolo; questo procedimento &#8211; in fin dei conti abbastanza ardito &#8211; è l’espressione della controriforma brahmanica al <a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo">Buddhismo</a>, iniziata nel II secolo aC. Alcuni riconoscono tutti i personaggi menzionati come veri avatar, aumentando così il numero tradizionale di dieci avatar, il <a title="Kali Yuga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kali_Yuga">Kali Yuga</a> fino a 27.La maggior parte degli indù restanti venti per cento sono Śivaiti; il resto si consacra a <a title="Shakti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shakti">Shakti</a>, o <a title="Ishvari" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ishvari&amp;action=edit">Ishvari</a>, una delle cui forme è la dea <a title="Kali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kali">Kali</a>, una divinità benefica e terrifica al tempo stesso. Tuttavia, solitamente, il credente induista possiede nella propria dimora le rappresentazioni <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Murti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Murti">murti</a></span></em> di molte di queste forme di Dio <a title="Ishvara" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ishvara">Ishvara</a>. Nella estrema varietà dell’induismo si trovano dei valori comuni a tutti i credenti:la fede nel <a title="Dharma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dharma">Dharma</a> Legge Cosmica, <em><span style="font-family: Verdana;">il modo in cui tutte le cose sono, Il </span></em><a title="Saṃsāra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sa%E1%B9%83s%C4%81ra">Sa<span style="font-family: Tahoma;">ṃ</span>sāra</a> <a title="Reincarnazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reincarnazione">Reincarnazione</a>; il <a title="Karma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karma">Karma</a> <em><span style="font-family: Verdana;">azione</span></em>, ciclo di <em><span style="font-family: Verdana;">causa-effetto;</span></em>la <a title="Moksha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moksha">Moksha</a> <em><span style="font-family: Verdana;">liberazione</span></em>, trascendenza di ogni anima attraverso dei percorsi spirituali quali: <a title="Bhakti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhakti">Bhakti</a> devozione,<a title="Karma" href="http://it.wikiped&lt;br &gt;&lt;/a&gt; ia.org/wiki/Karma">Karma</a> come azione personale, Jñāna Illuminazione o <a title="Conoscenza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conoscenza">Conoscenza</a> e la fede in Dio <a title="Ishvara" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ishvara">Ishvara</a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Karma</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La trasmigrazione dell’anima è regolata dal <em><span style="font-family: Verdana;">Karma</span></em>: la filosofia del <em><span style="font-family: Verdana;">Karma</span></em> è basata sulle azioni compiute dal soggetto, che resteranno impresse sulla sua anima <a title="Ātman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C4%80tman">Ātman</a> dell’essere individuale<em><span style="font-family: Verdana;"> jiva</span></em>, attraverso un ciclo di nascita e morte fino alla liberazione definitiva moksha.La teoria seconda la quale ci si possa convertire all’Induismo è contestabile. Infatti l’Induismo non è una fede evangelica come il <a title="Cristianesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo">Cristianesimo</a> o l’<a title="Islam" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Islam">Islam</a> essendo totalmente assente dagli scritti induisti il momento della conversione religiosa, per uno straniero l’essere o meno indù dipende dalla sua accettazione come parte della comunità induista. L’Induismo, infatti, riconosce come egualmente validi numerosi cammini spirituali.Peculiare è anche il fatto che, benché la mitologia indiana riconosca l’esistenza di esseri demoniaci <a title="Asura" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asura">asura</a> o <a title="Rakshasa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rakshasa">rakshasa</a>, opposti ai <a title="Deva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deva">deva</a>, la filosofia indiana non crede all’esistenza di un Diavolo, causa di tutto il male. Tale credenza diffama e sminuisce la perfezione e l’onnipotenza di Dio. Il male nel mondo è causato dall’ignoranza e dal libero arbitrio. Secondo alcuni non è corretto parlare di “Dio” in un contesto induista. Questo può essere vero solo in seguito ad un’analisi superficiale, poiché tale termine, nella cultura hindu, può riferirsi tanto alla <em><span style="font-family: Verdana;">totalità</span></em> del Divino quanto ai Suoi singoli aspetti: ad esempio, l’aspetto personale o quello impersonale, l’aspetto creativo o quello distruttivo, l’aspetto femminile o quello maschile, l’aspetto dolce o quello austero, l’aspetto trascendente o quello immanente, e così via. Questa tendenza a racchiudere in simbologie aspetti tra loro opposti e complementari spiega l’apparente contraddizione tra le varie forme di Dio venerati nell’Induismo. Ciò si riflette nel sistema delle <a title="Murti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Murti">murti</a> ,raffigurazioni di Dio o dei Suoi aspetti: Devi ,l’aspetto materno/femminile di Dio, a seconda dell’aspetto che si vuole considerare, viene chiamata <a title="Kali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kali">Kali</a> che è aspetto terrifico della Madre Divina che, per amore del devoto, distrugge i demoni oppure Bhavani aspetto creativo della Madre Divina, lett. “Colei che dà la vita”; e, allo stesso modo, <a title="Śiva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C5%9Aiva">Śiva</a> ,aspetto paterno/maschile di Dio, viene chiamato a seconda dei casi Hara<em><span style="font-family: Verdana;"> Distruttore</span></em>o <a title="Shankara" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shankara">Shankara</a> <em><span style="font-family: Verdana;">Benefico</span></em>. I Veda descrivono il <a title="Brahman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brahman">Brahman</a> come la Realtà Ultima, l’Anima Assoluta ed Universale. Il Brahman, un <a title="Panteismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Panteismo">panteistico</a> Spirito Cosmico, è indescrivibile, incorporeo, originale, infinito, assoluto, trascendente ed immanente, eterno. È il principio ultimo che non ha avuto inizio, non ha una fine, è nascosto in tutte le cose ed è la causa, la fonte, la materia e l’effetto di tutta la <a title="Creazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Creazione">creazione</a> conosciuta e sconosciuta. Esso rappresenta la base del manifesto e dell’immanifesto, uno stato indifferenziato di <em><span style="font-family: Verdana;">puro essere</span></em>, eternità e beatitudine,, situato al di là di qualsiasi speculazione filosofica o moto devozionale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Brahman</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La personalità che si cela dietro il Brahman è è conosciuta come <em><span style="font-family: Verdana;">Parabrahman</span></em> o Brahman superiore. “Dio”è un Dio-persona <a title="Ishvara" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ishvara">Ishvara</a>, “ Signore Supremo”, o Bhagavan il Dio con una Sua individualità, attributi, nomi e forme in <a title="Sanscrito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sanscrito">sanscrito</a>, <em><span style="font-family: Verdana;">nama-rupa</span></em>, il Dio dotato di tutti i poteri, al tempo stesso immanente e trascendente, il Dio che per amore dell’uomo <a title="Avatar" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Avatar">si incarna</a> ed impartisce gli insegnamenti necessari per ottenere la realizzazione spirituale. Ishvara nelle sue innumerevoli forme e nomi costituisce l’aspetto supremo di Dio presso i principali culti devozionali <a title="Bhakti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhakti">Bhakti</a> o <a title="Bhakti Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhakti_Yoga">Bhakti Yoga</a> , monoteisti, <a title="Śivaismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C5%9Aivaismo">Śivaismo</a>,<a title="Vaishnavismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vaishnavismo">Vaishnavismo</a>,monoteismo di <a title="Viṣṇu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vi%E1%B9%A3%E1%B9%87u">Vi<span style="font-family: Tahoma;">ṣṇ</span>u</a> <a title="Kṛṣṇa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/K%E1%B9%9B%E1%B9%A3%E1%B9%87a">K<span style="font-family: Tahoma;">ṛṣṇ</span>a</a> e Shaktismo ,monoteismo di Devi, la Madre Divina, <a title="Shakti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shakti">Shakti</a>. È importante sottolineare, tuttavia, che nessuno di questi culti nega l’esistenza o la validità delle altre forme/nomi divini; ciò che varia in ognuno di essi è soltanto l’aspetto peculiare di Dio su cui ci si vuole focalizzare, per farne oggetto di devozione.Come ogni religione, l’induismo ha fondato la sua fede su un rituale funebre particolare e su una originale concezione della morte. L’induista crede nella <a title="Reincarnazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reincarnazione">reincarnazione</a> e nella vita dopo la morte, dal momento che il corpo è considerato un mero involucro materiale temporaneo. Quando giunge il momento di lasciare la vita, l’anima o <a title="Ātman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C4%80tman">Ātman</a> abbandona il corpo. Se ha accumulato <a title="Karma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karma">karma</a> attraverso troppe azioni negative, l’anima si incarna in un nuovo corpo su un pianeta come la terra o inferiore, come l’<em><span style="font-family: Verdana;">inferno</span></em> Naraka, per subire il peso delle sue malvage azioni. Se il suo karma è positivo, vivrà come un essere divino, o <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Deva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deva">deva</a></span></em>, su uno dei mondi celesti superiori alla terra, come il <em><span style="font-family: Verdana;">paradiso</span></em> o <a title="Svarga" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Svarga&amp;action=edit">Svarga</a> nei quali sperimenterà grandi piaceri spirituali, fino al momento in cui il suo karma positivo non sarà esaurito; allora l’anima ritornerà in un altro corpo sulla terra, facendo parte di una <a title="Casta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Casta">casta</a> spiritualmente elevata. Questo ciclo è chiamato <a title="Saṃsāra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sa%E1%B9%83s%C4%81ra">Sa<span style="font-family: Tahoma;">ṃ</span>sāra</a>. Quando il karma viene completamente assolto, l’anima abbandona definitivamente il mondo fisico fatto di sofferenza, poiché soggetto a malattia, vecchiaia e morte e può infine raggiungere la liberazione, <a title="Moksha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moksha">Moksha</a>, ovvero l’unione con Dio. Ma per realizzare questo obiettivo e spezzare il ciclo perpetuo di morte e rinascita, l’indù deve vivere in maniera che il suo karma non sia né negativo né positivo, ovvero agendo solo per dovere <a title="Dharma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dharma">Dharma</a>, senza scopi egoistici, ed offrendo a Dio il frutto delle proprie azioni, così come prescrive la <a title="Bhagavad Gita" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhagavad_Gita">Bhagavad Gita</a>; quest’ultima insegna vari metodi, o <a title="Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yoga">Yoga</a>, tramite cui giungere a questo risultato, lasciando all’individuo la scelta del metodo che gli si addice di più, secondo le diverse scuole di filosofia indiana.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Dharma</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Oggi, il credente indù, dal momento che vive in un’epoca estremamente materialista, chiamata <a title="Kali Yuga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kali_Yuga">Kali Yuga</a> <em><span style="font-family: Verdana;">era delle tenebre</span></em>, l’era attuale caratterizzata da una diffusa ignoranza spirituale, preferisce scegliere sentieri spirituali semplici ed efficaci, come ad esempio quello del <a title="Bhakti Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhakti_Yoga">Bhakti Yoga</a> <em><span style="font-family: Verdana;">via della devozione</span></em>o del <a title="Karma Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karma_Yoga">Karma Yoga</a>. Secondo la tradizione vedica, l’indù deve attraversare quattro stadi della vita o <em><span style="font-family: Verdana;">ashram</span></em>:Il <em><span style="font-family: Verdana;">brâhmâcârya</span></em>: il giovane indù, sotto la guida del suo maestro o <a title="Guru" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guru">guru</a>, osserva un periodo di castità e di formazione, tanto profana quanto spirituale, durante la quale svilupperà il suo sapere e la sua virtù.Il <em><span style="font-family: Verdana;">garhasthya</span></em>: l’indù entra nella vita mondana, si sposa e fonda una famiglia, che è anche un dovere religioso. Durante questo periodo, ha il diritto di godere della vita, contemporaneamente imparando ad avere dominio di sé.Il <em><span style="font-family: Verdana;">vânaprasthya</span></em>: dopo aver compiuto il suo dovere sociale, l’indù lascia la sua famiglia, a cui ha lasciato mezzi di sussistenza, e va a vivere un periodo di studio delle scritture sacre nel “soggiorno nella foresta”, praticandovi la meditazione e il digiuno.Il <em><span style="font-family: Verdana;">samnyâsa</span></em>: l’indù raggiunge lo stato di rinuncia, disinteressandosi dal mondo, e diviene un <em><span style="font-family: Verdana;">samnyasi</span></em>. Distaccato dal mondo, può ritornare tra i suoi poiché non teme più le tentazioni materiali e potrà far partecipi coloro che lo circondano della sua esperienza e del suo sapere. In parallelo ai quattro periodi della vita indù, l’induismo ritiene che esistano quattro scopi all’esistenza o <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Purusharta" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Purusharta&amp;action=edit">purushārtha</a></span></em>. Poiché i desideri umani sono naturali, ciascuno di questi scopi serve a perfezionare la conoscenza dell’uomo dal momento che, tramite il risveglio dei sensi e la sua partecipazione al mondo, ne scopre i princìpi. Ciò nonostante, l’indù deve guardarsi dall’essere affascinato da questi scopi, sotto la pena di errare senza fine nel ciclo del <a title="Saṃsāra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sa%E1%B9%83s%C4%81ra">Sa<span style="font-family: Tahoma;">ṃ</span>sāra</a>. Gli scopi sono:Artha<strong><span style="font-family: Verdana;"> </span></strong>o la ricchezza: l’uomo deve partecipare alla società creandosi un patrimonio e delle relazioni che saranno il frutto del suo lavoro. Deve fare attenzione però a non farsi ingannare dal fascino di una vita agiata, la quale deve venire usata per trarne un <em><span style="font-family: Verdana;">insegnamento</span></em>. Il periodo del <em><span style="font-family: Verdana;">Grihastha</span></em> è propizio al perseguimento di questo fine.<a title="Kama" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kama">Kâma</a> o il piacere: contrariamente alla tradizione <a title="Cristianesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo">cristiana</a>, il piacere non è percepito come un male: è un dono della divinità.Nella <a title="Mitologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mitologia">mitologia</a> induista, il dio Amore, <em><span style="font-family: Verdana;">Kāma</span></em>, è la sorgente della creazione. Il <a title="Kama Sutra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kama_Sutra">Kama Sutra</a> espone i mezzi per esaltare i sensi e far fiorire la vita di coppia. Grazie ai piaceri, il campo della conoscenza si allarga e l’atto amoroso ne è il culmine, in cui l’uomo e la donna non si distinguono più, ma formano un tutt’uno che ricrea l’unità divina. Il piacere deve essere diretto allo scopo di conoscere e non deve diventare uno stile di vita che condurrebbe a commettere degli atti immorali o contro il <a title="Dharma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dharma">dharma</a> o il dovere che deve dirigere tutti i quattro periodi della vita. Il dovere permette all’uomo di proseguire la propria vita sul retto cammino, conformandosi al diritto e alla morale che sono trascritti nel <a title="Dharma Sutra" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Dharma_Sutra&amp;action=edit">Dharma Sūtra</a> o nel <em><span style="font-family: Verdana;">Manu-Samhitā</span></em> detto anche <em><span style="font-family: Verdana;">Legge di Manu</span></em>.<a title="Moksha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moksha">Moksha</a> o la liberazione: durante i due ultimi periodi della vita dell’indù, questo ricerca <em><span style="font-family: Verdana;">Moksha</span></em>. Si tratta in realtà dello scopo ultimo della vita, che può essere raggiunto attraverso mezzi differenti, come ad esempio il <a title="Bhakti Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhakti_Yoga">Bhakti Yoga</a>. I templi sono dedicati ad una divinità principale e a delle alle divinità subalterne, associate alla divinità principale. Alcuni templi sono tuttavia dedicati a divinità multiple. Quasi tutti i templi maggiori sono costruiti in accordo con gli <a title="Agama shastra" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Agama_shastra&amp;action=edit">agama shastra</a>, e sono meta di pellegrinaggio. Per molti indù, i quattro <em><span style="font-family: Verdana;">Shankaracharya</span></em>, responsabili dei monasteri di <em><span style="font-family: Verdana;">Badrinath</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Puri</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Sringeri</span></em> et <em><span style="font-family: Verdana;">Dwarka</span></em> &#8211; quattro tra i monasteri più sacri- e per alcuni anche un quinto, quello di <em><span style="font-family: Verdana;">Kanchi</span></em> sono considerati come i principali “patriarchi” dell’induismo.Il tempio è un luogo per ricevere il <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Darshan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darshan">darshan</a></span></em> la visione della divinità, per la <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Puja" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Puja">puja</a></span></em>, per la <a title="Meditazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meditazione">meditazione</a>e per altre attività religiose. Il puja, o adorazione, è generalmente rivolta ad una rappresentazione <a title="Murti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Murti">murti</a> con canti e preghiere sotto forma di <a title="Mantra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mantra">mantra</a>. L’adorazione delle murti è fatta quotidianamente all’interno dei templi, e fa parte integrante della <a title="Bhakti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhakti">bhakti</a>. La maggior parte delle case indù ha una stanza o uno spazio consacrato per l’adorazione quotidiana e la meditazione religiosa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Le Caste</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La società indù è tradizionalmente divisa in quattro grandi classi o <a title="Casta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Casta">caste</a>, basati sulle professioni e sul <a title="Guna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guna">guna</a> da cui sono influenzati:<a title="Brahmana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brahmana">Brahmana</a>, sacerdoti ed insegnati <em><span style="font-family: Verdana;">Sattva guna</span></em>;Kshatrya, re, guerrieri ed amministratori <em><span style="font-family: Verdana;">Raja</span></em>;Vaishya, agricoltori, mercanti, uomini d’affari <em><span style="font-family: Verdana;">Rajas</span></em> e <em><span style="font-family: Verdana;">Tamas</span></em>;Shudra, servitori ed operai <em><span style="font-family: Verdana;">Tamas</span></em>.Queste classi sono chiamate varna, ed il sistema sociale è il <em><span style="font-family: Verdana;">Varna Vyavastha</span></em>In India si ritiene che la società è organizzata secondo l’equilibrio del dharma. Questa organizzazione permette l’armonizzazione dei rapporti tra gli uomini e di definire i doveri che spettano loro. Questa preoccupazione per l’equilibrio ha un’origine dottrinale, perché essa corrisponde, di fatto, al simbolismo dei Guna, o qualità/sapori. Ai tre Guna corrispondono i tre colori che sono ciascuno associato ad una casta.All’origine, l’indù non nasce in una casta: acquisterà la sua casta in funzione del ruolo e delle responsabilità che sarà condotto a ricoprire. Molti testi mitologici denunciano l’usurpazione del titolo di brahmino da parte di certi personaggi che, sotto la copertura della nascita, approfittano di uno status importante senza compiere i propri doveri.Non è chiaro se il sistema delle caste sia o meno parte integrante dell’induismo: i testi Shruti ne fanno raramente menzione, il sistema è invece regolato dai testi Smriti. In precedenza, il sistema era basato esclusivamente sulla professione, e vi sono decine di esempi di matrimoni tra differenti varna e di cambi di professione. Verso il IX sec.a.C. il sistema diventò rigido e basato sullo status acquisito per nascita. Succesivamente, con lo sviluppo di numerose sotto-caste e di una casta di intoccabili <em><span style="font-family: Verdana;">Dalit</span></em> al di fuori del <em><span style="font-family: Verdana;">Varna Vyavastha</span></em>, è nato il sistema delle caste così come lo conosciamo oggi. In seguito alle invasioni e alla colonizzazione britannica, la regola si è fatta ancora più stretta a vantaggio delle caste superiori, relegando i shudra alla posizione di dominati. Dopo l’indipendenza del 1947, anche grazie all’opera di <a title="Mahatma Gandhi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mahatma_Gandhi">Gandhi</a>, vengono emanate molte leggi per sradicare il sistema delle caste, ma ancora oggi esistono diversi pregiudizi, soprattutto nei confronti degli “intoccabili”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Fonte:<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale">Vikpedia</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Reportages e bibliografie</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../category/asia-ovest/">Asia</a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../category/asia-ovest/"><span lang="IT"> occidentale</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../2006/08/24/la-via-dellindia/"><span lang="IT">La via dell’ India</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../2006/08/24/vie-himalaya/"><span lang="IT">Vie dell’ Himalaya</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
<a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia est" href="../category/asia-est/">Asia orientale</a><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia est" href="../category/asia-est/"><span lang="IT">Asia orientale</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
<a href="../2006/08/26/la-via-delle-spezie/">La Via delle Spezie</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Foto reportages</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../zp/asia-centrale">Asia centrale</a> <a href="../zp/india">India</a> <a href="../zp/sri-lanka">Sri Lanka</a><span> </span><a href="../zp/himalaya">Himalaya</a> <a href="../zp/nepal">Nepal</a> <a href="../zp/cambogia-1">Cambogia</a> <a href="../zp/indonesia">Indonesia</a> </span></p>

	Tags: <a href="http://www.travelgeo.it/tag/ande/" title="ande" rel="tag">ande</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/arabi/" title="arabi" rel="tag">arabi</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/arte/" title="arte" rel="tag">arte</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/asia/" title="asia" rel="tag">asia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/buddismo/" title="buddismo" rel="tag">buddismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cambogia/" title="cambogia" rel="tag">cambogia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cina/" title="cina" rel="tag">cina</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/continente/" title="continente" rel="tag">continente</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cristianesimo/" title="cristianesimo" rel="tag">cristianesimo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cultura/" title="cultura" rel="tag">cultura</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/donne/" title="donne" rel="tag">donne</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/eco/" title="Eco" rel="tag">Eco</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/enciclopedia/" title="enciclopedia" rel="tag">enciclopedia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/foto/" title="fotografia" rel="tag">fotografia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/geo/" title="Geo" rel="tag">Geo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/geo-asia/" title="Geo Asia" rel="tag">Geo Asia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/greci/" title="greci" rel="tag">greci</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/himalaya/" title="Himalaya" rel="tag">Himalaya</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/india/" title="india" rel="tag">india</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/indocina/" title="indocina" rel="tag">indocina</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/indonesia/" title="indonesia" rel="tag">indonesia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/induismo/" title="induismo" rel="tag">induismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/iran/" title="iran" rel="tag">iran</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/islam/" title="islam" rel="tag">islam</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/khmer/" title="khmer" rel="tag">khmer</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/libri/" title="libri" rel="tag">libri</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/monoteismo/" title="monoteismo" rel="tag">monoteismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/nepal/" title="nepal" rel="tag">nepal</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religione/" title="religione" rel="tag">religione</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religioni/" title="religioni" rel="tag">religioni</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/report/" title="Report" rel="tag">Report</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/reportage/" title="reportage" rel="tag">reportage</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/reportages/" title="reportages" rel="tag">reportages</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/romani/" title="romani" rel="tag">romani</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/scuola/" title="scuola" rel="tag">scuola</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/via-delle-spezie/" title="via delle spezie" rel="tag">via delle spezie</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/vie/" title="vie" rel="tag">vie</a><br />

	<h4>Post correlati</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/vie-della-fede/percorsi-della-mostra/" title="vie fede percorsi mostra (maggio 11, 2008)">vie fede percorsi mostra</a> (1)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/myanmar/" title="Myanmar (novembre 12, 2006)">Myanmar</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/buddismo/" title="buddismo (maggio 20, 2008)">buddismo</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/sri-lanka/" title="Sri Lanka (novembre 8, 2006)">Sri Lanka</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/contatti/paolo-del-papa/" title="Paolo Del Papa (aprile 26, 2006)">Paolo Del Papa</a> (6)</li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/induismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>buddismo</title>
		<link>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/buddismo/</link>
		<comments>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/buddismo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 09:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[religioni]]></category>
		<category><![CDATA[ande]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[buddismo]]></category>
		<category><![CDATA[cambogia]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eco]]></category>
		<category><![CDATA[Event]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Geo]]></category>
		<category><![CDATA[Geo Asia]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Himalaya]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>
		<category><![CDATA[indocina]]></category>
		<category><![CDATA[indonesia]]></category>
		<category><![CDATA[induismo]]></category>
		<category><![CDATA[khmer]]></category>
		<category><![CDATA[ladakh]]></category>
		<category><![CDATA[nepal]]></category>
		<category><![CDATA[pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>
		<category><![CDATA[reportage]]></category>
		<category><![CDATA[reportages]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sikkim]]></category>
		<category><![CDATA[tibet]]></category>
		<category><![CDATA[via delle spezie]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[vie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.travelgeo.it/?p=697</guid>
		<description><![CDATA[I sentieri del Budda
Il Buddhismo storicamente è un’ evoluzione dell’ induismo, ma nella sua essenza non è interamente associabile ad una religione o filosofia teoretica, piuttosto in una complessa disciplina spirituale fondata nel VI secolo a.c. in India dal maestro spirituale Siddhartha, divenuto poi Buddha l&#8217;Illuminato&#8221;. Tale disciplina, attraverso il raggiungimento del satori &#8220;risveglio spirituale&#8221;, indica la Via o ottuplice sentiero per il superamento della condizione di sofferenza esistenziale in cui versa l&#8217;umanità, specificata nella dottrina delle Quattro Nobili Verità.La diffusione del buddismo in Asia fu in gran parte opera ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 12pt;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1045" title="39birm-budd-stat_595" src="http://www.travelgeo.it/wp-content/uploads/2008/05/39birm-budd-stat_595-300x224.jpg" alt="39birm-budd-stat_595" width="300" height="224" />I sentieri del Budda</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il Buddhismo storicamente è un’ evoluzione dell’ induismo, ma nella sua essenza non è interamente associabile ad una religione o filosofia teoretica, piuttosto in una complessa <span>disciplina spirituale fondata </span>nel VI secolo a.c. in India dal maestro spirituale <em>Siddhartha</em>, divenuto poi <em>Buddha</em> l&#8217;Illuminato&#8221;. Tale disciplina, attraverso il raggiungimento del <em>satori</em> &#8220;risveglio spirituale&#8221;, indica la <em>Via</em><span> </span>o <em>ottuplice sentiero</em> per il superamento della condizione di sofferenza esistenziale in cui versa l&#8217;umanità, specificata nella<span> </span>dottrina delle <em><span>Quattro Nobili Verità</span></em>.La diffusione del buddismo in Asia fu in gran parte opera di monaci su quelle antiche vie commerciali che collegavano il mondo antico. Ad ovest raggiunse l’ attuale Pakistan dove, incontrando arte greca giunta in Asia con Alessandro Magno, sorse lo stile <em>Gandhara</em> del quale uno degli esempi più alti furono i grandiosi Budda di Bamyan in Afghanistan distrutti recentemente dal criminale fanatismo dei Talebani. Sulla stessa via il buddismo si diffuse nel Turkestan cinese dove rimangono i siti di monasteri e santuari nel deserto.In Indocina si diffuse più tardi nel regno hindu cambogiano Khmer, nei regni Thai, Laos, Vietnam e in Birmania, paesi dove alle antiche testimonianze si affiancano templi, pagode e monasteri edificati nei secoli. In Himalaya le tribù tibetane si convertirono al buddismo e fiorirono vari regni ispirati alla dottrina dell’ “Illuminato” in Ladakh, Nepal, Tibet, Sikkim e Bhutan, dove sorsero città, templi e monasteri che ancora si ergono tra nelle splendide valli himalayane , assieme a centri di pellegrinaggi buddisti che convivono con alcuni hindu. Súi sentieri di queste <em>Vie dei pellegrini</em> assieme ai fedeli viaggiavano anche merci e culture diverse tra le <em>alte valli</em> himalayane l&#8217; India e la Cina.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La Dottrina</span></strong><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il buddismo è la disciplina spirituale sorta dall’esperienza mistica vissuta dal personaggio storico di <a title="Gautama Siddhartha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gautama_Siddhartha">Gautama Siddhartha</a> e che si compendia nei suoi insegnamenti, fondati sulle “<em><span style="font-family: Verdana;">4 Nobili Verità</span></em>“. Con Buddhismo si indica anche l’insieme di tradizioni, sistemi di pensiero, pratiche e tecniche spirituali, individuali e devozionali che hanno in comune il richiamo agli insegnamenti di <a title="Siddhartha Gautama" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Siddhartha_Gautama">Siddhartha Gautama</a> in quanto <a title="Buddha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha">Buddha</a>; insieme sviluppatosi a partire dal VI secolo a.C. soprattutto nell’Asia orientale dall’India attraverso Tibet, Cina, Corea, Giappone, Indocina.<a title="Gautama Siddhartha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gautama_Siddhartha">Gautama Siddhartha</a>, detto <em><span style="font-family: Verdana;">Shakyamuni</span></em> saggio della tribù Shakya, visse nell’India del Nord circa tra il 563 a.C. ed il 483 a.C., era detto Buddha, ovvero <em><span style="font-family: Verdana;">colui che è risvegliato</span></em>. Il Buddha nacque durante il viaggio che doveva portare la regina Maya, moglie del nobile guerriero Suddhodana, a partorire il primo figlio nella casa paterna. Ma la tradizione vuole che la giovane non raggiunse mai la casa e partorisse in un boschetto a <a title="Lumbini" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lumbini">Lumbini</a> nel sud del Nepal, mettendo al mondo colui che sarebbe diventato il Buddha. Prima di intraprendere la sua ricerca spirituale, egli viveva nell’agio presso il palazzo del padre. Poco prima di compiere trent’anni il principe uscì dal palazzo e in quattro occasioni diverse vide un neonato, un malato, un vecchio, e un funerale. Queste esperienze del tutto nuove per lui lo fecero riflettere sulla vita cominciando a elaborare quello che sarà il cardine del pensiero buddista: risolvere le quattro “sofferenze” fondamentali della vita: Nascita, vecchiaia, malattia, morte. Alla base della dottrina buddhista stanno le <em><span style="font-family: Verdana;">quattro nobili verità.</span></em> Si narra che il <a title="Buddha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha">Buddha</a>, meditando sotto l’albero della <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Bodhi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bodhi">bodhi</a></span></em>, le comprese nel momento del risveglio. <em><span style="font-family: Verdana;">Duhkha</span></em> o il dolore associato alla malattia, alla vecchiaia, alla morte ed alla nascita; all’essere associati allo spiacevole e separati dal piacevole; dal non ottenere quello che vogliamo. In breve si soffre perché non ci si rende conto che tutto è destinato a finire.<em><span style="font-family: Verdana;">Samudaya</span></em> stabilisce che la sofferenza non è colpa del mondo, né del fato o di una divinità; né avviene per caso. Ha origine dentro di noi, dalla ricerca della felicità in ciò che è transitorio, spinti dal desiderio <em><span style="font-family: Verdana;">trsna</span></em>, in <a title="Pali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pali">pali</a>: <em><span style="font-family: Verdana;">tanha</span></em> o “brama”,per ciò che non è soddisfacente. Si manifesta nelle tre forme di “kamatrsna” o desiderio di oggetti sensuali; “bhavatrsna” o desiderio di essere; “vibhavatrsna” o desiderio di non essere.<em><span style="font-family: Verdana;">Nirodha</span></em> è la cessazione per conoscere la fine della sofferenza occorre lasciare andare <em><span style="font-family: Verdana;">trsna</span></em>, l’attaccamento alle cose e alle persone, alla scala di valori ingannevole per cui ciò che è provvisorio è maggiormente desiderabile.<em><span style="font-family: Verdana;">Marga</span></em> è la strada da intraprendere per avvicinarsi al <a title="Nirvana (trascendenza)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nirvana_%28trascendenza%29">nirvana</a>,è <em><span style="font-family: Verdana;">il nobile ottuplice sentiero</span></em>. Ciò che l’uomo considera il suo sé è costituito da cinque elementi, detti <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Skandha" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Skandha&amp;action=edit">skandha</a></span></em>: <em><span style="font-family: Verdana;">Rupa</span></em> la parte corporea o sensibile,<em><span style="font-family: Verdana;">Vedana</span></em> la sensazione, ciò che ci fa provare il piacere e il dolore,<em><span style="font-family: Verdana;">Samjna</span></em> ciò che percepisce e crea la comprensione del mondo, <em><span style="font-family: Verdana;">Samskara</span></em> le predisposizioni che originano dal <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Karma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karma">karma</a></span></em> legge di causa ed effetto,<em><span style="font-family: Verdana;">Vijnana</span></em> la <a title="Coscienza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coscienza">coscienza</a>In base a questa visione, viene definito il <a title="Ottuplice sentiero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottuplice_sentiero">Nobile Ottuplice Sentiero</a>, che si articola in tre gruppi di indicazioni: il primo gruppo riguarda la saggezza <em><span style="font-family: Verdana;">pañña ,</span></em>Retta Conoscenza, il riconoscimento delle quattro Verità;Retta Risoluzione, l’impegno nel padroneggiare il <em><span style="font-family: Verdana;">trsna</span></em> l’attaccamento al desiderio di vivere, alla brama ed all’avidità di esistere, di divenire o di liberarsi, al desiderio di affermare il proprio “<em><span style="font-family: Verdana;">sé esistente</span></em>” in modo da non lasciarsi condizionare dalla <em><span style="font-family: Verdana;">sete di esistere</span></em>, causa del “<em><span style="font-family: Verdana;">Samsāra</span></em>“.Il secondo riguarda la moralità <em><span style="font-family: Verdana;">sila :</span></em>Retta Parola, l’astenersi dal mentire e dall’ipocrisia; Retta Azione, evitare di causare sofferenza a sé stesso ed agli altri esseri;Retti Mezzi di Sussistenza, sostenere la propria vita su lavori non basati sulla sofferenza propria o altrui.Il terzo riguarda la concentrazione e la meditazione <em><span style="font-family: Verdana;">samadhi</span></em>:Retto Sforzo, lasciare andare gli stati non salutari e coltivare quelli salutari;Retta Consapevolezza, mantenere la mente priva di confusione, non influenzata dalla brama e dall’attaccamento <em><span style="font-family: Verdana;">trsn</span></em>a;Retta<strong><span style="font-family: Verdana;"> </span></strong>Concentrazione, cioè mantenere il corretto atteggiamento interiore nella meditazione <a title="Dhyāna" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Dhy%C4%81na&amp;action=edit">dhyāna</a>.Vi sono quattro <em><span style="font-family: Verdana;">dhyāna </span></em>o <em><span style="font-family: Verdana;">jhana</span></em> : condizione di soddisfazione dovuta alla riflessione e all’investigazione, la tranquillità senza riflessione nell’investigazione,assenza di ogni condizionamento proveniente dal<em><span style="font-family: Verdana;"> trsna</span></em> che sta alla base della sofferenza, premessa questa indispensabile al conseguimento del successivo stadio, infine il <em><span style="font-family: Verdana;">nirvana</span></em>, superamento della sofferenza esistenziale attraverso il “<em><span style="font-family: Verdana;">pensiero-senza-pensiero</span></em>” e l’ “<em><span style="font-family: Verdana;">agire-senza-agire</span></em>” conseguenti alla realizzazione del perfetto “<em><span style="font-family: Verdana;">risveglio spirituale</span></em>“, la cosiddetta “<em><span style="font-family: Verdana;">buddhità</span></em>“, vale a dire la “<em><span style="font-family: Verdana;">qualità di Buddha</span></em>” presente in ogni essere u<br />
mano, talvolta anche definita con il termine “<em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Vacuità" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vacuit%C3%A0">vacuità</a></span></em>“.La parola <a title="Dhyāna" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Dhy%C4%81na&amp;action=edit">dhyāna</a> è all’origine della parola sinogiapponese <a title="Zen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zen">zen</a>: quando il Buddhismo arrivò in Cina, fu adattata alla lingua cinese <a title="Chan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chan">chan</a>. In seguito il Buddhismo fu introdotto in Giappone e un’importante scuola porta questo nome. Buddha, nella sua ricerca e nella sua predicazione, si rifiuta di affrontare questioni di tipo religioso riguardanti l’esistenza di un principio divino assoluto, o l’eventuale natura di un’anima separata dal corpo: questioni di questo genere non vengono né negate né affermate, ma semplicemente lasciate nel silenzio. Il Buddismo si distaccò nettamente dall’<a title="Induismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Induismo">induismo</a> del tempo, il quale aveva invece al suo centro l’identità tra l’io individuale e l’Assoluto divino. Anche riguardo al <a title="Nirvana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nirvana">Nirvana</a>, che pure è l’obiettivo ultimo della pratica Buddhista, il Buddha e la letteratura Buddhista successiva preferiscono definirlo in negativo, senza affermarne nulla al riguardo. Ciò significa che il <em><span style="font-family: Verdana;">Nirvana</span></em> che è al di là della possibilità del linguaggio e del pensiero, che è inesprimibile attraverso delle categorie concettuali avendo la sostanza della <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Vacuità" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vacuit%C3%A0">vacuità</a></span></em>.Dal punto di vista <a title="Induismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Induismo">hinduista</a>, si configura come non religiosa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Religione e filosofia</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Dopo la scomparsa del Buddha, si verificò un processo di “<a title="Apoteosi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apoteosi">divinizzazione</a>” del maestro, concepito sempre meno come semplice uomo e sempre più come creatura dotata di facoltà prodigiose e sovrumane. A questo processo di divinizzazione si affiancò un vero e proprio culto popolare relativo al Buddha e alle sue reliquie contenute nello <a title="Stupa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stupa">stupa</a>. Poi si sviluppò una fenomenologia devozionale, composta di templi, preghiere e mitologia che si configura entro certi limiti come una vera e propria religione. Da questo punto di vista c’è chi afferma che, specie per quanto riguarda il Buddhismo <a title="Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mahayana">Mahayana</a>, e soprattutto per quanto riguarda l’<a title="Amidismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amidismo">Amidismo</a>, il Buddhismo o alcune sue tradizioni, siano a tutti gli effetti una religione.Le diverse scuole del Buddhismo rifiutano di definire in senso positivo un eventuale principio divino Assoluto, non viene comunque negata l’esistenza di entità superiori all’uomo, cioè le varie divinità dei <a title="Politeismi" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Politeismi&amp;action=edit">politeismo</a>. Il Buddhismo, in tal senso, non negò l’esistenza dei <a title="Deva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deva">deva</a> nell’hinduismo così come non negò quella dei <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Kami" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kami">kami</a></span></em> giapponesi e anzi ne aggiunse d’altri propri: soltanto, dal punto di vista Buddhista anche queste divinità non concepite come eterne o incorruttibili fanno parte, assieme all’uomo e a tutte le altre creature viventi, del ciclo del divenire e della sofferenza. Il buddhismo inventò perciò molti episodi in cui uno di essi, o una folla di divinità, discende dal cielo per ascoltare rispettosamente la parola del Buddha o per rendergli qualche servizio, <em><span style="font-family: Verdana;">annoverandoli fra i laici</span></em>, facendone devoti modello e protettori del buddhismo.Nei paesi a maggioranza Buddhista o dove il Buddhismo ha grande influenza culturale viene visto e vissuto come una religione. Dato che il <a title="Buddha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha">Buddha</a> ha sempre di fare affermazioni sull’Assoluto, molti pensano che il suo insegnamento sia certamente “<em><span style="font-family: Verdana;">ateo</span></em>“Altri sostengono che il Buddhismo sia sostanzialmente <a title="Ateismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ateismo">ateo</a> per il fatto che, nonostante il <a title="Buddha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha">Buddha</a> non abbia mai negato le tradizionali divinità specifiche del <em><span style="font-family: Verdana;">brahmanesimo</span></em> che successivamente divenne <a title="Induismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Induismo">induismo</a>, queste divinità non possono evitare all’Uomo le sofferenze della vita, per cui credere o non credere in loro non cambia le cose e l’Uomo, secondo il Buddha, deve invece trovare il cammino che conduce al proprio “<em><span style="font-family: Verdana;">risveglio interiore</span></em>” ed alla personale completa realizzazione spirituale, attraverso la propria pratica individuale ed il vaglio della propria personale esperienza il <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Dhamma-vicaya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dhamma-vicaya">dhamma-vicaya</a></span></em> seguendo il metodo introspettivo indicato dal Buddha stesso il <em><span style="font-family: Verdana;">Bodhipakkhika Dhamma</span></em>.Inoltre anche la Chiesa Cattolica definisce il Buddhismo di sostanziale ateismo, riconfermato da Papa Wojtyla che nel “Varcare la soglia della speranza”, du un precedente documento del Concilio Vaticano II <a title="Nostra Aetate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nostra_Aetate">Nostra Aetate</a> del 1965. L’interpretazione atea del Buddhismo è confutata da chi sostiene che si fonda invece sull’equilibrata “Via di mezzo” il <a title="Ottuplice sentiero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottuplice_sentiero">Nobile Ottuplice Sentiero</a><strong><span style="font-family: Verdana;"> </span></strong>che rifugge sia dal <a title="Teismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teismo">teismo</a> sia dall’ateismo.Quindi il Buddhismo in quanto espressione della “<em><span style="font-family: Verdana;">Via di mezzo</span></em>” indicata dal Buddha nel suo famoso e fondamentale “<a title="Ottuplice sentiero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottuplice_sentiero">discorso di Benares</a>“, non può che prescindere sia dall’ideologia del teismo sia da quella dell’ateismo. Il buddhismo non nega nulla, ma è una religione senza dio, anima, culto e mistero, basata sulla comprensione delle concezioni su cui poggia e non sulla fede. C’è stata una sola setta, la <em><span style="font-family: Verdana;">mahàsàmghika</span></em> dei <em><span style="font-family: Verdana;">lokottaravàdin</span></em> che consideravano buddha un essere trascendente <em><span style="font-family: Verdana;">lokottara</span></em>, e il buddha storico solo un fantasma <em><span style="font-family: Verdana;">nirmànakàya</span></em> emanato da questo. Furono loro a scolpire gli enormi <a title="Buddha di Bamiyan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha_di_Bamiyan">buddha di Bamiyan</a>, distrutti dall’ idiozia dei talebani. Anche se nell’intenzione della setta <em><span style="font-family: Verdana;">c’era idolatria</span></em>, le statue rappresentavano un uomo e non un dio, e i talebani hanno distrutto una raffigurazione umana e non divina perché buddha è comunque solamente un uomo. Anche l’assolutismo, nell’accezione non trascendente, cioè nel decidere di considerare <em><span style="font-family: Verdana;">definitivo</span></em> un solo elemento tra molti presi in esame, non è estraneo al buddhismo, anzi il buddhismo argomenta come l’insegnamento della Legge da parte degli Svegliati si svolge in base a due verità: la verità relativa del mondo e la <em><span style="font-family: Verdana;">verità assoluta</span></em>. Quest’ultima è <em><span style="font-family: Verdana;">l’illusione dell’esistenza</span></em> di quelle quattro sante verità che il buddista <em><span style="font-family: Verdana;">abbraccia</span></em> quando mette in moto la <a title="Ottuplice sentiero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottuplice_sentiero">Ruota della Legge</a>, fino ad allora il buddista  conosce le quattro sante verità, ma non le abbraccia e si illude che esistano,  e <em><span style="font-family: Verdana;">questa è la verità relativa</span></em> del mondo. La presenza di questioni viste come incongruenti nella dottrina del  Buddhismo più antico generò speculazioni teoriche , basate su sofisticati  sistemi di logica, che discutono questioni come quelle dell’esistenza dell’io,  o di un principio di causalità, che possono trovare dei paralleli all’interno  della filosofia di origine europea. Tali speculazioni si trovano ad esempio  nella scuola del <a title="Madhyamaka" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Madhyamaka&amp;action=edit">Madhyamaka</a> o del <a title="Vijnanavada" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Vijnanavada&amp;action=edit">Vijnanavada</a>.Nel Buddismo le speculazioni teoriche non  sono una descrizione della realtà , tipica della filosofia occidentale moderna,  ma strumenti transitorî per dissolvere i proprî preconcetti razionali rispetto  alla realtà in vista.Anche la <a title="Dialettica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dialettica">dialettica</a> <a title="Platone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Platone">platonica</a> serviva per poter ascendere al puro mondo delle  idee, e allo stesso modo le scuole ellenistiche adoperavano la ricerca  speculativa per uno stato mentale al riparo<br />
dai turbamenti emotivi come nello <a title="Stoicismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stoicismo">Stoicismo</a> o  nell’<a title="Epicureismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Epicureismo">Epicureismo</a> o per una realtà ulteriore non definibile come nel <a title="Neoplatonismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neoplatonismo">Neoplatonismo</a>.  Nella filosofia greca inoltre l’ascesi filosofica spesso adoperava esercizî  fisici, come il controllo del respiro, simili a quelli buddisti.Vi sono anche  similitudini con la <em><span style="font-family: Verdana;">teologia negativa</span></em> ispirata al <a title="Neoplatonismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neoplatonismo">Neoplatonismo</a> e con <a title="Pseudo-Dionigi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pseudo-Dionigi">Pseudo-Dionigi</a>,  Meister Heckart e <a title="Nicola Cusano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nicola_Cusano">Nicola Cusano</a> . </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Testi e tradizioni</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">I testi sacri del Buddhismo sono raccolti in vari canoni: <a title="Canone Pali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_Pali">Pali</a>, Sanscrito , <a title="Canone cinese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_cinese">Canone cinese</a> da zang jin, e il <a title="Canone tibetano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_tibetano">Canone tibetano</a> Bka’-&#8217;gyur Kanjur, a seconda delle lingue degli scritti. Il Canone Pali è proprio del <a title="Buddhismo Theravada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Theravada">Buddhismo Theravada</a>, e si compone di tre <em><span style="font-family: Verdana;">pitaka</span></em>, o canestri: il Vinaya Pitaka, o canestro della disciplina, con le regole di vita dei monaci; il Sutta Pitaka o canestro della dottrina, con i sermoni del Buddha; infine l’Abhidamma Pitaka o canestro della filosofia, che raccoglie i commenti alla dottrina esposta nel Sutta Pitaka. Per i canoni sanscrito, cinese, e tibetano, adottati dalla tradizione <a title="Buddhismo Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Mahayana">Mahayana</a> le suddivisioni variano. Il canone sanscrito è pressoché interamente perduto, rimangono solo delle opere singole mentre delle altre opere di cui era composto rimangono solo traduzioni nel <a title="Canone tibetano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_tibetano">Canone tibetano</a>.Il canone sanscrito era utilizzato sia dalle scuole del <a title="Buddhismo Theravada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Theravada">Buddhismo Theravada</a> che del <a title="Buddhismo Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Mahayana">Mahayana</a> e <a title="Buddhismo Vajrayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Vajrayana">Vajrayana</a> infatti il <a title="Vinaya Pitaka" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vinaya_Pitaka">Vinaya Pitaka</a> sanscrito della scuola dei Mulasarvastivadin, tradotto in tibetano, è attualmente la regola monastica adottata dal <a title="Buddhismo tibetano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_tibetano">Buddhismo tibetano</a>. Il Buddhismo si estinse in India, paese d’origine, approssimativamente attorno al XIV sec. Tuttavia durante più di 1500 anni di storia il Buddhismo Indiano ha sviluppato indirizzi e interpretazioni diverse, anche estremamente sofisticate.Il <a title="Buddhismo Theravada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Theravada">Buddhismo Theravada</a> anche noto come il <em><span style="font-family: Verdana;">Buddhismo degli Anziani</span></em> o degli <em><span style="font-family: Verdana;">Sthavira</span></em> è la scuola originatada quelle antiche comunità che scelsero un approccio più ortodosso e letterale all’insegnamento del <a title="Buddha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddha">Buddha</a> storico, in special modo in contrapposizione ad alcuni insegnamenti innovativi proposti dal <a title="Buddhismo Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Mahayana">Buddhismo Mahayana</a>. La tradizione Theravada è stata recentemente reintrodotta in India, sebbene rappresenti una sparuta minoranza, ma fiorì soprattutto in <a title="Sri Lanka" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sri_Lanka">Sri Lanka</a> e da lì, per le vie commerciali meridionali si diffuse in alcuni paesi dell’<a title="Indocina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indocina">Indocina</a>. Il <a title="Buddhismo Theravada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Theravada">Buddhismo Theravada</a> ha sviluppato un approccio per lo più indipendente dagli altri sviluppi del Buddhismo in <a title="Asia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asia">Asia</a>. La tradizione letteraria è trasmessa in <a title="Pali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pali">Pāli</a>, una lingua scritta basata su un dialetto <a title="Pracrito" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pracrito&amp;action=edit">pracrito</a>dell’India settentrionale, teatro delle predicazioni del Buddha storico. Il <a title="Buddhismo Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Mahayana">Buddhismo Mahayana</a> o del <em><span style="font-family: Verdana;">Grande Veicolo</span></em>, sviluppatosi a partire da alcune comunità buddhiste antiche. del Buddhismo Indiano a partire dal II secolo fino alla sua scomparsa è rappresentato o influenzato da questa corrente, in seno alla quale meritano particolare menzione gli indirizzi Sunyavada e Vijnanavada e il <a title="Buddhismo Vajrayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Vajrayana">Buddhismo Vajrayana</a>. Il <a title="Buddhismo Vajrayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Vajrayana">Buddhismo Tantrico</a> rappresenta la controparte buddhista di un fenomeno più ampio nelle religioni dell’India, il <a title="Tantrismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tantrismo">Tantrismo</a>, che ha influenzato anche l’<a title="Induismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Induismo">Induismo</a>. Si sviluppò in seno al <a title="Buddhismo Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Mahayana">Buddhismo Mahayana</a> e ne influenzò profondamente la pratica, almeno dal VI sec. in poi. Anche noto come <a title="Mantrayana" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mantrayana&amp;action=edit">Mantrayana</a>, la sua forma più organizzata è più conosciuta come <a title="Buddhismo Vajrayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Vajrayana">Buddhismo Vajrayana</a> o Veicolo del Diamante. Storie del buddhismo molto importanti come quella del tibetano <a title="Taranatha" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Taranatha&amp;action=edit">Taranatha</a> attestano che, almeno dal X secolo, i centri universitari buddhisti in <a title="India" href="http://it.wikipedia.org/wiki/India">India</a>dispensavano soprattutto insegnamenti <a title="Tantrismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tantrismo">tantrici</a>. Tra le tradizioni che fuori dall’india hanno avuto una lunga storia e un’evoluzione in parte indipendente vi è il<a title="Buddhismo cinese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_cinese">Buddhismo cinese</a>, all’origine anche di quello <a title="Corea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corea">coreano</a> e del <a title="Buddhismo Giapponese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Giapponese">Buddhismo giapponese</a>,il <a title="Buddhismo Theravada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Theravada">Buddhismo Theravada</a> o degli <em><span style="font-family: Verdana;">Anziani</span></em> diffuso in Sri Lanka, Birmania, Vietnam, Thailandia, Cambogia e Laos.Infine il <a title="Buddhismo tibetano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_tibetano">Buddhismo tibetano</a> praticato in Tibet e in varie epoche anche in <a title="Cina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cina">Cina</a>, <a title="Ladakh" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ladakh&amp;action=edit">Ladakh</a>, <a title="Bhutan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bhutan">Bhutan</a>, <a title="Nepal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nepal">Nepal</a>, presso i Tatari e i <a title="Calmucchia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calmucchia">Calmucchi</a> in Europa, nello <a title="Yunnan" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Yunnan&amp;action=edit">Yunnan</a> nord-orientale e, un tempo, come <a title="Buddhismo Vajrayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Vajrayana">Buddhismo Vajrayana</a> in Asia Centrale, Kashmir, Giava, Birmania e Bengala. Nella maggiorparte dei paesi buddisti le festività e cerimonie sono molto importanti e legate al calendario lunare, pertanto dalle date che cambiano in base ai pleniluni e noviluni. Per la scuola <a title="Theravada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Theravada">Theravada</a> il capodanno è ad aprile e la festa più importante è certamente il “Vesak”, giorno in cui si ricorda la nascita, l’illuminazione e l’esperienza paranirvana di Buddha e si festeggia il plenilunio di maggio. Altra importante ricorrenza è la festa del <a title="Dharma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dha&lt;br &gt;&lt;/a&gt; rma">Dharma</a> in cui si commemora il primo insegnamento del Buddha a Sarnath e si festeggia il plenilunio di giugno. Durante la stagione delle pioggie ad ottobre si celebra la festa del <a title="Sangha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sangha">Sangha</a> .Secondo la tradizione <a title="Mahayana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mahayana">Mahayana</a> invece il capodanno si celebra il novilunio che cade tra gennaio e febbraio. Le maggiori festivita sono: la festa dell’Illuminazione a fine dicembre o inizio di gennaio; la festa della nascita di Buddha a maggio, una settimana prima del plenulunio e Ullambana, festa che cade il plenilunio di agosto e celebra il <a title="Sangha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sangha">Sangha</a> e i defunti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Fonte:<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale">Vikpedia</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Reportages e bibliografie</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../category/asia-ovest/">Asia</a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../category/asia-ovest/"><span lang="IT"> occidentale</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../2006/08/24/la-via-dellindia/"><span lang="IT">La via dell’ India</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../2006/08/24/vie-himalaya/"><span lang="IT">Vie dell’ Himalaya</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
<a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia est" href="../category/asia-est/">Asia orientale</a><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia est" href="../category/asia-est/"><span lang="IT">Asia orientale</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../2006/08/28/la-via-del-mekong/"><span lang="IT">Via del Mekong</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
<a href="../2006/08/28/vie-dellindonesia/">Vie dell’Indonesia</a><br />
<a href="../2006/08/26/la-via-delle-spezie/">La Via delle Spezie</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Foto reportages</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../zp/asia-centrale">Asia centrale</a> <a href="../zp/india">India</a> <a href="../zp/sri-lanka">Sri Lanka</a><span> </span><a href="../zp/himalaya">Himalaya</a> <a href="../zp/bhutan">Bhutan</a> <a href="../zp/kashmir-ladakh">Kashmir Ladakh</a><span> </span><a href="../zp/nepal">Nepal</a> <a href="../zp/qinghai">Qinghai</a><span> </span><a href="../zp/sikkim">Sikkim</a><span> </span><a href="../zp/tibet">Tibet</a> <a href="../zp/indocina">Indocina</a><span> </span><a href="../zp/birmania">Birmania</a><span> </span><a href="../zp/cambogia-1">Cambogia</a> <a href="../zp/laos">Laos</a> <a href="../zp/thailandia">Thailandia</a> <a href="../zp/vietnam-1">Vietnam</a><span> </span><a href="../zp/malaysia">Malaysia</a><span> </span><a href="../zp/indonesia">Indonesia</a> </span></p>

	Tags: <a href="http://www.travelgeo.it/tag/ande/" title="ande" rel="tag">ande</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/arte/" title="arte" rel="tag">arte</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/asia/" title="asia" rel="tag">asia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/buddismo/" title="buddismo" rel="tag">buddismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cambogia/" title="cambogia" rel="tag">cambogia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cina/" title="cina" rel="tag">cina</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cultura/" title="cultura" rel="tag">cultura</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/eco/" title="Eco" rel="tag">Eco</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/event/" title="Event" rel="tag">Event</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/foto/" title="fotografia" rel="tag">fotografia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/geo/" title="Geo" rel="tag">Geo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/geo-asia/" title="Geo Asia" rel="tag">Geo Asia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/giappone/" title="giappone" rel="tag">giappone</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/himalaya/" title="Himalaya" rel="tag">Himalaya</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/india/" title="india" rel="tag">india</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/indocina/" title="indocina" rel="tag">indocina</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/indonesia/" title="indonesia" rel="tag">indonesia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/induismo/" title="induismo" rel="tag">induismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/khmer/" title="khmer" rel="tag">khmer</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/ladakh/" title="ladakh" rel="tag">ladakh</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/nepal/" title="nepal" rel="tag">nepal</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/pellegrini/" title="pellegrini" rel="tag">pellegrini</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religione/" title="religione" rel="tag">religione</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religioni/" title="religioni" rel="tag">religioni</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/report/" title="Report" rel="tag">Report</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/reportage/" title="reportage" rel="tag">reportage</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/reportages/" title="reportages" rel="tag">reportages</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/scuola/" title="scuola" rel="tag">scuola</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/sikkim/" title="sikkim" rel="tag">sikkim</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/tibet/" title="tibet" rel="tag">tibet</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/via-delle-spezie/" title="via delle spezie" rel="tag">via delle spezie</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/viaggi/" title="viaggi" rel="tag">viaggi</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/vie/" title="vie" rel="tag">vie</a><br />

	<h4>Post correlati</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/contatti/paolo-del-papa/" title="Paolo Del Papa (aprile 26, 2006)">Paolo Del Papa</a> (6)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/vie-della-fede/percorsi-della-mostra/" title="vie fede percorsi mostra (maggio 11, 2008)">vie fede percorsi mostra</a> (1)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/myanmar/" title="Myanmar (novembre 12, 2006)">Myanmar</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/induismo/" title="induismo (maggio 20, 2008)">induismo</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/cina-tibet/" title="Cina Tibet (novembre 13, 2006)">Cina Tibet</a> (0)</li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/buddismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tao e Confucio</title>
		<link>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/tao-e-confucio/</link>
		<comments>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/tao-e-confucio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 09:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[religioni]]></category>
		<category><![CDATA[ande]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[Book]]></category>
		<category><![CDATA[buddismo]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[confucio]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eco]]></category>
		<category><![CDATA[Event]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Geo]]></category>
		<category><![CDATA[Geo Asia]]></category>
		<category><![CDATA[geografica]]></category>
		<category><![CDATA[Himalaya]]></category>
		<category><![CDATA[indocina]]></category>
		<category><![CDATA[iran]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>
		<category><![CDATA[reportage]]></category>
		<category><![CDATA[reportages]]></category>
		<category><![CDATA[sciamanesimo]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[tao]]></category>
		<category><![CDATA[taoismo]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[vie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.travelgeo.it/?p=696</guid>
		<description><![CDATA[Le religioni ispirate al Taoismo e Confucianesimo costituiscono il grande patrimonio culturale della Cina, i cui intellettuali per secoli le le hanno descritte come due mezzi diversi per giungere alla saggezza. Il Taoismo si basa sula concezione del Tao che ha originato l’ universo sui principi cosmici Yin e Yang, essenza duplice del Tao, la cui opposizione e combinazione è in ogni cosa: maschio e femmina, luce e oscurità, movimento e staticità, attività e passività, il continuo compenetrarsi e rigenerarsi di questo dualismo è la dinamica dell’ universo. Il simbolo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Le religioni ispirate al Taoismo e Confucianesimo costituiscono il grande patrimonio culturale della Cina, i cui intellettuali per secoli le le hanno descritte come due mezzi diversi per giungere alla saggezza. Il Taoismo si basa sula concezione del <em>Tao</em> che ha originato l’ universo sui principi cosmici <em>Yin </em>e <em>Yang</em>, essenza duplice<span> </span>del Tao, la cui<span> </span>opposizione e combinazione è in ogni cosa: maschio e femmina, luce e oscurità, movimento e staticità, attività e passività, il<span> </span>continuo compenetrarsi e rigenerarsi di questo dualismo è la dinamica dell’ universo. Il simbolo <em>Yin</em> e <em>Yang</em> raffigura i semi degli opposti che si compenetrano ed indica che ognuno dei due principi possiede la sua sfera e non può sopraffare l’ opposto, dato che l’ esistenza è possibile solo se esiste la sua controparte complimentare, costituendo l&#8217;equilibrio degli aspetti duplici del tutto.Ciò è rappresentabile solo dalle percezioni umane che, secondo la concezione<em> taiji</em>, possono mutare.Il Tao è l&#8217;energia che fluisce attraverso tutto e l’ esistenza del tutto, ogni cosa è emanazione del Tao, anche le divinità, spiriti ed entità sovrannaturali sono manifestazioni del suo principio cosmico e chiunque può contemplare la natura e riflettere sull&#8217;universo per raggiungere l&#8217;Illuminazione. Essa è l&#8217;unione con il principio Tao alla quale tende il credente per essere parte della sua legge eterna attraverso l’ armonizzazione proprio spirito con lo spirito dell&#8217;universo, praticando meditazione, preghiera ed esercizio fisico. La natura dell’ Universo è buona e quindi anche quella umana che ne fa parte, pertanto l’agire deve cercare l’ equilibrio seguendo la regola<span> </span><em>wu wei</em> che prevede il compimento dei cicli naturali in tutto per evitare la disarmonia che genera dolore.La Cina è il paese più popolato al mondo e le comunità<span> </span>cinesi sono presenti in tutti i continenti mantenendo cultura e tradizioni originali per gran parte delle quali il taoismo è fondamento. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Taoismo</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">l Taoismo è una religione originaria della Cina, istituzionalizzatasi come tale tra il VII e il V secolo avanti Cristo. Affonda le sue radici nell’antica cultura e nella filosofia cinese, proponendosi in differenti forme e influenzando l’arte, la vita e la spiritualità dell’Estremo Oriente. Se ne trovano tracce nel <a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo">Buddhismo</a>, nello <a title="Zen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zen">Zen</a>, nella medicina tradizionale, nella politica e nell’estetica. È componente essenziale delle arti marziali ed è venuto a contatto anche con l’Occidente, attraverso temi come l’ecologia e lo sviluppo personale. Il termine “Taoismo” può essere considerato la traduzione di <em><span style="font-family: Verdana;">daojia</span></em> (</span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">道家</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">) o <em><span style="font-family: Verdana;">daojiao</span></em> (</span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">道教</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">), termini che a partire dalla dinastia Han, vennero utilizzati per designare collettivamente i santi immortali, il <a title="Tao Te Ching" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tao_Te_Ching"><em><span style="font-family: Verdana;">Dao De Jing</span></em></a>, e differenti movimenti religiosi, filosofici e scientifici alchimia, astrologia. Molto si deve inoltre a <a title="Laozi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Laozi">Laozi</a>, considerato a tutti gli effetti il fondatore della religione nella sua forma organizzata. Forme di insegnamento e scuole taoiste nacquero con la progressiva diffusione delle pratiche, assimilando molto tra riti, concetti e divinità dalla religione tradizionale cinese. Il taoista <em><span style="font-family: Verdana;">daojia</span></em> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">道家</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">, <em><span style="font-family: Verdana;">daoshi</span></em> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">道士</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">, in passato non era solo un semplice credente, ma il termine veniva utilizzato per indicare i chierici; l’espressione <em><span style="font-family: Verdana;">fedele taoista</span></em> <em><span style="font-family: Verdana;">daojiaotu</span></em> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">道教</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">) è infatti un neologismo recente, nato nella realtà dell’attuale <a title="Cina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cina">Cina</a> popolare. Malgrado l’apparizione di grandi scuole, il tessuto religioso taoista è oggi meno sviluppato rispetto al passato, la rinascita è iniziata infatti solo di recente, in seguito alla repressione.Il termine Taoismo è spesso utilizzato per indicare anche la <a title="Religione popolare cinese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Religione_popolare_cinese">religione popolare cinese</a> in modo da dare una distinzione dal <a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo">Buddhismo</a>. Effettivamente la religione popolare è per certi versi inscindibile dal Taoismo, poiché fagocitata da esso nel corso dei secoli, seppur diversa sotto alcuni aspetti. Il Taoismo è in specifico la dottrina, la metafisica e la visione del mondo basata sui testi sacri e sulla filosofia taoista.TestiIl testo più importante è il <a title="Daozang" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Daozang">Canone taoista</a> Daozang </span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">道藏</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">, traduzione letterale <em><span style="font-family: Verdana;">Il Tesoro del Tao</span></em>, compilato durante le dinastie Jin, <a title="Dinastia Tang" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Tang">Tang</a>, <a title="Dinastia Song" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Song">Song</a>, e <a title="Dinastia Ming" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Ming">Ming</a>. Include almeno 1500 testi. Seguendo l’esempio del <a title="Tripitaka" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tripitaka">Tripitaka</a> buddhista, il Daozang è diviso in tre <em><span style="font-family: Verdana;">dong</span></em> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">洞</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> :<em><span style="font-family: Verdana;">Dongzen</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Testi di Suprema Purezza</span></em>. Include i testi sulla meditazione e sull’alto livello di iniziazione dei maestri.<em><span style="font-family: Verdana;">Dongxuan</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Testi del Tesoro Sacro</span></em>. Comprende scrittura sulla liturgia e sul medio livello di iniziazione.<em><span style="font-family: Verdana;">Dongshen</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Testi dei Tre Sovrani</span></em>. Include le scritture sulle tecniche di esorcismo e sul minimo livello iniziatico.Il <a title="Dao De Jing" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dao_De_Jing">Dao De Jing</a> o <em><span style="font-family: Verdana;">Tao Te Ching</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">Libro della Via e della Virtù</span></em>, è il testo attribuito al padre fondatore della corrente: <a title="Lao Zi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lao_Zi">Lao Zi</a>. Quest’opera poetica e dai termini oscuri è riconosciuta come una delle più grandi opere spirituali dell’umanità. Le sue numerose traduzioni ed interpretazioni, spesso fortemente divergenti, illustrano la ricchezza e la saggezza del pensiero taoista. Enuncia con chiarezza e oggettività il pensiero di Lao Zi, e permette di scoprire i principali temi del Taoismo e varie tecniche di meditazione.Lo <a title="Zhuangzi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zhuangzi">Zhuangzi</a>, è l’opera diretta di uno dei più grandi pensatori della Cina. Sotto forma di favole, di viaggi metafisici o di dialoghi filosofici, propone una via da seguire. Fu il testo maggiormente utilizzato da artisti e letterati e tutt’oggi viene ampiamente studiato dai religiosi, anche buddhisti e confuciani.Il <a title="Liezi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Liezi">Liezi</a> <em><span style="font-family: Verdana;">Vero Classico del Vuoto Perfetto</span></em>, è una collezione di aneddoti e di favole, la maggior parte ispirati dalla filosofia di Zhuang Zi.Altri libri includono il <em><span style="font-family: Verdana;">Taipinjing</span></em> <em><span style="font-family: Verdana;">Libro della Grande Pace</span></em>, testi alchemici e scritture della tradizione dei Maestri Celesti.Il Taoismo non dà particolare enfasi ai testi sacri. I fedeli generalmente non consultano il <a title="Daozang" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Daozang">Daozang</a>, ma usano testi tramandati dai maestri, spesso dai parenti. La scuola <a title="Quanzhen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Quanzhen">Quanzhen</a> ha un approccio al Taoismo più improntato sullo studio delle scritture, e lo <a title="Yijing" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yijing">Yijing</a> è ritenuto particolarmente importante rispetto agli altri testi per le sue valenze cosmologiche. Molti movimenti cinesi recenti si basano su nuove scritture rivelate. A Taiwan è inoltre usanza cantare inni tratti dai testi buddhisti anche nei templi taoisti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Origini e storia</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">All’epoca in cui vissero questi filosofi, esistevano altri uomini menzionati anche da <a title="Zhuang Zi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zhuang_Zi">Zhuang Zi</a>, che furono di fondamentale importanza per la formazione del Taoismo. Sono gli esseri <em><span style="font-family: Verdana;">dai poteri straordinari</span></em>, che praticavano esercizi ginnici e respiratori che sono senza dubbio all’origine delle pratiche <a title="Daoyin" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Daoyin&amp;action=edit">daoyin</a>. È inoltre il periodo degli <em><span style="font-family: Verdana;">specialisti</span></em> <em><span style="font-family: Verdana;">fangshi</span></em>, provenienti dall’antico Sciamanesimo cinese, e degli <em><span style="font-family: Verdana;">immortali</span></em>,figure leggendarie di adepti ed imperatori che raggiunsero l’immortalità. Sono questi personaggi mitici, di cui sappiamo così poco che sono all’origine delle pratiche eremitiche cinesi, sia taoiste che buddhiste, spesso ai margini di tutte le dottrine, e che hanno giocato un ruolo essenziale nella formazione delle tecniche di longevità. La filosofia di <a title="Lao Zi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lao_Zi">Lao Zi</a> e di <a title="Zhuang Zi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zhuang_Zi">Zhuang Zi</a> si è progressivamente mescolata alle idee cosmologiche delle scuole dello <a title="Yin e Yang" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yin_e_Yang">Yin-Yang</a> e dei cinque elementi, per dare origine ad un complesso di idee taoiste che pone come base il pensiero di Lao Zi e l’ideale dello Huang Di, il leggendario Imperatore Giallo. Questa corrente fu conosciuta sotto gli <a title="Dinastia Han" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Han">Han</a> con il nome di <em><span style="font-family: Verdana;">Huanglao</span></em>, termine nato dalla fusione dei nomi dei personaggi centrali: Huang Di e Lao Zi. Lo Huanglao è un tratto culturale oggigiorno assimilato dal Taoismo, allora solamente in formazione.Nello stesso periodo, il primo grande movimento religioso, conosciuto sotto il nome di <em><span style="font-family: Verdana;">Taiping Dao</span></em> <em><span style="font-family: Verdana;">Via della Grande Pace</span></em> fu fondato da Zhang Jue, prendendo come base il pensiero Huanglao. Ne seguì la scuola <em><span style="font-family: Verdana;">Wudoumi Dao</span></em> <em><span style="font-family: Verdana;">Scuola dei cinque sacchi di riso</span></em>, fondata da Zhang Daoling, figura la cui storia reale si è poi intrecciata a numerose leggende. Gli adepti per far parte della confraternita dovevano pagare un tributo: cinque sacchi di riso .Si occupavano della cura delle malattie e dell’esorcizzazione dalle creature demoniache. Questa scuola venne più tardi chiamata <em><span style="font-family: Verdana;">Tianshi Dao</span></em> <em><span style="font-family: Verdana;">La scuola dei maestri celesti</span></em> ciascun Maestro Celeste, massima autorità della confraternita, fu discendente della famiglia Zhang. Oggi il rappresentante e la sede si trovano a <a title="Taiwan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taiwan">Taiwan</a>. Parallelamente alla scuola Tianshi Dao, si svilupperanno, promosse dai <em><span style="font-family: Verdana;">fangshi</span></em> le pratiche alchemiche ricorrenti nella vita dei primi taoisti. L’obiettivo era il raggiungimento del segreto dell’immortalità fisica attraverso l’ingestione di sostanze minerali e vegetali, per creare nel corpo un <em><span style="font-family: Verdana;">elisir</span></em>, oppure la creazione dell’oro a partire dal <a title="Cinabro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cinabro">cinabro</a>. Queste pratiche, molto in voga sotto i <a title="Tang" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tang">Tang</a>, furono raccolte sotto il nome di <em><span style="font-family: Verdana;">Jindan</span></em> <em><span style="font-family: Verdana;">pillola d’oro</span></em> o <em><span style="font-family: Verdana;">elisir d’oro</span></em> e costituirono le basi per la nascita delle prime forme di chimica. Poco tempo dopo, sotto i Song, il nome iniziò a designare sì pratiche esteriori immortalità, ma anche interiori ginnastica, meditazione, respirazione e sessuali, volte ad accentuare il benessere. Sotto i Song, queste pratiche furono tuttavia completamente rimpiazzate da tecniche esclusivamente interiori, sotto il nome di <em><span style="font-family: Verdana;">Neidan</span></em> <em><span style="font-family: Verdana;">elisir interiore</span></em>. Si specializzarono soprattutto nell’individuazione e trattamento dei centri energetici nella libera circolazione del <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Ki (filosofia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ki_%28filosofia%29">Qi</a></span></em> energia vitale, e nelle tecniche meditative. Nel nord della Cina il Taoismo sviluppò maggiormente certe forme di ricerca della perfezione personale, sulla base della tradizione alchemica Neidan, delle tradizioni Zhonglu,dal nome dei patriarchi immortali Zhong Liquan e Lu Dongbin e Zhang Boduan, e di influenze <a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo">buddhiste</a> e <a title="Confucianesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Confucianesimo">confuciane</a>. Da questa situazione ebbe origine la corrente del <a title="Taoismo Quanzhen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taoismo_Quanzhen">Taoismo Quanzhen</a> (<em><span style="font-family: Verdana;">Quanzhen Dao</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">religione della verità integrale</span></em>), fondata da Wang Chongyang. Nel Sud ebbe invece maggiore sviluppo la corrente tradizionale, detta <a title="Taoismo Zhengyi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taoismo_Zhengyi">Taoismo Zhengyi</a> <em><span style="font-family: Verdana;">Zhengyi Dao</span></em>, <em><span style="font-family: Verdana;">religione dell’unità ortodossa</span></em>; quest’ultima faceva grande uso dell’alchimia, nel tentativo di sviluppare e controllare i principi dinamici <a title="Yin e Yang" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yin_e_Yang">Yin e Yang</a>. Queste correnti sono anche quelle che resistettero maggiormente nel corso del tempo. Dopo la sua origine e affermazione religiosa il Taoismo ha cominciato ad organizzarsi, con templi, riti e un <a title="Clero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clero">clero</a>. In particolare è emersa la tendenza al <a title="Monachesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monachesimo">monachesimo</a>, con l’istituzione di conventi sia maschili sia femminili, ad imitazione del <a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo">Buddhismo</a>. Il monachesimo è prerogativa del <a title="Taoismo Quanzhen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taoismo_Quanzhen">Taoismo Quanzhen</a>. La vita nei monasteri è una vita pura, dedita soprattutto alle pratiche di coltivazione del <a title="Tao" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tao">Tao</a> e all’armonia con la natura. I monasteri sono luoghi di pace e di ritiro, dove anche i laici si recano spesso per pregare. I monaci solitamente praticano le arti marziali e la meditazione). Nella corrente del <a title="Taoismo Zhengyi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taoismo_Zhengyi">Taoismo Zhengyi</a> i sacerdoti possono sposarsi, vivono maggiormente tra la gente e non abitano nei templi, che per questo sono generalmente piccoli, non conducono infatti vita conventuale e organizzano meno seminari.L’ordinazione di monaci e sacerdoti avviene generalmente attraverso un rituale, che, nella corrente <a title="Quanzhen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Quanzhen">Quanzhen</a> termina con la consegna ad ogni novizio del <em><span style="font-family: Verdana;">lu</span></em>, una sorta di registro in cui sono elencate le forze divine conosciute.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Dottrina Tao</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il Taoismo è spesso descritto in correlazione al Confucianesimo. Entrambe le correnti rappresentano il grande patrimonio culturale cinese, che è molto più importante di ciò che le differenzia, sono dunque più complementari che antagoniste. I letterati cinesi le hanno spesso descritte come due mezzi differenti per giungere al medesimo obiettivo: la saggezza. Ciascuno è efficace nel suo dominio, e si può essere, come definito da molti maestri: <em><span style="font-family: Verdana;">confuciani di giorno e taoisti di notte</span></em>. Complessivamente si può dire che la dottrina taoista si basi sui seguenti precetti: Il <a title="Tao" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tao">Tao</a> ha provocato la creazione dell’universo, dando origine ai due principi cosmici <a title="Yin e Yang" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yin_e_Yang">Yin e Yang</a>, la natura dualistica di tutte le manifestazioni del Tao stesso. La dualità, l’opposizione e combinazione di questi due principi base è riscontrabile in ogni elemento della natura: maschio e femmina, luce e oscurità, attività e passività, movimento e staticità. Il mutare delle cose è un continuo compenetrarsi e vicendevole rigenerarsi di questo dualismo. Il simbolo dello <a title="Yin e Yang" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yin_e_Yang">Yin e Yang</a> illustra queste situazione con i semi di ciascun opposto piantati nell’altro, suggerendo di osservare le apparenti opposizioni da un livello superiore, e non costituisce banalmente una vuota esortazione alla pacifica convivenza (come invece nell’uso delle derivazioni confuciane o nella <a title="New Age" href="http://it.wikipedia.org/wiki/New_Age">New Age</a>, il rapporto tra Yin e Yang non è il compromesso ma l’<em><span style="font-family: Verdana;">oltre</span></em>. Nessun principio può uscire dai propri domini e surclassare il suo opposto. Infatti, niente potrebbe esistere se non esistesse la sua controparte complementare, essi rispettano, insieme, l’equilibrio degli aspetti duplici del tutto. Le loro rappresentazioni, infine, sono solo frutto delle nostre percezioni, solo le nostre percezioni di essi cambiano (vedi il concetto di <a title="Taiji" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taiji">taiji</a>.Il Tao è dunque l’energia che fluisce attraverso tutte le cose, tutta l’esistenza, poiché la materia stessa &#8211; ovvero ogni cosa presente nell’universo &#8211; è costituita da esso. Quindi ogni cosa è in realtà il Tao, una sua emanazione. Gli stessi dèi e spiriti che popolano l’universo sono manifestazioni del principio cosmico, poiché il Tao pervade ogni mondo, spirituale e fisico, dando frutto a quella che è la natura. Ognuno può contemplare la natura e riflettere sull’universo per raggiungere l’Illuminazione, che nel Taoismo, non è altro che l’unione con il principio, il Tao. Questo è l’obiettivo di ogni fedele alla religione taoista: diventare un tutt’uno con la legge eterna. I fedeli per fare ciò devono armonizzare il Tao dentro di sé, mettendo in comunicazione il proprio spirito con lo spirito dell’universo, attraverso l’esercizio fisico, la preghiera e la meditazione.La natura dell’uomo è di per se buona, quanto lo è tutta la natura dell’universo, dato che l’uomo ne fa parte. Le azioni umane sono quindi volte innanzi tutto alla ricerca di un equilibrio. Per non creare disarmonia e dolore l’uomo deve però pensare prima di agire, e seguire la regola del <a title="Wu wei" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wu_wei">wu wei</a>, lasciando che la natura porti sempre a compimento i suoi cicli. La natura è appunto ciclica, composta da cicli eterni e inarrestabili. Essa è la fonte della vita, di tutte le cose: per questo l’uomo deve rispettarla, imparando innanzitutto a rispettare la sua stessa natura, la natura della sua persona, accettandola e non lasciando che essa venga sminuita e repressa. Per rispettare la propria natura, ognuno dovrebbe trovare la prospettiva corretta per pensare, ma al contempo continuare a cercare una fonte più profonda per guidare al meglio la sua interazione con l’universo. Le sensazioni generate dall’influenza dei valori artificiali della società ostacolano la capacità di capire il senso della Via o <a title="Karma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karma">karma</a>. La maggior parte dei taoisti sostiene che la vita personale debba basarsi sulle capacità e possibilità di ognuno, piuttosto che desiderare una vita forzata sul modello imposto dalla società. I desideri sono la fonte delle aspettative e aspettative irrealizzabili provocano sofferenza.Realizzando che tutte le cose sono originate dal Tao, si riesce ad osservarle per quello che sono, e ci si osserva come una parte del ciclo degli eventi. Questa consapevolezza porta l’uomo ad apprezzare la vita in ogni suo evento, e a vedere il suo posto all’interno del mondo come un momento miracoloso in cui semplicemente <em><span style="font-family: Verdana;">è</span></em>. Il Taoismo concepisce l’esistenza come frutto di un continuo ciclo fra tre elementi: l’<em><span style="font-family: Verdana;">individualità</span></em>; la <em><span style="font-family: Verdana;">società</span></em> e i suoi valori artificiali e i <em><span style="font-family: Verdana;">principi della natura</span></em>. L’individuo deve capire i principi della natura e saperli integrare ai valori della società in cui vive per poter condurre un’esistenza armoniosa. Per il Taoismo, ciò che è bene e ciò che è male varia, nel tempo e nelle differenti società, a differenza dei principi della natura, i valori della società sono artificiali. Gli obiettivi che il Taoismo si pone sono essenzialmente:Ritrovare se stessi: il Taoismo si occupa di <em><span style="font-family: Verdana;">costruire</span></em> l’individuo, o meglio intende indicargli la via per ritrovare se stesso in tutto e in tutti. Ciò che veramente conta è <em><span style="font-family: Verdana;">educarsi</span></em> a raggiungere l’unione con il Tao, da cui si riceve la virtù <em><span style="font-family: Verdana;">de</span></em>, intesa secondo il suo significato originale, che è forza: la forza mistica del Tao che produce la massima semplicità <em><span style="font-family: Verdana;">pu</span></em>. La forza che ci permette di far tutto <em><span style="font-family: Verdana;">senza agire</span></em> <em><span style="font-family: Verdana;">wu wei</span></em>, come la natura.Conoscere se stessi: la conoscenza perfetta è di ordine mistico, la si raggiunge entrando in comunione con l’assoluto e annullando la distinzione che c’è fra io e mondo. Affinché questo avvenga l’uomo deve prendere coscienza, innanzitutto, di non essere superiore agli altri esseri viventi, la centralità di tutto l’universo, l’essere prescelto da un dio; ma deve comprendere di essere parte della natura, del ciclo delle cose, del <a title="Tao" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tao">Tao</a>. Dunque, per prima cosa, l’uomo può raggiungere la completezza soltanto divenendo come il Tao, identificandosi con esso; trovando quindi la giusta armonia con l’universo e <em><span style="font-family: Verdana;">inserendosi</span></em> nella natura di cui fa parte. Per attivare questo processo di auto-avvicinamento al Tao, si possono praticare meditazione, vegetarianesimo e attenersi alle regole del <a title="Wu wei" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wu_wei">wu wei</a>, superando cioè ciò che è particolare, mutevole e transitorio e diventando una cosa sola con il Tao, che è universale, stabile, eterno.Governare se stessi diventando un tutt’uno con il Tao, sia con il corpo sia con lo spirito. Il Tao è, nella sua essenza, la totalità dei processi naturali ai quali l’uomo deve conformarsi. A questo punto non è più soltanto un principio che regola l’ordine cosmico, ma diventa una nozione metafisica e religiosa, è una realtà superiore, assoluta, che trascende i modi sensibili e insensibili dell’essere. Il Tao è increato e in sé completo. È inesauribile,<br />
é l’origine di tutte le cose, dà la vita a tutto senza agire. È l’ordine, la legge invariabile della natura: controlla tutto senza mantenere una forma, governa senza imporsi, è presente in ogni cosa, ma non possiede nulla. È la stessa struttura delle cose in cui agisce senza esserne cosciente. È come l’acqua del fiume della vita che cambia continuamente forma, rimanendo sempre se stessa, senza mai mantenere alcuna delle diverse forme che assume in ogni istante. É una realtà ineffabile che non può essere nominata, in quanto la parola <em><span style="font-family: Verdana;">Tao</span></em> non è il suo vero nome, bensì solo un appellativo pratico. Il Tao di cui si può parlare non è l’eterno Tao. La verità sta nella totalità che si può conoscere solo intuitivamente, indipendentemente dall’uso dei sensi. La conoscenza perfetta è di ordine mistico, la si raggiunge entrando in comunione con l’assoluto Tao e annullando la distinzione che c’è fra io e mondo. Bisogna andare oltre l’apparenza delle cose per comprenderne il vero significato: le cose veramente importanti sono quelle che sembrano senza significato. La cosa più importante in una ruota è il foro centrale che le permette di attaccarsi al perno e quindi di girare; la cosa più importante in una tazza non è il materiale di cui è fatta, ma il vuoto che si crea nel suo interno e che permette di contenere il cibo; la cosa più importante in una finestra o in una porta è l’apertura ritagliata nel muro. L’uomo crede di essere saggio perché elabora idee creando delle sue verità, ma nello stesso tempo in cui stabilisce delle norme di moralità crea il male. In realtà, nessuno è più saggio di un bambino in cui l’armonia naturale è perfetta. Il vuoto auspicato dal Taoismo è un vaso pronto per accogliere, un’indefinitezza multiforme e creativa, un fluido sorgente di vita, caos e brodo primordiale. Non si tratta &#8211; come in altre filosofie &#8211; di un allontanamento dalla realtà, di un distacco, in quanto il <em><span style="font-family: Verdana;">saggio</span></em> taoista è prima di tutto concreto ed esperienziale.Proprio per poter meglio agire nel mondo bisogna non essere subordinati agli oggetti ed alle convenzioni.Il vuoto come <em><span style="font-family: Verdana;">non agire</span></em> <a title="Wu wei" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wu_wei">wu wei</a> è astensione dal contenuto non necessario, non proprio. Una delle esortazioni ricorrenti è a <em><span style="font-family: Verdana;">non forzare</span></em>. In quest’ottica vengono rigettate contemporaneamente sia le speculazioni metafisiche sia il materialismo. Assai importante è anche la parallela rivalutazione della figura femminile, rispetto alla sua scarsa considerazione nella cultura cinese antica. Una leggenda narra anche che Lao Tse avesse appreso la sua arte da una donna. In questo vuoto, che non è il vuoto teorico dei fisici, si trovano tutte le possibilità di esistenza. Il vuoto è fecondo. È solo grazie al <em><span style="font-family: Verdana;">bianco</span></em> del foglio che l’inchiostro può ricreare con grazia e sincerità le montagne, le coste, gli alberi. Questa fecondità del vuoto è alla base del <a title="Tao Te Ching" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tao_Te_Ching">Dao De Jing</a> e di tutto il pensiero taoista.La vacuità di un cuore libero da tutte le preoccupazioni mondane, è l’aspirazione fondamentale delle comunità taoiste. Ci si può ritirare dal mondo per comprenderlo meglio, ma non è né necessario né sufficiente. Per realizzare questa liberazione, per <em><span style="font-family: Verdana;">trovare il vuoto</span></em>, uno dei mezzi importanti è l’utilizzo dei paradossi. Sono numerosi nel <em><span style="font-family: Verdana;">Dao De Jing</span></em>: è senza uscire da noi stessi che veniamo a conoscenza del mondo, è non sapendo ciò che sappiamo, è quando agiamo meno che facciamo l’azione più efficace. L’obiettivo dei paradossi è far comprendere all’uomo la Via, tracciando dei fili logici. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Confucianesimo</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Più che una religione in senso stretto, il Confucianesimo è definibile come un’ “ideologia religiosa”, comprendente dottrine teosofiche e morali, teorizzata da Confucio, pensatore e filosofo cinese nato nel 551 a.C. a Zou, nel Regno di Lu, attuale Shandong, e morto nel 479  a.C., al cui pensiero e vita l’ intero complesso del Confucianesimo va riferito. Visse in un periodo di profondi sconvolgimenti politici, che lo portarono a viaggiare a lungo nella Cina antica. Ben presto si circondò di un gruppo di discepoli che lo seguì fedelmente durante i suoi viaggi. Non lasciò scritto niente, ma i suoi discepoli si preoccuparono di tramandare per iscritto il suo pensiero, la  sua filosofia si basa essenzialmente sulla tradizione della cultura cinese antica: l’uomo retto è colui che segue i riti e le usanze della tradizione. Secondo Confucio l’uomo deve seguire il Dao “via”degli antichi, esempio di virtù e di rettitudine degli antichi re cinesi del passato. Chi riesce ad intraprendere il Dao degli antichi è lo junzi, “l’uomo nobile di animo”, che attraverso lo studio, la meditazione, e l’autocontrollo riesce ad ottenere la  Ren, “l’umana benevolenza”, atteggiamento generoso e benevolo verso gli altri. Confucio infatti dava molta importanza all’amicizia, all’altruismo, e alla generosità. Alcuni dei testi confuciani tradizionali più importanti sono i “Dialoghi”, la “Grande Dottrina”, e la “Via di Mezzo”.Confucio Kong Zi, visse tra il 551 &#8211; 479 a.C. fu un pensatore e filosofo cinese che diede origine aduna tradizione filosofica e culturale, il Confucianesimo. I suoi insegnamenti hanno influenzato profondamente l’Asia orientale per secoli.Visse in Cina in un periodo d’anarchia e corruzione, di guerre tra stati feudali, il Periodo di Primavera e Autunno, in cui era forte il bisogno del pensiero illuminato di un saggio.Egli era convinto della propria abilità nel restaurare l’ordine del mondo, ma fallì. Dopo aver molto viaggiato per la Cina per promuovere le sue idee tra i governanti, alla fine si impegnò ad insegnare ai propri discepoli.L’essenza del suo insegnamento è la buona condotta di vita e il buon governo dello stato, attraverso la pratica delle virtù principali carità, giustizia, amor filiale, rispetto della gerarchia, l’osservanza dei riti della tradizione, lo studio. Il miglioramento del singolo individuo condurrà al recupero dell’ordine sociale, per la forza dell’esempio e dell’azione virtuosa.Non diversamente dai grandi maestri <a title="Taoismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taoismo">taoisti</a>, Confucio guardava al passato come ad un’età dell’oro, e dal presente veniva respinto al punto di dover riconoscere che solo il Cielo lo comprendeva. La tentazione per il non agire e per l’eremitaggio fu costante e ripetuta, ma, a differenza dei taoisti, gli si presentò come il cedere alla disperazione. Confucio si ostinava a voler intervenire nella politica, fino alla contraddizione con sé stesso ed al ridicolo.Tra i suoi più grandi scritti, il Lunyu (</span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">論語</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">) che è l’opera che più da vicino può darci un’immagine di Confucio e un’eco delle sue parole, e non solo quella predicazione dei letterati dell’epoca.I valori propugnati da Confucio guadagnarono preminenza in Cina dopo essere stati scelti fra altre dottrine come il Legalismo o il <a title="Taoismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taoismo">Taoismo</a> durante la <a title="Dinastia Han" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Han">Dinastia Han</a>. Usati sin d’allora come ortodossia imperiale, i pensieri di Confucio si sono sviluppati in un vasto e completo sistema filosofico noto in Occidente come Confucianesimo.Le “Citazioni” sono una breve raccolta postuma delle sue discussioni con i discepoli. Contengono una sinossi dei suoi insegnamenti. Nell’Antologia, dove troviamo le più intime descrizioni di sé stesso, Confucio si presenta come un “messaggero che nulla ha inventato” e la sua maggior enfasi può cogliersi sull’ideogramma “studio”, il carattere cinese che apre il libro. Sotto questo profilo, egli è visto dai cinesi come il Grande Maestro. Lungi dal tentare la costruzione di una teoria sistematica della vita e della società, volle che i suoi discepoli riflettessero profondamente su se stessi e studiassero senza tregua il mondo esterno, soprattutto attraverso le antiche scritture riguardanti avvenimenti politici del passato come gli <em><span style="font-family: Verdana;">Annali</span></em> o i sentimenti del passato della gente comune come il Libro delle Odi. In quei tempi di divisioni, caos e guerre senza fine tra stati feudali, voleva ristabilire il Mandato del Cielo che avrebbe potuto unificare il “mondo” e promuovere pace e prosperità tra la gente. Pertanto, Confucio è spesso considerato un grande fautore del conservatorismo, ma, uno sguardo più ravvicinato a ciò che propone, spesso dimostra che egli usava istituzioni e riti del passato per dare impulso ad un programma politico del tutto peculiare: ad esempio, voleva che i capi venissero prescelti per i loro meriti, non per le loro relazioni di parentela. Voleva capi devoti al loro popolo. E voleva che il capo raggiungesse lui stesso la perfezione, in modo da diffondere le sue virtù tra la gente, piuttosto che imporre un comportamento doveroso mediante leggi e regole.Uno degli insegnamenti più profondi di Confucio, ed uno dei più ardui da comprendere per un occidentale, può essere stato il seguente: l’esempio è superiore ad esplicite regole di comportamento. La sua etica può essere considerata una delle più grandi etiche dei valori. Questo tipo di via “indiretta” per raggiungere una meta è usata largamente nei suoi insegnamenti, in cui allusioni, suggerimenti, e perfino tautologie sono comuni mezzi espressivi. È il motivo per cui i suoi insegnamenti debbono essere esaminati e posti nel loro contesto, perché siano fruibili da occidentali. Sebbene il Confucianesimo sia spesso seguito come una religione dai cinesi, è controverso che debba essere considerato tale, giacché fa scarso riferimento a questioni teologiche o spirituali.I principi di Confucio hanno guadagnato diffuso consenso a causa delle loro basi nella comune opinione cinese. Si erse a paladino della lealtà familiare culto degli antenati, e del rispetto dei genitori da parte dei figli, dei mariti da parte delle mogli, ed usò la famiglia come base di una forma di stato ideale. Formulò il ben noto principio “Non fare agli altri ciò che non vorresti fatto a te”. Considerò anche con nostalgia i tempi andati, e spronò i cinesi, specie i politici, a conformarsi ad esempi del passato, tuttavia non è noto se i più antichi governanti avessero governato in armonia con i principi confuciani. L’etica proposta da Confucio si basa su 3 importanti concetti:Durante la crescita di Confucio, <strong><span style="font-family: Verdana;"><a title="Lǐ" href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%C7%90">l<span style="font-family: Arial;">ǐ</span></a></span></strong> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">礼</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> [</span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">禮</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">] si riferiva a tre aspetti della vita, quali il sacrificio verso le istituzioni divine, sociali e politiche, e alla condotta giornaliera. Si credeva che li fosse originato dai cieli. Confucio ridefinì <em><span style="font-family: Verdana;">l</span>ǐ</em> affermando che esso non proveniva dal cielo, bensì dall’umanità stessa. Lo ridefinì, insomma, riferendolo a tutte quelle azioni, svolte da una persona, atte a realizzare una società ideale. <em><span style="font-family: Verdana;">L</span>ǐ</em> diventò per Confucio qualunque azione che avesse come scopo quello di svelare i desideri superficiali di una persona.Questo può<br />
essere sia giusto che sbagliato: generalmente tutto ciò che porta alla soddisfazione dei piaceri a breve termine e sbagliata mentre quello che porta ad un progressivo miglioramento della vita è giusto.Per Confucio <strong><span style="font-family: Verdana;">yì</span></strong> (</span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">义</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> [</span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">義</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">]) è lo stadio iniziale di <em><span style="font-family: Verdana;">l</span>ǐ</em>. <em><span style="font-family: Verdana;">Yì</span></em> può essere paragonato alla giustizia più facilmente. Sebbene si stiano compiendo azioni sotto la spinta di <em><span style="font-family: Verdana;">l</span>ǐ</em>, cose di interesse personale, il che può non essere necessariamente sbagliato, si potrebbe essere migliori, più virtuosi, se si basasse la vita su <em><span style="font-family: Verdana;">yì</span></em>. Ciò significa che più che seguire i propri interessi sarebbe preferibile compiere azioni giuste e morali.<em><span style="font-family: Verdana;">Yì</span></em> è basato sulla reciprocità. Un esempio di ciò consiste nel dover piangere i propri genitori per 3 anni dopo la loro morte: così come loro si presero cura di te per i primi 3 anni della tua vita, tu devi ricambiare vivendo a lutto per 3 anni.Così come da <em><span style="font-family: Verdana;">l</span>ǐ</em> deriva <em><span style="font-family: Verdana;">yì</span></em>, così da <em><span style="font-family: Verdana;">yì</span></em> deriva rén </span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">仁</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">. <em><span style="font-family: Verdana;">Rén</span></em> può essere paragonato all’emotività umana. Il suo sistema morale si basava sul capire lo stato emotivo degli altri, piuttosto che su rigide regole divine. Vivere secondo <em><span style="font-family: Verdana;">rén</span></em> era addirittura meglio che seguire <em><span style="font-family: Verdana;">yì</span></em>. Per vivere secondo <em><span style="font-family: Verdana;">rén</span></em> c’è un’altra versione di Confucio della <em><span style="font-family: Verdana;">Regola D’Oro</span></em>: essa afferma che bisogna trattare i propri subordinati allo stesso modo di come vorresti essere trattato dai tuoi superiori. La virtù per Confucio è perciò basata sull’armonia con gli altri, teoria che contrasta fortemente con la visione aristotelica della stessa. Il pensiero politico di Confucio si basa strettamente su quello etico. Egli afferma infatti che un buon governo avrebbe dovuto governare tramite i “rituali” e la naturale moralità del popolo piuttosto che usando la forza e la paura.Confucio spiega questo concetto in uno dei passi più importanti degli Analecta: “Se le persone sono guidate dalle leggi, e si cerca di uniformarli ad esse con la punizione, loro proveranno ad evitare la punizione ma non avranno il senso della vergogna; piuttosto se loro sono guidati dalla virtù e si cerca di uniformarli ad essa con le regole del decoro, avranno il senso della vergogna e, inoltre, diverranno persone giuste”. Questo “senso della vergogna” è in un certo senso un’interiorizzazione del dovere, in cui il castigo precede la mala azione, piuttosto che seguirla nella forma delle leggi come nel legalismo.Benché sostenesse l’idea dell’Imperatore come sovrano assoluto, probabilmente in ragione dello stato di caos che affliggeva la  Cina del suo tempo, le sue dottrine filosofiche contenevano un numero di elementi volti a limitare il potere dei governanti. Sostenne la necessità di accordare linguaggio e verità,pertanto l’onestà rivestiva assoluta importanza. Perfino nell’espressione facciale si dovrebbe cercare di ottenere quell’obiettivo. Nel discutere la relazione tra figlio e padre o tra suddito e re, sottolineava che l’inferiore deve dare il debito rispetto ai suoi superiori; ciò imponeva che l’inferiore ammonisse il superiore se quest’ultimo appariva scegliere la via sbagliata in una data situazione.Su questo concetto il suo discepolo Menciocostruì il principio per cui se il re non stava agendo come un re, avrebbe perso il Mandato del Cielo e sarebbe stato deposto. Pertanto, il tirannicidio è giustificato poiché un tiranno è più un ladro che un re,ma il tentato tirannicidio non gode di giustificazione. I discendenti di Confucio furono identificati e premiati dal governo imperiale. Furono fregiati con il grado di marchesi trentacinque volte da Gaozu della <a title="Dinastia Han" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Han">Dinastia Han</a>, e furono promossi al grado di duca quarantadue volte dalla <a title="Dinastia Tang" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Tang">Dinastia Tang</a> fino al 1935. Uno dei titoli più comuni è Duca Yansheng(</span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">衍聖公</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> Y</span><span style="font-size: 10pt;">ǎ</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">nshèng gōng, che significa “traboccante con santità”. L’ultimo discendente è K’ung Te-ch’eng (</span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">孔德成</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> K</span><span style="font-size: 10pt;">ǒ</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">ng Déchéng nato nel 1920, che appartiene all 77° generazione ed un professore della National Taiwan University; sposato con Sun Qifang, la pro-nipote della <a title="Dinastia Qing" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Qing">dinastia Qing</a>, dell’ufficiale scolastico e primo presidente della Beijing University Sun Jianai, la cui famigliaShouxian, Anhui, creò una delle prime società economiche della cina moderna che incluse il più grande mulino dell’Asia, il Fou Foong Flour Company </span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">福豐麵粉廠</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">. I Kong sono relazionati grazie a vari matrimoni con un gran numero di importanti famiglie confuciane, fra cui quella della <a title="Dinastia Song" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Song">dinastia Song</a>, del primo ministro e martire Wen Tianxiang </span><span style="font-size: 10pt; font-family: ">文天祥</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Fonti:<br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale"><span lang="EN-GB">Vikpedia</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="http://www.cinaoggi.it/arte/filosofia/confucio.htm" href="http://www.cinaoggi.it/arte/filosofia/confucio.htm"><span lang="EN-GB">Confucio e l’ etica dell’uomo</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="http://plato.stanford.edu/entries/confucius/" href="http://plato.stanford.edu/entries/confucius/"><span lang="EN-GB">Philosophy on Confucius</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="http://digital.library.upenn.edu/webbin/gutbook/lookup?num=4094" href="http://digital.library.upenn.edu/webbin/gutbook/lookup?num=4094"><span lang="EN-GB">Confucian Analects</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="http://www.poetseers.org/the_poetseers/confucius/" href="http://www.poetseers.org/the_poetseers/confucius/"><span lang="EN-GB">Life of Confucius and The Analects</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="http://kfz.freehostingguru.com/" href="http://kfz.freehostingguru.com/"><span lang="EN-GB">Articles about Confucius</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Contesto geografici e storico<br />
<a href="../2006/09/28/taoismo/">Taoismo</a><br />
<a href="../2006/09/28/buddismo/">Buddismo</a><br />
<a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia est" href="../category/asia-est/">Geo Asia est</a><br />
<a href="../2006/08/30/asia-sud-est/">reportages e pubb.Asia </a><br />
<a title="Asia est" href="../geophoto/reportages/asia-est/">Geophoto Asia est</a><br />
<a title="Cina" href="../travelguide/asia-orientale/cina/">Travelguide Cina</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Foto reportages:</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../zp/cina-xinjang">Cina </a><span> </span><a href="../zp/asia-centrale">Asia centrale</a> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Asia est" href="../category/asia-est/"><span lang="IT">Asia orientale</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../zp/himalaya">Himalaya</a><span> </span><a href="../zp/indocina">Indocina</a><span> </span></span></p>

	Tags: <a href="http://www.travelgeo.it/tag/ande/" title="ande" rel="tag">ande</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/arte/" title="arte" rel="tag">arte</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/asia/" title="asia" rel="tag">asia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/book/" title="Book" rel="tag">Book</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/buddismo/" title="buddismo" rel="tag">buddismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cina/" title="cina" rel="tag">cina</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/confucio/" title="confucio" rel="tag">confucio</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cultura/" title="cultura" rel="tag">cultura</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/eco/" title="Eco" rel="tag">Eco</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/event/" title="Event" rel="tag">Event</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/eventi/" title="eventi" rel="tag">eventi</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/fotografia/" title="fotografia" rel="tag">fotografia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/geo/" title="Geo" rel="tag">Geo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/geo-asia/" title="Geo Asia" rel="tag">Geo Asia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/geografica/" title="geografica" rel="tag">geografica</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/himalaya/" title="Himalaya" rel="tag">Himalaya</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/indocina/" title="indocina" rel="tag">indocina</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/iran/" title="iran" rel="tag">iran</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/libri/" title="libri" rel="tag">libri</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religione/" title="religione" rel="tag">religione</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religioni/" title="religioni" rel="tag">religioni</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/report/" title="Report" rel="tag">Report</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/reportage/" title="reportage" rel="tag">reportage</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/reportages/" title="reportages" rel="tag">reportages</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/sciamanesimo/" title="sciamanesimo" rel="tag">sciamanesimo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/scuola/" title="scuola" rel="tag">scuola</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/tao/" title="tao" rel="tag">tao</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/taoismo/" title="taoismo" rel="tag">taoismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/viaggi/" title="viaggi" rel="tag">viaggi</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/vie/" title="vie" rel="tag">vie</a><br />

	<h4>Post correlati</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/thailandia/" title="Thailandia (novembre 12, 2006)">Thailandia</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/cina/" title="Cina (novembre 3, 2006)">Cina</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/vietnam/" title="Vietnam (novembre 12, 2006)">Vietnam</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/vie-della-fede/percorsi-della-mostra/" title="vie fede percorsi mostra (maggio 11, 2008)">vie fede percorsi mostra</a> (1)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/myanmar/" title="Myanmar (novembre 12, 2006)">Myanmar</a> (0)</li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/tao-e-confucio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ebraismo</title>
		<link>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/ebraismo/</link>
		<comments>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/ebraismo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 09:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[religioni]]></category>
		<category><![CDATA[ande]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[australia]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[ebraismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eco]]></category>
		<category><![CDATA[etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Geo]]></category>
		<category><![CDATA[Geo Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Geo Italia]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[jeovah]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[monoteismo]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>
		<category><![CDATA[reportage]]></category>
		<category><![CDATA[reportages]]></category>
		<category><![CDATA[romani]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[vie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.travelgeo.it/?p=695</guid>
		<description><![CDATA[Il termine monoteismo deriva dal greco &#8220;μόνος&#8221; unico, solo e &#8220;θεός&#8221; dio ed indica la fede in una sola divinità, in alcuni casi si tratta di un&#8217;evoluzione da una religione  enoteistica. Al monoteismo appartengono le grandi religioni ebraica, cristiana e islamica, che possiedono sostanzialmente origine comune e si considerano &#8220;rivelate&#8221;, depositarie di una diretta rivelazione divina raccolta, codificata ed interpretata nei Testi Sacri, base della teologia, dottrina ed etica, portatrici di grandi mutamenti sociali e storici.L&#8217;Ebraismo è stata la prima religione monoteistica, dalla quale derivano numerosissime altre religioni. Il ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il termine monoteismo</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> deriva dal greco &#8220;μόνος&#8221; <em><span>unico</span>, <span>solo</span></em> e &#8220;θεός&#8221; <em><span>dio</span></em> ed indica<span> </span>la fede in una sola divinità, in alcuni casi si tratta di<span> </span>un&#8217;evoluzione da una religione <em><span> </span>enoteistica</em>. Al monoteismo appartengono le grandi religioni ebraica, cristiana e islamica, che possiedono sostanzialmente origine comune e si considerano &#8220;rivelate&#8221;, depositarie di una diretta rivelazione divina raccolta, codificata ed interpretata nei Testi Sacri, base della teologia, dottrina ed etica, portatrici di grandi mutamenti sociali e storici.L&#8217;Ebraismo è stata la prima religione monoteistica, dalla quale derivano numerosissime altre religioni. Il suo testo sacro è il <em>Tanach</em>, composto da <em>Torah</em> o<em> </em><em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Pentateuco" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pentateuco">Pentateuco</a></span></em>, <em>Neviim</em> o <em>Profet</em>i e <em>Ketuvim</em> o <em>Agiografi</em>. Oltre ai testi è fondamentale la tradizione orale raccolta nel <em>Talmud</em> . La storia del <span>giudaismo</span> inizia con l&#8217;esilio a Babilonia nel<span> </span>587 a.C, che pose fine al regno ebraico e il termine <em>giudaismo</em> fu probabilmente adottato nel II secolo dagli ebrei della <em>diaspora</em>. I giudei palestinesi e quelli di tutti gli altri paesi al mondo<span> </span>costituiscono una comunità religiosa unita dalla fede monoteista, lo studio della legge <em>Torah</em> e la speranza <em>messianica</em>. Tornati dall prima diaspora il Palestina gli ebrei ripresero l’ antica religiosità<span> </span>nel Tempio di Gerusalemme, costituendo istituzioni quali il <em>Sinedrio</em> e la s<em>inagoga</em>, dove venivano articolate e approfondite teologia, dottrina e leggi da rabbini e saggi.Nel I secolo, il giudaismo era articolato nelle varie scuole e correnti dei<span> </span><em>Farisei, Sadducei, Esseni, Zeloti, Battisti, Erodiani,</em> Samaritani e <em>Terapeuti</em>. Dopo la distruzione del Tempio ad opera dei romani, solo i Farisei conservarono la loro identità e il loro rappresentante Jochanan Ben Zakkai creò la scuola<span> </span><em>Javneh</em> per<span> </span>riorganizzare il giudaismo che così riuscì a sopravvivere dopo la distruzione dl Tempio e la grande repressione del 135.Dalla <em>Javneh </em>si originò<em> </em>la <span>tradizione rabbinica</span> sulla distinzione tra<span> </span>la  <em>Torah</em> scritta del <em>Pentateuco</em> e quella orale del Talmud, entrambe<span> </span>rivelate direttamente da Dio a Mosà sul monte Sinai.Le vie dell’ ebraismo coincidono in parte con quelle molto più tardi adoperate dalla diffusione del cristianesimo e islamismo, particolarmente in Arabia e Medio Oriente, a cominciare dalla più antica <em>Via dei Re</em>, tra Palestina e Giordania, dell’ <em>Esodo</em> tra la Palestina e Babilonia e quella di Mosè dall’ Egitto alla <em>Terra Promessa</em>. Ad esse si aggiungono poi quelle originate dalle diaspore in tutto il mondo.<em> </em>Il Canone ebraico delle Sacre Scritture venne definito nel I secolo e.V.Il fulcro della fede israelitica è la <a title="Monoteismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monoteismo">confessione monoteistica</a> , la quale, malgrado i precedenti tentativi compiuti in <a title="Egitto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Egitto">Egitto</a> dal <a title="Faraone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Faraone">faraone</a> <a title="Amenofi IV" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amenofi_IV">Amenofi IV</a> XIV secolo a.e.V., solo nell’Ebraismo trova la sua più compiuta affermazione.A sua volta, la fede monoteistica si incentra nella definizione che Dio medesimo offre di sé, nel <a title="Bibbia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bibbia">testo biblico</a>, questa affermazione <em><span style="font-family: Verdana;">Ehyèh ashèr èhyèh</span></em> è di fatto, intraducibile, poiché si dovrebbe disporre di un tempo verbale in grado di rendere, contemporaneamente, il presente, il passato ed il futuro. Infatti, Dio è Colui che, pur non mutando nella Sua essenza, accompagna il popolo ebraico in tutte le vicissitudini storiche. In questo senso, Dio è legato all’uomo nel passato, nel presente e nel futuro.La principale conseguenza di questa consapevolezza monoteistica è, in primo luogo, l’idea della signoria di Dio sul mondo e sulla storia, anche se ciò non significa che la realtà terrena non goda di una sua autonomia espressa dal <a title="Libero arbitrio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Libero_arbitrio">libero arbitrio</a>. Visto però lo stretto legame fra <a title="Immanenza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immanenza">immanenza</a> e <a title="Trascendenza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trascendenza">trascendenza</a>, in ambito ebraico non si conosce il <a title="Dualismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dualismo">dualismo</a> <a title="Ontologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ontologia">ontologico</a>, proprio invece del <a title="Cristianesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo">Cristianesimo</a>, che separa il <a title="Mondo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mondo">mondo</a> da Dio.L’uomo non può percepire la reale essenza della Divinità, come viene detto nell’Esodo 33:20 “Un uomo non può vedermi e vivere”; Dio è conoscibile soltanto dalle Sue opere e dai suoi attributi, le Sue middòt.<a name="Etica"></a>L’Ebraismo presenta una concezione dualistica solo in ambito <a title="Etica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Etica">etico</a>, in cui vengono distinte le <em><span style="font-family: Verdana;">vie del Bene</span></em> dalle <em><span style="font-family: Verdana;">vie del Male</span></em>.Proprio a partire da questa dottrina morale, l’Ebraismo sviluppa sia l’idea della <a title="Creazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Creazione">creazione</a> dal nulla, fisia l’idea di uno sviluppo lineare e non ciclico della storia. Percepito dagli uomini nella sua limitatezza, il tempo viene considerato come l’insieme di quelle irripetibili occasioni, offerte all’uomo, per manifestare la sua libertà all’interno della creazione .Un’altra caratteristica propria dell’Ebraismo è l’idea di un legame con Dio, che non ha nulla di <a title="Misticismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Misticismo">mistico</a> o di <a title="Ascetismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ascetismo">ascetico</a>. Questo legame si instaura nella comunione dell’alleanza, in cui il Creatore e la creatura mantengono separate le rispettive identità. È esattamente la categoria <a title="Teologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teologia">teologica</a> dell’Alleanza ad essere costitutiva dell’Ebraismo: essa rappresenta il reciproco impegno, per cui all’elezione e alla benevolenza di Dio deve corrispondere, da parte di Israele, l’osservanza delle <a title="613 mitzvòt" href="http://it.wikipedia.org/wiki/613_mitzv%C3%B2t">613 mitzvòt</a> i precetti che abbracciano ogni aspetto della vita dell’uomo.Per questo motivo, gli studiosi parlano spesso di <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Nomismo" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Nomismo&amp;action=edit">nomismo</a> dell’Alleanza</span></em>, essendo la religione di Israele fondata sulla Legge. In effetti, però, il termine <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Torah" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Torah">Torah</a></span></em> del <a title="Pentateuco" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pentateuco">Pentateuco</a> non significa <em><span style="font-family: Verdana;">nómos</span></em> “Legge”,ma <em><span style="font-family: Verdana;">insegnamento</span></em>, ecco perché, riguardo all’Ebraismo, si può parlare più correttamente di <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Ortoprassia" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ortoprassia&amp;action=edi&lt;br &gt;&lt;/a&gt; t">ortoprassia</a></span></em> piuttosto che di <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Ortodossia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ortodossia">ortodossia</a></span></em>.Va tenuto presente, però, che, malgrado la signoria della Santa Torah su ogni aspetto della vita umana, nell’Ebraismo la <a title="Teocrazia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teocrazia">teocrazia</a> si combina con una particolare concezione dell’autonomia creaturale, che rappresenta una sorta di premessa teorica della <a title="Laicità" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Laicit%C3%A0">laicità</a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Teologia e storia</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Nell’elaborazione teologica dell’Ebraismo, è di notevole importanza il ruolo che viene attribuito a <a title="Mosè" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mos%C3%A8">Mosè</a>, il quale è considerato il più grande dei <a title="Profeti ebraici" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Profeti_ebraici">profeti</a> non perché la sua speculazione su Dio sia superiore a quella di <a title="Isaia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isaia">Isaia</a> o di <a title="Ezechiele" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ezechiele">Ezechiele</a>, quanto piuttosto perché è stato l’unico uomo ad abbattere, per usare le parole del Rambam <a title="Mosè Maimonide" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mos%C3%A8_Maimonide">Mosè Maimonide</a>, tutte le barriere che impediscono di contemplare la visione del Santo Benedetto, tutte tranne che quella dell’intelletto umano, Mosè secondo la Tradizione <a title="Rabbino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rabbino">Rabbinica</a> è stato l’unico uomo a raggiungere il massimo grado dello spirito profetico, ed è in ciò che sta la sua grandezza. A Mosè è stata consegnata la Torah e a lui è stato affidato il compito di condurre il Popolo Ebraico attraverso il deserto, fino in <em><span style="font-family: Verdana;">Eretz Isra’el</span></em>, solo ad un uomo, di così alte virtù profetiche, poteva essere affidato un così grande compito.Naturalmente, una funzione importantissima svolgono anche gli altri <a title="Profeta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Profeta">profeti</a>, i quali richiamano all’essenzialità e allo scopo ultimo della Torah, così come i “<a title="Libri sapienziali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Libri_sapienziali">Libri Sapienziali</a>” approfondiscono il significato dei precetti morali contenuti nella <a title="Torah" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Torah">Torah</a>.Il valore attribuito alla Parola divina e all’elemento <a title="Escatologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Escatologia">escatologico</a> esercita una grande influenza sul Cristianesimo primitivo, nel prologo del <a title="Vangelo secondo Giovanni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vangelo_secondo_Giovanni">Vangelo giovanneo</a> che da questa trae la propria elaborazione teologica sul <em><span style="font-family: Verdana;">Logos</span></em>, ma anche sulla prima speculazione dell’età giudeo-ellenistica di <a title="Filone d'Alessandria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filone_d%27Alessandria">Filone d’Alessandria</a>, che è il primo pensatore a tentare una conciliazione fra le categorie filosofiche greche e la fede ebraica. Anche lo sviluppo dell’<a title="Apocalisse" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apocalisse">apocalittica</a> cristiana risente molto dell’influsso ebraico e, in particolare, del <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Libro di Daniele" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Libro_di_Daniele">Libro di Daniele</a></span></em>.La storia del giudaismo inizia con l’esilio a <a title="Babilonia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Babilonia">Babilonia</a> nel 587 a.C, che mette fine al regno ebraico. Il termine sembra essere stato scelto nel II secolo a dai giudei della <a title="Diaspora" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diaspora">diaspora</a> per qualificarsi di fronte all’<a title="Ellenismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ellenismo">ellenismo</a>. Nel Nuovo Testamento viene usato una sola volta (Gal. 1,13-14). I giudei di <a title="Palestina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palestina">Palestina</a> e quelli che vivono lontano formano una comunità religiosa unita dalla fede <a title="Monoteismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monoteismo">monoteista</a>, lo studio della legge <a title="Torah" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Torah">Torah</a> e la speranza messianica. Qualche tempo dopo il ritorno dall’esilio,l’attività religiosa riprende nel <a title="Tempio di Gerusalemme" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tempio_di_Gerusalemme">Tempio di Gerusalemme</a>, ma il giudaismo palestinese si dà nuove istituzioni: il <a title="Sinedrio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sinedrio">Sinedrio</a> e la <a title="Sinagoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sinagoga">sinagoga</a>, dove <a title="Scribi" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Scribi&amp;action=edit">scribi</a> e dottori della Legge acquistano sempre maggiore importanza.Nel <a title="I secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/I_secolo">I secolo</a>, il giudaismo è già un mondo polimorfo come quello che Gesù conoscerà, frammentato in numerose correnti: <a title="Farisei" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Farisei">Farisei</a>, <a title="Sadducei" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sadducei">Sadducei</a>, <a title="Esseni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Esseni">Esseni</a>, <a title="Zeloti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zeloti">Zeloti</a>, <a title="Battisti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battisti">Battisti</a>, <a title="Erodiani" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Erodiani&amp;action=edit">Erodiani</a>, <a title="Samaritani" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Samaritani">Samaritani</a>, <a title="Terapeuti" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Terapeuti&amp;action=edit">Terapeuti</a>. Il <a title="Cristianesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo">cristianesimo</a> nasce in seno a questa complessa molteplicità. Dopo la distruzione del Tempio , i Farisei sono i soli a sussistere. Uno di questi <a title="Jochanan Ben Zakkai" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jochanan_Ben_Zakkai">Jochanan Ben Zakkai</a>, fonda l’accademia di Javneh e riorganizza il giudaismo, permettendogli di sopravvivere alla catastrofe del 135.In quest’ambito si sviluppa la <em><span style="font-family: Verdana;">tradizione rabbinica</span></em>, che distingue la Torah scritta, consegnata nel <a title="Pentateuco" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pentateuco">Pentateuco</a>, dalla Torah orale, consegnata nel <a title="Talmud" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Talmud">Talmud</a>, entrambe considerate di origine divina, poiché rivelate contemporaneamente a <a title="Mosè" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mos%C3%A8">Mosè</a> sul Sinai. Per vivere secondo la Torah, un giudeo credente deve osservare quattro regole: la benedizione, lo studio biblico, la preghiera e i comandamenti. Fra questi la <a title="Circoncisione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Circoncisione">circoncisione</a>, la celebrazione del Sabato, e l’osservanza dei divieti alimentari sono, oggi come ieri, i segni dell’identità giudaica.Sotto la spinta dei movimenti di emancipazione, molti giudei hanno abbandonato la pratica dei riti, ma continuano a considerare il giudaismo un patrimonio culturale e intellettuale comune. Il XX secolo segna il risveglio dei movimenti politico-laici e l’assimilazione del giudaismo a una entità nazionale.In epoca rabbinica, il problema fondamentale dell’Ebraismo diviene quello di preservare la propria identità all’interno di un mondo a volte ostile, che, talvolta, concepisce l’Ebraismo come una dottrina propedeutica alla comprensione del Cristianesimo.Pertanto, i <a title="Rabbino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rabbino">rabbini</a> si preoccupano di preservare e di attualizzare il patrimonio della Torah, preoccupazione che inizia a trovare una sua prima concreta applicazione già nella stesura della <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Mishna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mishna">Mishna</a></span></em> e del <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Talmud" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Talmud">Talmud</a></span></em> babilonese e gerosolomitano. In questo periodo, si assiste anche alla compilazione della <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Halakhah" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Halakhah">Halakhah</a></span></em>, che interpreta i precetti della Legge, pur considerando misteriosa, in ultima istanza, la volontà di Dio, e della <a title="Haggadhah" href="http://it.wikipedia.org/w&lt;br &gt;&lt;/a&gt; /index.php?title=Haggadhah&amp;action=edit">Haggadhah</a>, ossia la tradizione <a title="Esagesi" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Esagesi&amp;action=edit">esegetica</a> ed <a title="Omilesi" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Omilesi&amp;action=edit">omiletica</a>, che si esprime per mezzo di leggende, basate sul testo biblico, e aventi il compito di illuminarne i significati più reconditi. Il <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Midrash" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Midrash">Midrash</a></span></em> o “Commento Biblico” racchiude ed interpreta sia la Halakhah che la Haggadhah.L’Ebraismo ha prodotto anche una filosofia vera e propria, la quale passa attraverso l’influenza <a title="Stoicismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stoicismo">stoica</a>, <a title="Neoplatonismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neoplatonismo">neoplatonica</a> ed <a title="Aritstotele" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aritstotele&amp;action=edit">aristotelica</a>, quest’ultima mediata dai pensatori arabi come <a title="Avicenna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Avicenna">Avicenna</a> e <a title="Averroè" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Averro%C3%A8">Averroè</a> . Per quanto riguarda l’apporto filosofico, si ricordano, nel <a title="Medioevo ebraico" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Medioevo_ebraico&amp;action=edit">Medioevo ebraico</a>, le figure di <a title="Yehudah HaLevi" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Yehudah_HaLevi&amp;action=edit">Yehudah HaLevi</a> e di <a title="Mosè Maimonide" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mos%C3%A8_Maimonide">Mosè Maimonide</a>. L’Ebraismo <a title="Sefardita" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sefardita">sefardita</a> si distingue per i suoi studi di natura filosofico-teologica, mentre l’Ebraismo <a title="Ashkenazita" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ashkenazita&amp;action=edit">ashkenazita</a> si caratterizza per una maggiore concentrazione sugli studi talmudici e sulla mistica, la quale sfocerà nel <a title="Chassidim" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Chassidim&amp;action=edit">movimento chassidico</a> dell’Europa orientale.<strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il misticismo ebraico si radica nell’esperienza profetica e, soprattutto, nelle interpretazioni della Ma’asè Merkava l’”opera del carro”con cui si apre il <a title="Libro di Ezechiele" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Libro_di_Ezechiele&amp;action=edit">Libro di Ezechiele</a>. Gli studi mistici danno vita alla <a title="Cabala" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cabala">Kabalah</a>, che nasce nel XIII secolo in Provenza ad opera di <a title="Abraham Abulafia" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Abraham_Abulafia&amp;action=edit">Abraham Abulafia</a> e che viene poi approfondita, nel XVI secolo, dalla scuola di Safed, di cui <a title="Isaac Luria" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Isaac_Luria&amp;action=edit">Isaac Luria</a> è l’esponente di spicco. In epoca moderna un grande studioso e riscopritore della Kabalah e della mistica ebraica in genere è stato il <a title="Scholem" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Scholem&amp;action=edit">Scholem</a> che le ha rivalutate da secoli di relegamento nella pseudo-magia.Il movimento pseudomessianico del <a title="Sabbatianismo" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Sabbatianismo&amp;action=edit">sabbatianismo</a> prima, e poi del <a title="Chassidim" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Chassidim&amp;action=edit">chassidismo</a> polacco nella seconda metà del XVIII sec. rappresentano i momenti più significativi nello sviluppo del misticismo ebraico, misticismo che ha molto influenzato anche la dottrina ascetica cristiana. È interessante notare la costante tensione, in seno all’Ebraismo, fra misticismo e filosofia, poiché, malgrado la diversa prospettiva, i problemi di fondo sono comuni: il rapporto fra Creatore e creatura, il legame fra finito ed infinito, la realtà del Male.In età moderna, <a title="Moses Mendelssohn" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moses_Mendelssohn">Moses Mendelssohn</a> è il filosofo che, cerca di conciliare la <em><span style="font-family: Verdana;">haskalah</span></em> o <a title="Illuminismo ebraico" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Illuminismo_ebraico&amp;action=edit">Illuminismo ebraico</a> con la stessa modernità occidentale, mostrando come l’Ebraismo si armonizzi con le esigenze della ragione. Strade simili hanno percorso, più avanti, <a title="Hermann Cohen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hermann_Cohen">Hermann Cohen</a>, <a title="Franz Rosenzweig" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Franz_Rosenzweig">Franz Rosenzweig</a> e <a title="Martin Buber" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Buber">Martin Buber</a>.Quattro sono le principali correnti dell’Ebraismo:<a title="Ebraismo ortodosso" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ebraismo_ortodosso&amp;action=edit">Ebraismo ortodosso</a>: Si riconosce nella tradizione ebraica come codificata nel testo fondamentale dello <a title="Shulchan Aruch" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shulchan_Aruch">Shulchan Aruch</a>, e nell’esegesi dello stesso testo e nel suo adattamento alle mutate realta’ sociali, senza pero’ contraddirne i fondamenti. Sono congregazioni particolari all’interno del movimento ortodosso i gruppi <a title="Chassidismo" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Chassidismo&amp;action=edit">chassidici</a>, che si rifanno all’insegnamento del <a title="Baal Shem Tov" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Baal_Shem_Tov&amp;action=edit">Baal Shem Tov</a>, un sapiente della fine del XVIII secolo che teorizzo’ l’etica ebraica come accettazione gradita delle Mitzvot, anziche’ vederne il solo aspetto di obbligo.<a title="Ebraismo conservativo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ebraismo_conservativo">Ebraismo conservativo</a>, anche detto Masoretico, che conferma il valore etico-filosofico delle Mitzvot, determinandone l’obbligo di osservanza; rispetto all’ortodosso ha pero’ modificato importanti punti, specie della tradizione liturgica &#8211; il piu’ eclatante dei quali e’ la preghiera comune tra uomini e donne.<a title="Ebraismo riformato" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ebraismo_riformato">Ebraismo riformato</a>: nato in Germania nel XIX secolo, si è ben presto diffuso negli Stati Uniti. L’Ebraismo riformato cerca di ridurre e relativizzare l’imponente complesso delle mitzvòt della Torah, che separano di fatto il popolo di Israele dal resto del mondo. Nel tempo si e’ diviso in numerosi rami, piu’ o meno aderenti alle tradizioni ebraiche, fino, nei casi estremi, a rinunciare al riposo sabbatico e all’accettazione di un Messia (Cristo), mantenendo comunque l’attesa di un Messia futuro. Una derivazione dal movimento riformato e’ l’<a title="Ebraismo laico umanista" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ebraismo_laico_umanista">Ebraismo laico umanista</a> <a title="Ebraismo ricostruzionista" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ebraismo_ricostruzionista">Ebraismo ricostruzionista</a>: fondato negli Stati Uniti dal <a title="Rabbino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rabbino">rabbino</a> <a title="Mordecai Kaplan" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mordecai_Kaplan&amp;action=edit">Mordecai Kaplan</a> e dalla <a title="Rabbino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rabbino">rabbina</a> <a title="Ira Eisenstein" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ira_Eisenstein&amp;action=edit">Ira Eisenstein</a> si caratterizza da una forte somiglianza con l’<a title="Ebraismo riformato" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ebraismo_riformato">Ebraismo riformato</a>, da cui però si differenzia per una maggiore considerazione dell’aspetto tradizionale.L’ebraismo ortodosso e’ largamente maggioritario in Israele e nei paesi della Diaspora diversi dagli Stati Uniti d’America. Qui la maggioranza è divisa tra Conservativi e Riformati, essendo gli Ortodossi una minoranza relativa. Gli Stati Uniti sono anche l’unico paese con una presenza significativa di Ricostruzionisti.Il pensiero filosofico e religioso ebraico e’ entrato in grande fermento dalla nascita del <a title="Sionismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sionismo">Sionismo</a>, e soprattutto a seguito della fondazione, nel 1948, dello <a title="Israele" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Israele">Stato di Israele</a>.<a name="Oggetti_liturgici"></a>Tra gli oggetti liturgici e culturali più importanti nella religione ebraica vi sono:<em><span style="font-style: normal; font-family: Verdana;"><a title="Menorah" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Menorah"><em>Menorah</em></a>, candelabro ‘a sette bracci’ , sipresente in tutte le case e sinagoghen acceso il Venerdi sera per celebrare il Sabato, giorno sacro per il popolo ebraico;<a title="Mezuzzah" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mezuzzah"><em>Mezuzzah</em></a>, piccolo contenitore della preghiera <a title="Shema" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shema"><em>Shema</em></a> , affisso in casa;<a title="Tefillin" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tefillin"><em>Tefillin</em></a>,sono le cinghie di cuoio indossate sulle mani e intorno alla fronte, legate a piccole scatole nere contenenti preghiere; cipricapo <a title="Kippah" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kippah"><em>Kippah</em></a>, lo scialle <a title="Talled" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Talled"><em>Talled</em></a> bianco con fasce e sfrangiature di tessuto alle estremità;<a title="Hannukiah" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hannukiah"><em>Hannukiah</em></a>, candelabro ad ‘otto bracci’ utilizzato per accendere i lumi durante la celebrazione della festa di <a title="Hannukkah" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hannukkah"><em>Hannukkah</em></a> Festa delle luci<a name="Altri_simboli"></a>.<a title="Maghen David" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maghen_David"><em>Maghen David</em></a> Scudo di Davide, stella a sei punte presente nella bandiera dello Stato di Israele insieme alle fasce blu del Talled, è diventato il simbolo del <a title="Sionismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sionismo"><em>Sionismo</em></a> fin dai primi congres<br />
si a cavallo tra XIX e XX secolo.Gli ebrei nel mondo sono circa 13 milioni e sono distribuiti in più di cento paesi; di questi, <a title="Israele" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Israele"><em>Israele</em></a> è l’unico paese in cui l’Ebraismo costituisce la religione della maggioranza degli abitanti.Le comunità ebraiche più numerose si trovano negli USA ed in Europa e la presenza ebraica è forte anche in Russia, in Asia, nell’America Latina ed in Australia.<a name="Italia"></a>Gli ebrei italiani sono circa 35.000 su una popolazione di 57 milioni di abitanti; la metà circa vive a Roma, circa 10.000 risiedono a Milano, mentre gli altri sono sparsi in Comunità medie o piccole in tutta la penisola.</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La Torah<a name="Voci_correlate"></a></span></strong><span><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Torah</span></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> , dall’ <a title="Lingua ebraica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_ebraica">ebraico</a>: </span><span style="font-size: 10pt;">תּוֹרָה</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">, significa <em><span style="font-family: Verdana;">insegnamento</span></em> o<em><span style="font-family: Verdana;"> legge</span></em> e indica i primi cinque libri del <a title="Tanakh" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tanakh">Tanakh</a>, noti anche col nome greco di <em><span style="font-family: Verdana;">Pentateuco</span></em> , da <em><span style="font-family: Verdana;">pente</span></em> cinque e <em><span style="font-family: Verdana;">teuchos</span></em> libro, con la stessa parola l’<a title="Religione ebraica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Religione_ebraica">ebraismo</a> indica anche la Legge ebraica intesa in senso generale <em><span style="font-family: Verdana;">Torah shebiktav</span></em> o “la legge che è scritta”, mantre <em><span style="font-family: Verdana;">Torah shebehalpeh</span></em> indica le <a title="Testi sacri ebraici" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Testi_sacri_ebraici">tradizioni orali</a> codificate successivamente. Lo studio della Torah, come compendio di istruzioni divine date all’ebreo, è uno dei principali precetti dell’ebraismo.I libri della Torah sono:<em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Genesi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Genesi">Genesi</a></span></em> , in ebraico </span><span style="font-size: 10pt;">בראשית</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">, <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Bereshit (libro)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bereshit_%28libro%29">Bereshit</a></span></em>: “In principio”,<em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Esodo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Esodo">Esodo</a></span></em> (</span><span style="font-size: 10pt;">שמות</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">, <em><span style="font-family: Verdana;">Shemot</span></em> “Nomi”,<em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Levitico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Levitico">Levitico</a></span></em> </span><span style="font-size: 10pt;">ויקרא</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">, <em><span style="font-family: Verdana;">Vayikra</span></em> “Ed egli chiamò”,<em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Numeri" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Numeri">Numeri</a></span></em> </span><span style="font-size: 10pt;">במדבר</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">, <em><span style="font-family: Verdana;">Bamidbar</span></em> “Nel deserto…”, e <em><span style="font-family: Verdana;"><a title="Deuteronomio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deuteronomio">Deuteronomio</a></span></em> </span><span style="font-size: 10pt;">דברים</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">, <em><span style="font-family: Verdana;">Devarim</span></em>, “Parole”, o “Discorsi”. È consuetudine completare la lettura della Torah in un anno e per questo scopo essa è stata suddivisa in 54 <em><span style="font-family: Verdana;">parashoth</span></em>, “porzioni” quanti sono i sabati negli anni lunghi di tredici mesi lunari. Negli anni di dodici mesi per alcuni sabati si legge una doppia parashà. Le <em><span style="font-family: Verdana;">parashoth</span></em> prendono il nome dalla prima o da una delle prime parole con cui hanno inizio, e che ne riassume il messaggio principale. La Torah non è una completa e sistematica legislazione, ma una base filosofica di tipo generale e un gran numero di leggi specifiche; e contiene anche la storia sacra del popolo d’Israele a cominciare dalla creazione del mondo. Le leggi sono spesso la reminiscenza di abitudini esistenti nell’Antico Oriente, ma hanno delle importanti variazioni concettuali rispetto ad esse.La struttura del libro del <em><span style="font-family: Verdana;">Deuteronomio</span></em> è differente dai precedenti, così talvolta i primi libri della Bibbia sono conosciuti come Tetrateuco (4 libri). Dal punto di vista storico il sesto libro della Bibbia, il libro di <a title="Libro di Giosuè" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Libro_di_Giosu%C3%A8">Giosuè</a>, è la prosecuzione del Deuteronomio, per cui qualche autore parla di Esateuco.I Samaritani avevano la loro versione della Torah contenente molte varianti, molto più vicine alla versione greca dei <a title="Septuaginta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Septuaginta">Settanta</a> che al <a title="Testo masoretico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Testo_masoretico">testo masoretico</a>, portando alla conclusione che il testo samaritano si avvicina a versioni che erano comuni in <a title="Palestina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palestina">Palestina</a> ma sono state rigettate dai Masoreti. La  Torah è il documento primario dell’ebraismo ed è la sorgente delle <a title="613 mitzvot" href="http://it.wikipedia.org/wiki/613_mitzvot">613 mitzvot</a> <em><span style="font-family: Verdana;">precetti</span></em> e della maggior parte della sua struttura etica.Secondo la tradizione questi libri furono dati a <a title="Mosè" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mos%C3%A8">Mosè</a> da Dio sul <a title="Monte Sinai" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Sinai">Monte Sinai</a>, il dettato include sia le citazioni che ogni parola contenuta nel testo.I <a title="Rabbino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rabbino">rabbini</a> hanno considerato che non soltanto le parole forniscono un messaggio divino ma sono anche portatrici di un messaggio che si estende oltre loro, anche il più piccolo segno della lettera ebraica è stato messo là da Dio come insegnamento. A monito di questo viene posta una yod nella frase: <em><span style="font-family: Verdana;">Io sono il Signore tuo Dio</span></em> ed in quella spesso ripetuta: <em><span style="font-family: Verdana;">E Dio disse a Mosè</span></em> poiché la yod è il più piccolo segno indipendente dell’<a title="Alfabeto ebraico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alfabeto_ebraico">alfabeto ebraico</a>.Nella stessa maniera rabbi Akiva, che morì nell’anno 135, disse che aveva imparato una nuova legge da ogni <em><span style="font-family: Verdana;">et</span></em> della Torah come dice il <a title="Talmud" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Talmud">Talmud</a>, trattato Pesachium 22b; la parola <em><span style="font-family: Verdana;">et</span></em> non ha alcun significato da sola, serve soltanto a segnalare il caso accusativo.Cioè per concludere, secondo la tradizione ebraica ortodossa la frase <em><span style="font-family: Verdana;">E Dio disse a Mosè</span></em> è tanto importante quanto lo è quello che Dio ha detto a Mosè.Una interpretazione della <a title="Cabala" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cabala">Cabala</a> è che la Torah costituisca il lungo nome di Dio che si è spezzato in più parole per permettere alle menti umane di comprenderlo, ma non è l’unico modo in cui può essere spezzato: secondo gli Ebrei Ortodossi le lettere e i suoni della Torah possono dare origine a significati differenti se spostati. La tradizione vuole che la Torah sia stata dettata direttamente da Dio a Mosè e dcritta prima della morte di Mosè.Alcuni studi moderni affermano che il testo della Torah sembra essere stato redatto unendo differenti precedenti sorgenti: questa teoria è nota come <a title="Ipotesi Documentale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ipotesi_Documentale">Ipotesi Documentale</a>, anche chiamata teoria <em><span style="font-family: Verdana;">JEDP</span></em>.Anche i cristiani credono che la Torah sia parola di Dio, ma la maggior parte non crede che sia stata dettata direttamente da Lui a Mosè in una volta. Comunque la cristianità tradizionale afferma che mentre le citazioni di Dio sono letteralmente pronunciate da Lui, il resto del testo non sarebbe una citazione diretta ma<br />
parole umane scritte da un <a title="Profeta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Profeta">profeta</a> sotto l’ispirazione divina. Così l’intera Torah è dovuta ad una santa rivelazione ma non è tutta una citazione. La credenza cristiana che <a title="Gesù" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ges%C3%B9">Gesù</a> è sia completamente umano che completamente divino ha una analogia molto vicina al punto di vista dei cristiani riguardo la scrittura. Traduzioni di questi libri esistono da più di 2000 anni, la più antica e famosa delle quali è quella greca detta dei <a title="Septuaginta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Septuaginta">Settanta</a> che, secondo la leggenda, si dice sia stata voluta da un <a title="Faraone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Faraone">faraone</a> della <a title="Dinastia tolemaica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_tolemaica">dinastia tolemaica</a>.La più conosciuta traduzione dell’antichità è forse quella del <a title="Targum" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Targum">Targum</a> di <a title="Onkelos" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Onkelos&amp;action=edit">Onkelos</a> il Proselita, la quale è ancora usata come strumento per gli studi della Torah e citata ampiamente da <a title="Rashi" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Rashi&amp;action=edit">Rashi</a> in dibattiti di <a title="Etimologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Etimologia">etimologia</a>.La Torah, che sta alla base del <a title="Vecchio Testamento" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vecchio_Testamento">Vecchio Testamento</a> cristiano, ebbe la sua ufficializzazione terminologica solo intorno al VII secolo d.C. Infatti prima di tale periodo della Torah esistevano più versioni che differivano nelle interpretazioni delle singole parole. Causa di ciò risiede nella natura consonantica della lingua ebraica. L’ebraico scritto infatti non ha vocali, queste sono inserite mentalmente da chi legge a seconda del contesto. Un esempio in italiano potrebbe essere dato dalle due lettere “CS”, le cui possibili vocalizzazioni possono essere, a causa del contesto, “CaSa”, “CoSa”, “CaSo”, “CoSo”. Prima del VII secolo d.C. ognuna delle quattro parole sarebbe potuta essere accettata, in quanto potenzialmente corretta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Fonte:<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale">Vikpedia</a> <strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Altri testi :<strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Bibbia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bibbia"><span lang="EN-GB">Bibbia</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Tanach" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tanach"><span lang="EN-GB">Tanach</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><span> </span></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Talmud" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Talmud"><span lang="EN-GB">Talmud</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Nevi'im" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nevi%27im"><span lang="EN-GB">Nevi’im</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Ketuvim" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ketuvim"><span lang="EN-GB">Ketuvim</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Midrash" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Midrash"><span lang="EN-GB">Midrash</span></a></span><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Approfondimenti:<strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="http://www.ebible.it/temi/pentateuco/index.htm" href="http://www.ebible.it/temi/pentateuco/index.htm">Pentateuco e Bibbia</a> <strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="http://www.e-brei.net/" href="http://www.e-brei.net/">Ebraismo italiano</a> <strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Israele" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Israele">Israele</a> <strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Ebraismo Riformato" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ebraismo_Riformato">Ebraismo Riformato</a> <strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Ebraismo Laico Umanista" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ebraismo_Laico_Umanista">Ebraismo Laico Umanista</a> <strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Ebraismo in Africa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ebraismo_in_Africa">Ebraismo in Africa</a><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Reportages. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Visualizza tutti gli articoli archiviati in Geo Italia" href="../category/italia/">Geo Italia</a> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Visualizza tutti gli articoli archiviati in Geo Europa" href="../category/europa/">Geo Europa</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Foto reportages</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../zp/jerusalem">Jerusalem</a><span> </span><a href="../zp/africa-etiopia-eritr">Etiopia Eritr</a> <a href="../zp/asia-giordania">Giordania</a><span> </span><a href="../category/europa/">Europa</a><span> </span><a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Italia" href="../category/italia/">Italia</a><span> </span></span></p>

	Tags: <a href="http://www.travelgeo.it/tag/ande/" title="ande" rel="tag">ande</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/arabi/" title="arabi" rel="tag">arabi</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/arte/" title="arte" rel="tag">arte</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/asia/" title="asia" rel="tag">asia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/australia/" title="australia" rel="tag">australia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cina/" title="cina" rel="tag">cina</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cristianesimo/" title="cristianesimo" rel="tag">cristianesimo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cultura/" title="cultura" rel="tag">cultura</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/donne/" title="donne" rel="tag">donne</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/ebraismo/" title="ebraismo" rel="tag">ebraismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/eco/" title="Eco" rel="tag">Eco</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/etiopia/" title="etiopia" rel="tag">etiopia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/fotografia/" title="fotografia" rel="tag">fotografia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/geo/" title="Geo" rel="tag">Geo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/europa/" title="Geo Europa" rel="tag">Geo Europa</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/italia/" title="Geo Italia" rel="tag">Geo Italia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/islam/" title="islam" rel="tag">islam</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/jeovah/" title="jeovah" rel="tag">jeovah</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/libri/" title="libri" rel="tag">libri</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/medio-oriente/" title="medio oriente" rel="tag">medio oriente</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/monoteismo/" title="monoteismo" rel="tag">monoteismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religione/" title="religione" rel="tag">religione</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religioni/" title="religioni" rel="tag">religioni</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/report/" title="Report" rel="tag">Report</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/reportage/" title="reportage" rel="tag">reportage</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/reportages/" title="reportages" rel="tag">reportages</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/romani/" title="romani" rel="tag">romani</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/scuola/" title="scuola" rel="tag">scuola</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/vie/" title="vie" rel="tag">vie</a><br />

	<h4>Post correlati</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/cristianesimo/" title="cristianesimo (maggio 20, 2008)">cristianesimo</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/islam/" title="islam (maggio 20, 2008)">islam</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/vie-della-fede/percorsi-della-mostra/" title="vie fede percorsi mostra (maggio 11, 2008)">vie fede percorsi mostra</a> (1)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/induismo/" title="induismo (maggio 20, 2008)">induismo</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-occidentale/israele/" title="Israele (ottobre 25, 2006)">Israele</a> (0)</li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/ebraismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>cristianesimo</title>
		<link>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/cristianesimo/</link>
		<comments>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/cristianesimo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 09:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[religioni]]></category>
		<category><![CDATA[ande]]></category>
		<category><![CDATA[argentina]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[australia]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[caraibi]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[conquista]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ebraismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eco]]></category>
		<category><![CDATA[enciclopedia]]></category>
		<category><![CDATA[etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[Geo]]></category>
		<category><![CDATA[Geo Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Geo Italia]]></category>
		<category><![CDATA[geografica]]></category>
		<category><![CDATA[guatemala]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>
		<category><![CDATA[induismo]]></category>
		<category><![CDATA[irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[monoteismo]]></category>
		<category><![CDATA[pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[peru]]></category>
		<category><![CDATA[popoli]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>
		<category><![CDATA[reportage]]></category>
		<category><![CDATA[reportages]]></category>
		<category><![CDATA[romani]]></category>
		<category><![CDATA[scandinavia]]></category>
		<category><![CDATA[scozia]]></category>
		<category><![CDATA[spagna]]></category>
		<category><![CDATA[via francigena]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[vie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.travelgeo.it/?p=693</guid>
		<description><![CDATA[Il Cristianesimo è la religione più diffusa nel mondo, in particolare quello occidentale, storicamente possiede varie forme tra le quali le principali sono Cattolicesimo, Protestantesimo e Ortodossia. Le basi condivise di tutte le forme di cristianesimo sono la convinzione che Dio è unico e allo stesso tempo Trinità di Padre,Spirito Santo e Figlio che si è incarnato in Gesù di Nazaret per portare il verbo e la verità necessaria alla salvazione dell’ umanità. Come per l’ ebraismo, dal quale deriva originariamente, il cristianesimo considera la Bibbia testo sacro ispirato da ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il Cristianesimo è la religione più diffusa nel mondo, in particolare quello occidentale, storicamente possiede varie forme tra le quali le principali sono <em>Cattolicesimo</em>, <em>Protestantesimo</em> e <em>Ortodossia</em>. Le basi condivise di tutte le forme di cristianesimo sono la convinzione che Dio è unico e<span> </span>allo stesso tempo <em>Trinità</em> di Padre,Spirito Santo e Figlio che si è incarnato in Gesù di Nazaret per portare il verbo e la verità necessaria alla salvazione dell’ umanità. Come per l’ ebraismo, dal quale deriva originariamente, il cristianesimo considera la Bibbia testo sacro ispirato da Dio, ma diviso nell’ <em>Antico Testamento</em> derivato dalla <em>Torah</em> ebraica,e dal <em>Nuovo Testamento</em> che annuncia la “buona novella”<em> Vangelo</em> attraverso la vita terrena di Gesù Cristo.La complessità e l’articolazione storica, teologica e geografica del mondo cristiano condiziona l’ individuazione delle principali vie di diffusione a differenza delle altre grandi religioni e, in alcuni casi, tali vie coincidono come quelle in Medio Oriente, Egitto, Nubia ed Etiopia, che furono precedentemente seguite dall’ ebraismo e posteriormente dall’ islamismo.Vi sono inoltre i percorsi di diffusione del cristianesimo ad opera di missionari sulle antiche rotte commerciali dell’Asia, prima in Medio oriente con i vari predicatori, poi i <em>Nestoriani</em> che già nel VII secolo avevano raggiunto la Mongolia evangelizzando alcune tribù. Seguirono per tutto il medioevo le figure di viaggiatori mercanti e missionari in Asia centrale, Cina ed India, quindi gli evangelizzatori a seguito delle vari colonizzazioni europee in Asia, America e Oceania. In occidente, dopo che il cristianesimo divenne religione dell’ Impero Romano ad opera di Costantino, sorsero chiese e santuari in tutta Europa nei secoli successivi e si consolidarono importanti vie di pellegrinaggi della cristianità, tra le quali quella attraverso l’ Italia per i porti pugliesi dove imbarcavano i pellegrini sulla rotta della Terrasanta,la <em>Via  Francigena</em> attraverso l’ Europa a Roma, la collegata <em>Via Romea</em> nella quale confluivano le vie dei pellegrini provenienti da est, quindi la cosiddetta <em>Via Lattea</em> per Santiago de Compostela in Spagna. Vi sono poi le vie di diffusione del cristianesimo in Europa centrale e settentrionale, in particolare quelle dei normanni dopo la loro conversione,dal nord della Francia alla Scandinavia, dei monaci irlandesi che evangelizzarono la loro isola e poi Scozia e Inghilterra, alcune delle quali seguite poi dalla diffusione del protestantesimo. Il cristianesimo si basa sulle rivelazioni che, secondo la tradizione, Dio avrebbe fatto al popolo di <a title="Israele" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Israele">Israele</a>,comune anche alla <a title="Religione ebraica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Religione_ebraica">religione ebraica</a>, e sulla predicazione di <a title="Gesù di Nazareth" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ges%C3%B9_di_Nazareth">Gesù di Nazareth</a> detto <em><span style="font-family: Verdana;">Il Cristo</span></em> o “Unto dal Signore”. contenuta nella <a title="Bibbia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bibbia">Bibbia</a> <a title="Antico Testamento" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antico_Testamento">Antico Testamento</a> e <a title="Nuovo Testamento" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nuovo_Testamento">Nuovo Testamento</a>, considerato un testo ispirato da Dio. Il cristianesimo emerse dal <a title="Giudaismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giudaismo">Giudaismo</a> nel I secolo. I cristiani assunsero dal giudaismo le sue <a title="Sacre Scritture" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sacre_Scritture">Sacre Scritture</a>, dottrine fondamentali come il <a title="Monoteismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monoteismo">monoteismo</a>, la fede in un <a title="Messia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Messia">Messia</a> o Cristo, forme del culto incluso il <a title="Sacerdozio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sacerdozio">sacerdozio</a>, concetti di luoghi e tempi sacri, l’idea che il culto debba essere modellato secondo il modello celeste, l’uso dei <a title="Salmi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salmi">Salmi</a> nelle preghiere comuni. Le chiese cristiane possono essere classificate in diversi modi. Una suddivisione abbastanza semplice è quella che distingue le chiese occidentali da quelle orientali.Le Chiese occidentali sono quelle derivate dalla <a title="Chiesa cattolica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_cattolica">Chiesa cattolica</a> latina, la cui autorità si estendeva originariamente da Roma sulla parte occidentale dell’<a title="Impero Romano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Impero_Romano">Impero Romano</a>. Oltre alla stessa chiesa cattolica, di questo gruppo fanno parte tutte le chiese <a title="Protestantesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protestantesimo">protestanti</a>, tra le quali le più importanti sono quelle nate nel XVI secolo con la <a title="Riforma protestante" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riforma_protestante">Riforma</a> <a title="Luteranesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luteranesimo">Luterani</a>, <a title="Calvinismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calvinismo">Calvinisti</a>, <a title="Anglicanesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anglicanesimo">Anglicani</a>,ma anche gruppi di origini diverse come i <a title="Valdesi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valdesi">Valdesi</a>.Ad oriente abbiamo invece le <a title="Chiese ortodosse" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiese_ortodosse">chiese ortodosse</a>, emanazioni delle chiese di lingua greca nate originariamente nel territorio dell’Impero Romano d’Oriente. A differenza di quanto accadde in Occidente, per quanto la chiesa greca assumesse rilevanza particolare, essa non fu mai in grado di imporre la propria supremazia sulle chiese “sorelle”, che rimasero autocefale. Allo stesso modo, anche le chiese fondate da missionari ortodossi tra le popolazioni slave si resero rapidamente autonome dalle rispettive chiese-madri, considerandosi allo stesso loro livello. Fra queste la più importante è indubbiamente la <a title="Chiesa ortodossa russa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_ortodossa_russa">Chiesa ortodossa russa</a>.Da notare che le  chiese ortodosse, da una parte, e quella cattolica dall’altra, sono tra loro <a title="Scisma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scisma">scismatiche</a>, ma  non si considerano reciprocamente <a title="Eresia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eresia">eretiche</a>, a differenza di quanto avviene per esempio per le  Chiese Protestanti.Infine, fra le chiese orientali vanno annoverate le  cosiddette <a title="Chiese orientali antiche" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiese_orientali_antiche">chiese orientali antiche</a>, derivate dalle  dispute sul <a title="Monofisismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monofisismo">monofisismo</a> e il <a title="Nestorianesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nestorianesimo">nestorianesimo</a>,  teologicamente differenti dalle chiese ortodosse vere e proprie (entrambe  nacquero durante le controversie <a title="Cristologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristologia">cristologiche</a> del V e VI secolo.Sono sorti pure altri culti del Cristianesimo, i quali o vogliono  differenziarsi dai primi qui menzionati, oppure affermano di avere una linea  storica separata. I più estesi fra questi sono i <a title="Testimoni di Geova" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Testimoni_di_Geova">Testimoni di Geova</a> ed i <a title="Mormoni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mormoni">Mormoni</a>, che,  anche se ritenute derivazioni del protestantesimo anglosassone, sono  fortemente caratterizzate e dalle figure individuali dei primi fondatori del  XIXsecolo, sia dalle convinzioni interne che le portano a ritenersi chiese od  organizzazioni completamente esclusive dal punto di vista dottrinale ed  org<br />
anizzativo.Vi sono culti estinti legati alle varie <a title="Eresia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eresia">eresie</a>, tra le  quali quelle <a title="Arianesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arianesimo">ariana</a> e <a title="Albigesi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Albigesi">Albigese </a>o Catari che si diffusero mentra la Chiesa si organizzò nei patriarcati di <a title="Diocesi di Roma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diocesi_di_Roma">Roma</a>,<a title="Patriarcato di Costantinopoli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Patriarcato_di_Costantinopoli"> Costantinopoli</a>, <a title="Patriarcato di Alessandria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Patriarcato_di_Alessandria">Alessandria</a>, <a title="Patriarcato di Antiochia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Patriarcato_di_Antiochia">Antiochia</a> e <a title="Patriarcato di Gerusalemme" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Patriarcato_di_Gerusalemme">Gerusalemme</a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Diffusione<br />
</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Sotto il termine Cristianesimo sono raggruppate chiese molto diverse tra loro e, a volte, in polemica tra loro: secondo il <em><span style="font-family: Verdana;">Wordl Christian Trends</span></em> del 2001 i cristiani sono complessivamente il 33 % degli abitanti del globo e sono così divisi: cattolici 17,5 %, protestanti, 5,6 per cento, ortodossi delle varie chiese russa, greca, armena 3,6 %, anglicani 1,3 %, copti ed altri <a title="Battisti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battisti">battisti</a> e <a title="Pentecostali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pentecostali">pentecostali</a> in ascesa 5,0%.Attualmente il cristianesimo è la religione più diffusa al mondo, con circa 2,1 miliardi di fedeli ,1 miliardo di <a title="Cattolicesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cattolicesimo">cattolici</a>, 500 milioni di <a title="Protestanti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protestanti">protestanti</a>, 240 milioni di <a title="Ortodossia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ortodossia">ortodossi</a>, e 275 milioni d’altri, davanti all’<a title="Islamismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Islamismo">Islamismo</a>, tra 900 milioni ed 1,4 miliardi, e all’<a title="Induismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Induismo">Induismo</a>, tra 850 milioni e un miliardo.Gran parte delle statistiche si fondano su sondaggi a campione nei vari stati o sui dati delle anagrafi , preferiti rispetto ai dati forniti dalle varie organizzazioni religiose che spesso si riferiscono al numero di battezzati, ignorando la posizione di coloro che, battezzati nell’infanzia come accade presso la Chiesa cattolica di <a title="Rito latino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rito_latino">rito latino</a>, si siano discostati dal cristianesimo in età adulta.È noto che in Europa occidentale ad esempio l’aderenza alla pratica religiosa delle varie chiese in età adulta è, ormai da parecchi anni, in forte calo, mentre negli Stati Uniti o al di fuori dell’Occidente esso appare in crescita, oppure, in certe aree del Terzo Mondo come il Sud America si sia avuta un’avanzata delle chiese evangeliche di tipo <a title="Pentecostali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pentecostali">pentecostale</a> a scapito del cattolicesimo tradizionale, quindi con movimenti e travasi fra le varie confessioni cristiane. L’occidente europeo ha subito, a partire dalla fine del ‘700, ad una progressiva diminuzione degli aderenti alle chiese storiche, cioè al cattolicesimo e alle diverse confessioni protestanti. Questo processo ha avuto un’accelerazione nel XX secolo, soprattutto a partire dagli anni ‘60. Nell’Europa dell’est la scristianizzazione di stato è avvenuta prima in Russia e poi, nel dopoguerra, nei paesi governati da regimi comunisti satelliti dell’URSS. Dopo il 1989 le chiese orientali hanno di nuovo avuto libertà di culto. La caduta progressiva dei divieti ha portato alla luce un desiderio represso fino ad allora di spiritualità con l’apertura di numerose chiese di varie confessioni di tipo cristiano, assieme al proliferare di culti esotici ed esoterici.In Europa occidentale da molte persone la fede cristiana è percepita come “poco moderna”, come in effetti è, se si considerano le antiche origini della chiesa cristiana e le sue radici nell’ancora più antica religione ebraica. Bisogna aggiungere che il concetto di modernità è molto vago e controverso, e non da tutti considerato necessariamente positivo. In Europa occidentale inoltre, a causa dell’immigrazione da altri paesi con altre tradizioni religiose, dell’interesse verso nuove religioni e della diffusione dell’<a title="Agnosticismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agnosticismo">agnosticismo</a>, il numero di aderenti al cristianesimo ha subito un declino complessivo, pur rimanendo la religione più diffusa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Origini e storia</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Dato che ogni re degli ebrei era “unto del Signore”, cioè Messia, cioè Cristo titolo di <a title="Davide" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Davide">Davide</a>, <a title="Salomone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salomone">Salomone</a> e di tutti i re successivi storicamente il cristianesimo nasce dal <a title="Messianismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Messianismo">messianismo</a> ebraico del primo secolo ossia dall’attesa della liberazione nazional-religiosa annunciata nelle profezie, resa spasmodica dal senso di imminenza che si era sviluppato all’epoca della dominazione romana.Di qui le prime persecuzioni dei cristiani in quanto sobillatori dell’ordine costituito e non propugnatori di una particolare fede religiosa. Infatti i “messianisti”, ovverosia quegli ebrei che avevano seguito il Cristo in questa sua ambizione e che, pertanto, non nutrivano una grande simpatia per il potere romano che aveva declassato Israele da “regno di Dio” Malkut Yahweh a semplice provincia di un grande impero pagano.<a title="Eusebio di Cesarea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eusebio_di_Cesarea">Eusebio di Cesarea</a>, nella Historia Ecclesiastica (III 20,1-2) racconta:”Della famiglia del Signore rimanevano ancora i nipoti di <a title="Giuda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuda">Giuda</a>, detto fratello suo secondo la carne. di Gesù, i quali furono denunciati come appartenenti alla stirpe di Davide. L’evocatus li condusse davanti a <a title="Domiziano Cesare" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Domiziano_Cesare&amp;action=edit">Domiziano Cesare</a>, poiché anch’egli, come <a title="Erode" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Erode">Erode</a>, temeva la venuta del Messia…”<a name="Le_origini_e_il_primo_secolo"></a>Le origini e il primo secoloA partire dai primi tempi dell’<a title="Impero romano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Impero_romano">impero romano</a>, nel <a title="I secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/I_secolo">primo</a> e <a title="II secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/II_secolo">secondo secolo</a>, gli intellettuali pagani avevano organizzato e unificato tutto il pensiero cresciuto nella vasta area <a title="Ellenismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ellenismo">ellenizzata</a> e romanizzata, dando vita a una filosofia “<a title="Sincretismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sincretismo">sincretica</a>“.Il <a title="Cristianesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo">Cristianesimo</a> emerse dal <a title="Giudaismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giudaismo">Giudaismo</a> nel I secolo. I cristiani assunsero dal <a title="Giudaismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giudaismo">Giudaismo</a> le sue <a title="Sacre Scritture" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sacre_Scritture">Sacre Scritture</a>, dottrine fondamentali come il <a title="Monoteismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monoteismo">monoteismo</a>, la fede in un <a title="Messia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Messia">Messia</a> o <a title="Cristo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristo">Cristo</a>, forme del culto incluso il <a title="Sacerdozio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sacerdozio">sacerdozio</a>, concetti di luoghi e tempi sacri, l’idea che il culto debba essere modellato secondo il modello celeste, l’uso dei <a title="Salmi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salmi">Salmi</a> nelle preghiere comuni. Il libro degli <a title="Atti degli Apostoli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Atti_degli_Apostoli">Atti degli Apostoli</a> dice che i primi ad essere chiamati “cristiani” erano stati i discepoli di Gesù che si radunavano nella città di <a title="Antiochia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antiochia">Antiochia</a> e che vi si erano rifugiati dopo le prime persecuzioni in <a title="Palestina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palestina">Palestina</a>, probabilmente pochi anni dopo la vita di <a title="Gesù" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ges%C3%B9">Gesù</a>.Con la predicazione di <a title="Paolo di Tarso" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_di_Tarso">Paolo di Tarso</a> si formarono anche comunità di “gentili”, cioè di persone di origine non ebraica, prevalentemente di cultura greca. Nel II secolo d.C. le chiese giudeo-cristiane vicine all’ebraismo vennero progressivamente estromesse dall’<a title="Ebraismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ebraismo">ebraismo</a> che stava riorganizzando le proprie strutture e basi religiose dopo la crisi della distruzione del Tempio del 70 d.C., mentre le chiese dei gentili continuarono ad espandersi. Gli storici indicano col termine “Grande Chiesa” l’insieme delle comunità derivate dai vari apostoli che più avanti confluirono nella <a title="Chiesa cattolica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_cattolica">Chiesa cattolica</a> e <a title="Ortodossia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ortodossia">ortodossa</a> del primo millennio, per distinguerle dai gruppi marginali di ispirazione cristiana che elaborano particolari dottrine che non sarano accettate dalla maggioranza, come gli <a title="Ebioniti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ebioniti">ebioniti</a> e gli <a title="Gnostici" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gnostici">gnostici</a> o l’<a title="Eresia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eresia">eresia</a> di <a title="Marcione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marcione">Marcione</a>.La diffusione del<strong><span style="font-family: Verdana;"> </span></strong><a title="Cristianesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo">cristianesimo</a> si colloca all’interno di una più vasta diffusione nell’<a title="Impero Romano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Impero_Romano">Impero Romano</a> di altre <a title="Religione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Religione">religioni</a> originarie della parte orientale dell’impero, quali ad esempio i culti di <a title="Iside" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iside">Iside</a> o di <a title="Mitraismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mitraismo">Mithra</a>.A differenza delle altre, l’<a title="Clero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clero">organizzazione sacerdotale</a> cristiana fu molto capillare, e si occupò dell’assistenza agli emarginati e dell’insegnamento. Il pensiero cristiano era sempre stato “contro-corrente”, in netta opposizione allo Stato. In seguito ai tentativi anche violenti di sradicarlo, la <a title="Chiesa cattolica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_cattolica">Chiesa</a> trovò modo di adattarsi alla convivenza con la realtà terrena. Così, sempre più volentieri, anche funzionari imperiali e gli stessi militari, già attratti da vari culti monoteisti orientali, poterono professare il cristianesimo e affidarsi alla nuova organizzazione.Nel periodo in cui inizia la crisi dell’impero, l’estensione della cittadinanza romana a tutti i popoli conquistati testimonia l’unità raggiunta dalla civiltà antica nel III secolo dell’era cristiana.Inizialmente il messaggio di Gesù aveva attecchito fra i poveri d’<a title="Israele" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Israele">Israele</a>. Ma non furono pochi i “romani” di classi elevate, come <a title="Paolo di Tarso" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_di_Tarso">Paolo di Tarso</a>, che si convertirono fin da subito alla nuova religione. E già nel I secolo il cristianesimo aveva raggiunto alcuni ambienti di corte. I primi cristiani non erano solo poveri o emarginati. C’erano già un certo numero di persone, comuni e non, scontente della politica o della religione imperiale.Ma evidentemente la risposta della cultura classica ai problemi spirituali sia degli intellettuali sia della gente comune non era stata sufficiente. Nel II secolo le comunità cristiane si diffusero in tutto l’impero, ampiamente tollerate dalle autorità imperiali, durante il loro “periodo d’oro”. Infine nel III secolo, quando il cristianesimo si diffuse ovunque, fra guerre e crisi, la classe dirigente tradizionale non fu più capace di c<br />
ontrastare l’azione popolare degli amministratori cristiani, un’azione che, sebbene si svolgesse ancora al limite della legalità, coinvolgeva ormai ampi settori della società civile.La crescita era stata continua e la nuova religione aveva fatto breccia sotteraneamente anche nella classe dirigente. Nonostante l’opposizione di alcuni imperatori, nel III secolo la religione cristiana rivaleggiava con vecchi e nuovi culti, soprattutto nei grossi centri urbani, che facevano da riferimento amministrativo. Finché, contro il sempre più alto numero di nuovi fedeli convertiti, alcuni imperatori passarono occasionalmente alla repressione di massa. I cristiani non si arresero, anzi si opposero radicalmente, elevando inni fanatici al <a title="Martirio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martirio">martirio</a> e alla gloria di Dio, e ottenendo paradossalmente nuove conversioni.Alcuni imperatori, sostenuti da quella parte di classe senatoriale che non gradiva affatto il cambiamento in atto, cercarono di porre un argine ai problemi economici dell’impero requisendo le proprietà della chiesa cristiana, ma i motivi economici furono l’ultima postilla a una diatriba trisecolare. La nuova religione era sempre stata contraria al dominio imperiale e le <a title="Persecuzione dei cristiani" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Persecuzione_dei_cristiani">persecuzioni</a> avevano soprattutto motivazioni politiche, filosofiche e religiose. Il <a title="Monoteismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monoteismo">monoteismo</a> stava insidiando ovunque la vecchia cultura <a title="Politeismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Politeismo">politeista</a>. Era un vero e proprio scontro di idee e mentalità.<a name="Tra_terzo_e_IV_secolo"></a>Tra terzo e IV secolo la cultura <a title="Paganesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paganesimo">pagana</a> si distribuì universalmente nei vasti territori imperiali. Tutti adesso erano “romani”, ma la romanità e la classicità erano già in declino. Se la struttura politica traballava, le parole d’ordine divennero concordia, armonia ed unità. Nei circoli politici e intellettuali, come nelle comunità religiose, si parlava spesso di “potere unico”, ovvero di monarchia, di regno, di unità. Così come si aspirava all’unificazione civile dell’impero, si ricercava anche l’unificazione della sfera intellettuale e della sfera divina.Il cristianesimo si opponeva sicuramente e palesemente alla cultura dominante, ma d’altra parte anche i suoi intellettuali erano impegnati nella rielaborazione dei sistemi filosofici ellenici e nella loro unificazione col monoteismo.Molti intellettuali “classici” avevano nettamente separato la loro filosofia dalla religione, affermando esplicitamente che gli dèi non esistevano. Ma nel III secolo la società intera fu pervasa da uno spirito religioso talmente forte che i vecchi culti, per nulla sopiti, si ridestarono, si trasformarono e si unificarono anch’essi, rispondendo in modo creativo alla sfida monoteista. Ma, proprio quando il <a title="Monoteismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monoteismo">monoteismo</a> divenne un fenomeno di massa, gli imperatori reagirono in modo aggressivo e perseguitarono i cristiani violentemente quanto in passato.Quando <a title="Costantino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Costantino">Costantino</a> si pose alla testa del movimento monoteista, all’inizio del secolo successivo, ci fu ancora una fase di discussione fra intellettuali di ogni categoria e di ogni confessione religiosa. Alla fine del IV e nel V secolo, però, la crisi multilivello dell’impero arrivò a un grado talmente alto da portare sconforto in ogni settore: militare, politico, civile, economico e culturale. Per l’uomo non sembrava esserci più alcuna speranza in questa terra. L’unica salvezza era in Cielo. Il cristianesimo divenne l’unica religione legale. La Chiesa divenne intollerante e autoritaria. La lotta alle idee divenne fondamentale per la gestione sociale. La libertà di pensiero fu resa impossibile.Una seconda fase della Chiesa è quella della <a title="Patristica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Patristica">patristica</a>, cioè la formazione di un corpus di commenti alle scritture e di testi sul rapporto con la tradizione classica greco romana e il <a title="Giudaismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giudaismo">giudaismo</a>. Sono numerose anche le apologie nei confronti di tali sistemi dottrinali dovuti a scrittori, spesso ecclesiastici, che sono costretti a ripensare le dottrine del cristianesimo nell’ambito della cultura dell’epoca.Tra IV e V secolo si pose il problema del rapporto tra cristianesimo e stato, l’<a title="Impero Romano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Impero_Romano">impero Romano</a>. Il cristianesimo, da religione messianica di ambientazione ebraica, con la diffusione acquistò forza tale e da religione proibita fino a <a title="Costantino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Costantino">Costantino</a> a religione tollerata e con <a title="Teodosio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teodosio">Teodosio</a>, a religione di Stato. Cominciò a differenziarsi nelle <a title="Chiesa latina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_latina">Chiese latine</a> rispetto alle greche, e con i <a title="Concili ecumenici" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Concili_ecumenici">concili ecumenici</a> si assistette ad una definizione dell’ortodossia e teologia. Ciò comportò il distacco dalle <a title="Chiese orientali antiche" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiese_orientali_antiche">Chiese orientali antiche</a>.L’imperatore <a title="Giuliano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuliano">Giuliano</a> nel 361 aveva tentato inutilmente di tornare al politeismo,ma era nata una nuova istituzione “spirituale”, ispirata al monoteismo cristianizzato, la Chiesa.L’autorità civile si associò a quella religiosa, legge e giustizia erano considerate concessione di un solo Dio onnipotente da amare e ringraziare. Dopo qualche decennio di diatribe teologiche, la Chiesa cristiana divenne la sola istituzione che garantisse il diritto, per i popoli e per i cittadini. Nel 392 tutte le opinioni che discordavano con questa visione del mondo furono dichiarate illegali e perseguite militarmente.Mentre, in precedenza, guerre e assassini avvenivano per motivi chiaramente politici, con la creazione dell’impero gli intenti aggressivi furono mascherati da un’ideale tendenza a un bene “universale” che, se realmente perseguito, non può che dimostrarsi irraggiungibile e quindi frustrante. Con l’incontro fra stato e chiesa questa tendenza divenne ancora più impellente e ancora più difficile da raggiungere. D’altronde la gente comune era sempre più spaventata dalle incursioni di popoli stranieri. Questa interpretazione passa per essere un cliché, una cosa scontata. Ma nei secoli successivi non solo gli attacchi non diminuirono ma anzi aumentarono e furono ulteriormente rinforzati dalla devastante guerra dell’impero orientale contro i goti in Italia.La Chiesa era quella solida struttura di sicurezza che l’Uomo non riusciva più ad individuare nello Stato, nell’Impero, in sé stesso, nella propria esistenza, nella vita cittadina o sui campi agricoli. L’esistenza terrena era perennemente in bilico ed era molto lontana dall’assicurare la felicità, antichissima e modernissima aspirazione dei filosofi come dell’uomo comune. L’occidente si era separato dall’oriente. Erano arrivati gli stranieri. Si era sviluppata “l’organizzazione universale”. Il mondo antico si era dissolto, lasciando spazio a una nuova visione della vita. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Reportages. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Visualizza tutti gli articoli archiviati in Geo Italia" href="../category/italia/">Geo Italia</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Visualizza tutti gli articoli archiviati in Geo Europa" href="../category/europa/">Geo Europa</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Permanent Link to La Via Romea" href="../2006/03/23/la-via-romea/">La Via Romea</a> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Permanent Link to Lazio Tuscia" href="../2006/10/01/lazio-tuscia/">Via FrancigenaTuscia</a> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Permanent Link to Spagna via di Santiago" href="../2006/09/20/spagna-via-di-santiago/">Via di Santiago</a> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Permanent Link to Irlanda" href="../2006/06/26/irlanda/">Irlanda</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Foto reportages</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../category/europa/">Europa</a> <span> </span><a title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Italia" href="../category/italia/">Italia</a> <a href="../zp/scandinavia">Scandinavia</a> <a href="../zp/Irlanda">Irlanda</a><span> </span><a href="../zp/isl">Islanda</a> <a href="../zp/scozia">Scozia</a><span> </span><a href="../zp/africa-etiopia-eritr">Etiopia Eritr</a> <a href="../zp/asia-giordania">Giordania</a><span> </span><a href="../zp/jerusalem">Jerusalem</a><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../zp/asia-centrale">Asia centrale</a> <a href="../2006/08/30/oceania/">Oceania</a><span> </span><a href="../zp/australia">Australia</a><span> </span><a href="../zp/caraibi">Caraibi</a> <a href="../zp/Guatemala">Guatemala</a><span> </span><a href="../zp/mexico">Mexico</a><span> </span><a href="../zp/ande">Ande</a> <a href="../zp/argentina">Argentina</a> <a href="../zp/bolivia">Bolivia</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a href="../zp/colombia">Colombia</a> <a href="../zp/ecuador">Ecuador</a><span> </span><a href="../zp/peru">Peru</a> <a href="../zp/brasile">Brasile</a><span> </span><a href="../zp/venezuela">Venezuela</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Approfondimenti:<br />
<a title="Scisma d'Oriente-Occidente" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scisma_d%27Oriente-Occidente">Scisma d’Oriente-Occidente</a><br />
<a title="Movimenti ereticali medievali" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Movimenti_ereticali_medievali">Movimenti ereticali medievali</a><br />
<a title="Lotta per le investiture" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lotta_per_le_investiture">Lotta per le investiture</a><br />
<a title="Riforma spirituale medioevale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riforma_spirituale_medioevale">Riforma spirituale medioevale</a><br />
<a title="Scisma d'Occidente" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scisma_d%27Occidente">Scisma d’Occidente</a><br />
<a title="Carlo V e i Papi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_V_e_i_Papi">Carlo V e i Papi</a><br />
<a title="Riforma protestante" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riforma_protestante">Riforma protestante</a><br />
<a title="Riforma protestante in Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riforma_protestante_in_Italia">Riforma protestante in Italia</a><br />
<a title="Riforma cattolica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riforma_cattolica">Riforma cattolica</a><br />
<a title="Controriforma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Controriforma">controriforma</a><br />
<a title="Il pensiero cristiano nel mondo moderno dal XIX secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_pensiero_cristiano_nel_mondo_moderno_dal_XIX_secolo">Il pensiero cristiano moderno </a><br />
<a title="Concili ecumenici" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Concili_ecumenici">Concili ecumenici</a> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><a title="Dottrina cristiana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dottrina_cristiana">Dottrina cristiana</a><br />
<a title="Mitologia cristiana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mitologia_cristiana">Mitologia cristiana</a><br />
<a title="http://www.christianismus.it" href="http://www.christianismus.it/">origini del Cristianesimo</a><br />
<a title="http://www.murialdo.it/didaskaleion/lingue.html" href="http://www.murialdo.it/didaskaleion/lingue.html">Fondamenti del cristianesimo</a><br />
<a title="http://www.sapere.it/tca/MainApp?srvc=dcmnt&amp;url=/tc/storia/Sommario_Cristianesimo.jsp" href="http://www.sapere.it/tca/MainApp?srvc=dcmnt&amp;url=/tc/storia/Sommario_Cristianesimo.jsp">Enciclopedia del Cristianesimo</a><br />
<a title="http://www.inedito.it/description.asp?DOCU_ID=528&amp;idd=215" href="http://www.inedito.it/description.asp?DOCU_ID=528&amp;idd=215">Apologia di Gesù il Nazareo</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Fonte:<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale">Vikpedia</a></span></p>

	Tags: <a href="http://www.travelgeo.it/tag/ande/" title="ande" rel="tag">ande</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/argentina/" title="argentina" rel="tag">argentina</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/arte/" title="arte" rel="tag">arte</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/asia/" title="asia" rel="tag">asia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/australia/" title="australia" rel="tag">australia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/brasile/" title="brasile" rel="tag">brasile</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/caraibi/" title="caraibi" rel="tag">caraibi</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cina/" title="cina" rel="tag">cina</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/conquista/" title="conquista" rel="tag">conquista</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cristianesimo/" title="cristianesimo" rel="tag">cristianesimo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cultura/" title="cultura" rel="tag">cultura</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/ebraismo/" title="ebraismo" rel="tag">ebraismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/eco/" title="Eco" rel="tag">Eco</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/enciclopedia/" title="enciclopedia" rel="tag">enciclopedia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/etiopia/" title="etiopia" rel="tag">etiopia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/fotografia/" title="fotografia" rel="tag">fotografia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/francia/" title="francia" rel="tag">francia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/geo/" title="Geo" rel="tag">Geo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/europa/" title="Geo Europa" rel="tag">Geo Europa</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/italia/" title="Geo Italia" rel="tag">Geo Italia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/geografica/" title="geografica" rel="tag">geografica</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/guatemala/" title="guatemala" rel="tag">guatemala</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/india/" title="india" rel="tag">india</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/induismo/" title="induismo" rel="tag">induismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/irlanda/" title="irlanda" rel="tag">irlanda</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/islam/" title="islam" rel="tag">islam</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/medio-oriente/" title="medio oriente" rel="tag">medio oriente</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/monoteismo/" title="monoteismo" rel="tag">monoteismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/pellegrini/" title="pellegrini" rel="tag">pellegrini</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/peru/" title="peru" rel="tag">peru</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/popoli/" title="popoli" rel="tag">popoli</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religione/" title="religione" rel="tag">religione</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religioni/" title="religioni" rel="tag">religioni</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/report/" title="Report" rel="tag">Report</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/reportage/" title="reportage" rel="tag">reportage</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/reportages/" title="reportages" rel="tag">reportages</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/romani/" title="romani" rel="tag">romani</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/scandinavia/" title="scandinavia" rel="tag">scandinavia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/scozia/" title="scozia" rel="tag">scozia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/spagna/" title="spagna" rel="tag">spagna</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/via-francigena/" title="via francigena" rel="tag">via francigena</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/viaggi/" title="viaggi" rel="tag">viaggi</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/vie/" title="vie" rel="tag">vie</a><br />

	<h4>Post correlati</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/vie-della-fede/percorsi-della-mostra/" title="vie fede percorsi mostra (maggio 11, 2008)">vie fede percorsi mostra</a> (1)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/contatti/paolo-del-papa/" title="Paolo Del Papa (aprile 26, 2006)">Paolo Del Papa</a> (6)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/ebraismo/" title="ebraismo (maggio 20, 2008)">ebraismo</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/20/america-scoperta/" title="America &#8220;scoperta&#8221; (ottobre 20, 2006)">America &#8220;scoperta&#8221;</a> (1)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/esplorazioni/" title="Vie esplorazioni (gennaio 17, 2007)">Vie esplorazioni</a> (1)</li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/cristianesimo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>islam</title>
		<link>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/islam/</link>
		<comments>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/islam/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 08:59:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[religioni]]></category>
		<category><![CDATA[ande]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[ebraismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eco]]></category>
		<category><![CDATA[etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[Event]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Geo]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>
		<category><![CDATA[indocina]]></category>
		<category><![CDATA[indonesia]]></category>
		<category><![CDATA[iran]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[malesia]]></category>
		<category><![CDATA[medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[monoteismo]]></category>
		<category><![CDATA[Music]]></category>
		<category><![CDATA[paolo del papa]]></category>
		<category><![CDATA[popoli]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>
		<category><![CDATA[reportage]]></category>
		<category><![CDATA[reportages]]></category>
		<category><![CDATA[romani]]></category>
		<category><![CDATA[sahara]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[via delle spezie]]></category>
		<category><![CDATA[vie]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[yemen]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.travelgeo.it/?p=692</guid>
		<description><![CDATA[“E non c’è nessuna cosa nascosta nel cielo e sulla terra che non sia registrata in un libro molto chiaro”(Corano,XXVII,75)
Di ciò di cui non si può parlare si deve tacere recita un passo del Tractatus Logicus Philosophicus di Wigtstein, il più razionalistico dei moderni filosofi occidentali e il più saggio. Mai come ora torna utile ricordare quanto sia deleterio intervenire su temi complessi che richiedono studi, saggezza interpretativa e conoscenza, ancor più quando si interviene su Religione, storia, cultura di un universo poco conosciuto se non ignoto non solo alla ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><em><span style="font-family: Verdana;">“E non c’è nessuna cosa nascosta nel cielo e sulla terra che non sia registrata in un libro molto chiaro”(Corano,XXVII,75)</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Di ciò di cui non si può parlare si deve tacere</span></em><span style="font-family: Verdana;"> recita un passo del <em>Tractatus Logicus Philosophicus</em> di Wigtstein, il più razionalistico dei moderni filosofi occidentali e il più saggio. Mai come ora torna utile ricordare quanto sia deleterio intervenire su temi complessi che richiedono studi, saggezza interpretativa e conoscenza, ancor più quando si interviene su Religione, storia, cultura di un universo poco conosciuto se non ignoto non solo alla massa, ma anche a chi si arroga il diritto di pontificare e sentenziare su esso.In questo momento tragico molti hanno iniziato a stabilire l&#8217; assurdo collegamento tra violenza e terrorismo e Islam, alcuni si sono spinti ad invocare crociate e ancora una volta soffiano venti di guerra nel tragico vortice dell&#8217; ignoranza. Islam significa <em>sottomissione</em> ad Allah, è una religione monoteista rivelata dal­l’arcangelo Gabriele<span> </span>al Profeta Muhammad, i cui Principi sono rac­colti nel <em>Corano </em>in centoquattordici<em> </em>capitoli o <em>sure, </em><span> </span>pervenuti a noi nella stesura voluta dal terzo Califfo Othman.Con quasi un miliardo di fedeli, dopo il cristianesimo l&#8217; Islam è la seconda religione al mondo per numero di seguaci, definiti con il termine persiano <em>muslim</em><span> </span>&#8220;Devoto a Dio&#8221; .Della comunità islamica gli Arabi costituiscono solo il venti per cento, il resto è distribuito tra centosessantadue Paesi nel mondo dal Marocco all&#8217; Indonesia, il paese dove i musulmani sono più numerosi.In Arabia Saudita, Yemen, Emirati Arabi, Paesi Nordafricani, Sudan, Siria, Iraq, Turchia, Iran, Afghanistan, Malesia e Maldive l&#8217; Islam è religione di Stato, in alcuni di essi viene rigidamente applicata la  Legge Islamica <em>Sharia</em>. Sono un infedele <em>Khafir</em> che ha avuto l&#8217; umiltà di studiare e capire l&#8217; Islam, visitandone anche tutti i Paesi al mondo ove è presente come religione e come modo di vita. Vi ho incontrato da semplici popolani ad <em>Imam</em>, da mercanti ad intellettuali, da poveri a ricchi e raramente, non molto di più che in altri paesi diversi, mi sono sentito avvolto in quel clima di intolleranza o addirittura di violenza di cui molti parlano a sproposito.Odio l&#8217; integralismo in ogni sua forma, religiosa, politica o culturale che sia e laddove ne ho avuto conoscenza in alcuni ridotti settori della popolazione di pochi paesi dove l&#8217; Islam è presente ho cercato di divulgarne il pericolo intrinseco.Lo feci quando avventurosamente visitai i campi profughi afghani in Pakistan ed entrando poi in quel paese sconvolto dalla guerra nel lontano 1986. Mentre il mondo occidentale magnificava e finanziava i <em>Mujaeddin </em>afghani contro l&#8217; invasione sovietica non era difficile capire che da essi sarebbero sorti quei dèmoni che hanno realizzato l&#8217; odioso regime dei Talebani in Afghanistan. Anni dopo in Iran mi resi conto che questo paese, condannato dall&#8217; ignoranza dell&#8217; occidente, era l&#8217; unico baluardo nel mondo islamico dell&#8217; Asia centrale contro il rozzo e sanguinario integralismo dei sedicenti <em>studenti islamici</em> e dal traffico di droga che ne veniva. Questi ed altri orrori sono stati giustificati dai loro autori in nome dell&#8217; Islam e, l&#8217; ignoranza occidentale ha cominciato ad accomunare le due cose, fino ai tragici avvenimenti recenti che hanno scatenato la tendenza.Ebbene, nonostante le contraddizioni culturali e di costume con il nostro mondo, l&#8217; Islam non è tutto ciò ed è insopportabile quanto e come se ne parli senza alcun fondamento di conoscenza, pertanto in tutta umiltà vorrei solo darne un minuscolo sunto sulle sue basi dottrinarie e culturali per contribuire a conoscere ciò di cui tutti parlano e nessuno sa.Forse si capirà che l&#8217; Islam era originariamente diverso da ciò di cui si parla, fu sorgente di conflitti e di civiltà allo stesso tempo come lo furono tutti i grandi eventi che hanno mutato il corso della storia e, come essi, nei secoli si è avvolto in sé stesso in un vortice che ha generato una moltitudine di <span> </span>interpretazioni e pratiche. Ma la su natura non ha nulla in comune con la barbarie e la violenza di canaglie che delinquono in suo nome o di molti ignoranti che credono di avicinarsi a Dio esercitando intolleranza e sopraffazione.Tra i buoni musulmani ci si saluta sempre augurandosi la pace reciproca. <span> </span><em>As saalam aleikum</em>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span id="more-557"></span></p>
<p class="TxBrp1" style="text-align: justify; line-height: normal;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La Dottrina</span></strong><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> e la Legge</span></strong></p>
<p class="TxBrp1" style="text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il fondamento dottrinale dell&#8217; Islam è espresso nella venunesima sura <em>Non c’è altro Dio fuori di Me</em> alla quale fu aggiunto il dogma<em> Maometto è l’ invia­to di Allah, l’ ultimo e il più grande dei profeti</em>. Egli è il <em>sigillo</em> dei Profeti biblici. Allah è l’unico Dio, trascendente e on­nipotente, clemente e misericordioso, un monoteismo assoluto che non può concepire né alcuna forma di politeismo né la concezione della <em>Trinità</em> cristiana. L&#8217;Islam proibì la rappresentazione di Dio e il suo Profeta, le cui sembianze non possono essere percepite dall&#8217; Umanità, anche le sembianze di Allah costituiscono uno dei suoi attributi eterni come Visione, Volontà e Sapienza , emanati dall&#8217; Essenza Divina, concepibili ma indistinti. Dio è il <em>Creatore </em>e <em>Unica Causa</em> dell&#8217; Universo i cui atomi sono distrutti e creati in continuazione dalla sua Volontà Divina e anche l&#8217; Umanità rientra in tale disegno che può salvare o dannare l&#8217; individuo in base ai suoi atti, anche se nel Corano è presente un concetto di <em>libero arbitrio</em> degli esseri umani, sul quale si fonda la concezione del <em>Giudizio Finale </em>alla fine del Tempo e dell&#8217; Universo che sarà sconvolto da cataclismi.Parte dell&#8217; Umanità sarà condannata al Fuoco <em>An-nar</em> dell&#8217; Inferno, parte al Giardino <em>Alganna</em> del Paradiso in base agli atti compiuti in vita.L&#8217; Inferno è diviso in diversi livelli, nel più alto <em>Gehenna</em> vanno i musulmani peccatori, negli altri gli infedeli peccatori, il Paradiso è rappresentato nella <em>sura </em>cinquantadue<span> </span>come ciò che potevano sognare i beduini del deserto nel VII secolo: distesa di giardini con gran quantità di corsi d&#8217; acqua , ruscelli di latte e miele, donne dall&#8217; eterna bellezza, luogo di riposo e di piaceri infiniti , ma soprattutto l&#8217; eterna visione di Dio. Al Paradiso si accede solo con i meriti in vita dei buoni credenti, che tuttavia dovranno attendere nei sepolcri terreni il Giudizio Finale, solo coloro che sono morti nelle Guerre Sante <em>Jihad</em> sono condotti direttamente ad esso, al cui vertice stanno gli angeli senza sesso che siedono accanto ad Allah, Spiriti quali Gabriele <em>Iabrà</em>,<span> </span>che rivelò al Profeta l&#8217; Islam, Michele <em>Mikal</em> designato a guida dell&#8217; Umanità, Raffaele <em>Israfil</em> a cui è assegnato il compito di far squillare le trombe della Resurrezione e l&#8217; Angelo della Morte <em>Izra&#8217; il</em>.Nella gerarchia divina seguono esseri metà angeli e metà umani, gli spiriti<span> </span><em>Ginn</em> che hanno sesso, si nutrono e sono dotati di libero arbitrio per cui possono essere fedeli o infedeli, buoni o cattivi e ogni essere umano per tutta la vita ne avrà accanto uno buono e uno cattivo, infine vi sono i diavoli sudditi di Satana <em>Saytan</em> o <em>Iblis</em>, l&#8217; angelo che, come afferma la <em>sura</em> trentotto, si ribellò a Dio rifiutandosi di prostarsi al primo uomo Adamo e responsabile della seduzione di Eva, pertanto cacciato dal Paradiso e sprofondato nel Regno del Male del quale è signore.Saytan si adoperò per portare l&#8217; Umanità al male e Dio nei secoli ha inviato ben centoventiquattromila Profeti in aiuto, trecentotredici sono Grandi Messaggeri <em>Rasul</em>, dei quali il Corano ne nomina ventotto, primo tra tutti Adamo, poi Abramo, Mosè e infine il Messia <em>al-masih </em>Gesù, considerato uno dei più importanti, ma un sosia fu crocefisso mentre Egli salì direttamente in Paradiso. L&#8217; ultimo, chiamato nella <em>sura</em> tentatrè <em>Sigillo dei Profeti</em> è Maometto, con il quale terminò il lungo ciclo per la Rivelazione per cui ha il duplice titolo di <em>Nab</em>i strumento finale della Rivelazione e <em>Rasul</em> Messaggero definitivo del volere di Dio e creatore della comunità islamica <em>Ummah</em>. Il fondamento è la Legge <em>shari’a, </em>termine derivato da <em>sha­n’a </em>o &#8220;via dell&#8217; abbeveratoio del bestiame&#8221;<em>, </em>essa stabilisce le regole religiose, etiche, morali, giuridiche e sociali dell&#8217; Islam, basate sui Cinque Pilastri <em>Arka, </em><span> </span>precetti da seguire per la Vita Eterna. Primo tra tutti la  Professione di Fede <em>Shahada</em>: &#8220;Non esiste altro Dio al­l’infuori di Allah e Maometto è il suo profeta&#8221;, quindi<span> </span>la preghiera <em><span> </span>Salat, </em>da praticare<em> </em>quotidianamente cinque volte verso la Mec­ca, il terzo è la carità anche attraverso l&#8217; elemosina personale e quella legale <em>Zakat, </em>necessaria alla purifica­zione. Il quarto è Il digiuno <em>Sawan </em>da praticare<em><span> </span></em>dall’ alba al tramonto durante il mese del<span> </span><em>Ramadan, </em>durante cui tutti i fedeli adulti e in buona salute si devono astenere dal cibo, bevande e sesso. Originariamente il digiuno era limitato ad un solo giorno, secondo le prescrizioni ebraiche, ma nel secondo anno dalla Fuga dalla Mecca <em>Egira, </em>il Profeta<em> </em>lo estese per l&#8217; intero<span> </span>nono mese del calendario islamico<span> </span><em>Ramadan</em> , il cui culmine è la &#8220;Notte della Decisione&#8221;, tra il ventiseiesimo e il ventisettesimo giorno, che celebra l&#8217; invio del <em>Corano</em> da parte di Dio. Al termine si celebra la festa <em>bayram</em>, settanta giorni, il decimo del mese <em>dhu-’ I higga</em> quella del Sacrificio o Grande <em>bayram, </em>durante la quale deve essere sacrificato un animale. Il quinto Pilastro è Il pellegrinaggio alla Mecca <em>Hagg </em>che<em> </em>deve essere<em><span> </span></em>effettuato almeno una volta nella vita nell’ ultimo mese del ciclo<span> </span>lunare, quale coronamento dell&#8217; attività<span> </span>religiosa che assegna la qualifica di Pellegrino<span> </span><em>Haggi </em>e contribuisce al grande spirito della comunità islamica, trovandosi nel pellegrinaggio fedeli di ogni razza, popolo e nazione. La dottrina degli Sciiti introdusse poi<span> </span>essenziale anche seguire i depositari della Fede <em>Imam</em>, mentre le sette <em>Kharijita</em> e <em>Ismailita</em> stabilirono la guerra santa <em>Jihad, </em>sesto precetto fondamentale, mentre nel Corano essa viene indicata solo come dovere nei confronti di coloro che minacciano l&#8217; Islam.</span></p>
<p class="TxBrp1" style="text-align: justify; line-height: normal;"><!--more--></p>
<p class="TxBrp1" style="margin-left: -14.2pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Scismi e Correnti</span></strong></p>
<p class="TxBrp1" style="text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Poco dopo la morte del Profeta nella comunità <em>Ummah</em> si ebbero i primi contrasti per guidare l&#8217; Islam che provocarono la prima scissione tra Sunniti e<span> </span>Sciiti, per i primi il titolo di guida Califfo doveva essere assegnato al discendente maschio di Maometto appartenente alla tribù <em>Qurays</em> o, comunque, eletto all&#8217; interno della famiglia.I Sunniti costituiscono la maggioranza assoluta dell&#8217; Islam con oltre l&#8217; ottanta per cento di seguaci, il termine deriva dalla loro fedeltà alla tradizione <em>Sunnah </em>che contiene tutto ciò che ha praticato e detto il Profeta, raccolto negli scritti <em>Hadit, </em>quale fondamento<em> </em>della Legge<em> </em>e di ogni norma di vita religiosa e sociale dei fedeli assieme al Corano.La <em>Sunnah</em> è l&#8217; ortodossia islamica che ritiene ogni modifica alla tradizione come innovazioni <em>Bid&#8217;</em> , quindi errori e deviazioni della dottrina, al suo interno si svilupparono le quattro scuole giuridiche, non molto differenti tra loro e conservatrici dell&#8217; ortodossia, degli <em>Hanbaliti</em>, <em>Imalikit</em>i, <em>Hanifiti</em> e <em>Sciafiiti.</em>Gli <em>Alidi</em> o <em>Sciiti</em> sono i seguaci del Partito di Ali <em>Shi&#8217;a</em>, che si opposero nel VII secolo a ogni altra discendenza oltre a quella del genero e cugino del Profeta Ali che visse tra il 602 e il 661, nominato Califfo nel 656, la cui unione con Fatima aveva generato la stirpe dalla quale si dovevano nominare tutti i successori Califfi alla guida<span> </span>della comunità <em>Ummah.</em>Per gli Sciiti<span> </span>il Profeta svelò i segreti della Rivelazione e di ogni altra Conoscenza ad Alì che poi li rivelò ai familiari e il diritto di successione è dovuto in quanto tutti i discendenti della famiglia di Alì sono depositari della Sapienza <em>Imam</em> trasmessa direttamente da Maometto.Tale ruolo dell&#8217; <em>Imam</em>, non previsto dall&#8217; ortodossia sunnita, costituisce per gli Sciiti il sesto Pilastro dell&#8217; Islam, oltre i cinque canonici Professione di Fede <em>Shahada</em>:, preghiera <em><span> </span>Salat, </em>carità <em>Zakat </em>, Il digiuno <em>Sawan </em>durante il <em>Ramadan </em><span> </span>e il pellegrinaggio alla Mecca <em>Hagg.</em> In seguito, all’ intemo steso dello Sciismo si crearono alcune correnti dottrinarie quali quelle degli <em>Ismaeliti</em>, <em>Imamiti</em> e <em>Zaiditi</em>, oltre a veri e propri movimenti scismatici tra i quali il più importante e quello di &#8220;Coloro che vanno in Guerra&#8221; <em>Kharijti.</em>I <em>Kharjiti</em> considerano tutti gli altri musulmani &#8220;Coloro che rimangono a casa&#8221; <em>Ga’ idun </em>e si fondano su un codice etico e morale estremamente rigoroso, da applicare ancor più alle guide spirituali e politiche della comunità, soprattutto Califfi e Imam i quali devono essere nominati esclusivamente i base a tali criteri indipendentemente alle discendenze dal Profeta, per essi anche uno schiavo, se di alta moralità, può divenire guida dell&#8217; Islam.Dall&#8217; integralismo etico dei <em>Karjiti</em>, assieme al rigore dei <em>Wahhabiti</em>, dominanti in Arabia Saudita e nemici di ogni innovazione seguita alla morte del Profeta, deriva la corrente <em>Ibadita</em> i cui seguaci perseguitati si rifugiarono in Nord Africa all&#8217; epoca degli scismi.Dal califfo Yazid ,che si scontrò nel 680 con Husayn figlio di Alì e Sommo Martire degli Sciiti, derivò la corrente degli <em>Yazidi</em> definiti &#8220;Timorosi di Satana&#8221; per l&#8217; esorcistica proibizione nel nominare il Re del Male e qualsiasi termine che lo ricorda, la cui dottrina islamica contiene molti<span> </span>riferimenti cristiani, zoroastriani e alcune antiche ritualità asiatiche.Dal saggio turco Muhamrnad Darazi , che visse in Egitto all&#8217; inizio del XI secolo e proclamò il califfo egiziano della dinastia Fatmide al-Hakim incarnazione di Allah, deriva l&#8217; altra corrente scismatica dei <em>Drusi</em> che pratica profondamente la  Professione di Fede e la totale sottomissione a Dio, ma non il digiuno e il pellegrinaggio alla Mecca. I Drusi attualmente sono presenti nella maggioranza in Siria, sono guidati da un Emiro e<span> </span>hanno l&#8217; obbligo di non mentire mai in nessuna circostanza e si dividono tra coloro che sono stati inizati e quelli che non lo sono.La corrente scismatica <em>Ahmadiva</em> fondata Pakistan a Rabwah da Mirza Ghulam Ahmad nel 1879, è una delle più recenti, con influenze hindu e cristiane propone la traduzione del <em>Corano</em> anche nelle lingue dei vari paesi islamici al contrario dell&#8217; unicità dell&#8217; arabo, afferma la diffusione pacifica dell&#8217; Islam e il rifiuto della Guerra Santa <em>Jihad</em>.Un&#8217; altra corrente importante che più delle altre si allontanò dall&#8217; ortodossia sunnita<em>, </em>è quella Sufista,<em> </em>da<em><span> </span>Suf </em>il mantello dei saggi asceti , grande movimento teologico dell &#8216; Islam, che si diffuse nel IX secolo in Egitto, Iraq e Iran. Originariamente teso all&#8217; intimismo religioso e alla mistica ascetica, aperto all&#8217; amore quale strumento fondamentale per raggiungere Dio. Più che all&#8217; obbedienza alla Legge. Il Sufismo ebbe come grande teologo Husayn ibn Mansur al Hallag vissuto tra l&#8217; 858 e il 922, che sostenne l&#8217; unione con Dio anche attraverso il dolore oltre l&#8217; amore e l&#8217; ascesi, indipendentemente dalla Legge, pertanto messo a morte dall&#8217; ortodossia sunnita. I<span> </span>dissidi tra il Sufismo e l&#8217; Islam Sunnita furono ricomposti in parte tra il 1058 e il 1111, dallo scienziato filosofo Abu Hamid al Ghazali . Il secolo successivo vide l&#8217; affermazione degli ordini Sufisti dei <em>Dervisci </em>che riaffermavano l&#8217; unicità di Allah e l&#8217; affidamento totale a Dio, anche con la venerazione dei saggi e santi uomini quali intercessori, cercando ogni interpretazione allegorica nel Corano e gli altri testi sacri. Di particolare importanza nelle confraternite Dervisce è l&#8217; ascesi e le pratiche per giungere all&#8217; estasi, quali preghiere, liturgie, esercizi spirituali anche collettivi, musica e danze estatiche.</span></p>
<p class="TxBrp1" style="text-align: justify; line-height: normal;"><!--more--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 12pt;"><strong><span style="font-family: Verdana;">Vie dell’ Islam</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana;">L&#8217;Islam appartiene alle gradi religioni monoteistiche “rivelate” e possiede il suo testo sacro nel <em>Corano</em>, fondamento della religione, etica, morale e società in generale della comunità dei credenti <em>Ummah</em>.Con le altre due religioni rivelate<span> </span>ebraismo e cristianesimo condivide gran parte dell&#8217; <em>Antico Testamento</em>, in particolare il riferimento alla comune origine in Abramo i cui figli Isacco e Ismaele furono rispettivamente i capostipiti dei popoli ebreo e arabo.Tutti i profeti della Bibbia sono riconosciuti come tali dall’ Islam, compreso Gesù considerato tra i più importanti e predecessore del <em>Suggello dei Profeti</em>, Maometto che ha definitivamente chiuso il ciclo e rivelato completamente il volere di Dio al mondo attraverso il Corano. Fin dalla sua nascita l’ Islam ha operato per la propria affermazione mutando completamente il corso della storia e fondando una grande civiltà, poi frazionata nei secoli in vari regni, stati e comunità,comunque sempre appartenenti alla fede comune. Alla morte del Profeta la comunità islamica ha vissuto conflitti storici e teologici che hanno portato alla grande divisione tra <em>sunniti</em> e <em>sciiti</em>, oltre a varie correnti derivate dalle due diverse concezioni, ma comunque tutte ispirate alla condivisione della “rivelazione” definitiva di Dio contenuta nel Corano.Come le altre grandi religioni, anche l’ Islam ha avuto i suoi <em>percorsi</em> storici e geografici nella sua diffusione nel mondo, a cominciare dall’ Arabia,territorio che vide la sua nascita.Nell&#8217;antichità vi fu un enorme consumo di incenso per usi rituali prodotto esclusivamente nell&#8217; Arabia meridionale che i romani chiamarono poi <em>Arabia Felix. </em>Si creò un&#8217;importantissima rotta carovaniera attraverso le oasi del deserto <em>Rub&#8217; al Khali</em> per il nord dell’ Arabia e da qui per il Mediterraneo e il medio oriente. Assieme all’ incenso le carovane trasportavano altri prodotti, tecniche, modelli artistici e culturali, ma soprattutto concezioni spirituali e religiose delle quali l’ Islam fu l’ ultimo grande protagonista.L’ altro grande sistema carovaniero collegava il Mediterraneo alla Cina noto come la <em>Via</em><em> della Seta,</em> comprendeva un&#8217; area vastissima dal medio oriente al Turkestan cinese dove una via si diramava per India e quella principale proseguiva in Cina.Fu la via principale dell’ espansione islamica in Asia centrale e India, che ha lasciato splendide testimonianze storiche, architettoniche e culturali che contribuiscono alla conoscenza di questa religione che ha mutato il corso della storia.Contrariamente a quanto si pensa, la diffusione dell’ islam nel mondo non ha seguito solo percorsi bellici, ma in gran parte commerciali e culturali raggiungendo gli angoli più remoti del mondo conosciuto nel medioevo.La leggendaria <em>Via delle Spezie</em> fin dall&#8217;antichità ha collegato le civiltà mesopotamiche, Mediterranee e l&#8217;Egitto all&#8217; India, gran produttrice di spezie delle<span> </span>quali i popoli dell&#8217;ovest hanno fatto grande uso per millenni.La <em>Rotta dei </em>permetteva di attraversare l&#8217; Oceano Indiano rapidamente dai<span> </span>porti arabi verso l&#8217; India, Indocina, Cina e Indonesia, dove i mercanti portarono il Corano e l’ Islam si diffuse fino all’ Asia orientale.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;"><a href="../contatti/paolo-del-papa/">©Paolo Del Papa</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;"><br />
reportages e bibliografie<br />
<a href="../2006/08/30/medio-oriente/">Medio Oriente</a><br />
<a href="../2006/08/30/asia-centrale/">Asia Centrale</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Foto reportages:<a href="../zp/Sahara"></a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;"><a href="../zp/Sahara">Sahara</a> <a href="../zp/africa">Algeria</a> <a href="../zp/africa-egitto">Egitto</a> <a href="../zp/africa-libia">Libia</a><span> </span><a href="../zp/africa-marocco">Marocco</a> <a href="../zp/africa-sudan">Sudan</a> <a href="../zp/africa-tunisia">Tunisia</a> <a href="../zp/africa-etiopia-eritr">Etiopia Eritr</a></span><span style="font-family: Verdana;"> <a href="../zp/asia-arabia">Arabia</a> <a href="../zp/asia-emirati">Emirati</a> <a href="../zp/asia-giordania">Giordania</a><span> </span><a href="../zp/jerusalem">Jerusalem</a><span> </span><a href="../zp/asia-oman">Oman</a><span> </span><a href="../zp/asia-yemen">Yemen </a><a href="../zp/asia-centrale"></a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;"><a href="../zp/asia-centrale">Asia centrale</a> <a href="../zp/afghanistan">Afghanistan</a><span> </span><a href="../zp/cina-xinjang">Cina Xinjang</a><span> </span><a href="../zp/iran">Iran</a><span> </span><a href="../zp/pakistan">Pakistan</a><span> </span><a href="../zp/TurchiaAnatolia">Turchia</a><span> </span><a href="../zp/india">India</a> <a href="../zp/malaysia">Malaysia</a><span> </span><a href="../zp/indonesia">Indonesia</a><span> </span></span></p>

	Tags: <a href="http://www.travelgeo.it/tag/ande/" title="ande" rel="tag">ande</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/arabi/" title="arabi" rel="tag">arabi</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/arte/" title="arte" rel="tag">arte</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/asia/" title="asia" rel="tag">asia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cina/" title="cina" rel="tag">cina</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cristianesimo/" title="cristianesimo" rel="tag">cristianesimo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cultura/" title="cultura" rel="tag">cultura</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/donne/" title="donne" rel="tag">donne</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/ebraismo/" title="ebraismo" rel="tag">ebraismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/eco/" title="Eco" rel="tag">Eco</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/etiopia/" title="etiopia" rel="tag">etiopia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/event/" title="Event" rel="tag">Event</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/eventi/" title="eventi" rel="tag">eventi</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/fotografia/" title="fotografia" rel="tag">fotografia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/geo/" title="Geo" rel="tag">Geo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/india/" title="india" rel="tag">india</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/indocina/" title="indocina" rel="tag">indocina</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/indonesia/" title="indonesia" rel="tag">indonesia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/iran/" title="iran" rel="tag">iran</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/islam/" title="islam" rel="tag">islam</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/malesia/" title="malesia" rel="tag">malesia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/medio-oriente/" title="medio oriente" rel="tag">medio oriente</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/monoteismo/" title="monoteismo" rel="tag">monoteismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/music/" title="Music" rel="tag">Music</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/paolo-del-papa/" title="paolo del papa" rel="tag">paolo del papa</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/popoli/" title="popoli" rel="tag">popoli</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religione/" title="religione" rel="tag">religione</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religioni/" title="religioni" rel="tag">religioni</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/report/" title="Report" rel="tag">Report</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/reportage/" title="reportage" rel="tag">reportage</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/reportages/" title="reportages" rel="tag">reportages</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/romani/" title="romani" rel="tag">romani</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/sahara/" title="sahara" rel="tag">sahara</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/sport/" title="sport" rel="tag">sport</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/via-delle-spezie/" title="via delle spezie" rel="tag">via delle spezie</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/vie/" title="vie" rel="tag">vie</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/violenza/" title="violenza" rel="tag">violenza</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/yemen/" title="yemen" rel="tag">yemen</a><br />

	<h4>Post correlati</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/contatti/paolo-del-papa/" title="Paolo Del Papa (aprile 26, 2006)">Paolo Del Papa</a> (6)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/vie-della-fede/percorsi-della-mostra/" title="vie fede percorsi mostra (maggio 11, 2008)">vie fede percorsi mostra</a> (1)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/myanmar/" title="Myanmar (novembre 12, 2006)">Myanmar</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/induismo/" title="induismo (maggio 20, 2008)">induismo</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/asia-orientale/thailandia/" title="Thailandia (novembre 12, 2006)">Thailandia</a> (0)</li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.travelgeo.it/2008/05/20/islam/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>vie fede percorsi mostra</title>
		<link>http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/vie-della-fede/percorsi-della-mostra/</link>
		<comments>http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/vie-della-fede/percorsi-della-mostra/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 May 2008 11:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[aborigeni]]></category>
		<category><![CDATA[amazzonia]]></category>
		<category><![CDATA[ande]]></category>
		<category><![CDATA[animismo]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[argentina]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[australia]]></category>
		<category><![CDATA[bantu]]></category>
		<category><![CDATA[borneo]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[buddismo]]></category>
		<category><![CDATA[cambogia]]></category>
		<category><![CDATA[caraibi]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[congo]]></category>
		<category><![CDATA[conquista]]></category>
		<category><![CDATA[conquistadores]]></category>
		<category><![CDATA[continente]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ebraismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eco]]></category>
		<category><![CDATA[etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[Etno]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[Geo]]></category>
		<category><![CDATA[Geo Italia]]></category>
		<category><![CDATA[geografica]]></category>
		<category><![CDATA[guatemala]]></category>
		<category><![CDATA[Himalaya]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>
		<category><![CDATA[indigeni]]></category>
		<category><![CDATA[indocina]]></category>
		<category><![CDATA[indonesia]]></category>
		<category><![CDATA[induismo]]></category>
		<category><![CDATA[iran]]></category>
		<category><![CDATA[irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[kenya]]></category>
		<category><![CDATA[khmer]]></category>
		<category><![CDATA[ladakh]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[melanesia]]></category>
		<category><![CDATA[monoteismo]]></category>
		<category><![CDATA[nepal]]></category>
		<category><![CDATA[pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[peru]]></category>
		<category><![CDATA[polinesia]]></category>
		<category><![CDATA[popoli]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[religioni]]></category>
		<category><![CDATA[romani]]></category>
		<category><![CDATA[sahara]]></category>
		<category><![CDATA[scandinavia]]></category>
		<category><![CDATA[scozia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sikkim]]></category>
		<category><![CDATA[spagna]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[tao]]></category>
		<category><![CDATA[taoismo]]></category>
		<category><![CDATA[tibet]]></category>
		<category><![CDATA[via delle spezie]]></category>
		<category><![CDATA[via francigena]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[vie]]></category>
		<category><![CDATA[vie fede]]></category>
		<category><![CDATA[yemen]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/vie-della-fede/percorsi-della-mostra/</guid>
		<description><![CDATA[Animismo e Panteismo
L&#8217; Animismo storicamente è la prima forma di religiosità che assegna un’ essenza  vitale ad ogni cosa  dell’ universo, compresi i fenomeni naturali, la quale può essere emanata da entità benigne o maligne a seconda degli effetti sulla collettività. Il panteismo dal greco &#8220;παν-&#8221; e  &#8220;θεος&#8221;  tutto è divino, concepisce che tutto ciò che esiste e l’ universo stesso sia l’ essenza della divinità, una forma di religione che si è evoluta e diffusa presso alcune culture del medio oriente e mediterranee, in particolare ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><strong><span style="font-family: Verdana">Animismo e Panteismo<o:p></o:p></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana">L&#8217; <span>Animismo</span> storicamente è la prima forma di religiosità che assegna un’ essenza<span>  </span>vitale ad ogni cosa<span>  </span>dell’ universo, compresi i fenomeni naturali, la quale può essere emanata da entità benigne o maligne a seconda degli effetti sulla collettività. Il <span>panteismo</span> dal greco &#8220;παν-&#8221; e<span>  </span>&#8220;θεος&#8221;<span>  </span><em>tutto è divino</em>, concepisce che tutto ciò che esiste e l’ universo stesso sia l’ essenza della divinità, una forma di religione che si è evoluta e diffusa presso alcune culture del medio oriente e mediterranee, in particolare nelle speculazioni filosofiche del pensiero greco e che trae origini dalla più antica religiosità animistica. L’ animismo è ancora diffuso presso molte popolazioni tradizionali dei vari continenti, tuttavia, sebbene appartenga ad una religiosità “primitiva”, ha avuto grandi evoluzioni in diverse società, fino all’ elaborazione di complesse cosmogonie e filosofie come nel caso di alcune culture africane. Quando si dibatte di dialogo tra religioni e culture, solitamente si affrontano i temi delle grandi religioni più diffuse del cristianesimo, islamismo ed ebraismo, ma molte popolazioni al mondo sono ancora legate a tradizioni e culti originari anche laddove tali grandi religioni si sono diffuse, spesso operando una sintesi culturale e rituale tra esse. La religiosità tradizionale di queste popolazioni è legata a quelle forme definibili animismo e panteismo, di grande importanza ma che non possiedono organizzazioni, comunità o chiesa, come il Cristianesimo, lslam ed Ebraismo, pertanto mai rappresentate nel confronto interreligioso. Per tale difficoltà di appare importante dare a questa importante forma di religiosità e cultura una sua rappresentazione divulgativa con l’ ampia documentazione etnologica e di immagini raccolte nei vari continenti dove sopravvivono culti e tradizioni legati all’ animismo e il panteismo, spesso con tratti comuni anche tra aree geografiche molto distanti tra loro. Dalle elaborate concezioni cosmologiche dell’ Africa Occidentale e la complessa cultura Bantu alla ritualità sciamanica e lo spiritualismo panteista di molte popolazioni asiatiche, dalle cerimonie tribali dei popoli tradizionali dell’ Oceania alle sintesi tra culti e tradizioni precolombiane con il cattolicesimo portato dai conquistadores degli indigeni americani e le antiche ritualità amazzoniche legate alla natura.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-family: Verdana"><o:p> </o:p>ommagini da:<o:p></o:p><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-benin">Benin</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-costa-davorio">Costa Avorio</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-mali">Mali</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-senegal">Senegal</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-togo">Togo</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-etiopia-sud">Etiopia</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-kenya">Kenya</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-sudan">Sudan</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Tanzania">Tanzania</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Congo">Congo</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-botswana">Botswana</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sud-africa">S.Africa</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-zimbabwe">Zimbabwe</a><o:p></o:p><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-centrale">Asia centrale</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya">Himalaya</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indocina">Indocina</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/borneo">Borneo</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia">Indonesia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/australia">Australia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/aborigeni">Aborigeni</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/melanesia">Melanesia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/polinesia">Polinesia</a> <o:p></o:p><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/n-guinea-irian-jaya">N.Guinea Jaya</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/n-guinea-papua">N.Guinea Papua</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia">Groenlandia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi">Caraibi</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/ande">Ande</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/peru">Peru</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/amazzonia">Amazzonia</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/brasile">Brasile</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/venezuela">Venezuela</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span id="more-893"></span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Vie dello spirito<o:p></o:p><br />
Induismo<o:p></o:p></span></strong><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">L&#8217;Induismo è la più antica delle religioni principali e la più diffusa, dopo il Cristianesimo e l&#8217;Islamismo, le cui origini risalgono probabilmente al V millennio a.C. Appartiene allla religiosità <em>enoteista</em>, per la quale la divinità<em> </em>possiede i vari aspetti di <em>Trimurti</em> come Brama <em>Creatore</em>, Visnu <em>Preservatore</em> e Śiva <em>Distruttore</em>, di <em>Avatar</em> come Rama o Krsna<span>  </span>che rappresentano altre emanazioni dell’ Unico Assoluto o <em>Brahman</em> , il principio dal quale sorge<span>  </span>ogni realtà e<span>  </span>tutti gli esseri.La sua diffusione nel sub continente indiano seguì la valle del Gange, dove sorse la città santa di Benares, in Bengala. In seguito l’ induismo si diffuse in Asia orientale sulle rotte marittime per l’ Indocina, dove sorse la grande civiltà hindu Khmer, l’ Indonesia e Giava che vide il fiorire dell’ altra splendida civiltà fondata sull’ induismo.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">I sentieri del Budda<o:p></o:p></span></strong><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Il Buddhismo storicamente è un’ evoluzione dell’ induismo, ma nella sua essenza non è interamente associabile ad una religione o filosofia teoretica, piuttosto in una complessa <span>disciplina spirituale fondata </span>nel VI secolo a.c. in India dal maestro spirituale <em>Siddhartha</em>, divenuto poi <em>Buddha</em> l&#8217;Illuminato&#8221;. Tale disciplina, attraverso il raggiungimento del <em>satori</em> &#8220;risveglio spirituale&#8221;, indica <st1:personname productid="la Via" w:st="on">la <em>Via</em></st1:personname><span>  </span>o <em>ottuplice sentiero</em> per il superamento della condizione di sofferenza esistenziale in cui versa l&#8217;umanità, specificata nella<span>  </span>dottrina delle <em><span>Quattro Nobili Verità</span></em>.La diffusione del buddismo in Asia fu in gran parte opera di monaci su quelle antiche vie commerciali che collegavano il mondo antico. Ad ovest raggiunse l’ attuale Pakistan dove, incontrando arte greca giunta in Asia con Alessandro Magno, sorse lo stile <em>Gandhara</em> del quale uno degli esempi più alti furono i grandiosi Budda di Bamyan in Afghanistan distrutti recentemente dal criminale fanatismo dei Talebani. Sulla stessa via il buddismo si diffuse nel Turkestan cinese dove rimangono i siti di monasteri e santuari nel deserto.In Indocina si diffuse più tardi nel regno hindu cambogiano Khmer, nei regni Thai, Laos, Vietnam e in Birmania, paesi dove alle antiche testimonianze si affiancano templi, pagode e monasteri edificati nei secoli. In Himalaya le tribù tibetane si convertirono al buddismo e fiorirono vari regni ispirati alla dottrina dell’ “Illuminato” in Ladakh, Nepal, Tibet, Sikkim e Bhutan, dove sorsero città, templi e monasteri che ancora si ergono tra nelle splendide valli himalayane , assieme a centri di pellegrinaggi buddisti che convivono con alcuni hindu. Súi sentieri di queste <em>Vie dei pellegrini</em> assieme ai fedeli viaggiavano anche merci e culture diverse tra le <em>alte valli</em> himalayane l&#8217; India e <st1:personname productid="la Cina." w:st="on">la Cina.</st1:personname><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Cina e Tao<o:p></o:p></span></strong><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Le religioni ispirate al Taoismo e Confucianesimo costituiscono il grande patrimonio culturale della Cina, i cui intellettuali per secoli le le hanno descritte come due mezzi diversi per giungere alla saggezza. Il Taoismo si basa sula concezione del <em>Tao</em> che ha originato l’ universo sui principi cosmici <em>Yin </em>e <em>Yang</em>, essenza duplice<span>  </span>del Tao, la cui<span>  </span>opposizione e combinazione è in ogni cosa: maschio e femmina, luce e oscurità, movimento e staticità, attività e passività, il<span>  </span>continuo compenetrarsi e rigenerarsi di questo dualismo è la dinamica dell’ universo. Il simbolo <em>Yin</em> e <em>Yang</em> raffigura i semi degli opposti che si compenetrano ed indica che ognuno dei due principi possiede la sua sfera e non può sopraffare l’ opposto, dato che l’ esistenza è possibile solo se esiste la sua controparte complimentare, costituendo l&#8217;equilibrio degli aspetti duplici del tutto.Ciò è rappresentabile solo dalle percezioni umane che, secondo la concezione<em> taiji</em>, possono mutare.Il Tao è l&#8217;energia che fluisce attraverso tutto e l’ esistenza del tutto, ogni cosa è emanazione del Tao, anche le divinità, spiriti ed entità sovrannaturali sono manifestazioni del suo principio cosmico e chiunque può contemplare la natura e riflettere sull&#8217;universo per raggiungere l&#8217;Illuminazione. Essa è l&#8217;unione con il principio Tao alla quale tende il credente per essere parte della sua legge eterna attraverso l’ armonizzazione proprio spirito con lo spirito dell&#8217;universo, praticando meditazione, preghiera ed esercizio fisico. La natura dell’ Universo è buona e quindi anche quella umana che ne fa parte, pertanto l’agire deve cercare l’ equilibrio seguendo la regola<span>  </span><em>wu wei</em> che prevede il compimento dei cicli naturali in tutto per evitare la disarmonia che genera dolore.La Cina è il paese più popolato al mondo e le comunità<span>  </span>cinesi sono presenti in tutti i continenti mantenendo cultura e tradizioni originali per gran parte delle quali il taoismo è fondamento. <o:p><br />
</o:p>immagini da: <o:p></o:p><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-centrale">Asia centrale</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/india">India</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/india-rajasthan"><span> </span>Rajasthan</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sri-lanka">Sri Lanka</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/himalaya">Himalaya</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/bhutan">Bhutan</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/kashmir-ladakh">Kashmir Ladakh</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/nepal">Nepal</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/qinghai">Qinghai</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/sikkim">Sikkim</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/tibet">Tibet</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indocina">Indocina</a><span><br />
</span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/birmania">Birmania</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cambogia-1">Cambogia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/laos">Laos</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/thailandia">Thailandia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/vietnam-1">Vietnam</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/malaysia">Malaysia</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia">Indonesia</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><!--more--><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Un unico Dio<o:p></o:p><br />
Ebraismo<o:p></o:p></span></strong><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Il termine monoteismo</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"> deriva dal greco &#8220;μόνος&#8221; <em><span>unico</span>, <span>solo</span></em> e &#8220;θεός&#8221; <em><span>dio</span></em> ed indica<span>  </span>la fede in una sola divinità, in alcuni casi si tratta di<span>  </span>un&#8217;evoluzione da una religione <em><span> </span>enoteistica</em>. Al monoteismo appartengono le grandi religioni ebraica, cristiana e islamica, che possiedono sostanzialmente origine comune e si considerano &#8220;rivelate&#8221;, depositarie di una diretta rivelazione divina raccolta, codificata ed interpretata nei Testi Sacri, base della teologia, dottrina ed etica, portatrici di grandi mutamenti sociali e storici.L&#8217;Ebraismo è stata la prima religione monoteistica, dalla quale derivano numerosissime altre religioni. Il suo testo sacro è il <em>Tanach</em>, composto da <em>Torah</em> o <em>Pentateuco</em>, <em>Neviim</em> o <em>Profet</em>i e <em>Ketuvim</em> o <em>Agiografi</em>. Oltre ai testi è fondamentale la tradizione orale raccolta nel <em>Talmud</em> . La storia del <span>giudaismo</span> inizia con l&#8217;esilio a Babilonia nel<span>  </span><st1:metricconverter productid="587 a" w:st="on">587 a</st1:metricconverter>.C, che pose fine al regno ebraico e il termine <em>giudaismo</em> fu probabilmente adottato nel II secolo dagli ebrei della <em>diaspora</em>. I giudei palestinesi e quelli di tutti gli altri paesi al mondo<span>  </span>costituiscono una comunità religiosa unita dalla fede monoteista, lo studio della legge <em>Torah</em> e la speranza <em>messianica</em>. Tornati dall prima diaspora il Palestina gli ebrei ripresero l’ antica religiosità<span>  </span>nel Tempio di Gerusalemme, costituendo istituzioni quali il <em>Sinedrio</em> e la s<em>inagoga</em>, dove venivano articolate e approfondite teologia, dottrina e leggi da rabbini e saggi.Nel I secolo, il giudaismo era articolato nelle varie scuole e correnti dei<span>  </span><em>Farisei, Sadducei, Esseni, Zeloti, Battisti, Erodiani,</em> Samaritani e <em>Terapeuti</em>. Dopo la distruzione del Tempio ad opera dei romani, solo i Farisei conservarono la loro identità e il loro rappresentante Jochanan Ben Zakkai creò la scuola<span>  </span><em>Javneh</em> per<span>  </span>riorganizzare il giudaismo che così riuscì a sopravvivere dopo la distruzione dl Tempio e la grande repressione del 135.Dalla <em>Javneh </em>si originò<em> </em>la <span>tradizione rabbinica</span> sulla distinzione tra<span>  </span><st1:personname productid="la Torah" w:st="on">la  <em>Torah</em></st1:personname> scritta del <em>Pentateuco</em> e quella orale del Talmud, entrambe<span>  </span>rivelate direttamente da Dio a Mosà sul monte Sinai.Le vie dell’ ebraismo coincidono in parte con quelle molto più tardi adoperate dalla diffusione del cristianesimo e islamismo, particolarmente in Arabia e Medio Oriente, a cominciare dalla più antica <em>Via dei Re</em>, tra Palestina e Giordania, dell’ <em>Esodo</em> tra <st1:personname productid="la Palestina" w:st="on">la Palestina</st1:personname> e Babilonia e quella di Mosè dall’ Egitto alla <em>Terra Promessa</em>. Ad esse si aggiungono poi quelle originate dalle diaspore in tutto il mondo.<em> </em><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><o:p></o:p></span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Cristianesimo<o:p></o:p></span></strong><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Il Cristianesimo è la religione più diffusa nel mondo, in particolare quello occidentale, storicamente possiede varie forme tra le quali le principali sono <em>Cattolicesimo</em>, <em>Protestantesimo</em> e <em>Ortodossia</em>. Le basi condivise di tutte le forme di cristianesimo sono la convinzione che Dio è unico e <span> </span>allo stesso tempo <em>Trinità</em> di Padre,Spirito Santo e Figlio che si è incarnato in Gesù di Nazaret per portare il verbo e la verità necessaria alla salvazione dell’ umanità. Come per l’ ebraismo, dal quale deriva originariamente, il cristianesimo considera <st1:personname productid="La Bibbia" w:st="on">la  Bibbia</st1:personname> testo sacro ispirato da Dio, ma diviso nell’ <em>Antico Testamento</em> derivato dalla <em>Torah</em> ebraica,e dal <em>Nuovo Testamento</em> che annuncia la “buona novella”<em> Vangelo</em> attraverso la vita terrena di Gesù Cristo.La complessità e l’articolazione storica, teologica e geografica del mondo cristiano condiziona l’ individuazione delle principali vie di diffusione a differenza delle altre grandi religioni e, in alcuni casi, tali vie coincidono come quelle in Medio Oriente, Egitto, Nubia ed Etiopia, che furono precedentemente seguite dall’ ebraismo e posteriormente dall’ islamismo.Vi sono inoltre i percorsi di diffusione del cristianesimo ad opera di missionari sulle antiche rotte commerciali dell’Asia, prima in Medio oriente con i vari predicatori, poi i <em>Nestoriani</em> che già nel VII secolo avevano raggiunto <st1:personname productid="la Mongolia" w:st="on">la Mongolia</st1:personname> evangelizzando alcune tribù. Seguirono per tutto il medioevo le figure di viaggiatori mercanti e missionari in Asia centrale, Cina ed India, quindi gli evangelizzatori a seguito delle vari colonizzazioni europee in Asia, America e Oceania. In occidente, dopo che il cristianesimo divenne religione dell’ Impero Romano ad opera di Costantino, sorsero chiese e santuari in tutta Europa nei secoli successivi e si consolidarono importanti vie di pellegrinaggi della cristianità, tra le quali quella attraverso l’ Italia per i porti pugliesi dove imbarcavano i pellegrini sulla rotta della Terrasanta,<st1:personname productid="la Via Francigena" w:st="on">la <em>Via  Francigena</em></st1:personname> attraverso l’ Europa a Roma, la collegata <em>Via Romea</em> nella quale confluivano le vie dei pellegrini provenienti da est, quindi la cosiddetta <em>Via Lattea</em> per Santiago de Compostela in Spagna. Vi sono poi le vie di diffusione del cristianesimo in Europa centrale e settentrionale, in particolare quelle dei normanni dopo la loro conversione,dal nord della Francia alla Scandinavia, dei monaci irlandesi che evangelizzarono la loro isola e poi Scozia e Inghilterra, alcune delle quali seguite poi dalla diffusione del protestantesimo.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Vie dell’ Islam<o:p></o:p></span></strong><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">L&#8217;Islam appartiene alle gradi religioni monoteistiche “rivelate” e possiede il suo testo sacro nel <em>Corano</em>, fondamento della religione, etica, morale e società in generale della comunità dei credenti <em>Ummah</em>.Con le altre due religioni rivelate<span>  </span>ebraismo e cristianesimo condivide gran parte dell&#8217; <em>Antico Testamento</em>, in particolare il riferimento alla comune origine in Abramo i cui figli Isacco e Ismaele furono rispettivamente i capostipiti dei popoli ebreo e arabo.Tutti i profeti della Bibbia sono riconosciuti come tali dall’ Islam, compreso Gesù considerato tra i più importanti e predecessore del <em>Suggello dei Profeti</em>, Maometto che ha definitivamente chiuso il ciclo e rivelato completamente il volere di Dio al mondo attraverso il Corano. Fin dalla sua nascita l’ Islam ha operato per la propria affermazione mutando completamente il corso della storia e fondando una grande civiltà, poi frazionata nei secoli in vari regni, stati e comunità,comunque sempre appartenenti alla fede comune. Alla morte del Profeta la comunità islamica ha vissuto conflitti storici e teologici che hanno portato alla grande divisione tra <em>sunniti</em> e <em>sciiti</em>, oltre a varie correnti derivate dalle due diverse concezioni, ma comunque tutte ispirate alla condivisione della “rivelazione” definitiva di Dio contenuta nel Corano.Come le altre grandi religioni, anche l’ Islam ha avuto i suoi <em>percorsi</em> storici e geografici nella sua diffusione nel mondo, a cominciare dall’ Arabia,territorio che vide la sua nascita.Nell&#8217;antichità vi fu un enorme consumo di incenso per usi rituali prodotto esclusivamente nell&#8217; Arabia meridionale che i romani chiamarono poi <em>Arabia Felix. </em>Si creò un&#8217;importantissima rotta carovaniera attraverso le oasi del deserto <em>Rub&#8217; al Khali</em> per il nord dell’ Arabia e da qui per il Mediterraneo e il medio oriente. Assieme all’ incenso le carovane trasportavano altri prodotti, tecniche, modelli artistici e culturali, ma soprattutto concezioni spirituali e religiose delle quali l’ Islam fu l’ ultimo grande protagonista.L’ altro grande sistema carovaniero collegava il Mediterraneo alla Cina noto come <st1:personname productid="la Via" w:st="on">la <em>Via</em></st1:personname><em> della Seta,</em> comprendeva un&#8217; area vastissima dal medio oriente al Turkestan cinese dove una via si diramava per India e quella principale proseguiva in Cina.Fu la via principale dell’ espansione islamica in Asia centrale e India, che ha lasciato splendide testimonianze storiche, architettoniche e culturali che contribuiscono alla conoscenza di questa religione che ha mutato il corso della storia.Contrariamente a quanto si pensa, la diffusione dell’ islam nel mondo non ha seguito solo percorsi bellici, ma in gran parte commerciali e culturali raggiungendo gli angoli più remoti del mondo conosciuto nel medioevo.La leggendaria <em>Via delle Spezie</em> fin dall&#8217;antichità ha collegato le civiltà mesopotamiche, Mediterranee e l&#8217;Egitto all&#8217; India, gran produttrice di spezie delle<span>  </span>quali i popoli dell&#8217;ovest hanno fatto grande uso per millenni.La <em>Rotta dei </em>permetteva di attraversare l&#8217; Oceano Indiano rapidamente dai<span>  </span>porti arabi verso l&#8217; India, Indocina, Cina e Indonesia, dove i mercanti portarono il Corano e l’ Islam si diffuse fino all’ Asia orientale.<o:p><br />
</o:p>immagini da:<o:p></o:p><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/category/europa/">Europa</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/category/italia/" title="Visualizza tutti gli articoli in Geo Italia">Italia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/scandinavia">Scandinavia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Irlanda">Irlanda</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/isl">Islanda</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/scozia">Scozia </a><o:p></o:p><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Sahara">Sahara</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa">Algeria</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-egitto">Egitto</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-libia">Libia</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-marocco">Marocco</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-sudan">Sudan</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-tunisia">Tunisia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/africa-etiopia-eritr">Etiopia Eritr</a><br />
<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-arabia">Arabia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-emirati">Emirati</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-giordania">Giordania</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/jerusalem">Jerusalem</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-oman">Oman</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-yemen">Yemen</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/asia-centrale">Asia centrale</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/afghanistan">Afghanistan</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/cina-xinjang">Cina Xinjang</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/iran">Iran</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/kashmir-ladakh">Kashmir Ladakh</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/pakistan">Pakistan</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/TurchiaAnatolia">Turchia</a><span></span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/india"><br />
India</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/malaysia">Malaysia</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/indonesia">Indonesia</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/30/oceania/">Oceania</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/australia">Australia</a> <o:p></o:p><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/caraibi">Caraibi</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/Guatemala">Guatemala</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mexico">Mexico</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/ande">Ande</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/argentina">Argentina</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/bolivia">Bolivia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/colombia">Colombia</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/ecuador">Ecuador</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/peru">Peru</a> <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/brasile">Brasile</a><span>  </span><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/venezuela">Venezuela</a><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/venezuela"></a><o:p></o:p></span></p>

	Tags: <a href="http://www.travelgeo.it/tag/aborigeni/" title="aborigeni" rel="tag">aborigeni</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/amazzonia/" title="amazzonia" rel="tag">amazzonia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/ande/" title="ande" rel="tag">ande</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/animismo/" title="animismo" rel="tag">animismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/arabi/" title="arabi" rel="tag">arabi</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/argentina/" title="argentina" rel="tag">argentina</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/arte/" title="arte" rel="tag">arte</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/asia/" title="asia" rel="tag">asia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/australia/" title="australia" rel="tag">australia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/bantu/" title="bantu" rel="tag">bantu</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/borneo/" title="borneo" rel="tag">borneo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/brasile/" title="brasile" rel="tag">brasile</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/buddismo/" title="buddismo" rel="tag">buddismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cambogia/" title="cambogia" rel="tag">cambogia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/caraibi/" title="caraibi" rel="tag">caraibi</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cina/" title="cina" rel="tag">cina</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/congo/" title="congo" rel="tag">congo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/conquista/" title="conquista" rel="tag">conquista</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/conquistadores/" title="conquistadores" rel="tag">conquistadores</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/continente/" title="continente" rel="tag">continente</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cristianesimo/" title="cristianesimo" rel="tag">cristianesimo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cultura/" title="cultura" rel="tag">cultura</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/ebraismo/" title="ebraismo" rel="tag">ebraismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/eco/" title="Eco" rel="tag">Eco</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/etiopia/" title="etiopia" rel="tag">etiopia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/etno/" title="Etno" rel="tag">Etno</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/francia/" title="francia" rel="tag">francia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/geo/" title="Geo" rel="tag">Geo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/italia/" title="Geo Italia" rel="tag">Geo Italia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/geografica/" title="geografica" rel="tag">geografica</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/guatemala/" title="guatemala" rel="tag">guatemala</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/himalaya/" title="Himalaya" rel="tag">Himalaya</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/india/" title="india" rel="tag">india</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/indigeni/" title="indigeni" rel="tag">indigeni</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/indocina/" title="indocina" rel="tag">indocina</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/indonesia/" title="indonesia" rel="tag">indonesia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/induismo/" title="induismo" rel="tag">induismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/iran/" title="iran" rel="tag">iran</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/irlanda/" title="irlanda" rel="tag">irlanda</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/islam/" title="islam" rel="tag">islam</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/kenya/" title="kenya" rel="tag">kenya</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/khmer/" title="khmer" rel="tag">khmer</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/ladakh/" title="ladakh" rel="tag">ladakh</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/libri/" title="libri" rel="tag">libri</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/medio-oriente/" title="medio oriente" rel="tag">medio oriente</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/melanesia/" title="melanesia" rel="tag">melanesia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/monoteismo/" title="monoteismo" rel="tag">monoteismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/nepal/" title="nepal" rel="tag">nepal</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/pellegrini/" title="pellegrini" rel="tag">pellegrini</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/peru/" title="peru" rel="tag">peru</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/polinesia/" title="polinesia" rel="tag">polinesia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/popoli/" title="popoli" rel="tag">popoli</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religione/" title="religione" rel="tag">religione</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religioni/" title="religioni" rel="tag">religioni</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/romani/" title="romani" rel="tag">romani</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/sahara/" title="sahara" rel="tag">sahara</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/scandinavia/" title="scandinavia" rel="tag">scandinavia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/scozia/" title="scozia" rel="tag">scozia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/scuola/" title="scuola" rel="tag">scuola</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/sikkim/" title="sikkim" rel="tag">sikkim</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/spagna/" title="spagna" rel="tag">spagna</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/sport/" title="sport" rel="tag">sport</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/tao/" title="tao" rel="tag">tao</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/taoismo/" title="taoismo" rel="tag">taoismo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/tibet/" title="tibet" rel="tag">tibet</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/via-delle-spezie/" title="via delle spezie" rel="tag">via delle spezie</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/via-francigena/" title="via francigena" rel="tag">via francigena</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/viaggi/" title="viaggi" rel="tag">viaggi</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/vie/" title="vie" rel="tag">vie</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/vie-fede/" title="vie fede" rel="tag">vie fede</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/yemen/" title="yemen" rel="tag">yemen</a><br />

	<h4>Post correlati</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/contatti/paolo-del-papa/" title="Paolo Del Papa (aprile 26, 2006)">Paolo Del Papa</a> (6)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/cristianesimo/" title="cristianesimo (maggio 20, 2008)">cristianesimo</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/esplorazioni/" title="Vie esplorazioni (gennaio 17, 2007)">Vie esplorazioni</a> (1)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/2008/05/20/induismo/" title="induismo (maggio 20, 2008)">induismo</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelgeo-tourism/viaggiare/trasporti/aerei/" title="aerei (gennaio 31, 2007)">aerei</a> (2)</li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/vie-della-fede/percorsi-della-mostra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Indiani d&#8217;America</title>
		<link>http://www.travelgeo.it/2007/02/06/indiani-damerica/</link>
		<comments>http://www.travelgeo.it/2007/02/06/indiani-damerica/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2007 16:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etno America]]></category>
		<category><![CDATA[ande]]></category>
		<category><![CDATA[Archeo]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[conquista]]></category>
		<category><![CDATA[continente]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Eco]]></category>
		<category><![CDATA[esplorazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Etno]]></category>
		<category><![CDATA[Geo]]></category>
		<category><![CDATA[guatemala]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>
		<category><![CDATA[indios]]></category>
		<category><![CDATA[messico]]></category>
		<category><![CDATA[nomadi]]></category>
		<category><![CDATA[popoli]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[sciamanesimo]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.travelgeo.it/2007/02/06/indiani-damerica/</guid>
		<description><![CDATA[Nativi americani
Il complesso etnico e culturale definito America indigena comprende le popolazioni che vivevano in America  prima della “scoperta” e colonizzazione degli europei, il termine Indiani o Indios, risale a quel periodo per i noti motivi dell’ individuazione come Indie occidentali delle nuove terre raggiunte da Cristoforo Colombo. Le origini di quelle popolazioni sono controverse dato che le ricostruzioni genetiche e linguistiche sono poco compatibili tra di loro, mentre le investigazioni sulle diverse culture complicatissime. dalle ricerche di Cavalli Sforza e collaboratori, si suppone che i primi umani siano arrivati ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Nativi americani<br />
Il complesso <a title="Visualizza tutti gli articoli in Etno America" href="http://www.travelgeo.it/category/etno/etno-america/">etnico</a> e culturale definito <a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/20/america-indigena/">America indigena</a> comprende le popolazioni che vivevano in America  prima della “<a title="Visualizza tutti gli articoli archiviati sotto America" href="http://www.travelgeo.it/category/viaggi-esplorazioni/america/">scoperta</a>” e colonizzazione degli europei, il termine <em>Indiani</em> o <em>Indios</em>, risale a quel periodo per i noti motivi dell’ individuazione come <em>Indie occidentali</em> delle nuove terre raggiunte da Cristoforo Colombo.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/Groenlandia%20pop%20esk%20cacc3.jpg"><img title="Groenlandia pop esk cacc3" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/image/thumb/Groenlandia%20pop%20esk%20cacc3.jpg" alt="Groenlandia pop esk cacc3" align="left" /></a> Le origini di quelle popolazioni sono controverse dato che le ricostruzioni genetiche e linguistiche sono poco compatibili tra di loro, mentre le investigazioni sulle diverse culture complicatissime. dalle ricerche di <a title="Luigi Luca Cavalli-Sforza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Luca_Cavalli-Sforza">Cavalli Sforza</a> e collaboratori, si suppone che i primi umani siano arrivati nel continente intorno a 40 mila anni fa dall&#8217;<a title="Asia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asia">Asia</a> attraverso lo stretto di <a title="Vitus Jonassen Bering" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vitus_Jonassen_Bering">Bering</a>, via mare. Le precedenti ricerche con il cosiddetto metodo Clovis, individuavano tre ondate migratorie avvenute circa 12 mila anni fa, dall&#8217;Asia attraverso le terre emerse dello <a title="Stretto di Bering" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stretto_di_Bering">stretto</a> di <a title="Vitus Jonassen Bering" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vitus_Jonassen_Bering">Bering</a>, la <a title="Beringia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Beringia">Beringia</a>, ipotesi contestata per il ritrovamento di scheletri con il cranio dai tratti caucasoidi e a molte altre ricerche archeologiche, linguistiche e di biologia molecolare. Una prova è stata pubblicata sulla rivista  <em>Nature</em> nel 2003: grazie al ritrovamento di 33 crani nella bassa <a title="California" href="http://it.wikipedia.org/wiki/California">California</a>, si è potuto ipotizzare che vi erano paleoamericani apparentati con le popolazioni dell&#8217;Asia meridionale e non con le popolazioni della <a title="Siberia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Siberia">Siberia</a>. Un&#8217;altra prova è emersa nel luglio 2005, quando è stato reso noto il ritrovamento di un&#8217;impronta fossile in Messico risalente a circa 40 mila anni fa. Alcune tesi  sostengono la migrazione dall&#8217;Oceania probabilmente attraverso l&#8217; <a title="Antartide" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antartide">Antartide</a> in un periodo di glaciazione; altre migrazioni dall’ <a title="Oceania" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/oceania/">Oceania</a> per mare e infine  dall&#8217; <a title="Europa" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/europa/">Europa</a> attraversando l&#8217;<a title="Oceano Atlantico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oceano_Atlantico">Oceano Atlantico</a> settentrionale. La regione artica  sulle coste dell&#8217;<a title="Alaska" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alaska">Alaska</a> e <a title="Canada" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/canada/">Canada</a> settentrionale è, per motivi climatici, un territorio scarsamente popolato, in cui l&#8217;agricoltura è praticamente impossibile: qui le popolazioni vivevano cacciando foche, caribù e, in alcune zone, balene. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mexico/Mex%20arch%20%20Mus%20Antrop4.jpg"><img title="Mex arch  Mus Antrop4" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/mexico/image/thumb/Mex%20arch%20%20Mus%20Antrop4.jpg" alt="Mex arch  Mus Antrop4" align="right" /></a>Durante l&#8217;estate abitavano in tende e in inverno in capanne costruite con blocchi di ghiaccio o blocchi di terra ricoperti di pelli. Anche ai nostri giorni i gruppi presenti hanno scarsi rapporti con altre popolazioni e sono molto legati alle loro tradizioni. In <a title="Alaska" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alaska">Alaska</a> vivono gli <a href="http://www.travelgeo.it/2007/02/06/inuit/">Inuit</a> e gli <a title="Yupik" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yupik">Yupik</a> definiti Eschimesi, una parte dei quali emigrò intorno al 1000 d.C. in <a title="Groenlandia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/europa/groenlandia/">Groenlandia</a>; la zona a Sud Ovest è abitata dagli <a title="Yuit" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yuit">Yuit</a>, presenti anche in <a title="Siberia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Siberia">Siberia</a>, mentre gli Aleutini vivono nelle isole omonime. A causa dell&#8217;inclemenza del <a title="Clima" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clima">clima</a> e quindi dell&#8217;impossibilità di praticare l&#8217;agricoltura, le popolazioni dell&#8217;area subartica canadese dalla <a title="Tundra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tundra">tundra</a> quasi fino al confine con gli Stati Uniti erano nomadi e vivevano in tende o in case interrate, dedicandosi alla pesca o alla caccia di alci e caribù. A Est vivevano popolazioni di lingua algonchina, tra cui i <em>Cree</em> e gli <em>Ojibwayo</em> Chippeway; a Ovest, gruppi di lingua athabaska  quali <em>Ingalik, Dogrib, Han, Hare, Koyukon, Kutchin, Mountain, Slave, Tanaina, Yellowknife</em> e altri. Queste popolazioni venivano generalmente guidate dai capifamiglia ed i conflitti tra le varie tribù erano molto rari. Per quanto riguarda la religione erano molto diffuse le credenze negli spiriti guardiani e nello <a href="http://www.travelgeo.it/2006/08/07/sciamanesimo/">sciamanesimo</a>. Lacosta americana nordoccidentale del <a title="Oceano Pacifico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oceano_Pacifico">Pacifico</a> ha fornito un ambiente ideale grazie ai fiumi <a title="Colombia (fiume)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Colombia_%28fiume%29&amp;action=edit">Colombia</a> e <a title="Fraser" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Fraser&amp;action=edit">Fraser</a> ricchi di salmone e l’ entroterra di selvaggina favorì la crescita  della popolazione che produsse  una cultura elaborata, organizzata in grandi case di legno e caratterizzata da ricche cerimonie e da un raffinato artigianato in legno. I villaggi solitamente erano composti da cento o più abitanti imparentati fra loro secondo una modalità gerarchica: i vari membri venivano ordinati in base al grado di parentela col capo. Solo i prigionieri di guerra e gli schiavi erano esclusi da questa classificazione. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/Groenlandia%20pop%20esk%20sciaman5.jpg"><img title="Groenlandia pop esk sciaman5" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/image/thumb/Groenlandia%20pop%20esk%20sciaman5.jpg" alt="Groenlandia pop esk sciaman5" align="left" /></a>Di fondamentale importanza era considerata la ricchezza individuale o di gruppo, che veniva ridistribuita durante il <em><a title="Potlatch" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Potlatch">potlatch</a></em>, una cerimonia nella quale il capo e il suo gruppo regalavano i loro beni. Tutto ciò avveniva per consolidare o accrescere il proprio <em>status</em>, per ricevere l&#8217;invito ad altri <em>potlatch</em> e per equilibrare la distribuzione dei beni tra i vari gruppi. La religione erano basate principalmente sul culto degli antenati mitici: le loro rappresentazioni stilizzate erano ovunque: sui pali totemici, sulle facciate delle case, le prore delle barche, le maschere e le coperte. I gruppi più importanti di quest&#8217;area sono i Tlingit, Tsimshian, Haida, Kwakiutl, Nootka e iChinook . La maggior parte delle lingue parlate appartenevano alle famiglie atabasca, penutiana o mosana. Nell&#8217;altopiano compreso tra l&#8217;<a title="Idaho" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Idaho">Idaho</a>, l&#8217;<a title="Oregon" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oregon">Oregon</a> orie<br />
ntale, lo stato di <a title="Washington (stato)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Washington_%28stato%29">Washington</a>, il <a title="Montana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montana">Montana</a> occidentale e il <a title="Canada" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/canada/">Canada</a> vivevano numerosi piccoli gruppi molto pacifici tra cui i <em>Nez Percé</em> Nasi Bucati, i <em>Wallawalla</em>, i <em>Flathead</em> e i <em>Cayuse</em> e i gruppi <em>Yakima</em> della famiglia linguistica <em>sahapti</em>.Abitavano dei territori ampi lungo i fiumi Yakima e Columbia nella zona orientale dello stato di Washington con i gruppi <em>walla walla</em> e  <em>umatilla </em>che popolavano il basso corso del fiume Yakima e Columbia,vicino la confluenza con il fiume Snake.Gli Yakima si attribuiscono il nome di <em>waptailmim</em> “gente dei canali” da quello del loro villaggio primario,che era situato lungo i canali del Yakima. Nel 1855 stipularono con altri gruppi un trattato con il governo,al quale cedettero la maggior parte dei proprio territori accettando di ritirarsi nella riserva..Sopravvivevano grazie alla caccia, alla raccolta di frutti e alla pesca al salmone. La loro cultura era simile a quella dei loro vicini della costa nord-orientale, del <a title="Gran Bacino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gran_Bacino">Gran Bacino</a> e della <a title="California" href="http://it.wikipedia.org/wiki/California">California</a>. Le lingue appartenevano per lo più alle famiglie penutiana e mosana.L&#8217;area del <a title="Gran Bacino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gran_Bacino">Gran Bacino</a> comprende le catene montuose e l vallate di <a title="Utah" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Utah">Utah</a>, <a title="Nevada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nevada">Nevada</a> e <a title="California" href="http://it.wikipedia.org/wiki/California">California</a>, è stata abitata da popolazioni il cui stile di vita arcaico rimase quasi invariato fino al 1850; le più conosciute sono i <em><a title="Paiute" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paiute">Paiute</a>, Ute,Shoshoni, Klamat, Modoc</em> e <em>Yurok</em>. Erano piccole bande di raccoglitori, composte a volte da un&#8217;unica famiglia, distribuite su un territorio inospitale con una densità abitativa estremamente bassa. In estate si nutrivano di semi, radici, frutti di cactus, insetti, rettili e piccoli roditori, insieme a occasionali antilopi e cervi.In inverno si dovevano affidare alle provviste estive perché la disponibilità di cibo era scarsissima mentre nei periodi migliori i vari gruppi si riunivano in bande più numerose, composte quasi esclusivamente da individui imparentati bilateralmente. Il riconoscimento della leadership avveniva in maniera informale e raramente sorgevano conflitti fra tribù, causati di solito da accuse di stregoneria o da rivalità sessuali.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/Groenlandia%20pop%20esk19.jpg"><img title="Groenlandia pop esk19" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/image/thumb/Groenlandia%20pop%20esk19.jpg" alt="Groenlandia pop esk19" align="right" /></a> La religione formale era poco praticata; veniva soprattutto ricercata l&#8217;alleanza con gli spiriti, conosciuti attraverso sogni e visioni, che era ritenuta capace di conferire poteri connessi con la medicina, la caccia e il gioco d&#8217;azzardo. L&#8217;area culturale californiana comprende approssimativamente la superficie dello Stato attuale, con l&#8217;esclusione della zona sud orientale lungo il fiume Colorado. La popolazione nativa, che secondo le stime contava più di 200.000 abitanti, parlava più di 200 linguaggi distinti. Tra i gruppi più importanti vi erano i <em>Pomo, Modoc, Yana, Chumash, Costano, Maidu, Miwok, Patwin, Salinan, Wintun, Yokut, Yuki</em> e i cosiddetti “indiani delle missioni” <em>Cahuilla, Diegueño, Gabrileño</em>,<em>Luiseño</em> e <em>Serrano</em>.Erano principalmente raccoglitori di vegetali commestibili, pesci e frutti di mare sulla costa, mentre nell&#8217;interno si cacciavano cervi, orsi e piccoli mammiferi vari. Il villaggio, composto anche da più di 100 persone, col suo particolare dialetto, era spesso la più ampia unità politica esistente. Diffusa era l&#8217;usanza delle metà esogame, che consentiva l&#8217;endogamia, pratica secondo la quale i matrimoni avvenivano solo all&#8217;interno del villaggio però diviso a sua volta in due metà, per cui i membri di un gruppo dovevano combinare il loro matrimonio con un membro dell&#8217;altro gruppo. I capi, a volte ereditari, organizzavano la vita sociale e cerimoniale, ma avevano scarso potere politico. I conflitti organizzati fra villaggi erano rari. Frequenti erano i riti di cura, le cerimonie della pubertà maschile e l&#8217;uso rituale delle droghe.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">

	Tags: <a href="http://www.travelgeo.it/tag/ande/" title="ande" rel="tag">ande</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/archeo/" title="Archeo" rel="tag">Archeo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/arte/" title="arte" rel="tag">arte</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/asia/" title="asia" rel="tag">asia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cina/" title="cina" rel="tag">cina</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/conquista/" title="conquista" rel="tag">conquista</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/continente/" title="continente" rel="tag">continente</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cultura/" title="cultura" rel="tag">cultura</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/donne/" title="donne" rel="tag">donne</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/eco/" title="Eco" rel="tag">Eco</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/esplorazioni/" title="esplorazioni" rel="tag">esplorazioni</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/etno/" title="Etno" rel="tag">Etno</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/geo/" title="Geo" rel="tag">Geo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/guatemala/" title="guatemala" rel="tag">guatemala</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/india/" title="india" rel="tag">india</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/indios/" title="indios" rel="tag">indios</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/messico/" title="messico" rel="tag">messico</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/nomadi/" title="nomadi" rel="tag">nomadi</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/popoli/" title="popoli" rel="tag">popoli</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religione/" title="religione" rel="tag">religione</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/sciamanesimo/" title="sciamanesimo" rel="tag">sciamanesimo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/sport/" title="sport" rel="tag">sport</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/viaggi/" title="viaggi" rel="tag">viaggi</a><br />

	<h4>Post correlati</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/contatti/paolo-del-papa/" title="Paolo Del Papa (aprile 26, 2006)">Paolo Del Papa</a> (6)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/sud-africa/" title="Sud Africa (novembre 28, 2006)">Sud Africa</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/egitto/" title="Egitto (dicembre 5, 2006)">Egitto</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/2006/09/03/associazione-popoli-minacciati/" title="Associazione popoli minacciati (settembre 3, 2006)">Associazione popoli minacciati</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/le-vie-della-fede/vie-della-fede/percorsi-della-mostra/" title="vie fede percorsi mostra (maggio 11, 2008)">vie fede percorsi mostra</a> (1)</li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.travelgeo.it/2007/02/06/indiani-damerica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inuit</title>
		<link>http://www.travelgeo.it/2007/02/06/inuit/</link>
		<comments>http://www.travelgeo.it/2007/02/06/inuit/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2007 14:08:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etno America]]></category>
		<category><![CDATA[Etno Europa]]></category>
		<category><![CDATA[ande]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[continente]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Geo]]></category>
		<category><![CDATA[incas]]></category>
		<category><![CDATA[Music]]></category>
		<category><![CDATA[popoli]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>
		<category><![CDATA[reportage]]></category>
		<category><![CDATA[reportages]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.travelgeo.it/2007/02/06/inuit/</guid>
		<description><![CDATA[Non sono europei né americani, le loro terre sono spesso coperte di neve e ghiacci, affacciano sulle gelide acque dell’ oceano che delimitano il loro mondo tra l’ estremo nord del continente americano e la Groenlandia. Sono gli Inuit singolare inuk o inuq che in lingua inuktitut è il nome del popolo dell&#8217;Artico discendente dei Thule. Gli Inuit sono uno dei due gruppi principali nei quali sono divisi gli Eschimesi, insieme agli Yupik, che significa &#8220;mangiatori di carne cruda&#8221; e fu usato dai nativi Americani Algonchini del Canada orientale per ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Non sono europei né americani, le loro terre sono spesso coperte di neve e ghiacci, affacciano sulle gelide acque dell’ oceano che delimitano il loro mondo tra l’ estremo nord del continente americano e la <a title="Groenlandia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/europa/groenlandia/">Groenlandia</a>. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/groenlandia%20cost1.jpg"><img title="groenlandia cost1" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/image/thumb/groenlandia%20cost1.jpg" alt="groenlandia cost1" align="left" /></a>Sono gli <em>Inuit</em> singolare <em>inuk</em> o <em>inuq</em> che in <a title="Inuktitut" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inuktitut">lingua inuktitut</a> è il nome del popolo dell&#8217;<a title="Artide" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Artide">Artico</a> discendente dei <a title="Thule (popolo)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thule_%28popolo%29">Thule</a>. Gli Inuit sono uno dei due gruppi principali nei quali sono divisi gli <a title="Eschimesi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eschimesi">Eschimesi</a>, insieme agli <a title="Yupik" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yupik">Yupik</a>, che significa &#8220;mangiatori di carne cruda&#8221; e fu usato dai <a title="Nativi Americani" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nativi_Americani">nativi Americani</a> Algonchini del Canada orientale per indicare questo popolo loro vicino, che si vestiva di pelli ed era costituito da esperti cacciatori. Il nome che gli Inuit usano per definirsi significa, invece, semplicemente “uomini”.Gli Inuit sono gli originari abitanti delle regioni costiere artiche e subartiche dell&#8217;America settentrionale e della punta nord orientale della <a title="Siberia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Siberia">Siberia</a>: sicuramente abitano una delle più inclementi regioni della Terra. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/Groenlandia%20pop%20esk%20cacc3.jpg"><img title="Groenlandia pop esk cacc3" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/image/thumb/Groenlandia%20pop%20esk%20cacc3.jpg" alt="Groenlandia pop esk cacc3" align="right" /></a>Il loro territorio è principalmente composto dalla <a title="Tundra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tundra">tundra</a>, pianure basse e prive di alberi dove la terra è sempre ghiacciata, salvo pochi centimetri in superficie durante la breve stagione estiva. Durante la stagione invernale, gli Inuit vivono in case di ghiaccio chiamate <a title="Igloo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Igloo">igloo</a> hanno la forma di una cupola sferica a pianta circolare e sono costruite con blocchi di ghiaccio incastrati perfettamente tra di loro a formare una vola. Vi si accede grazie ad un corridoio basso fatto anch&#8217;esso di neve e sulla parete di fronte a questo vi è una finestra, chiusa con una sottile lastra di ghiaccio o con pelli di foca. L&#8217;interno è foderato di pelli di renna e vi sono i letti di pelliccia di renna che devono ospitare tutta la famiglia. <a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/Groenlandia%20pop%20esk11.jpg"><img title="Groenlandia pop esk11" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/image/thumb/Groenlandia%20pop%20esk11.jpg" alt="Groenlandia pop esk11" align="left" /></a>Il riscaldamento, l&#8217;illuminazione e la cucina sono ottenuti grazie alla lampada alimentata a grasso di foca: gli Inuit, nonostante le leggende, amano infatti cucinare tutte le loro vivande. D&#8217;estate spesso si spostano a vivere in tende, con coperture di pelli di foca, di caribù o di altri animali sostenute da costole di balena o da legname. Anche se alcuni gruppi vivono su fiumi pescosi ed altri cacciano caribù nelle zone interne, gli Inuit vivono tradizionalmente della caccia di mammiferi marini foche, trichechi e balene, e la struttura e l&#8217;etica della loro cultura si sono sempre rivolte al mare. La capacità degli Inuit di adattamento a un ambiente freddo e difficile è legata alla loro particolare abilità nel costruire attrezzi e altri utili accorgimenti da ogni tipo di materiale. Vestiti di pelli, arpioni d&#8217;avorio o di corno, con lame di pietra, pattini di slitte fatti all&#8217;occorrenza con strisce di carne gelata sono esempi dell&#8217;adattamento indigeno ai materiali naturali.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/Groenlandia%20pop%20esk8.jpg"><img title="Groenlandia pop esk8" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/image/thumb/Groenlandia%20pop%20esk8.jpg" alt="Groenlandia pop esk8" align="right" /></a> Usano il Kayak o imbarcazioni a motore per cacciare in mare oppure aspettano vicino alle aperture nella banchina di ghiaccio l&#8217;uscita delle foche. Durante le battute di caccia usano gli igloo come riparo di emergenza. Usano le pelli degli animali per fabbricarsi vestiti .Per spostarsi sulla neve usano slitte trainate dai cani anche se le motoslitte stanno largamente rimpiazzando questo modo di viaggiare. L&#8217;organizzazione della società si basa sulla solidarietà fra villaggi; la proprietà è, per la maggior parte, collettiva, la famiglia in genere è poco numerosa. Gli Inuit hanno una loro religione che si basa sulla credenza che molti animali e fenomeni naturali abbiano un&#8217;anima o uno spirito. La principale personalità religiosa è lo sciamano, spesso di sesso femminile.Hanno costituito la <a title="http://www.inuit.org" href="http://www.inuit.org/">ICC </a> <em>Inuit</em><em> Circumpular Conference</em>, un&#8217;organizzazione non governativa e plurinazionale, a salvaguardia della propria cultura, che rappresenta 150,000 persone abitanti nei territori di<a title="Canada" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/canada/"> Canada</a>, <a title="Groenlandia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/europa/groenlandia/">Groenlandia</a>,<a title="Alaska" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alaska">Alaska</a>, Russia. La <a title="Lingua inuit" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inuit">lingua inuit</a> è tradizionalmente parlata in tutta l&#8217;<a title="Artide" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Artide">Artide</a> nordamericana e in alcune parti della zona subartica, nel <a title="Labrador" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Labrador">Labrador</a>. In passato era parlata in qualche misura nella Russia orientale, in particolare nelle <a title="Isole Diomede" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isole_Diomede">isole Diomede</a>, ma oggi è quasi sicuramente estinta in Russia. Gli Inuit vivono principalmente in tre paesi: Groenlandia,Canada e Alaska.<a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/Groenlandia%20pop%20esk%20sciaman2.jpg"><img title="Groenlandia pop esk sciaman2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/image/thumb/Groenlandia%20pop%20esk%20sciaman2.jpg" alt="Groenlandia pop esk sciaman2" align="left" /></a>La popolazione totale degli Inuit che parlano la loro lingua tradizionale è difficile da stimare con precisione, dal momento che la maggior parte dei conteggi si basa su dati di censimento forniti dalla popolazione stessa, che potrebbero non rifletterne accuratamente l&#8217;uso o la competenza. Le stime  della <a title="Groenlandia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/europa/groenlandia/">Groenlandia</a> stabiliscono il numero di dialetti inuit a circa 50.000, mentre le stime del  <a title="Canada" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/canada/">Canada</a> a circa 30.000 . Questi due paesi contano la maggior parte dei parlanti di varianti della lingua inuit, poiché il suo uso in Alaska diminuisce di giorno in giorno circa 3.000 nativi dell&#8217;Alaska parlano un dialetto inuit, su una popolazione di più di 13.000 Inuit, e la lingua è quasi sicuramente estinta in Russia. Inoltre, si stima che circa 7.000 Inuit groenlandesi vivano nella Danimarca europea, è il più vasto gruppo al di fuori del <a title="Canada" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america-centro-nord/canada/">Canada</a> e della<a title="Groenlandia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/europa/groenlandia/"> Groenlandia</a>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Foto reportages:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><a href="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia"><img title="Groenlandia pop esk cacc2" src="http://www.travelgeo.it/zenphoto/groenlandia/image/thumb/Groenlandia%20pop%20esk%20cacc2.jpg" alt="Groenlandia pop esk cacc2" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Fonti:<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale">wikipedia</a><br />
<a title="Nativi americani" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nativi_americani">Nativi americani</a><br />
<a title="Igloo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Igloo"><span lang="EN-GB">igloo</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><a title="Kayak" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kayak"><span lang="EN-GB">kayak</span></a></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana" lang="EN-GB"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><a title="Musica inuit" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Musica_inuit"><span lang="EN-GB">musica</span></a></span><br />
<a title="http://www.inuit.org" href="http://www.inuit.org/"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana" lang="EN-GB">ICC official website</span></a><br />
<a href="http://www.gfbv.it/3dossier/popoli/pop1.html#r16"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Esquimesi-Inut</span></a><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><br />
<a title="Groenlandia" href="http://www.travelgeo.it/travelguide/europa/groenlandia/">Travel guide Groenlandia</a></span></p>

	Tags: <a href="http://www.travelgeo.it/tag/ande/" title="ande" rel="tag">ande</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/arte/" title="arte" rel="tag">arte</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cina/" title="cina" rel="tag">cina</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/continente/" title="continente" rel="tag">continente</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/cultura/" title="cultura" rel="tag">cultura</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/fotografia/" title="fotografia" rel="tag">fotografia</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/geo/" title="Geo" rel="tag">Geo</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/incas/" title="incas" rel="tag">incas</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/music/" title="Music" rel="tag">Music</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/popoli/" title="popoli" rel="tag">popoli</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/religione/" title="religione" rel="tag">religione</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/report/" title="Report" rel="tag">Report</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/reportage/" title="reportage" rel="tag">reportage</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/reportages/" title="reportages" rel="tag">reportages</a>, <a href="http://www.travelgeo.it/tag/viaggi/" title="viaggi" rel="tag">viaggi</a><br />

	<h4>Post correlati</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/2006/10/19/arabia-saudita/" title="Arabia Saudita (ottobre 19, 2006)">Arabia Saudita</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/uganda/" title="Uganda (dicembre 4, 2006)">Uganda</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/america/peru/" title="Perù (novembre 14, 2006)">Perù</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa/mozambico/" title="Mozambico (novembre 29, 2006)">Mozambico</a> (0)</li>
	<li><a href="http://www.travelgeo.it/travelguide/africa-nord-ovest/gambia/" title="Gambia (dicembre 14, 2006)">Gambia</a> (0)</li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.travelgeo.it/2007/02/06/inuit/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

